Ministero Affari Regionali

 

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Archivio Aldo Aniasi

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Fondazione Aldo Aniasi L’ARCHIVIO STORICO DELLA FONDAZIONE ALDO ANIASI Vol. 2 Fondo Ministero per gli Affari Regionali (1981-1982)

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Realizzato da Fondazione Aldo Aniasi Consiglio di Amministrazione 2013: Mario Artali, Presidente Luca Aniasi,Vice Presidente Luigi Francesco Morrone, Segretario Giorgio Gabriele Cavalca, Tesoriere Francesca Arnaboldi, Consigliera Ferruccio Parri, Consigliere Diana Zanè, Consigliera Per la ricerca e la realizzazione del volume si ringrazia il prezioso contributo di Fondazione Cariplo 1ª edizione, novembre 2013 © copyright 2013 by Fondazione Aldo Aniasi via De Amicis 17 - Milano Progettazione e realizzazione editoriale: Centro Lumina

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INDICE Prefazione di Mario Artali Introduzione di Eleonora Cortese Autonomie Locali Comunicazione Cultura Documenti ufficiali Economia F.I.A.P. Pubblica Amministrazione Sanità Scuola Servizi sociali p. I p. III p. 3 p. 22 p. 33 p. 37 p. 39 p. 54 p. 64 p. 65 p. 69 p. 71

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Sicurezza Territorio p. 75 p. 81

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i Fondo Ministero per gli Affari Regionali - Inventario PREFAZIONE di Mario Artali Il lavoro che presentiamo nelle pagine che seguono sono il frutto di una fase del progetto “Archivio Aldo Aniasi: un percorso di valorizzazione e sviluppo” inaugurato nel dicembre 2011 da Fondazione Aldo Aniasi, con il fondamentale contributo di Fondazione Cariplo. Il presente volume relativo al Fondo “Ministero degli Affari Regionali” (1981-1982) costituisce il secondo della collana dell’Archivio storico della Fondazione (1). Tutto il materiale documentario del Fondo è stato ricondizionato e messo in sicurezza e le carte più significative sono state inserite sul portale per garantirne un’ampia fruibilità. Entriamo qui nel cuore dell’attività ministeriale di Iso, che è stato Ministro degli Affari Regionali dal 28 giugno 1981 al 1° dicembre 1982. La documentazione relativa al “Ministero degli affari regionali” aiuta ad approfondire un tema, quello delle autonomie locali, che ha rappresentato un filo rosso della vita amministrativa e politica di Aldo Aniasi: consigliere comunale, Sindaco, deputato, Ministro,Vicepresidente della Camera e sempre dirigente politico. Responsabile della sezione Autonomie e Poteri Locali del P.S.I. pubblica il libro “I socialisti per gli enti locali” dove si chiarisce che “nel progetto socialista, il ripensamento delle funzioni degli enti locali e della necessaria autonomia ad essi spettante rappresenta una parte essenziale di un piano generale di riforma della società, costituente più che la premessa del socialismo, un passo concreto verso la sua realiz- ___________________________ 1 Collana dell’Archivio Storico della Fondazione Aldo Aniasi: Vol. 1 Fondo Amministrazione di Milano (1967-1976) Vol.2 Fondo “Ministero degli Affari Regionali” (1981-1982)

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Fondazione Aldo Aniasi - Archivio storico ii zazione, giustamente concepita non come il regno idilliaco che sorgerà un giorno ma come il continuo mutamento di equilibri e di strutture a favore dell’uomo e della qualità della vita”. Rileggere le carte di Iso può a nostro avviso aiutare a ricollocare il senso di un dibattito che affonda le sue radici nella lotta al centralismo dello stato fascista, passa attraverso l’esperienza delle Repubbliche Partigiane e culmina nell’art.5 della nostra Costituzione che: “riconosce e promuove le autonomie locali, … adegua i principi e i metodi della sua legislazione alle esigenze della autonomia e del decentramento”, elevando il principio autonomistico da modello organizzativo a principio fondamentale dell’ordinamento costituzionale. Ringraziamenti: La Fondazione Aldo Aniasi ringrazia tutti coloro che hanno permesso la sua costituzione e sostenuto le sue attività. Oltre alle persone fisiche, che siedono per lo più nel Consiglio di Amministrazione, è nostro dovere ricordare BPM, Fondazione della Cassa di Risparmio di Alessandria e, in modo particolare, Fondazione Cariplo. Un grazie speciale al Presidente Giuseppe Guzzetti, che di Iso fu un buon amico e come lui esponente di una generazione a cui dobbiamo molto, sia per la conquista della libertà che per l’impegnato lavoro nelle istituzioni democratiche.

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iii Fondo Ministero per gli Affari Regionali - Inventario INTRODUZIONE di Eleonora Cortese Il 28 Giugno 1981 Aldo Aniasi presta giuramento davanti alla Repubblica come Ministro per gli Affari Regionali. Entrerà così a far parte del primo governo pentapartito dell’VIII legislatura, sotto la guida del Presidente del Consiglio Giovanni Spadolini, fino al 23 Agosto 1982. La carica sarà poi rinnovata, il giorno stesso, con il secondo governo Spadolini (Governo Fotocopia) fino al 1° Dicembre 1982. Questi sono i confini cronologici entro i quali si collocano le carte qui presentate. All’interno del Fondo si possono trovare documenti con una datazione anteriore rispetto ai due anni sopracitati; questo perché alcuni fascicoli sono composti da carte preparatorie dell’evento, del convegno o della manifestazione alla quale partecipò il Ministro, come per esempio decreti legislativi, interventi di terzi o relazioni che hanno aiutato Aniasi a conoscere in modo più completo e competente il tema su cui poi si sarebbe sviluppato il suo intervento. Il Fondo si è presentato strutturato in ordine cronologico, raccolto in faldoni al cui esterno, oltre all’indicazione dell’anno, si poteva leggere la citazione “Discorsi”. Nonostante questo, il materiale ivi conservato non rientrava unicamente nella categoria dei discorsi: infatti si possono trovare pubblicazioni, decreti legge, interviste, appunti personali, relazioni di terzi, rassegna stampa, eccetera. Vi sono inoltre raccolti documenti di carattere ufficiale, tra cui il giuramento pronunciato da Aniasi alla Repubblica, un ordinamento per l’organizzazione degli uffici di cui dispone il Ministro per gli Affari Regionali e un atto di delega del Presidente del Consiglio ad Aniasi. Per questo motivo, per dare una maggiore uniformità anche con gli altri Fondi e a fronte di un lavoro di riordino già avviato, si è deciso di suddividere le carte in base all’argomento trattato al loro interno; in tal modo si è proceduto alla creazione di un titolario composto da 12 classi

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Fondazione Aldo Aniasi - Archivio storico iv 1. AUTONOMIE LOCALI 2. COMUNICAZIONE 3. CULTURA 4. DOCUMENTI UFFICIALI 5. ECONOMIA 6. FEDERAZIONE ITALIANA delle ASSOCIAZIONI PARTIGIANE – FIAP 7. PUBBLICA AMMINISTRAZIONE 8. SANITÀ 9. SCUOLA 10. SERVIZI SOCIALI 11. SICUREZZA 12. TERRITORIO Ognuna di esse è al suo interno suddivisa nei due anni in cui Aniasi è stato a capo del Ministero: 1981 – 1982. All’interno di questa raccolta sono stati trovati anche documenti che facevano riferimento diretto al partito di appartenenza di Aniasi, il PSI; tali documenti si è preferito ricollocarli all’interno del fondo, ancora in fase di riordino, Politica e Partiti. Stesso procedimento è stato adottato per i documenti direttamente collegati agli eventi organizzati dal Circolo di Via De Amicis, fondato da Aniasi nel 1968. I discorsi di Aniasi sono ricchi di tutta la sua esperienza di uomo, di partigiano e di politico. In ogni intervento del Ministro si possono notare alcuni tratti fondamentali della sua personalità, quella personalità formatasi grazie alla passione per la politica e per alcuni temi fondamentali quali la democrazia e la solidarietà, la centralità del cittadino e la necessità al coinvolgimento di quest’ultimo all’operato della pubblica amministrazione. In ogni tema trattato riusciva a far emergere una piccola parte della sua esperienza di militante politico: dagli anni in cui era comandante della Seconda Brigata Garibaldi “Redi”, fino all’esperienza come sindaco di Milano. Con l’assunzione della carica di Ministro per gli Affari Regionali, Aniasi può dedicarsi a quello che era il tema a cui era più legato: le autonomie locali. Egli era un convinto sostenitore del “delegificare”, come lo definiva lui stesso: un sistema in cui il go-

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v Fondo Ministero per gli Affari Regionali - Inventario verno si sarebbe limitato “a leggi di principio” o “poche leggi – quadro”, lasciando alle amministrazioni “la libertà di regolare le diverse materie nei minimi dettagli”. In questo modo il parlamento ed il governo si troverebbero sgravati di molte questioni troppo particolari e si velocizzerebbe la realizzazione di leggi e riforme necessarie allo Stato. In ogni tema trattato viene evidenziato questo aspetto, perché ogni materia, dalla cultura alla sanità, dalla sicurezza all’economia, può essere affrontata con una prospettiva locale. Aniasi era bene cosciente di questo aspetto, infatti in un’intervista rilasciata ad Antonio Scialoja affermò: “l’aver amministrato una città come Milano mi è stato di grande aiuto. I problemi di una metropoli sono problemi di carattere nazionale”. Ma allo stesso tempo il “problema” locale può rimanere tale, senza necessariamente estendersi al nazionale, infatti Aniasi sosteneva con forza la necessità che le amministrazioni locali hanno di affrontare i loro problemi contestualizzandoli all’interno del proprio territorio, con proprie caratteristiche e peculiarità. Un altro contenuto evidenziato dal Ministro è la possibilità da parte di ogni comune, provincia o regione di superare le difficoltà sfruttando le proprie risorse e i propri punti di forza. Questa convinzione è sottolineata, per esempio, in occasione dell’inaugurazione della Mostra Internazionale dell’Arredamento, tenutasi a Monza il 12 Settembre 1981, durante la quale Aniasi sostiene: “Va quindi riconosciuto che con le attività svolte opportunamente dalle Regioni, dopo il trasferimento ad esse dei relativi poteri, si rende necessaria l’adozione di una legge quadro nazionale, una legge di principi per fare chiarezza sulle reciproche competenze fra Stato e Regioni e per definire la fisionomia e la dimensione dell’impresa artigiana al fine di tutelare e di favorirne lo sviluppo e la crescita”. Tutto ciò è messo ancora più in evidenza se si pensa al fatto che questa Mostra, a carattere internazionale, ha avuto la sua prima edizione nel 1946 con il nome di Mostra dell’Artigianato Brianteo: “In un periodo difficile per la ricostruzione del Paese, gli artigiani della Brianza univano i loro sforzi per promuovere un’industria che rinasceva sulla base di lunghe tradizioni e di un’enorme spinta a reinserirsi nel ciclo produttivo. Dall’ambito brianteo si passò poi a quello lombardo, a quello nazionale, per giungere infine alla Mostra Internazionale che quest’anno vede presenti 72 espositori esteri”. Aniasi sosteneva inoltre l’importanza di un forte collegamento che potesse mettere in comunicazione il locale con il nazionale, il cittadino con lo Stato. Il politico in prima persona si dovrebbe far carico di questa responsabilità stabilendo un

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Fondazione Aldo Aniasi - Archivio storico vi contatto diretto con i propri elettori, i sindacati, le associazioni, ecc. e, allo stesso modo, lo Stato dovrebbe invece interessarsi maggiormente e sostenere quella che è la comunicazione mediatica perché “un più stretto collegamento della pubblica istituzione con il meccanismo informativo pubblico e privato, oltre a consentire una più ampia divulgazione delle cose fatte e messe a disposizione della collettività (e quindi la cura dell’ ‘immagine’ correttamente intesa e finalizzata alla pubblica utilità) diffonde consapevolezza, promuove partecipazione e, in definitiva, incide, oltre che sull’ ‘immagine’ della pubblica istituzione, su qualcosa di più importante ancora: la sostanza e il contenuto del pubblico servizio”. Come si può notare il concetto di Autonomie Locali è un tema trasversale ad ogni classe. È il filo conduttore che collega ognuna di esse, riprendendo idealmente il significato politico di questo concetto: l’autonomia non era intesa come uno strumento per separare, ma veniva sviluppato, all’interno degli interventi di Aniasi, come una possibilità di cooperazione tra il centro e la periferia. Autonomia non significa divisione, ma collaborazione. Il Ministro era consapevole del fatto che molti politici sostenevano con convinzione la necessità di un forte accentramento per garantire la governabilità del paese. Aniasi sosteneva l’esatto opposto: risultati alla mano, aveva compreso che una politica accentratrice finiva per frenare la capacità di iniziativa della “periferia”; di conseguenza si verificava una certa insofferenza verso il centro, cioè Roma.

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1 ARCHIVIO ALDO ANIASI FONDO MINISTERO PER GLI AFFARI REGIONALI 28 Giugno 1981 1° Dicembre 1982

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