snv Caputo

 

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Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Basilicata Direzione Generale Piazza delle Regioni - 85100 Potenza INCONTRI DEL 13/19/25 FEBBRAIO 2015 AVVIO DEL SISTEMA NAZIONALE DI VALUTAZIONE U.S.R. BASILICATA D.T. Nicola CAPUTO

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D.P.R. 80/2013: Regolamento sul S.N.V. in materia di istruzione e formazione Primo triennio di applicazione del S.N.V. a.a.s.s. 2014/2015-2015/2016-2016/2017 FORMAZIONE • PRIMA FASE. Conferenze di servizio : per ogni Istituzione scolastica, il D.S. e il Docente referente della valutazione + formazione online attraverso i siti MIUR, INVALSI, INDIRE. • SECONDA FASE: è affidata all’autonoma iniziativa delle singole Istituzioni scolastiche, preferibilmente secondo un “modello a rete”.

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TEMPISTICA DEL PRIMO TRIENNIO 1) ANNO SCOLASTICO 2014/2015 DICEMBRE 2014. Costituzione dello Staff Regionale da articolare su base territoriale per supportare le istituzioni scolastiche. ( nota USR del 19/12/2014 ) Costituzione, presso ogni Istituzione scolastica, del Nucleo interno di valutazione composto da: D.S., Docente referente della valutazione, uno o più Docenti con adeguata professionalità individuati dal Collegio Docenti ( come da nota USR del 23/12/2014 ). I FASE del processo di autovalutazione :Inserimento da parte di ogni istituzione scolastica dei dati di propria competenza mediante la compilazione del QUESTIONARIO SCUOLA dal 9 al 28 Febbraio 2015. Il questionario è uno solo per tutte le sedi che compongono

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la scuola mentre per gli Omnicomprensivi vi è un questionario per il I ciclo ed un altro per II ciclo. Per eventuali problematiche relative al contenuto/ compilazione: qscuolaSNV@invalsi.it . Le informazioni richieste sono relative alle RISORSE e ai PROCESSI. II FASE: Restituzione dei dati con i “benchmark” (ogni scuola potrà quindi confrontare la propria situazione con quella di altre scuole “simili” allo scopo di meglio autovalutarsi ) + altre informazioni . III FASE: Elaborazione del RAV sulla base dei dati integrati forniti dal Sistema( MIUR, INVALSI, ISTAT, MINISTERO DELL’INTERNO) , dei dati inseriti da ciascuna Istituzione Scolastica, dei valori di riferimento esterni e utilizzando le domande guida, gli indicatori (quelli predefiniti e quelli elaborati dalla scuola),la rubrica di valutazione (per le sezioni 2 e 3).Nella sezione 4 del RAV

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si effettuerà una analisi del processo di autovalutazione. Nella sezione 5 si individueranno le priorità strategiche riferite agli esiti degli studenti e si definiranno i corrispondenti obiettivi di miglioramento. Le istituzioni scolastiche potranno inoltrare eventuali richieste di chiarimento o segnalare eventuali difficoltà alla casella di posta elettronica valutazionescuole@istruzione.it . IV FASE: Pubblicazione del RAV sul portale Scuola in chiaro e sul sito internet della istituzione scolastica. 2) ANNO SCOLASTICO 2015/2016 • Visite dei Nuclei esterni di valutazione ( saranno costituiti entro Luglio 2015) al 10% delle scuole ( circa 800 ): il 7% sarà costituito dalle scuole “più bisognose” in base ad indicatori di efficienze ed efficacia che

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saranno definiti entro Marzo 2015 mentre il 3% sarà un campione casuale. Le visite si svolgeranno secondo un protocollo di valutazione che sarà adottato, entro Marzo 2015, dalla Conferenza per il coordinamento funzionale del S.N.V. • Contemporaneamente, tutte le scuole pianificheranno e attiveranno azioni di miglioramento col supporto dell’INDIRE. A tal fine l’Indire creerà un elenco di esperti dal quale le scuole potranno attingere. • A Luglio 2016 ci sarà il primo aggiornamento del RAV per ogni istituzione scolastica. 3) ANNO SCOLASTICO 2016/2017 • Visite dei Nuclei esterni di valutazione ad un nuovo contingente di scuole. • Nuove iniziative di miglioramento da parte delle

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Istituzioni scolastiche. • Alla fine dell’anno scolastico ( chiusura del primo triennio di applicazione del S.N.V. ), ogni scuola pubblicherà il suo primo rapporto di rendicontazione e attiverà iniziative di informazione pubblica al fine della “rendicontazione sociale” ( ultima fase del procedimento di valutazione). La rendicontazione sociale non deve essere intesa come una “graduatoria tra scuole”. Invece, il processo di valutazione va interpretato come uno strumento sistematico per migliorare.

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Da ATTO di INDIRIZZO concernente le priorità politiche del MIUR per l’anno 2015 Prot. n. 2 del 04/02/2015

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QUADRO DI RIFERIMENTO TEORICO PER LA ATTUALE VERSIONE DEL R.A.V. L'attuale quadro di riferimento è una evoluzione dei precedenti quadri elaborati dall'INVALSI. In particolare esso acquisisce i risultati emersi con le sperimentazioni VALES e “Valutazione e Miglioramento” negli anni 20122014. Il modello è articolato, come in VALES, nelle tre dimensioni Contesto, Esiti e Processi, ma si è operata una ridefinizione concettuale delle aree. La dimensione dei Processi è articolata in due blocchi, quello delle “Pratiche educative e didattiche” e quello delle “Pratiche gestionali e organizzative”. Nell'ambito delle Pratiche educative e didattiche sono stati inseriti i concetti che caratterizzano il nostro sistema scolastico : curricolo di Istituto, ambiente di apprendimento, inclusione degli studenti con bisogni

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educativi speciali, continuità dei percorsi scolastici. Inoltre sono state recepite le indicazioni e le linee guida, fornite alle scuole dal MIUR, su temi quali l'orientamento e l'inclusione degli studenti stranieri. Relativamente alle pratiche gestionali e organizzative, i riferimenti teorici derivano dagli studi sul management e la leadership scolastici nell’ambito delle teorie sulla organizzazione del lavoro. I concetti chiave sono: la gestione e la valorizzazione delle risorse umane ed economiche, la pianificazione delle azioni e il monitoraggio, la condivisione dei valori all'interno della comunità e il coinvolgimento degli stakeholder. Per l'autovalutazione delle scuole sono stati individuati i seguenti criteri generali: equità, partecipazione, qualità e differenziazione; essi rappresentano i principi trasversali che orientano la riflessione nelle varie aree dimensionali.

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Equità: significa, principalmente, garantire a tutti gli studenti dei livelli essenziali di competenze. Partecipazione: significa fare in modo che ciascuno studente, indipendentemente dalle situazioni di partenza, possa usufruire di servizi e interventi e partecipare alle attività della scuola. Qualità: è riferita alle attività e ai processi posti in essere nella Istituzione scolastica. Differenziazione: significa “personalizzare” processi, interventi e attività in base alle specificità dei singoli studenti o di gruppi di studenti.

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STRUTTURA DEL R.A.V. Il R.A.V. è costituito dalle seguenti 4 parti: 1. DESCRITTIVA ( sezione 1 con le sue 4 aree). Descrizione del contesto e delle risorse. 2. VALUTATIVA ( sezione 2 con le sue 4 aree, sezione 3 con le sue 7 aree). Valutazione degli esiti e dei processi: ogni Istituzione scolastica “ si dà i voti ”. 3. METODOLOGICO-RIFLESSIVA ( sezione 4 ). Descrizione e valutazione del percorso di autovalutazione. 4. PROATTIVA ( sezione 5 ). Individuazione delle priorità e degli obiettivi di processo. PARTE DESCRITTIVA La parte descrittiva Contesto e risorse è divisa nelle seguenti 4 aree: Popolazione scolastica. Territorio e capitale sociale. Risorse economiche e materiali. Risorse

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professionali. Ciascuna area ha la seguente struttura: Definizione dell’area. Indicatori. Domande guida. Opportunità e vincoli. Percorso di elaborazione: • Lettura degli indicatori e dei relativi descrittori ( contenuti in “Mappa indicatori per Rapporto di Autovalutazione”). • Domande guida per orientare la riflessione nella individuazione delle opportunità e dei vincoli. • Descrizione delle opportunità e dei vincoli ( campi aperti ). PARTE VALUTATIVA La sezione 2, Esiti , è divisa nelle seguenti 4 aree: Risultati scolastici. Risultati nelle prove standardizzate. Competenze chiave e di cittadinanza. Risultati a distanza

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La sezione 3, Processi, è costituita dalle seguenti due parti: 1. Pratiche educative e didattiche, divisa nelle seguenti 4 aree: Curricolo, progettazione, valutazione. Ambiente di apprendimento. Inclusione e differenziazione. Continuità e orientamento. 2. Pratiche gestionali e organizzative, divisa nelle seguenti 3 aree: Orientamento strategico e organizzativo della scuola. Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane. Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie.

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Ciascuna area ha la seguente struttura: Definizione dell’area. Indicatori. Domande guida. Punti di forza e punti di debolezza. Criterio di qualità. Espressione di un giudizio attraverso la rubrica di valutazione. Motivazione del giudizio assegnato. Per l’area 2.3 ( Competenze chiave e di cittadinanza ) non ci sono indicatori predefiniti , gli unici indicatori che troveranno posto sono quelli che ciascuna scuola definirà. Nella sezione 3 ( Processi ) ogni area è suddivisa in sottoaree. Ciascuna sottoarea ha: la sua definizione, i suoi indicatori, le sue domande guida, i campi per la descrizione dei punti di forza e dei punti di debolezza. Percorso di elaborazione: • Lettura e analisi degli indicatori e dei relativi descrittori : tale operazione consente anche il confronto con i valori di riferimento esterni.

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