Ite novas?

 
no ad

Embed or link this publication

Description

giornalino scolastico IC1 CARIA versione sfogliabile

Popular Pages


p. 1

Ite Novas? “Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi, lui passerà tutta la vita a credersi stupido” A. Einstein Giornalino scolastico dell’Istituto Comprensivo “G. Caria”- Macomer Numero 1 FEBBRAIO 2015 Aperte le iscrizioni 2015 ! L’editoriale del Dirigente Scolastico bio, di informazione, riflessione e comunicazione fra i diversi soggetti che gravitano nell’universo della formazione. Con questo spirito nasce Ite Novas un giornalino scolastico che vuole coinvolgere studenti, docenti e, perché no, genitori invitandoli a parlare non solo di argomenti scolastici, ma anche di natura sociale, ambientale, identitaria del territorio del Marghine. Anche attraverso Ite Novas vogliamo compiere la nostra missione educativa facendo crescere i nostri alunni secondo valori universalmente condivisi e fra tutti uno: la Libertà. Siamo convinti che la libertà sia un frutto che matura bene in presenza di diversi elementi. Uno di questi è la conoscenza. È grazie alle conoscenze che ciascuno acquisisce nella sua vita, che diventa capace di valutare appieno le situazioni, esprimere compiuti giudizi, compiere scelte appropriate. Auguri a tutti per questa iniziativa e …. Ite Novas? ...ricordati" disse "che l'essere ignota non impedisce alla verità d'essere vera"… (Nessun luogo è lontano - Richard Bach) Ogni attività didattica in qualunque com unità educativa, deve porsi come elemento di scam- BUONA LETTURA! Sergio Masia Dalla Redazione “ITE NOVAS?” IN REDAZIONE: Progetto editoriale e grafica: Sergio Carrus Monica Pintus Il nostro Istituto è intitolato a Giannino Caria, un paracadutista macomerese, del 9º Reggimento d'assalto paracadutisti incursori "Col Moschin", nato nel 1945 e morto il 9 novembre 1971 mentre partecipava alle pericolose operazioni di recupero delle salme di 46 suoi commilitoni, precipitati con l'aereo Hercules C-130 nelle acque di fronte allo scoglio della Meloria presso Livorno. Giannino Caria è stato, per questo, insignito della Medaglia d'Oro al Valore Civile alla memoria. Perché questo titolo? Tradotto letteralmente significa “Che notizie?” ma nella lingua sarda l’espressione è una tipica forma di saluto per chiedere come stai . Noi vogliamo usarla con entrambi i significati: per salutarvi e darvi sempre (speriamo!) delle “buone” notizie! Perché in sardo? Perché riteniamo importante utilizzare, quando è possibile, la nostra bellissima lingua. Hanno collaborato a questo numero: il dirigente scolastico Prof. Sergio Masia; le insegnanti Mariangela Piras, Assunta Sanna, Cristina Dedola, Adriana Fenu, Franca Varese, Miriam Tanchis, F.Marcella Castori, Mariangela Piludu, Giovanna Vacca, Irene Deiana, M.Antonietta Murroccu, Giovanna Oppo, Antonella Cabras, Caterina Piras, Maria Pintus e Fatima Mura insieme agli alunni delle rispettive classi. Istituto Comprensivo “G.Caria” TEL. 0785/70058-59 FAX 0785/71451 e-mail: nuic872003@istruzione.it

[close]

p. 2

Ite Novas? Pagina 2 i si amic gli e . . … rte, n fo e o ma n n a tant d nano nseg o i n o i s id ndiv , co cose d e essi succ . ri erro a) lved Sepu . (L Durante i primi giorni di scuola, dedicati all’accoglienza, la maestra ha letto un fantastico libro: “Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico” di Luis Sepulveda. Il gatto cieco Mix e il suo padrone Max vivono insieme da quando sono bambini e insieme diventano GRANDI! Un giorno Max va a lavoro e Mix si accorge che in casa c’è un topo, messicano e... senza nome per giunta! State pensando che Mix lo divora in un boccone e fine della storia! Invece no! Diventano GRANDI amici. Ma come può un topo essere amico di un gatto? Il topo che Mix chiama Mex Chi ben comincia è già a metà dell’opera! Classe 3^ Primaria S. Maria (da Mexico) lo aiuta a vedere le cose che stanno all’esterno attraverso i suoi occhi e lo guida sulle scale per salire sui tetti a passeggiare. Mex, che è goloso di cereali, guida Mix fin sul ripiano più alto dello scaffale della dispensa, pur di mangiarli! Mix e Max insieme riescono addirittura a far scappare un ladro che sta per entrare in casa, se volete sapere come ci riescono vi consigliamo la lettura di questo bellissimo libro!...e se dopo la lettura vi sarà venuta voglia di NUOVI AMICI ma non vi sentite pronti leggete il nostro … VADEMECUM DELL’AMICIZIA I veri amici ... Condividono successi ed errori. Si prendono cura della libertà dell’altro. Si dicono sempre la verità. Non si ingannano mai. Si aiutano a superare le difficoltà. Anche in rima: Amico ingannato è già scappato. Amici uniti mai sconfitti. Vero amico mai tradito. Impariamo l’arte – Laboratorio Museo Man di Nuoro. Classi 2^ e 3^ Primaria S. Maria Fig.1 riproduzione scultura con carta alluminio. Fig. 2 riproduzione scultura con fil di ferro. Che giornata l’11 novembre 2014!! Piove a dirotto e si deve partire in treno per Nuoro, a visitare il Museo Man e partecipare a un laboratorio sulle opere dello scultore svizzero Alberto Giacometti. La forte pioggia non ci scoraggia; prima con il treno arriviamo a Nuoro , poi con l’autobus raggiungiamo il bellissimo museo. Troviamo lì ad aspettarci Lina e Gianluca, i due simpatici ragazzi che si occupano dei laboratori per i bambini. Ci accompagnano a visitare la mostra dello scultore e ci raccontano la sua vita. Giacometti fin da bambino I piccoli alunni della scuola dell’Infanzia raccontano così questa esperienza. “Con le maestre siamo andati alla Scuola Primaria e abbiamo regalato ai bambini della classe 1^ “la castagna animata”, fatta da noi con il cartoncino e la polenta. Dopo sia- ha la passione per il disegno: ricopia le figure dai libri disegnandole negli spazi bianchi. Dalla sua casa vede le montagne che cambiano con il passare del tempo e delle stagioni, osservandole trova l’ispirazione per le sue opere. Alcune delle sue statue infatti, sembrano proprio delle rocce. La mostra ha come nome “Giacometti e l’arcaico”, perché insieme alle sue opere ne troviamo tante molto antiche: del periodo nuragico e dell’antico Egitto. Terminata la visita Gianluca e Lina ci accompagnano in laboratorio perché adesso gli artisti siamo noi!! mo andati tutti insieme nel cortile, c’erano alcuni papà che cucinavano le castagne arrosto in un grande pentolone che girava, sotto c’era il fuoco. Le mamme e le nonne le hanno messe dentro delle piccole scatoline e le hanno date a tutti i bambini. Le abbiamo mangiate, erano molto buone!!” Con l’aiuto degli insegnanti riproduciamo con del fil di ferro e della carta alluminio alcune opere di Giacometti: sono veramente molto simili alle sue! Ci piace molto il Museo Man e non vediamo l’ora di tornare!! Alla prossima mostra!!! Fig. 1 Fig. 2 Sta ormai diventando una tradizione la Castagnata nel cortile della scuola primaria di Santa Maria. Quest’anno è stata veramente un successo, grazie al contributo delle famiglie e alla pazienza di un gruppo di papà e nonni che hanno preparato le caldarroste. W le castagne! Infanzia Santa Maria, sez. 5 anni

[close]

p. 3

Numero 1 Pagina 3 Nelle classi III e IV del plesso di via Roma, durante i mesi di novembre e dicembre del corrente anno scolastico, si è svolto il Laboratorio di Educazione alla lettura e avvio alla narrazione, promosso dall’ UNLA di Macomer, con la collaborazione dell’esperta Roberta Balestrucci. Gli incontri sono stati 5, della durata di un’ ora circa per classe e si sono svolti sempre di martedì. I bambini hanno gradito molto l’attività … ecco alcune loro considerazioni. “Roberta racconta le storie con un tono speciale, da 10 e lode! Mi ha insegnato quanto sia importante la lettura e quanto le storie In occasione delle festività natalizie noi alunni della classe 1^ della scuola primaria di Santa Maria, con i compagni dell’ultimo anno della scuola dell’Infanzia di Santa Maria, abbiamo realizzato un piccolo spettacolo di poesie e canti natalizi in italiano, sardo e inglese, per Il pozzo dei desideri: un’esperienza da ripetere Classi 3^ e 4^ Roma siano interessanti e facciano sognare”. “Le storie di Roberta sono molto più interessanti quando usa il Kamiscibai che è una piccola TV di legno, davanti è aperta per mettere i disegni e dietro si leggono le storie; (lei afferma che si attiva schioccando le dita e si chiude quando facciamo troppo chiasso...) lei ci ha spiegato che si usava tanto tempo fa in Giappone. Ho capito che è molto meglio leggere e ascoltare le storie che guardare tanto la TV”. per augurare “Buone feste” ai nostri genitori e parenti. Per la preparazione dei canti siamo stati aiutati dalla maestra Emilia Lappano. “Roberta ci ha raccontato che il nostro cervello è diviso in due parti: una è seria e serve per studiare e l’altra è divertente e giocosa e ci serve”. “Roberta ci ha raccontato che abbiamo un terzo occhio sulla fronte, l’occhio delle storie, che man mano che cresciamo si appanna e si chiude, quindi prima di raccontare una storia ce lo faceva sfregare ben bene, così eravamo pronti a immaginare”. “Ascoltando le storie ho capito che si possono raccontare le storie con il disegno”. “Mi è piaciuta la storia di Amore e Psiche, il momento più interessante è stato quando Roberta ha urlato :-Più bella di meeee!!!?? Ed è caduto il cartellone sulla testa di Elisa, che risate! Ho imparato che è meglio non sedersi sotto un cartellone mentre qualcuno racconta …”. Il Natale insieme Progetto continuità Infanzia e Primaria Santa Maria La musica nel cuore Classe 5^ Primaria via Roma Il giorno 16 Dicembre 2014, alle ore 16,30, nella sede UNLA, presso le “ Ex Caserme Mura”, si è tenuto un concerto di Natale. I protagonisti siamo stati noi alunni delle classi quinte della Scuola Primaria di Via Roma e di Santa Maria che ci siamo esibiti con canti della tradizione natalizia, alcuni dei quali anche in- sieme agli alunni della classe 1^ della Scuola Secondaria. Ringraziamo i ragazzi della Scuola Secondaria di Via Ariosto del corso di strumento che ci hanno accompagnato con la loro orchestra, la professoressa Emilia Lappano, la professoressa Olga Urtis e le nostre maestre, per la pazienza che hanno avuto nel prepararci nonostante il breve tempo a disposizione. Questo concerto ha portato tanta gioia nei nostri cuori e nelle nostre f a m i g l i e . Speriamo di poter avere altre occasioni per lavorare insieme, fare musica e non solo...

[close]

p. 4

Numero 1 Pagina 4 EROI DEL NOSTRO TEMPO: Antonio Fois Classi 2^ e 3^ C Secondaria Borore Antonio Fois, medaglia d'oro al valore militare, era un carabiniere di Borore che morì a soli 19 anni in Liguria. Nato a Borore il 3 gennaio 1953; arruolatosi nell’arma dei Carabinieri, il 9 luglio 1970 fu assegnato alla Legione Allievi Carabinieri di Roma per la frequenza del corso al termine del quale, il 18 aprile 1971, fu trasferito alla Legione di Genova che lo assegnò alla stazione di Spotorno. Da circa un mese si trovava presso la stazione di Bevera di Ventimiglia (frazione di Ventimiglia) in servizio provvisorio; il 26 dicembre 1971 era di piantone quando, verso le 13.50, arrivò un ragazzo: chiedeva aiuto poiché a casa sua vi era un litigio. Fois intervenne da solo nell'abitazione del ragazzo, dove era in corso una lite tra i componenti della famiglia Strangio di origine calabrese, e un altro pregiudicato calabrese, Rosario Vaticano, uscito di prigione il giorno precedente. Quest'ultimo aprì il fuoco uccidendo tre membri della famiglia Sfrangio. Antonio Fois ingaggiò un conflitto a fuoco con il pregiudicato; venne colpito all'addome, al braccio destro e al petto, ma nonostante ciò ebbe la forza e il coraggio di far fuoco con la pistola di ordinanza contro l'aggressore. L’assassino fu a sua volta ucciso da un colpo di fucile esploso da un altro componente della famiglia Strangio. Antonio Fois morì tra le braccia del suo maresciallo, quasi scusandosi di non essere riuscito ad evitare la strage. A lui, caduto nell'adempimento del suo dovere, in ricordo del suo sacrificio, è stata conferita la massima onorificenza al valore assegnata in Italia, con la seguente motivazione: “di servizio a stazione distac- cata, accorso da solo, in assenza di altri militari, in un’abitazione del paese per sedare violenta lite, fatto proditoriamente segno a colpi di pistola da parte di uno dei contendenti – che in un impeto di furia omicida colpiva mortalmente tre rivali – riusciva benché gravemente ferito all’addome ed al braccio destro, a far fuoco contro l’aggressore. Nuovamente colpito al petto, trovava ancora la forza di reagire con la propria pistola prima di abbattersi al suolo. Morente, esprimeva al comandante della tenenza il rammarico di non aver potuto fare di più per evitare la strage. Nobile esempio di eccezionale coraggio, di attaccamento al dovere e di elette virtù militari”. (Bevera di Ventimiglia – 26 dicembre 1971). A lui è dedicata la nostra Scuola Secondaria, all’esterno della quale, accanto alla porta d’ingresso, è stata affissa una targa ricordo; inoltre, la Caserma provinciale dei carabinieri di Nuoro e anche a Bevera di Ventimiglia l’hanno voluto ricordare dando il suo nome a una via. Ogni anno la sua figura viene ricordata in un'apposita cerimonia, quest’anno si è svolta il 20 dicembre 2014 alla presenza del generale Antonio Bacile, comandante della Legione carabinieri Sardegna, del tenente colonnello Saverio Ceglie, comandante provinciale di Nuoro e del comandante di compagnia capitano Giuseppe Pischedda. Era presente il fratello del carabiniere, il sindaco e varie autorità del territorio. Alla cerimonia ha partecipato il nostro Istituto con il dirigente scolastico, gli alunni e gli insegnanti della Scuola Primaria e Secondaria di I grado di Borore. La cerimonia si è svolta in due momenti, in cimitero, dove un picchetto di carabinieri ha reso gli onori militari e sulla tomba di Antonio Fois è stato deposto un mazzo di fiori e nella chiesa parrocchiale dove è stata celebrata una Messa in suffragio, celebrata da Don Andrea, il nostro viceparroco. Noi ragazzi siamo rimasti molto colpiti dal grande coraggio dimostrato da questo giovane che, all’età di soli 19 anni, ha sacrificato la sua vita per una giusta causa: la difesa della libertà e dell’integrità personale. Ciò che ci ha colpito di più, durante questa cerimonia, sono state le emozioni palpabili manifestate dalle persone presenti e soprattutto dal fratello del ragazzo, che si è particolarmente commosso pensando al coraggio dimostrato dal suo caro. Invito alla lettura Scrittori per ragazzi GUIDO SGARDOLI Il giorno degli eroi Rizzoli Editore “Ci sono molti tipi di eroi. Ciò che li accomuna è il coraggio.”

[close]

p. 5

Numero 1 Pagina 5 Dall’Antartide Classe 3^ B Scuola Secondaria via Ariosto La scuola secondaria di primo grado “Giannino Caria” ha avuto la fortuna di ospitare il Dott. Mario Di Giuseppe che ha partecipato per l’Enea ad una spedizione in Antartide: uno dei territori più strabilianti del mondo. Come si giunge in Antartide? L’imbarco è a Ravenna e dopo 45 giorni di navigazione si raggiunge la Nuova Zelanda, da qui si impiegano solo 7 giorni per arrivare a destinazione! Nei quattro mesi trascorsi in Antartide, il dottor Di Giuseppe ha vissuto nella base Italo-Francese che prende il nome di Concordia, dove ha lavorato come unico medico della base, assumendosi importanti responsabilità. Il dottore ci ha raccontato che il primo aspetto, che non si può fare a mano di notare, è la temperatura molto rigida: la più fredda registrata raggiunge i 90°sotto zero, la più calda è -25°; il vento raggiunge perfino i 300 km/h. Nella prima settimana dall’arrivo, si vive un certo malessere che si manifesta soprattutto con la nausea per la sensazione che ci sia una mancanza di ossigeno. In questo fantastico continente si effettuano ricerche di tipo biologico atmosferico e paleoclimatico che sono rispettivamente lo studio della flora e della fauna, lo studio dell’atmosfera e lo studio del clima. Uno dei metodi più utilizzati per la ricerca è il carotaggio per esaminare nel ghiaccio sottostante le variazioni che sono avvenute nel tempo. La flora dell'Antartide è molto povera a causa del freddo e del ghiaccio: si sviluppano solo muschi, licheni e fino a 25 specie di piante epatiche. La fauna è composta da zooplankton e da krill (il cibo principale dei pesci e delle balene), da pinguini, orsi polari, foche, uccelli marini, balene e leoni marini. Tra i meno conosciuti ci sono l'albatro reale, il petrello delle nevi e il fulmaro antartico. Il dottore ci ha spiegato che muoversi in Antartide non è proprio una passeggiata: per stare all'aperto bisogna coprirsi bene in modo da evitare il congelamento delle mani, dei piedi, della faccia e di tutte le parti fisiche più esposte al freddo. I mezzi di trasporto utilizzati sono soprattutto i quad, le moto da neve, gli elicotteri, gli aerei di piccola stazza, e i gatti delle nevi. Alla grande bellezza dell’Antartide si aggiunge il fenomeno più bello e spettacolare delle aurore australi: bagliori di luce provocati da fenomeni elettromagnetici nell’alta atmosfera. Le informazioni fornite dal Dott. Di Giuseppe, arricchite da immagini e filmati hanno acceso in diversi di noi una luce d‘interesse e curiosità per un ambiente che ci appare ancora avvolto da una bellezza magica. Le aurore australi sono bagliori di luce provocati da fenomeni elettromagnetici. ...questo ambiente ci appare ancora avvolto da una bellezza magica.

[close]

p. 6

Numero 1 Pagina 6 TRA MITI E LEGGENDE / 1 Scuola dell’Infanzia Sa corte - sez. 5 anni. Invito alla lettura Alberto Melis Fiabe della Sardegna ll 16 gennaio, in tanti paesi della Sardegna l’accensione di numerosi e giganteschi falò ( “Sa tuva”) ricorda la leggenda secondo la quale Sant’Antonio per difendere i sardi dal freddo rubò il fuoco ai diavoli. Giunti Kids Sa Tuva: “Fogu fogu in donzi logu, in tottu su mundu fogu giocundu” “Quando il mondo era ancora molto giovane,...la Sardegna non era così come oggi…” La leggenda dell’ulivo...dal mito Atena, dea della saggezza e Poseidone dio del mare, litigavano per diventare padroni di una terra chiamata Attica. Zeus, il re dell’Olimpo decise che l’avrebbe assegnata a chi avesse fatto il regalo più bello e più utile alla città di Atene. Poseidone fece sgorgare dalle sue rocce acqua di mare perché i suoi abitanti diventassero i padroni invincibili del mare. Atena percosse la Terra e da essa nacque un bellissimo albero: l’ulivo che avrebbe dato frutti e benessere agli abitanti dell’Attica che, quindi, fu assegnata alla dea Atena. ...alla realtà. L’ulivo produce un piccolo frutto che si chiama OLIVA. Nel mese di novembre il contadino inizia la raccolta di questi piccoli frutti. Ai piedi della pianta distende dei grandi teli su cui fa cadere i frutti usando un lungo bastone o uno scuotitore. Le olive raccolte vengono messe nei sacchi. Quando la raccolta è terminata i sacchi pieno di olive vengono portati al frantoio dove vengono pulite dalle foglie, lavate e spremute fino ad ottenere l’olio. L’olio serve per cucinare, friggere e condire.

[close]

p. 7

Numero 1 Pagina 7 TRA MITI E LEGGENDE /2 Classe 2^ Primaria Borore gna con suoni di clacsons e grida di gioia già da un paio di giorni prima (Emanuele). Il giorno stabilito si accende “Sa Tuva” nei vari vicinati, sono presenti i pastori, gli agricoltori, tutte le persone del vicinato compresi i bambini e il prete che benedice il fuoco e i presenti (Sofia, Moreno, Matteo P.) Tutti applaudono, ridono e si fanno gli auguri per un anno abbondante (Andrea, Emma). Poi si passa alla parte più bella: gli inviti! (Alessandro M.) In molti vicinati si prepara la cena, si cucina carne di maiale e salsicce (Matteo S., Raffaella). Mamma per l’occasione ha preparato la testa di maiale “in cassetta”, “su concale” e “sa galadina”, tanto piccante che ho bevuto tantissima acqua! (Eleonora). Io ho bevuto e mangiato tanti dolci: “sas silicas” (Giulia). La festa è finita tardissimo. (Lucia). Ogni anno a Borore il 16 e il 17 gennaio si festeggia Sant’Antonio Abate (Perla). I contadini e i pastori per pregare il Santo e ricevere da lui una buona annata per la raccolta di grano e l’abbondanza di latte, preparano un fuoco in suo onore: “Sa Tuva”(Stella). “Sa Tuva” è un albero cavo che i pastori portano in gran festa dalla campa- “i contadini e i pastori pregano il Santo per avere una buona annata per la raccolta di grano e l’abbondanza di latte.”

[close]

p. 8

Numero 1 Pagina 8 Libera di sognare Classe 3^ B Scuola Secondaria via Ariosto Nell’ Aprile del 2014, le attuali classi terze della Secondaria hanno incontrato il giornalista Giuseppe Catozzella, autore del libro “Non dirmi che hai paura”, vincitore della prima edizione del Premio Strega Giovani. Racconta la vita di Samia Yusuf Omar, ragazza somala, che nonostante la dura guerra ha fatto di tutto per poter realizzare il suo sogno: correre. Samia era la più piccola di sei figli di una famiglia di Mogadiscio, nata il 30 aprile del 1991. Già da piccola correva per i viali della città con il suo amico Alì, ma in un paese dominato dalla guerra e dagli integralisti islamici, non era facile. Il governo non era in grado di offrire formazione e sostegno agli atleti e le poche strutture sportive erano danneggiate o completamente distrutte dalla guerra. Samia si allenava nello stadio durante la notte, a causa della guerra e anche perchè una donna-atleta non si era mai vista. Il 19 agosto 2008 alle Olimpiadi di Pechino, Samia Yusuf Omar corre i 200 metri accanto ad atlete celebri e ben nutrite. La prima a tagliare il traguardo della batteria è la giamaicana Veronica Campbell-Brown in 23,04 secondi. Samia, magrissima, arriva ultima in 32,16 secondi, ma è incoraggiata e applaudita dal pubblico dello stadio. Og nuno du e qu ella l’ altr a di no i u na vite : che è ha è vive, quella ch e so gna. Dopo questa esperienza, vuole partecipare alle Olimpiadi di Londra del 2012. E vuole vincere!! Per poter realizzare i suoi sogni, però, non può restare in Somalia ma deve cercare la salvezza e una possibilità altrove: in Italia per esempio. Con esperienze incredibili, che vanno oltre l'immaginazione per la violenza dei trafficanti di uomini, Samia riesce a salire in uno dei barconi per Lampedusa.Ma in Italia non arriva mai: nell'aprile 2012, durante il lungo e durissimo viaggio della speranza, un’odissea vissuta insieme ad altri migranti partiti dalla Libia, perde la vita nel Mediterraneo, come tanti. Questa storia particolarmente coinvolgente ci ha legato in modo tanto intenso a Samia che ci sembra di averla conosciuta realmente. E' per questo che ci siamo fatti portatori di idee: -la guerra genera solo cattiverie e ingiustizie e toglie il futuro; -tutti coloro che raggiungono le coste italiane hanno storie terribili e il viaggio è la possibilità di fuggire dalla guerra e di cercare una vita più accettabile. Per questo il 14 novembre abbiamo realizzato il reading “ Liberi di sognare”. Attraverso musiche, canti e letture di parti del libro di G.Catozzella abbiamo proposto la storia di Samia, ma anche dei bambini di Bucarest e delle diverse parti del mondo dove vengono negati i diritti, anche quello di vivere come i bambini. Invito alla lettura Giuseppe Catozzella Non dirmi che hai paura “...perchè grande come il mare è la mia voglia di andare..”

[close]

p. 9

Numero 1 Pagina 9 ANNUNCI Classe 1^ A Secondaria via Ariosto La classe 1^ A garantisce un ottimo servizio per annunci di nascite, morte e matrimoni. Rivolgersi presso l'ufficio: via Ariosto - tel 0785 72143 ore 8,30/13,30 tranne la domenica. Mamma Pig e Papà Pig annunciano la nascita di PEPPA PIG Il giorno 35 del mese di giugno nelle strade di Macomer è mancata all'affetto dei suoi cari MOSCA CIECA per scarsa alimentazione dovuta all'impegno dei bambini nei videogiochi. I nonni, bambini di un tempo, piangono la scomparsa e sperano nella resurrezione. È scomparso tristemente a un'età indefinita PINCO PALLINO stroncato da un infarto mentre raccontava barzellette al circo, dopo essersi esibito nel numero delle palle infuocate. I colleghi Tizio, Caio e Sempronio piangono la scomparsa e ne ricordano la riservatezza nella partecipazione ai racconti di cronaca e no. I funerali avranno luogo il 30 febbraio in Piazza de Sa Musa una maialina antropomorfa dal colorito rosa e con particolare attitudine a saltare nelle pozzanghere. I funerali avranno luogo in Piazza Nuova alla presenza di Nascondino, Acchiapparello e Tocco Fulmine. Scrittori...di classe Le classi I sez.A e III sez.B della Scuola Secondaria hanno partecipato al Concorso di Letteratura «Scrittori di classe". Per accedere alla pubblicazione on-line digita “Scrittori di Classe” o vai al sito: www.insiemeperlascuola.i t/sdc/ Cliccando su Scrittori di classe si apre una videata: scegli racconti e indica il titolo, la classe e il genere. Sogno o realtà? Genere: Futuro e tecnologia Pubblicato: 2011-2014 Sintesi: Molesta sceglie i tre desideri invece dell’ app. di inglese. Il desiderio di essere la più popolare e di leggere nel pensiero non si rivelano positivi, ma per alcuni aspetti aiutano Loredana a crescere ; il terzo desiderio, invece, fa capire a Loredana che sognare è meraviglioso e si può anche senza il genio del telefono. L‘esperienza di Loredana è avvolta nel mistero: è sogno o realtà? Classe: 1A - MACOMER - "GIANNINO CARIA" Un esempio da non perdere Genere: Sport Pubblicato: 10-11-2014 Sintesi: Malik, ragazzo di 13 anni, vorrebbe scegliere la corsa, ma non vuole deludere il padre adottivo che crede nelle sue potenzialità calcistiche. La storia di Samia , ragazza somala che tragicamente morì al largo di Lampedusa , incoraggia Malik nella scelta. Classe: 3B - MACOMER - "GIANNINO CARIA" Tempo di iscrizioni Anche quest’anno per tanti alunni è arrivato il momento di scegliere, attraverso le iscrizioni, la scuola da frequentare dal prossimo anno scolastico. Con iniziative più o meno originali le scuole presentano la propria offerta formativa. Anche noi lo abbiamo fatto e lo faremo con i progetti continuità e gli incontri con i genitori, ma da quest’anno abbiamo la possibilità di “presentarci” anche da queste pagine. Il nostro Istituto essendo ad indirizzo musicale prevede molte attività legate a questa forma d’arte. Il nostro sguardo è anche aperto sul mondo con le attività legate alla Lingua Inglese e agli scambi culturali con la Moldavia. Non mancano i progetti legati alla cultura, all’ambiente e alla lingua della nostra terra.

[close]

Comments

no comments yet