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mercoledÌ 16 marzo 2011 anno 136 n 63 in italia euro 1,20 milano via solferino 28 tel 02 servizio clienti tel 02 63797510 fondato nel 1876 champions l orgoglio dell inter rimonta e batte il bayern f monti perrone sconcerti e ravelli alle pagine 64 e 65 www.corriere it primo volume la storia d italia di indro montanelli domani in edicola a 1 euro più il prezzo del quotidiano roma piazza venezia 5 tel 06 688281 con sette i classici del pensiero constant e i tiranni domani in edicola a 1 euro più il prezzo del quotidiano le esplosioni ancora fiamme nelle torri danneggiate da terremoto e tsunami la nube atomica viaggia con il vento l allarme «il giappone rischia l apocalisse» dice il commissario europeo all energia le ambasciate invitano gli stranieri a partire la lotta disperata dei volontari così a fukushima una pattuglia di specialisti sta cercando di fermare i reattori in avaria i tecnici studiano un ultimo piano elicotteri per bombardare con acqua di mare la centrale la paura e la ragione di angelo panebianco poste italiane sped in a.p d.l 353/2003 conv l 46/2004 art 1 c1 dcb milano on sappiamo ancora se i giapponesi riusciranno a impedire la fusione del reattore di fukushima salvando il loro paese da un disastro che sarebbe incomparabilmente maggiore di quello provocato dal terremoto e dallo tsunami tutti però abbiamo almeno potuto constatare un fatto il contrasto fra l ammirevole compostezza del popolo giapponese così duramente colpito e le assai meno composte reazioni occidentali «il paradosso del progresso materiale e tecnologico ha scritto il wall street journal in uno dei migliori commenti che si siano letti sulla vicenda è che noi sembriamo diventare tanto più avversi al rischio quanto più il progresso ci rende maggiormente sicuri» per un verso è proprio grazie agli sviluppi tecnico-scientifici che abbiamo raggiunto eccezionali livelli di benessere e anche proprio così di sicurezza fingiamo per lo più di non saperlo ma la vita quotidiana nelle società pre-moderne era infinitamente più insicura brutale e breve di quanto non sia oggi nelle società industriali per un altro verso raggiunti tali livelli di benessere e di sicurezza sembriamo voler rifiutare anche i rischi che pure sono intrinseci allo sviluppo tecnico-scientifico È giusto interrogarsi n sull atomo e sui suoi pericoli pretendere che si faccia tesoro delle esperienze dolorose e che si correggano gli eventuali errori che i controlli siano esigenti che la ricerca e le applicazioni della tecnologia della sicurezza siano sempre meglio sviluppate ma è anche necessario non smarrire il filo della razionalità senza rischi e assunzione di rischi non ci sarebbe mai stato alcun progresso tecnico-scientifico quel progresso grazie al quale nelle moderne società industriali ad esempio è crollata la mortalità infantile e gli uomini vivono assai più a lungo di un tempo non c è dinamismo sociale possibile che non porti con sé pericoli perché non è possibile rinunciare all atomo perché anche se non potremo liberarci ancora per lungo tempo dalla dipendenza dal petrolio è vitale diversificare le fonti di energia e quella atomica resta dopo petrolio e gas la più importante si noti che nonostante l aggravamento che ha fatto registrare nelle ultime ore la situazione nella centrale di fukushima e l allarme delle opinioni pubbliche i governi dei paesi occidentali che dispongono di centrali si sono impegnati con vari accenti ad innalzare i livelli di sicurezza non certo a sbarazzarsi della energia nucleare continua a pagina 9 nuove scosse sismiche in giappone ancora fiamme nella centrale nucleare di fukushima presidiata solo da cinquanta specialisti volontari dal sito si è levata una nube radioattiva lotta disperata per evitare il disastro il piano elicotteri per bombardare con acqua di mare l impianto il commissario europeo all energia oettinger la valutazione della gravità degli incidenti è passata dal livello 4 al livello 6 su una scala di sette e avverte «si rischia l apocalisse» le ambasciate invitano gli stranieri a partire da pagina 2 a pagina 9 il reportage quei 50 impiegati pronti al sacrificio di giusi fasano s finiti da turni massacranti terrorizzati dall incubo della contaminazione sono i cinquanta uomini della compagnia elettrica di tokyo tutti volontari gli unici rimasti nella centrale nucleare di fukushima cento mani e cento occhi per tenere a bada il «mostro» cinquanta piccoli ulisse davanti a un polifemo che sbuffa senza sosta vapore e fumo radioattivo alle pagine 2 e 3 il ministro fazio blocca l import di cibi giapponesi l ansia fa cadere le borse la ue sottoporrà a test i suoi 143 impianti nucleari reuters kyodo news centro profughi di kesennuma lo strazio di una ragazza che ha appreso della morte dei parenti nel villaggio degli sfollati le lunghe file a tokyo con l incubo radioattivo per fuggire in treno di marco del corona di lorenzo salvia l a torre che sembra voglia imitare il campanile di san marco a venezia è sempre lì il colore lo stesso rosa-mattone nel 2002 il royal park hotel ospitò la nazionale italiana per i mondiali ora è il centro d accoglienza per i senzatetto di sendai scampati allo tsunami a pagina 3 aligie gente con mascherine mamme di corsa con i bambini in braccio stazione dello shinkansen fuga da tokyo al binario 16 sta per partire il treno superveloce per il sud destinazione hiroshima che oggi suona decisamente meglio di fukushima a pagina 5 v la paura di una catastrofe nucleare in giappone scuote i mercati azionari mondiali il prezzo più alto lo paga la borsa di tokyo l indice nikkei è caduto oltre il 10 ma era sceso del 14 subito dopo le parole del premier naoto kan che invitava la popolazione a chiudersi in casa dopo le nuove esplosioni nella centrale di fukushima l europa intanto sottoporrà a test i suoi 143 impianti nucleari la germania ne blocca 7 l italia invece va avanti il ministro della salute fazio stop all import dei cibi dal giappone pesce e verdure lavorate a pagina 8 e a pagina 11 giannelli libia la controffensiva è arrivata a bengasi mentre l occidente discute così gheddafi ha messo i ribelli in rotta di lorenzo cremonesi 9 771120 498008 n libia gheddafi riconquista spazio territoriale e politico sul fronte militare continuano i raid lealisti contro le postazioni dei ribelli la controffensiva dei miliziani è arrivata fino a bengasi roccaforte degli insorti e città simbolo della rivolta al summit g8 di parigi bocciata la proposta di francia e inghilterra per una no-fly zone sulla libia e in bahrein si stringe il pugno del re sulla piazza morti e feriti proclamato lo stato di emergenza da pagina 14 a pagina 17 i i finanziamenti alla cultura 10 3 1 6 tremonti ci ripensi di ernesto galli della loggia m cavallaro frattini piccolillo e un commento di stefano montefiori i riesce difficile capire come sia possibile che una persona della qualità del ministro tremonti non si renda conto che il modo in cui sta sottraendo risorse alle attività e ai beni culturali porta virtualmente l italia alla rovina non è un esagerazione almeno quella parte antica o antichissima del paese che viene dal nostro passato sta infatti andando letteralmente a pezzi o precipitando in un incuria che finirà ineluttabilmente per cancellarla caro professore ci ripensi a pagina 55
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2 primo piano mercoledì 16 marzo 2011 corriere della sera giappone l emergenza nucleare 30 chilometri È il nuovo raggio della fascia di evacuazione intorno alla centrale ieri è stato allungato di 10 chilometri ingegneri operai impiegati i 50 eroi di fukushima dal nostro inviato fukushima cinquanta uomini per vincere contro il «mostro» atomico cento mani e cento occhi per tenerlo a bada mentre il mondo lo guarda e trattiene il fiato sono i lavoratori della compagnia elettrica di tokyo la tepco e sono gli unici rimasti nella centrale nucleare di fukushima tocca a loro fare quello che fino a ieri mattina hanno fatto in ottocento e cioè raffreddare il più possibile le barre di combustibile nucleare dei reattori ed evitare altri scoppi o peggio la fusione del nucleo sfiniti da turni massacranti di cui non si vede la fine terrorizzati dall incubo della contaminazione camminano sull orlo di un baratro ogni santo giorno da venerdì scorso bardati nelle loro tute con le facce nascoste dalle maschere si dice che abbiano alzato la mano per offrirsi volontari quando ieri mattina dopo l esplosione devastante al reattore numero 2 si è trattato di stabilire chi doveva rimanere e chi no cinquanta piccoli ulisse davanti a un polifemo che sbuffa senza sosta da tre giorni vapore e fumo radioattivo la catastrofe che il mondo intero teme loro la guardano da un passo la captano dai rumori sinistri uno scoppio e due incendi nella centrale evacuati 750 addetti quattro dispersi elicotteri per raffreddare gli impianti che arrivano dai sei reattori dell impianto l hanno immaginata ieri mattina quando l acqua dai riflessi blu ha cominciato a ribollire nella piscina atomica del reattore numero 2 se l ebollizione dovesse far evaporare tutto il liquido le barre di combustibile nucleare sarebbero esposte all atmosfera e sarebbe molto alto il rischio di una nuvola carica di radiazioni la parola d ordine è stata raffreddare raffreddare raffreddare e per il momento hanno vinto loro i nostri cinquanta eroi l acqua non bolle più le barre per ora non sono scoperte ma si sta ipotizzando di far arrivare già all alba l acqua anche con gli elicotteri e di sganciarla dall alto in particolare sul quarto reattore della centrale nucleare di fukushima dove l ultima esplosione di ieri ha provocato una crepa nell edificio-contenitore e dove due dipendenti potrebbero essere dispersi la stanchezza avanza si fa spazio in mezzo ai guai uno più preoccupante dell altro per esempio quel benedetto reattore numero 4 che sembrava starsene tranquillo fino a ieri all improvviso lo hanno visto andare a fuoco e loro i cinquanta tecnici antimostro si sono trovati stretti fra le fiamme che hanno liberato una quantità sconosciuta di radiazioni direttamente nell atmosfera e l esposizione alla radioattività salita ben oltre i limiti consentiti nel giro di pochi minuti nella sala di controllo il livello delle radiazioni è diventato altissimo e per evitarle il più possibile hanno organizzato squadre di copertura a tempo pochi minuti a testa finché il cinquantesimo non ha finito il suo turno poi si ricomincia per dividere in parti uguali gli agguati di quel nemico invisibile alle 23 ora italiana c era un nuovo incendio da domare ma in nottata l agenzia di sicurezza nucleare giapponese ha dichiarato che «le fiamme sembrano essersi spente da sole» il sonno arriva quando si può per gli irriducibili della centrale di fukushima i nello spazio immenso dell impianto cinquanta uomini sono puntini che si confondono con il grigio scuro delle fotografie scattate dagli elicotteri sono sagome minuscole perdute sotto i pennacchi di fumo dei reattori scoppiati o incendiati il panorama è spettrale l umore è quel che si può «che ne sarà di lo le nuove scosse alle 14.30 ora italiana la scossa misurata come 6.4 della scala richter piscina atomica in ebollizione ro?» si chiedono i 750 compagni di lavoro evacuati ieri mattina e che succederà al fukushima i la verità è che più passa il tempo più la situazione sembra fuori controllo l impianto atomico è un produttore continuo di angoscia e non c è falla che si tamponi senza che se ne aprano altre due-tre prendi la giornata di ieri i reattori numero 1 e 3 «sono spenti e con il raffreddamento degli elementi di combustibile in funzione» è la buona notizia del primo mattino ma ce n è una valanga di cattive l esplosione al reattore numero 2 l incendio al numero 4 i reattori 5 e 6 in condizioni di non sicurezza radiazioni in crescita in una vasta zona attorno alla centrale e ancora la fascia di evacuazione estesa da 20 a 30 chilometri di raggio e non ultimo c è il rischio che prenda fuoco il carburante nucleare esausto e che quindi si crei una gigantesca nube radioattiva «perfino il cielo non ci aiuta» è il commento amaro del soldato minoru ai microfoni di una tivù locale prima di saltare su un mezzo militare che dall aeroporto di sukagawa lo porterà ai confini della zona proibita di fukushima parla delle previsioni del tempo minoru piove o nevica lungo tut ta la fascia dove invece sarebbe benvenuto il sole sia per le operazioni dei soccorritori sia per evitare che gli elementi radioattivi ricadano al suolo «al diavolo la pioggia ce la faremo anche questa volta» promette lui «il popolo giapponese ce l ha sempre fatta» sembra più scoraggiato del suo soldato il premier naoto kan ieri ha detto che «il pericolo di ulteriori perdite radioattive è in aumento» ma ha chiesto alla popolazione di mantene fukushima sacchi di plastica anti-radiazioni start&stop spegne automaticamente il motore quando ti fermi e lo riaccende quando riparti.
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corriere della sera mercoledì 16 marzo 2011 primo piano 3 la casa alla deriva lo tsunami l ha staccata dalle fondamenta ma non l ha distrutta questa abitazione è stata scagliata nell oceano pacifico dove galleggia alla deriva photomasi gli scaffali vuoti È il panico da fine delle riserve in molte aree i superstiti del terremoto e dello tsunami hanno svuotato gli scaffali dei negozi facendo incetta di beni di prima necessità olycom lo tsunami negozi incustoditi ma nessuno sciacallaggio tra i profughi di sendai stipati nel super hotel la città martire prova a rialzarsi dopo l onda dal nostro inviato emergenza una madre con il figlio sfollati a tokyo con coperte di emergenza ap re la calma cosa difficile anche per i serafici giapponesi dopo che yukio edano il suo portavoce che «contrariamente a quello che è successo finora non vi è dubbio che i livelli attuali possano incidere sulla salute umana» una signora dal nome impronunciabile che guarda l appello di edano sul computerino di suo figlio mentre è in fila per prendere un autobus a fukushima city dice che «se sono arrivati a dare il consiglio di non stende photomasi re i panni all esterno è chiaro che la situazione è grave » sì ma quanto grave È un alternarsi continuo di rassicurazioni seguite da allarmi il panico mai ostentato nemmeno dalla gente che vive nelle vicinanze della centrale atomica si misura soltanto con gli scaffali semivuoti nei supermarket di tutta l area est della prefettura di fukushima e con le code per fare scorte alimentari in vista di giorni da passare chiusi in casa lungo la strada statale principale che passa alle spalle della centrale il serpentone di auto dirette a sud cresce di ora in ora tutti in fila per l aeroporto di sukagawa oppure per scendere fino a tokyo osaka kyoto purché lontano da qui e come se tutto questo non bastasse c è da fare i conti ogni giorno con scosse di assestamento che in alcuni casi sono davvero spaventose lo era quella di ieri sera alle 22.30 in italia le 14.30 che l agenzia meteorologica giapponese ha misurato come 6.4 della scala richter epicentro a dieci chilometri di profondità nell oceano pacifico davanti alla costa della prefettura di shizuoka a sud di tokyo a fukushima dove si è sentita nettamente benché ci siano 300 chilometri di distanza è stato un nuovo sussulto di ansia le strutture non posso no permettersi altre spallate È già fin troppo difficile così per i cinquanta ulisse isolati dal mondo avranno certo saputo ieri pomeriggio che il livello di gravità della crisi atomica è stato aggiornato da 5 a 6 su una scala che arriva fino a 7 e che ha soltanto due precedenti gravi l incidente di chernobyl livello 7 e quello di three mile island livello 5 quindi fukushima è il secondo caso più grave della storia nucleare un record terrificante che dà i brividi da «fuori» dove finisce il confine fra la fukushima pericolosa e quella no arriva alla fine di una giornata quantomai drammatica la parola che nessuno dei cinquanta vorrebbe mai sentire «apocalisse» la usa il commissario ue per l energia guenther oettinger parlando a bruxelles della crisi nucleare in giappone quella parola passa veloce come pioggia sull impermeabile c è da pompare acqua dal mare per raffreddare le barre di combustibile oettinger merita solo un pensiero di passaggio fra la fatica e la paura non è ancora tempo di resa per cento mani e cento occhi al lavoro l «apocalisse» qui a fukushima è ancora una parola vietata giusi fasano © riproduzione riservata sendai giappone giovanni trapattoni lo riconoscerebbe anche se è un po cambiato la torre che sembra voglia imitare il campanile di san marco a venezia è sempre lì il colore lo stesso rosa-mattone ma quando ospitò la nazionale italiana nel ritiro per i mondiali del 2002 il royal park hotel non aveva una cucina da campo montata all esterno davanti all ingresso e non c era il via vai di tecnici ingegneri e volontari in tuta blu e casco bianco lo tsunami quassù non è arrivato con l acqua ma con la paura e con il sollievo degli scampati l albergone è piantato sulle colline alle spalle di sendai i quartieri aggrediti dall onda non si vedono neanche e per questo che è stato deciso di adibirlo a centro d accoglienza per gli sfollati della città più vicina all epicentro una porzione dei 400-500 mila senzatetto le stime ballano soprattutto con l allargarsi delle evacuazioni per il nucleare che si rovesciano su un giappone piegato ma orgoglioso a iwate si è perso contatto con 30 mila persone i bambini senzatetto per save the children sarebbero un quinto del totale il contributo dello chef hiromichi suzuki alle operazioni di soccorso è la zuppa gialla che fa bollire nell aria che sa di neve «il bello sorride è che praticamente tutto l albergo è solo per noi personale rimasto perché di ospiti cioè di sfollati ne sono arrivati per ora quattro o cinque soltanto» dice al corriere hiromichi è giovane ma conosce l allora c.t trapattoni che scelse personalmente il royal park per l isolamento e la quiete gli spazi attraversati dal capitano maldini da del piero vieri e compagni sono sempre lì così il salone con vista sul parco cambi di destinazione i corridoi si sono trasformati in dormitori un infilata di materassi queen size con i piumini e le sopracoperte come fossero in stanza anche il salone è foderato di letti con un foglio appoggiato sopra a dire se è occupato o no semivuoto l ex ritiro degli azzurri con una sessantina di addetti pronti e giù la sendai vera e pro l albergo il royal park hotel del ritiro azzurro ai mondiali del 2002 è diventato un centro d accoglienza pria non è più solo un campionario di un esistenza trapassata come nella zona di higeshi a tre chilometri dal mare dove l acqua ha invaso i campi e disseminato le tracce minuziose di chissà chi una trottola di legno e la testa di un manichino una sedia d ufficio e una racchetta da badminton sendai prova a ridarsi una parvenza di vita là dove vita era nelle strade strette del semicentro si accatastano fuori dalle case pile di tatami le stuoie rettangolari che ricoprono i pavimenti una casa senza tatami non è quasi una casa e questi verranno gettati i negozianti compila no inventari non con penna e carta ma a forza di braccia via gli scatoloni fradici via la merce putrida via gli scaffali però gli edifici sono intatti e l acqua ad avere invaso tutto e trascinato le cose si vede la traccia dell onda e non i segni del terremoto che pure continua con i suoi piccoli colpi di coda la vita che riprende contrasta con la desolazione dell area portuale nevischia un auto è incastrata su un palo verticale come una grottesca bandiera di lamiere accanto allo stabilimento nichirei la strada è invasa da confezioni di spaghetti che sarebbero state tanto utili ai centri d accoglienza i pochissimi negozi aperti infatti si riconoscono dalle code in attesa anche di un chilometro o più quelle composte da auto in attesa di un po di benzina nessun caso di sciacallaggio non servono pattuglie né controlli anche nelle zone come certi quartieri di sendai dove i negozi sono rimasti incustoditi paradossalmente più forniti dei rari mini market funzionanti dai ripiani desolatamente vuoti al royal park hotel da mangiare c è invece isolato come un fortilizio si prepara agli arrivi di chi dovrà cercarsi un tetto un pasto caldo un letto morbido oltre ogni aspettativa e non un foglio di nylon sul pavimento di una sala comunale o di un asilo requisito che le poltrone siano quelle dove futuri campioni del mondo si rilassavano poi è magari un segreto che potrà anche restare tale marco del corona © riproduzione riservata torque vectoring control in curva regola automaticamente la velocità di ogni ruota.
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4 mercoledì 16 marzo 2011 corriere della sera offerta valida fino al 31/03/2011 per focus 5 porte 1.6 ecoboost 150cv solo per vetture in stock grazie al contributo dei fordpartner ipt esclusa focus consumi da 4.5 a 6.2 litri/100 km ciclo misto emissioni co2 da 117 a 144 g/km la vettura in foto può contenere accessori a pagamento motore ecoboost rende di più inquina meno e ti regala grandi emozioni active grill shutter perché il primo ostacolo che trovi sulla strada è il vento start&stop per rispettare l ambiente ogni occasione è buona torque vectoring control sa come rendere sicura l emozione di ogni curva nuova ford focus 1.6 ecoboost 150cv 17.750 sabato 26 e domenica 27
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corriere della sera mercoledì 16 marzo 2011 primo piano 5 giappone l emergenza nucleare 33 volte superiore alla norma il livello della radioattività registrato a tokyo ieri prima ancora che arrivassero gli effetti dell ultima esplosione dal nostro inviato tokyo il tassista ferma la sua toyota verde in mezzo alla strada come forse non ha mai fatto in tutta la sua vita lo sportello si apre automaticamente ed ecco là fuori le valigie per terra la gente con le mascherine le mamme di corsa con i bambini in braccio stazione dello shinkansen fuga da tokyo al binario 16 sta per partire il treno superveloce che si allontana dalla zona a rischio e scende a sud destinazione hiroshima che oggi suona decisamente meglio di fukushima per strada ci sono poche macchine molti hanno preferito rimanere chiusi in casa chi esce lo fa solo per scappare perché adesso è qui che sta arrivando la nube radioattiva uscita della centrale 240 chilometri più a nord va via questa coppia di ragazzi con due bambini piazzati sullo stesso carrozzino il gatto che si lecca le zampe in una gabbia e il cane infilato in un vecchio borsone spalding va via questo signore anziano che ha in mano solo una busta di plastica e si inchina blackout una vista panoramica di ieri di tokyo oscurata durante le ore di punta per via di alcune interruzioni di corrente seguite al terremoto dello scorso 11 marzo getty images ogni volta che qualcuno lo lascia passano convinti che il governo non abbia detre va via questo ragazzetto con la cresta to tutta la verità e questo proprio per terossa da punk che piange in silenzio e nere in mano la situazione per evitare il stringe la mano del suo papà in giacca e panico che in un isola può diventare incravatta controllabile per davvero già nei giorni non sono i profughi dello tsunami scorsi i quotidiani locali avevano sollevama anche loro stanno fuggendo stavolto molti dubbi sulle informazioni ufficiata ad essere anomala non è l onda ma li e tranquillizzanti arrivate dal premier l aria che stiamo respirando quella che e dalla tepco la società che gestisce le ci entra nel naso nella gola quella che si centrali avranno cambiato linea adesso posa sulla pelle dopo giornate di sole anoppure stanno continuando a fare la tara che il cielo è diventato grigio proprio cosul livello delle radiazioni sul tipo di me nei film minaccia di piovere e non saesplosioni sulla velocità dei venti sui rebbe per niente una bella cosa l acqua possibili effetti della contaminazione porterebbe a terra la radioattività che sono queste le domande che si fa la genadesso sta girando sopra le nostre teste te qui in attesa al binario 16 stamattina il livello il treno affianco è «out of service» dano tokyo cercando rifugio più a sud registrato a tokyo l iniziativa vanti c è una folla che chiede informaziogrande fuga dunque ma alla giappoera 33 volte superioni e adesso non riesce più a restare in finese davanti alla biglietteria le persone re alla norma ed il la eccolo qui invece lo shinkansen 247 si mettono in fila con ordine nessuno reattore numero 2 che arriva spaccato al minuto bianco che cerca di fregare gli altri sulle scale era scoppiato da tropcon la striscia blu come il vecchio trenimobili tengono tutti la sinistra cammipo poco tempo per no lima qualcuno prova a salire subito nano veloci ma senza correre come hanaver allungato la sua ma fermi tutti non si sgarra prima devono imparato nelle prove nazionali di evaombra fin qui la sino entrare le addette alla pulizia gremcuazione che si tengono ogni primo settuazione potrebbe biule e cappellino rosa in fondo non è tembre una specie di caos calmo sanno peggiorare ancora la croce rossa italiana ha attivato il numero 45500 una cattiva idea visto che il treno era in di essere un popolo che come un lottatospecie se il vento conper l invio di sms solidali a favore delle popolazioni servizio a nord e forse ha attraversato la re di sumo controlla le emozioni anche tinua a soffiare verso colpite dal sisma e dallo tsunami in giappone al nube pulizie terminate le donne escono quando sono fortissime sanno di poter sud come dicono le numero hanno aderito tutte le compagnie con due inchini prima fra di loro e poi ai contare su un paese che funziona pure previsioni certo la telefoniche per donare 2 euro alla cri «pro passeggeri finalmente si può salire di in emergenza che fa andare i treni anradioattività non arriemergenza giappone» è possibile inviare un sms nuovo a passo spedito ma senza correre verà ad un livello mil le notizie al semaforo in attesa si controlla il palmare getty che se è costretto a razionare l energia da cellulari tim vodafone wind 3 coopvoce nei vagoni non c è nemmeno un posto elettrica la compagnia tohokuden ha le volte superiore a tiscali o da telefono fisso telecom infostrada vuoto su 1.500 anche se di questi treni annunciato blackout programmati di sei quello naturale come adesso dentro l imfastweb teletu e tiscali i contributi saranno ne passa uno ogni 20 minuti molti legore al giorno che fa partire gli aerei anpianto che sta ancora bruciando ma alta velocità impiegati per le attività della croce rossa gono sul computer e sui cellulari le notiche quando chissà cosa c è in cielo che molti abitanti di tokyo hanno pensato giapponese a favore delle persone colpite con la zie che arrivano da fukushima nessuno riesce ad evitare il blocco del traffico puche è meglio mettere qualche centinaia lo shinkansen 247 arriva spaccato federazione internazionale della croce rossa e della parla resta solo il pianto dei bambini in re se il caos scoppia in una città di 13 midi chilometri in più tra la propria pelle e al minuto bianco con la striscia blu mezzaluna rossa e il comitato internazionale della questo vagone ce ne sono almeno una lioni di abitanti panico sì ma senza darquei reattori che stanno mandando in come il vecchio trenino lima croce rossa le altre modalità sono online sul sito quindicina tutti piccolissimi per fortulo a vedere inevitabile pensare a quello aria chissà cosa in tanti hanno deciso di qualcuno prova a salire subito ma www.cri.it causale «pro emergenza giappone» na il treno fila via a 450 all ora grande che potrebbe succedere in un altro paescendere fino ad osaka 500 chilometri bonifico con causale «pro emergenza giappone» cosa l alta velocità se l italia per esempio più a sud e anche i 2000 italiani che si fermi tutti non si sgarra prima iban it 19 p 01005 03382 000000200208 lorenzo salvia come sempre però c è anche un altrovano in giappone sono stati invitati devono entrare le addette alla pulizia © riproduzione riservata tro punto di vista molti giapponesi sodall ambasciata a lasciare il paese o alme© riproduzione riservata il caos calmo di tokyo in fila per fuggire sul treno gli sms solidali della croce rossa via dalla pioggia radioattiva e dai blackout programmati motore ecoboost microgocce di carburante direttamente nella camera di combustione per migliorare le prestazioni e inquinare meno.
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6 primo piano mercoledì 16 marzo 2011 corriere della sera giappone l emergenza nucleare 35 le scosse di magnitudo superiore a 6.0 in giappone da venerdì mattina di cui una di 7.1 quarantacinque minuti dopo la scossa principale il medico «rischio di tumori anche dopo 15 anni sono i bambini i più vulnerabili» ora il nocciolo è meno protetto dal muro di cemento e acciaio cosa è cambiato con l ultimo scoppio danni a 2 gusci di contenimento milano «l esplosione all unità due dell impianto di fukushima daiichi potrebbe aver danneggiato l integrità del suo guscio di contenimento primario» È allarme vero quello che sta gettando nel terrore milioni di giapponesi che da ieri sera tremano anche per un nuovo incendio il secondo in poche ore segnalato al reattore numero quattro in poche righe asettiche il giappone e il mondo sono stati messi davanti a una realtà dagli sviluppi imprevedibili non solo la fuga radioattiva le esplosioni e gli incendi ma che la barriera di cemento e acciaio che racchiude uno dei «noccioli» potrebbe essere conciata male e se così fosse l incubo di tutti i costruttori di centrali nucleari potrebbe diventare realtà l esposizione alla libera atmosfera delle barre di uranio in piena attività non ancora come a chernobyl ma quasi in ucraina fu un esplosione immediata a scagliare ad alta quota una colonna incandescente di materiali radioattivi e furono poi le correnti aeree a disperderla per tutta l europa occidentale causando il panico a fukushima per ora non è così ma non è possibile escludere altre deflagrazioni e allora il disastro potrebbe compiersi in attesa di capire meglio che cosa stia succedendo al reattore 4 a cambiare ieri lo scenario è stato lo scoppio avvenuto a sorpresa nell unità 2 mentre fino a lunedì a dare le maggiori preoccupazioni erano state la 1 e la 3 che cosa è accaduto al di sotto del guscio di acciaio che contiene il nocciolo spesso da 15 a 20 centimetri è situata una vasca una sorta di anello pieno d acqua a stretto contatto anche con il i pericoli controlli una bambina di nihonmatsu sottoposta al test sulle radiazioni getty images contenitore più esterno di calcestruzzo scopo della vasca è condensare il vapore che si produce quando si raffredda il nocciolo al fine di alleggerire la pressione sulle strutture È proprio in quella vasca di condensazione che è avvenuta l esplosione molto troppo vicino al contenitore in cemento gli scoppi nei reattori 1 e 3 invece avevano scoperchiato l edifi cio esterno quello «civile» lasciando intatti i due gusci protettivi del cuore radioattivo i rischi di contaminazione peraltro sono già presenti e in qualche caso i livelli di radioattività sono elevati in una rilevazione nei pressi del reattore si sono registrati 400 millisievert una dose giornaliera già capace di produrre gravi malesseri e che con iodio 131 È un prodotto di sintesi della fissione di uranio e plutonio ed è fortemente radioattivo danneggia i legami tra le molecole degli organi alterando dna e rna cesio 137 È poco mobile e si accumula nel suolo contaminando i prodotti alimentari e se ingerito si distribuisce in tutti gli organi interni stronzio 90 È molto mobile nell ambiente anche a grandi distanze ed è solubile in acqua se ingerito si accumula nelle ossa ferma se ce n era bisogno che prodotti radioattivi in forma gassosa frutto della fusione parziale o totale del nocciolo si trovano già mescolati al vapore sfiatato verso l esterno un po come accadde a three mile island nel 1979 allora il contenimento non si ruppe e tutto si concluse con quattro giorni di grande angoscia lo sgombero di donne incinte e bambini in un raggio di cinque miglia 30 mila abitanti tenuti per 18 anni sotto osservazione dallo stato della pennsylvania e 14 anni di lavoro per la «pulizia» del sito se a fukushima invece si arrivasse alla fusione totale del nocciolo e altre esplosioni frantumassero i contenitori lo scenario si avvicinerebbe a quello di chernobyl del 26 aprile 1986 in 48 ore le correnti d alta quota trasportarono il materiale radioattivo verso l ignara scandinavia nei giorni tempo un orologio rotto a kesennuma radiazioni nei pressi del reattore si sono registrati 400 millisievert una dose giornaliera già capace di produrre gravi malesseri successivi la nuvola cambiò direzione dirigendosi verso germania e austria 30 aprile il giorno successivo 1 maggio arrivò anche su italia e francia le contromisure sanitarie prevedevano il divieto di latte fresco soprattutto ai neonati e di ortaggi «a foglia larga» a chernobyl si dichiarò una «zona di esclusione» di 30 chilometri e furono allontanate in più riprese 350 mila persone dei 600 lavoratori alla centrale 31 morirono nei quattro mesi successivi e 134 subirono dosi fortissime di radioattività così come i 600 mila volontari adibiti alle bonifiche sono stati segnalati fino al 2005 seimila casi di bambini e adolescenti con cancro alla tiroide e altri sono attesi in futuro fukushima e il giappone sperano ancora che questo tragico destino sia loro evitato «va chiarita una cosa il danno derivato dall esposizione a radiazioni è proporzionale alla quantità assorbita e alla vicinanza della fonte» lo precisa il direttore della divisione di radioterapia dello ieo roberto orecchia che lancia anche un appello «ho sentito di gente in tutto il mondo che compra pastiglie di iodio a prezzi stellari o si beve colluttorio sono reazioni irrazionali inutili e anche dannose» perché in giappone stanno distribuendo lo iodio «la tiroide è affamata di iodio e per evitare che assorba quello radioattivo molto pericoloso viene saturata con pastiglie di iodio per limitare l insorgere di tumori alla ghiandola ma le altre parti del corpo non sono comunque protette È una misura preventiva» quali sono i rischi per la salute di chi viene contaminato «chi è esposto a dosi elevate come gli operatori che stanno lavorando a fukushima rischia effetti acuti immediati come ustioni emorragie perdita di capelli fino alla distruzione del midollo osseo o alla morte se invece si è esposti a dosi più basse i rischi sono probabilistici leucemie entro 5 anni tumori a distanza di 10-15 anni ma la malattia non è una conseguenza automatica e certa dell esposizione alle radiazioni» quali sono i soggetti più a rischio «i bambini e i feti perché le radiazioni possono causare mutazioni del dna le loro cellule si rinnovano più rapidamente e se ogni cellula diventa tumorale il tumore cresce più rapidamente» cristina marrone © riproduzione riservata stefano agnoli © riproduzione riservata active grill shutter chiude automaticamente la griglia anteriore per migliorare l aerodinamica.
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corriere della sera mercoledì 16 marzo 2011 7 offerta valida fino al 31/03/2011 per focus 5 porte 1.6 ecoboost 150cv solo per vetture in stock grazie al contributo dei fordpartner ipt esclusa focus consumi da 4.5 a 6.2 litri/100 km ciclo misto emissioni co2 da 117 a 144 g/km la vettura in foto può contenere accessori a pagamento motore ecoboost rende di più inquina meno e ti regala grandi emozioni active grill shutter perché il primo ostacolo che trovi sulla strada è il vento start&stop per rispettare l ambiente ogni occasione è buona torque vectoring control sa come rendere sicura l emozione di ogni curva nuova ford focus 1.6 ecoboost 150cv 17.750 sabato 26 e domenica 27
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8 primo piano mercoledì 16 marzo 2011 corriere della sera giappone il dibattito dal nostro corrispondente gli stati uniti devono migliorare la sicurezza delle centrali nucleari barack obama presidente usa l europa teme «l apocalisse atomica» verifiche in 143 impianti ue l italia blocca l importazione dei cibi dal giappone il personaggio naoto kan divisa il primo ministro del giappone naoto kan 64 anni parla ai giornalisti il premier democratico da venerdì scorso giorno del doppio disastro terremoto-tsunami veste la divisa dei soccorritori parabola di un premier «rinato» dalla catastrofe che la crisi «tsunami più nucleare» rappresenta ciò che l 11 settembre fu per l allora sendai giappone fino a venerdì sindaco di new york liberato dalla palude scorso lo tsunami per naoto kan era stato della politica-politica kan si è come ricorsoltanto una metafora per indicare l onda dato di essere stato da giovane di sinistra di impopolarità che lo sommergeva un gra anche un paladino delle questioni ambiendimento del 20 in ulteriore calo o le catti tali ha anche mostrato lampi di quel furove notizie dall economia una dopo l altra re anti-sistema che gli permise di rivelare l ultima grana poi l accusa di aver intasca da ministro uno scandalo di sangue infetto contributi elettorali illegali perché da to e contaminazioni da hiv che coinvolgeparte straniera sudcoreana nello specifi va strati della burocrazia e il piglio con cui co invece il primo ministro nipponico si ha di fatto commissariato la tepco l azienritrova a gestire quella che lui stesso ha de da energetica che gestisce fukushima è finito la peggior tragedia piaciuto dal 1945 uno tsunami trail sessantaquattrenne gico che va a colpire il riscatto kan va in tv si commuove con i costi della ricostruzio tutti lo davano per dice di «essere pronto a ne ma soprattutto con la politicamente morto morire» per il suo paese catastrofe nucleare il simanda il suo braccio destema produttivo e finan ora ha ritrovato la grinta stro ad affrontare i media ziario del paese il colmo è dettata dalla necessità con una frequenza inedita che proprio la mattina di e nel contesto tragico di venerdì kan avesse amora forza le opposizioni a messo la sua responsabilità sui finanzia considerare come ha scritto il politologo menti elettorali aveva però dichiarato di masahiro matsumura «lo spirito di una non volersi dimettere un passaggio politi grande coalizione» ovvero di un governo camente acrobatico che gli poteva essere fa di unità nazionale il giubbino azzurro lo tale al primo inciampo parlamentare inve rende un po militaresco ma sembra indice il mare si è rivoltato contro tutto e ades care un impegno senza fronzoli non potrà so kan insieme con la missione di salvare sbagliare ma almeno ha ottenuto un po di il giappone ha anche quella certo minore credito potrebbe essere il leader che alla ma non senza implicazioni di rimanere pri scena politica di tokyo manca nel bene o mo ministro nel male altrimenti nulla lo potrà salvare e l incerto erede della vittoria del partito volgerà al tramonto la stagione del premier democratico nell agosto del 2009 sotto l ur del paese del sol radiante marco del corona genza degli eventi ha mostrato un piglio decisionista alla rudy giuliani conscio © riproduzione riservata dal nostro inviato bruxelles «apocalisse» è la parola giusta per raccontare il giappone di oggi lo dice davanti al parlamento europeo ammutolito il commissario ue all energia günther oettinger e lo dice con lo sguardo rivolto anche al suo continente perché le carte della commissione europea mostrano 4 potenziali fukushima in europa quattro centrali nucleari costruite con una tecnologia simile a quella dell impianto giapponese teatro della catastrofe due in spagna due in svizzera e una ha in comune con fukushima un altra cosa l età anche per questo per la paura che sale in tutto il continente la germania ha annunciato la chiusura «provvisoria» dei suoi 7 reattori più vecchi quelli creati prima del 1980 e la lituania ha bloccato il suo progetto per un nuovo reattore e anche per questo oettinger reduce da un vertice con i ministri europei suoi omologhi annuncia le prime contromisure test di resistenza o «stress test» coordinati e volontari cioè non vincolanti ma tutti i paesi hanno dato il loro assenso verranno condotti in 143 centrali per saggiarne i limiti di sicurezza quando «senza perdere tempo ma dopo i necessari preparativi cioè dopo giugno entro dicembre e chiederemo anche agli stati limitrofi come la russia di condurre analoghi controlli» ma poco dopo al parlamento europeo è lo stesso oettinger a lasciar capire come tutto ciò potrebbe non essere abbastanza lo fa ricorrendo proprio a quella parola apocalisse infatti «in giappone si parla di apocalisse ed è un termine che definisce bene la situazione della centrale di fukushima non escludo il peggio per i prossimi giorni» del resto aggiunge il commissario dopo gli eventi giapponesi la ue deve pensare all eventualità di una «opzione zero per il nucleare» altre parole mai prima pronunciate e non condivise però dal ministro italiano per lo sviluppo economico paolo romani «È inimmaginabile tornare indietro» una conferma dell ansia ovunque crescente viene proprio da tokyo che per la prima volta chiede l aiuto sanitario della ue intanto in italia il ministro della salute ferruccio fazio ha disposto il blocco delle importazioni di cibi dal giappone pesce e verdure lavorate con data successiva all 11 marzo giorno del terremoto da parigi il calendario i controlli dovranno essere condotti entro l anno analoghe ispezioni saranno chieste alla russia l evento di fukushima è descritto in una luce sempre più drammatica per andré claude lacoste responsabile dell authority francese per la sicurezza nucleare il nocciolo del reattore è scoperto perché la vasca di contenimento «non è più sigillata» non solo sempre secondo lacoste l incidente ha ormai toccato il livello di gravità 6 su 7 nella scala internazionale sui disastri nucleari la compagnia air france intensifica i voli per facilitare i rimpatri dal giappone e anche ai giornalisti dei media francesi e olandesi inviati sul posto è stato chiesto di rientrare in europa lunedì altro vertice dei ministri ue poi comincerà il «censimento» delle centrali da controllare niente di veramente nuovo a ben vedere nel 2008 assai prima di fukushima un documento interno della commissione europea ammoniva che «tutti gli impianti in funzione raggiungeranno presto i loro limiti di vita poiché l età media di quelli europei è di 23 anni contro i 20 anni degli impianti nel resto del mondo» l il silenzio assordante degli intellettuali uomini che hanno costruito centrali nucleari in territorio sismico e il silenzio degli intellettuali che di fronte alla catastrofe rifiutano commenti e interviste va letto come pudore nipponico o come «vergogna» perché la natura violentata lascia spazio solo all afasia di certo in un paese così smarrito questo silenzio è assordante di paolo salom a tradizione vuole che il giappone poggi sul dorso di namazu un pescegatto gigante tenuto fermo dal dio-guardiano kashima quando questi si distrae il pesce dà un colpo di coda e provoca i terremoti possibile leggere quanto accaduto a sendai come una ribellione della natura impersonata dallo shinto alle azioni degli luigi offeddu © riproduzione riservata
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corriere della sera mercoledì 16 marzo 2011 primo piano 9 radiazioni soldati incaricati delle decontaminazioni a fukushima milestone la nota di massimo franco sindrome giapponese sulle amministrative e sulle scelte «nucleari» era inevitabile che spuntasse la «sindrome giapponese» e che creasse un putiferio intorno alla scelta del governo italiano favorevole alla costruzione di tredici nuove centrali nucleari il tema irrompe nella campagna elettorale per le amministrative di primavera e per paradosso mostra l assenza di partiti ecologisti di rilievo zavorrati e ridimensionati in italia da un profilo troppo ideologico il centrodestra difende le proprie decisioni criticando «le reazioni emotive» dell opposizione ma è un operazione in salita tra l altro con un referendum alle porte «in giappone si parla di apocalisse» ha affermato ieri il commissario europeo per l energia gunther oettinger iniettando altro allarme È molto probabile che con la crisi drammatica che si sta consumando negli impianti nucleari a nord di tokyo dopo il terremoto e lo tsunami di cinque giorni fa l inquietudine tenda ad aumentare la decisione della cancelliera angela merkel di chiudere in modo precauzionale per tre mesi le centrali più vecchie della germania è eclatante si tratta di una mossa preventiva che viene vista come un precedente ingombrante le polemiche che stanno investendo il ministro dell ambiente stefania prestigiacomo della quale l opposizione invoca le dimissioni «perché è inadeguata» sono un assaggio un governo che si presenti «nuclearista» oggi promette di fare un bagno di impopolarità il tentativo del ministro paolo romani è di spiegare che le centrali di nuova generazione non saranno spente in europa e che il giappone ha caratteristiche geologiche particolari che lo espongono a terremoti e onde anomale ancora si fa notare che né il governo usa né quelli inglese e francese hanno annunil pdl difende la ciato ripensamenti sui rispettivi programmi nucleari ma sua linea e può l opposizione non sembra rascontare su casini sicurata né convinta il pd è risucchiato quasi per inerzia ma la strada dalla sinistra radicale il segreè tutta in salita tario pierluigi bersani si associa al referendum antinucleare dell idv «spero che il quorum si raggiunga» e chiede al governo di fermarsi si cementa così un «asse antinucleare» anche con sinistra e libertà il partito di nichi vendola «possibile che a palazzo chigi non ci sia un dubbio» su scelte che «possono compromettere ambiente e salute» chiede polemicamente il presidente della regione puglia che ieri ha mobilitato il suo partito davanti alla camera dei deputati in realtà qualche dubbio affiora se non a palazzo chigi nei suoi dintorni il sindaco di roma gianni alemanno dà voce a perplessità destinate a crescere «dopo quello che è avvenuto» ammette «chi si prenderà la responsabilità di costruire una centrale nucleare sul suo territorio» niente giudizi affrettati e ideologici precisa ma «è necessaria una riflessione seria» eppure almeno per ora il centrodestra non sembra intenzionato a cambiare strategia anzi la lega critica «la strumentalità» dell opposizione che spera di arrivare al «quorum» referendario grazie alla «sindrome giapponese» e il governo può contare sulla comprensione di pier ferdinando casini leader dell udc per il quale «non si può cambiare opinione a seconda di eventi pur drammatici come quelli del giappone le centrali giapponesi hanno una tecnologia di quarant anni fa seguire la demagogia è sbagliato» È solo l inizio per il seguito sarà necessario vedere che cosa accadrà i terremoti sono fenomeni geologici con contraccolpi politici ed economici non misurabili a breve scadenza italia asse bersani-di pietro contro il piano dell esecutivo centrali il governo insiste «indietro non si torna» dubbi nella lega il pd si schiera per il referendum roma cresce la preoccupazione per il nucleare il governo va avanti benché al suo interno affiorino se non posizioni discordanti almeno sfumature diverse come testimoniano le dichiarazioni di tre ministri paolo romani sviluppo economico sostiene che «sarebbe inimmaginabile tornare indietro» mentre stefania prestigiacomo ambiente fa notare che «non siamo né ciechi né sordi rispetto alle notizie che giungono da tokyo a noi sta a cuore la sicurezza dei cittadini» e quindi rimarca «nessuna decisione che possa mettere a rischio la salute sarà presa» a loro si aggiunge giancarlo galan politiche agricole «l equilibrio economico osserva può essere ottenuto solo avendo a disposizione un mix di produzioni derivanti da fonti diverse nucleare fotovoltaico e biomasse l eolico va invece limitato a tutela dei nostri splendidi paesaggi» nella maggioranza come si può notare le posizioni sono articolate e a sollevare dubbi con più forza sono soprattutto esponenti della lega dopo il secco no del governatore luca zaia a ospitare una centrale nel territorio del veneto un altro leghista il deputato giacomo stucchi invita a discutere dell opzione per l atomo confermata da romani sgombrando però il campo «dall ennesima polemica politica a fini elettorali come stanno facendo bersani il suo alleato di pietro e i verdi che cavalcano l onda emotiva che inevitabilmente suscita nella gente una tragedia come quella in giappone» ma tutte le opposizioni di sinistra dall italia dei valori al pd si mobilitano per fare cambiare orientamento all esecutivo tentando così di interpretare il sentire della gran parte delle regioni che si dichiarano contrarie ad eccezione di lombardia piemonte campania e veneto il cui sì è subordinato a una serie di modifiche al decreto legislativo sui criteri per la scelta dei luoghi dove fare sorgere gli impianti pier luigi bersani esorta berlusconi a «fermarsi un attimo mettersi a localizzare come vuole fare i siti delle centrali è assolutamente senza senso dia finalmente una prova di saggezza» se ciò non dovesse avvenire bersani annuncia che il in piazza proteste contro il nucleare anche nelle filippine qui sopra una manifestazione nella capitale manila afp/ted aljibe pd farà di tutto affinché «il referendum raggiunga il quorum» per il leader del pd «il fantapiano del governo che non ha alcuna fattibilità è economicamente svantaggioso e ci renderebbe totalmente dipendenti da altri» anche antonio di pietro che ha promosso la consultazione che si terrà il 12 giugno ingiunge all esecutivo di «rivedere immediatamente la scelta di realizzare nuovi impianti» quanto è avvenuto in giappone sostiene «è la prova provata che un nucleare sicuro non esiste in italia e nel mondo ci augu riamo che il governo si fermi in tempo altrimenti saranno i cittadini a bloccare questa follia suicida» riassume il verde angelo bonelli «gli italiani non lo vogliono» davanti a questa sollevazione pier ferdinando casini udc invita tutti a «non seguire la demagogia bisogna essere seri non si può cambiare opinione a seconda degli eventi pur drammatici le centrali giapponesi va ricordato sono state fatte oltre quaranta anni fa» lorenzo fuccaro © riproduzione riservata il commento la paura e la ragione segue dalla prima l atomo comporta rischi certamente ma si può agire e si agisce in tutto il mondo per ridurli d altra parte la controprova è data proprio dal giappone la schiacciante maggioranza delle centrali giapponesi ha resistito benissimo sotto l impatto di un terremoto di violenza devastante ci si potrebbe addirittura spingere a sostenere che la dipendenza dal petrolio a parte i pesantissimi costi economici che impone a chi non lo possiede comporti pericoli maggiori delle centrali ossia dell uso pacifico dell energia nucleare dipendere per i rifornimenti energetici da aree ad altissima instabilità politica è infatti causa di rischi immensi immaginiamo che una nuova guerra scoppi prima o poi in medio oriente e che come tanti paventano vi vengano impiegate armi nucleari il petrolio mediorientale diventerebbe improvvisamente indisponibile che accadrebbe allora a tutti noi discutere i pro e i contro dell atomo va benissimo ciò che non va è l irrazionalità di chi pretendendo l impossibile ossia eliminare il rischio rinuncia semplicemente a vivere angelo panebianco © riproduzione riservata © riproduzione riservata info@oysterfunds.com soggetti incaricati dei pagamenti rbc dexia investor services bank s.a milano tel 02-33 62 31 state street bank spa milano tel 02-879 671 53 société générale securities services spa milano tel 02-91 78 46 61 allfunds bank s.a con sede legale in estafeta 6 la moraleja complejo plaza de la fuente edificio 3 c.p 28109 alcobendas madrid spagna e che agisce tramite la propria succursale italiana in via santa margherita 7 20121 milano italia prima dell adesione leggere il prospetto informativo pubblicato sul nostro sito internet e disponibile presso i soggetti collocatori.
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corriere della sera mercoledì 16 marzo 2011 primo piano 11 giappone l impatto economico 265 miliardi di dollari è l equivalente della liquidità in yen 21.800 miliardi di yen che la banca del giappone aveva messo a disposizione del sistema entro mercoledì la grande tensione spaventa anche le borse tokyo perde oltre il 10 giù wall street il governo giapponese pronto a un intervento sui listini milano il pericolo di una catastrofe nucleare in giappone già in ginocchio dopo il terremoto e lo tsunami di venerdì scorso scuote i mercati azionari mondiali il tema dominante dal sol levante all europa fino all america è la fuga dagli asset rischiosi per trovare protezione in titoli di stato e bund perfino l oro tradizionalmente un bene rifugio quando si scatena il panico tra gli investitori ha perso terreno ieri una reazione che il capo economista dell ocse carlo padoan ha definito «simile a quella avuta dopo l 11 settembre» e ha spiegato «prima uno choc notevole quindi una reazione dei mercati e infine una risposta coordinata delle autorità monetarie» dopo lo choc del weekend ieri è toccato ai mercati il prezzo più alto lo paga la borsa di tokio l indice nikkei è caduto del 10,55 ma era sceso del 14 subito dopo le parole del premier naoto kan che invitava la popolazione a chiudersi in casa dopo le nuove esplosioni nella centrale di fukushima che hanno fatto innalzare il livello di radioattività e impaurito anche il resto del mondo per il listino giapponese è il terzo maggior crollo della storia dopo il tonfo del 20 ottobre 2007 14,9 e quello del 16 ottobre 2008 11,4 per arrestare il panico il ministro delle politiche economiche e fiscali kaoru yosano ha perfino ipotizzato un intervento diretto del governo per sostenere i mercati dopo che la banca centrale boj in due giorni ha iniettato 23 mila miliardi di yen circa 202 miliardi di euro martedì nero anche per gli altri listini asiatici con hong kong in calo del 2,9 in europa non è andata meglio a francoforte il dax ha chiuso in flessione del 3,19 colpito da pesanti vendite sulle grandi società di riassicurazione e sulle utility dopo lo stop di berlino al prolungamento della vita dei reattori più vecchi a parigi il cac 40 il 2,51 a londra il ftse 100 ha perso l 1,38 mentre a milano il ftse mib è sceso del 2,01 gli unici segni più riguardano per il secondo giorno di fila le società dell energia pulita come nordex specializzata in turbine del vento 19 solarworld 23 e q-cells 17 oltreoceano wall street nel finale ha in parte contenuto le perdite dopo che la federal reserve ha comunicato protagonisti di mantenere intatte le misure di quantitative easing per aiutare la ripresa economica in atto a fine seduta il dow jones ha segnato -1,15 lo s&p 550 -1,12 e il nasdaq -1,25 lo stop forzato a molte attività produttive in giappone ha fatto diminuire ancora il petro scenario da 11 settembre in giappone è il terzo maggior calo della storia padoan ocse reazione simile all 11 settembre choc e crollo dei mercati lio che ieri a new york è sceso a 97,18 dollari al barile 3,8 bisognerà però vedere fino a quando i problemi giapponesi prevarranno sulle turbolenze in medio oriente ora estese anche al bahrain l accordo giuliana ferraino © riproduz one riservata il governatore giapponese masaaki shirakawa «la banca centrale monitorerà da vicino il mercato e negli incontri di aprile valuterà l impatto terremoto» avanza il piano anti-crisi ue tremonti con il fondo ora eurobond possibili dal nostro inviato tim geithner tesoro usa «non credo esista il rischio che i tassi d interesse usa vengano influenzati dalla vendita dei bond da parte del giappone» jose m barroso presidente commissione ue «abbiamo appena ricevuto dal giappone una dettagliata richiesta di assistenza» il caso del falso spionaggio ma su parigi pesa anche il caso renault il governo francese alza la voce nel caso di presunto spionaggio industriale rivelatosi poi falso ai danni di renault dopo che i vertici della casa automobilistica hanno ammesso che le accuse contro i tre dipendenti licenziati erano state mosse «a torto» «bisognerà in ogni caso trarre le conseguenze del dilettantismo inverosimile e dell indegnità delle accuse mosse a persone oggi riabilitate» ha tuonato il ministro del bilancio francois baroin ai microfoni di rtl sottolineando che «non si può lasciare tutto ciò senza conseguenze» non sono bastate a placare l ira del governo le pubbliche scuse ai dipendenti licenziati e alla nazione del numero uno di renault carlos ghosn bruxelles al termine della due giorni dell eurogruppo/ecofin dei ministri finanziari il responsabile dell economia giulio tremonti ha considerato la concessione al fondo comune salva-stati di acquistare titoli pubblici sul mercato primario come «la matrice per l emissione degli eurobond» che da tempo propone insieme al presidente lussemburghese dell eurogruppo jean-claude juncker per rilanciare l economia dell eurozona tremonti a bruxelles ha considerato come l unico «possibile» l accordo di compromesso dei capi di governo con le misure anti-crisi le nuove regole di controllo dei conti pubblici e le linee guida per il rilancio della competitività il testo dovrà essere definito negli ultimi dettagli tra l eurogruppo straordinario di lunedì prossimo e il consiglio europeo del 24 e 25 marzo per poi passare alla verifica dell europarlamento in il presidente della discussione c è soprattutto banca centrale quanto e come i paesi membri europea jean-claude trichet dovranno pagare per l aumento del fondo salva-stati a 500 miliardi di euro in particolare per il capitale in contanti juncker ha sottolineato che la maggioranza dei governi ha respinto i rigidi principi per il rilancio della competitività richiesti dalla cancelleria tedesca angela merkel con l appoggio del presidente francese nicolas sarkozy per rassicurare gli elettori tedeschi sulla solidità dell euro ha aggiunto che il compromesso ha prodotto un «patto per l euro» non vincolante e «nato morto» nell europarlamento di bruxelles il presidente della bce il francese jean-claude trichet ha contestato l allentamento delle nuove sanzioni per deficit e debito pubblico eccessivi chiedendo di rafforzarle ma gli eurodeputati del centrosinistra contestano il compromesso perché ancora troppo rigido e sollecitano misure anti-speculazione e di rilancio della crescita come la tassa sulle transazioni finanziarie e gli eurobond tremonti ha considerato l accordo ue «molto buono» per l italia perché il rientro del debito verso il 60 del pil dall attuale 118 dovrebbe essere valutato dal 2015 e considerare gli «altri fattori rilevanti» come il risparmio privato l esposizione del sistema bancario o la sostenibilità delle pensioni migliorativi della difficile situazione italiana tremonti ha rivendicato di aver concretizzato anche il riconoscimento del «dualismo» dell economia nazionale con il nord ricco e il sud in ritardo «saranno previsti strumenti specifici e iniziative comuni per promuovere la produttività nelle regioni in ritardo di sviluppo» ha detto il ministro che chiede all ue agevolazioni fiscali per il mezzogiorno e di «dare tempo» all irlanda per salvare il sistema bancario ivo caizzi © riproduzione riservata
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12 primo piano mercoledì 16 marzo 2011 corriere della sera giappone il nucleare il piano del governo a febbraio del 2010 il governo ha varato un decreto per il ritorno al nucleare il premier berlusconi ha affermato che entro la fine di questa legislatura sarà costruita la prima centrale nucleare in italia il governo sceglierà i 13 siti in cui sorgeranno le centrali e garantirà 10 milioni di euro l anno come bonus agli enti locali e ai residenti delle zone in questione di edoardo boncinelli e ferali notizie che ci giungono dal giappone stanno portando tanto inopinatamente quanto perentoriamente alla ribalta le polemiche sull utilizzazione delle centrali nucleari e i loro rischi non se ne sentiva proprio il bisogno in un momento in cui occorrerebbe fare appello a tutta la nostra lucidità e in un paese che è sempre pronto a rinunciare a priori a questo o a quello a causa di una tremenda paralizzante paura delle novità tecnico-scientifiche e facile in questo momento abbandonarsi all onda emotiva e rinunciare mentalmente a ogni progetto che coinvolga l energia nucleare sotto la spinta di questa onda anche alcuni governi non hanno potuto fare a meno di annunciare provvedimenti restrittivi e la chiusura di vecchie centrali ma proprio perché il coinvolgimento emotivo di tutti quanti noi è più che evidente occorre fare appello a tutta la razionalità che abbiamo a disposizione per non lasciarsi portare fuori strada dalle emozioni e soprattutto dalle paure le meno illuminanti delle emozioni alla base della mia posizione a favore del nucleare ci sono due considerazioni elementari al nucleare non ci sono vere alternative e le nazioni più sviluppate e civili ce lo hanno e lo usano da anni sviluppare il primo argomento richiederebbe pagine e pagine scomodando una quantità impressionate di cifre non lo farò qui ma tutti in cuor loro sanno che una vera e propria alternativa al nucleare non c è almeno per ora e chissà ancora per quanto tempo sul secondo argomento voglio invece spendere qualche parola su questo tema l perché sono favorevole l alternativa inesistente come su molti altri noi italiani vogliamo fare sempre di testa nostra senza guardare a quello che fanno gli altri una strategia questa che è il perfetto contrario del buon senso e della convenienza di trarre insegnamento dall esperienza siamo quasi l unica nazione che non utilizza centrali nucleari per l approvvigionamento energetico anche se ci troviamo a breve distanza dalle centrali francesi e slovene che ci potrebbero eventualmente procurare non pochi guai se molte nazioni moderne e appartenenti a una cultura non lontana dalla nostra hanno fatto e mantengono certe scelte perché noi dobbiamo essere così particolari e unici da prendere una via diversa il momento non è dei più favorevoli allo sviluppo di argomentazioni del genere perché siamo violentemente esposti alle considerazioni di rischio che il sisma giapponese ha portato alla ribalta ma il rischio si può contenere e controllare le centrali non sono tutte uguali e la tecnica evolve in questo campo non meno velocemente che in tutti gli altri campi se è vero che non possiamo assicurare un rischio zero essenzialmente perché il rischio zero nella vita non esiste è anche vero che solo guardando dritti in faccia i problemi si possono trovare le soluzioni e la scienza e la tecnica sono qui proprio per questo per non farci rinunciare sempre a tutto a priori ma per studiare e approntare di volta in volta i provvedimenti più adatti a controllare il rischio e a massimizzare i vantaggi delle diverse imprese in secondo luogo il nucleare offre dei vantaggi dei quali altre nazioni non hanno dubitato la maturità e la saggezza richiedono proprio che accanto agli svantaggi si prendano in considerazione anche i vantaggi vantaggi dei quali fino ad oggi abbiamo fatto a meno comprando per esempio a caro prezzo l energia da altri paesi oggi si parla tanto di energie alternative e nessuno può negare che l approfondita riflessione su alcune di queste ha portato enormi vantaggi nei vari campi ma nessuna di queste è scevra da rischi e non va dimenticato che quando non sono impegnate a illustrare i rischi del nucleare molte delle nostre cassandre parlano in termini apocalittici di inquinamento e di spoliazione delle risorse del pianeta ebbene non esistono solo le centrali nucleari e i loro rifiuti a minacciare la salute del pianeta soprattutto nel momento in cui si facesse ricadere su tecnologie alternative tutto il peso dell approvvigionamento energetico c è poi un altro argomento da ponderare rinunciare allo sviluppo tecnologico pur con tutte le sue problematiche ci cementa nel presente e ci preclude l accesso al futuro l italia era all avanguardia nel campo dei reattori nucleari e aveva accumulato una grande ricchezza di conoscenze molte delle genetista edoardo boncinelli insegna nella facoltà di filosofia dell università vita-salute san raffaele il suo ultimo libro è «lettera a un bambino che vivrà 100 anni» sepolta e rinata È rimasta sepolta viva per tre giorni dopo lo tsunami È stata ritrovata in lacrime tra le macerie dai soldati che hanno passato al setaccio i resti delle case devastate di ishinomaki nella foto la bambina è di nuovo con suo padre ap photo/the yomiuri shimbun hiroto sekiguchi quali sono migrate all estero o sono sfiorite nell inerzia nessuno sa che cosa il futuro ci potrà riservare ma non è certo con l inerzia e l insipienza che lo si affronta nella maniera migliore occorre studiare sperimentare e preparare nuove leve di ingegni e di spiriti inclinati all iniziativa altrimenti chi ci proteggerà dal futuro che comunque verrà ci piaccia o meno in nome del futuro e della razionalità dobbiamo sforzarci di riflettere con lucidità ora e sempre © riproduzione riservata www.agosducatoweb.it
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corriere della sera mercoledì 16 marzo 2011 primo piano 13 1945 iwakawa dopo la bomba di hiroshima yamahata yosuke 2011 il tempio a otsuchi dopo lo tsunami ap/kyodo news perché sono contrario la trappola radioattiva di adriano celentano aro direttore settantamila case distrutte un milione di sfollati e cinquemila dispersi in quel florido giappone che nel giro di 6 minuti è improvvisamente precipitato nel buio più scuro ma soprattutto migliaia di radiazioni sulla testa dei giapponesi ora io non vorrei neanche parlare del clamoroso fuori-tempo non solo musicale esternato da chicco testa ospite della bravissima lilli gruber dalla voce affascinante non vorrei ma come si fa poi la gente pensa davvero che lui parli per il bene dei cittadini «gli impianti nucleari hanno dimostrato di tenere botta» ha detto il nostro chicco ormai appassito per mancanza di clorofilla e quindi non più in grado di catturare quell energia solare di cui un tempo si nutriva «chi trae spunto dalla tragedia del giappone per dare vita a una polemica politica è uno sciacallo» ha sentenziato dopo neanche un ora esplode la centrale nucleare di fukushima un tempismo davvero sorprendente quello del chicco ma la cosa più incredibile che più di tutti impressiona è lo stato di ipnosi in cui versano gli italiani di fronte ai fatti sconcertanti di una politica che non è più neanche politica ma piuttosto un qualcosa di maleodorante e che di proposito vorrebbe trastullarci in uno stato confusionale dove sempre di meno si potrà distinguere il bene dal male le cose giuste da quelle ingiuste sparisce quindi quel campanello d allarme che ci mette in guardia quando c è qualcosa che non quadra nei comportamenti di un individuo un qualcosa che detto in una parola si chiama sospetto e di sospetti sul nostro presidente del consiglio tanto per fare un esempio ce ne sono abbastanza e così nel bel mezzo di una tragedia come c quella che sta vivendo il giappone dove fuoco e acqua stanno distruggendo tante vite umane senza contare l aspetto più insidioso dovuto alle radiazioni liberatesi nell aria il nostro presidente del consiglio non demorde ha subito fatto annunciare dai suoi «cicchittiprestigiacomini» e dai piccoli insidiosi sacconi che il progetto sul nucleare in italia andrà avanti l orientamento popolare contro le centrali nucleari decretato dal referendum fatto 24 anni fa fu chiarissimo ma per berlusconi non basta «chi se ne frega della il cuore della gente matteo renzi l unico sindaco che ha intuito cosa c è veramente nel cuore della gente milanese adriano celentano 73 anni è da sempre antinucleare uno dei suoi testi più celebri è «il ragazzo della via gluck» sovranitÀ popolare!» l unica sovranità che conta per lui è il potere di guidare gli uomini in una sola direzione come se fossero degli automi tra i vari tg talk show e quello che si legge sui giornali ho seguito con un certo interesse il cammino politico del terzo polo si spera sempre di intravedere quel «che» di trasparenza mai assaporata che per ora a quanto pare possiedono in pochi uno di questi è antonio di pietro ma il governo cerca di ostacolarlo le ottocentomila firme raccolte da di pietro contro le centrali atomiche e il legittimo impedimento saranno oggetto di un referendum che «si farà» ha detto il ministro maroni allievo di berlusconi ma a giugno quando la gente va al mare e questo naturalmente vale anche per il milione e quattrocentomila firme raccolte dal forum italiano movimenti per l acqua di cui nessuno parla tranne il loro sito che gentilmente vi indico www.acquabenecomune.org per i due quesiti referendari contro la privatizzazione di questo prezioso bene comune una trappola radioattiva quindi per chi non vuole essere schiacciato dalla bevanda nucleare ora il mio potrebbe sembrare un appello ma non lo è È una preghiera una preghiera che non è rivolta ai politici «loro non sanno quello che fanno» per cui mi rivolgo a tutti quelli che invece li votano i politici di tura «sta perdendo la pazienza» come vi dicevo ho seguito con un certo interesse il cammino politico del terzo polo e casini che fino a prima della tragedia di questi giorni ha sempre parlato in modo equilibrato subito dopo il terremoto intanto che le radiazioni cominciavano a liberarsi nell aria e trecentomila persone venivano evacuate dalle loro case ci ha tenuto a ribadire con una certa fierezza il suo parere favorevole al nucleare facendo quasi un rimprovero al governo per non aver ancor iniziato i lavori caro casini che tu fossi un nuclearista convinto lo sapevamo tutti e io rispetto la tua opinione anche se è orribile ma dirlo proprio in questo momento non pensi che tu abbia dato una sberla sui denti al tuo elettorato tralasciando il piccolo particolare che l italia è uno dei paesi a maggior rischio sismico come tu sai le radiazioni sono pericolose non soltanto perché si muore ma per il modo di come si muore una sofferenza di una atrocità inimmaginabile e poi non si è mai in pochi a morire specialmente quando la catastrofe raggiunge dimensioni come quella che sta vivendo la povera gente in giappone e non venirmi a dire che le centrali nucleari di terza generazione sono più sicure della seconda e che ancora più sicure della terza saranno quelle di quarta disponibili per altro nel lontano 2030 la verità è che tu e berlusconi siete degli ipocriti marci lo sapete benissimo che per quanto sicure possono essere le centrali atomiche anche di decima o di undicesima generazione il vero pericolo sono soprattutto le scorie radioattive che nessuno sa come distruggere e che già più di mezzo mondo ne è impestato scorie collocate in contenitori sui piazzali delle centrali a cui tra l altro si aggiungono elevatissimi costi economici sociali e politici richiesti dalla necessità di sorvegliare questo micidiale pericolo per un tempo praticamente infinito lo sapete benissimo e ciò nonostante continuate a ingannare i popoli promettendo loro quel falso benessere che serve solo a gonfiarvi di potere e ad arricchire le vostre tasche mi dispiace ma non c è niente da chicco testa appassito e senza clorofilla caro casini tu e berlusconi siete degli ipocriti che continuate a ingannare i popoli studenti leghisti fascisti e comunisti per il vostro bene non disertate il referendum questa volta sarebbe un suicidio destra di sinistra «studenti» leghisti fascisti e comunisti per il vostro bene non disertate il referendum questa volta sarebbe un suicidio dobbiamo andare a votare anche se il governo spostasse la data del referendum al giorno di natale non sia mai che prendiate sotto gamba questi referendum saremmo spacciati la natura come vedete si è incazzata gli esperimenti nucleari nel pacifico le trivellazioni nei fondali del golfo del messico milioni di ettari di bosco incendiati per favorire la cementificazione abusiva i tagli alla cultura ridotta ormai in pezzi tutte cose per cui la na imparare dal terzo polo come non c è niente da imparare da tutta la classe politica l unica buona notizia che galleggia in questo mare di annegati e che mi ha sorprendentemente colpito è ciò che di veramente buono sta facendo il sindaco matteo renzi nella sua firenze finalmente uno che ha intuito cosa c è nel cuore della gente e che ha il coraggio di dire no alla cementificazione facile con la quale secondo i malvagi si costruirebbe per il bene dei cittadini bravo matteo forse tu hai capito tutto e magari ancora non ti rendi conto di quanto sia importante ciò che hai capito © riproduzione riservata
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14 mercoledì 16 marzo 2011 corriere della sera esteri in fuga ribelli sulle toyota lasciano ajdabiya reuters all attacco il raìs torna in tv «la libia non sarà di nuovo la spiaggia di roma» nella morsa di gheddafi le ultime ore di bengasi ribelli in rotta le truppe lealiste avanzano verso est dal nostro inviato bengasi la fine sembra avvicinarsi veloce i giorni forse solo le ore prima della battaglia per la capitale della rivoluzione sono un susseguirsi di delusioni recriminazioni «contro la comunità internazionale che non fa nulla per aiutarci» voci confuse dal fronte sempre più prossimo mischiate a paura puro e semplice terrore ieri la notizia dell entrata dei miliziani di gheddafi nella cittadina di ajdabiya solo 150 chilometri a ovest di bengasi è stata accolta prima con sincera incredulità ma poi via via si è fatta strada la consapevolezza dell inevitabile «dite al mondo che qui abbiamo creduto e lottato per la libertà raccontate la nostra storia perché presto noi non lo potremo più fare» dicevano ai giornalisti i militanti della «rivoluzione del 17 febbraio» uno degli intellettuali più noti abdelkader kadura docente di diritto all università di bengasi è stato particolarmente struggente «come sempre avviene in questi frangenti ora assisteremo a tante piccole mano propaganda e tripoli mostra un «qaedista» tripoli il ribelle salah abu obah catturato dalle truppe del raìs è presentato ai media come uomo di al qaeda lui nega vre per salvare la pelle salteranno fuori i filo-gheddafi dell ultima ora i voltagabbana le spie i traditori pazienza È nella logica delle cose ma non dimenticate che qui per un mese si è vissuto un grande bellissimo sogno peccato che sia durato così poco e che la comunità internazionale non ci abbia ascoltato» il loro pessimismo nel pomeriggio era aumentato con il diffondersi della notizia da parigi per cui al summit g8 è stata bocciata la proposta di francia e inghilterra per l imposizione di una «no-fly zone» sulla libia per bloccare i raid dell aviazione del colonnello se ne tornerà a parlare all onu martedì ma tanto lascia credere che potrebbe essere troppo tardi in un discorso televisivo alla nazione ieri sera il raìs ha nuovamente accusato l occidente di mirare al petrolio libico e di voler tornare «ai tempi in cui l italia chiamava la libia la spiag gia di roma» le milizie di gheddafi dimostrano una crescente efficienza bellica che ha permesso loro di avanzare per oltre 200 chilometri verso est in meno di una settimana prossima tappa bengasi magari già nelle prossime 24-48 ore la tattica segue più o meno lo stesso copione si inizia con i tiri di bombe e razzi dall aviazione per demoralizzare gli avversari segue l avvicinarsi alla linea del fronte delle artiglierie mobili assieme a mortai pesanti e razzi tipo katiuscia sono le loro bombe a fare la differenza seminano il panico tra le fila dei rivoluzionari bloccano il traffico sulle strade creano ampie zone di terra bruciata a quel punto avanzano le truppe su gipponi e blindati ieri pomeriggio sulla strada tra bengasi e ajdabiya abbiamo incontrato centinaia di veicoli di ogni tipo carichi di miliziani in rotta una fuga disordinata e pervasa di rancore «l europa e gli stati uniti sono alleati di gheddafi vogliono solo il nostro petrolio non hanno alcuna simpatia per la nostra causa per la libertà» gridano alcuni giovani dall aria esausta ai giornalisti stranieri con l incubo dell approssimarsi del crollo non è strano che cerchino un capro espiatorio ma il nuovo clima di condanna alla stampa estera tre settimane fa accolta con tutti gli onori racconta tanto dei mutamenti di umore collettivi ai posti di blocco lungo la periferia occidentale di bengasi il clima è pesante a quello di guarasha che immette sulla provinciale per ajdabiya le sentinelle fanno la guardia con i mitra puntati alle loro spalle sono appostate le contraeree un paio di chilometri più verso il centro si trova una vecchia caserma dell esercito ieri era affollata da migliaia di cittadini venuti ad addestrarsi nel caso fossero chiamati a combattere per difendere la città nel centro il clima è un misto altalenante di emergenza e normalità le banche sono in gran parte funzionanti ma i negozi sono quasi tutti chiusi «hitler
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corriere della sera mercoledì 16 marzo 2011 esteri 15 bisogna riuscire ad incrementare i trasferimenti da lampedusa laura boldrini portavoce dell alto commissariato onu per i rifugiati l emergenza la rabbia degli isolani «governo e ue ci hanno lasciati soli» lampedusa al collasso i migranti a quota tremila ipotesi tendopoli sessanta tunisini inghiottiti dal mare dal nostro inviato era crudele ma almeno pensava di fare il bene dei tedeschi gheddafi è diverso non vuole il bene dei libici È come nerone» dice in italiano il 72enne othman mohammad con la carenza di informazioni la propaganda la fa da padrona la notizia diffusa dalla tv di tripoli di un attentato alla sede del governo provvisorio di bengasi con morti e feriti è risultata falsa la situazione ad ajdabiya è poco chiara in mattinata le truppe di gheddafi erano entrate nei quartieri occidentali sino al centro ma più tardi sembra che le forze rivoluzionarie abbiano lanciato una limitata controffensiva in serata khaled el sayed portavoce delle milizie rivoluzionarie ha dichiarato che è stata catturata una piccola petroliera la anwar afrika intestata a hannibal uno dei figli di gheddafi con un carico di 25.000 tonnellate di benzina «era partita dalla grecia diretta a tripoli È stata fermata dalla nostra marina militare e scortata in uno dei porti controllati dalla rivoluzione i 30 marinai a bordo stanno bene» ha precisato a suo dire da due giorni è operativa la nuova aviazione delle forze rivoluzionarie lorenzo cremonesi © riproduzione riservata l analisi l orologio dei grandi in ritardo sulle sfide del mondo arabo di stefano montefiori ancora una volta l orologio dei grandi segna un tempo diverso rispetto a quello del mondo arabo a parigi i ministri degli esteri del g8 hanno assicurato ieri che una risoluzione sulla questione libica sarà posta all attenzione del consiglio di sicurezza dell onu «in tempi rapidissimi forse già entro la fine di questa settimana» ma la caduta di bengasi cuore della ribellione anti-gheddafi è questione di ore non di giorni se anche i «tempi rapidissimi» venissero rispettati le misure della comunità internazionale scatteranno quando non ce ne sarà più bisogno perché non ci saranno più insorti da difendere il vertice di parigi si è concluso con ragionevoli dichiarazioni di multilateralismo e con la chiamata in causa della lega araba diplomaticamente ineccepibile solo che un gheddafi definito «dittatore sanguinario» e invitato ad andarsene dagli stessi occidentali sta ristabilendo ormai il suo potere e tornerà a essere un interlocutore obbligato tutto come prima quindi a parte qualche migliaio di libici uccisi e l imbarazzo di dovere fare i conti di nuovo con il tanto disprezzato «tiranno di tripoli» dopo gli errori e le distrazioni dei mesi scorsi stavolrealismo politico ta la francia aveva provato a giocaun g8 inchiodato alla re d anticipo lo ha ricordato ieri con un sorriso amaro lo stesso realpolitik che ha alain juppé il ministro degli estetradito le aspettative ri «in tunisia ed egitto siamo stadegli insorti libici ti rimproverati per esserci mossi troppo tardi con la libia volevamo agire in modo diverso» ed ecco le accuse di avventatezza la scorsa settimana parigi ha proposto un po scompostamente una «no-fly zone» o raid aerei mirati germania e russia come l italia si sono opposte per varie e motivate ragioni «ora è tardi abbiamo perso l occasione di ristabilire l equilibrio a favore degli insorti» ha riconosciuto ieri juppé non si tratta di fare i «guerrieri da poltrona» secondo la felice espressione usata da ian buruma per indicare chi al riparo dalle responsabilità può invocare con leggerezza interventi armati ai grandi non si chiedeva di esportare la democrazia a colpi di cannone ma lo sforzo di immaginazione capace di aiutare un popolo libico già in lotta invece restiamo inchiodati all alternativa tra idealismo velleitario e realpolitik «un carro armato sarà sempre più veloce della diplomazia» ha spiegato ieri con franchezza il nostro ministro degli esteri franco frattini mentre le truppe di gheddafi riconquistavano ajdabiya © riproduzione riservata lampedusa un isola al collasso soffocata da 3 mila migranti in ansia per 60 tunisini mai arrivati a lampedusa affogati nello stesso mediterraneo dove a 16 miglia dal porto di augusta galleggia una nave marocchina con 1.800 persone a bordo tante donne e 200 bambini tutti in attesa del permesso di rifornirsi in rada un quadro drammatico sul quale campeggia pure la grana della mistral express che il viminale tiene alla larga temendo di ritrovarsi a terra centinaia di rifugiati da una punta all altra della sicilia meridionale scattano così polemiche furiose alimentate dalla richiesta di chiarimenti da parte della commissione europea e per lampedusa dalle durissime parole del governatore raffaele lombardo che rimprovera berlusconi e maroni «perché non mandano 10 navi da crociera per soccorrere questa marea umana che non può soffermarsi nell isola?» manca la risposta ed è mancato pure uno dei quattro voli previsti ieri per alleggerire il peso erano già poche le 300 partenze preventivate con piccoli aerei ma ne sono state annullate 160 e intanto prende piede una vecchia ipotesi di ristrutturare la ex base nato loran allestendo una tensostruttura sembra un vulcano pronto all esplosione il centro accoglienza con baracche dove c è posto solo per 850 brande e gli ultimi duemila arrivati in un giorno stanno rannicchiati sulle scarpate attorno alla vecchia caserma a gruppi separati dal nastro bianco e rosso dei lavori in corso in attesa di identifica la crisi 1 le rivolte nel maghreb con lo scoppio della rivolta in tunisia ed egitto dall inizio dell anno migliaia di profughi sono arrivati a lampedusa la guerra civile in libia sta causando un altro esodo finora sono stati più di novemila i clandestini sbarcati sull isola 2 la polemica con bruxelles in un primo momento il governo italiano si è lamentato perché l ue non ha offerto collaborazione bruxelles però ha gridato all equivoco e ha offerto aiuti tecnici per affrontare la crisi ma ha anche chiesto all italia di non respingere gli immigrati 3 l allarme di maroni il ministro dell interno roberto maroni ha lanciato l allarme «c è il rischio di un invasione di massa dovuta alla crisi perdurante del maghreb noi siamo pronti a fare quello che abbiamo fatto con l albania ma da soli non possiamo farcela» lo sbarco i migranti davanti al pattugliatore della marina zione cibo maglie asciutte controlli medici ci vuole tempo manca la pazienza monta la rabbia proprio come nell altro vulcano di lampedusa il paesino con albergatori pescatori semplici casalinghe giovani e anziani ieri mattina a decine e decine sul molo commerciale in vana attesa della motonave rimasta a porto empedocle per il mare cattivo mentre con lo stesso mare hanno visto arrivare barchet posti letto nel centro d accoglienza c è posto per 850 persone ieri annullato anche uno dei quattro voli che dovevano servire ad «alleggerire» la presenza dei nuovi arrivati te da sette metri zeppe di tunisini accolti dagli applausi di 129 migranti sbarcati in mattinata da un pattugliatore della marina con un cannone a prua e un elicottero a poppa lo «spica» intervenuto in alto mare per soccorrere l ennesima carretta alla deriva «ma come non arriva la motonave che dovrebbe portar via gli immigrati e approda una nave da guerra che sforna altri tunisini?» il quesito è un grido disperato echeggiato nel molto davanti alle telecamere di tv francesi tedesche olandesi un urlo di richiamo per i lampedusani più infuriati che si siano mai visti in questi due mesi di sbarchi spesso segnati da grandi gesti di comprensione e solidarietà ma è come se il tempo della pietas fosse scaduto e lievita una rabbia che fa traballare una minuta cronista cinese spaventata dalla furia di un albergatore «qua scorrerà sangue fino all oceano indiano » e a squarciagola ecco il titolare di un residence invocare «l indipendenza di lampedusa dall italia e dall europa» «vogliamo amministrarci da soli visto che tutti ci lasciano soli» niente nomi intima duro con i cronisti come ormai è consuetudine considerati «colpevoli» di veicolare un immagine distorta dell isola di moltiplicare le disdette non solo per pasqua ma anche per la compromessa stagione estiva «niente nomi perché l anno scorso mi intervistò santoro per annozero e venti giorni dopo arrivò la finanza per un mese in azienda» grida trovando man forte in altre voci del cortocircuito lampedusa «se soli ci lasciano meglio l indipendenza come malta ma dovete uscire fuori tutti dai c » volano parole grosse ed è tempo di scelte immediate come invoca anche stefania craxi oggi in arrivo nell isola primo sottosegretario di un governo accusato in casa pd da beppe lumia di essere «imbambolato» felice cavallaro © riproduzione riservata il caso a bordo 1.800 passeggeri fra cui molte donne e bambini scappati da un porto libico traghetto respinto compromesso di maroni rifornimento nelle acque territoriali italiane ma niente attracco per la nave marocchina roma «quella nave resta dov è» il ministro dell interno roberto maroni non voleva cedere alle obiezioni umanitarie della commissione europea né ai suggerimenti preoccupati della marina militare ma alla fine ha accettato un compromesso alla mistral express quel traghetto partito dal porto libico con 1.836 persone a bordo incluse donne e bambini maroni non voleva concedere di attraccare nel porto di augusta il sospetto che la richiesta di fare rifornimento fosse solo una scusa per potere poi chiedere asilo all italia e ingrossare le fila dell esercito di clandestini arrivati in queste ultime ore per il ministro era troppo forte da lì la decisione che aveva preso di comune accordo con il presidente del consiglio silvio berlusconi anche considerando il rischio che un assenso alla richiesta avrebbe potuto generare emulazione «sarebbe un segnale» una sorta di via libera per tutti gli extracomunitari che vogliono arrivare ha spiegato ieri maroni nella riunione operativa convocata al viminale con il commissario straordinario per l immigrazione il prefetto di palermo giuseppe caruso e il capo della polizia antonio manganelli una riunione che prelude a quella di oggi del comitato interministeriale sull emergenza libia convocato a palazzo chigi al termine della quale il ministro maroni annuncerà la soluzione temporanea per la prima accoglienza degli immigrati una tendopoli da tremila posti nell ex base loran a lampedusa ma se la nave resta a secco era questa l obiezione avanzata dalla marina militare consapevole che un imbarcazione appena termina il carburante «va alla deriva» una eventualità che poi avrebbe raddoppiato il problema si sarebbe anche dovuto evitare che il traghetto colasse a picco e una nave di quelle dimensioni non si può trainare come un barcone la soluzione cercata dal ministro era diplomatica la farnesina era stata incaricata di far sapere al governo marocchino che esisteva la possibilità di far carburante in mare aperto o così o nulla troppo sospetta faceva notare il viminale l intera operazione non si trattava di un barcone ma di un traghetto che qualcuno aveva noleggiato fornendo anche 83 persone di equipaggio non c era certezza alcuna sull identità dei passeggeri e tra loro si ribadiva potevano anche essere nascosti dei terroristi del resto si faceva notare nemmeno malta aveva concesso il permesso di fare rifornimento «sì ma tra poco terminerà il carburante e a quel punto?» si continuavano a chiedere al comando generale della marina militare ieri sera preoccupati per una situazione mai ricordata in precedenza mentre la corvetta sfinge continuava a scortare la mistral express per evitare che oltrepassasse il limite delle acque internazionali poi in tarda serata finalmente la soluzione di compromesso alla mistral express è stato concesso di avvicinarsi in rada senza attraccare e di fare rifornimento con l aiuto di una bettolina intanto sale il numero degli sbarchi 22 in 24 ore fino all alba di oggi per un totale di 1.623 persone le condizioni del mare in peggioramento dovrebbero rallentare altri arrivi ma lampedusa scoppia «si è arrivati a 2.800 presenze contro una capacità di 850» ha evidenziato il portavoce dell unhcr laura boldrini auspicando trasferimenti ma verso dove i 31 centri del viminale hanno una capienza complessiva di circa 8.500 posti praticamente pieni il villaggio della solidarietà a mineo catania non è ancora operativo non resta che la soluzione tendopoli il sospetto il viminale temeva che una volta a terra i migranti avrebbero potuto chiedere asilo politico l avvertimento la commissaria ue malmström aveva avvertito «verificare se a bordo ci sono rifugiati» virginia piccolillo © riproduzione riservata
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