Rassegna stampa 2013/14

 

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articoli sull'Istituto tecnico commerciale e per il Turismo Bordoni di pavia

Popular Pages


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Il Bordoni sulla stampa Articoli relativi all’anno scolastico 2013/14

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Niente sigarette nei cortili: «Ora puniamo chi sgarra» I presidi sul divieto del governo: «Serve il buon esempio degli insegnanti». Via tutte le aree fumatori. Bordoni: «Lezioni in classe sui rischi per la salute» PAVIA. Dire che non si può più fumare nei cortili delle scuole non basta. La nuova norma va fatta rispettare. E negli anni le scuole superiori di Pavia avevano raggiunto un compromesso con i fumatori, studenti e docenti: un angolo del cortile dotato di posacenere (così al Taramelli), una forma di autogestione (minorenni esclusi dall’angolo fumatori del Foscolo, già dal 2009), uno spazio dedicato alla pausa sigaretta al Copernico. Tutto da cancellare e sanzioni disciplinari da definire nei regolamenti. Il divieto è previsto dal decreto legge 103 in materia di scuola, entrato in vigore il 12 settembre. Gli istituti pavesi si stanno attrezzando. «A breve scriverò una circolare – spiega Dario Codegoni, preside del Taramelli – Gli insegnanti possono uscire da scuola a fumare. I ragazzi no. Ma a questo punto l’esempio diventa fondamentale». Al Bordoni la comunicazione è già arrivata nelle classi. All’istituto tecnico si poteva fumare nel cortile interno. «I ragazzi devono essere informati sui rischi che il fumo comporta per la loro salute – dice il preside Oler Grandi – per questo noi abbiamo insistito sull’aspetto educativo. Prima delle sanzioni, ho chiesto agli insegnanti che facciano sensibilizzazione in classe». 14 settembre 2013 di Marianna Bruschi

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SCUOLA. ELEZIONI STUDENTESCHE Al Bordoni la «Lista Sky» guarda avanti «Il cielo è il nostro limite». E’ il motto degli studenti del Bordoni della «Lista Sky»: Alessio Guarnaschelli, Sebastian Saro,Chiara D’Alcamo, Claudio Filote e Daniele Belcastro PAVIA. «Il cielo è il nostro limite». E’ il motto degli studenti del Bordoni della «Lista Sky». Alessio Guarnaschelli, Sebastian Saro,Chiara D’Alcamo, Claudio Filote e Daniele Belcastro sono la terza lista in corsa per il consiglio di istituto. Tra i punti chiave del loro programma c’è il progetto di realizzare una autogestione o cogestione. Ma non solo. «Vogliamo anche poter contribuire al miglioramento di alcuni aspetti quotidiani di vita scolastica – spiega Alessio Guarnaschelli – e vogliamo cercare di attuare iniziative per contribuire ai fondi scolastici». Le liste al Bordoni sono tre, nei motti e nei programmi c’è aria di cambiamento ma anche di collaborazione. «Vorremmo anche realizzare una iniziativa di coinvolgimento ludico per tutti gli alunni del Bordoni», spiega Alessio. Modalità e dettagli non trapelano, la campagna elettorale si fa intensa in questi ultimi giorni prima della votazioni. 10 novembre 2013

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Bordoni, progetto di 4 ragazzi: «Collaborare per costruire» Pronti a costruire un nuovo Bordoni. I quattro studenti della lista due dell’istituto tecnico hanno un motto che sintetizza il loro programma alla perfezione: «Collaborare per costruire» Pronti a costruire un nuovo Bordoni. I quattro studenti della lista due dell’istituto tecnico hanno un motto che sintetizza il loro programma alla perfezione: «Collaborare per costruire». I candidati sono Matteo Morelli, Mirko Pelaia di terza Ta, poi Camilla Palma di terza Ra e Mattia Faccani. «Nel nostro programma proponiamo l’organizzazione di una auto gestione e cogestione – spiega Mirko Pelaia – ma vorremmo anche organizzare una festa di istituto, intorno a fine maggio. Vorremmo anche fare in modo che annuari e fotografie di classe possano arrivare prima». Al Bordoni le liste presentate sono tre. Gli studenti si preparano all’assemblea per presentarsi, per raccontare i propri programmi così da poter poi votare i rappresentanti del consiglio di istituto. «Ci piacerebbe anche istituire almeno un intervallo torta al mese – spiega Mirko Pelaia – per esempio per comprare gli addobbi natalizi per la nostra scuola». (ma.br.) 07 novembre 2013

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Decine di studenti alla scoperta del mondo del lavoro Stage all'estero e giornate in azienda per ragazzi di 12 scuole. «Così capiamo come programmare il nostro futuro» PAVIA. Sogni e realtà a confronto, nuove esperienze per capire cosa fare nel futuro, dalla scelta di proseguire gli studi all’obiettivo lavorativo da puntare. Cinquantadue ragazzi di 12 scuole della provincia per un giorno hanno potuto assaggiare il mondo del lavoro, seguendo un imprenditore, un impiegato, un funzionario per l’intera giornata lavorativa. Grazie al Job day, iniziativa del sistema delle camere di commercio della Lombardia, sono stati in strutture che vanno dalla cooperativa sociale allo SPIN off universitario, passando per aziende metalmeccanica, associazioni di categoria, enti di formazione, enti pubblici e realtà del sociale come l’Auser.. Sono stati premiati ieri insieme ai loro tutor scolastici nella sede di via Mentana dal presidente della Camera di commercio pavese Giacomo De Ghislanzoni Cardoli. Secondo i dati Indire, elaborati per il ministero dell’istruzione meno di uno studente su dieci, in Italia, fa formazione in azienda. In Lombardia il dato è il più alto di tutta Italia, 2573 ragazzi nello scorso anno scolastico. «Quest’anno – spiega Vanessa Biffi, Paviasviluppo, responsabile pavese per il Job day – hanno aderito al progetto 35 aziende, enti, associazioni, sette in più dell’anno scorso. È un fatto che ci fa ben sperare» Sono 12 gli istituti che hanno inviato alcuni ragazzi in azienda secondo il progetto delle Camere di Commercio che in tutta Italia ha coinvolto 1600 studenti del quarto e del quinto anno di superiori: Cremona di Pavia, Faravelli di Stradella, Galilei e Calvi di Voghera, Bordoni, Cardano Cossa e Volta di Pavia, Pollini di Mortara, Roncalli, Castoldi e Casale di Vigevano. 20 novembre 2013 di Anna Ghezzi

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Campestre, 26 scuole al trofeo della Cento Torri Lunedì al parco della Vernavola gara provinciale per medie e superiori Ogni istituto potrà iscrivere fino a 20 alunni per ognuna delle sei categorie PAVIA. Le scuole medie e superiori hanno risposto in massa all’appello della Cento Torri che, per lunedì mattina al parco della Vernavola, ha organizzato il “Trofeo delle scuole”. Sono 17 le scuole medie che hanno aderito e 9 le superiori.. Per le scuole superiori di Pavia ci sono il magistrale “Cairoli”, il liceo classico “Foscolo”, l’Apolf, l’Ipsia “Cremona”, il “Bordoni”, il liceo scientifico “Taramelli”, il “Volta”, l’Itis “Cardano”, cui si aggiunge il liceo scientifico “Cairoli” di Vigevano. L’unica scuola di Pavia che non ha aderito è il liceo scientifico Copernico. Ogni scuola può presentare al via un massimo di 20 atleti per ogni categoria. Le categorie sono quattro per le medie inferiori (Ragazze, Ragazzi, Cadette e Cadetti) e due per le superiori (Allievi e Allieve). «Una adesione superiore alle più rosee aspettative – commenta Laura Turpini della Cento Torri –. il Trofeo che organizziamo, però, non va a sostituire i giochi sportivi studenteschi. Il nostro scopo è dare l’opportunità di poter far disputare ai ragazzi una manifestazione da sempre apprezzata come la corsa campestre e far avvicinare all’atletica altri giovani» Soddisfazione è stata espressa anche da Enzo Ruffini, responsabile per l’attività motoria dell’ufficio provinciale scolastico: «Sono davvero molto contento che si sia potuto allestire questo trofeo a Pavia grazie alla Cento Torri. Mi piace l’idea che in tanti si siano dati da fare in ogni zona della provincia per allestire la corsa campestre. Speriamo che i fondi si sblocchino per avviare le attività dal mese di gennaio in poi». Intanto l’altro ieri ha avuto un buon successo la prima delle due giornate di allenamento sul percorso delle medie al Parco della Vernavola, dove erano presenti Casorati, Maria Ausiliatrice e Boezio. Oggi è prevista la seconda, riservata alle superiori, con ritrovo ore 14,30 al parcheggio di via Vigentina. “C’è una domanda importante da parte delle scuole, delle famiglie – spiega Franco Corona, presidente della cento Torri – chiaro però che se lo Stato non può farsi carico di una iniziativa del genere per il futuro occorre che tutti gli attori del territorio facciano la loro parte». 21 novembre 2013

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Campestre, domani la finale provinciale Al Parco della Vernavola in gara 353 studenti di medie e superiori. Ritrovo alle 9.45 al campo Coni PAVIA. L’ufficio di Educazione motoria fisica e sportiva di Pavia avvalendosi della collaborazione della 100 Torri Pavia e del Cus Pavia Sezione di Atletica Leggera organizza domani la finale provinciale corsa campestre per gli istituti di primo e secondo grado al parco della Vernavola di Pavia. Sono ventitre le scuole medie inferiori e quattordici le scuole medie superiori in gara. Saranno impegnati 353 studenti. Per le scuole superiori, al via ci saranno Foscolo, Copernico, Cossa, Ipsia Cremona, Bordoni, Cardano, Volta e Apolf di Pavia, l’Omodeo di Mortara, il Faravelli di Stradella, il Galilei di Voghera e San Giuseppe, Casale e Cairoli di Vigevano, per un totale di 110 studenti. «I campionati studenteschi – spiega il professor Enzo Ruffini costituiscono parte integrante della crescita sportiva e culturale dei ragazzi in questa fascia d’età. Ringrazio McDonald’s Pavia ed Decathlon San Martino Siccomario per i premi. Sono soddisfatto perché c’è una nutrita partecipazione». Il programma prevede alle 9.45 il ritrovo dei concorrenti al campo Coni ed alle 10 le prime partenze con le categorie Ragazzi e Cadetti, alle 11.20 partenza di allievi ed allieve. Al termine di ogni sarà effettuata la premiazione individuale dei primi tre classificati. 11 febbraio 2014

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Studenti in tuta cancellano i graffiti dal Bordoni PAVIA. Una vernice speciale sgretola il colore dei graffiti, un’altra rende la pietra più facile da pulire. Gli studenti del Bordoni ieri mattina hanno cancellato le scritte dalla parete esterna della scuola. «Per noi è un’opportunità di rendere più bella la nostra scuola – spiegano Federica Poggi di quarta TA e Mattia Mandrini di quinta B – non sempre ci è possibile». «Va sottolineato il valore educativo dell’iniziativa – sottolinea il preside Oler Grandi – I ragazzi hanno aderito volentieri, si stanno impegnando. E’ giusto mostrare che tra i giovani non ci sono solo graffittari che sporcano ma anche ragazzi sensibili che si impegnano a rendere più pulita e migliore la loro scuola». Gli studenti hanno già chiesto al preside di avere la possibilità di dipingere anche le aule interne. «Hanno chiesto di dipingere le aule o altri locali, anche con colori adatti a una scuola e quindi questo dà il via magari ad altre iniziative di volontariato», aggiunge il preside. Davanti al Bordoni erano presenti anche il comandante dei vigili Gianluca Giurato, il sindaco e l’assessore. Con loro la ditta che ha portato le vernici e ha mostrato ai ragazzi la facilità con cui si rimuovono le scritte una volta trattato il muro. «E’ stata usata una pasta particolare che scioglie i graffiti – spiega l’assessore Marco Galandra – adatta alle pareti in pietra del Bordoni, che è la terza scuola, dopo Cairoli e Angelini, ad aderire al cleaning day». «Dopo la repressione, c’è l’educazione e l’informazione – aggiunge il sindaco Cattaneo – Sono già arrivate cento richieste e ancora ne stanno arrivando: saremo contenti di spendere tutti i 250mila euro messi a disposizione dal bando. E anche università e collegi sembra abbiano deciso di aderire all’iniziativa». 23 novembre 2013

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Gli edifici del Ventennio nel calendario Avis 2014 Gli uffici comunali che oggi ospitano l’anagrafe, ma anche l’ingresso dell’istituto tecnico Bordoni. La facciata del nuovo Poligono, del San Matteo e il mercato della frutta di via Oberdan PAVIA. Gli uffici comunali che oggi ospitano l’anagrafe, ma anche l’ingresso dell’istituto tecnico Bordoni. La facciata del nuovo Poligono, del San Matteo e il mercato della frutta di via Oberdan. Compie un viaggio per immagini attraverso le architetture pavesi del Ventennio il calendario Avis 2014. Il ventunesimo, presentato ieri dal presidente Avis Pavia Angelo Lanterna e dagli autori Giulio Assorbi e Pier Vittorio Chierico. «Vi offriamo pagine che vogliono portare nelle case dei lettori un pizzico della Pavia di ieri – dicono gli autori – . Una sorta di battaglia incruenta fatta di carta e immagini “sul filo della memoria”». Tante le curiosità: la prima casa dello studente in piazza Italia (poi demolita), ma anche le case Incis, realizzate per gli impiegati statali in piazza San Pietro in Ciel d’Oro viale XI Febbraio negli anni Trenta alle case popolari via le delle Rimembranze (oggi viale Lungo Ticino Sforza). Lo Iacp realizzò i palazzoni affacciati sul fiume. Nella cartolina ingiallita, che fa parte della collezione privata Assorbi e Ferrari, le piante del viale sono ancora giovani arbusti. A ogni fusto fu agganciato un cartellino con il nome di un soldato caduto nella grande Guerra. Il calendario pubblica poi reclame dell’epoca, dalle macchine per cucire Necchi alla calzoleria Pensa di corso Cavour, all’albergo ristorante Gambarana di corso Garibaldi. (m.g.p.) 01 dicembre 2013

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Defibrillatori in piazze e strade Presentato il primo strumento per la rianimazione cardiaca, è in piazza Vittoria PAVIA. Pavia città cardioprotetta è il progetto promosso da Pavia nel cuore per installare defibrillatori (Dae) in città e formare i cittadini al loro uso per rianimare in caso di infarto: presentato ieri il primo strumento, installato in piazza della Vittoria, all’ex comitato di quartiere. I Dae saranno installati alla Minerva, Strada Nuova, ponte Coperto, piazza Petrarca e corso Cavour e nelle strutture sportive. «Questo dimostra l’avanguardia di Pavia nel settore sanità» afferma il sindaco Alessandro Cattaneo. «Siamo la prima città in cui i vigili sono formati all’uso dei defibrillatori», affermano l’assessore alla sanità Massimo Valdati e quello alla polizia locale Marco Galandra. Maurizio Raimondi, direttore del 118 spiega: «Importante spingere più persone possibile a partecipare ai corsi di formazione». Ogni defibrillatore, quando viene utilizzato, si collega al 118, che guida il soccorritore. Comune e associazione hanno ringraziato Ruggero Ravizza che per primo ha finanziato il progetto. Ieri, al Bordoni, lezioni all’uso degli strumenti per gli studenti. (b.ne.) 21 dicembre 2013

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«Donando organi nostra figlia salvò 5 vite» Giornata Aido, la storia dei coniugi Ripamonti: «Dopo quella tragedia siamo diventati volontari» PAVIA. Umberto Bozzini indossa gli abiti e la barba di Babbo Natale. Ai piccoli lascia caramelle, ai più grandi i depliant informativi sull’Aido, associazione italiana per la donazione di organi, tessuti, cellule. Viene anche consegnato un libretto che offre risposte ai tanti interrogativi che è naturale porsi e tra le sue pieghe viene inserito il modulo di adesione. Perché in Italia mancano donatori, si dovrebbero effettuare 9mila trapianti all’anno, ma ne vengono eseguiti meno di 3mila e dei 6mila pazienti in lista d’attesa, 500 non ce la fanno. Sono questi i numeri da cui partire, dice Bozzini che ieri, per l’intera giornata, è rimasto sotto i portici di corso Cavour insieme agli altri volontari della sezione di Siziano, 160 iscritti, oltre 200 se si contano anche i gruppi di Marcignago e Rognano. Tra loro c’è anche Lidia Ripamonti. E’ diventata donatrice e volontaria, insieme al marito, dopo la scomparsa della figlia, Sara Pretti, per un infarto al cervelletto. Una tragedia da cui sono usciti pensando al grande gesto di solidarietà e di generosità fatto da Sara. «Ha donato i propri organi, salvando cinque vite – racconta Lidia -. Aveva lasciato scritte le sue volontà al medico curante e le abbiamo rispettate. Ringrazio l’Aido di Bolzano, dove mia figlia si trovava in vacanza, per averci seguito con grande attenzione». Ed è anche questo il compito che si prefigge l’associazione che in provincia di Pavia ha sede nella clinica Oculistica del San Matteo e che, pian piano si sta allargando. «Recentemente - spiega Gianfrancesco Peloso – è stato istituito un nuovo gruppo a Giussago che conta una settantina di iscritti. L’iscrizione all’Aido è un segnale di speranza per le migliaia di persone in lista d’attesa per un trapianto di organi. Sono nove i gruppi della nostra provincia: Garlasco, Landriano, Mede , Sannazzaro de’ Burgundi, S. Genesio, Siziano, Vigevano, Vidigulfo e Voghera». Accanto a Bozzini ci sono la moglie Anna Pedrazzini, che fa sempre parte dell’associazione di Siziano, ed Emilia Tosetti, tesserata da 13 anni che dice: «E’ importante anche il lavoro attivo». Cluadio Busatti, iscritto fin dagli anni Settanta, aggiunge: «Nel nostro gruppo di Siziano ci sono i familiari di tre persone che hanno donato gli organi«. «Ma il nostro compito – precisa Bozzini – è quello di parlare di vita e non di morte. Per questo andiamo nelle piazze e incontriamo la gente. Ed è per questo che abbiamo iniziato una serie di incontri con i ragazzi delle scuole superiori di Pavia, come Cairoli e Bordoni, con l’intervento del dottor Paolo Geraci, responsabile della trapiantologia del San Matteo e presto continueremo con gli studenti delle medie di Siziano». 23 dicembre 2013 di Stefania Prato

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Open day e lezioni aperte per decidere dove iscriversi PAVIA. Per i ragazzi delle scuole medie le vacanze natalizie sono anche un’occasione per prendersi del tempo per decidere a quale scuola sup eriore iscriversi. Gli istituti cittadini hanno organizzano... PAVIA. Per i ragazzi delle scuole medie le vacanze natalizie sono anche un’occasione per prendersi del tempo per decidere a quale scuola superiore iscriversi. Gli istituti cittadini hanno organizzano open day anche per il mese di gennaio così da chiarire gli ultimi dubbi ai ragazzi e alle loro famiglie. Al Bordoni doppio appuntamento: venerdì 24 gennaio alle 21 e sabato 8 febbraio dalle 10 alle 12. 02 gennaio 2014

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All’Angelini caccia all’offerta migliore per le superiori PAVIA. Torna il «campus per l’orientamento» per aiutare i ragazzi di terza media e le loro famiglie a orientarsi nella scelta della scuola superiore da frequentare. Ieri mattina i corridoi della scuola Angelini hanno ospitato gli stand informativi di tutti i licei (tranne il Copernico) e delle scuole professionali pavesi. Il bivio fondamentale è la decisione tra un percorso liceale e uno professionale direttamente rivolto al mercato del lavoro; professori e studenti illustrano l’offerta formativa ai futuri alunni e rassicurano su dubbi e timori. «Grazie all’autonomia scolastica abbiamo potuto reintegrare le ore di matematica cancellate dalla riforma Gelmini», spiega Ilaria Rizzini del Foscolo. Le scuole professionali offrono corsi di ogni tipo; Giuseppe Montrone, 16 anni, in corridoio illustra il percorso di studi culinari del Clerici offrendo dolci preparati in classe mentre altre realtà meno conosciute incuriosiscono con la loro proposta: «Non conoscevo l’Enaip ma sono interessata ai corsi che offre, ad esempio quello per tecnico elettrico, per mio figlio Carlo», racconta una mamma. Anche per i tecnici è fondamentale il rapporto col mondo del lavoro: «Tutti i nostri studenti svolgono uno stage di un mese in un’impresa, al momento siamo in contatto con 120 aziende nel pavese e verso Milano», illustra Maria Grazia Rossi, responsabile orientamento del Bordoni. 19 gennaio 2014 di Riccardo Catenacci

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Cossa, Bordoni e Foscolo mini-fondi per il wi-fi PAVIA. Qualcosa si muove: dal ministero arrivano i primi finanziamenti per lavori legati a wifi e tecnologia. Ci sono al momento i fondi per Cossa, Foscolo e Bordoni. «Abbiamo ottenuto un finanziamento di 15mila euro – spiega la preside Alba Tagliani – che divideremo a metà tra la succursale del Cossa e il Foscolo». Dal ministero c’è anche un mini finanziamento per il Bordoni: 2800 euro. L’istituto di via San Carlo risulta fra i 57 in graduatoria per il bando «Wireless nelle scuole». Al tecnico i fondi saranno utili per completare l’allestimento del laboratorio di informatica. Per il progetto Generazione Web, che ha rivoluzionato la didattica in alcune classi selezionate per una dozzina di istituti in tutta la provincia, sono arrivati i fondi per comprare i tablet ma le scuole hanno bisogno di potenziare la rete per garantire la connessione a più classi in contemporanea. Ora è stato pubblicato il nuovo bando regionale per progetti da coprire con 7 milioni 700mila euro. Finanziamenti che dovranno essere utilizzati per impianti tecnologici, tablet o notebook. (ma.br.) 16 gennaio 2014

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Assemblea studenti: «Spazi insufficienti nel nuovo campus» Cattaneo e Bosone parlano ai rappresentanti delle scuole. Il presidente: «I progetti si possono modificare, parliamone.» L’assemblea voluta dagli studenti con il presidente della Provincia di Pavia Daniele Bosone e il sindaco Alessandro Cattaneo diventa un incontro tecnico sul progetto del futuro campus scolastico. Nell’aula magna del Bordoni che ha ospitato l’incontro vengono proiettate le immagini del progetto preliminare di via Tibaldi. E’ solo con la promessa di Bosone «che ci si può ancora lavorare e incontreremo le singole scuole» che le richieste dei ragazzi e dei docenti presenti si placano. I loro timori? Gli spazi. Via libera dal consiglio comunale Dalla Provincia l’invito a docenti e studenti a parlarne nei consigli di istituto «per poi inviarci un documento con le aggiunte – ha detto Bosone – perché la struttura del progetto preliminare era stata approvata dalle vostre scuole». Un momento di dibattito, di confronto quello di ieri pomeriggio. Le domande sono tutte per Bosone e i tecnici. Il sindaco Cattaneo ha riepilogato la storia del progetto: «Da giovedì con il voto all’unanimità del consiglio comunale l’area di via Tibaldi è ufficialmente passata alla Provincia per 99 anni», sottolinea Cattaneo. «I tempi adesso»? chiede Edoardo Roncon, studente del Cossa che rappresenta la Rete degli studenti medi di Pavia. «Tre mesi per il progetto, cinque per la gara – spiega Bosone – e contiamo di iniziare i lavori entro l’anno. Tutto il complesso dovrebbe essere pronto in due anni». 28 gennaio 2014 di Marianna Bruschi

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