Un viaggio

 
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Si descrive un viaggio

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Scuola Primaria Trento Trieste cl@sse 5 A Anno Scolastico 2017/18

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Uno dei motivi che spinge la gente a viaggiare è sicuramente la voglia di conoscere nuovi posti, vedere e scoprire nuove culture. Altre volte lo si fa per lavoro o per necessità. Ormai si viaggia molto e si utilizzano diversi mezzi tra cui: aereo, treno, macchina e nave. A tal proposito vorrei parlare del mio primo viaggio in treno. Saranno passati ormai tre anni da quando mamma e papà decisero di trascorrere i primi giorni di gennaio a Roma. Considerato che il viaggio è lungo hanno optato per un tremo molto veloce: la Frecciarossa. Naturalmente noi tre eravamo entusiasti. Partenza da Reggio Emilia e arrivo a Roma Termini. L’idea del viaggio era vedere la nostra capitale, passeggiare nella storia tra monumenti meravigliosi e colossali e sicuramente stare insieme. Scegliendo quel tipo di treno eravamo sicuri di viaggiare comodi e veloci: non ci sbagliavamo affatto. Quello che io ricordo del treno sono. i vagoni spaziosi dai comodi sedili, il vassoietto estraibile su un lato del sedile che ho usato per leggere e per fare le parole crociate tutti insieme. La cosa che mi ha colpito è stato sicuramente il vagone ristorante dove abbiamo mangiato un toast comodamente seduti davanti al finestrino, mentre fuori sfrecciava veloce il paesaggio. In effetti andavamo velocissimi, ma le carrozze erano ben ancorate sui binari e solo qualche volta siamo sobbalzati. L’unica da tener d’occhio era Cecilia, mia sorella, perché avrebbe voluto correre liberamente tra i sedili ma c’era tanta gente ed era pericoloso. I nostri posti erano prenotati così abbiamo potuto viaggiare vicini. Sopra di noi, nel portabagagli, c’erano le nostre valigie. Il controllore ha verificato i biglietti e i posti a sedere. Non ho certo avuto tempo di annoiarmi! In un batter d’occhio eravamo a Roma! Siamo scesi in un ventoso pomeriggio di gennaio, la stazione era molto affollata e i nostri genitori si preoccupavano di non perderci di vista. Questo viaggio in treno mi è piaciuto parecchio; è stato rapido, interessante e bellissimo. Giovanni

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La mia prima gita in treno è stata fatta quest’estate e l’ho trascorsa con mia mamma. Noi volevamo andare in treno perché così potevamo rilassarci un pochino. Quando siamo salite ci siamo sedute nei posti di prima classe che avevamo prenotato. Erano molto comodi e stranamente puliti. Le carrozze erano ben rinfrescanti, pulite e con parecchia gente. Il treno che ho preso era la Freccia della Versilia che ci ha portato a destinazione senza problemi anche se ha fatto tante fermate. Sopra di noi c’era un mobiletto dove si mettevano i bagagli, ma noi li abbiamo tenuti per terra. Mentre viaggiavamo io ho guardato fuori dal finestrino e si vedevano paesaggi vari, fattorie, animali, strade e persone. Dal finestrino del treno abbiamo osservato la stazione che era abbastanza pulita, tutta grigia ma tuttavia è pur sempre una stazione. Quando siamo tornate ho provato un po’ di dispiacere ma ero talmente stanca che sul treno mi sono addormentata. Mi sono anche divertita e spero di riprendere ancora il treno per altre destinazioni. Giada

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Ricordo che il mio primo viaggio in treno è stato in compagnia di mia mamma. Avevo all’incirca 5 anni. Ero molto contento di prendere il treno ancor di più di andare a casa di mia zia Lory. Premetto che la zia Lory è mia zia di secondo grado da parte di mia mamma. La mattina abbiamo preso la macchina da Cremona a Brescia. Abbiamo parcheggiato vicino alla stazione di Brescia e io con il mio zainetto, la mamma con la valigia, ci siamo diretti al binario. Dopo pochi minuti è arrivato il treno tanto atteso. La mamma, ricordo, mi ha insegnato a non superare la linea gialla; anzi, a stare lontano da questa. Il treno era arrivato con grande velocità, facendo un rumore pauroso! Sul mio viso, ricordo, una forte pressione dato dal vento, mosso dall’aria. Quando il treno si è fermato siamo saliti insieme a tante persone, e abbiamo cercato due posti liberi. Una volta seduti, il treno è partito e io ho iniziato a guardarmi intorno. Arrivati a Venezia Santa Lucia il treno si è fermato e insieme alla mamma sono sceso. Dopo 40 minuti era arrivato il secondo treno per Pordenone. Il treno per me è una bella scoperta, anche se ricordo che questo era molto sporco. Arrivati a Pordenone, dopo le lunghe ore di treno, finalmente ho abbracciato la zia Lory Christian

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Un giorno con i boy scout siamo andati a Lodi in treno. Il treno era molto veloce ed efficace infatti abbiamo impiegato poco tempo. Appena sono salito ci siamo sistemati al 2° piano del mezzo. I sedili erano bianchi con strisce verdi ed il poggiatesta rosso. Se si guardava fuori dal finestrino si poteva vedere immense distese di erba e campi di granoturco. In treno mi sono divertito tanto con Roberto e Francesco a giocare a carte e ci siamo raccontati tante barzellette molto divertenti. Arrivati alla stazione ci siamo seduti sulla panchina e abbiamo giocato ai botte-flip. Vorrei tanto rifare un viaggio in treno perché si viaggia benissimo. Mattia I.

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Una gita in treno non l’avevo mai fatta però sono andato 3 giorni in Friuli con i miei genitori e i miei nonni. Siamo partiti da Cremona per arrivare a Brescia dove abbiamo preso la Frecciarossa. Il viaggio è durato circa 4 ore. Il vagone era molto sporco: i sedili erano grandi, c’erano i tavolini e gli attacchi per ricaricare i telefonini. Io e mia sorella abbiamo visitato le varie carrozze e ci siamo divertiti molto. Durante il viaggio abbiamo fatto molte cose: dormito, mangiato, giocato ma soprattutto abbiamo parlato con i nostri nonni che non vedevamo da tanto tempo. Edoardo

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Secondo il mio parere viaggiare è bello però in certi casi non è molto piacevole. Infatti puoi viaggiare per vedere nuove città importanti o per scoprire nuovi paesaggi e così è divertente e bello, altrimenti non è piacevole, spostarsi continuamente per lavoro o per raggiungere la scuola. I mezzi di trasporto secondo me sono stati creati per velocizzare le comunicazioni per esempio da Cremona a Milano. Sono stato a Milano all’Expo il 2 giugno del 2015 per descrivere un progetto fatto nella nostra scuola. Il mezzo con cui sono partito era il treno di nome Intercity. In stazione prima di partire c’era pieno di gente; su dei riquadri elettrici c’erano scritte le partenze dei treni. All’interno del treno negli scompartimenti c’erano sedili rossi. Io e la mia famiglia eravamo distanti dalla maestra e dal dirigente scolastico. Invece all’esterno il treno era tutto brutto e pieno di scritte con dei disegni che non si capivano. Quando siamo saliti io mi immaginavo di trovare un tremo molto bello, con un cameriere che ti portava qualcosa ma invece se volevi mangiare te lo dovevi portare da casa. Quando mi sono seduto ero vicino al finestrino e vedevo le persone e il paesaggio che viaggiava veloce. Il treno aveva un solo piano e sopra di noi c’erano i bagagli di alcune persone. Noi non avevamo valigie perché siamo andati un solo giorno. Mi sono dimenticato che a parlare con me c’era anche Alberto. Mattia R.

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Quando ero piccola andavo sempre a vedere i treni in stazione: era il mio sogno fare un viaggio. Infatti lunedì 14 luglio i miei genitori decisero di andare a Milano. Arrivati alla stazione corsi subito a fare i biglietti impaziente; davanti alla biglietteria c’era molta fila ma non mi scoraggiai: l’emozione era troppo grande. All’improvviso venne annunciato il nostro treno; io presi i bagagli e mi incamminai verso il vagone. Arrivò il treno, si aprirono le porte ed entrai col cuore in gola; mi sono seduta al secondo piano della quarta carrozza. I sedili era rivestiti da un tessuto blu molto bello ed erano comodi. Per far passare il tempo ho giocato a carte con mio papà e mia mamma mentre mio fratello dormiva beatamente. A mezzogiorno ho mangiato i panini che avevamo preparato come pranzo al sacco, veramente gradevoli. Mio fratello si svegliò e giocammo a “uno”. Lessi anche dei fumetti interessanti e divertenti; dopo un po’ mi stancai e allora decisi di esplorare il treno. In certi punti c’erano delle mini televisioni e zone wi fi. Alle 17 sono scesa molto triste, il viaggio mi è piaciuto tantissimo. Martina

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Io personalmente di viaggi in treno ne ho fatti tantissimi. Raccontato dai miei genitori già da quando avevo sei mesi mi portavano in treno. Anche oggi, domenica 15 ottobre 2017 sono andata a Milano a visitare il Duomo e la Galleria. Io non ero mai stata in duomo ma oggi avevo un motivo in più per fare questa gita perché c’erano anche mia cugina e mia zia che sono venute a visitare la città. Questa mattina siamo partiti alle 9,30 dalla stazione di Cremona e siamo arrivati a Milano alle 10,40. Subito dopo ci siamo ritrovati e ci siamo recati in Piazza Duomo dove c’era tantissima gente. E’ stato molto bello da ammirare, poi ci siamo diretti verso la Galleria anche quella molto grande. Dopo siamo andati a mangiare al Mc Donald visto che piace tanto anche a mia cugina. Successivamente abbiamo fatto altri giri e visitato qualche bel negozio. Arrivate le 16, ci siamo salutati visto che noi avevamo il treno per tornare a Cremona. Questa giornata mi è piaciuta molto perché sono stata contenta di stare con mia cugina e mia zia. Annalisa

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