warning area51

 

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minestrone fulmicotonico a base di un soft thriller di fantascienza

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3 ✔ Note Legalesi. Il webmaster 6502 & Terminetor Magnetico ha costruito un minestrone fulmicotonico di fantascienza soft thriller il cui obiettivo é divertire, interessare ed intrattenere il lettore, in una lettura non impegnativa. In nessun caso sono collegate le persone, enti, organizzazioni e quant'altro citato direttamente od indirettamente nel testo. È importante tenere presente che ogni riferimento esplicito od implicito a fatti o persone, enti, organizzazioni, eventi, circostanze future o presenti o passate che taluni lettori possono riconoscere od associare è del tutto casuale ed immaginario. L'ebook.pdf è no-profit, l’autore non persegue nessuno scopo di lucro o profitto diffondendo online il materiale assemblato. Il volume è liberamente stampabile in tutto od in parte, è inoltre distribuibile senza alcuna limitazione legale, purchè non ne sia alterato il suo contenuto e siano rispettate le condizioni di Copyleft(by-nd-nc) A tale proposito ricordo che questo documento non è un sito d'informazione e nemmeno un risultato di un prodotto editoriale, l'ebook in PDF non contiene immagini di qualità, per cui la resa grafica dovrebbe essere alquanto limitata. L’ebook dovrebbe essere facilmente stampabile ed intuitivamente rilegabile o spillabile in un vero libro già correttamente impaginato. Le immagini non dovrebbero essere coperte da copyright, le ho trovate con google.images e le ho lasciate in RGB a 96dpi per complicare la stampa. E’ possibile che altre foto reperite con google.images io le abbia sintetizzate artificialmente mantenendo l’RGB per gli scopi letterari, oppure degradate in scala di grigio. In ogni caso le fotografie restano di proprietà dei loro legittimi proprietari bla, bla, bla... Non è "garantita al limone" la resa grafica ed il processo di stampa di cui ogni utente ne assume la piena responsabilità. Il webmaster non si assume la responsabilità della completezza dell’informazioni pubblicate, dei problemi, danni di ogni genere che eventualmente possono derivare dall'uso proprio od improprio di tale file, dalla stampa, dall'interazione e/o download di quanto disponibile online. Tutti i marchi, loghi, organizzazioni citati direttamente od indirettamente sono di proprietà dei loro legittimi proprietari bla, bla, bla... tutelati a norma di legge dal diritto nazionale/internazionale, bla, bla, bla... legalmente registrati ecc... sì insomma dai!, non dite che non avete capito!. Testo ottimizzato per una fruizione digitale in PDF Testo ottimizzato per la stampa in fronte retro Testo ottimizzato anche per la stampa “non in fronte retro” ✔ ✔ ✔ “Warning Area 51” stampato il 27/1/2015 release (v1.0) è in COPYLEFT(BYND-NC) http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/ ➜ 6502 & Terminetor Magnetico

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4 Indice I cinque cadaveri dell’Area53 L’Area51 e l’Area53 L’atterraggio delle astronavi In visita alla navetta aliena Verso l’astronave madre Il dono La partenza Le indagini nell’Area53 dal 1996 al 1999 Il contatto alla Byrd station nel 1988 Le indagini nell’Area53 sul 1979 Le indagini nell’Area53 sul 1962 Le indagini su White Sands sul 1945 pag.6 pag.12 pag.15 pag.21 pag.29 pag.34 pag.37 pag.39 pag.44 pag.48 pag.52 pag.57

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6 I cinque cadaveri dell’Area 53 Il medico legale mentre indossava i suoi guanti bianchi da chirurgo, masticava con soddisfazione una gomma alla fragola, oziando svogliatamente ai piedi del morto, che era riverso a terra, con il cranio traforato da parte a parte. A parere del medico legale, la vittima era morta a causa di due colpi d’arma da fuoco, sparati alle spalle, a distanza ravvicinata. La vittima era il sergente Tick Byron, US Air Force, numero di matricola DWTB872AFB513594 del Delaware. Era impiegato presso l’Area 51 da 3 anni, poi era stato distaccato nell’Area 53. La piastrina e fotografia identificavano la vittima. Il maggiore Douglas addetto alla sicurezza dell’Area 51, leggeva ad alta voce la scarna scheda della vittima. Il sergente Byron non aveva nessuna nota negativa, nessun richiamo, era un soldato puntuale e preciso nel suo lavoro, divorziato, aveva un figlio di 13 anni. -Maggiore- disse il medico legale –Vede la posizione del corpo riversa in avanti, vede i bracci disposti lungo il corpo!. Tutto lascia supporre che sia caduto come un sacco di patate, non ha tentato nemmeno di riparasi il volto, durante l’impatto a terra!. E’ un segno evidente di una morte quasi istantanea!. Vede questi due fori di proiettile nella parte occipitale del cranio?! Vede che nella sabbia prospiciente la fronte, c’è poca massa celebrale, vede che c’è anche poco sangue sul volto?! Vede come sono puliti i due fori d’entrata ed uscita dei proiettili?! Scommetto che sono due 9mm FMJ, i calibri più grandi come il .357 oppure il .45 sono da escludersi, altrimenti il povero disgraziato, avrebbe avuto la testa aperta come un cocomero durante la festa del 7 luglio!. L’arma del delitto è probabilmente una Colt M9 con due proiettili in 9mm FMJ-

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7 -A parte i SEALS, siamo tutti dei potenziali assassini!, la Colt M9 è l’arma d’ordinanza di Usaf, Us Army, Us Marines, Us Navy- rise sarcastico il Maggiore Douglas. –Non si disperi Maggiore!- esordì ilare il medico legale –io ieri sera ero al bowling, ho cinque commilitoni che possono testimoniare- poi aggiunse divertito –Scommetto cinquanta dollari che se prende un metal detector ed ha tempo da perdere, gironzolando nel campo quà di fronte… in un raggio di 300mt con un angolo di 45° gradi con direzione verso l’Hangar… direi che è altamente probabile che troverà in terra o nella sabbia, i due proiettili in 9mm che hanno ammazzato questo povero cristo!-Sergente, provveda a far battere la zona dell’Area 53 con un metal detectoresordì imperioso il maggiore dell’Usaf. -Sì signore!- rispose il sergente dell’Usaf. -Vede Maggiore- continuò svogliatamente il medico legale indicando il terreno –Guardi questo fottuto grosso affossamento nel terreno sabbioso, che è poco distante dalla mano destra, mentre questa giace rivolta in modo innaturale lungo il corpo?! Beh!... scommetterei altri cinquanta dollari, che probabilmente la vittima teneva in mano qualcosa di piuttosto pesante, di forma vagamente cubica. Quando la vittima è caduta come un sacco di patate, l’oggetto gli è caduto di mano ed ha fatto un piccolo avvallamento sulla sabbia, ma poi é stato sicuramente rimosso dall’assassino!Il Maggiore, che era l’addetto alla sicurezza dell’Area 51 e dell’Area 53, osservava in silenzio gli elementi sul terreno indicati dal medico legale, mentre il premuroso sergente fotografava meticolosamente la scena del delitto, mettendo le targhette numerate, seguendo le indicazioni del medico legale. -L’ora della morte?!- chiese enigmatico il Maggiore. -Mah!- rispose pensieroso il medico legale mentre fece esplodere una grossa bolla, fatta con la gomma da masticare –Adesso sono le 10 del mattino, la vittima è rigida come un sasso, direi che potrebbe essere crepato tra le 22 e le 5 del mattino. Altro non saprei dire, per essere più preciso devo eseguire l’autopsia, che certamente confermerà queste mie prime impressioni, sulle cause della morte ed arma del delitto!___________________ Seduto nel suo ufficio il Maggiore Douglas aveva ultimato il suo rapporto preliminare, mancavano solo le foto ed i dati dell’autopsia. Si alzò ed andò nello schedario di metallo del suo ufficio, alla ricerca di precedenti.

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8 Strano ma vero, d’assassini irrisolti all’Area 51 ce n’erano stati già cinque e tutti in prossimità dell’Hangar 18. Questo era il sesto, ed il secondo sotto il suo comando! Nel 1996 era stato trovato assassinato un addetto alle pulizie: Carlos Tomapulopilosos, freddato nell’Hangar 18. Americano di origine greche, era single, operatore di una società privata di pulizie che era in appalto nell’Hangar 18. Ucciso con due colpi dalla testa, con 9mm FMJ sparati da una Colt M9. Il maggiore Douglas si ricordava bene il caso, aveva battuto tutta la pista dell’Area 53 metro per metro, riuscendo a ritrovare i proiettili che erano dispersi a 200 metri dal corpo. Allegato alla pratica, aveva sia i proiettili che la perizia balistica, ma nessun testimone dell’accaduto e nessun dato dalle telecamere di sorveglianza. L’addetto alle pulizie era stato freddato in una zona cieca non coperta dalle telecamere. Nessun movente apparente, nessun indiziato, il generale dell’Usaf che aveva il comando della base, gli aveva suggerito tre anni fa, d’archiviare rapidamente il caso. In comune con l’attuale assassinio c’era l’Hangar 18, il sergente Byron era stato ucciso proprio di fronte all’Hangar 18 dell’Area 53. Nel 1979 era stato trovato assassinato Tom Altman, americano, meccanico USAF specializzato, divorziato e senza figli. Ucciso anche lui dentro l’Hangar 18, malauguratamente nella stessa zona cieca della telecamera di sorveglianza. Causa della morte: un colpo mortale alla testa di un proiettile in calibro .45 sparato da una Colt M1911. Il caso era stato aperto e chiuso, dal precedente addetto alla sicurezza dell’Area 53. In questo caso, nel dossier c’era il proiettile estratto dalla testa esplosa della povera vittima. C’erano le foto, c’era la perizia balistica, ma nessun testimone dell’accaduto e nessun dato dalle telecamere di sorveglianza. Nessun indiziato e nessun movente potenzia-

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9 le. Dopo un’inchiesta di sette giorni, il precedente addetto alla sicurezza aveva archiviato il caso. Nel 1962 era stato trovato assassinato Mike Densen, meccanico USAF, freddato sempre nell’Hangar 18. Causa della morte un colpo mortale alla testa probabilmente di un proiettile in calibro .45 sparato con una Colt M1911. Il caso era stato aperto e chiuso, dal precedente addetto alla sicurezza dell’Area 53. Stranamente non era stato ritrovato alcun proiettile, non era stata fatta l’autopsia, non c’erano testimoni e nessun dato nei filmati di sicurezza, nessun movente ipotetico e nessun indiziato. Peculiarità di questo caso, il luogo di ritrovamento del corpo era vicino alla staccionata di fronte all’Hangar 18. Ossia quasi esattamente dove era stato ritrovato oggi, il cadavere del sergente Byron. Nel 1945 era stato trovato assassinato un pilota collaudatore dell’Usaf, Tenente Jean Lucke Hamilton Jr, freddato appena in prossimità dell’Hangar 18. Causa della morte, un colpo mortale alla testa probabilmente di un proiettile in calibro .45 sparato con una Colt M1911. Il caso era stato aperto e chiuso dal primo addetto alla sicurezza dell’Area 53. Non si faceva menzione del proiettile, non c’era perizia balistica, non c’era autopsia, c’erano solo le foto della povera vittima. Non c’erano testimoni, nessun indiziato e nessun movente. Peculiarità di questo caso, era che il luogo di ritrovamento del corpo era vicino alla staccionata, poco distante da dove era stato ritrovato oggi, il cadavere del sergente Byron, nonché il cadavere del meccanico Densen nel 1962. • L’arma del delitto cambiava nel tempo, ma erano tutte armi militari. Dalla Colt M1911 in calibro .45 alla Colt M9 in calibro 9mm FMJ. Erano tutte armi militari d’ordinanza: la M1911 entrò in servizio prima della WWII e fu sostituita solo dalla Beretta 92 alias Colt M9 dal 1980. Questa automatica double action introdotta massicciamente dal 1999, era ancora oggi l’arma ufficiale delle forze armate americane, con l’eccezione dei SEALS dell’Us Navy. • Le vittime erano tutti membri del personale della base Area 53 in specifico: 1 pilota collaudatore, 2 meccanici USAF, 1 addetto alle pulizie di un’azienda privata, 1 sergente dell’USAF. • Tutte le vittime erano state uccise nei pressi dell’Hangar 18. Tre vittime erano state trovate fuori dall’Hangar 18, ossia giacevano nel campo desertico immediatamente prospiciente all’Hangar 18. Due vittime erano state uccise proprio dentro l’Hangar 18 in una zona cieca, mai coperta dalle telecamere di sorveglianza. • 1945-1962-1979-1996 date equidistanti per 17 anni.

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10 • L’omicidio del sergente Byron perpetrato nel 1999 aveva le stesse modalità operative di quelli archiviati, tranne per il fatto che era posto ad una distanza di 3 anni, dall’ultima serie numerica d’omicidi. Un serial killer nell’Area 51 ?! Era davvero così?! Dall’ultimo omicidio potenzialmente seriale del 1996 alla prima vittima del 1945, erano trascorsi 51 anni. Forse troppi per pensare che fosse stata la stessa persona a tirare il grilletto, perché nessuno era mai rimasto così a lungo a lavorare nell’Area 53. Gli alti comandi ruotavano ogni 20 anni ed anche ammettendo che il primo omicidio fosse stato perpetrato da un diciottenne in mimetica, la penultima vittima avrebbe dovuto essere stata uccisa da un 18+51=69enne in divisa. Non c’erano mai state persone così anziane nella base, a dire del computer della base che avessero delle clearence d’accesso. Dal 1945 sino al 1999 l’età di chi aveva lavorato nella base era sempre stata compresa tra 18-60 anni, nel 1996 non aveva mai lavorato nessun 69enne all’Area 53 oppure all’Hangar 18. Una violazione di sicurezza all’Area 53 ?! Forse, le vittime avevano scoperto sul fatto delle spie russe che si erano ripetutamente infiltrate ogni 17 anni nell’Hangar 18 e per questo erano state uccise?! Quali progetti si erano svolti nell’Hangar 18 con il tempo?! Questo dato il sistema informativo non lo erogava, la sua clearence era troppo bassa!.

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12 L’Area 51 e l’Area 53 Tutto il mondo conosceva la mitica Area 51 una base segreta dell’USAF, visitabile virtualmente su Google.map, in cui l’US Air Force sviluppava nuovi sistemi d’arma e nuovi apparecchi, lavorando con aziende private.

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13 Lo sapeva anche il Maggiore Douglas che tutti i libri d’ufologia avevano posto mitiche basi aliene nell’Area 51, ma solo pochissimi sapevano che in realtà gli atterraggi di velivoli non terrestri, avvenivano nell’Area 53 e non nell’Area 51. Cosa era l’Area 53 ?! E dove era posta?! L’Area 53 era alle dipendenze amministrative dell’Area 51, la base Area 53 si sviluppava principalmente sottoterra, era situata nel vicino aeroporto secondario di Tonopah dove vi era celata nel sottosuolo, la misteriosa e fantomatica Area 53 Dall’Hangar 18 per chi avesse avuto le opportune clearences, si poteva accedere ad una struttura sotterranea molto profonda e complessa. Il posto era talmente abbandonato da qualche parte nel Nevada, che i mezzi alieni sostavano liberamente in pieno giorno nelle proprie aree di parcheggio, incuranti dei satelliti spia russi, perché anche la Russia aveva aperto rapporti diplomatici con gli alieni. Il maggiore Douglas osservava l’Area 53 dal suo computer, per valutare il funzionamento in tempo reale dei complessi sistemi di pre-allarme posti attorno all’aeroporto di Tonopah e nell’Hangar 18. Dopo aver ultimato le necessarie verifiche, s’accorse che non c’erano guasti ai sistemi di vigilanza e che nessuno avrebbe potuto avvicinarsi alla base segreta, senza essere visto da chilometri!.

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15 L’atterraggio delle astronavi Nella calda notte estiva del 1999 le luci all’Area 51 intorno alle 2:15 di mattina erano tutte spente, comparvero all’improvviso, nell’alto del cielo limpido e stellato, 5 piccoli oggetti luminosi. Questi avevano un colore rossastro e volavano equi-distanziati in una formazione a V. Erano seguiti da una grossa luce bianca ovale silenziosa e da una piccola luce multicolore. Tutti gli UFO stavano scendendo di quota e s’approssimavano all’aeroporto di Tonopah. -Forse è meglio andare!- disse la guardiamarina Claire Enden rivolgendosi al generale dei Marines Al Zakosky per gli amici Zaks. -Sì, stanno arrivando!- rispose il generale dei Marines con tono di voce emozionato; il maggiore Douglas mise prontamente in moto la Ford M151, per dirigersi verso Tonopah. -Miss Enden, lei è davvero nata nel 1923 in Gran Bretagna?!- chiese di nuovo il generale che era seduto sui sedili posteriori della Jeep. La donna estrasse dalla sua borsetta una piccola agenda, prese una foto, accese la luce di cortesia della jeep e porse la foto al generale. -Gran Bretagna 1942 eccomi mentre ero nelle WRENS, con una foto scattata a mia insaputa da una collega, che provava un nuovo obiettivo-

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