Il Picchio di Torresina - mese di Febbraio 2015

 

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Popular Pages


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Distribuzione gratuita Giornale di quartiere Anno 2 - Numero 13 - Febbraio 2015 MA LA TE MPO RA CURRUN T dell’Unione europea, e la nostra Costituzione, Mala tempora currunt, dicevano i nostri antichi. che resta una delle più ammirate del mondo occidentale. Son brutti tempi davvero. Così, anche se non desideriamo che sia offesa la Brutti tempi quando vediamo attaccare con i fede o la credenza di nessuno, ci battiamo perché kalashnikov in pugno la redazione di un la violenza non possa mai essere considerata giornale, negare con la violenza la libertà di una risposta legittima. stampa, come è successo a Parigi il 7 gennaio. Non quella selvaggia scatenata contro i disegnatori Brutti tempi quando l’odio cieco ti porta a finire, di Charlie Hebdo e nemmeno, a mio avviso, il ben con un colpo a bruciapelo, un uomo che prega meno letale “pugno” affibbiato idealmente da il tuo stesso Dio solo perché indossa la divisa Papa Francesco a un da poliziotto. ipotetico offensore della O ad ammazzare altri mamma. uomini a caso, perché il Perché la violenza chiama supermercato dove sempre altra violenza, fanno la spesa è di una prima fra tutte quella religione “nemica”. delle istituzioni, che in Ma sono brutti tempi nome della sicurezza anche quando si ostenta comune riducono gli spazi di libertà di tutti. cinismo e disprezzo per due ragazze tornate, Noi europei queste cose le abbiamo conosciute per fortuna vive, da un’avventura terribile bene. Se non noi, i nostri padri e i nostri nonni. che, comunque, le segnerà per sempre. Sappiamo il prezzo che si paga all’odio, alla viIl Picchio non è un giornale politico. olenza, al disprezzo delle idee, della fede, Ma è un giornale che vive tra la gente, per la dell’etnia degli altri, a tutte le “guerre sante” gente, e che è orgoglioso di rappresentare una che sante non potranno essere mai, per quante comunità. benedizioni religiose o laiche le consacrino. E questo, solo questo, è la politica. Quella vera. Se l’europa ha conosciuto finora 70 anni di pace, Per questo oggi vogliamo ricordare le tragedie per la prima volta nella sua storia, è solo perché di questo mese di gennaio insanguinato. ha accettato e vissuto questi valori e li ha scolpiti Cari lettori del Picchio, E riaffermare insieme a voi un punto fondamentale, nelle sue leggi, nelle sue Costituzioni. tracciare la nostra linea di confine. Teniamocele strette, cari lettori del Picchio, La libertà di esprimere le proprie opinioni, per teniamocele care. quanto scomode o persino scorrette, è fondamentale E non permettiamo a nessuno di portarcele via. per vivere liberi nella nostra società. Lo affermano la Carta dei diritti fondamentali JeanJean-Luc Giorda

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Esercizio convenzionato con il C. di Q. Torresina L’angolo della Poesia COLTELLATE NEVE Un libro, un buon libro, S cende, lentamente soffice è come un amico imbianca gelida di lunga data, il mondo sotto di sé è uno che ti rispetta, con un velo d’ansia ti da consigli ed un’immotivata gioia solo quando glieli chiedi nel cuore. e non t’interrompe mai. Non si offende quando devi fare altro. Poi, all’improvviso, ti da una coltellata nella pancia. . Angelo Caci Poesie tratte dal libro “Dell’Amore” ed altre poesie di Angelo Caci – Il Raggio Verde I COSTI DI STAMPA DEL GIORNALE SONO STATI SOSTENUTI ANCHE CON LE DONAZIONI DI: LA REDAZIONE ED I SUOI LETTORI RINGRAZIANO. 2

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NEWS dal Comitato di Quartiere “Torresina” TESSERAMENTO 2015. Il Comitato di Quartiere è lieto di invitare tutti coloro che vogliono aderire in qualità di Soci ad iscriversi o a rinnovare la Tessera per il 2015, recandosi presso il box sito al piano interrato del Centro Commerciale Torresina nei seguenti orari: Martedì e Giovedì dalle ore 10.00 alle ore 12.00 dalle ore 17.00 alle ore 19.00 (salvo riunioni) Il tesseramento prevede il contributo di € 5 che, oltre a finanziare le nostre attività, dà l’opportunità di accedere alle CONVENZIONI stipulate con gli Amici di Torresina , un insieme di Professionisti, Associazioni ed esercizi Commerciali con cui il Comitato ha stipulato delle convenzioni. Certi della vostra partecipazione vi aspettiamo numerosi. LIBERA LIBRI vi aspetta al Box al piano interrato del Centro Commerciale Torresina con un nuovo appuntamento: grazie al prezioso contributo dei volontari, ora è aperto anche il mercoledì; l'iniziativa è arrivata a Torresina lo scorso anno ed è un invito alla lettura con una sua formula magica: “Chi vuole porta, chi vuole prende, ma si può anche solo prendere o portare, tutto completamente gratuito”. Curata dal Comitato di Quartiere, in collaborazione con l’associazione H2 e l’associazione Scaffali, si basa sul libero scambio di libri. Per evitare situazioni spiacevoli, è stato posto un limite di 3 libri prendibili alla volta. Il BOX Libera Libri sarà aperto: LUNEDI’ (ore 10.00-12.00 e 17.00-18.00), MARTEDI’, MERCOLEDI’, GIOVEDI’ e VENERDI’ (ore 10.00-12.00 e 17.00-19.00). DOMENICHE DISPARI (ore 10.30-12.30) BIBLIOCABINA. La Bibliocabina vi aspetta nel Parco di Torresina tutti i giorni, dall’alba al tramonto (segue l’orario di apertura del Parco). Valgono le stesse regole del Libera Libri tuttavia, per dare la possibilità a tutti di poter scegliere, è stato posto un limite di 1 libro prendibile alla volta. TORRESINA NEL CUORE. E’ stata prorogata a lunedì 16 febbraio la scadenza del Bando per il reclutamento di nuovi Volontari per il servizio di cardio protezione di quartiere. I corsi sono curati dall’Acaya Consulting e viene rilasciata certificazione internazionale a cura dell’American Heart Association. Gli interessati devono compilare ed inviare il modulo presente sul sito www.cuore.torresina.net. Per partecipare al corso è prevista una piccola partecipazione alle spese.Il prossimo corso si terrà a febbraio 2015. INFO. Potete contattarci attraverso l’indirizzo mail: comitatotorresina@gmail. com oppure per segnalazioni urgenti chiamare direttamente i consiglieri i cui numeri sono reperibili sulla pagina web www.torresina.net/comitatotorresina. Grazie SI INFORMANO I CITTADINI CHE E’ IN CORSO LA CAMPAGNA DI TESSERAMENTO 2015 PER IL COMITATO DI QUARTIERE !! TESPI IN XIV R ASSEGNA DI TEATRO E MUSICA 31 GENNAIO – 21 MARZO 2015 DALLA REDAZIONE DE L Con la partecipazione di Alessandro Benvenuti, Sabina Knaflitz, P ino Str ab iol i - S. M ARIA DELLA P IETÀ S ALA F RANCO B ASAGLIA, P a d i g l i o n e 2 6 Sala conferenze, padiglione 90 Ingresso libero. P I C CH I O “TESPI XIV” festival di teatro e musica è una manifestazione realizzata con il contributo del XIV Municipio Roma Monte Mario, a cura dell’Associazione Culturale Psicoanalisi Contro – Compagnia Teatrale Sandro Gindro. SABATO 31 GENNAIO ORE 19,00 “Viaggio in… quartetto (d’archi)” I Solisti Liriensi SABATO 7 FEBBRAIO ORE 21,00 “Un comico fatto di sangue” con Alessandro Benvenuti SABATO 14 FEBBRAIO ORE 21,00 “Il sogno del Maghreb” (fiabe in jazz) Corrado Severi Quartet SABATO 21 FEBBRAIO DALLE ORE 17,00 SPETTACOLO PER BAMBINI “Il Principe Amaranto” SABATO 28 FEBBRAIO ORE 21,00 “Mio marito è un assassino” con Pino Strabioli e Sabina Knaflitz SABATO 7 MARZO ORE 17,00 SPETTACOLO PER BAMBINI “Giacomino…quante storie!” ( Rodari) SABATO14 MARZO ORE 21,00 “Na voce antica” Ciommei-D’Alfonso-Zoia musica popolare e poesie del Belli e di Trilussa. Pad. 90. SABATO 21 MARZO “F esta d i prim avera” L ’ evento s i terrà nel parco di S. Maria della Pietà (area attigua al pad 26; in caso di pioggia l’evento verrà realizzato nella Sala Basaglia) e sarà dedicato a tutte le realtà culturali che operano nel Municipio XIV: compagnie amatoriali, scuole di ogni ordine e grado, centri anziani ecc… Il palco ospiterà le più svariate forme artistiche con l’obiettivo di realizzare confronti e stimolare riflessioni. 3

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Esercizio convenzionato con il C. di Q. Torresina Sommario MALA TEMPORA CURRUNT I BONUS PER LE FAMIGLIE L’OLIO: SALUTE E BELLEZZA IL CANE MODERNO IL CIRCOLO FRANCA RAME RINGRAZIA FISIOTERAPIA E ALZHEIMER RETAKE TORRESINA! LE NOVITA’ SUL T.F.R. TRA VOCABOLARIO E REALTA' FEBBRAIO 2015 1 5 6 7 8 10 11 14 15 Rubriche 2 3 3 6 7 12 12 13 14 15 L’angolo della Poesia News dal Comitato di Quartiere Torresina News dalla Redazione del Picchio News dalla Parrocchia di S. Faustina Kowalska Le dediche dei nostri lettori L’INTERVISTA A… Marco della Porta Letti per Voi Su e giù per i sette colli lettere alla redazione Cucinati per voi Diventa anche tu “Amico del Picchio di To r r e s i n a ” s u Fa c e b o o k ” Rileggici su TORRESINA.NET-Archivio delle edizioni Dal 2007 ad oggi siamo qui ! Dopo la lettura, “il Picchio” ti invita a gettare il giornale negli appositi cassonetti per la carta, perché “il Picchio” è a fav or e della r accolta differenziata. Dove posso trovare ogni mese la mia copia de “ll picchio di torresina” ? T u t t i i n e go z i e g l i s t u d i Via Federico Borromeo, 67 professionali di Torresina Biblioteca Casa del Parco Tutti gli inserzionisti esterni di Via della Pineta. Sacchetti, 78 Le Edicole Via Torrevecchia Centro anziani Torrevecchia 87-239-348 Monte Mario - Primavalle Negozi di Via Pietro Gasparri 71-73 AMA di Torrevecchia Alcuni negozi di Via Pietro Maffi Santa Maria della Pietà: Alcuni negozi di Via Torrevecchia •Uffici Municipali pad. 29-30-31 e Largo Arturo Donaggio •Padiglioni 13, 26 e 32 Le Edicole di Via Pietro Maffi •Centro Antea - Atletica Monte Mario Alcuni negozi di Via Andersen Scuola di Via Andersen Municipio 19° di Via Mattia Battistini Bar di Via Vittorio Montiglio, 21 XIX Gruppo VVUU Via F. Borromeo Bar di Largo Millesimo La Biblioteca Basaglia Mercato Rionale di Via Pasquale II° Anno 2 - Numero 13 Febbraio 2015 Regr. Tribunale di Roma n. 306 del 27 dicembre 2013 (già n. 559 del 17 dicembre 2007) SEDE: Via Paolo Rosi, 76 - 00168 Roma EDITORE: Associazione di Promozione Sociale “Noi di Torresina Onlus”-Via Paolo Rosi, 76 - 00168 Roma Cellulari: 3387078816 - 3396531743. e-mail: ilpicchioditorresina@yahoo.it DIRETTORE RESPONSABILE: Jean-Luc Giorda CAPO REDATTORE: Stefania Giannetto IN REDAZIONE: Marcella Speranza, Daniela Moretti, Roberto Delle Case, Cinzia Pezzola, Antonio Picciau, Antonella Salerno, Antonio Di S i e r o , A n t o n e l l a Longobardi, Luigi Spagnoletti. IMPAGINAZIONE, PROGETTO GRAFICO-EDITORIALE, PUBBLICITARIO, GESTIONE INTERNET: Roberto Delle Case. HANNO COLLABORATO A QUESTO NUMERO: , Angelo Caci, Michela Fabbri, Federico Fois, Invitiamo tutti i lettori che vogliono scrivere articoli, poesie, dediche o che Francesco Facchini, Diego Cruciani, Andrea vogliono raccontare momenti di vita, lagnandosi o ringraziando, ad inviarci i Delle Case. STAMPATO PRESSO: Tipografia River Press Group S.r.l. Via Menalca 30 - tel. & fax: 062294420 - 062295925 e-mail: rpg@mclink.it. loro elaborati presso ilpicchioditorresina@yahoo.it, oppure lasciando i loro scritti dal giocattolaio NUVOLONI , Via Pietro Maffi 28/32, da ROBERTO il tabaccaio di Viale I. Montanelli, o all' EDICOLA VIDI di Viale Montanelli. Questo numero è stato chiuso in redazione il 31/01/2015. Gli scritti dovranno essere accompagnati dalla firma dell'autore (che potrà L'associazione “Noi di Torresina onlus” scegliere di non essere citato sul giornale, ma apparire solo con le iniziali o un ringrazia tuti gli inserzionisti e tutti coloro che con le nomignolo) e un recapito telefonico. loro donazioni ci permettono di pubblicare il Picchio. 4

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di Antonella Longobardi CdL I BONUS PER LE FAMIGLIE PREVISTI DALLA FINANZIARIA 2015, A SOSTEGNO DEL REDDITO E DELLE FAMIGLIE. Finanziaria 2015 prevede “a regime” dal periodo d’imposta 2015 l’attribuzione del cosiddetto Bonus 80 Euro ai titolari di reddito di lavoro dipendente e di taluni redditi assimilati la cui imposta lorda sia di ammontare superiore alle detrazioni da lavoro loro spettanti. La disciplina dell’attribuzione del predetto credito agli aventi diritto da parte dei sostituti d’imposta stabilisce che lo stesso compete in misura pari: • all’importo fisso di 960 euro, se il reddito complessivo non è superiore a 24.000 euro; • all’importo di 960 euro che decresce linearmente in caso di superamento del predetto limite di 24.000 euro, fino ad azzerarsi al raggiungimento di un livello di reddito complessivo pari a 26.000 euro. Tale credito compete con riferimento al numero di giorni lavorati nell’anno. Il credito eventualmente spettante è attribuito automaticamente dai sostituti d’imposta sugli emolumenti erogati in ciascun periodo di paga. In tal modo, i sostituti d’imposta, senza attendere alcuna richiesta esplicita da parte dei beneficiari, riconoscono il credito spettante sulla base dei dati reddituali a loro disposizione. In merito alle misure per la famiglia, la Finanziaria 2015 ha previsto, inoltre, altri due bonus di cui il primo, La cosiddetto bonus bebé, consiste in un assegno di importo annuo di 960 euro erogato mensilmente a decorrere dal mese di nascita o adozione per ogni figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2015 fino al 31 dicembre 2017. Tale assegno è corrisposto fino al compimento del terzo anno d’età ovvero del terzo anno di ingresso nel nucleo familiare a seguito dell’adozione e a condizione che i genitori abbiano conseguito, nell’anno solare precedente a quello di nascita del bambino beneficiario, un reddito complessivamente non superiore a 25.000 euro annui. L'assegno è corrisposto, a domanda, dall'INPS, che provvede alle relative attività. Qualora il nucleo familiare di appartenenza del genitore richiedente l'assegno sia in una condizione economica corrispondente a un valore dell'ISEE non superiore a 7.000 euro annui, l'importo dell'assegno è raddoppiato. Entro il 30.01.2015 è atteso il relativo decreto attuativo. Il secondo bonus è invece finalizzato al mantenimento dei figli. Infatti nel limite di 45 milioni di euro per l'anno 2015, sono riconosciuti buoni per l'acquisto di beni e servizi a favore dei nuclei familiari con un numero di figli minori pari o superiore a quattro, in possesso di una situazione economica corrispondente a un valore dell'ISEE non superiore a 8.500 euro annui. 5

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di Michela Fabbri L’OLIO: SALUTE E BELLEZZA UN ALLEATO DI BELLEZZA E DI SALUTE Il termine olio in origine si riferiva unicamente usato come alimento per condire, ma può essere all'olio di oliva, oggi invece il termine è stato anche utilizzato per le sue proprietà terapeutiche. esteso a più tipi di olio, tra cui oli Forse non tutti conoscono il potere animali, oli vegetali, essenziali (le lassativo dell’olio di oliva. Inoltre, è essenze) o minerali. un epatoprotettore molto efficace, In base al loro impiego possono previene le ulcere gastriche ed è essere divisi anche in oli alimentari, un emolliente locale. oli carburanti ecc. Anche il decotto di foglie d’ulivo è Ovviamente in questa sede parleremo molto utile per combattere la febbre, i dell’olio d’oliva. reumatismi e l’ipertensione. L'olio di oliva è un alimento tipico Un occhio di riguardo va dell'area mediterranea, un prodotto alla conservazione; infatti, deve antichissimo e di pregio soggetto, essere conservato o in contenitori di per via del suo alto valore vetro scuro oppure in economico a tantissimi tipi di contenitori di latta, sofisticazioni. lontano da fonti di calore. L'olio di oliva, è uno degli L’olio è naturalmente alimenti principali della dieta un prodotto a lunga mediterranea e si può usare conservazione. sia a crudo che per la cottura Quando si acquista un dei cibi, anche per le fritture, olio di oliva è importante visto il suo elevato punto di fumo. valutare attentamente il Però bisogna anche dire che prezzo del prodotto in l’olio d’oliva ha un altissimo quanto i parametri valore energetico, circa 900 tradizionali di genuinità kcal per 100 gr e per questo e pregio (colore verde e motivo, nonostante sia un ottiopacità) possono essere mo alimento, è meglio non riprodotti artificialmente abusarne e dosarlo con il evitando la filtrazione e cucchiaino. tingendo l'olio con L'olio di oliva è prevalentemente clorofilla. NEWS DALLA PARROCCHIA DI S. FAUSTINA KOVALSKA Orario delle S. Messe Chiesa di Mazzalupo: Via Dronero 9 FERIALE: ore18.30 - Domenica: ore 8.00, ore 10.00 e ore 11.30 Chiesa di Torresina: Viale Indro Montanelli 7 FERIALE: ore18.30 - Domenica: ore 10.00, ore 11.30 e ore 18. 30 Chiesa di Quartaccio: Via Thomas Mann 20 FERIALE: ore 18.00 - Domenica: ore 10.30 Orario Ufficio Parrocchiale Mazzalupo: dal Lunedì al Sabato dalle 16.30 alle 19.00 Torresina: dal Lunedì al Sabato dalle 16.30 alle 19.00 Quartaccio: dal Lunedì al Sabato dalle 16.00 alle 18.30 PARROCCHIA SANTA FAUSTINA KOWALSKA DELLA DIVINA MISERICORDIA (MAZZALUPO – QUARTACCIO – TORRESINA) Via Dronero 9 – 00166 Roma Cell. 339-2369622 Tel/Fax 06-6240902 Padre Walter: Telefono 339-2369622 e-mail: waltermorini@libero.it 6

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di Federico Fois , educatore cinofilo prime domande che dobbiamo porci nel momento in cui decidiamo di condividere parte della nostra vita con u n c a n e sono: mi sento pronto nel cambiare un po’ il mio stile di vita? Che persona ritengo di essere: attiva, sedentaria, paziente? Quanto tempo avrei a disposizione per il mio cane? Caratterialmente come sono fatto? Insomma, in poche parole, dovremmo inizialmente interrogare noi stessi per riflettere sulla importanza di fare questo passo. Eh sì, perché la vita insieme ad u n c a n e r a p p r e s e n t a una esperienza unica e sicuramente da consigliare, ma proprio in quanto unica abbiamo il dovere di comprenderne il valore. Viviamo in un epoca in cui i nostri ritmi di vita, le nostre esigenze difficilmente si bilanciano con quelle di un animale (uso questa parola non in senso dispregiativo ma al contrario in senso comprensivo del suo status). Di ciò dovremmo tenerne parecchio conto, visto che il nostro “amico” può soltanto adattarsi allo stile di vita della sua famiglia adottiva. Il cane “moderno”, rispetto a tanti anni fa, v i v e p i ù a l u n g o , m a n g i a c i b o di migliore qualità, è più curato; ma siamo così sicuri che per lui bastino queste cose? Quanto conta il benessere mentale rispetto a quello fisico? Ed è proprio ragionando su tale questione che sorgono i problemi maggiori di convivenza. Al giorno d’oggi il cane vive molto di più in casa che all’aperto, ha molte meno regole e limitazioni rispetto a prima; la nostra comunicazione verbale e non verbale porta a notevoli fraintendimenti; si creano spesso incomprensioni, dovute Le IL CANE MODERNO soprattutto all’attribuzione di un livello cognitivo simile al nostro, mentre il c a n e , pr o pr io in v i r tù di e s se r e animale, manifesta comportamenti e strategie appartenenti alla sua specie. Insomma… parliamo due lingue diverse. L’equilibrio mentale del cane, spesso, viene quindi minato e ciò si traduce in una serie di problemi comportamentali, dovuti maggiormente all’errata gestione del rapporto. Le esigenze di un cane sono di per sé abbastanza chiare e semplici: ha bisogno di una guida calma, un punto di riferimento che si lasci poco condizionare da contesti negativi o positivi che ne potrebbero alterare l’umore; una persona capace di attribuirsi la responsabilità del proprio amico quadrupede prendendo sempre l’iniziativa in modo tranquillo e deciso allo stesso tempo. Al contrario, sentimenti legati alla pena, alla compassione, all’umanizzazione del rapporto, non fanno altro che deteriorare il livello qualitativo di vita del cane, che probabilmente proporrà una serie di sofferenze mentali (ansia, paura, aggressività, e c c .) c h e c o st itu ir a n n o n o te v o li o sta c o li n e l percorso di vita insieme. Tali sofferenze rappresentano una forte limitazione dello stile di vita del nostro amico, visto che difficilmente potrà essere sciolto, socializzare con i suoi simili, essere portato in tutti i luoghi ed essere be n accettato da tutti. Un cane equilibrato è un cane sereno, che gode di maggiore libertà e che partecipa, con la sua famiglia umana, ad una vita piena anche di esperienze nuove e motivanti. Il percorso che porta a tutto questo dipende sostanzialmente da noi, dalla nostra guida, dal nostro stato mentale che rifletterà la vera volontà di c o n si de r a r lo i l “ m ig lio r e amico dell’uomo”, percependo e rispettando, con umiltà, le sue esigenze di specie . I LE DEDICHE DEI NOSTRI LETTORI 24 FEBBRAIO... A LUCA ndomabile e sensibile, la tua ciurma naviga con te, nelle acque della Vita . Tanti auguri “Pirata” per i tuoi 15 anni!!! Mamma, Papà, Andrea e Stella! 7

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IL CIRCOLO FRANCA RAME RINGRAZIA… ra gli episodi di cronaca che tanto hanno scosso la sensibilità degli abitanti di Primavalle, non si può non ricordare con lucida tristezza quello Roberto di Annarella Bracci, Morassut Sonia avvenuto nel 1950 e Stefania Giannetto Luche che ancora oggi rimane di fatto un delitto irrisolto. Un vero e proprio “cold case”. Lo scorso 15 gennaio, il Circolo Letterario Franca Rame ha avuto il piacere e l’onore di ospitare, presso la Biblioteca Basaglia, l’On. Roberto Morassut, autore de “ Il pozzo delle nebbie. Il caso Bracci nell’anno santo del 1950”. Un incontro carico di ricordi e di emozioni, grazie anche alle testimonianze di coloro che, al tempo, vissero il fattaccio di Primavalle. Il circolo ringrazia l’autore per questa meravigliosa esperienza di ricostruzione storica e in vita tu tti i le ttor i de l Picchio alla replica della presentazione che si terrà il 2 marzo alle ore 18.00, sempre alla Biblioteca Basaglia. di Stefania Giannetto T 8

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di Marcella Speranza Intervista a... Marco DELLA PORTA Assessore alla Cultura del Municipio XIV Parlare di Marco Della Porta è facile. Un giovane simpatico, disponibile, amante del bello, che ha un obiettivo che sta portando avanti con testardaggine e grande capacità: aprire le periferie alla cultura e alla bellezza. Da quando è stato nominato Assessore alla Cultura del Municipio XIV, si respira un’aria diversa. Tante iniziative, tutte riuscite magnificamente, tutte a costo zero, con un alto contenuto culturale si sono avvicendate nel nostro territorio: dal progetto “Inventori di mondi” dove tante persone si sono incontrate per parlare dei poeti del novecento, agli spettacoli teatrali, alle presentazioni di autori e letture di libri, all’arte del riciclo, al teatro itinerante su un bus, al progetto “Nuovi quartieri” che ha portato il Teatro dell’Opera di Roma a Selva Candida e ha trasformato la stazione di Ottavia in un museo, con opere esposte e murales creati apposta per far rivivere luoghi degradati o in disuso. Un uomo che si è battuto per far iniziare la riqualificazione e il restauro dei beni archeologici (come il Ninfeo della Lucchina e Ipogeo degli Ottavi) esistenti nel territorio. Una persona a tutto tondo che crede nelle opportunità che la cultura può dare. Stazione di Ottavia. All’interno della mostra, che durerà per più di un mese, realizzeremo momenti musicali, reading di poesie, caffè filosofici e incontri tematici. D) Gli adolescenti, condizionati da strumenti telematici che li rendono sempre più soli, sono quelli più difficili da coinvolgere. Cosa prevede per attirare il loro interesse? R) Quella generazionale è la battaglia più importante da affrontare. Il modo migliore per coinvolgerli è renderli protagonisti e ci riusciremo solo ascoltandoli veramente. Li stiamo incontrando nelle biblioteche per parlare insieme del loro futuro e in molti hanno partecipato al Premio Periferie Corsare ispirato alla figura di Pasolini e realizzato proprio dal mio assessorato. D) Inaspettato e meraviglioso il Coro del Teatro dell’Opera. Sarà difficile bissare un evento del genere, ma possiamo sperare in altre opportunità di così alto valore? R) Quella è stata una forte operazione di decentramento culturale di cui la città ha bisogno per sentirsi unita, per far sentire uniti il centro e la periferia. Ma non è stato l’unico, stiamo facendo un lavoro D) Da quando ha iniziato questa avventura già sapeva con la Galleria d’Arte Moderna per i ragazzi delle che il suo assessorato era privo di fondi. nostre scuole che abbiamo già coinvolto con il Nonostante questo, ha dimostrato che chi vuole può. Festival del Cinema di Roma. Ha fatto rinascere la voglia di cultura e del bello in quartieri che ormai si erano appisolati, anestetizzati D) Caro Assessore, abito a Torresina e perciò dalla TV. Le domando: per il mio quartiere è previsto qualche evento? Anche per il prossimo futuro, la situazione non è R) Il nostro obiettivo è realizzare Nuovi Quartieri e rosea: il bilancio approvato dal Comune prevede che risvegliare le periferie dormitorio. la Cultura avrà meno fondi degli anni scorsi. Attraverso questo percorso culturale stiamo cercando I cittadini ormai hanno voglia di stare assieme, di toccare tutti i quartieri. Nelle prossime settimane di vivere momenti magici ai quali Lei li ha abituati. verremo a Torresina per coinvolgere i cittadini e Come farà? Ha programmato altri miracoli? parlare dei loro sogni. Queste interviste saranno R) La carenza di fondi per la cultura è molto grave. parte di un video-documentario che a sua La cultura è uno strumento di emancipazione, volta diventerà il testo di uno spettacolo teatrale necessario più che mai nelle nostre periferie per far che andrà in scena nei lotti di Primavalle. uscire le persone di casa e far riscoprire ai cittadini Poter godere della cultura, della bellezza, dell’arte il senso della condivisione. Per questo non ci fermeremo: nei mesi di febbraio deve essere un’opportunità per tutti, anche le e marzo, ogni fine settimana, realizzeremo periferie devono avere l’orgoglio di appartenere a degli spettacoli di vario genere presso il Santa Maria una città che ha esportato la cultura in tutto il mondo. della Pietà e poi, sempre a febbraio, verrà inaugurata La ringrazio per quello che potrà fare e per il tempo una nuova mostra nello spazio espositivo della che mi ha dedicato. Edizioni dal 2007 ad oggi ! DOWNLOAD GRATUITO di ogni numero arretrato! Rileggici su URBAN BLOG -TORRESINA.NET-Archivio delle edizioni! 9

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Dott. Francesco Facchini - fisioterapista FISIOTERAPIA E ALZHEIMER morbo di Alzheimer è la forma di demenza più diffusa soprattutto nelle persone anziane. Questa patologia colpisce le cellule del sistema nervoso centrale facendole morire progressivamente. La malattia viene caratterizzata nell’evoluzione del suo decorso da numerosi sintomi associati ad aspetti neuro-patologici. Colpisce la funzione di MEMORIA e altre funzioni Cognitive (linguaggio e comprensione) portando ad un processo degenerativo del sistema nervoso centrale che sfocia in uno stato di confusione, caratterizzato da progressivi cambiamenti d’umore e disorientamento spazio temporale. E’ una patologia di forte impatto sociale in quanto le persone colpite necessitano di una grande assistenza da parte di diverse figure mediche che interagiscono tra loro per un corretto approccio terapeutico riabilitativo, coinvolgendo i familiari nella gestione di questa patologia. Questo è un’ aspetto molto importante in quanto la presa in carica di questi pazienti è possibile solo attraverso un lavoro di equipe in cui figure come assistente sociale, medico, fisioterapista e infermiere interagiscono con i familiari per raggiungere un’ unico obiettivo. Quali sono i sintomi che caratterizzano questa malattia? I sintomi si sviluppano in varie fasi • La prima fase è la meno riconoscibile in quanto la sintomatologia è di lieve entità e spesso passa inosservata alle persone (familiari) che sono a diretto contatto con il paziente. Essa si manifesta con una lieve diminuzione nel memorizzare dati e una piccola diminuzione nella comprensione di concetti e nel modo di esprimersi (linguaggio) • Nella seconda fase si rendono più evid enti i sintomi citati in precedenza e si verifica anche un’ alterazione della personalità che si ripercuote nei rapporti con il mondo esterno • Progredendo questi sintomi divengono sempre più percettibili e interferiscono sempre di più nella vita quotidiana di tutti i giorni impedendo al malato di fare molte cose che prima erano routine quotidiana come camminare, alzarsi dal letto, lavarsi, e c t . costringendo il paziente ad essere completamente dipendente dagli altri. 10 Il Oltre al trattamento farmacologico quali tipi di riabilitazione possono essere associati? Attualmente non esistono terapie farmacologiche risolutive nel trattamento dell’Alzheimer, esistono però farmaci che consentono di rallentare il decorso della patologia. Questi farmaci hanno la funzione di facilitare la trasmissione di informazioni all’interno delle cellule che compongono il nostro sistema nervoso centrale (neuroni), riuscendo ad aumentare la produzione di acetilcolina (neuro trasmettitore) che nel morbo di Alzheimer diminuisce in maniera molto evidente. Si ricorre anche alla MEMANTINA che permette una moderata riduzione del deterioramento cognitivo. Come detto in precedenza, associato al trattamento farmacologico, si interviene su Questi pazienti con altri tipi di interventi quali: • Supporto psico-sociale: la figura dello psicologo associato al medico è fondamentale per far comprendere al paziente ed ai familiari questa patologia e come la si può affrontare nella sua evoluzione • Training cognitivo: è un insieme di metodi standardizzati che intervengono su una o più aree cognitive attraverso esercizi ripetitivi quali esercizi mnemonici e di comprensione volti a cercare di mantenere il più possibile conservate le funzioni mnemoniche e cognitive durante l’evoluzione di questa malattia. • L’attività fisica proteggecontro il declino cognitivo e la demenza attraverso una riduzione dei vari fattori di rischio cardiovascolari quali ipertensione, diabete, ipercolesterolemia e obesità. Segue a pag. successiva

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Segue da pag. precedente Le “regole” da tenere sempre a mente per un efficace trattamento fisioterapico sono: • Attività fisica che comprenda la maggior parte dei distretti corporei se non la totalità • Stimoli visivi, uditivi e tattili che interaggiscono tra loro per cercare di preservare il più possibile le funzioni cognitive colpite dalla patologia • Richiami della memoria a breve termine e lungo termine • Possibilità di eseguire attività motorie insieme ad altri soggeti con la stessa patologia al fine di ottenere un lavoro a feed back di gruppo in cui i pazienti possono confrontarsi ra loro e cercare di migliorare e conservare i loro deficit. Durante le sedute fisioterapiche il rapporto Fisioterapista–Paziente–Familiari gioca un ruolo molto importante, in quanto il feeling che si instaura per cercare di migliorare i propri deficit del paziente durante l’esecuzione di queste attività fisiche, che da parte dei familiari. Bisogna tener sempre conto della forte componente psicologica che questa patologia sviluppa sul paziente e non bisogna mai sottovalutare. Molto importante è il ruolo del fisioterapista che deve cercare di far capire al paziente ed ai suoi familiari quanto sia importante il movimento del corpo e tutti i benefici che se ne possono trarre. La fisioterapia dove può essere eseguita? Per quanto riguarda questo tipo di patologia ci sono diverse strutture sul territorio nazionale che si occupano della gestione di questi pazienti e che mettono in campo un team formato da medici, infermieri, psicologi, fisioterapisti ed assistenti sociali che elabora un progetto di riabilitazione specifico per ogni paziente con questo tipo di problematiche. Le strutture cui si ci può rivolgere sono centri specializzati sull’alzheimer o le asl del sistema sanitario nazionale o centri fisioterapici convenzionati con il sistema sanitario nazionale. La Redazione RETAKE TORRESINA! Una sola parola a nome di tutta Torresina: GRAZIE! 11

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di Antonio Di Siero LE RAGIONI DEL MALE “VOLEVO FARTI VEDERE IL MONDO DAL MIO PUNTO DI VISTA : RIDENDO DA SOLO IN UN ANGOLO ” Il Joker Unendole riesce a rianimarle creando l'ermafrodita Barone Ashura. Ferito gravemente da Koji, viene soccorso dai Micenei, convertitisi in cyborg secoli or sono per sfuggire agli invasori. Ritorna quindi in un enorme corpo meccanico creato dal Grande Generale Nero delle armate Micenee. DR. DESTINO (creato da S. Lee e J. Kirby/ Universo Marvel): il nome è una rozza traduzione di “Dr. Doom” (“Doom” ha un valore funerario, il destino di tutte le cose viventi, la morte. Il termine vale anche per “Dannazione”). F i g l i o d i u n a s t r e g a dell'ipotetica nazione della Latve r ia (la R o m a n i a dell'Universo Marvel), Viktor Van Doom rappresenta una strana combinazione di Frankenstein, D r acu la e il Fan tasma dell'Opera. Caduta vittima del crudele regime inquisitorio latveriano, la donna mise in salvo il figlio stringendo un patto con il demone Mefisto. Questo prese la sua anima e mise in salvo il bambino che trovò scampo in America. Crescendo nel rancore per il genere umano, Viktor divenne ossessionato dall'idea di salvare la madre (tutt'oggi prigioniera di Mefisto). Dotato di un'intelligenza superiore alla norma fu compagno di stanza di Reed Richards (il futuro Mr. Fantastic del Fantastici 4) con cui instaurò un rapporto conflittuale. Unendo le conoscenze scientifiche a quelle magiche ereditate dalla madre, Viktor conquistò il potere nella nativa Latveria e cominciò a lavorare per liberare la donna dalle grinfie di Mefisto. Il primo tentativo si risolse con un’ esplosione che lo lasciò sfigurato. Commissionò allora ai migliori artigiani di Latveria un'armatura completa di maschera per nascondere il suo nuovo aspetto, ma la indossò ancora rovente peggiorando la situazione. Ancora oggi Viktor cerca di recuperare la madre condannata alle pene dell'inferno. Nessun autore Marvel lo ha mai mostrato senza la maschera, eccetto per i pochi momenti in cui le orrende ferite al volto sono guarite. DR. XABARAS (creato da T. Sclavi e A. Stano/ Dylan Dog): il nome è un anagramma di “Abraxas”, uno dei nomi del diavolo. In effetti il nostro, di profilo, ha un aspetto lievemente caprino. Storica nemesi dell'Indagatore dell'Incubo di Craven Road. Esperto nel resuscitare i morti e nel perderne il controllo, scatenando immani orde di zombie. Le sue origini sono continuamente riscritte, reinventate e “mescolate”. Ma alcuni punti sembrano essere chiari e fissi: nel XVIII secolo una nave solcava gli oceani, a bordo, oltre a Xabaras, anche la moglie Morgana e il figlio Dylan. prosegue a pag. successiva P remessa indispensabile a questo articolo: nell'epoca d'oro dei fumetti di supereroi (si parla del periodo tra gli anni '30 e i '50) i cattivi erano solo questo: individui/creature cattivi o criminali per loro stessa natura, senza alcuna reale ragione, senza alcuna giustificazione. Solo negli anni '60, con l'arrivo di Stan Lee ai testi i cattivi cominciarono ad assumere una forma, ad avere un passato che desse una ragione alle loro terribili azioni. In questo articolo ne esaminiamo alcuni da vari universi/ autori. JOKER (creato da B. Kane, B. Finger e G. Fox/ Universo DC): arcinemico di Batman, ma non disdegna lo scontro con Superman, il Canarino Nero e altri. E' il più misterioso di tutti: ancora oggi (la prima apparizione risale al '40) il suo vero nome non è mai stato svelato. Lo stesso clown assassino sembra soffrire di una confusione mentale che gli impedisce di rievocare il suo passato. In un episodio sceneggiato nell'88 da Alan Moore (“Watchmen”, “From Hell”, “V per Vendetta”), compare un comico fallito che si lascia coinvolgere in una rapina a uno stabilimento chimico. Protetto da un copricapo metallico, il poveretto non riesce a evitare il contatto con alcune sostanze. La rapina fallisce e, tornato a casa, l'uomo trova la moglie incinta massacrata e, toltosi il copricapo, scopre un viso sghignazzante che non è il suo. La sua mente cede all'orrore e l'uomo disperato diventa lo spietato assassino chiamato “Joker” (il “Jolly” delle carte da poker). DR. HELL (in It.“DR. INFERNO”, creato da G. Nagai/ ”Mazinger Z” e successivi): scienziato pazzo ossessionato dall'idea della conquista del mondo. Il ritrovamento di un incredibile assortimento di giganteschi automi meccanici in Grecia gli da l'impulso per creare un'armata robotica respinta da Koji Kabuto, alla guida del robot Mazinger Z, creato dal nonno. Negli anni '20 Hell è un abile studente di medicina tedesco i cui meriti non vengono riconosciuti. Tenta senza successo di corteggiare una compagna di studi, ma, accusato di aver barato a un esame pratico, perde ogni speranza di avere una compagna e una carriera. Il suo genio viene riconosciuto da Hitler che lo mette al lavoro su una serie di progetti segreti. Il suo primo risultato è il recupero del Conte Bloken: decapitato in battaglia, Bloken viene convertito in cyborg, il corpo decapitato è controllato dalla testa che fluttua sempre a breve distanza da esso. Successivamente, durante una spedizione in Egitto, Hell rinviene le mummie divise a metà di un uomo e di una donna. 12

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Segue da pag. precedente Quando la nave viene coinvolta in una tempesta, l'equipaggio decide di sbarazzarsi di Xabaras e della sua famiglia, ma l'uomo, abile alchimista, confina la nave in una dimensione parallela. Il figlio cresce in un’epoca futura, costretto dai poteri ereditati dai genitori, a indagare sugli orrori che piagano l'umanità. La donna viene invece confinata in una realtà alternativa in cui Morgana stessa non è altro che il personaggio di un fumetto ambientato in una distopia data dall'invasione degli zombie. Solo a tratti il mondo di Morgana e quello del figlio Dylan Dog, si incontrano. Ora Xabaras cerca, senza successo, di riportare nel mondo reale i suoi cari. GENDO HIKARI (creato da H. Anno Y. Sadamoto/Neon Genesis Evangelion): probabilmente il più infame di questo articolo. Capo delle forze che difendono la terra (Agenzia Speciale Nerv), quindi non riconosciuto come una minaccia. Abile scienziato sposa la collega Yui che gli da un figlio (Shinji). Dopo il ritrovamento del Primo Angelo (Adam) nel 1999, Gendo da inizio a un personale piano di purificazione dell'umanità, un piano che ne prevede l'estinzione. Come capo dell'Agenzia Nerv supervisiona la creazione dei giganteschi mutanti chiamati “Evangelion” (la definizione “Macchine umanoidi multifunzione” è assolutamente fuorviante). Durante i lavori intreccia una relazione extraconiugale con la figlia della ricercatrice capo, Dr.ssa Akagi. Nel frattempo Yui si offre come volontaria nel primo test di attivazione del prototipo Eva 00: scompare nel nulla assorbita fisicamente e metafisicamente dal mutante. Gendo clona la moglie creando la giovane pilota Rei Ayanami, unica persona per cui sembri provare affetto, lasciando alle cure di un tutore il figlio Shinji. Rei è inoltre il ricettacolo per l'essenza metafisica di Adam. In seguito Gendo non si farà scrupolo a usare l'ipersensibilità del figlio precedentemente abbandonato come un mezzo di coercizione. Yui continua tuttavia a vivere negli Evangelion e non si fa scrupolo a usare il suo nuovo corpo per attaccare il vedovo e proteggere il figlio. C on le passate feste si è mangiato un po' troppo, quindi per tornare in forma fa bene fare tanto movimento. Possiamo continuare a salire e scendere sui Sette Colli, uno per uno, come ci siamo abituati nei mesi scorsi. Il turismo trascura sempre il Viminale, che ormai s'è identificato coll'enorme Ministero degli Interni che ne copre buona parte. Ma per fortuna il colle non ospita solo quello, pur avendo perso da millenni il verde della grande macchia spontanea di vimini da cui avrebbe preso il nome (oggi l'unica area verde rimasta sul colle è Villa Aldobrandini, che però è chiusa per restauri). Comunque è bene cominciare dandosi appuntamento proprio nel grande slargo pedonale costruito davanti al Ministero degli Interni: è ampio, luminoso e ha tanti comodi sedili in pietra ben puliti, visto che nessuno va a bivaccarci perché il Ministero, al cui ingresso si trova, è quello della polizia. Lì vicino si trova il Teatro dell'Opera di Roma, il cui aspetto attuale è quello progettato dall'architetto dell'EUR, Marcello Piacentini. Un Teatro con una grande storia (fra le tante, la prima assoluta della Cavalleria Rusticana) e con un gioiello che pochi conoscono: il più grande lampadario in cristallo di Murano del mondo. Si può quindi andare verso l'obelisco di Santa Maria Maggiore (che però sta già sull'Esquilino) e scendere a destra prima di scollinare, per raggiungere la perla artistica del Viminale, ossia l'antichissima chiesa di Santa Pudenziana di Diego Cruciani (che nei fine settimana è animata da feste e liturgie della comunità filippina di Roma). Sotto alla chiesa si trovano ancora dei grandi ambienti in muratura, costruiti ai tempi dell'antica Roma, nei quali la tradizione vuole che un tal senatore Pudente avesse ospitato San Pietro, ma la meraviglia della chiesa è il mosaico che risale comunque agli ultimi tempi dell'impero romano, con l'immagine del Cristo, degli apostoli e della Gerusalemme celeste sotto un cielo di nuvole diventate rosso fuoco, come per uno dei nostri famosi tramonti romani. E per arrivare in cima al colle resta da salire via Panisperna, un rettifilo a ripidi saliscendi fatto realizzare più di mezzo millennio fa dal "Papa tosto", Sisto Quinto, quello che raddrizzò tante strade principali di Roma ed anche tanti obelischi antichi, che magari erano in pezzi al suolo da mille anni, e che, secondo il poeta romanesco Belli, volle chiamarsi così per sfidare tutti i suoi successori ad avere il coraggio di chiamarsi Sisto Sesto. Via Panisperna ci porta alla conclusione di questo percorso, a pochi passi dietro il grande palazzo della Banca d'Italia che dà su via Nazionale, dove in una viuzza troviamo dentro un portone una scaletta, che ci fa scendere nel silenzioso, solenne e poco conosciuto cortile porticato antico di Sant'Agata dei Goti, un angolo di grande pace, sorprendentemente vicino a una delle più rumorose e trafficate vie di tutta la città. Da destra: il Viminale, Affresco nella Chiesa di S.Prudenziana,. il Teatro dell’Opera, l’ingresso di Sant’Agata dei Goti. 13

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di Antonella Longobardi CdL LE NOVITA’ SUL T.F.R. SARA’ DISPOSNIBILE IN BUSTA PAGA A PARTIRE DAL 2015 Finanziaria 2015 prevede, in via sperimentale, pe r i periodi di paga tra il 1° marzo 2015 e il 30 giugno 2018 , che i lavoratori dipendenti del settore privat o, esclusi i lavoratori domestici e i lavoratori del settore agricolo, che abbiano un rapporto di lavoro in essere da almeno sei mesi presso il medesimo datore di lavoro, possono richiedere al datore di lavoro di percepire la quota maturanda del proprio TFR, compresa quella eventualmente destinata ad una forma pensionistica complementare, tramite liquidazione diretta mensile come parte integrativa della retribuzione. La suddetta opzione può essere esercitata anche per le quote che il lavoratore abbia già deciso di destinare a forme di previdenza complementare. La predetta parte integrativa della retribuzione è assoggettata a tassazione ordinaria, e non è imponibile ai fini previdenziali. La manifestazione di volontà del lavoratore di percepire il TFR in busta paga è irrevocabile fino al 30 giugno 2018. Il regime sperimentale non si applica per i datori di lavoro sottoposti a procedure concorsuali e per le aziende dichiarate in crisi. In caso di mancata espressione della volontà resta fermo quanto stabilito dalla normativa vigente. La parte integrativa della retribuzione costituita dalla detta quota di TFR inoltre non concorre al raggiungimento dei limiti di reddito previsti per usufruire del bonus 80 euro. Per i datori di lavoro che non intendono corrispondere immediatamente con risorse proprie La la quota che i lavoratori intendono percepire in busta paga, è prevista la possibilità di accedere ad un finanziamento. A tal fine, l’INPS rilascia ai datori di lavoro che richiedono l’accesso al finanziamento, una certificazione del trattamento di fine rapporto maturato da ciascun lavoratore, sulla cui base i datori di lavoro richiedono il finanziamento a una delle banche o intermediari finanziari aderenti all’apposito accordo quadro. Ai relativi finanziamenti non possono essere applicati tassi, comprensivi di ogni eventuale onere, superiori al tasso di rivalutazione della quota di TFR (1,5% annuo in aggiunta al 75% dell’incremento dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati dell’anno precedente). La normativa prevede l’istituzione presso l’INPS di un Fondo di garanzia per l’accesso ai finanziamenti per le imprese con alle dipendenze un numero di addetti inferiore a cinquanta, con dotazione pari a 100 milioni di euro per l’anno 2015. Gli interventi del Fondo sono assistiti dalla garanzia dello Stato quale garanzia di ultima istanza. Le modalità di attuazione delle disposizioni relative al regime sperimentale, nonché i criteri, le condizioni e le modalità di funzionamento del Fondo di garanzia e della garanzia dello Stato di ultima istanza, saranno disciplinati con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali e il MEF, da emanare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di stabilità. lettere alla redazione Salve, abito a Torresina da oltre dieci anni, un quartiere dove è piacevole stare, grazie all’impegno di alcuni cittadini che ne curano il verde e il decoro. Purtroppo, da qualche mese, un odore nauseante impregna l’aria: dai tombini esce un puzzo di fogna che rende sgradevole passare per le strade. Durante l’estate chiesi al responsabile del Municipio se si poteva ovviare a questo inconveniente, mi rispose che qualche acquazzone avrebbe risolto il problema. Purtroppo di acquazzoni ne abbiamo avuti tanti, ma la puzza è rimasta. Forse, i nuovi insediamenti di Torresina 2 sono allacciati alle tubature esistenti, magari non sufficientemente capienti per smaltire quanto viene riversato? Oppure gli scarichi sono otturati? Non sono un’esperta, questi sono i dubbi che mi assillano. Vorrei una risposta, magari dall’Assessore ai Lavori pubblici o dall’Assessore all’Ambiente (visto che la situazione sta diventando invivibile) del nostro Municipio, e che, soprattutto, provino a risolvere questo inconveniente. Grazie. M.S. 14

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di Andrea Delle Case TRA VOCABOLARIO E REALTA' UN BREVE VIAGGIO TRA SIGNIFICATO ED AZIONI igilare. Un piccolo verbo, che deriva dal latino, dalla pronuncia semplice , ma che nasconde un significato piuttosto autoritario. Prendendo il vocabolario, ci si accorge che "vigilare" significa, " sorvegliare, seguire con attenzione e controllare lo svolgimento di un azione, il modo di comportarsi di una o più persone, di gruppi o enti, o anche il funzionamento di impianti e macchinari, per poter intervenire efficacemente, se necessario". L'atto di vigilanza (o del vigilare), come suggerisce il verbo stesso, deve essere svolto da una persona vigile, ovvero un essere umano, sveglio che " vigila, segue con attenzione quanto avviene e quanto può avvenire, con attenzione particolarmente desta e pronta". Ma il vigile non è solo una persona. Già nell'antica Roma, il termine veniva usato per descrivere un corpo speciale paramilitare, che aveva il compito di spegnere e prevenire gli incendi e di vigilare sulla sicurezza diurna e notturna della Capitale. Con il passare del tempo, questo apparato di sicurezza, si è scisso in due parti e oggi ci sono due tipi di vigili. Il vigile del fuoco (anche detto pompiere) e il vigile urbano. Dopo il "Vaso di Pandora" scoperchiato dall'inchiesta "Mondo di Mezzo", che ha fatto passare Roma come una "Capitale mafiosa", la giornata del 31 Dicembre, ha dimostrato che al peggio non c'è mai fine. Stando alle stime proposte da testate più o meno autorevoli, tra la fine del 2014 e l'inizio del 2015, dovevano prestare servizio almeno 905 vigili. V All'appello invece, le speranze sono sfumate, facendo registrare più di 700 persone mancanti, di cui almeno solo il 75% assente per malattia. Di quale genere non ci è dato sapere. Un epidemia probabilmente (di mal di pancia n.d.r.), dovuta al fatto che invece di passare la giornata con i propri cari, si doveva lavorare. Senza contare il resto. Il 10% ha usufruito della legge 104, un 8% per donazione di sangue e altri per congedi parentali. Cifre che sarebbero state diffuse senza capo ne coda, dato che un virus si sarebbe infiltrato nei database, dando a chi di dovere, stime inesatte. Ma esatte o no, a noi interessa relativamente. Come riporta la cronaca, da diversi mesi il corpo dei "vigili", sta combattendo una lotta per il rinnovo della regolamentazione del salario accessorio e del lavoro straordinario. Ma i caschi bianchi, non hanno accettato le condizioni e così, molti di loro, hanno lasciato la città scoperta, innescando una catena di eventi che ancora fatica a venire al termine e oscurando ancora di più la loro immagine. Sfortunatamente, viviamo in un periodo storico in cui il livello di fiducia nelle istituzioni, da parte dei cittadini, è piuttosto basso e con questa notizia da prima pagina, il corpo della "Polizia di Roma Capitale" (come recita l'autorevole scritta sulle loro auto), ha rasentato l'incredibilità, in tutti i sensi, ribadendo che, pur di perseguire un determinato scopo, farebbero di tutto. Anche lasciare che la città possa diventare una sorta di Far West. INVOLTINI DI POLLO CON SPINACI E GORGONZOLA di M. Speranza INGREDIENTI PER 4 PERSONE: 4 fette di petto di pollo di circa g.150 ciascuna – g.450 di spinaci (anche surgelati) – g.100 di gorgonzola (o altro formaggio morbido, se non si ama il gorgonzola) – g.60 di noci tritate – una noce di burro - sale, pepe, olio evo q.b. con le noci tritate. Arrotolate, stringendola senza strapparla, la carne delicata di pollo. Ungete entrambi i lati con un po’ di olio d’oliva, e aggiustare di sale e pepe. Mettete gli involtini su una griglia precedentemente messa a scaldare, e cuocere per circa 5-7 minuti per ogni lato, o fin quando non siano cotti. Togliete dal fuoco e lasciate riposare per un minuto o due. ...Buon Appetito! 15 PREPARAZIONE: Con un batticarne appiattite i petti di pollo al massimo facendo attenzione a non romperli. Insaporiteli con poco sale e pepe e metteteli da parte. Far saltare in una padella gli spinaci nel burro fin quando non sono completamente appassiti. Rimuovete l’eventuale liquido in eccesso dagli spinaci. Divideteli equamente sui petti di pollo, distribuite anche il gorgonzola (o altro formaggio) e cospargete

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