Discepolo

 

Embed or link this publication

Description

Discepolo numero 25

Popular Pages


p. 1

IL DISCEPOLO un porto sicuro per tutti coloro che cercano la via, la verità e la vita Copyright 2007 anno 7 - n. 25 trimestrale - luglio/settembre 2014 Provvedimento del Presidente del Tribunale di Modena Iscritto al n.1866 del 19/02/2008 del Registro Stampe e Periodici.

[close]

p. 2

Nel tempo tutto cambia e niente cambia. Le realtà essenziali della vita, le sue strutture fondamentali, l’anatomia e la fisiologia della coscienza rimangono fedeli all’emanazione primordiale di quel verbo che tutto pervade. Nel tempo, quello che cambia sono i modi della manifestazione, sempre più aderenti alle forme cangianti che lo spirito può usare, di era in era, nel suo lungo pellegrinaggio tra le pieghe della materia. Nello spirito che discende nella carne si compie la parabola del figliuol prodigo che prima o poi ritornerà nella casa del padre. Questa rivista, in fin dei conti, vuole solo prendere atto dei modi diversi oggi necessari ad esprimere adeguatamente le immutabili verità dell’antica saggezza esoterica. Questo spazio vuole essere utile a tutti i pellegrini che nel loro viaggiare sono arrivati a rivolgere gli occhi verso la casa in cui sono nati. Che il potere del padre, l’amore del figlio e la sapienza dello spirito santo ci uniscano in un’unica vita. Massimo Rodolfi La tensione è tale che il Mondo freme. Gli eventi sono in pressione. A tutti i livelli le energie della Luce sono impegnate a fondo per salvarlo dalla distruzione, mentre le tenebre si insinuano, con maschere luminose, decise ad annientare ciò che la Luce crea e, dove possibile, a demolire le basi stesse dell’opera creativa. Nell’epoca grave dell’Armageddon è specialmente necessario sapere quali sono le forze che causano le azioni di ogni singolo giorno, di ogni singolo evento, di ogni fenomeno; poiché è l’ora della decisione, e non ci sono mezze misure sulla via del Mondo del Fuoco. Maestro Morya questa rivista è emanazione della Draco Edizioni fondata nel 2006, per diffondere in termini moderni l’antica conoscenza esoterica. in collaborazione con l’associazione Atman, fondata nel 1994 per la diffusione del raja yoga e dell’esoterismo, di Energheia, fondata nel 1996, la prima scuola italiana per terapeuti esoterici, di Agnihotri I Custodi del Fuoco, Il Sentiero di Guarigione del Guerriero di Fuoco, fondata nel 2010 come scuola di Yoga, Vita e Salute, e dell’omonimo portale www.yogavitaesalute.it, fondato nel 2012. Immagine di copertina: Foto della nebulosa Velo di Massimo Rodolfi “Dalle Luci dello Scorpione al Cuore della Galassia... Seguiamo la Via” Collaborazione progetto grafico Simona Murabito

[close]

p. 3

Sommario Editoriale Curatore: Massimo Rodolfi I BAMBINI SALVERANNO LA TERRA Letteratura e spiritualità Curatore: Anna Todisco A PENSARCI BENE il Raja Yoga e l’esoterismo Curatore: Luca Tomberli IL PERCORSO INIZIATICO Antica saggezza e scienza moderna Curatore: Gianluca Fontana PROFONDO BLU... Conoscere la conoscenza Curatore: Andrea Innocenti CONSAPEVOLEZZA E COSCIENZA (prima parte) Il Sentiero Iniziatico Curatore: Massimo Rodolfi IL SACRO GRAAL SALVEZZA DELL’UMANITÀ Mitologia e Sentiero Iniziatico Curatore: Graziano Fornaciari ERCOLE E LA CATTURA DEI BUOI DI GERIONE Astrologia esoterica Curatore: Maria Grazia Barbieri I NODI LUNARI E L’ASSE DEL DRAGONE Geometria Sacra Curatore: Enrica Battaglia LA BUSSOLA E L’ORIENTAMENTO Fitoterapia energetica Curatore: Donatella Donati LA NATURA VINCE SULLA CHIMICA: IL BATTERIO BATTE 34 A 0 L’ANTIBIOTICO La coppia sul sentiero Curatore: Giorgio Ricci Garotti e Monica Giovannini UN BISOGNO DI RELAZIONE Educare per la consapevolezza Curatore: Anna Grazia Fiorani IL BAMBINO HA BISOGNO DI ACCOGLIENZA UMANA E NON DI COMPUTER E TECNOLOGIA La Comunicazione Umana Curatore: Anna Maria Fabene QUEL BAMBINO INVISIBILE (seconda parte) Psicologia sociale e del lavoro Curatore: Diana Ferrazin LAVORIAMO... CON IL CUORE!

[close]

p. 4

Editoriale Curatore: Massimo Rodolfi I BAMBINI SALVERANNO LA TERRA È da un po’ di tempo che la mia amica Luciana mi ha raccontato di un episodio meraviglioso occorsole con la sua nipotina di cinque anni. Finalmente oggi ho trovato il tempo di fissarlo in queste poche righe. Ecco il racconto di Luciana La bimba, voleva farsi raccontare ancora la storia del Buddha, poi, ad un certo punto, guardando in aria, inizia a fare dei segni con le mani. Allora le chiedo che cosa sta facendo. Lei mi guarda seria, ma sorridente, e mi dice che deve rivelare un segreto. Penso che stia giocando, però, quando sento quello che sta dicendo, in particolare quando inizia a parlare del plenilunio, la fermo, e le dico che devo prendere qualcosa per scrivere. Appena sono pronta, lei riprende la narrazione, e mi dice che c’è un team segreto di bambini che si uniranno fra di loro al plenilunio di febbraio, formando un nodo con un filo di luce. Mentre lo dice, mi indica la forma del nodo con le mani. I bambini in questo modo, si connetteranno ovunque per unire il mondo attuale a quello successivo, formando una rete (con le mani fa segno di avvolgere il pianeta) della quale gli adulti non si accorgeranno. Continua poi a parlarmi, dicendo che i bambini, quando nascono, hanno una grande possibilità, che da grandi perdono. E mi chiede se non ho mai guardato i bambini giocare. Loro non giocano con le cose tecnologiche, ma con la natura. I bambini sono più intelligenti degli adulti. Allora le chiedo come fa a sapere queste cose, e lei mi risponde che le impara alla scuola di notte. Lì, ci stanno insegnando che il cervello è composto da minuscole cose colorate e che i bambini hanno più colori. Continua poi dicendomi che quando nasciamo, siamo legati da un filo di luce trasparente, che ci collega tutti, ma che da grandi non c’è più. Le chiedo come fa a collegarsi, e lei mi risponde che basta chiudere gli occhi. Mi dice poi che il pericolo è vicino a febbraio, ma che adesso dobbiamo pensare solo al presente, e non a quello che succederà... ancora non so cosa. Le chiedo che cosa possiamo fare noi adulti, e lei mi risponde che dobbiamo purificare l’aria e la Terra, togliendo tutte le fabbriche chimiche. Allora le chiedo come faranno a vivere quelli che perdono il lavoro, e lei mi risponde: ‘tornando alla terra’. Quando ho sentito questo racconto, mi sono commosso e ho provato una gioia profonda, per qualcosa che, certo, credo di conoscere, ma che il sentire queste parole, mi ha confermato ulteriormente. Da anni si stanno incarnando esseri già molto evoluti, che adesso sono ancora in gran parte una schiera di bambini bellissimi, ma che for-

[close]

p. 5

tunatamente stanno crescendo, nonostante il mondo che gli stiamo offrendo, noi vecchi caproni di questa umanità malata. Chiamateli bambini indaco, diamante, arcobaleno, o come vi pare, ma questi nascono con una consapevolezza inconcepibile fino a poco tempo fa. Mentre queste vecchia civiltà, basata sul profitto, l’avidità, la distruttività e l’egoismo si sta affossando con le proprie mani, la vita del pianeta si sta rinnovando, incurante della nostra ignoranza. Da anni le pratiche yogiche mi hanno aperto la possibilità di vedere le energie sottili, le aure etc. Quello che vedo in questi bambini mi strappa sempre un sorriso dal cuore, e a volte lacrime di gioia. Questa è la vera speranza della vita su questo pianeta, la luce di questi cuori dorati, pieni di amore e di compassione. Cerchiamo solo di non fare troppi danni, e di non distruggere del tutto questa speranza. Ma non c’è problema, loro ce la faranno, fortunatamente anche senza di noi. Noi, carne da macello della vecchia umanità, dobbiamo solo tentare di non impedirli troppo. Genitori, non do mai consigli, ma fatemi dire una cosa, cominciate a tenere i vostri figli lontani dai videogiochi, dai computer e dalle televisioni. Fateli giocare con i loro amichetti, in ciò che resta di una natura una volta bella e protettiva. Loro sapranno trovare la strada. I bambini salveranno la Terra! Massimo Rodolfi

[close]

p. 6

Letteratura e spiritualità Curatore: Anna Todisco A PENSARCI BENE Perché questo è il grande segreto, noto a tutti gli uomini colti del nostro tempo: con il nostro pensiero, noi creiamo giorno per giorno il mondo che ci circonda. (M. Z. Bradley, Le nebbie di Avalon) Com’è facile oggi cadere preda dello sconforto! La vita pare così difficile e complicata, così demoralizzante! Forse come non mai, prima d’ora. Almeno per me che, non più giovanissima, non ricordo momento storico più pesante. A volte mi viene naturale invocarne la fine, perché possa cessare questa profonda e lacerante crisi dell’intera umanità. Sì, perché globale è il malessere che ci sta travolgendo, proprio come l’economia e la cultura che l’establishment ha voluto imporre, sotto le mentite spoglie della universalità e della comunione. No, no! Non c’è proprio niente che abbia come finalità una arricchente integrazione economica, sociale e culturale tra le diverse aree del mondo. Figurarsi! La logica sommersa è sempre la medesima: quella della sopraffazione e del profitto, anzi peggio. Questo sconquasso generale non conosce confini geografici, né etnici, né generazionali, né tantomeno culturali; questo clima svilente, che abbatte ogni impulso vitale, ogni vivacità di pensiero, ogni afflato umano, è funzionale a pochi, pochissimi beneficiari. Questi sono tempi cruciali. I vecchi pregiudizi sono una montagna di incomprensione. Le vie dell’umanità sono scure. In verità, solo il Nostro sforzo modifica il corso degli eventi. Abitudini brutali si sono introdotte negli svaghi dell’uomo. Il Cristo insegnò la compassione, ma la legge dell’amore è calpestata. Gotama, detto il Buddha, predicò il coraggio e l’energia, ma i suoi fedeli si arresero all’ozio. Confucio insegnò un ordinato sistema di governo, ma i suoi È davvero diventata impresa titanica trovare il giusto appiglio per tirarsi su, resistere e andare avanti. Questa atmosfera suscita automaticamente quel sentore di costante minaccia e pericolo, genera paura e smarrimento, dubbi e incertezze. Siamo diventati troppo vulnerabili e il nostro spirito di adattamento tende al ribasso. Ci adeguiamo alle cose peggiori quasi senza accorgercene come la ranocchia dell’aneddoto. La nostra prospettiva diventa sempre più ristretta, escludendo non solo gli altri, ma anche le parti migliori di noi e le nostre aspirazioni più elevate, focalizzandoci esclusivamente su quel sentire angosciato e rassegnato di chi ha ormai perso ogni speranza in un mondo migliore. Quanta pochezza e degrado scorgiamo nei tanti brutti fenomeni sociali e culturali e negli aberranti e dolorosi eventi che si succedono a cascata!

[close]

p. 7

seguaci caddero nella corruzione. È difficile dire quale crimine sia peggiore. Non si può dunque parlare delle nazioni, ma solo degli individui. L’indolenza è terribile e può sfiorare il delitto. Non è facile vedere le conseguenze dell’ozio, che trasforma gli uomini in bestie. Affermo che è uno degli ostacoli maggiori sul sentiero. Sul piano spirituale è a volte più alacre un assassino. E la corruzione poi prova l’uomo della Fiducia della Fratellanza, poiché quel tradimento è perfido. Infine, la mancanza di compassione impedisce la vittoria, poiché anime siffatte non hanno coraggio. (Morya) Davvero stiamo assistendo a episodi al limite, comportamenti che trascendono l’umano, barbarici e assai vicini a istinti animaleschi. È facile che in questo clima l’inconscio collettivo si stabilizzi su pensieri e stati d’animo grevi e deprimenti. La rassegnazione serpeggia e si insinua, fornendo l’alibi per la resa ai mostri che stanno dietro al preciso e deliberato piano di disfatta del bene sulla terra. Come ebbe a dire Giovanni Falcone, se le cose vanno così, non vuol dire che debbano andare così! Io non ci sto! No, no e ancora no! È ora di dire basta! Non solo con le parole. Con forza e convinzione. Su, in piedi, reattivi e consapevoli. Dissociamoci dai turpi dettami di questo governo occulto del male, che ci vuole dominare le menti e la volontà, che si rafforza con la nostra tacita adesione all’iniquità infestante, con la nostra indolenza, con il nostro pessimismo, con la nostra strafottenza e passività. Non è vero che così deve essere! Non è vero che dobbiamo mangiare gli OGM e i veleni dei cibi sofisticati, perfidamente inventati per fare arricchire le multinazionali in questione; e che dobbiamo arrenderci all’inquinamento del cielo, delle acque, dell’aria; e sopportare ogni sorta di malcostume e nefandezza. C’è un altro modo possibile di vivere: scegliere la dignità umana, che passa attraverso la consapevolezza e l’assunzione di responsabilità. Mirate con forza al futuro, evitando la fuliggine del presente. (Morya) Ecco appunto, per evitare la fuliggine del presente siamo chiamati a fare lo sforzo necessario per non essere acquiescenti. Scegliamo. Boicottiamo tutto ciò che vuole intaccare la nostra salute e quella della Madre Terra. Optiamo per il bello e il buono sin nei più piccoli atti che costituiscono il nostro quotidiano. Rinunciamo a quella brutta televisione che spegne l’intelligenza e nutre solo l’ignoranza e l’attaccamento al male; aborriamo quel cinema, quella musica, quella letteratura che ci appesantiscono, ci fanno sentire i nervi a fior di pelle, o sconfortati e depressi. Perché indulgere ancora? I nostri occhi hanno bisogno di bei colori. Il nostro naso vuole sentire freschi profumi. La nostra pelle anela alle carezze di lievi brezze. Il nostro cuore aspira alla pace. I nostri pensieri necessitano serenità e chiarezza. Beh, è ora! Non che questo si possa ottenere agitando la bacchetta magica mentre si proferisce “abracadabra”. Ma tutto è in nostro potere, comunque. Cominciamo col portare in superficie lo sdegno, la passione, l’ardore di chi non si piega e viene a patti con il male. Ricordiamoci che siamo pensieri pensati di Dio e che i nostri stessi pensieri possono generare e creare. Badiamo ai nostri pensieri, teniamo la nostra mente nella luce. Coltiviamo la fiducia nella nostra capacità di incidere beneficamente sul

[close]

p. 8

futuro e assumiamocene la responsabilità. Mi dà gioia vedere che lampi di previsione per il bene dell’umanità scintillano fra i vostri pensieri. Questi pensieri sono da lanciare nello spazio. Se dedicaste al futuro mezz’ora ogni giorno! In verità, il falò dei vostri pensieri Ci sarebbe gradito. Lasciate che le vicende quotidiane sbiadiscano, ma fate che il paese futuro prenda corpo nel pensiero. E cosa lava lo spirito meglio che i pensieri del bene altrui? E cosa tempra l’armatura della perseveranza meglio che il desiderio di condurre altri alla Luce? E quale sorriso è migliore del desiderio di veder ridere anche l’ultimo bimbo? Vi esorto a pensare così al futuro, a infilare ogni giorno una perla nella collana della Madre del Mondo. In modo conciso e semplice ornate il Focolare del Mondo. Se penserete al futuro non la sera accanto al fuoco, ma nello splendore del sole, una rugiada di prana vi illuminerà la fonte. (Morya) Faticoso? Faticoso. Lungo? Lungo. Ma questo può consegnarci ampi spazi divini e creativi della nostra coscienza e unirci indissolubilmente con la volontà di bene e con la Realtà che, per quanto invisibile, non teme sconfitte da parte delle forze del male. La vittoria nasce dai pensieri puri. Nessuna azione darà frutto se non innalzata dalle ali di un pensiero iridescente. Quando i pensieri fluiscono ampi, anche se mal condotti non possono essere nocivi. Ma se per contenuto somigliano a una goccia d’acqua stagnante, non è possibile che rivelino l’immagine del Nuovo Mondo. Vi esorto con forza a dar risalto alla bellezza del firmamento e connetterla a pensieri sul futuro. (Morya) È ancora in nostro potere preservare con dignità le nostre vite, quelle dei nostri figli e quella del Pianeta. Pensiamoci bene! Anna Todisco

[close]

Comments

no comments yet