Amico per un anno

 

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giornalino prima uscita

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Amico ANNO XXII numero 1 Febbraio 2015 Per un anno Giornalino realizzato dagli alunni della scuola dell'infanzia e della scuola primaria della Direzione Didattica Statale Solofra DISTRIBUZIONE GRATUITA

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Dirigente Scolastico: Dr. Antonella Ambrosone Redazione: Alunni e Insegnanti Coordinamento: Ins. Raffaela Esposito con la collaborazione di P. Di Milia Impaginazione e stampa: Tipografia International Printing - AV - S O M M A R I O Per giocare con le immagini. Proviamo in Prima . . Festa dell’albero. . . Puliamo il mondo . . Autunno . . . Halloween . . . Cittadino Onorario . . INAU incontra l’autismo . Illusioni ottiche . Inverno . I diritti dei Bambini . Aspettando il Natale . Leggendo Leggende . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 1 1 2-3 3 4 5 6 7 7 8 9 10-11 12 13-14-15 16 17 18 Progetto Lettura . . . In Continuità Insieme . . ORA LABORATORIAMO . UNA NEVICATA INASPETTATA SI RINGRAZIA IL MONTE DEI PASCHI DI SIENA PER LA COLLABORAZIONE Elle & Erre GIOIELLERIA

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( S. AGATA ) Per giocare con le immagini 1 Quest’anno noi alunni di classe 5° siamo diventati dei piccoli artisti , infatti come il famoso pittore G. Arcimboldo abbiamo composto la sagoma di una persona ritagliando da riviste immagini di oggetti, fiori, frutta. E’ stato bello lavorare in gruppo, soprattutto quando abbiamo scelto i nomi : Il fruttivendolo; Il giornalaio; Il mobiliere; ( FRATTA ) FOTOMONTAGGI a cura della classe IV B Fratta ALESSIA 34 ANNI PROFESSIONE: CONTESSA VIVE A EDIMBURGO HOBBY: FREQUENTARE SALOTTI EMANUELA, 28 ANNI, MODELLA VIVE APARIGI HOBBY: FARE SHOPPING DESIDERIO:TORNARE IN ITALIA FEDERICA, 22 ANNI, CANTANTE E BALLERINA VIVE A MADRID HOBBY: COLLEZIONE DI PELUCHES DESIDERIO:INCIDERE UN DISCO GIOVANNI, 23 ANNI, PILOTA DI AEREI VIVE A LONDRA HOBBY: CORRERE IN MOTO DESIDERIO:SCOPRIRE NUOVI POSTI Il fotomontaggio è una tecnica fotografica che permette di ottenere un’unica immagine mettendo insieme più immagini. Noi ci siamo divertiti a creare dei fotomontaggi con le foto dei nostri volti. E’ stato davvero semplice ed economico relizzarli. Occorrente: vecchie riviste, forbici, colla, foto, cartoncini Procedimento: dalle riviste si scelgono delle immagini e si ritagliano. Si sostituisce il viso delle immagini ritagliate con le nostre foto. Ed ecco, siamo nel futuro! Per magia noi alunni di quarta B siamo diventati adulti, famosi e “diversi”. PROVIAMO IN PRIMA

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2 Festa dell’albero Lunedì 24/11/2014, alle ore 10.00, siamo andati, la pluriclasse IV/V con la classe II, nel giardino della scuola per piantare le piantine che abbiamo portato (pino, rosmarino, peperoncino, menta, begonia e ciclamino) insieme con i volontari di Legambiente. Antonio, il responsabile dell’associazione, ci ha spiegato varie cose sui tipi di piante, ci sono quelle per condire il cibo, quelle per curare e i fiori. Poi, ha fatto i buchi per le piantine, usando degli attrezzi come la trivella agricola e la zappetta per ricoprire le radici; Giuseppe, Michele, Martino, Mariapia, Angela e Alessio, hanno seminato le loro piantine, mentre gli altri, compreso la seconda, abbiamo ricoperto le radici col terreno. Quando siamo rientrati i volontari sono venuti nella pluriclasse e ci hanno spiegato cosa sono le piante officinali e come bisogna rispettare l’ambiente. Testo elaborato dagli alunni della pluriclasse IV/V di Sant’Andrea ap. Puliamo il mondo PULIAMO IL MONDO . Classe quinta A Tempo Pieno Fratta. Il 27 settembre in occasione della giornata “PULIAMO IL MONDO “,noi alunni della Scuola Primaria di Fratta , siamo usciti sul territorio di Solofra insieme alle nostre maestre e alle signorine di Legambiente .Questa uscita è finalizzata sul- l’importanza della pulizia del territorio infatti le signorine ci hanno spiegato che un piccolo filtro di sigaretta per consumarsi impiega dei secoli . Gli addetti di Legambiente ci hanno consegnato dei cappellini , una pettorina e dei guanti , che ci sono serviti per raccogliere i filtri di sigarette che trovavamo lungo la strada a partire dalla nostra scuola fino ad arrivare al centro di Solofra . Oltre questa raccolta di filtri di sigarette ci hanno dato il compito di osservare se qualche macchina parcheggiata era in inflazione e dopo averci consegnato un blocchetto siamo diventati dei veri “vigili urbani “. Questo è stato davvero divertente infatti abbiamo trovato diverse macchine parcheggiate male o in divieto alle quali abbiamo fatto le multe . Durante il percorso abbiamo incontrato un giornalista della Radio RSC Solofra City il quale ci ha intervistati su cosa stavamo facendo e ci ha fatto anche una foto di gruppo . Questa uscita con Legambiente è stata proprio una bella esperienza oltre ad essere stata interessante perché ci ha fatto capire quanto é importante tenere il “ MONDO PULITO “.

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3 Festa dell’albero Ogni anno, il 21 novembre, si celebra la Festa degli Alberi per ricordare i doni che ci fanno questi giganti buoni: legna,resine, cellulosa per fabbricare la carta, frutti, ossigeno… Essi ci proteggono dalle alluvioni, dai venti…Sono utili all’uomo perché rallegrano la campagna,offrono dimora agli animali, proteggono gli uccelli…Quindi bisogna amare e rispettare gli alberi, sempre! La giornata del 21 novembre è solitamente dedicata alla messa a dimora di nuove piantine e al rispetto della natura. Anche noi nel giardino della nostra scuola pianteremo delle piantine di alloro e rosmarino, molto note per la loro fragranza aromatica e quindi spesso usate in cucina per insaporire i nostri piatti. Classe IV A e IV B plesso Fratta.

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4 Autunno L’Autunno interpretato dai bambini della scuola dell’infanzia Sorbo Infanzia Fratta S. Andrea

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5 Halloween Casa Papa S. Andrea Fratta Primaria Fratta infanzia

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6 31 Ottobre Cittadino Onorario Festa dell’accoglienza CLASSE 4a A FRATTA Il Comune di Solofra, il giorno 6 dicembre 2014, ha concesso la cittadinanza onoraria IUS SOLI a due bambini della classe quarta A di Fratta, SARA DOBROZI di origine albanese e DANIELE KASPRUK di origine ucraina. La cittadinanza onoraria è un’onorificenza concessa da un comune per onorare una persona, che è ritenuta legata alla città per nascita, per il suo impegno o per le sue opere. La manifestazione si è svolta nel Salone Maggiore del Palazzo Ducale Orsini. Sorbo Infanzia

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Aperti  il  sabato  dalle  15:30  alle  18:00  ,  presso  la  sede  della  Commissione  Pari  Opportunità  Solo Aldo  Moro,  Palazzo  S  Agostino,  nei  pressi  del  Monte  dei  Paschi  di  Siena  (  3  Piano).  Per  info  o  di esigenze  di  incontro  :  incontra.autismo@gmail.com  ,  3477334977  -­‐  3929710032  .  Già  fare  il  pa un  gesto  grande.  Grazie  a  tutti.     7 INAU INCONTRA L’AUTISMO La Direzione Didattica di Solofra, unitamente alla Sig.Gaeta Francesca, al sig. Pecora Carlo, alla Commissione PO, all’Assessorato PI, Infanzia e Istruzione, ha fermamente favorito la nascita dello sportello InAu - Incontra Autismo , rete gratuita per famiglie, istituzioni, associazioni, operatori ed enti che si interfacciano con la disabilità, con particolare dedizione per l’autismo, offre gratuitamente assistenza burocratica, logistica, raccolta di opinioni e problematiche dal pubblico, mirando a creare un gruppo coeso per fronteggiare l’isolamento. Sono in via di definizione convenzioni per condizioni agevolate su materiali didattici e per il tempo libero. Aperti il sabato dalle 15:30 alle 18:00 , presso la sede della Commissione Pari Opportunità Solofra, in via Aldo Moro, Palazzo S Agostino, nei pressi del Monte dei Paschi di Siena ( 3 Piano). Per info o diverse esigenze di incontro : incontra.autismo@gmail.com , 3477334977 3929710032 . Già fare il passaparola è un gesto grande. Grazie a tutti. Illusioni Ottiche Caccia all’inganno, dal bidimensionale al tridimensionale Anche quest’anno, muniti di righello e matita, ci siamo cimentati a realizzare disegni geometrici. Ci siamo appassionati soprattutto al gioco delle tassellature, dove magicamente le figure sul piano ci appaiono tridimensionali!La maestra Paola ha colto l’occasione per parlarci dei quadri di Escher, famoso artista olandese che realizza opere che hanno una forte componente matematica. Nei quadri di Escher, i tasselli geometrici da cui sono composti i quadri sembrano uscire dal disegno. Questo, ad esempio, è evidente nel quadro “Rettili”, dove l’artista rappresenta delle forme che si modificano in rettili. Escher era appassionato di tassellature e passò giorni e giorni a ricopiare le piastrelle dell’Alhambra, a Granada, per catturarne la matematica e l’estetica.Il pittore olandese ideò, a sua volta, piastrelle di una complessita incredibile con diavoli, salamandre, cavalieri e uccelli. Anche noi, ispirandoci a questo artista abbiamo realizzato le nostre piastrellature. Ci siamo divertiti anche a scoprire gli inganni ottici nei quadri “Salita e discesa”.In questi quadri non si capisce se le persone salgono o scendono. Le situazioni rappresentate appaiono strane e quello che alla prima osservazione sembra normale, poi nel particolare non funziona. L’ artista gioca con la percezione dello spazio: deforma, scompone, sovrappone. La prospettiva dello spazio sembra corretta solo se si guarda con gli occhi di un personaggio alla volta, ma l’ insieme non ha senso, non trova corrispondenza nella realtà. Anche nel quadro “Belvedere” il sopra e il sotto vengono rovesciati e dipendono dal particolare che si sta osservando e dal nostro punto di osservazione. Vi diamo appuntamento al prossimo numero , quando vi parleremo di altre immagini impossibili! Classe IV A Quadro “ Salita e discesa” Immagine delle tassellature Disegni dei bambini  

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8 Inverno Fratta Primaria 31 Ottobre Casa Papa Fratta infanzia S.Andrea I BAMBINI DELLA SCUOLA MATERNA RIELABORANO IL GRAFICAMENTE IL CONCETTO DI INVERNO ATTRAVERSO DISPARATE TECNICHE: PITTURA, COLLAGE, RITAGLIO, RECUPERO DI MATERIALI DIVERSI.

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9 I diritti dei bambini I diritti dei bambini e delle bambine. Il 20 Novembre 1989 è una data di grande importanza per i bambini di tutto il mondo perché l’Organizzazione delle Nazioni Unite ha approvato, dopo vari anni di lavoro, la “Convenzione Internazionale sui Diritti dell’infanzia”. Si tratta di un documento che stabilisce i diritti di tutti quelli che sono considerati bambini, cioè tutte le persone da 0 a 18 anni. Questa Convenzione è entrata in vigore il 1° Settembre 1990 e contiene la dichiarazione di quelli che sono i diritti fondamentali di cui tutti i bambini dovrebbero godere dal punto di vista dell’esistenza, delle cure familiari, dei diritti civili, dei diritti culturali, del diritto alla salute e dei diritti di tutela. Quello che ci ha colpito di più, tra tutti gli articoli, è quello che stabilisce per i bambini il diritto al nome: infatti nel mondo tantissimi sono i bambini che non vengono registrati alla nascita e che, di conseguenza, è come se non esistessero e possono essere rapiti o sparire arruolati nelle varie guerre come soldati senza che nessuno possa rivendicarne la scomparsa… Noi siamo bambini fortunati: abbiamo una famiglia che si prende cura di noi, uno Stato che ha reso obbligatoria la nostra istruzione, tante istituzioni che curano la nostra crescita e ci tutelano… Sapevate che in caso di calamità siamo noi bambini, insieme alle donne e agli anziani, a dover essere soccorsi per primi? Gli Stati di tutto il mondo dovrebbero fare in modo che questa Convenzione venga conosciuta da tutti e che venga rispettata ed applicata, ma abbiamo anche conosciuto la storia di Iqbal Masih che purtroppo ci ha mostrato che non tutti sono fortunati come noi… Iqbal Iqbal Masih era un bambino pakistano nato in una famiglia molto povera nel villaggio di Muridke in Pakistan. Per aiutare il padre a guadagnare i soldi che dovevano servire a ripagare un debito, fu ceduto al proprietario di una fabbrica di tappeti. Iqbal era convinto che sarebbe potuto ritornare a casa molto presto, ma poi capì che non era così… Quando arrivò in fabbrica, gli altri bambini gli spiegarono le regole da rispettare e cominciò la sua vita di lavoratore… Osservando l’ambiente si rese conto di come il padrone trattava i bambini-operai che, come lui, lavoravano legati al telaio. Un giorno, su denuncia dei sindacati, arrivarono dei controlli, ma il padrone fu svelto a nascondere i bambini così come fece anche quando vennero dei compratori: era reato sfruttare i bambini, ma al padrone facevano comodo le piccole mani tanto agili ad intrecciare i tappeti. Nel corso degli anni Iqbal tentò tante volte di fuggire per tornare a casa, ma ogni volta lo scoprivano e lo riportavano in fabbrica e lo punivano senza pietà. Addirittura uno dei suoi padroni, come punizione, lo chiudeva in una gabbia dalle pareti di metallo che al sole diventavano infuocate, legato, senza cibo e senza acqua. Nella sua ultima fuga si fece aiutare dai sindacati che aiutarono a liberare anche gli altri bambini, Iqbal, appena libero, volle subito imparare a leggere e a scrivere per poter diventare un avvocato e aiutare tutti i bambini tenuti in stato di schiavitù dai fabbricanti di tappeti e non solo. Viaggiò per partecipare a conferenze internazionali per sensibilizzare l’opinione pubblica su questi problemi e sui diritti dell’infanzia che venivano negati. Il giorno di Pasqua del 1995 era andato a festeggiare con la sua famiglia in un villaggio dove vivevano i suoi cugini e nel pomeriggio, mentre giocavano a far volare un aquilone, che era il suo giocattolo preferito, fu ucciso in una sparatoria. Vedere questo film ci ha fatto provare varie emozioni: ci siamo arrabbiati, ci siamo sentiti tristi e ci siamo commossi: avremmo voluto essere noi a liberare tutti i bambini dalla schiavitù! La classe 4^ A di Sant’Agata Irpina 20 Novembre: Giornata mondiale per i diritti dell`infanzia. Il bambino deve godere di una speciale protezione attraverso leggi o altri provvedimenti, affinche` egli possa svilupparsi in modo sano e normale fisicamente, intellettualmente e socialmente, in condizioni di liberta` e dignita`. Il silenzio dei bambini Serenella era conosciuta da tutta la gente del quartiere perche` era una bambina allegra, giocherellona, solare. Tutti pensavano che Serenella fosse una bambina felice. Ma un giorno Serenella ebbe una brutta sorpresa. Era entrata senza farsi notare nel negozio del droghiere Don Ciccio, che serviva una cliente. La signora chiese al droghiere una bella pagnotta fresca e lui le diede del pane vecchio del giorno precedente. Serenella chiese a Don Ciccio perche` aveva dato il pane vecchio alla signora. Il droghiere la guardo` con occhi di ghiaccio e severo la sgrido` dicendole:” Queste cose non sono per te!” e aggiunse di non entrare piu’ nel negozio. La bambina si senti` mancare il fiato; scappo` via, rossa di vergogna, gli occhi pieni di lacrime e di rabbia, corren- do per le strade della citta`. Quando arrivo` al fiume si fermo`. Calava la sera e ed era la prima volta che Serenella aspettava la notte senza un sorriso. La bambina vide allora in lontananza un carrozzone illuminato dell`orchestra ambulante, che ogni anno passava in citta`. Ella lo raggiunse e busso` timidamente. Le aprii Stecca, il vecchio violinista, che indovino` subito la tristezza della bambina e capii quando Serenella sussurro` che i grandi sono ingiusti e bugiardi. Stecca disse a Serenella che poteva fare qualcosa e le racconto` che esisteva il “Dizionario delle frasi antipatiche”nascosto da anni sotto la statua del museo della citta`. Questo libro raccoglieva tutte le cose ingiuste che i grandi ripetevano da sempre ai bambini. Il violinista Stecca disse a Serenella che lei poteva sceglierne una e quella frase sarebbe scomparsa per sempre dalla bocca dei grandi. Serenella trovo` il dizionario sotto la statua con le pagine ingiallite, in un fagotto impolverato, lesse di un fiato la frase antipatica “Queste cose non sono per te!”, prese una penna la cancello` e da quel momento nessuno piu` disse quella frase. Serenella poi si accorse che le ultime pagine del libro erano bianche e scrisse la sua storia. Racconto` la fiaba di una bambina che venne trattata male dai grandi, che decide di non parlare piu` per protesta. Gli altri bambini si uniscono a lei, e ben presto, non c’e` piu` nessun bambino che voglia parlare, e nel mondo non c`e` piu`gioia, gioco e allegria. Cosi` i grandi chiedono scusa ai bambini e promettono loro di ascoltarli, proprio cosi` come hanno saputo ascoltare il loro silenzio. Da quel momento ogni cosa diventa anche per i bambini. Quando Serenella fini` di scrivere la sua storia, la statua grigia si sbriciolo` e si trasformo` in Stecca, il vecchio violinista dell` orchestra prese per la mano Serenella ed aspettarono insieme la notte con un sorriso. Classe VB FRATTA

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10 Aspettando il Natale Casa Papa UN ABETE SPECIALE QUEST’ANNO MI VOGLIO FARE UN ALBERO DI NATALE DI TIPO SPECIALE, MA BELLO VERAMENTE. NON LO FARÒ NEL TINELLO, LO FARÒ NELLA MENTE, CON CENTOMILA RAMI E UN MILIARDO DI LAMPADINE, E TUTTI I DONI CHE NON STANNO NELLE VETRINE. UN RAGGIO DI SOLE PER IL PASSERO CHE TREMA, UN CIUFFO DI VIOLE PER IL PRATO GELATO, UN AUMENTO DI PENSIONE PER IL VECCHIO PENSIONATO. E POI GIOCHI, GIOCATTOLI, BALOCCHI QUANTI NE PUOI CONTARE A SPALANCARE GLI OCCHI: UN MILIONE, CENTO MILIONI DI BELLISSIMI DONI PER QUEI BAMBINI CHE NON EBBERO MAI UN REGALO DI NATALE, E PER LORO OGNI GIORNO ALL’ALTRO È UGUALE, E NON È MAI FESTA. PERCHÉ SE UN BIMBO RESTA SENZA NIENTE, ANCHE UNO SOLO, PICCOLO, CHE PIANGERE NON SI SENTE, NATALE È TUTTO SBAGLIATO. (G. Rodari) Sorbo Fratta S. Andrea

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Disegniamo e poi.... S. Agata Quest’anno gli alunni di classe 2° hanno scritto delle letterine a Babbo Natale. Eccone alcune: Caro Babbo Natale, Spero che non sbagli di nuovo a portarmi i regali. Lo so che non sei più tanto giovane, però l’anno scorso mi hai portato un videogame, ma io volevo un tablet. A me piace vestire sportivo e ho trovato vestitini eleganti. Quest’anno vorrei” Furbi bum”. Ti saluto con affetto. Caro Babbo Natale, quest’anno per Natale vorrei: il castello dei Pony,la borsetta e il tablet di Barbie. Ti saluto e ti auguro buon lavoro. Caro Babbo Natale, lo so che non sei tanto giovane, l’anno scorso avevo chiesto il Nintendo, ma ho trovato un tablet che mi piace lo stesso. Quest’anno vorrei un gatto vero, anche se mamma dice che sporca, allora ti chiedo un gatto finto che si chiama Desi. Ti saluto con affetto e ti auguro buon lavoro. 11 Fratta Arriva Babbo Natale Disegni

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12 Leggendo Leggende 5°A LA LEGGENDA DELLA STELLA DI NATALE ERA LA VIGILIA DI NATALE, IN FONDO ALLA CAPPELLA , LOLA UNA PICCOLA MESSICANA IN LACRIME PREGAVA:PER FAVORE DIO MIO COME FARÒ A DIMOSTRARE A GESÙ BAMBINO CHE LO AMO ? NON HO NIENTE, NEANCHE UN FIORE DA METTERE NEL SUO PRESEPE”. D’UN COLPO APPARVE UNA BELLISSIMA LUCE E LOLA VIDE APPARIRE ACCANTO A LEI IL SUO ANGELO CUSTODE : “GESÙ SA CHE LO AMI ,LUI SA QUELLO CHE FAI PER GLI ALTRI, RAC COGLI SOLO QUALCHE FIORE CHE TROVI SUL BORDO DELLA STRADA E PORTALO QUI” DISSE L’ANGELO. “ MA SONO DELLE CATTIVE ERBE” DISSE LA BAMBINA. “NON SONO ERBE CATTIVE, SONO SOLO PIANTE CHE L’UOMO NON HA ANCORA SCOPERTO CIO CHE DIO VUOLE FARNE” RISPOSE L’ANGELO CON IL SORRISO. LOLA USCÌ E QUAL HE MINUTO PIÙ TARDI ENTRÒ NELLA CAPPELLA CON UN MAZZO DI VERDURA CHE DEPOSITO’ CON RISPETTO DAVANTI AL PRESEPE, TRA I FIORI CHE GLI ALTRI ABITANTI DEL VILLAGGIO AVEVANO PORTATO. POCO DOPO NELLA CAPPELLA SI ALZÒ UN MORMORIO: LE ERBE CATTIVE CHE LOLA AVEVA PORTATO SI ERANO TRASFORMATA IN BELLISSIMI FIORI ROSSO FUOCO. DA QUEL GIORNO LE STELLE DI NATALE IN MESSICO SONO CHIAMATE notte santa) cl. 5 B Fratta FLORES DE LA NOCE BUENA (fiori della 5°B 2°B - 3°B

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13 Progetto Lettura E’ cominciato il nostro progetto letturalegalità Quest’anno per il nostro progetto lettura-legalità leggeremo “Il Marchese di Collino o dell’Educazione Civica” che è un libro scritto da Giovanni Calvino e Giovanni Parisi ed è edito dalla casa editrice “L’isola dei ragazzi”. Questo libro parla della Costituzione Italiana e del marchese Gustavo Maria Ripetti che ha perso il suo titolo nobiliare con l’avvento della Repubblica. Questo marchese ha sempre aiutato i suoi concittadini e quando poi si è candidato a sindaco del suo paese, tutti lo hanno votato ed eletto. Il racconto, però, parla in particolare di suo nipote Francesco Odoacre Ripetti che era un vero e proprio scansafatiche , ma quando venne a sapere che il nonno era molto malato, si occupò dei problemi che avrebbe dovuto curare suo nonno e aiutò tutto il paese a risolvere varie questioni. In questo modo fece esperienza dei Princìpi Fondamentali della Costituzione Italiana. Siamo molto curiosi di scoprire le avventure del Marchese di Collino e vi racconteremo meglio nel prossimo numero del giornalino…. La nostra Costituzione. Visto che il nostro progetto lettura-legalità parla delle avventure di un ragazzo che fa esperienza dei Princìpi Fondamentali della nostra Costituzione, cerchiamo di capire cos’è la Costituzione… Nel corso dei secoli gli Italiani hanno lottato per avere un territorio in cui vivere uniti e sentirsi un solo popolo e per ottenere la sovranità, cioè la possibilità di governarsi da soli attraverso leggi da tutti riconosciute e condivise. Essi, inoltre, hanno deciso di non essere più una monarchia ma di diventare una Repubblica. Tutti hanno combattuto per la Costituzione dello Stato in cui viviamo. Lo Stato Italiano. Milioni di persone vivono nello Stato Italiano. L’Italia è una Repubblica democratica, cioè è uno stato che ha la democrazia come forma di governo. La parola democrazia deriva dal Greco ed composta da “demos”, che significa popolo, e da “Kratos” che significa potere. Si tratta di una forma di governo in cui il potere è nelle mani del popolo, così come avveniva nell’antica Grecia, dove i cittadini si riunivano nella piazza principale della città (l’agorà) e discutevano sulle leggi e sulle decisioni importanti da prendere in merito alla vita della comunità. In quel caso si dice che si tratta di una “democrazia diretta” perché i cittadini si riunivano e decidevano direttamente come gestire la vita della città per il bene di tutti. In Italia, invece, abbiamo una “democrazia indiretta” o “rappresentativa” perché i cittadini, attraverso il voto, eleggono delle persone che avranno il compito di rappresentarli e provvedere al bene di tutto il popolo. Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale in Italia ci fu un referendum che decise tutto ciò e si trattò delle prime elezioni libere e democratiche; fu anche la prima volta che si votò a “suffragio universale” perché parteciparono alle votazioni anche le donne. Quando gli Italiani scelsero di diventare una Repubblica, il re Umberto I di Savoia, figlio di Vittorio Emanuele III, dovette ritirarsi in esilio in Portogallo: in questo modo anche tutti i nobili persero i loro titoli nobiliari e non ci furono più conti, duchi, marchesi, baroni, principi ecc. Il primo Presidente della Repubblica fu Enrico De Nicola e insieme a lui furono eletti anche i rappresentati del popolo che composero l’Assemblea Costituente. Essi, tra il 1946 ed il 1947 stilarono la Costituzione Italiana che entrò in vigore il 1° Gennaio 1948 e che contiene i Principi Fondamentali che grazie al libro che leggeremo impareremo, piano piano, a conoscere. La classe 4^ A di Sant’Agata Irpina GIOCANDO CON LE FAVOLE Classe 3ª Sant’Agata Il corvo e la volpe ………………… e quel che successe dopo Rimasto a becco asciutto e vista la volpe fuggire via, il corvo, anziché disperarsi, cercò di riflettere, promettendo a se stesso di non farsi prendere in giro e di vendicarsi su tutti gli altri animali che in seguito avrebbe incontrato. Il primo che vide fu un cane occupato a rosicchiare un osso davanti alla sua cuccia. Il corvo cominciò a lodare i suoi denti e gli chiese di mostrarglieli, ma il cane gli si avventò contro senza mollare l’osso. Il corvo volò via. Più tardi vide un gatto che stava bevendo il latte fresco da una scodella. Il corvo, per farlo scappare, cominciò a urlare e a chiedere aiuto, facendo finta che un grosso topo lo stava inseguendo. Il gatto, senza scomporsi, sollevò la testa, si leccò un baffo e gli rispose che era a dieta. Il corvo, furioso, abbandonò tutti e ritornò nella foresta dove non c’erano animali troppo furbi per lui.

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