Catanzaro City Magazine APRILE 2015

 

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Mensile di attualità, news, sport, rubriche e servizi utili

Popular Pages


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Mensile di informazione, attualità, cultura, sport, rubriche e servizi utili Anno III n.ro 20 aprile 2015 € 0,50 Wilma Pipicelli, Uscirai vivo, un progetto a Mattia Preti cinematografico tutto calabrese Il fiume Corace, una risorsa Piazza Matteotti, il nuovo look All’interno, oltre gli orari ufficiali e aggiornati, dei mezzi pubblici, che puoi ritagliare e conservare, trovi anche le farmacie di turno. Il premio Caduceo

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EDITORIALE Anno III - numero 20 aprile 2015 DIRETTORE RESPONSABILE Tel. 347.535.4137 hulixe@virgilio.it DIRETTORE EDITORIALE Pino Ranieri Pino Ruggiu CAPOREDATTORE pinoruggiu.posta@gmail.com Tel. 335.470.145 Rosita Mercatante rosita.mercatante@gmail.com REDAZIONE citymagazineinfo@gmail.com Tel. 327.234.5449 Anna Aloi, Rosario Fittante, Nino Gil, Elisa Giovene, Noemi Guzzo, Domenico Iozzo, Paolo Liberato, Antonio Ludovico, Mimmo Macario, Stefano Antonio Ranieri, Anna Rotundo, I collaboratori di cui sopra, la cui partecipazione è libera e occasionale, non sono membri della redazione e cedono a titolo gratuito ogni tipo di diritto, ivi compreso quello d’autore, dell’articolo pubblicato. L’Editore si dichiara pienamente disponibile a valutare - e se del caso regolare - le eventuali spettanze di terzi per la pubblicazione di immagini e testi di cui non sia stato possibile reperire la fonte. GRAFICA E IMPAGINAZIONE Agenzia Ruggiu PER LA PUBBLICITÀ agenziaruggiu@gmail.com www.ruggiu.blogspot.it citymagazineinfo@gmail.com PER NUMERI ARRETRATI citymagazineinfo@gmail.com SEMESTRALE: (6 n.ri) euro 12,00; ANNUALE: (12 n.ri) euro 24,00; SOSTENITORE SILVER: euro 100,00 (12 n.ri +1 redazionale) ; SOSTENITORE GOLD: euro 200,00 (12 n.ri +2 redazionale); SOSTENITORE PLATINUM: euro 300,00 (12 n.ri +3 redazionali). N.B. Gli importi sono comprensivi di IVA e di spese di spedizione. MODALITÀ SOTTOSCRIZIONE: Bon. banc. c/o Conto BancoPosta, Intestato a Giuseppe Antonio Ruggiu, Codice IBAN: IT97 O 0760104400000044106292; CAUSALE: Nome/cognome/tipo abbon. È un mensile di informazione, attualità, cultura, sport, rubriche e servizi utili. È un periodico indipendente e apartitico. La collaborazione è libera e gratuita, gli articoli rispecchiano l’ideologia e il pensiero degli autori, i quali se ne assumono pienamente la responsabilità. Garantiamo a tutti, diritto di replica. La redazione si riserva di rifiutare articoli che ritiene non idonei alla linea editoriale del giornale. Tutti i diritti di proprietà letteraria e artistica sono riservati. È vietata la pubblicazione e l’uso anche parziale di testi, illustrazioni e foto con qualsiasi mezzo meccanico, elettronico, per mezzo di fotocopie, registrazioni, o altro. Tutto il materiale ricevuto (testi e fotografie), anche se non pubblicato, non sarà restituito. Tel. 335.470.145 Tel. 335.470.145 ABBONAMENTI S CATANZARO CITY MAGAZINE NON RICEVE NESSUN TIPO DI SOVVENZIONI EDITORE: Giuseppe Ruggiu - Via Skilletyon, s.n.c. - Borgia (Cz). REGISTRAZIONE: Tribunale di Catanzaro - n.ro 314 del 16/4/2013. STAMPA: Stampasud s.r.l. - Lamezia Terme (Cz) HANNO CONTRIBUITO ALL'USCITA DI QUESTO NUMERO: Centro Acquisto Oro - Gerardo Sacco - Service Management Rtc Telecalabria - Nino Sabato - Fitness Zone Ludoteca Marachella - Ghirò - Tennis Club Circolo Unione Bici Store - Studio Pro Macario Ottica Melina - Ranieri Motori - Free Print Totino Impianti - Cardamone Edilizia ento il dovere morale di usare questo spazio per ricordare Maurizio Comito, un grande amico, che ci ha lasciati molto prematuramente. Esattamente un anno fa. Sono certo che nessuno potrà mai dire che uso le solite parole di circostanza per ricordarlo, perchè Maurizio era per tutti un gran signore, buono, affettuoso, disponibile e generoso. Aveva preso particolarmente a cuore il progetto di questo giornale e si era tuffato con entusiasmo a sostenerlo fattivamente con idee e suggerimenti. Ricordo benissimo quel giorno che, avendolo cercavo inutilmente al telefono, contattando il figlio, scopro che era stato ricoverato urgentemente. Ma chi avrebbe mai detto che... Maurì, mi piace pensare che da lassù osservi con compiacimento come sta andando questa iniziativa, anche se non posso non pensare, con tanto rammarico, a come sarebbe potuto andare con te a fianco... Ciao Maurizio, mi hai lasciato un bellissimo ricordo, è proprio vero che nessuno muore sulla terra finchè vive nel cuore di chi resta. PINO RUGGIU 3

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8 34 10 6 11 SOMMARIO 32 30 26 27 STORIE 6 Riceviamo e pubblichiamo - di STEFANO ANTONIO RANIERI SCENARI 8 Il centro storico di un capoluogo! - di ROSITA MERCATANTE 10 Il nuovo look di piazza Matteotti - di ROSITA MERCATANTE 11 Ripristino di Villa Pangea - di ROSITA MERCATANTE 12 Supercinema: L'accendiamo? - di ANTONIO LUDOVICO PARLIAMONE 13 Gli angeli del soccorso - di ROSARIO FITTANTE 14 Paolo Emilio Tulelli ed il suo nobile gesto per la città - di ROSITA MERCATANTE EVENTI 15 Al San Giovanni il Premio Caduceo - di PINO RUGGIU AMARCORD 18 Radio story - di MIMMO MACARIO SPORT 20 Forza Aquile - di ROSITA MERCATANTE 21 Area giallorossa - di ROSITA MERCATANTE AMBIENTE 22 Il Corae: Un fiume o una risorsa? - di ELISA GIOVENE 24 È solo Sila! - di NOEMI GUZZO TRADIZIONI 26 L'affruntata - di ANNA ROTUNDO CINEMA 27 Uscirai vivo - di DOMENICO IOZZO IN CUCINA a cura di ANNA ALOI 28 Gli spinaci IN LIBRERIA a cura di ROSITA MERCATANTE 29 La decimazione - di VINCENZO SANTORO L'INTERVISTA a cura di ROSITA MERCATANTE 30 Il necessario silenzio - di ALESSANDRO ANSANI MUSICA 31 The Red Stars - di PINO RANIERI 32 Se dal tamburo... passi al sax - di NINO GIL ARTE 34 L'omaggio a Mattia Preti, di Wilma Pipicelli - di PINO RUGGIU 36 Corso di fotografia - di PINO RUGGIU SERVIZI 38 Il cruciverba - a cura di PAOLO LIBERATO 39 Gli orari dei Bus - a cura di A.M.C. 40 Gli orari della Calabro - a cura di F.C.L. 41 Farmacie di turno - a cura dell' ORDINE FARMACISTI 42/ 43 Piantina di Catanzaro centro e Catanzaro quartiere Lido 12 13 14 18 20 20 24 22 21 5

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Riceviamo e pubblichiamo IL STORIE FATTO L’ La lettera di un nostro lettore, un appello dignitoso di chi non chiede gratuito assistenzialismo, ma che gli venga garantito un proprio diritto: quello al lavoro art. 1 della nostra Costituzione recita: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”. Ma siamo sicuri che questa legge venga applicata? È lo Stato che si occupa di garantire che le leggi vengano applicate e rispettate, ma se è lo Stato stesso a non applicare le leggi che esempio può darci? Sono queste le parole, le domande, che un cittadino può porsi in un particolare periodo storico nazionale come questo, attraversato dalla crisi e dalla conseguente disoccupazione. Per questo ho deciso di raccontarvi la mia storia. Mi chiamo Stefano Antonio Ranieri e ho 17 anni, abito a Davoli (CZ), sono uno studente del Liceo delle Scienze Umane “E. Fermi” di Catanzaro Lido e faccio parte di una famiglia composta da 5 persone, ovvero i miei genitori, me e due fratelli più piccoli. Precisamente da 25 mesi mio padre non lavora, è stato licenziato dalla ditta da cui era assunto, per mancanza di lavoro. Ha avuto inizio la sua disoccupazione, nonché l’inizio del declino per la nostra famiglia. Non ci siamo abbattuti, ovvio, poiché speravamo fermamente che mio padre trovasse un altro lavoro, in quanto persona laboriosa e molto qualificata dal punto di vista personale, tecnico e organizzativo. I mesi passano e le porte sbattute in faccia diventano sempre più, il periodo di diritto al sussidio di disoccupato finisce e dopo qualche mese finiscono anche i risparmi di un’intera vita passata a lavorare, perciò iniziano a crearsi dei debiti con il nostro Istituto Bancario e anche con i miei nonni che gentilmente ci prestavano soldi per le spese essenziali, giusto per evitare che ci staccassero la luce, l’acqua e ci requisissero l’auto. La sorte ha voluto che mia madre s’ammalasse e anche io: mia madre di una malattia rara per la quale necessita di continui controlli in ospedale – lontano da casa, ed io ho avuto diversi problemi di salute minori per i quali sono stato costretto al ricovero, al pagamento di visite private per approfondire il problema e successivamente a due interventi chirurgici. Nel frattempo nulla è cambiato, nonostante la voglia e soprattutto l’esigenza di lavorare mio padre è stato rifiutato da svariate aziende regionali e non, sempre per motivi di carenza di lavoro o di scarsa qualifica – qualifica intesa come diploma di scuola media inferiore, poiché dal punto di vista lavorativo mio padre dispone di grande esperienza e di diverse patenti per mezzi leggeri e pesanti. Arrivati, quindi, all’estate scorsa mi sono visto costretto a trovare lavoro io personalmente per poter pagare i libri scolastici e le spese dei trasporti pubblici per poter raggiungere la scuola, mentre mio padre ha deciso di regolarizzarsi come venditore ambulante dei prodotti da lui stesso coltivati in alcuni terreni ereditati. Nulla è cambiato tutt’oggi, siamo sommersi da debiti e viviamo con la costante paura di non poter ovviare alle spese di ogni giorno poiché mio padre con il suo attuale “lavoro” (nulla togliendo ad un nobile lavoro come l’agricoltore) guadagna in media 20 euro a settimana! Proprio lui che è la persona più buona di questo mondo, che ha sempre lavorato onestamente per mantenere la famiglia, facendo straordinari durante la domenica e se necessario anche nei periodi festivi, accettando di lavorare anche a 1000 km di distanza da casa. E’ sempre stato, inoltre, al servizio della gente, un grande volontario della Protezione Civile che ha aiutato malati, anziani e chiunque abbia avuto bisogno. Mi chiedo, quindi, perché dei cittadini onesti come noi vengono “rifiutati” dallo Stato? Chi si preoccupa di chi si trova nella nostra condizione? Non sappiamo più cosa fare, non sappiamo dove andremo a finire o se c’è addirittura di peggio. Siamo persone che hanno sempre rispettato le leggi, sempre versato i contributi e pagato le tasse, e chiediamo ora di essere aiutati: non chiediamo soldi perché non cambierebbe nulla, non basta sanare i debiti, ma serve la certezza di avere un lavoro, alzarsi la mattina con l’obiettivo di lavorare e tornare a casa con la gratificazione di aver lavorato e quindi di ottenere uno stipendio. Per chiunque vorrà aiutarci, mio padre è abilitato a fare il camionista, l’escavatorista e qualsiasi cosa sia legata alle aziende di movimento terra, nonché autista, autotrasportatore ed autista d’ambulanza. Grazie a chiunque ci darà una mano.● Stefano Antonio Ranieri 6

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SCENARI Il Centro storico T Catanzaro ha un centro storico… desertificato! Tutta colpa della crisi? di ROSITA MERCATANTE ante, troppe le saracinesche abbassate. Camminando per le vie del centro non si può fare a meno di notare una sfilza di serrande chiuse, alcune arrugginite, cartelli che parlano di attività cessate o in vendita. I teli bianchi sopra le vetrine quasi ad impedire di vedere che lì dentro non c’è più nulla. Insomma, una costellazione di negozi che hanno mollato, di buio che avanza, di scaffali vuoti, di polvere, che noi di Catanzaro City Magazine abbiamo provato a raccontare con una specie di censimento fotografico, che descrive una costante desertificazione del centro storico che in molti hanno sperato diventasse un centro commerciale all’aperto. A fare le spese di una dilagante crisi economica sono stati, per primi, i commercianti. In molti non ce l’hanno fatta resistere al 8

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SCENARI di un capoluogo! peso delle tasse e ai cari affitti dei locali che popolano il centro cittadino. In molti sono stati costretti a chiudere bottega. Il risultato è un triste spettacolo che risalta agli occhi di tutti, soprattutto di chi ha conosciuto l’epoca d’oro di Catanzaro, quando per fare acquisti arrivava gente da tutta la Calabria. Quando in centro si viveva, ed era un posto da frequentare a tutte le ore. Tempi passati. Quello che stiamo leggendo adesso è un altro capitolo di storia, in cui i fatti narrati sono molto meno favorevoli per il Capoluogo di regione. Camminando per le strade si ha l’impressione di essere in una città che ha “smantellato” il suo centro storico, e non per avviare dei lavori di riqualificazione e di ammodernamento. Lo si capisce bene considerato che quei posti che prima facevano sfoggio di vetrine alla moda ora sono completamente abbandonati. Anche alcune attività storiche hanno chiuso i battenti, e il fattore allarmante è che non sono state sostituite da nuovi negozi. Una situazione che è il riflesso di una città statica a livello economico, ma anche sociale perché scarseggiano i servizi e mancano i locali, i classici luoghi ricreativi e di incontro che consentono di creare quel senso dell’appartenenza ormai perduto. Il centro cittadino, quello che dovrebbe essere il cuore pulsante dell’economia, della cultura e del divertimento, appare desertificato e senza vita. E se molti commercianti, come dicevamo, hanno gettato la spugna, quelli che ancora resistono lo fanno con grande fatica e con poche speranze per il futuro. Viene da chiedersi: ma è tutta colpa della crisi? ● 9

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Villa Piazza Matteotti un nuovo look Può piacere o non piacere ma, indubbiamente, offre una nuova visuale a tutta la zona di ROSITA MERCATANTE unto di ritrovo per i catanzaresi, nuovo, moderno e centrale. Dopo mesi di lavori Piazza Matteotti si mostra nuovamente alla gente. E lo fa sotto un nuovo look, che può piacere o non piacere ma che, indubbiamente, offre una nuova visuale a tutta la zona. Polemiche a parte, quelle non mancano mai, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Sergio Abramo si dice soddisfatta del risultato frutto della mente del progettista Franco Zagari. Una nuova veste, dicevamo, per la piazza che, come un puzzle, ha visto nei giorni scorsi inaugurare solo una parte del perimetro e la cui cerimonia conclusiva è prevista per il 24 aprile con la consegna della fontana che sostituirà la storica scala e l’apposizione della targa che intitola al famoso artista catanzarese Mimmo Rotella l’ampio spazio antistante il Centro direzionale Petrucci. In quell’occasione sarà conferita la cittadinanza onoraria di Catanzaro a Cècile Debray, direttrice del Centro Pompidou di Parigi, una delle massime esperte di arte moderna al mondo ed estimatrice dell’opera di Rotella. Momento centrale dell’evento, è stato la scopertura, nell’area dedicata a Mimmo Rotella, delle quattro stele con le riproduzioni di altrettanti capolavori e testi in italiano e in inglese che illustrano brevemente vita e opere di Rotella. A presiedere la cerimonia - accompagnata dalle emozionanti note del soprano Giovanna Massara e dalle coreografie di Elena Santise - sono stati il sindaco Abramo, il presidente della Fondazione Rotella Rocco Guglielmo, il progettista Zagari, e il direttore dell’Accademia di Belle Arti, Anna Russo. Il piccolo museo virtuale all’aperto è affiancato da due spazi, i prosceni “Terragni” e “Le Courbusier”, che potranno essere destinati ad ospitare momenti di musica e spettacolo. L’opera di riqualificazione, comprensiva anche della bitumazione delle strade, ha interessato un’area di circa 8mila metri quadrati, la più grande del capoluogo e tra le più estese anche dell’intera regione. "Lo spazio pubblico – ha affermato Zagari - deve essere il pretesto per coagulare le risorse di una città che ora, più che mai, sente l’esigenza di ripartire. Le sedie colorate sono motivo di forte convivialità e attrattiva per le persone a sedersi. I colori sono tratti da una macrografia e la sequenza crea un effetto dinamico vivace e piacevole. Sono state oggetto di fervide polemiche ma a mio parere è normale, ci vuole tempo perché l’occhio si possa abituare ad un cambiamento. L’illuminazione è disposta in maniera non convenzionale dando un’intensità variabile della luce, ma accentuando dei temi e sfumandone altri". Per il sindaco Sergio Abramo è tanta la soddisfazione: "Dopo 15 mesi di lavoro consegniamo la piazza che sarà completata abreve con la realizzazione della fontana. Un evento, questo, che si pone nell’ambito del rilancio del centro storico e che proseguirà con la ristrutturazione delle gallerie del San Giovanni e dell’Ex Stac". ● 10 P P rovoca un sincero moto di tristezza passare per via XX Settembre e constatare che la bella insegna vintage del Supercinema di Catanzaro appare definitivamente spenta, abbandonata, consunta dall’uso. Eppure, credo basterebbe poco per far riaccendere le luci di una delle più prestigiose sale cinematografiche del capoluogo, luogo ideale per trascorrervi interi pomeriggi in compagnia di un bel film. Luogo ideale perché concepito a misura di una città di provincia qual è certamente la nostra, perché è incastonato perfettamente in un centro storico di cui si vuol recuperare slancio e vivacità, perché rievoca felici ricordi di serate passate in compagnia dei vecchi compagni di scuola, perché potrebbe dare ossigeno a tutte le attività commerciali viciniore, perché avere un cinema aperto e comodo in pieno centro potrebbe costituire un moto di orgoglio e

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Pangea U Per merito di un gruppo di giovani, è stata avviata la riqualificazione del "Villino" di ROSITA MERCATANTE n luogo di aggregazione e di svago finito ben presto nel più totale degrado ed abbandono. Un declino che sembrava inarrestabile. Fino a qualche giorno fa, quando per merito di un gruppo di giovani, è stata avviata la riqualificazione del cosiddetto Villino (Villa Pangea), la cui realizzazione è stata finanziata, a suo tempo, dall'amministrazione comunale. I ragazzi, con il prezioso ausilio della “Aimeri Ambiente”, ditta di cui si serve palazzo “De Nobili”, hanno raccolto una corposa quantità di rifiuti, piazzato dei nuovi carrelli gettacarte, pitturato nuovamente i muri sporchi (rispettando i murales presenti) ed iniziato la cura di una parte del verde. Un'opera encomiabile, messa in atto con tanta passione e voglia di restituire un luogo d'incontro alla città e alla sua gente, senza il supporto di mezzi adeguati ma con tanta forza di volontà. Resta ancora una parte della villa con erba incolta ma i ragazzi hanno inoltrato una segnalazione agli uffici competenti del Comune da cui si attendono, adesso, risposte che possano portare a risolvere la questione entro questo mese. "Se diciamo di avere veramente a cuore la nostra città, iniziamo a fare qualcosa, anche le piccole cose", è il commento di Andrea De Pasquale, che ha aggiunto: "Noto spesso un atteggiamento critico dei cittadini per ciò che non viene fatto e per ciò che manca, ma nessuno si rimbocca le maniche e scende in campo in prima persona per realizzare qualcosa. Si preferisce stare nella tranquillità del non far nulla piuttosto che mettersi in primo piano e fare qualcosa di concreto per la città. Se la città versa in uno stato di degrado non è solo per colpa delle varie amministrazioni ma anche di chi ci vive". Un forte senso di appartenenza alla città, dunque, quello del gruppo di giovani la cui iniziativa si inserisce in un complesso di progetti che sono in programma e in continuità con quello già attuato per ripulire il muro dei giardini di San Leonardo che era stato imbrattato da una scritta di grandi dimensioni. "L'obiettivo - spiegano ancora gli interessati - è quello di lanciare dei segnali all’amministrazione comunale per sollecitare l’attenzione da rivolgere al verde pubblico, ai monumenti, ed altro ancora. Non basta ristrutturare le opere e spendere tanti soldi per rimettere a nuovo le strutture se poi non c’è una manutenzione continua e costante ed inevitabilmente subent r a una fase di degrado e di abbandono che rende vano anche gli investimenti fatti". Altro messaggio di carattere squisitamente sociale e civile è che proprio dal basso possono partire segnali importanti in quanto è proprio tramite queste "iniziative che si dimostra alla gente quanto sia importante amare il proprio territorio e curarlo. E quale modo migliore se non coinvolgere in questo giovani? Le lamentele le sappiamo fare tutti però i gesti di ognuno sono importanti e possono migliorare lo stato delle cose". Nell'era del multimediale, della comunicazione globale e dei social network anche questo giovane movimento che dà lezioni di educazione civica, guarda ai simboli come richiamo di attenzione da parte della gente: le iniziative sono infatti raccolte sotto l’hashtag #primacatanzaro. Questo perché la città, e quindi la comunità, viene prima del singolo. ● PARLIAMONE stimolo per i più giovani, perché potrebbe esser luogo ideale dell’identità cittadina. E poi, perché si potrebbero organizzare svariati festival del cinema indipendente, perché si potrebbe colà trasferire la casa del cinema e tutti i suoi preziosi cimeli, perché si potrebbero portare le scolaresche a vedere film d’interesse didattico, perché si potrebbero organizzare convegni, sedute di laurea, concerti, rappresentazioni teatrali, presentazioni di libri. Come si può ben vedere, sono tante le ragioni che militerebbero a favore di una riapertura di un contenitore culturale insostituibile, ricco di storia e denso di ricordi qual era il Supercinema di Catanzaro. Ciò che manca, purtroppo, è solo la cattiva volontà di chi, probabilmente in altre faccende affaccendato, non riesce a vedere al di là della punta del suo naso. Come diceva l’antico: non c’è peggior sordo di colui che non vuol sentire. ● Quell’insegna tristemente spenta di ANTONIO LUDOVICO L'accendiamo? 11

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PARLIAMONE Gli angeli del soccorso, i volontari del CISOM di ROSARIO FITTANTE a Protezione Civile è l’organo preposto a tutelare la nostra integrità da eventi o calamità naturali che ci colpiscono il nostro territorio, gli eventi calamitosi arrivano all’improvviso senza avvisare. Ecco perché non dobbiamo mai dimenticare che esistono organizzazioni di volontari pronti ad intervenire in aiuto delle popolazioni colpite. In occasione dei corsi di B.L.S.D ( Basic Life Support Defibrillation) abbiamo incontrato i volontari del Cisom (Corpo Italiano di Soccorso Ordine di Malta). Gli eventi formativi rivolti ai volontari del Gruppo Comunale di Protezione Civile di Catanzaro si sono infatti conclusi, con il corso B.L.S.D., ovvero le manovre di primo soccorso e di assistenza per le persone colpite da infarto o da insufficienza cardiaca e all’utilizzo del defibrillatore. A parlare è il responsabile del Gruppo Provinciale con sede a Soverato, Saverio Tripodi, e ha spiegato che “la partecipazione tra le due organizzazioni è stata possibile grazie alla convenzione stipulata con il Comune di Catanzaro nel dicembre scorso dove si è disciplinato che il Cisom dovesse essere l’ente certificatore e formatore per la città di Catanzaro nell’ambito delle nostre competenze in di protezione civile e di aiuto sanitario al soccorso e ricerca in ambienti urbani in situazione catastrofiche. Tra le tante attività che svolgiamo c’è anche il soccorso marittimo, in sinergia con la Guardia di Finanza, la Marina Militare e la Guardia Costiera. Il nostro apporto - ha continuato - sarà ancora maggiore grazie alla dotazione di un’imbarcazione di circa 18 metri con la quale intendiamo offrire assistenza, monitoraggio e salvaguardia ambientale lungo le coste ioniche centromeridionali della nostra regione. Un mezzo che consentirà anche alla sezione catanzarese di apportare un concreto aiuto alle emergenze che si stanno verificando in questi anni, soprattutto per quanto riguarda il problema degli immigrati che arrivano sulle nostre coste a cui potremo dare soccorso”. L Gli angeli del 12

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l soccorso Un approfondimento sull’operato e sui progetti futuri dell’organismo guidato dal responsabile Saverio Tripodi è possibile trovarlo nelle sue risposte. Quando sarà operativo il nucleo marittimo ? “L’imbarcazione è quasi pronta si tratta adesso di svolgere le ultime formalità tecniche e burocratiche per l’iscrizione nei registri di competenza, affinché possa diventare operativo. Contiamo entro la prossima estate di metterla a disposizione della collettività” Il gruppo provinciale di Catanzaro con sede a Soverato di quante unità è composto ? “In tutto siamo intorno a 65-70 elementi, tenendo presente che la nascita della sezione catanzarese - di cui è responsabile Saverio Salerno e che in questo momento ha competenze territoriali nella provincia di Catanzaro - al momento non è altro che una divisione del gruppo di Soverato dove i colleghi volontari di Catanzaro sono stati formati per poi dare autonomia a questa nuova realtà.” ● Nelle foto: a lato, il gruppo dei volontari del Cisom, sopra, una dimostrazione di pronto intervento 13

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PARLIAMONE Paolo Emilio Tulelli e il suo nobile gesto per Catanzaro Donò parte del suo patrimonio per realizzare quella che poi divenne, la Biblioteca De Nobili di ROSITA MERCATANTE U na passione viscerale per la sua città. Intensa e perenne, tanto da indurlo a donare parte del suo patrimonio per la realizzazione di quella che poi divenne, e lo è ancora oggi, la Biblioteca De Nobili. La storia d'amore tra Paolo Emilio Tulelli e Catanzaro affonda le sue radici negli anni. Nativo di Zagarise, classe 1811, esponente di un'antica casata nobiliare, si distinse per i suoi studi filosofici dopo aver frequentato il Convento del Ritiro dei Filippini, poi il Real Liceo Ginnasio di Catanzaro e il Corso Teologico del Seminario Arcivescovile di Catanzaro. È qui che venne ordinato sacerdote. La città, a quel tempo, era una sonnolenta città di provincia, priva di stimoli culturali, chiusa ed apatica. Al neo abate stava un po' stretta. E fu così che decise di cambiare aria. Nel 1835 si trasferì a Napoli. Fu Luigi Settembrini a trasmettergli l'amore per lo studio, la filosofia e gli ideali patriottici che lo portarono ad essere discepolo del marchese Puoti e del filosofo Pasquale Galluppi, del quale divenne anche biografo. Nel 1855 aprì una scuola privata dove insegnò per oltre vent'anni filosofia morale ed estetica. Ben presto la sua “creatura” vide avvicinarsi le persone più in vista della borghesia partenopea nonché i figli del Re Borbone i quali, in segno di stima, gli fecero dono di un bellissimo orologio da camera di manifattura francese e tuttora in possesso degli eredi. Patriota e cattolico liberale, Tulelli, per la sua attività di pensatore, acquisì in quell'epoca notorietà e grande reputazione. La sua irresistibile ascesa nel mondo letterario-filosofico lo portò, nel 1860, su iniziativa di Francesco De Sanctis, ad insegnare Filosofia M o r a le nella R e g i a Università "Ferdinando II" della città partenopea, negli anni del massimo splendore dell'ateneo. In una popolazione il cui sentimento religioso fioriva in manifestazioni festaiole ed esterne pratiche di culto, Tulelli affermava la necessità della spiritualizzazione del costume religioso, dell'interiorizzazione del bene, d'una costruzione non formalistica ma effettuale della società". Nonostante abbia trascorso gran par- te della sua vita nella capitale partenopea, dove si spense nel 1884, a 73 anni, Paolo Emilio Tulelli, da calabrese doc, conservò, forte, il legame con la terra d'origine, donando a Catanzaro la sua cospicua raccolta di libri, un migliaio di volumi con la quale fu possibile istituire l'attuale biblioteca comunale della città di Catanzaro, che fu inaugurata nel 1889 con il nome "Onestà e Lavoro", ed oggi “De Nobili”. Nelle disposizioni testamentarie il letterario e filosofo di Zagarise si ricordò anche del paese natale, lasciando a Zagarise una rendita annuale con la quale si provvedesse all' istruzione di giovani meritevoli e bisognosi. Volle, infatti, che con una somma, prelevata dal suo privato patrimonio, si costituisse un “Monte Istituto Tulelli” per avviare e mantenere agli studi giovani di Zagarise meritevoli e capaci, il tumultuoso volgere dei tempi ha sconvolto le lodevoli intenzioni di Tulelli che sono rimaste, a quanto ne so, lettera morta: ma l'aver desiderato e cercato di realizzare concretamente un'idea così nobile e così socialmente qualificata, mentre rivela un animo aperto al bene e teso al miglioramento morale e sociale della sua gente, merita senz'altro riconoscenza e ricordo. Scorgo in queste sapienti disposizioni un intento di perpetua utilità: se il Monte istituto Tulelli non ha, per i tempi non propizi, potuto funzionare, la Biblioteca Comunale di Catanzaro è, a cento anni dalla fondazione, più viva e fiorente che mai. 14

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La VI edizione della Cerimonia del Caduceo. Nel corso della serata sono stati consegnati i premi dell’omonima Fondazione di PINO RUGGIU EVENTI Al San Giovanni il premio Caduceo I n un rinnovato clima di armonia e allegria, lo scorso 28 febbraio si è svolta, presso il Complesso Monumentale del San Giovanni in Catanzaro, la sesta edizione della Cerimonia del Caduceo. L’evento, organizzato dall’Ordine Provinciale dei Farmacisti, dalla Federfarma Catanzaro e dalla “Fondazione il Caduceo”, ha visto l'intervento di prestigiose personalità civili e militari, tra cui il Segretario Nazionale F.O.F.I. Dott. Maurizio Pace, il Presidente del Consiglio Regionale On.le Antonio Scalzo, il Presidente della Provincia di Catanzaro Dott. Enzo Bruno, il Presidente del Consiglio Comunale di Catanzaro Avv. Ivan Cardamone, il Vice Sindaco della Città di Lamezia Terme Dott. Francesco Muraca, il Colonello Alceo Greco del Comando Provinciale dei Carabinieri di Catanzaro, il Dott. Franco Esposito Presidente GAL Reventino e Segretario regionale SMI, e la Dott.ssa Wanda Ferro, oltre ad una nutrita presenza di figure politiche e professionali locali e regionali. Non hanno potuto partecipare per imprevisti impegni istituzionali, il Sen. Andrea Mandelli Presidente F.O.F.I., nonché il Dott. Alfonso Misasi Segretario Federfarma Nazionale. L’iniziativa rappresenta, la naturale evoluzione della stretta e proficua collaborazione tra l’Ordine Professionale dei Farmacisti, Federfarma Catanzaro, e l’Università degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro, che da anni ha contribuito alla formazione d’eccellenza delle conoscenze e delle competenze necessarie alla moderna figura professionale del farmacista. Le specifiche competenze acquisite, non solo durante il percorso formativo svolto all’interno delle strutture didattiche della Facoltà, ma anche durante il periodo di tirocinio presso le varie sedi farmaceutiche della provincia, hanno permesso di creare (...) ▶▶ 15

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