Num.94 - 2015

 

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Il Giornale Italiano Num. 94 - 2015

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ROBERTO MARONI 94/2015 | GIORNALE ITALIANO DE ESPAÑA - GRATUITO | WWW.ILGIORNALEITALIANO.NET | D.L.: MA-884-2008 PRESIDENTE REGIONE LOMBARDIA

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Il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni (nella foto con il gonfalone della Regione), ci ha rilasciato questa intervista. “Nutrire il futuro” per noi significa valorizzare i territori, la cultura, investire sull’innovazione e sull’educazione alimentare. Vuol dire mettere insieme le nostre radici, che risalgono a 5000 anni prima di Cristo, con la tecnologia del futuro”. “Penso che i nostri giovani siano molto attenti ai contenuti di questo evento”. “Il mio augurio è che Expo 2015 venga ricordata come un nuovo inizio non solo per la Lombardia e l’Italia, ma anche per l’Europa e per i paesi di tutto il mondo”. Intervista di Paola Pacifici Presidente, Milano EXPO 2015- “Nutrire il pianeta-energia per la vita”- Perché è stato scelto questo importante tema per il mondo? “Perché intorno a queste parole abbiamo riassunto il senso dell’Esposizione e richiamato le sfide cruciali del prossimo millennio: assicurare cibo sano e sicuro e ridurre gli sprechi alimentari. Non vuole dire solo dare da mangiare a chi non ce l’ha, ma anche far mangiare meglio chi mangia male, cioè gli stili di vita. Ed è proprio ciò che Pag. 2 Il Presidente Maroni all’evento “Le idee di Expo, verso la carta di Milano”, il 7 febbraio 2015. A destra l’assessore regionale all’Expo, Fabrizio Sala 94/2015

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impegno per assicurare alle persone e alle merci vie di trasporto più sicure, tempi più rapidi, meno inquinamento. Non solo: in occasione di Expo abbiamo investito ulteriori 220 milioni per la prevenzione del rischio idrogeologico, rendendo il nostro territorio più sicuro. E poi 41 milioni per la Banda ultra larga. Anche questo è innovazione e futuro: entro la fine dell’anno la Lombardia sarà coperta al 98%”. Il Presidente Roberto Maroni al Museo Nazionale d'arte di Catalogna a Barcellona, prima tappa del World Expo Tour della Regione Lombardia. (gennaio 2014) Cosa è l’EXPO 2015 per l’Italia, per la Regione e per Milano? “Vogliamo metterci in gioco e dare un’immagine fuori dai luoghi comuni: mostrare al mondo una terra dinamica e piena di fermenti. Le istituzioni hanno lavorato unite per mettere a punto questo successo e ora Milano e la Lombardia sono pronte ad accogliere i 20 milioni di visitatori previsti. Expo sarà una vetrina per l’Italia, per la Lombardia e per tutti i Paesi ospiti. Dobbiamo mettere al centro ciò che di meglio abbiamo, a partire dai nostri stili di vita apprezzati in tutto il mondo”. Il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, durante la riunione del Tavolo sulla lotta alla contraffazione alimentare a Barcellona, al Ministero dell'Agricoltura del Governo catalano (gennaio 2014) Cos’è il protocollo di Milano? Il Protocollo di Milano, o meglio la Carta di Milano, sarà l’eredità di Expo 2015, una sorta di Protocollo di Kyoto per il cibo, che sarà firmato dalle Nazioni Unite. Come Regione Lombardia ci siamo particolarmente impegnati sul tema della contraffazione alimentare, elaborando un protocollo che ha già ricevuto l’adesione di diversi Paesi europei tra cui la Francia. Ora abbiamo davanti un’occasione straordinaria perché nei sei mesi di Expo, in cui Milano sarà la capitale dell’Europa, ci saranno qui tutti i capi di Stato e di Governo per affrontare insieme questo tema, che ha conseguenze molte serie. Il cosiddetto ‘Italian sounding’, ovvero il consumo di prodotti che Pag. 3 caratterizza l’Italia: gli stili di vita nell’agroalimentare. La Regione Lombardia in particolare ha voluto declinare questo slogan in ‘Nutrire il futuro’ . Per noi significa valorizzare i territori, la cultura, investire sull’innovazione e sull’educazione alimentare. Vuol dire mettere insieme le nostre radici, che risalgono a 5000 anni prima di Cristo, con la tecnologia del futuro”. Il 28 aprile 1906 Milano ospitò l’Esposizione Internazionale dedicata ai trasporti. Si era in attesa dell’apertura del Traforo del Sempione, oggi cosa aspettiamo? “Consideriamo Expo un’imperdibile opportunità per trasformare il nostro territorio in una chiave di sviluppo sostenibile, creando opportunità di movimento, relazione, lavoro e crescita. In Lombardia è in corso il più grande investimento di sempre: 52 opere infrastrutturali per 20 miliardi di euro. È un 94/2015

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aree che ospiteranno l’evento. Fra le tante idee che sono state prospettate, quella che mi piace di più è che in quel sito possa nascere una nuova e moderna cittadella universitaria, un campus con laboratori, residenze per studenti, impianti sportivi. Un luogo di studio e ricerca, dove si potranno realizzare concretamente i tanti progetti che da tutto il mondo verranno portati a Milano nei sei mesi di Expo. Presidente, tutto sarà indubbiamente interessante, ma secondo lei cosa “lo” sarà di più? Il Presidente Maroni a Bruxelles, alla presentazione di Expo 2015 al Parlamento europeo (gennaio 2014) “Avere l’opportunità di far conoscere la Lombardia al mondo. La sembrano italiani ma non lo sono, rappresenta un danno da 60 miliardi di euro all’anno per il nostro agroalimentare, oltre a creare gravi rischi per la salute. Per questo dobbiamo mettere questa battaglia al centro del dibattito nei sei mesi di Expo”. Sono 144 Paesi, ognuno di loro con culture diverse, con tradizioni culinarie completamente diverse. Per esempio in Spagna mangiano 5 volte al giorno. Tutto questo sarà presente all’EXPO e cosa porterà e lascerà a tutti noi? “Auspichiamo che questo semestre si trasformi in una grande occasione di incontro, confronto e condivisione di strategie per il futuro del Pianeta. In materia alimentare – che è il tema dell’Esposizione – ma anche di clima, trasporto sostenibile, innovazione. Se, come sono sicuro, saremo in grado di sfruttare pienamente questa eccezionale opportunità, saremo meglio preparati per le sfide che ci pone la contemporaneità. Per dare ‘corpo’ a questo proposito, stiamo già lavorando al ‘dopo-Expo’, ossia ai progetti da realizzare sulle Pag. 4 Il Presidente Maroni al Salone dell'Agricoltura di Parigi per la terza tappa del World Expo Tour (febbraio 2014) 94/2015

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a tempo determinato, anche se ci siamo già dati da fare per fare in modo che non per forza questa debba essere un’esperienza che finisce allo scadere dei sei mesi dell’evento. Per questo abbiamo fatto un accordo con i sindacati e le imprese mettendo a disposizione 24 milioni di euro per dare incentivi alle aziende che vorranno assumere i giovani che hanno contribuito con il loro impegno allo svolgimento della manifestazione”. La Regione Lombardia sarà la protagonista e l’autrice di un evento che il mondo non solo guarda, ma a cui partecipa, sicuro che al termine, ogni Paese, avrà fatto un passo avanti, tutti insieme, per la loro Terra. Qual è il suo messaggio, Presidente? “Il mio augurio è che Expo 2015 venga ricordata come un nuovo inizio non solo per la Lombardia e l’Italia, ma anche per l’Europa e per i paesi di tutto il mondo. E quale tema migliore dell’accesso al cibo per “Nutrire il futuro”, proprio come recita il claim scelto dalla Regione Lombardia per l’Esposizione Universale di Milano?”. Il Presidente Maroni alla Villa Reale di Monza, sede di rappresentanza di Expo Milano 2015, durante la presentazione dell’Esposizione Universale di Milano (luglio 2014) nostra terra è famosa per le sue industrie, per la sua capacità produttiva, ma è decisamente meno nota per le sue bellezze artistiche, culturali e paesaggistiche. Basti pensare solo che dei 50 siti Unesco in Italia, ben 10 si trovano in Lombardia. Noi vogliamo che gli oltre 20 milioni di visitatori previsti per Expo non vengano qui solo durante questi sei mesi, ma si innamorino del nostro territorio e tornino a trovarci anche negli anni a venire”. L’EXPO 2015 ed i giovani? Come parla a loro per trasmettere questo importantissimo messaggio e che è e che sarà vissuto da loro? “Penso che i nostri giovani siano molto attenti ai contenuti di questo evento. Del resto, il futuro appartiene a loro. In questi mesi abbiamo lavorato per fare in modo che l’Esposizione Universale di Milano possa trasformarsi anche in un’occasione di lavoro per tanti ragazzi e ragazze che potranno così avere un’esperienza professionale, magari la prima della loro vita. Un impiego che inevitabilmente sarà Il Presidente Maroni al Gala Niaf di Washington (ottobre 2014). La Lombardia è la Regione d’onore durante l’anno di Expo 94/2015 Pag. 5

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Expo Milano 2015 è un evento di portata mondiale che si caratterizza per la sua natura corale e fonda il suo successo sul coinvolgimento di tutte le diverse realtà che ne faranno parte. Come stabilito dalle regole del BIE (Bureau International des Expositions), i Partecipanti alle Esposizioni Universali si distinguono in Ufficiali e Non Ufficiali: i Partecipanti Ufficiali sono tutti i Paesi (145) e le Organizzazioni Internazionali (3) che accettano l’invito inviato dal Governo della Nazione ospitante l’Esposizione; mentre i Partecipanti Non Ufficiali possono essere una pluralità di soggetti, istituzionali e non, che vengono autorizzati a partecipare direttamente dall’Organizzatore di ogni singola Esposizione. Data la rilevanza del Tema trattato, nel 2011 il Governo Italiano ha deciso di invitare ufficialmente tutti i Paesi membri delle Nazioni Unite e di aprire le porte di Expo Milano 2015 anche alle Organizzazioni della Società Civile e alle Aziende private in quanto interlocutori chiave nel dibattito mondiale sulle sfide legate all’alimentazione e al cibo. Tutti insieme, ma con modalità e target differenti a seconda del loro ruolo, saranno chiamati ad interpretare e a dare un contributo concreto al Tema di Expo Milano 2015 Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita. Lo scopo è quello di far vivere al visitatore un’esperienza unica, da protagonista, creando consapevolezza e partecipazione in merito al diritto a un’alimentazione sana, sicura e sufficiente, alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica della filiera agroalimentare, alla salvaguardia del gusto e della cultura del cibo. Un’Esposizione Universale ha il compito di lasciare in eredità un’esperienza culturale, sociale, scientifica e tecnologica ed Expo Milano 2015 costruirà questa eredità prima di tutto grazie all’apporto dei suoi Partecipanti, cuore e anima dell’evento. I PARTECIPANTI AD 2015 ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI - Il Tema di Expo Milano 2015 è di fondamentale importanza per lo sviluppo dell’umanità intera, per questo la partecipazione delle Organizzazioni Internazionali è di particolare rilievo per il successo dell’Esposizione nel suo insieme. Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita significa sicurezza alimentare, accesso alle risorse alimentari, sostenibilità: tutti temi centrali nel lavoro e nella missione di alcune delle più importanti Organizzazioni. Finora hanno aderito a Expo Milano 2015: Onu - Organizzazione delle Nazioni Unite, Ue - Unione Europea e Cern - Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare. SOCIETÀ CIVILE - e organizzazioni della Società Civile svolgeranno un ruolo di primo piano all’interno di Expo Milano 2015. Non è possibile affrontare un Tema tanto centrale per il futuro dell’umanità come Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita senza la partecipazione e il contributo della Società Civile. PAESI - Expo Milano 2015 vede protagonisti i Paesi di tutto il mondo che sono stati invitati ad interpretare il Tema Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita. L’alimentazione, tema vitale e quotidiano per l’intera popolazione mondiale, porta con sé profonde problematiche. Ogni Paese, partendo dalla propria cultura e dalle proprie tradizioni, è chiamato a interrogarsi e a proporre soluzioni rispetto alle grandi sfide legate alle prospettive dell’alimentazione. Pag. 6 CORPORATE - Il coinvolgimento del mondo aziendale all’interno di Expo Milano 2015 è di fondamentale importanza per la buona riuscita dell’evento: un’Esposizione Universale proiettata verso il futuro e verso l’innovazione tecnologica non sarebbe efficace senza la partecipazione attiva delle aziende, che costituiscono il motore stesso della ricerca e del progresso. 94/2015

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I Progetti di Expo Milano 2015 La scuola, il cinema, la ricerca e l’innovazione, la tecnologia digitale, la femminilità. Tutti i giorni ci confrontiamo con questi temi, cercando riflessi e spunti che ci riguardano, che ci facciano crescere, imparare e anche migliorare. Expo Milano 2015 promuove una serie di Progetti proprio in questi ambiti, con la convinzione che il Tema Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita attraversa la vita di tutti, tutti i giorni: così il cibo, il gusto, l’alimentazione, la sostenibilità vengono declinati con diverse voci e diverse competenze, per stimolare la curiosità e la voglia di conoscere che da sempre muovono il mondo. Per diffondere consapevolezza. WE-Women for Expo Progetto Scuola zione con MUBA Museo dei bambini di Milano. Un percorso didattico, educativo e formativo rivolto a tutte le Scuole Italiane e Straniere, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e con il Padiglione Italia. Un’iniziativa di EXPO Milano 2015 in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori. Il tema di WE-Women for Expo è il nutrimento, articolato attraverso quattro progetti che vedono al centro la cultura femminile. Short Food Movie Feed your Mind, Film your Planet Un progetto di Fondazione Cinema per Roma e Centro Sperimentale di Cinematografia. L’iniziativa intende coinvolgere le persone nell’interpretazione delle tematiche di Expo Milano 2015 legate a nutrizione, sostenibilità e alla cooperazione chiedendo loro di creare brevi video. Laboratorio Expo Un progetto di Expo Milano 2015 e Fondazione Giangiacomo Feltrinelli curato da Salvatore Veca. E’ un progetto di formazione e raccolta delle opinioni più autorevoli della ricerca, dedicato a studiosi, istituzioni e pubblico. Nasce per studiare le tematiche legate a Expo Milano 2015. Feeding Knowledge Il programma di Expo Milano 2015 per la cooperazione nella ricerca e l’innovazione sulla Food Security, sviluppato in collaborazione con l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari (IAMB/CIHEAM) e il Politecnico di Milano. Childrenshare: i bambini condividono! Un gioco, una call for ideas, una programmazione di eventi Childrenshare è il proget to di inclusione di Expo Milano 2015 dedicato ai bambini che viene attiva to grazie alla collabora94/2015 E015 digital ecosystem Il risultato del Progetto Strategico ICT per Expo Milano 2015, collaborazione tra Expo 2015 S.p.A. Confindustria, CCIAA di Milano, Confcommercio, Assolombar da e Unione del Commercio, con il coordinamento tecnico-scientifico di CEFRIEL Politecnico di Milano. Programma Volontari Expo 2015 S.p.A., Organizzatore dell’Evento Expo Milano 2015 ha, tra gli altri, il mandato di coinvolgere i cittadini garantendo la partecipazione attiva anche tramite forme di volontariato. Per tutti gli italiani residenti all’estero e per i cittadini stranieri di origine italiana l’occasione per visitare l’Italia in occasione di Expo Milano 2015, con tante agevolazioni e sconti dedicati. Made of Italians WAME & Expo2015 WAME & Expo2015 (World Access to Modern Energy) è l’iniziativa che in vista di Expo Milano 2015 vuole far conoscere al pubblico il problema dell’esclusione dall’accesso all’energia di una larga parte della popolazione mondiale e soprattutto valorizzare le moltissime esperienze che, nel mondo, affrontano questo problema. Aquae Venezia 2015 L’evento espositivo e convegnistico internazionale dedicato all’acqua collaterale e con il patrocinio di Expo Milano 2015. Sei mesi di dibattito e confronto, alla base del quale è la consapevolezza dell’importanza dell’oro blu. Pag. 7

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Gli “Ambassador” di Expo 2015 DEMETRIO ALBERTINI ERMANNO OLMI Antonella Clerici Vengono dal mondo della cultura, dello sport, dello spettacolo e dal terzo settore: gli “Ambassador” di Expo Milano 2015 sono i nostri ideali portavoce, un gruppo di personalità eccellenti ogni giorno più numeroso. Uomini e donne, italiani e non, che hanno accettato con entusiasmo il ruolo di portabandiera dell’Esposizione Universale. Li accomuna la volontà di mettersi in gioco in prima persona e di lanciare il proprio spunto di riflessione sulla manifestazione e sul tema scelto per animarla: Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita. Cosa significa “nutrire il Pianeta”? Come sarà Expo Milano 2015? Da queste domande una molteplicità di risposte. Ecco gli Ambassador cosa pensano di Expo Milano 2015! Conduttrice televisiva italiana, dopo aver debuttato negli anni Ottanta in reti minori, è divenuta nota al pubblico passando in Rai e conducendo diversi programmi sportivi, Sanremo e La Prova del Cuoco. "Expo per l'Italia è fondamentale. - ha dichiarato la Clerici Avremo i riflettori del mondo puntati su di noi. Sono sicura che ce la faremo perché siamo bravi e creativi". Enrico Bertolino Comico, conduttore televisivo e cabarettista, è milanese di nascita, si è laureato alla Bocconi e dopo una carriera come dirigente nelle risorse umane esordisce in Tv nel 1996. "Nutrire il Pianeta vuol dire prima di tutto rendersi conto che esiste un Pianeta - ha spiegato Bertolino - Evitare che ci siano gli sprechi soprattutto in un periodo di crisi. La soluzione secondo me è la sostenibilità". Lang Lang Sportivo, ex calciatore, dirigente e attuale vice presidente della Figc (Federazione italiano gioco calcio). Expo Milano 2015 “è un’opportunità di confronto, di crescita e anche di leadership. Il nostro Paese deve avere il coraggio di dimostrare quello che siamo. Siamo molto meglio di quello che ci dipingono all’esterno”. LELLA COSTA Attrice, scrittrice e doppiatrice. “Mi aspetto che cambino le domande - spiega Costa - La sfida vera è cambiare il punto di vista”. Da Expo Milano 2015 “mi aspetto delle gran belle domande”. Regista, sceneggiatore, scenografo e produttore cinematografico italiano. ha vinto la Palma d’Oro al Festival di Cannes nel 1978 per “L’albero degli zoccoli”. "Mi è venuto in mente un ammonimento di Albert Einstein - dichiara Olmi a proposito del messaggio che Expo vuol lanciare - Non pretendiamo che le cose cambino se continuiamo a fare sempre le stesse cose". Ambientalista indiana, nel 1993 ha ricevuto il Right Livelihood Award, si batte per cambiare le politiche agricole e alimetari. "Expo Milano 2015 può fornire un'opportunità per guardare all'agricoltura in modo che protegga il Pianeta, crei mezzi di sussistenza e di cibo migliori", dichiara Shiva. Jonathan Coe Scrittore inglese, il suo ultimo libro è "Expo 58" e parla dell'Esposizione Universale del 1958 a Bruxelles. “Il Tema dell'Expo del 1958 era molto generico. Trovo interessante che per l'Expo di Milano dell'anno prossimo ci sia un tema più specifico", dichiara Coe. "Credo che sia importante ricordare che è un momento per l'idealismo e non per il cinismo". Taiye Selasi Scrittrice e fotografa britannica, cresciuta a Boston, documentarista è giudice di una trasmissione su Rai3 "The Masterpiece". "Il mio più grande desiderio - spiega Selasi - sarebbe che le donne di tutto il mondo avessero da mangiare, ma anche che si amassero e si valorizzassero abbastanza per nutrirsi". Vandana Shiva RICARDO KAKà Calciatore brasiliano, ha conquistato la Coppa del Mondo di calcio con la sua nazionale nel 2002 e ha vinto il Pallone d'Oro nel 2007. Expo Milano 2015 “è un’occasione unica per i milanesi e tutti gli italiani - ha dichiarato Kakà - da sfruttare in tutti i campi e sotto tutti gli aspetti”. Don Gino Rigoldi Ha solo due anni quando si innamora del pianoforte, a cinque anni inizia a suonare in pubblico, vincendo la Shenyang Piano Competition ed esibendosi nel suo primo recital. "Sono onorato di diventare Ambassador di Expo Milano 2015!... Sostenibilità, ambiente e produzione alimentare devono essere al centro dell’attenzione globale; oltre a questo, spero tanto che potremo godere tutti della bella Milano durante Expo e del buon cibo che troveremo là." Massimiliano Fuksas Architetto italiano, professore universitario, ha realizzato numerose opere pubbliche in giro per il mondo con una ricerca continua di nuovi materiali e tecniche realizzative. "All'Expo vorrei trovare quello che è stato annunciato - spiega Fuksas - una soluzione per cui la questione alimentare diventa una questione etica". Operaio, quindi sacerdote, fonda nel 1975 “Comunità Nuova” per sostenere i ragazzi del carcere minorile milanese “Beccaria”. A Expo Milano 2015 “forse si possono fare un po’ di scelte concrete” per affrontare il tema della nutrizione “sia a livello nazionale sia a livello internazionale” Pag. 8 94/2015

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Designer e architetto italiano, ha lavorato con Ettore Sottsass per la Olivetti, ha realizzato progetti architettonici in Italia e nel mondo, tra cui edifici residenziali, industriali, direzionali e culturali. Ha curato allestimenti espositivi per musei come la Triennale di Milano, il Palazzo delle Esposizioni di Roma, il Neues Museum di Berlino e le Galleria d’Italia Piaz za Scala a Milano. In Georgia ha sviluppato architetture per committenze private e pubbliche, come il Ministero degli Affari Interni e il Ponte della Pace a Tbilisi. Attualmente sono in costruzione numerosi suoi progetti per la città di Milano, quali i padiglioni per Expo Milano 2015 (Padiglione Zero, Expo Center e Padiglione Intesa Sanpaolo), l’Unicredit Pavilion in piazza Gae Aulenti e l’allestimento muse ografico della Pietà Rondanini nell’Ospedale Spagnolo del Castello Sforzesco. Per il Salone del Mobile 2015 ha ideato e disegnato “La Passeggiata” per Workplace3.0, dedicata all’ambiente di lavoro. Dal 2008 è Professore Ordinario presso la Facoltà del Design al Politecnico di Milano. "Un'occasione per presentare e far vedere" al mondo "quello che stiamo facendo, stiamo realizzando e stiamo sognando per la nostra esistenza", spiega De Lucchi. Filosofo italiano, studioso del pensiero kantiano e delle ideologie del pensiero moderno, professore universitario. "Tutto ciò che ha valore deve essere aperto agli ospiti" e Expo Milano 2015 "è come un grande, grande invito a connettersi con ciò che ha valore". Giorgio Squinzi Imprenditore italiano, amministratore unico di Mapei, presidente di Confindustria dal 2012, è proprietario del club di calcio del Sassuolo. "Expo Milano 2015 è un traguardo straordinario - ha dichiarato Squinzi - un'opportunità che dobbiamo captare in maniera assoluta". Alessandro Mendini Architetto, designer e pittore italiano, negli anni Settanta ha elaborato i concetti di design postmoderno e design banale. Ha ricevuto due Compassi d'Oro, progettato opere in tutto il mondo e collaborato per il design strategico di diverse aziende. Ad Expo Milano 2015 "mi piacerebbe trovare anche qualche ipotesi sostanziosa di utopie di un buon futuro", ha spiegato Mendini. Salvatore Veca Michele De Lucchi Anderson Hernanes Calciatore brasiliano, centrocampista dell'Inter, fa parte della nazionale del suo Paese con la quale ha vinto la Confederation Cup nel 2013. Secondo Hernanes "l'Expo è una grande festa, una festa mondiale, un momento di cambiamento". Elio Fiorucci Imprenditore nel settore della moda e creativo italiano, negli anni Settanta crea il marchio con il suo nome con il quale apre negozi in tutto il mondo. Nel 1990 cede l'attività e nel 2003 crea il progetto "Love Therapy", sempre nel settore della moda. "Con l'Expo dobbiamo guardare oltre la cucina, dobbiamo parlare del Pianeta, della sostenibilità", spiega Fiorucci. Expo MIlano 2015 "può essere una grande opportunità per far diventare Milano capitale del pensiero, di tutto ciò che è bello e si proietta nel futuro. Questa Expo è un regalo che non ha mai avuto nessuna Expo: parlare al Pianeta!" Fabio Novembre Designer e architetto d'interni italiano, ha vissuto a New York, ha il suo studio a Milano e collabora, tra gli altri, con Cappellini, Driade e Bisazza. Nel 2010 ha curato l'allestimento per il Comune di Milano all'interno del Padiglione Italia all'Expo di Shanghai. "Il consumo deve essere sempre consapevole. Lo spreco è qualcosa che offende", ha dichiarato Novembre, aggiungendo che "parlare di cibo è come parlare di memoria, associo sempre i miei ricordi al cibo, le persone ai sapori". Alex Bellini Esploratore italiano, ha corso la Marathon des Sables, partecipato all'Alaska Ultrasport Extreme, attraversato l'Atlantico e il Pacifico a remi. "Da avventuriero, quello che sono mi piacerebbe che Expo si concentrasse sulla sostenibilità - ha dichiarato Bellini - Expo Milano 2015 per me rappresenta un' opportunità, una bella pacca sulla spalla, un bel calcio nel sedere che ci spedisca in un futuro in cui poter vivere sereni, al livello che ci meritiamo". Giorgio Moroder Produttore discografico, compositore e disk jockey italiano. "Sono interessanti tutti i temi importanti per l'Umanità: certamente il cibo, il consumo dell'acqua che sta diventando un problema enorme, le attività fisiche". Andrea Branzi Architetto e designer italiano, ha fondato, assieme a Paolo Deganello, Massimo Morozzi e Gilberto Corretti il collettivo Archizoom Associati, è considerato tra i maggiori esponenti del design neomoderno. “Spero di trovare degli stimoli di natura culturale - ha dichiarato Branzi - Amo tutti i cibi, mi piace anche mangiare male, nel senso che quello di mangiare è un piacere che si risolve accettando quello che esiste”. La sostenibilità “è un tema molto importante che spesso viene usato in maniera impropria...e questo è un problema che tutta la cultura ambientale ancora non è riuscita a risolvere”. Philippe Nigro Designer francese, ha iniziato la sua carriera a fianco di Michele De Lucchi con il quale ha partecipato a diversi progetti per Olivetti, Poltrona Frau, Artemide e Banca Intesa Sanpaolo. “Il nome Expo ricorda la storia, le Expo di un secolo fa in Francia o in giro per il mondo”, ha spigato Nigro. L’Expo “è una curiosità, una vera fortuna per la città in cui si svolge e per il Mondo. C’è sempre un sapore di innovazione e di momento molto rappresentativo anche di un’epoca, che racconta il periodo che stiamo attraversando. La spinta verso un consumo consapevole rappresenta sicuramente una sfida creativa più che un ostacolo, se fosse considerato come un ostacolo allora vorrebbe dire che non c’è più nulla da fare”. Franco Bolelli Filosofo e scrittore italiano, ha pubblicato, tra gli altri, “Si fa così. 171 suggestioni su crescita ed evoluzione”, “Giocate!” e “Viva Tutto!”. “Non riesco a trovare altro aggettivo per definire l’ Expo se non Universale, accidenti! - ha dichiarato Bolelli - Dei temi di Expo ce n’è uno che a me è piaciuto più di tutti fin dall’inizio: Energia per la Vita, che non abbraccia semplicemente un tema specifico, ma lavora sull’attitutine, sui comportamenti, sulla relazione con il mondo...vale per tutto. È il tema che mi appassiona di più”. Nicholas Felton Infographic designer, co-fondatore di Daytum.com, ha fatto parte del team di product design di Facebook ed è riconosciuto come uno dei 50 designer più influenti negli Stati Uniti. “Penso sia molto importante che così tante nazioni si riuniscano per Expo, in quest’epoca in cui abbiamo così tante ti- 94/2015 Pag. 9

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pologie di comunicazione e tecnologie, niente può veramente sostituire il fatto che le persone che si radunino nello stesso posto e parlino faccia a faccia”. Amartya Sen Economista indiano, Premio Nobel per l’economia nel 1998, professore presso la Harvard University, nel 2005 ha ricevuto una laurea Honoris Causa in Economia, politica e istituzioni internazionali dall’Università degli Studi di Pavia. “Sostenibilità, ambiente e produzione alimentare sono temi che fanno parte di un’unica storia”, ha dichiarato Amantya Sen. Riguardo ad Expo Milano 2015 “i temi a cui è dedicata sono strettamente interconnessi, non sono in conflitto, anzi, sono complementari. Non esiste una parola sola per descrivere una cosa grande come un’Expo. La sola idea di tante persone che si ritrovano insieme per discutere di un problema di interesse comune è un evento di per sé molto rilevante in qualsiasi epoca. Penso che le Esposizioni Universali radunino la gente, e non c’è niente di più importante che radunare le persone per discutere di cose significative e importanti. Questo rappresenta una grande parte del successo di un’Expo. Il fondamento - di un’Expo - è quello di radunare insieme le persone e farle parlare, credo che nella discussione risieda il futuro della vita del Mondo e questo compito compete in particolare al ruolo di Expo, che poi è quello di arricchiere il mondo in cui viviamo”. Patrizio Roversi Conduttore televisivo e attore italiano, ha lavorato per Drive In e diversi anni in Rai conducendo, tra le altre, le trasmissioni Per un Pugno di Libri e Turisti per Caso. Sostenibilità, ambiente, produzione alimentare “è evidente che sono tutti e tre legati, non c’è l’uno senza l’altro -spiega Patrizio RoversiRiguardo al Tema Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita: finalmente si è arrivati alla sintesi, perché tutti i temi precedentemente trattati stanno dentro questo Tema. Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita riguarda tutti gli equilibri, il bene primario: cioè l’agricoltura, il territorio... quindi penso che sia un’occasione incredibile in termini di contenuti”. Syusy Blady Conduttrice televisiva e attrice teatrale italiana, ha partecipato a Drive In, la Tv delle ragazze e nel 1993 lancia insieme a Patrizio Roversi la trasmissione Turisti per Caso. Sostenibilità, ambiente, produzione alimentare “sono tutti temi fondamentali, è stata una bella scelta quella di Expo di affrontarli, sono tutti collegati ed io ne aggiungerei anche un altro: turismo”. Deepak Ravindran Imprenditore indiano nel settore delle tecnologie, è co-fondatore di Innoz Technologies insieme a 5 compagni di college. Nel 2011 ha fondato la SMSGyan ed è considerato un Innovator Under 35 dalla Mit Technology Review. “Penso che questo sia l’evento più grande di cui abbia mai sentito parlare, perché 140 paesi vuol dire tanto, specialmente per i grandi temi che ho sentito sull’evento, sono sicuro che sarà un grande successo - ha dichiarato Ravindran - Ho sentito molte storie su come le persone povere nel mio paese sono malate a causa della qualità e della disponibilità del cibo, per cui per me questa è la cosa più importante e la cosa che ho apprezzato di più tra i contenuti” di Expo Milano 2015. Carla Fracci Ballerina di danza classica, è stata prima ballerina del Teatro della Scala di Milano, dal 1994 è membro dell’Accademia di Belle Arti di Brera, dal 1995 è presidente dell’associazione ambientalista Altritalia Ambiente e nel 2004 viene nominata Ambasciatrice di buona volontà della Fao. “Per tutti i mesi dell’Expo, Milano diventerà la capitale del Mondo”, ha dichiarato Fracci, aggiungendo che Expo Milano 2015 “significa un accordo vitale fra la gente”. Federico Brugia in positivo, il mondo intero”, ha detto Abbary. Clemente Russo Pugile italiano, è stato campione del mondo dei dilettanti a Chicago nel 2007, a Almaty nel 2013 e vicecampione olimpico a Pechino nel 2008 e a Londra nel 2012. “Quale evento migliore dell’Expo per far capire come si deve fare per vivere meglio?”, spiega Russo. Raphael Gualazzi Cantautore e pianista italiano, nel 2011 ha vinto la categoria Giovani del Festival di Sanremo e si è classificato al secondo posto all’Eurovision Song Contest. “Per me Expo è una bellissima occasione di condivisione e soprattutto di incontro dei diversi colori della cultura italiana - ha spiegato Gualazzi - la cui bellezza sta proprio nell’incontro di queste diversità”. Durante Expo Milano 2015 “sarebbe bello poter vedere tanti momenti di scambio interculturale”. Le parole con cui il musicista definirebbe Expo sono “collaborazione e incontro”. Paul Smith Stilista britannico, ha uno stile particolarmente riconoscibile per le caratteristiche fantasie a righe ed il suo gusto per il kitsch. “Expo in una parola? Eccitante, innovativa, creativa. Tre al prezzo di una! - ha dichiarato Smith - Penso che Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita sia un gran tema; certamente alcuni dei temi precedenti sono stati importanti, ma penso che quello dell’Expo dell’anno prossimo sia perfetto. Quando si pensa all’Italia, le prime cose che vengono in mente sono l’ospitalità della gente e il cibo molto buono. Penso che qui si lavori per vivere, mentre nel mio paese si viva per lavorare. C’è molta differenza, la vostra è un’attitudine molto positiva”. Gianrico Carofiglio Magistrato e scrittore, è stato Sostituto procuratore alla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, per poi dedicarsi all’attività letteraria con i libri “Testimone inconsapevole” e “Ad occhi chiusi”. “Sostenibilità significa rimettere in equilibrio le differenze, e credo che un evento come Expo Milano 2015 possa contribuire a questa riflessione che è decisiva per l’umanità. La questione centrale - ha dichiarato Carofiglio - è il modo in cui è distribuito il cibo nel Pianeta. Expo Milano 2015 è un’opportunità... in cinese la parola per definire ‘crisi’ è la stessa usata per definire ‘opportunità’, allora con questa congiunzione Regista italiano, realizza video musicali e spot, vincitori di numerosi premi in Italia e all’estero, a novembre del 2012 firma un’esclusiva mondiale con la casa di produzione Filmmaster Productions, “Tutti i rumori del mare” è il suo primo lungometraggio. “Consumo consapevole vuol dire fare un passo verso il futuro - spiega Brugia - Penso che Expo sia importante per un rilancio di Milano e dell’Italia, come un polo di aggregazione e di pensiero. Per una volta l’Italia è davvero al centro dell’Europa, anzi, del Mondo”. Samya Abbary Attrice italiana di origine marocchina, dopo il passato da modella ha interpretato diversi ruoli in fiction e film per la televisione. A proposito dell’eredità di Expo Milno 2015 “per l’Italia è una cosa molto più importante e profonda: rimarrà l’energia, lo stimolo e anche le forze sane per la voglia di fare”. Expo deve “sorprendere, Pag. 10 94/2015

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capiamo come un evento del genere può essere un momento importante per uscire da una crisi che dura ormai da troppo tempo, di immagine e di sostanza”. Attrice statunitense, famosa per il ruolo di Brooke Logan nella soap opera Beautiful, che ricopre dal 1987. “Nutrire il pianeta è molto importante - ha spiegato Lang -, riguarda la sostenibilità, essere eco-consapevoli e prendersi cura dell’ambiente. La gente deve veramente essere consapevole per continuare ad avere cibo sano e acqua pulita in futuro. È molto importante che ciascuno di noi si prenda cura dell’ambiente, sia consapevole e coscienzioso delle scelte che fa e di come queste scelte possano avere conseguenze sul pianeta. Sono una triatleta e ho bisogno di un piatto di pasta prima delle gare, certamente non c’è migliore pasta che qui in Italia”. Maurizia Cacciatori Ex pallavolista italiana, attualmente opinionista televisiva per Sky Sport per la pallavolo femminile. “Tengo particolarmente al discorso che riguarda l’alimentazione perché da buona sportiva ho vissuto con una cultura importantissima basata proprio sull’alimentazione. Alimentarsi bene - ha dichiarato Cacciatori significa avere una gestione e un controllo del proprio corpo migliori, una vita sana, anche un modo di vedere le cose in maniera più positiva. Expo all’Italia porta una visibilità incredibile, è una vetrina davvero molto importante, una grandissima opportunità per il nostro Paese che ha bisogno in tutti i modi di rilanciarsi. Dobbiamo far vedere al mondo intero chi siamo, di che pasta siamo fatti e quindi questa sarà secondo me davvero un’opportunità ghiotta che non ci faremo sfuggire”. Vanessa Ferrari Ginnasta italiana, ha conquistato una medaglia d’oro ai Campionati mondiali di ginnastica artistica nel 2006. “Alla città di Milano - spiega Ferrari - l’Esposizione Universale dovrebbe lasciare in eredità magari più spazi verdi e parchi dove la gente possa fare sport all’aria aperta, palestre dove si possa fare sport e spazi dove ci si possa nutrire e seguire più facilmente un’alimentazione sana. Sicuramente Expo in Italia nel 2015 sarà molto importante perché l’Italia sarà un punto di riferimento e spero che da lì possa riprendersi economicamente”. Vittorio Brumotti Campione di bike trial personaggio televisivo italiano, inviato di Striscia la notizia dal 2008, è detentore di 10 record mondiali riconosciuti Katherine Kelly Lang dal Guinness dei Primati. “Vorrei che Expo Milano 2015 puntasse sull’alimentazione - ha spiegato Brumotti - Dato che nel 2015 avremo i riflettori puntati contro, punterei sull’alimentazione perché l’Italia è al primo posto per il ‘saper cucinare sano e bene’. Pensando ad Expo Milano 2015 vedo l’Italia unita, spero che dal 2015 riparta qualcosa di buono”. Paolo Bettini Dirigente sportivo ed ex ciclista su strada italiano, è stato campione olimpico ai Giochi di Atene 2004 e campione del mondo di specialità nel 2006 e nel 2007, dal 2010 al 2013 ha ricoperto l’incarico di commissario tecnico della Nazionale di ciclismo su strada dell’Italia. “Mi piacerebbe che ancora di più si guardasse al ciclismo come forma di trasporto sostenibile in un mondo sempre più caotico. Spero che in futuro si parli di Expo Milano 2015 come di una ripartenza per il Paese, come di un’opportunità che deve dare continuità per progetti e iniziative. Expo è un’opportunità per tutto il Paese, e spero che la colga”, ha concluso Bettini. Davide Cassani Ex ciclista su strada e commentatore televisivo italiano, è Commissario tecnico della nazionale italiana maschile élite di ciclismo su strada. “Spero che Expo lasci qualcosa a Milano e all’Italia tutta, perché è un appuntamento molto molto importante, saremo al centro dell’attenzione per tanti mesi, è quindi un’occasione da non perdere, non può finire tutto in poco tempo e tutto quello che riusciremo a fare per Expo spero che duri”. Antonio Rossi Ex canoista, campione olimpico e mondiale nel Kayak, ha visto due medaglie d’oro alle Olimpiadi di Atlanta del 1996. “Expo è una grandissima occasione, è un modo per far conoscere l’Italia, per far conoscere Milano, per far conoscere i nostri bellissimi territori - ha dichiarato Rossi - La prima parola che mi viene in mente riguardo ad Expo è alimentazione. Grandi e gravi sono i problemi legati all’obesità, alla sedentarietà, al cattivo modo di nutrirsi, penso che Expo ci dia l’occasione per entrare nelle scuole e fare cultura”. Alessandra Sensini Velista italiana, olimpionica di windsurf, ha vinto quattro medaglie olimpiche dal 1996 al 2008, quattro campionati mon- diali e cinque europeo. “L’ambiente è un tema a cui tengo particolarmente perché il mio sport lo pratico in mare, in mezzo alla natura. Una manifestazione come Expo serve per dare molte informazioni e anche per portare esempi da altri paesi che magari sono riusciti a coltivare dei progetti che hanno funzionato. Mi piace guardare al futuro. A proposito della scelta di una parola per definire lo spirito di Expo, quindi direi futuro”. Saturnino CELANI Musicista, compositore e produttore discografico italiano, considerato dalla critica uno dei migliori bassisti presenti sulla scena internazionale. A proposito di sostenibilità, ambiente e produzione alimentare “vorrei che si accendessero i riflettori su tutti e tre, perché sono tutte e tre questioni molto importanti che riguardano tutti noi quindi occuparsi di queste cose in maniera concreta e onesta è il massimo”; “Mi auguro che Expo Milano 2015 porti tante cose buone per questa città”. Mario Cipollini Ex ciclista su strada italiano, professionista dal 1989 al 2008, ha ottenuto complessivamente 189 vittorie e si è meritato la fama di velocista più forte di tutti i tempi. “Spero che Expo Milano 2015 possa essere un ulteriore step per far sì che il mondo in qualche modo riesca a ritrovare perfettamente la sua salute”. Vittorio Adorni Dirigente sportivo, ex ciclista su strada e conduttore televisivo italiano, professionista dal 1961 al 1970. “Credo che la scelta di lavorare intensamente sull’alimentazione ad Expo Milano 2015 sia molto importante; Expo Milano 2015 è qualcosa che rimane poi alla città, alla Nazione, all’Italia, rimane agli italiani. Milano aveva bisogno di qualcosa di così importante... sono convinto che bisogna sempre correre, andare avanti, pedalare”. Franz Klammer Ex sciatore alpino austriaco, considerato il più forte nelle gare di discesa libera. “Penso che sia una nostra responsabilità provvedere al cibo per tutti quindi dobbiamo stare molto attenti a non impoverire il suolo, per produrre cibo naturale e sano”; “oggigiorno gli atleti sono molto più attenti di una volta all’alimentazione, ed è un bene”. 94/2015 Pag. 11

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Massimiliano Blardone Sciatore alpino italiano, specialista in slalom gigante, sette successi in Coppa del Mondo. “Penso che sia indiscutibile il valore culinario dell’Italia a livello mondiale quindi perché non sfruttare quest’occasione unica?”; “Expo Milano 2015 è un’occasione unica perché aver avuto la possibilità, a livello mondiale, di organizzare un evento di questo genere, importante, dal momento che siamo i maestri di quello che è il tema, penso sia davvero un’occasione unica”; “Abbiamo dei prodotti tipici molto importanti, anche a livello mondiale, spero quindi di poter valorizzare in questo modo quello che è il nostro territorio”. Jeremy Rifkin Economista americano, attivista del movimento pacifista statunitense negli anni sessanta e settanta, ha fondato, nel 1969, la Citizens Commission con l’intento di rendere noti i crimini di guerra commessi dagli americani durante la guerra del Vietnam. “Possiamo usare questa edizione dell’Expo come un’opportunità per il genere umano di avere un dialogo su come dar vita ad una terza rivoluzione industriale. Quest’Expo avrà un impatto che sarà fondamentale per le prossime generazioni.”; “l’Italia è il luogo ideale per ospitare questa edizione dell’Expo. Perché quando il mondo pensa all’Italia pensa alla sua cucina. l’Italia è il primo posto al mondo dove la gente cerca la miglior qualità della cucina e dei prodotti alimentari. E se si attraversa l’Italia si scoprono tesori nascosti.”; “Il mondo si rivolgerà all’Italia per nuove idee riguardo il cibo”. Elisa Di Francisca Schermitrice italiana, è campionessa olimpica in carica di fioretto individuale e a squadre, ha vinto un campionato del Mondo nel 2010. “È molto importante mangiare bene, mangiare sano e fare sport. Io lo faccio e penso che debbano farlo tutte le persone perché mangiando sano si riesce ad avere una vita più equilibrata... soprattutto è molto importante educare i bambini (a mangiare sano).”; “Expo secondo me è un’opportunità che l’Italia ha”. Ornella Muti Attrice, di padre napoletano e di madre estone, ha esordito nel cinema quando aveva 14 anni, nel 1969. “Expo Milano 2015 “è un grande occhio sull’Italia, e questo è importante per noi perché sia- mo un Paese con delle grandi risorse, delle grandi doti, e dobbiamo stare attenti a non perderle... è importante perché ci dà consapevolezza, c’è uno scambio di opinioni, c’è uno scambio culturale, c’è una crescita, per cui è importantissimo.”; a proposito di sostenibilità, ambiente e produzione alimentare “Nutri il pianeta alimentandolo bene, alimentandoci noi bene, gestendo bene l’agricoltura, dunque diventa tutto un discorso globale”. Luigi Mastrangelo Pallavolista italiano, con la nazionale si aggiudica la medaglia d’argento al campionato europeo 2011 e la medaglia di bronzo alle Olimpiade di Londra nel 2012. “Expo è un evento straordinario, un evento importantissimo che coinvolge tanti Paesi... un momento per raccogliere tante idee per un futuro migliore per noi ma soprattutto per i nostri figli”; a proposito dell’eredità di Expo “deve lasciare delle speranze importanti che serviranno sia alla città di Milano sia a tutta l’Italia”; Expo in una parola “Progetto. Progetto di vita”. Danilo Gallinari Cestista italiano, fa parte della Nazionale italiana e gioca in NBA per i Denver Nuggets. “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita: direi che è un tema perfetto per l’Italia in generale, per l’Europa e per il Mondo.”; “Energia è l’alimentazione... penso che gli italiani siano i numeri uno, siamo i numeri uno e lo possiamo rappresentare e far vedere ancora di più in quest’occasione”; “Vivendo in America mi sono reso conto di quanto l’Italia sia la numero uno in questo e quanto davvero possiamo fare la differenza facendo capire a tutti quanto importante è l’alimentazione”; “...quale migliore occasione per Milano?”. Dino Meneghin Ex giocatore e dirigente sportivo italiano, ha ricoperto la carica di presidente della Federazione Italiana Pallacanestro dal 2008 al 2013. A proposito del significato di Expo per Milano “prima di tutto è una vetrina mondiale di quello che è la creatività milanese, ma anche italiana, soprattutto per il fatto che tratta un tema globale... quello che mi piacerebbe che rimanesse dopo, soprattutto nello spazio dell’Expo... mi piacerebbe che quello spazio si tramutasse in un quartiere enorme, in una piccola città ecosostenibile, dove ci sono nuove soluzioni. Un progetto che guarda al futuro... una città dove ci siano tutte le soluzioni che vengono proposte in questa Expo e che rimanga progetto da esempio futuro per chiunque vorrà costruire non solo in Italia ma nel mondo”; “penso che la parola d’ordine - per Expo sia concretizzare i progetti ... spero che Expo dia la spinta per realizzare - le idee e i progetti - non solo a Milano, non solo in Italia ma in tutto il mondo”. Carolina Kostner Pattinatrice artistica su ghiaccio italiana, ha vinto la medaglia di bronzo alle Olimpiadi invernali di Soči 2014, il campionato del mondo nel 2012 e cinque volte il campionato europeo (2007, 2008, 2010, 2012, 2013). A proposito di una parola per definire lo spirito di Expo, Kostner ha detto “possibilità! Possibilità di cambiamento, di cambiamento in positivo”. Malika Ayane Cantautrice italiana, ha partecipato tre volte al Festival di Sanremo, nella sezione Giovani nel 2009, successivamente nel 2010 e nel 2013 tra i Big, dove ha ottenuto un podio e un Premio della Critica. “La scelta della nutrizione come tema centrale della prossima Esposizione Universale secondo me è giusta e estremamente attuale perché alla base di tutto c’è sempre la nutrizione”. A proposito dell’eredità di Expo “non mi aspetto delle grandi risposte, spero che tante persone possano avere delle informazioni in più, potersi fare un’opinione e di conseguenza fare delle scelte perché si possa in qualche modo assumere una responsabilità individuale verso quella che è la collettività, credo che serva a questo. Quindi non tanto avere delle risposte quanto avere degli strumenti e delle motivazioni per agire in un modo più propositivo e meno indifferente. Mi ricordo che quando ero a scuola e si iniziava a parlare delle esposizioni universali io pensavo sempre con aria sognante a quanto mi sarebbe piaciuto vivere in un momento simile, e il fatto di esserci completamente in mezzo istiga un po’ il mio lato romantico. Spero che i milanesi, anche di adozione vedano questa come un’occasione per legarsi un po’ di più alla città, che quindi venga voglia di fare qualcosa in più per la città e non aspettarsi sempre il contrario”. Ugo Alciati Piemontese, chef presso Guido Ristorante, una stella Michelin. “Il mio ingrediente per Expo è il latte, e non è un latte normale, è un latte molto particolare, è un latte dell’alta Valle di Stura, è un latte che nasce tra gli 800 e i 1500 metri, negli alpeggi. La mucca bianca piemontese è una mucca molto particolare, innanzitutto segue un disciplinare molto rigido per quanto riguarda l’alimentazione; quando sono al pascolo mangiano solamente erba e fiori che trovano lungo il loro cammino, mentre in inverno, quando sono chiuse nelle stalle, mangiano la fienagione degli stessi pascoli dell’estate, quindi hanno un’alimentazione molto naturale e molto varia, di conseguenza il latte ha degli aromi e dei profumi diversi da qual- Pag. 12 94/2015

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siasi altro latte.”; “Io credo che Expo sia una grande, un’ulteriore grande opportunità per l’Italia. Credo che questa, vista la situazione di questi ultimi anni, sia forse l’ultima occasione che abbiamo per mostrarci al mondo per quello che siamo e che sappiamo fare. Penso che l’Italia sia un Paese che può tranquillamente sopravvivere - e anche bene - con l’enogastronomia e con il turismo. Forse questa potrebbe essere la rampa di lancio da cui ripartire e quindi rimettere in piedi questo meraviglioso Paese.”; “l’Expo quest’anno casca a fagiolo, come si suol dire, perché parlando di alimentazione, parlando di ambiente... per me sono tutti strettamente legati insieme. Con una produzione ecosostenibile, mirata, riducendo gli sprechi, riducendo quindi anche tutti gli interventi dell’uomo poco consoni allo sviluppo dei prodotti alimentari, secondo me lavoriamo anche su quello che è ambiente, ecosostenibilità e produzione. Migliorando la produzione miglioriamo anche il nostro benessere e la nostra vita.” Enrico Bartolini Chef di origini toscane, ha aperto in Brianza il Devero Ristorante, due stelle Michelin. “In Expo io ci metto la melanzana. Tra i miei tanti ingredienti favoriti, questo lo amo particolarmente per tre motivi: primo, proviene dal centro-sud Italia, dove il terreno e il clima permettono a questa verdura (ma in realtà è un frutto) di diventare succulento, un po’ piccante e maturare con compattezza adatta per affrontare tanti, diversi tipi di preparazione: al forno, in frittura, addirittura bollita. Il secondo motivo è più personale: alcuni miei familiari non l’hanno mai amata e ciò mi ha dato lo stimolo per cucinarla meglio e fargliela apprezzare: è stata una vittoria riuscire a vedere nei loro occhi che finalmente gli piaceva. C’è poi un ultimo punto di vista che voglio rimarcare, un aspetto legato al problema del costo di trasporto che sulle verdure che pesano poco, come la melanzana, sulle lunghe distanze incide molto: chi ha tenuto duro ci permette di apprezzare ancora questo ingrediente che è titolato italiano (quindi mediterraneo) e parte della nostra alimentazione quotidiana». A proposito di quale sia il tema più rilevante di Expo Milano 2015: «Da operatore in cucina, sento l’esigenza di avere dei grandissimi ingredienti; proprio per questo penso che l’ambiente sia il tema più rilevante e attraverso l’agricoltura e gli scienziati che sono i contadini, i miei preferiti - possiamo ottenere il meglio»; «l’Italia sarà al centro dell’attenzione, potrà dare l’esempio e - per chi non lo ha fatto - sarà anche un’occasione per visitarla. Il Paese potrà mettere in mostra tutto quel ben di Dio che ci appartiene da tanto o da poco, anche i luoghi più sconosciuti, non soltanto i centri più urbanizzati. Abbiamo l’opportunità di esibire tutta la ricchezza che il nostro ambiente ci consente. Il clima mediterraneo, con tutti i suoi colori, è soprattutto in primavere ed estate - proprio durante il periodo dell’Expo - che ci permette di esibire il sapore e le vitamine a cui noi siamo abituati.” Cesare Battisti Lo chef lombardo ha aperto nel cuore di Milano il ristorante Ratanà. “Io in Expo ci metto il riso, pane delle culture di tutto il mondo. Il riso carnaroli ha una tenuta di cottura molto alta, una percentuale di amido del 24%, un periodo di crescita di 170 giorni contro i 90 dei risi normali, ma è un prodotto che si distingue assolutamente per quanto riguarda i risotti”; “Expo Milano 2015 è innanzitutto un riconoscimento ai nostri valori, ai nostri prodotti e alla nostra cucina”; “Expo Milano 2015 è una vetrina internazionale grazie alla quale finalmente potremo riconquistare il primo posto come ambasciatori del cibo nel mondo”; “Expo Milano 2015 è un evento globale con una responsabilità sociale veramente importante”; “Spero che tutto il lavoro fatto da Expo possa determinare, anche in collaborazione con la FAO, un accesso al cibo per molte più persone di quello che c’è adesso”; “Il mio cibo preferito è tutto il cibo preparato con amore”; “Non esiste un cibo buono se non viene da una cultura sostenibile, etica, di qualità e soprattutto maneggiato e preparato con amore, anche un’insalata può essere un cibo preferito se preparata con cura, con attenzione e soprattutto con amore”. Moreno Cedroni Chef marchigiano, ha aperto a Senigallia il ristorante Madonnina del Pescatore, due stelle Michelin. “All’Expo aggiungo del valore, aggiungo dell’olio extravergine di oliva sia perché identifica il mio territorio - questo è un olio di oliva raggia - e identifica tutta l’Italia, sia perché per il mio lavoro di cuoco è un ingrediente indispensabile, non saprei come cucinare senza olio extravergine. Naturalmente se devo fare un piatto dove c’è bisogno di un olio speziato e leggermente piccante andrò a prenderlo in Umbria, e se ho bisogno di un olio delicato andrò in Liguria o sul Garda, se ho bisogno di un olio particolarmente intenso andrò in Sicilia, quindi l’Italia mi offre una gamma di oli fantastica e poi solo noi possiamo permetterci il lusso di fare la scarpetta con il pane e l’olio extravergine, cosa che nessun altro può fare”; “il tema di Expo è centrato, integra quello che stiamo facendo; Nutrire il Pianeta sia come cibo sia come nutrimento per la mente, questa è la cosa che mi è piaciuta moltissmo, è quello che noi cerchiamo di fare tutti i giorni”; “Expo in un aggettivo: goloso. Ma non un goloso di cose buone, goloso relativo alla rigenerazione degli sprechi”. Carlo Cracco Chef di origini venete, ha aperto a Milano il Ristorante Cracco, due stelle Michelin. “Io in Expo ci metto l’uovo, per la sua forma, per il suo contenuto, per ciò che rappresenta nel simbolismo: la vita, la nascita, la ricchezza. Con un uovo si fa un piatto, e con un piatto si possono pensare e fare tantissime cose. È grazie e attraverso l’origine, alla semplicità e soprattutto alla grande creatività che ci contraddistingue che sapremo fare qualcosa di diverso. È importante scegliere la materia prima, anche un uovo, un semplice uovo. Questo non è un uovo particolarmente di pregio, è pregiato perché è fatto bene, perché c’è una persona dietro che ci crede e che fa questo lavoro perché lo ama, perché questo gli dà la possibilità di migliorare e di fare delle cose buone. E questo vale per tutti gli altri ingredienti: per la frutta e per la verdura. È importante capire chi fa questi ingredienti, come li fa, e perché gli vengono meglio rispetto ad altri. Tutte questioni che trovano sempre una riposta legata al territorio: alla terra, all’aria, al posto dove si è, a che cosa viene dato al terreno, se viene dato. Tutto ciò è importante nella parte di costruzione di una ricetta perché senza la materia prima noi non faremmo nulla». «Questa Expo offre un sacco di opportunità perché noi siamo tra i maggiori paesi con un patrimonio legato all’alimentazione, ai prodotti, alla trasformazione, al gusto. Quindi avere avuto questa idea geniale di fare un’ Expo non sull’elettronica o sull’ultimo modello mega spaziale, ma sul cibo, credo sia una grandissima opportunità.” Ernst Knam Chef di origini tedesche, gestisce da più di vent’anni la Pasticceria Ernst Knam a Milano. “L’ingrediente che ho scelto per Expo è il cacao, ovvero il cioccolato, perché mi piace tantissimo, ma soprattutto perché è molto salutare. In Australia è stata condotta una ricerca negli ultimi 30 anni ed è stato scoperto che l’assunzione quotidiana pro capite anche di solo 8 grammi di cioccolato fondente con un minimo di 70 per cento di massa di cacao riduce l’ictus e l’infarto al cuore su più del 30 per cento dei casi. Sono dati molto importanti, soprattutto per la nostra salute. Ma il cioccolato in genere mi piace molto, è come l’uva, dipende da dove arriva: può essere sudamericano, sudafricano, messicano. Tutte le fave hanno delle sfumature l’una diversa dall’altra e così possiamo dare sfumature e gusti completamente diversi ad ogni dolce. Il cioccolato, infine, per me è passione, amore ed è un ingrediente molto erotico»; «L’Italia ha tutto: dalla montagna alla terra, al mare. Abbiamo la miglior carne, il miglior pesce, la verdura, la frutta. Abbiamo veramente tutto. L’Expo... può portare veramente tanto.” Pietro Leemann Chef di origini svizzere, ha aperto a Milano il ristorante vegetariano Joia, una stella Michelin. “Un ingrediente rappresentativo di Expo che mi piace molto è il grano saraceno, il quale è entrato a far parte della tradizione italiana da molte centinaia di anni. Si dice che sia originario della Russia, della Bulgaria e di questi paesi dell’Est ma in realità, in modo trasversale, lo si trova dall’estremo Est in Giappone, all’Italia, e anche in Africa viene coltivato molto. È un cereale che cresce anche in terreni aridi e soprattutto, ciò che trovo straordinario, è il fatto che prima di lui viene coltivato il frumento che viene raccolto più o meno a giugno e poi viene piantato il grano saraceno che viene raccolto a novembre; quindi in un anno si ha la possibilità di raccogliere due volte un ingrediente pieno di sostanza.” 94/2015 Pag. 13

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SOCIETÀ ITALIANA DI BENEFICENZA 1891-2014. Chissà quanti casi in 123 anni di esistenza sono passati dalle mani (e dai cuori generosi) di tutti i volontari della SIB. Tanti, tantissimi. Impossibile conoscerne il numero esatto. Tutti diversi tra loro, anche perché l’evoluzione del profilo dei nostri assistiti è cambiato in tanti anni. Le necessità dell’italiano emigrante del 1800 erano diverse da quelle dell’italiano che cercava opportunità in piena era post-industriale, che a sua volta erano complessivamente diverse da quelle dell’italiano contemporaneo, colpito in pieno dalle difficoltà generate da una delle peggiori crisi vissute dalla società moderna. Situazioni diverse, esigenze diverse, ma tutte accomunate dal bisogno di un intervento d’aiuto che permetta di rimettersi in carreggiata e di ripartire. Adesso il momento è propizio. La crisi sembra allentare la morsa e si riaprono opportunità. Così anche la nostra tipologia di intervento, come Società di assistenza, deve evolvere. Un processo nel quale siamo già immersi. Nella SIB abbiamo sempre creduto che l’assistenza duratura nel tempo non aiuta. In qualche modo, il proverbio cinese del “Se un uomo ha fame non regalargli un pesce, ma insegnagli a pescare” è uno dei principi che ispirano la nostra metodologia di aiuto. Vi assicuro che di pesci siamo stati costretti a darne, e tanti. Ma non abbiamo mai creato una forma di dipendenza dalla donazione della SIB. Siamo sempre molto attenti a creare i presupposti perché la persona non si accomodi nell’aiuto che viene dal cielo, ma lo sfrutti per eliminare un problema e concentrarsi nella ricerca di una soluzione che duri nel tempo. Adesso come non mai è il momento di creare questi presupposti. Abbiamo un progetto che vogliamo condividere con voi, nella speranza che possiate comprenderne l’utilità. Vogliamo garantire ai nostri assistiti nuove professionalità o aggiornamento delle professionalità acquisite, affinché i nostri assistiti possano essere pronti a cogliere le opportunità di lavoro che nel futuro ormai immediato si presenteranno. Per far questo vogliamo creare un fondo necessario a pagare corsi di formazione e di specializzazione. Abbiamo un obiettivo di raccolta di 15.000 € da qui a fine anno. Vi sembrano tanti soldi? Non direi. Servono a pagare circa 30-35 corsi . O meglio servono a permettere a 30 - 35 persone un futuro migliore. Giovani in cerca di un primo lavoro, disoccupati di mezz’età con necessità di riciclarsi, donne alla ricerca della propria emancipazione (sì, alcune nostre assistite sono ancora in questa situazione...). Per questo facciamo appello ai lettori de Il Giornale Italiano perché ci aiutino a raggiungere l’obiettivo: se siete privati cittadini, a donare qualunque cifra, per piccola che possa sembrare, per diventare soci simpatizzanti o soci ordinari (pagando la quota annuale di 60 €); e se siete responsabili di aziende, di contribuire come già altre aziende fanno, con importi in base alle proprie disponibilità, in nome di quella responsabilità sociale, tanto di moda attualmente. Su come farlo, rimando alla nostra pagina web www.beneficenzaitaliana.es, all’articolo “Obiettivo 15.000”. Sono momenti difficili per tutti, ma insieme possiamo fare tanto. Il filosofo francese Felicité- Robert De lamennais una volta disse che Il grido del povero sale fino a Dio, ma non arriva alle orecchie dell’uomo. Io sono con Alessandro Manzoni quando dice: Si dovrebbe pensare più a far bene che a stare bene; e così si finerebbe anche a star meglio. Non sarei il presidente della SIB se non continuassi a credere nella sensibilità e nella generosità dei miei concittadini. Il Presidente Francesco Perniciaro c/Agustín de Betancourt, 3 - www.beneficenzaitaliana.es (0034) 91 5333106 - (0034) 91 5348423 - (0034) 690 065577 OBIETTIVO 15.000 FESTA CARNEVALE SOCIETA ITALIANA DI BENEFICENZA Ancora una volta, grande successo della Festa di Carnevale organizzata dalla Società Italiana di Beneficenza a Madrid, nella sede del Consolato Italiano – Palazzo di Santa Coloma. Quest’anno, coincidendo con la Festa di San Valentino, il tema “Grandi storie d’amore” ha riempito le sale con più di 300 persone in una notte magica, piena di romanticismo e uno scenario da sogno. La festa, che oramai e diventata un appuntamento fisso per gli amanti del Carnevale ed in generale della cultura Italiana, ha offerto agli assistenti, una notte di divertimento con musica, degustazione di prodotti tipici italiani e premi per i travestimenti più belli e originali della serata. Il tutto nella spledida cornice di uno degli edifici più rappresentativi di Madrid. Si sono visti travestimenti di tutti i tipi, alcuni dei quali erano vere opere d’arte; altri molto divertenti e originali che mettono in risalto il grande coinvolgimento della gente sia nell’evento che nel tema proposto. I grandi vincitori della serata sono stati “MOZART” e la “Rappresentazione dell’amore tra una matita e un temperamatite”….. due travestimenti molto diversi come genere, ma perfettamente in linea con il tema proposto. Tutto questo senza dimenticare l’obiettivo principale della serata, la raccolta fondi per gli assistiti che ogni giorno si rivolgono alla Società Italiana di Beneficenza, cercando un aiuto e una mano per rilanciare la propria situazione. Società Italiana di Beneficenza Pag. 14 94/2015

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“Expo sarà un’occasione straordinaria per l’Italia e per la cucina, perché oggi sempre più si cerca di pensare al sano e non solamente al buono e di tornare alla dimensione vicina al contadino che coltiva, dal quale procacciarci i cibi, e in quest’ottica si dibatterà proprio su questo tema; sicuramente penso che Expo diventerà un punto di svolta con una grande immagine italiana, perché poi si sa, in Italia si mangia bene, ci sono dei buoni ingredienti, c’è cultura del cibo, una cultura che però va affinata, perché purtroppo fino a ieri era una cultura molto goliardica ma poco attenta a ciò di cui le persone hanno bisogno veramente per mangiare.” “Mi aspetto che all’Expo si parli anche di cucina vegetariana perché in realtà la cucina vegetariana è universalmente riconosciuta come essere la più sana e anche la più sostenibile. Oggi si cerca di spingere il tema della biodiversità, in realtà se la biodiversità non è giusta va cambiata, perché se io con la biodiversità depaupero un luogo e faccio star male le persone non è giusto,( e quindi anche questa può essere cambiata, anche perché poi la biodiversità è variabile:  il riso una volta non era italiano ma era cinese e oggi è diventato italiano, lo zenzero che si trova dappertutto, anche al supermercato, non era una nostra prerogativa ma è entrato a far parte della nostra cultura e tra cinquant’anni si dirà: “questo bisogna conservarlo perché fa parte della cultura del posto” ma) nella realità dei fatti è importante che l’ingrediente che arriva migliori le condizioni del luogo e su questo c’è la differenza tra la cattiva e la buona globalizzazione, perché la buona globalizzazione è culturale, porta cultura e aggiunge qualcosa”. Davide Oldani Lombardo, chef del suo ristorante D’O a Cornaredo, una stella Michelin. “Lo zafferano è l’ingrediente che io ho scelto per rappresentare Expo. L’ho scelto perché è un profumo che a me piace molto e soprattutto perché mi ricorda la mia infanzia, con il vecchio risotto giallo o riso alla milanese. La particolarità dello zafferano che uso, anzitutto, è che viene coltivato da un giovane contadino milanese poco fuori Milano: quindi anche la terra di Milano è riuscita a dare un prodotto veramente eccellente. Questo è l’esempio della fatica del contadino per mantenere intatti i tre pistilli alla base... per farlo ci vuole tanta fatica, tanto lavoro e soprattutto tanta passione.” A proposito di quale opportunità rappresenti Expo per l’Italia: “Questa Expo è un’opportunità veramente grande che noi cuochi dobbiamo assolutamente sfruttare, perché sarà una vetrina sul mondo dove potremo finalmente far vedere che c’è un prodotto di qualità, c’è un cuoco di qualità che esegue e c’è un contadino che produce. Tutto questo, assaggiato, provato e vissuto in Italia è totalmente diverso da quello che puoi trovare nel resto del mondo... sarà una grossa opportunità per tutte le persone che verranno qui e che avranno a disposizione una qualità esageratamente alta.” Javier Zanetti Dirigente sportivo e campione argentino, attuale Vicepresidente di F.C. Internazionale. Dal 1995 al 2014 ha giocato nell’Inter, squadra di cui, è stato capitano MADRID di Paola Lungarini dal 1999 fino al giorno del suo ritiro, avvenuto il 18 maggio 2014. Javier Zanetti è uno dei volti di Ambassador per Expo Milano 2015. A proposito della scelta del Tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” «Penso sia stata una scelta fantastica, soprattutto perché è un Tema molto importante in un momento di crisi a livello mondiale...È un Tema diverso rispetto alle precedenti Esposizioni Universali, ma è essenziale soprattutto in questo momento in cui nel mondo c’è molto squilibrio. Credo quindi che Expo Milano 2015 servirà da esempio per tutti i Paesi che parteciperanno, che saranno tanti». Riguardo a sostenibilità, ambiente e produzione alimentare «Vorrei che Expo Milano 2015 li affrontasse tutti e tre nella stessa maniera, perché sono tutti molto importanti e guardano al futuro. Sono papà di tre bambini e se voglio un futuro migliore per loro credo che tutti e tre siano fondamentali». A proposito del significato di Expo per Milano e per i suoi cittadini «La ritengo una grande opportunità, una grande possibilità, non soltanto per i cittadini di Milano ma per questa magnifica nazione che accoglierà tutte le persone del mondo in maniera calorosa.  Io mi sento italiano dato che vivo qui a Milano da vent’anni. Credo che la città lo abbia capito quindi sarà orgogliosa di questo gande evento». Claudio Luti Presidente e Proprietario di Kartell spa, azienda leader nel settore del design. Nato a Milano, laureato in Economia e Commercio all’Università Cattolica di Milano, prima di arrivare in Kartell (dal 1977 al 1987) è stato socio fondatore in Gianni Versace spa e vi ha operato come Amministratore Delegato, lavorando a stretto contatto con il famoso stilista e contribuendo attivamente al suo grande successo internazionale. Con l’obiettivo di “fare sistema” tra le diverse componenti creative della città, ha presieduto dal 2012 all’ottobre 2014 Cosmit, la società di Federlegno-Arredo che organizza il Salone del Mobile di Milano creando le condizioni per una affermazione assoluta della leadership della più importante manifestazione mondiale del design e dell’arredo. Attualmente è vicepresidente di Altagamma di cui è stato presidente nel 2012. “Expo Milano 2015 è la grande opportunità che dobbiamo saper cogliere tutti, insieme, per far ripartire il motore industriale di Milano e del nostro Paese. Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita è un tema stimolante sul quale lavorare con diverse declinazioni”. “Pensiamo anche al concetto di nutrire la mente del pianeta, creare cultura e sviluppare il senso del bello e ben fatto con l’energia creativa che è propria del nostro sistema produttivo”. Anna Cappellini e Luca Lanotte Anna inizia la sua avventura sul ghiaccio a tre anni e si dimostra dotata. La sua carriera inizia come pattinatrice singola ma ben presto diventa chiaro che il suo punto vincente sono le doti espressive ed artistiche, fondamentali nella danza a coppie sul ghiaccio. Nel 1999 viene notata da un’insegnante di questa specialità e le viene offerta la possibilità di provare a danzare in coppia con un ragazzo milanese. Il test è un successo, ma il passo da compiere comporta sacrifici. Anna diventa una danzatrice a tempo pieno, scala le classifiche della categoria giovanile juniores con tre partner diversi prima che inizi la sua partnership con Luca Lanotte. Luca scopre la passione per il pattinaggio in maniera curiosa: sua sorella maggiore Ada compete nella disciplina di pattinaggio a squadre e Luca sviluppa una gelosia nei suoi confronti che inaspettatamente lo porta ad avvicinarsi allo sport per il quale si scoprirà essere grandemente dotato. Diventa subito un pattinatore di danza in coppia, senza sperimentare, come comunemente accade, la disciplina da singolo, cambia varie partner, piste e allenatori nella sua vita, ottenendo risultati crescenti nella categoria juniores, per la quale si allena nel team di Pelizzola e Mezzadri, assieme alla sua attuale compagna Anna. Anna e Luca iniziano a pattinare insieme nel maggio 2005 su invito della Federazione Italiana Sport Ghiaccio che decide di unire i ragazzi ritenendoli essere le promesse del futuro della danza italiana su ghiaccio. Cappellini “Noi Italiani spesso dobbiamo renderci conto del nostro potenziale, di quello che possiamo fare e della modernità e dell’innovazione che possiamo proporre”. Lanotte “Possiamo far vedere che all’interno del nostro Paese non esistono solo problemi ma anche tante soluzioni”. Giulio Base Regista e attore italiano, diplomato alla Bottega Teatrale di Firenze e laureato in Storia del Cinema e in Teologia, debutta come attore di teatro, con la regia di Vittorio Gassmann, nei Misteri di San Pietroburgo e come regista con il film Crack del 1991. Ha avuto poi l’onore di dirigere Vittorio Gassman nella commedia italoamericana La bomba, girato a New York City: l’ultimo film interpretato dal grande mattatore. Il suo ultimo film, Mio papà, ha aperto il festival del Cinema di Roma del 2014. Dal 21 febbraio 2015 ha preso parte come concorrente alla terza edizione di Notti sul ghiaccio, in onda in prima serata su Rai 1. “Mi attendo la rincorsa dell’Italia come un trampolino per il futuro. Saremo centro e culla della cultura e dell’ambiente nel mondo, quindi spero che significhi una rivalsa verso chi negli ultimi tempi pensa che l’Italia stia andando verso il declino.” Rosanna Lambertucci Giornalista, scrittrice, autrice e conduttrice di programmi televisivi e radiofonici. Antesignana dei programmi dedicati alla salute e al benessere, il suo più Sani più Belli è ancora un seguitissimo appuntamento sul web e sul Magazine più Sani più Belli, ogni mese in edicola. Ha pubblicato numerosi libri, fra cui: La salute vien mangiando, Più magri più belli, La dieta integrata, Il viaggio dimagrante, Le diete della salute. Sempre con Mondadori Editore, è adesso nelle librerie con il suo ultimo libro autobiografico “E sono corsa da te”. “Abbiamo la necessità di controllare la sostenibilità degli alimenti per le generazioni future e per quelle attuali. Sarà un’occasione per poter parlare tra di noi. Visitare 140 Paesi e poter interloquire con le persone più indicate. È un’occasione unica.” 94/2015 Pag. 15

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