N.8, Giornalino Nostra Signora di Giampilieri, 21 Febbraio 2015

 

Embed or link this publication

Description

Giornale Cristiano Cattolico del Centro di Spiritualità L'Emanuele

Popular Pages


p. 1

Nostra Signora di Giampilieri 21 Febbraio 2015 N. 8

[close]

p. 2

Nostra Signora di Giampilieri Sommario: 4. “L’editoriale “Chi crederà e sarà battezzato, sarà salvo” 6 . “Beati loro che crederanno senza esigere prove ” 8 . “Cosa sono i comandamenti di Dio” 10 . “Sant’Agata, la sua storia” 12 . “ Gesù Cristo giudicherà ciascuno subito dopo la morte” 14 . “L’angolo della conversione” 18 . “Grati alla Madonna” 20 . “Pellegrini a Giampilieri” 26 . “Giampilieri e i suoi messaggi” 35 . “Amore per la preghiera— LA VIA CRUCIS—” www.nostrasignoradigiampilieri.it +393425868437

[close]

p. 3



[close]

p. 4

CHI CREDERA’ E SARA’ BATTEZZATO, SARA’ SALVO ANNUNCIATE A TUTTI CRISTO, SIATE FEDELI SOLO A CRISTO E AL SUO VANGELO LA DIFFERENZA TRA GESU’ E MAOMETTO Carissimi lettori, in questi giorni si parla molto dei gravi avvenimenti avvenuti in Francia, il terrorismo islamico ha colpito la città di Parigi, massacrando diversi giornalisti satirici della rivista “Charlie Hebdo”. Perché tutto questo ? Perché la cultura Islamica percorre questa strada di sangue ? Ma il loro Dio è anche il nostro ? Chi è Maometto? Molti cristiani e non, si domandano, cosa sta succedendo? Penso che da buoni cristiani, dovremmo approfondire la conoscenza di questa pseudo religione (l’Islam) che da secoli e tenta di sterminare il mondo cristiano e non solo. Questo mio breve approfondimento, non nasce per interporre odio verso queste anime lontane dalla verità cristiana, bensì far emergere alcuni punti, a mio avviso fondamentali, per capire gli errori da loro stessi diffusi e proclamati come verità di fede. E’ importante ricordare, che la Vergine Maria e Suo Figlio Gesù anche qui a Giampilieri, continuano a versare lacrime di sangue proprio per la conversione dei peccatori e per tutti coloro che non credono più all’unico vero Dio Trinitario, incarnato e fatto uomo in Cristo Gesù! Dobbiamo sempre pregare per tutti coloro che ci odiano, ma nello stesso tempo siamo invitati a testimoniare la nostra fede, amando il nostro prossimo e cercare di vivere in stato di grazia. Cerchiamo ora di capire queste reali differenze. L’islam è la fede nel dio uno ed unico: Allah che è assoluta trascendenza. Egli è indicibile, irrappresentabile, dinanzi al quale l’atteggiamento del credente è unicamente quello della “totale sottomissione” (islam), i mussulmani hanno delle forti affinità con gli ebrei e con una setta molto attiva in Italia: quella dei Testimoni di Geova, essi rigettano tutti i dogmi cristiani: la Trinità di Dio, l’Incarnazione del Verbo, la Redenzione, il Peccato originale, la divinità di Cristo, l’esistenza della Chiesa ed i suoi sacramenti. A cura di Gaetano LICATA E d i t o r i a l e Una distinzione fondamentale che esiste tra il cristianesimo e l'islamismo è nel modo in cui si annuncia la rivelazione: mentre Gesù si limita ad annunziare e a fare annunziare il Vangelo (con amore e fratellanza) Maometto impone il Corano, col terrore e la guerra, ammazzando e facendo ammazzare quanti non lo accettavano; e nel Corano moltissime volte egli incita i suoi seguaci alla guerra santa, mostrando loro la vittoria o, nel caso che fossero morti, il Paradiso. Basta anche solo leggere la Sura IX dall'art. 38 all'art. 44. In breve cerchiamo di capire chi è Maometto. Maométto (arabo Muḥammad "il Lodato") è il fondatore della religione islamica (La Mecca 570 circa - Medina 632). È considerato dai musulmani il sigillo dei profeti, cioè colui che ha concluso il ciclo della rivelazione iniziata da Adamo. Maometto figura chiave dell'Islam, rappresenterebbe il messaggero di Dio (rasūl Allāh), ma nonostante l'importanza fondamentale che riveste la sua figura, essendo colui che ha rivelato il Corano, l'ortodossia islamica insiste sul carattere esclusivamente umano della sua persona. Fonti principali della vita di Maometto sono innanzitutto il Corano, la biografia canonica (sīra) e le raccolte di Ibn Isḥāq e Ibn Hishām: secondo queste, rimasto orfano in tenera età, il profeta Maometto crebbe in condizioni disagiate fino al matrimonio con la ricca vedova Khadīgia. Dal politeismo patrio, attraverso una profonda crisi spirituale, passò a una ferma fede monoteistica, che cominciò a predicare intorno all'età di 40 anni (610 circa). Ect… Non sto qui ad elencare le innumerevoli azioni crudeli che Maometto nell’arco della sua vita ha compiuto verso coloro che non si convertivano all’Islam, ma elencherò in modo semplice ed intuitivo le principali differenze. Nessuna profezia preannunciò la venuta di Maometto. Numerose e precise e antiche profezie si sono

[close]

p. 5

avverate con la nascita di Gesù. Il concepimento di Maometto fu umano e naturale. Gesù fu concepito in modo soprannaturale e nacque da una 
Vergine (Maria Santissima). Numerose rivelazioni di Maometto servivano a soddisfare i suoi interessi personali, come ad esempio la legalizzazione del matrimonio con la sua nuora. Le rivelazioni e la vita di Gesù erano «sacrificali», come la sua
crocifissione per i peccati del mondo. Maometto non ha fatto alcun miracolo. Gesù ha guarito lebbrosi, dato la vista ai ciechi, camminato sulle acque, risuscitato i morti. Maometto ha instaurato un regno terreno. Gesù ha detto «Il mio regno non è di questo mondo».
 Maometto ha ammesso che le sue più grandi passioni erano le donne, gli aromi e il cibo. La passione principale di Gesù era di glorificare il nome del suo Padre celeste.
 Maometto era un re terreno che accumulava ricchezze, divenendo il più ricco possidente in Arabia. Gesù non aveva un posto, dove appoggiare il suo capo.
 La vita di Maometto era contrassegnata dalla spada. La vita di Gesù era contrassegnata da misericordia e amore.
 Maometto incitava alla jihad, la guerra santa. Gesù ha detto che «coloro che feriscono di spada, periscono di 
spada». Uno dei suoi titoli è «Principe della pace».
 Se una carovana era debole, Maometto l’attaccava, la saccheggiava e la massacrava; se era forte, fuggiva. Gesù disse: «Splenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli.» «Amate i vostri nemici e benedite coloro che vi odiano.» E d i t o r i a l e Maometto fece lapidare un’adultera. Gesù perdonò un’adultera. Maometto sposò quattordici donne, compresa una bambina di sette anni. Gesù non ebbe relazioni sessuali.
 Maometto riconosceva di essere un peccatore. Gesù fu senza peccato, perfino secondo il Corano. Maometto non predisse la sua morte. Gesù predisse esattamente la sua crocifissione, morte e risurrezione.
 Maometto non nominò né istruì un successore. Gesù nominò, istruì e preparò i suoi successori.
 Maometto era così incerto riguardo alla sua salvezza che pregava settanta volte al giorno per ricevere perdono. Gesù era l’essenza della salvezza, egli disse: «Io sono la via, la verità e la vita! Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.»
 Maometto massacrò i suoi nemici. Gesù perdonò i suoi nemici.
 Maometto morì e le sue spoglie sono sepolte sulla Terra. Gesù risuscitò dai morti e salì al Cielo!
 Cari lettori, preferisco fermarmi qui, abbiamo elencato differenze abbastanza visibili, ma ben altre si nascondono sotto altri aspetti. Pensate che il dio di Maometto sia il nostro Dio? Dobbiamo solo pregare per la loro conversione, ed aspettare gli eventi. Gesù ci invita al perdono, ma nello stesso tempo siamo chiamati a testimoniare la verità Evangelica in Cristo Gesù, così come hanno fatto i nostri Santi, donando perfino la loro vita per la verità.

[close]

p. 6

Beati coloro che crederanno senza esigere prove CONVERTITEVI, ABBANDONATE LA SUPERBI qualcosa di molto sentito e profondo. di Francesca GORPIA In questo tempo, i segni donati da Gesù si intensificano sempre di più. Davanti a tanto Amore che emana quel Volto straziato da tanto dolore, posso testimoniare che tutti i pellegrini che entrano nella piccola dimora, in questi giorni santi, ottengono la conversione del cuore. Non si può rimanere indifferenti: Oh Gesù, perdonaci ! In questo periodo Quaresimale, la presenza di Gesù viva e reale, si percepisce in maniera straordinaria. Quanta pace, serenità nel cuore, pregando in questo luogo, quanto dolore pensando a tutti i peccati che offuscano l’umanità ormai in delirio. Gesù è qui a Giampilieri disposto a offrirci come sempre la nostra salvezza “Il bassorilievo raffigurante Cristo racchiuso in una piccola bacheca posta al centro della stanzetta delle lacrimazioni, da un segno davvero straordinario. Precisamente il mercoledì Santo, inspiegabilmente si porta in avanti, reclinando il capo come sulla Croce. Questo vuole essere un segno, una presenza salvatrice per tutti gli uomini. I suoi occhi lacrimanti emettono una luce che rompe l’oscurità del peccato, un insegnamento che cresce ed aumenta di intensità, perché ricorda la Sua Passione, la Morte, la Resurrezione”. IO sono il Salvatore del mondo … sono la vita, la verità, chi mi seguirà avrà salvezza e questa è una promessa. IO, Gesù, vi chiamo in ogni istante in questo mondo dove poca verità esiste ... a Quaresima è un tempo molto importante per i cristiani, in quanto ci introduce a rivivere il mistero della Passione e della Morte di Gesù. In questo periodo è necessario fare penitenze, tornare al Signore con cuore sincero e pentito con “digiuni, pianti e lamenti" per ottenere il perdono. E’ necessario impegnarsi a mortificare il proprio orgoglio, superbia, odio, raggiungere l'umiltà, quindi la conversione del cuore. Vivere la Quaresima a Giampilieri è

[close]

p. 7

IA, PERCHE’ IL REGNO DI DIO E’ ALLE PORTE

[close]

p. 8

CHE COSA SONO I COMANDAMENTI Tratto da “spiegazione del catechismo di San Pio X” I comandamenti di Dio o Decalogo, sono le legg Mose' sul monte Sinai, e Gesu' Cristo perfezionò Il primo comandamento: “IO SONO IL SIGNORE DIO TUO: NON AVRAI ALTRO DIO FUORI CHE ME” ci ordina di essere religiosi, cioè di credere in Dio e di amarlo, adorarlo e servirlo come l'unico vero Dio, Creatore e Signore di tutto. I - Il primo comandamento io sono il Signore Dio tuo. Queste parole non fanno parte del primo comandamento, ma mettono in risalto la divina autorità, per cui Dio può e deve imporre la sua legge. Anche nelle leggi e nei decreti dei sovrani di questa terra, al testo della legge sono premessi i titoli che esprimono l'autorità, per cui possono emanare norme obbligatorie per i sudditi. II - Non avrai altro Dio fuori che me - ci ordina di essere religiosi. La religione è un dovere e un bisogno fondamentale per ogni essere intelligente. Dal fatto stesso che siamo creature, dobbiamo riconoscere e onorare convenientemente il nostro Creatore e Signore, offrire a Lui Adorazione, lode, ringraziamento, riparazione e implorare quanto ci occorre. La religione è’ la virtù che ci fa riconoscere Dio come nostro sovrano assoluto, la nostra totale dipendenza da Lui è inclina a rendergli il culto e l'onore che gli è dovuto. III - cioè di credere in Dio - e la religione importa prima di tutto che mediante la virtù della fede si crede a quanto Dio ha rivelato IV - E di amarlo - la fede e la religione disgiunte dalle opere della carità non servono a nulla, esse esigono che si osservi la legge di Dio che ci ha dato in questo osservanza consiste l'amore che dobbiamo a Dio per la virtù della religione V - Adorarlo e servirlo come l'unico vero Dio creatore e signore di tutto - la fede e la carità verso Dio si manifestano specialmente nell’adorazione e nel servizio. 1 Adorare significa riconoscere

[close]

p. 9

I DI DIO ? gi morali che Dio nel Vecchio Testamento diede a ò nel Nuovo. A cura di Maria CANNOLICCHIO che Dio è il nostro Sovrano e creatore, che noi dipendiamo da Lui ed esprimere la nostra sommissione con atti esterni di culto. 2 - servire significa compiere quelle opere che la fede ci fa conoscere come voluti da Dio e la carità ci spinge a compiere per suo amore, per la sua gloria, per il suo bene e la salvezza nostra e del prossimo. Nei suoi numerosi messaggi la Vergine Maria, ha ribadito più volte di osservare la legge di Dio. Oggi, il mondo è pervaso da ogni sorta di peccato. I comandamenti di Dio vengono violati continuamente. Questa rubrica si ripropone di tracciarne il cammino.

[close]

p. 10

Sant’Agata, la sua storia VI HO DONATO GRANDI SANTI IN OGNI GENERA a cura di Fabiana D’URSO Era un sistema spietato e calcolato, perché l’imperatore tendeva a fare più apostati possibile che martiri, i quali venivano considerati più pericolosi dei cristiani vivi. In quel periodo Catania era una città fiorente e benestante all’interno del Mediterraneo. E come tutte le città aveva un governatore il cui nome era Quinziano, uomo brusco, superbo e prepotente. Secondo la ‘Passio Sanctae Agathae’ risalente alla seconda metà del V secolo, Agata apparteneva ad una ricca e nobile famiglia catanese. Cresciuta in bellezza, candore e purezza verginale, sin da piccola sentì nel suo cuore il desiderio di appartenere totalmente a Cristo e quando ebbe 15 anni, sentì che era giunto il momento di consacrarsi a Dio. Il vescovo di Catania accolse la sua richiesta. Il proconsole Quinziano però ebbe l’occasione di vederla e se ne incapricciò, e in forza dell’editto di persecuzione dell’imperatore Decio, l’accusò di vilipendio della religione di Stato, accusa comune a tutti i cristiani, quindi ordinò che venisse tratta in arresto e portata al palazzo Pretorio. Il proconsole quando la vede davanti viene conquistato dalla sua bellezza, ma i suoi tentativi di seduzione non vanno in porto, per la resistenza Sant’ Agata Agata nacque nei primi decenni del III secolo a Catania. La Sicilia, era soggetta a quei tempi alle persecuzioni contro i cristiani. L’editto dell’imperatore Settimio Severo, stabilì che i cristiani potevano essere prima denunciati alle autorità e poi invitati ad abiurare in pubblico la loro nuova fede. Se essi accettavano di ritornare al paganesimo, ricevevano un attestato che confermava la loro appartenenza alla religione pagana, in caso contrario venivano torturati e poi uccisi.

[close]

p. 11

AZIONE, PERCHÉ FOSSERO LUCE DA SEGUIRE... ferma della giovane. Egli allora mette in atto un programma di rieducazione della ragazza affidandola ad una cortigiana per renderla più disponibile. Trascorso un mese, sottoposta a tentazioni immorali di ogni genere, Agata resiste ricordando il suo voto e la sua appartenenza a Cristo. Allora furioso, il proconsole imbastisce un processo contro di lei. Le torture per l’odio di Quinziano scaturito violento ed improvviso portano gli aguzzini ad operare ogni sorta di martirio. Ad Agata vengono stirate le membra, lacerata con pettini di ferro, scottata con lamine infuocate, ma ogni tormento invece di spezzarle la resistenza, sembrava darle nuova forza, allora Quinziano al colmo del furore le fece strappare o tagliare i seni con enormi tenaglie. Riportata in cella sanguinante e ferita, verso la mezzanotte mentre è in preghiera nella cella, le appare S. Pietro Apostolo, accompagnato da un bambino, che le risana le mammelle amputate. Trascorsi altri quattro giorni nel carcere, viene riportata alla presenza del proconsole, il quale visto incredulo per la guarigione inspiegabile ritiene Agata una sconfitta e ordina che venga bruciata su un letto di carboni ardenti, con lamine arroventate e punte infuocate. A questo punto, secondo la tradizione, mentre il fuoco bruciava le sue carni, non brucia il velo che lei portava; per questa ragione “il velo di sant’Agata” diventò da subito una delle reliquie più preziose; esso è stato portato più volte in processione di fronte alle colate della lava dell’Etna, avendo il potere di fermarla. Mentre Agata spinta nella fornace ardente muore bruciata, un forte terremoto scuote la città di Catania e il Pretorio crolla parzialmente seppellendo due carnefici consiglieri di Quinziano. La folla dei catanesi spaventata, si ribella all’atroce supplizio della giovane vergine, allora il proconsole fa togliere Agata dalla brace e la fa riportare agonizzante in cella, dove muore qualche ora dopo. Dopo un anno esatto, il 5 febbraio 252, una violenta eruzione dell’Etna minaccia Catania, molti cristiani e cittadini anche pagani, corrono al suo sepolcro, prendono il prodigioso velo che la ricopriva e lo mettono contro la lava di fuoco che si arresta miracolosamente. Da allora S. Agata è non soltanto la patrona di Catania, ma la protettrice contro le eruzioni vulcaniche e contro gli incendi.

[close]

p. 12

Gesù Cristo giudicherà ciascuno subito dopo la morte definitivo, vi è il giudizio particolare in cui Cristo esamina i meriti Morte; Giudizio; Inferno; Parae i demeriti dell’anima e pronundiso. cia la sentenza che la fissa per I Novissimi sono un mezzo sempre nella sorte meritata. efficacissimo per tenerci lontani Morte e Giudizio: due pensieri dal peccato. che dovrebbero occupare spesso A tenerci lontano dal peccato la nostra mente e avere un grande giova particolarmente il pensiero influsso nel regolare tutti i nostri che Dio è da per tutto e vede il atti. Gesù Cristo per guidarci non segreto dei cuori, la aspetta sino alla fine “La mia voce è quella considerazione dei del mondo, ma giudidi un giudice, le mie Novissimi ossia quan cherà ciascuno subito -to ci attende alla fine parole sono parole di dopo la morte. di questa vita e alla giustizia, ho già detto Dopo il giudizio partitutto quello che dovevo fine del mondo. colare l’anima se è dire ma gli uomini A pensare che alla senza peccato e senza fine della vita dovre- restano ostinatamente debito di pena, va in nel peccato” mo rendere conto di Paradiso; se ha qualogni nostro atto e che ne avremo che peccato veniale o qualche depremio o castigo eterno è inbito di pena, va in Purgatorio, conciliabile con il peccato. finché non abbia soddisfatto; se è in peccato mortale, quale ribelle Gesù ci giudicherà del bene e inconvertibile a Dio, va del male operato in vita, anche dei all’inferno. pensieri e delle omissioni. (Catechismo di S.Pio X) Con la morte cessa il tempo della prova e comincia l’eternità. Ma fra il tempo di prova e lo stato I a cura di Giova quattro novissimi sono:

[close]

p. 13

anna SCUTELLA’ Mi è apparsa la Madonna e mi ha detto: << Ti faccio vedere che esiste il Paradiso, il Purgatorio e l'Inferno. La Madonna mi fa vedere prima il Paradiso e dice: in questo luogo non c'è nessuna invidia, nessuna gelosia, tutti si amano vicendevolmente, un luogo traboccante d'amore, di pace e di gioia, luogo dove non si prova fame, anche se non si mangia. E' un luogo dove si partecipa al banchetto celeste, si danza tenendosi per mano. Gesù è in compagnia di sua madre, parla con dolcezza e bontà a tutti i suoi figli. C'è un giardino di fiori bianchi e colorati, gli angeli che cantano in coro e ti aspettano a braccia aperte. Il Purgatorio è il luogo dove l'anima deve entrare in mezzo alle fiamme che bruciano in maniera orribile. E'qui che deve purificarsi totalmente mediante le penitenze che avrebbe dovuto fare in questo mondo e che non ha fatto. Il Purgatorio è l'altra riva dove devono andare le anime che sono morte in grazia di Dio, ma hanno ancora da fare penitenza per riparare i loro peccati e purificarsi. Una volta purificate le anime salgono al cielo aiutate dalla Madonna e sostenute dagli angeli e si salvano più presto quando noi preghiamo per loro in questo mondo. L'Inferno è il luogo dove vanno le anime dannate. Ho visto gli angeli che le spingevano dopo avere legate loro le mani dietro la schiena e in quell'istante, i demoni le afferrano brutalmente. La Madonna mi dice: si tratta della strada della dannazione da cui nessuno potrà mai ritornare. L'Inferno è un mare di fiamme sommerso dall' odio, dove non servi più a niente. Coloro che cadono nell'inferno camminano tra le fiamme sempre più, strappandosi i capelli gli uni con gli altri, il cibo cade nelle fiamme per cui nessuno fra di loro può mangiare. Sono orribili.

[close]

p. 14

A cura di M. BERTUCCELLI mabertu75@gmail.com quello della Conversione. Qui tanta gente ogni giorno, affolla il luogo delle apparizioni con fede viva, prega, fa penitenza e segue il cammino tracciato da Maria. Qui la forza della grazia è intensa, questa grazia purifica, irradia, risveglia le anime tiepide, i “dormienti”. Qui la grazia si espande sul mondo, inonda la gente, tutti ricevono una forza nuova, vitale. In questo posto, ciascuno porta la sua croce, il suo carico fatto di malattie, ansie, dispiaceri e tentazioni. Ogni giorno, numerosi fedeli hanno una storia diversa da raccontare, per dimostrare o manifestare in qualche modo, la propria gratitudine al Nostro Signore e alla Vergine Madre. La grazia ricevuta ridona la speranza, la gioia, la fiducia. Così fedeli, curiosi, pellegrini diventano testimoni della fede, attraverso la conversione che è la meta finale del nostro cammino terreno. La conversione è il miracolo più bello che ogni giorno avviene a Giampilieri. <> Le testimonianze a seguire, sono tratte dal libro :NON AVER PAURA, SONO IO GESU’. … Forse non tutti saranno confermati o riconosciuti come miracoli dalla Chiesa, ma poco importa, la cosa che più conta è VIVERE I MESSAGGI della Santa Vergine. Questo, infatti, è un grande segno di fede. Nei tempi in cui viviamo, consapevoli che l’allontanamento da Dio ha raggiunto i massimi livelli, l’intera umanità non trova più la via per uscire dal labirinto del peccato. Così la grazia più bella, il miracolo provato, che si ripete a Giampilieri, è LA CONVERSIONE, IL DONO PIU’ BELLO Nell’aprile del 1999 mi sono recata in pellegrinaggio in un paesino chiamato

[close]

p. 15

Giampilieri Marina, provincia di Messina, a casa della Signora Pina Micali. In verità, devo confessare che io non volevo parteciparvi, perché non credevo che in quel luogo avvenissero fatti straordinari. Contrariamente a quello che pensavo, entrando in quella casa, ho provato tanta pace e alla recita del Santo Rosario al terzo mistero, sono stata avvolta da un profumo bellissimo e intensissimo, che mi ha accompagnato per tutto il tempo del mio pellegrinaggio. Dentro di me è successo qualcosa di indicibile, inspiegabile, che ha cambiato inevitabilmente tutta la mia vita. Ho iniziato un cammino di fede con preghiere, rinunce, sofferenze e una moltitudine di ostacoli. Un giorno del mese di Novembre dello stesso anno, ricevetti una telefonata dalla Sardegna con la quale venivo informata che mio cognato, cioè il marito di mia sorella, era in coma per una complicanza sorta in seguito ad un intervento chirurgico. Partii immediatamente. Mio cognato si trovava in sala rianimazione e i medici non lasciavano sperare in meglio, in quanto avevano diagnosticato un edema polmonare che comprometteva gravemente le capacità cardiache. Ho iniziato a pregare tanto il Santo Rosario e con tanta fede, ricordandomi delle parole che la Madonna aveva detto alla Mistica di Giampilieri: << questo e’ tempo di grazie ed io ne concedero’ tante a chi me le chiedera’>>. Con il cuore gonfio di dolore e con la speranza che Dio mi avrebbe esaudito, posi il cotone benedetto (vedi foto) di Giampilieri sotto il tubo di respirazione artificiale (grazie all’ausilio di un medico). A partire da quel preciso momento, si sono avuti i primi segni di miglioramento per poi passare ad una guarigione tanto rapida quanto imprevista. Un’ora prima che fosse diagnosticata la totale guarigione, ho avvertito lo stesso intenso profumo che sentivo a Giampilieri durante la recita del Santo Rosario: era il segno della Madonna, mi aveva concesso la grazia in soli tre giorni. Ancora oggi, ringrazio la Madonna di Giampilieri per la mia conversione ed esprimo tutta la mia gratitudine per questa grazia ricevuta, che ha rafforzato ulteriormente la mia fede. Maria Grazia BALZANO - Torre del Greco - (NA)

[close]

Comments

no comments yet