Catanzaro City Magazine FEBBRAIO 2015

 

Embed or link this publication

Description

Mensile di informazione, attualità, cultura, sport e servizi utili

Popular Pages


p. 1

Mensile di informazione, attualità, cultura, sport, rubriche e servizi utili Anno III - n.ro 18 febbraio 2015 € 0,50 All’interno, oltre agli orari ufficiali e aggiornati, dei mezzi pubblici, che puoi ritagliare e conservare, trovi anche le farmacie di turno e gli indirizzi dei ristoranti

[close]

p. 2

2 | FEBBRAIO 2015 | CATANZARO CITY MAGAZINE | N.RO 18

[close]

p. 3

EDITORIALE Anno III - numero 18 febbraio 2015 DIRETTORE RESPONSABILE Tel. 347.535.4137 hulixe@virgilio.it DIRETTORE EDITORIALE Pino Ranieri Pino Ruggiu CAPOREDATTORE Tel. 335.470.145 pinoruggiu.posta@gmail.com Tel. 327.234.5449 rosita.mercatante@gmail.com citymagazineinfo@gmail.com Anna Aloi, Silvestro Bressi, Petite Cocò, Vincenzo Defilippo, Rosario Fittante, Elisa Giovene, Domenico Iozzo, Francesco Iuliano, Paolo Liberato, Antonio Ludovico, Giulia Panzarella, Giuseppe Passafaro, Anna Rotundo, Assunta Scozzafava REDAZIONE Rosita Mercatante I collaboratori di cui sopra, la cui partecipazione è libera e occasionale, non sono membri della redazione e cedono a titolo gratuito ogni tipo di diritto, ivi compreso quello d’autore, dell’articolo pubblicato. L’Editore si dichiara pienamente disponibile a valutare - e se del caso regolare - le eventuali spettanze di terzi per la pubblicazione di immagini e testi di cui non sia stato possibile reperire la fonte. GRAFICA E IMPAGINAZIONE agenziaruggiu@gmail.com www.ruggiu.blogspot.it Tel. 335.470.145 citymagazineinfo@gmail.com Tel. 335.470.145 citymagazineinfo@gmail.com SEMESTRALE: (6 n.ri) euro 12,00; ANNUALE: (12 n.ri) euro 24,00; SOSTENITORE SILVER: euro 100,00 (12 n.ri +1 redazionale) ; SOSTENITORE GOLD: euro 200,00 (12 n.ri +2 redazionale); SOSTENITORE PLATINUM: euro 300,00 (12 n.ri +3 redazionali). N.B. Gli importi sono comprensivi di IVA e di spese di spedizione. MODALITÀ SOTTOSCRIZIONE: Bon. banc. c/o Conto BancoPosta, Intestato a Giuseppe Antonio Ruggiu, Codice IBAN: IT97 O 0760104400000044106292; CAUSALE: Nome/cognome/tipo abbon. È un mensile di informazione, attualità, cultura, sport, rubriche e servizi utili. È un periodico indipendente e apartitico. La collaborazione è libera e gratuita, gli articoli rispecchiano l’ideologia e il pensiero degli autori, i quali se ne assumono pienamente la responsabilità. Garantiamo a tutti, diritto di replica. La redazione si riserva di rifiutare articoli che ritiene non idonei alla linea editoriale del giornale. Tutti i diritti di proprietà letteraria e artistica sono riservati. È vietata la pubblicazione e l’uso anche parziale di testi, illustrazioni e foto con qualsiasi mezzo meccanico, elettronico, per mezzo di fotocopie, registrazioni, o altro. Tutto il materiale ricevuto (testi e fotografie), anche se non pubblicato, non sarà restituito. Agenzia Ruggiu PER LA PUBBLICITÀ PER NUMERI ARRETRATI ABBONAMENTI Q CATANZARO CITY MAGAZINE NON RICEVE NESSUN TIPO DI SOVVENZIONI EDITORE: Giuseppe Ruggiu - Via Skilletyon, s.n.c. - Borgia (Cz). REGISTRAZIONE: Tribunale di Catanzaro - n.ro 314 del 16/4/2013. STAMPA: Stampasud s.r.l. - Lamezia Terme (Cz) uesto giornale esiste grazie all'apporto indispensabile di un pugno di persone che, insieme a me, hanno creduto in questa avventura. È un gruppo nutrito e variegato di bravi professionisti che, ci crediate o no, fino allo scorso dicembre, neanche si conoscevano, nonostante stessero "fianco a fianco" all'interno delle pagine di questo magazine. Pensate che anch'io con alcuni di loro, ho avuto solo contatti telefonici, o peggio, scarne comunicazione tramite fredde mail! Si, stava diventando una situazione davvero insostenibile perchè sentivo proprio il bisogno di avere un contatto "fisico" con queste preziose "penne", e così, durante le ultime feste natalizie, ho deciso di organizzare una cena, con la scusa (apparente) di parlare di lavoro e di fare quindi la prima vera e propria riunione di redazione. Ma quale! L'incontro è avvenuto presso il ristorante "La vecchia cantina" (ho privelegiato ovviamente uno degli inserzionisti presenti all'interno del giornale!), e devo dire che è stata una scelta felice perchè a cominciare dall'atmosfera calda e accogliente del locale, abbiamo mangiato molto bene e siamo stati adeguatamente serviti dal personale e dal titolare, che ci ha accolto con tanta cordialità. Purtroppo non eravamo proprio tutti perchè qualcuno ha dovuto, suo malgrado, dare forfait, ma abbiamo trascorso comunque una bellissima serata all'insegna della convivialità! Inutile dire che di tutto si è parlato, meno che di lavoro, perchè ha prevalso il piacere di stare insieme e conversare. Sono certo che è stata un'esperienza che si ripeterà. PINO RUGGIU N.RO 18 | CATANZARO CITY MAGAZINE | FEBBRAIO 2015 | 3

[close]

p. 4

EDITORIALE 4 | DICEMBRE 2014 | CATANZARO CITY MAGAZINE | N.RO 17

[close]

p. 5

9 SOMMARIO 10 6 Una favola d'amore - di KRASIMIRA 12 36 34 7 30 NEWS 9 La Catanzaro archeologica - di DOMENICO IOZZO 10 La necropoli di Girifalco - di GIUSEPPE PASSAFARO 12 I fantasmi di Marina - di ELISA GIOVENE 14 www.gaglianoneltempo.it - di FRANCESCO IULIANO 16 Fotografia, memoria di un'epoca - di GIULIA PANZARELLA 18 Una piccola eccellenza, allo specchio - di ROSARIO FITTANTE L'INTERVISTA 20 Maurizio Lucia: il fuoco della missione - di ROSITA MERCATANTE PERSONAGGI 22 Pino Gullà: l'artista dei presepi - di ROSITA MERCATANTE PER IL SOCIALE 24 Creativamente for Uganda - di ROSITA MERCATANTE 25 UISP... Vent'anni di galera - di PINO RANIERI SPETTACOLO 26 Basta lamentarsi! - di ANTONIO LUDOVICO MUSICA 28 "Amore di gruppo...": La storia dell'arte - di PINO RANIERI 29 La musica contro la violenza - di ROSITA MERCATANTE ARTE 30 Leonardo Pontieri, poliedrico artista - di SILVESTRO BRESSI BREVI 32 CambiAMO Catanzaro - di ANNA ROTUNDO SPORT 33 Circolo Unione: Un circolo che... unisce! - di PINO RUGGIU 34 Teresa Spadafora, l'imprenditrice del fitness - di ALESSANDRA TRANSTEVERE IN LIBRERIA a cura di ROSITA MERCATANTE 36 Fausto Silpo: C'era un ragazza che come me IN CUCINA a cura di ANNA ALOI 38 A Carnevale, ogni dolce vale! LE MONDE DE PETITE COCÒ 39 Ansia, panico e depressione SALUTE 40 Un cuore matto - di ASSUNTA SCOZZAFAVA 41 Sicurezza alimentare - di DONATELLA SOLURI 42 La farmacia che cambia - di VINCENZO DEFILIPPO SERVIZI 44 Il cruciverba - a cura di PAOLO LIBERATO 45 Gli orari dei Bus - a cura di A.M.C. 46 Gli orari della Calabro - a cura di F.C.L. 47 Farmacie di turno - a cura dell' ORDINE FARMACISTI 16 2220 20 25 N.RO 18 | CATANZARO CITY MAGAZINE | FEBBRAIO 2015 | 5

[close]

p. 6

Una favola d'amore In occasione di San Valentino, riceviamo e pubblichiamo una toccante lettera d'amore dedicata a Maurizio Comito, dalla sua compagna di vita Krasimira. Maurizio è stato un prezioso e apprezzato collaboratore di questo giornale e l'occasione ci consente di rendergli ancora una volta omaggio. SAN VALENTINO U na bellissima giornata di maggio di nove anni fa, il destino mi ha fatto incontrare una persona speciale, un uomo su una moto gialla, che appena mi ha visto, mi ha fatto “sentire” il suo sguardo incantato su di me. Ricordo come, con educazione, mi si avvicinò, si presentò e mi invitò a prendere un caffè. Iniziò subito a farmi tante domande a cui risposi come se lo conoscessi da sempre. Gli dissi che lavoravo come badante, ma che il mio obiettivo era di fare l’infermiera come a Sofia, la città da cui provengo, ma che avevo qualche difficoltà con le procedure necessarie per richiedere il riconoscimento delle due lauree conseguite nel mio Paese. Lui mi ascoltava affascinato, guardandomi negli occhi, e mi disse subito che si sarebbe informato della faccenda, e mi chiese quindi il mio numero di telefono. Non passa nemmeno una settimana che mi chiama e mi chiede di vederci. Porto con me mia figlia e mentre ci rechiamo sul posto dell'appuntamento, lo vedo da lontano che stava parcheggiando la sua moto gialla. Quando siamo finalmente vicini i nostri sguardi s'incontrano, lui mi sorride dolcemente, ci saluta cordialmente e ci invita a pranzo. Mentre eravamo a tavola, conversando piacevolmente, ad un certo punto mia figlia si alza per andare in bagno e mi fa cenno di seguirla. “Mamma - mi dice -, ma non ti sei accorta che quest’uomo è innamorato di te?” Io arrossendo, le rispondo che si sbagliava, perchè si trattava solo di un colloquio di lavoro, ma sapevo che aveva ragione e da quel giorno, cominciai a ricevere da lui, tante telefonate e dolcissimi messaggi d’amore, a cui rispondevo puntualmente. Era proprio un gran romanticone... Un giorno ricevetti un sms registrato con la sua voce, che recitava: “...dopo 120 anni Venere è passata avanti al Sole e io che non sono Sole quanto tempo devo aspettarti ancora?...”. E così iniziò la nostra storia d’amore. Maurizio trovava sempre il modo di strapparmi un sorriso dopo una giornata trascorsa in ospedale, a stretto contatto con la sofferenza, il dolore e la disperazione. Si commuoveva per ogni storia che gli raccontavo sull’ospedale. La sua generosità e genialità non avevano limiti, come quando un 8 marzo, lavorando in Oncologia, gli venne l’idea di raccogliere mimose per regalare un po’ di gioia a tutte le donne in reparto. Un’esperienza indimenticabile, toccante. Ricordo che una volta si svegliò durante la notte per rivelarmi il desiderio di scrivere un romanzo con titolo “L’ultima ora”. Gli risposi che avevamo ancora tutta la vita davanti, e che tra poco sarebbe diventato anche nonno e infatti da li a poco arriva la sua prima nipote: era il nonno piu felice nel mondo e quando lo chiamano per andare a ritirare il premio a Reggio Calabria per il film 6 | FEBBRAIO 2015 | CATANZARO CITY MAGAZINE | N.RO 18 con “Il giudice meschino”, Maurizio lo dedica proprio a lei. Un giorno, comincia a non sentirsi bene e nonostante la febbre alta, non vuole andare in ospedale, era tranquillo perché sapeva di poter contare su di me, ma col passare dei giorni, le sue condizioni peggiorano, perchè non riusciva a respirare bene. Riesco infine a convincerlo a recarsi in ospedale, dove si accorsero subito della gravità della situazione e dopo il ricovero al reparto di Medicina lo trasferiscono in rianimazione e da li, con urgenza, all’ISMET di Palermo. Qui resta in cura per quasi un mese, ma a causa della distanza, era purtroppo da solo ed io riesco ad andare a trovarlo solo tre volte in un mese! Era in coma farmacologico, attaccato al polmone artificiale e costretto a subire anche le sedute di dialisi! Ma finalmente, un bel giorno d'aprile viene rispedito a Catanzaro perchè pian piano si stava riprendendo. Da quel giorno ero sempre al suo fianco in ogni momento possibile. Nei periodi che stava meglio scherzava, ma non ricordava niente ed era molto spaventato. Per il suo compleanno, decisi di fargli una sorpresa e portai una torta con la candela a forma di fiore e gli feci ascoltare la canzone di Adriano Celentano che lui mi cantava spesso: “L’emozione non ha voce”. Si commosse e stringendomi la mano, mi tirò verso di se e a bassa voce ed a fatica mi disse: “quando tu non ci sei mi sento perso... tutti mi hanno abbandonato, solo tu mi stai vicina. Grazie per il grande amore che mi dai, con te mi sento felice e amato”. Queste sono state le sue ultime parole, prima che diventasse il mio angelo custode, in grado di infondermi forza e coraggio, per continuare a vivere serena. Grazie questo grande amore, ricco di emozioni e sentimenti, sono riuscita a non perdere il sorriso di cui lui si era innamorato. Grazie a questa nostra favola d’amore, ho imparato ad amare senza limiti e sempre con il sorriso. Perché la vita senza amore non è niente. Maurizio aveva un grande cuore, pieno d’amore, viveva ogni momento come fosse l’ultimo, aprezzava ogni piccola cosa che accadeva, era un uomo semplice, amorevole, gentile, rispettoso e generoso. Il mio messaggio con questa lettera è che l’amore ci dà forza nella semplicità: non abbiamo bisogno delle cose materiali, ma di veri valori, di qualcuno con cui condividere ogni cosa, ogni bel momento, il dolore, la tristezza e le gioie. “La vita è bella, basta saperla vivere” diceva Maurizio Comito. L’amore ha mille direzioni, cercatele e vivrete nella vera serenità. Maurizio grazie per la favola d’amore che abbiamo vissuto insieme, rimarrai sempre parte della mia vita”.● Krasimira Nikolova Parvina

[close]

p. 7

EDITORIALE N.RO 17 | CATANZARO CITY MAGAZINE | DICEMBRE 2014 | 7

[close]

p. 8



[close]

p. 9

NEWS È stato prodotto un video per offrire la possibilità ai catanzaresi, di ammirare il frutto di un lavoro, durato due anni, mirato a far conoscere le comuni radici culturali del bacino del Mediterraneo di DOMENICO IOZZO R La Catanzaro archeologica iscoprire le radici del territorio calabrese attraverso un documentario con suggestive ricostruzioni in 3D. E’ stato questo uno degli obiettivi con cui il Comune di Catanzaro, assessorato alla Cultura, ha partecipato al progetto internazionale CulMe-WeOnCT volto alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale comune ai quattro Paesi del Mediterraneo orientale (Grecia, Italia, Egitto e Giordania) attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie. Nell’ambito dell’iniziativa è stato prodotto un interessante video di cui alcuni estratti sono stati proiettati lo scorso dicembre per la prima volta in occasione di un evento inserito nel cartellone della rassegna "Musica e cinema". "La Catanzaro archeologica", questo il titolo dell’appuntamento tenutosi nella Biblioteca “De Nobili” fortemente voluto dal direttore artistico della rassegna, Antonietta Santacroce, che ha inteso offrire la possibilità ai catanzaresi, specialmente ai più giovani, di ammirare il frutto di un lavoro, durato due anni, mirato a far conoscere le comuni radici culturali del bacino del Mediterraneo. Il documentario, che complessivamente dura circa un’ora e dieci minuti e la cui copia può essere chiesta gratuitamente nella sede dell’assessorato alla Cultura presso il complesso San Giovanni, ripropone una sorprendente ricostruzione in 3D del Foro e del Teatro di Scolacium (Borgia), della villa romana del Sansinato (Catanzaro), del tempio di Hera Lacinia a Capo Colonna (Crotone), dell’antica città di Thurii (Cassano allo Ionio). Non mancano, inoltre, suggestive immagini dell’Arco di Galerio, della Rotonda di Salonicco e di altri siti di interesse dei Paesi partner del progetto (l’Istituto per gli Studi Interbalcanici della Grecia, la Biblioteca di Alessandria d’Egitto, l’Università giordana di Yarmouk e la Regione Puglia). Il Comune di Catanzaro è stato capofila, per l’Italia, di un progetto che ha avuto un grande ritorno mediatico: “Il documentario – ha affermato durante l’incontro il responsabile del settore cultura Franco Megna - è andato in onda su emittenti internazionali come la BBC ed è stato richiesto anche dalla Borsa turistica di Paestum e da grandi realtà del settore ricettivo confermando la forte vocazione turistica del nostro territorio”. Il project manager Andrea Perrotta ha sottolineato l’intento divulgativo di un’iniziativa che si rivolge alle scuole e a tutti coloro che abbiano voglia di conoscere le origini e la storia della città. Su questa direzione anche Giovanna Verbicaro, funzionaria della Sovrintendenza Archeologica della Calabria, ha evidenziato la necessità di avviare un rapporto di collaborazione sinergica tra gli enti mettendo a disposizione tutte le diverse competenze per ridare luce ai reperti ritrovati in questi anni sul territorio attraverso un’adeguata collocazione permanente. In tal senso si inserisce anche l’impegno del Comune di Catanzaro che presto potrà riabbracciare definitivamente la Stele dei Giochi Lampadari, risalente alla seconda metà del I secolo d.C, ritrovata sul finire del ‘700 tra le rovine di Palazzo De Nobili e custodita dal Museo Archeologico di Napoli. Il progetto CulMe-WeOnCT ben si inserisce, quindi, nel percorso volto a far diventare i beni culturali vero patrimonio del cittadino - come ha aggiunto Maria Grazia Aisa, direttrice del Parco Scolacium - rispetto al quale l’Unione Europea recita un ruolo fondamentale dal punto di vista della sostenibilità finanziaria. Il consulente scientifico del progetto, Alessandro Russo, ha, infine, ribadito che dalla visione del documentario emerge un’impronta comune tra le aree di grande valore storico del bacino del Mediterraneo all’interno del quale anche le testimonianze della Catanzaro del passato hanno bisogno di essere conosciute e valorizzate. ● Nella foto, da destra: Maria Grazia Aisa, Giovanna Verbicaro, Antonietta Santacroce, Andrea Perrotta e Franco Megna N.RO 18 | CATANZARO CITY MAGAZINE | FEBBRAIO 2015 | 9

[close]

p. 10

La necropoli di Girifalco Quelli che sono emersi in questi giorni ci riportano alla città Greca e alla tradizione leggendaria che fa riferimento a Menesteo, al rientro della guerra di GIUSEPPE PASSAFARO NEWS 10 | FEBBRAIO 2015 | CATANZARO CITY MAGAZINE | N.RO 18

[close]

p. 11

"N on si sono fermati gli scavi della necropoli girifalcese, nei giorni scorsi è emersa un’ascia neolitica, continueremo a scavare con molto entusiasmo” La dichiarazione dell’assessore alla cultura Ines Caliò, lascia trasparire un grande entusiasmo, in considerazione del fatto che la giovane è anche una archeologa. Questa attività di scavo voluta dall’amministrazione comunale e affidata ai volontari dell’archeoclub Italia, seguita da valenti archeologi, sta mettendo in evidenza quanto gli studiosi sospettavano ma, non erano molto convinti. Nei libri di archeologia si legge, a proposito delle sepolture pregreca e romane che si vietava all’interno del “pomerio” di seppellire o cremare i morti, “hominem mortuum in urbe ne sepelito neve urito”. Gli studi di Skylletion ci rimandano ai primi insediamenti nel territorio. Sono di epoche antiche, del resto i reperti e le testimonianze ritrovate in Girifalco molti anni addietro, da un appassionato archeologo Mario Tolone Azzariti Bova, e quelli che sono emersi in questi giorni ci riportano alla città Greca e alla tradizione leggendaria che fa riferimento a Menesteo, al rientro della guerra. Allo stesso Ulisse, distruttore di Troia è attribuita la fondazione di diverse città mediterranee. Infine, c’è quella meno fantasiosa che fa risalire il tutto ai Crotoniati. Una scoperta, che non ha dell’eccezionale, è avere ritrovato reperti di argilla che hanno stampigliato il “menorah” il candelabro giudaico. Pertanto, una traccia molto visibile e inequivocabile dell’esistenza in loco di ebrei. In molti asseriscono che i romani, trasferivano gli delle colonie di ebrei presso le nuove colonie. Avevano il compito di impostare e potenziare il commercio e tante altre attività. Ma, tornando alle necropoli è necessario evidenziare che lungo la vecchia statale che sale per Borgia e soprattutto ad ovest, si trovano delle necropoli con le tombe che sono quasi inglobate interamente nel terreno, nelle quali venivano inumate altri morti. La stessa cosa che è stata accertata per le tombe scavate a Girifalco. All’interno si poteva notare un conglomerato cementizio, con tracce di malta ed intonaco color ocra. Molti gli oggetti appartenenti al defunto, facevano da corredo alla sepoltura. La necropoli è stata ritrovata all’interno di una proprietà privata, del resto anche in epoca romana, era possibile seppellire in tal modo, ma solamente molto lontano dai centri abitato, proprio per una questione di inquinamento. ● NEWS N.RO 18 | CATANZARO CITY MAGAZINE | FEBBRAIO 2015 | 11

[close]

p. 12

NEWS I fantasmi di Marina “I fantasmi” del quartiere Lido, ritorneranno a nuova vita? di ELISA GIOVENE O Nelle foto, da sinistra: L'Area Magna Graecia, Lex Gaslini, il cinema Orso, il vecchio Mercato ramai è noto, come il nostro quartiere marinaro, stia risalendo pian piano una piccola “china”. Molti sono i rinnovamenti, che nel corso di tanti anni sono stati effettuati, permettendo alla Marina di crescere proprio dal punto di vista urbano ed estetico. Sappiamo, che ancora molte sono le opere importanti da completare, ma anche tante altre da rivalutare, e che oramai definirei “ i nostri fantasmi” perché sono lì da anni, sempre nelle medesime condizioni e non vengono né sfruttate (o lo sono in parte), né migliorate o addirittura in condizioni fatiscenti. Ricorderei due importanti aree, che aspettano di essere riqualificate, ma il tempo pare che faccia da padrone e nulla “ancor si muove”: l’Area Magna Grecia e la zona dell’ex Gaslini. La prima, dovrebbe essere trasformata in modo tale da ospitare eventi di vario genere (spettacolari e musicali) al coperto, con la 12 | FEBBRAIO 2015 | CATANZARO CITY MAGAZINE | N.RO 18

[close]

p. 13

NEWS possibilità di ospitare diverse migliaia di spettatori. Il progetto è stato già approvato, ed il fine è la realizzazione di un’area fieristica, come specificato al coperto, l’intervento prevede inoltre la riqualificazione di tutta l’area esterna e la rivalutazione delle strutture esistenti, nonché di altre nuove. Finora ancora non abbiamo visto nessuna programmazione relativa ad inizio lavori, come invece è successo per l’area ex Gaslini, ove erano cominciati i lavori per la sua riqualificazione, con l’intervento mirato allo smaltimento delle coperture di eternit che, come sappiamo ricoprono i capannoni esistenti nella suddetta area. Ora tutto è fermo, ed il raggiungimento del recupero dell’area si fa sempre più lontano. L’area, come tutti sapranno sarà destinata… o meglio dovrebbe essere destinata, a diventare un Parco cosi sviluppato: due aree gioco, una piazza-incontro, tre piccole piazzette, un’area gioco “d’acqua”, uno skate park, un piazzale di servizio ed un’area di servizio molto ampia. Tutto ciò, ovviamente con relativo verde ove sarà possibile trascorrere delle ore piacevoli per tutti. Non ci resta che aspettare il proseguo dei lavori e sperare che venga portato a termine, sarebbe bello avere un’alternativa per il nostro tempo libero. Altra nota dolente per i marinoti, la ritroviamo nel corso principale del quartiere, infatti se lo si percorre non si può fare a meno d’imbattersi in un oramai “stantio rudere”: il vecchio Cinema Orso. I marinoti sono quasi abituati allo sbarramento che giace da anni, ostruendo anche il passaggio, ma ovviamente non si può rimanere indifferenti davanti a tale sfacelo. Oltre che a stonare con il contesto, questo rudere in pieno centro è a tutt’oggi causa di pericolo e di ricovero per topi e quant’altro. Avremo mai il piacere di una sua rivalutazione o diverso uso ? Ricordare il vecchio cinema, non può che essere per i marinoti un piacere, ma la sua “rinascita” lo sarebbe ancor di più! Concludiamo con un altro piccolo “fantasma”: il vecchio Mercato. La sua destinazione ancora non è chiara, per ora “giace”inattivo in condizioni molto precarie. Pare si vorrebbe abbattere per impiegare l’area a zona parcheggio, ma l’intento di molti marinoti sarebbe anche quello mirato ad un uso prettamente culturale, il chè non guasterebbe visto che la Marina ne è priva. Sappiamo bene che per un proficuo cambiamento della città, servono “servizi” ottimali che abbiano il fine di creare uno stato di benessere per il cittadino… Ci aspettiamo che questo accada al più presto e che i progetti in “essere” non rimangano tali, ma siano sviluppati seguendo una linea di concretezza. ● N.RO 18 | CATANZARO CITY MAGAZINE | FEBBRAIO 2015 | 13

[close]

p. 14

www.gaglia Un archivio on-line: l'identità di un quartiere di FRANCESCO IULIANO NEWS L’ 14 | FEBBRAIO 2015 | CATANZARO CITY MAGAZINE | N.RO 18 antico quartiere di Gagliano apre una finestra sul mondo. Pochi e semplici gli ingredienti che hanno convinto un gruppo di amici, ad allestire un sito internet tutto nuovo: www. gaglianoneltempo.it per dare la possibilità ai tanti concittadini che risiedono lontano dai confini regionali e nazionali, di rivivere ricordi e vecchie sensazioni. Protagonisti di questa nuova iniziativa 2.0, Claudio Pugliese, Candida Lobello, Giuseppe Perrone, Gennaro Tolomeo, Maria Stella Trapasso e Francesca Fabiano. "Tutto nasce una sera di metà agosto – ha spiegato Claudio Pugliese - Sulla piazza del quartiere, qualcuno ha tirato fuori vecchie

[close]

p. 15

noneltempo.it foto sfidando gli altri a riconoscersi e a riconoscere amici comuni. Dopo quell’episodio è nata spontanea una pagina facebook (Gagliano Catanzaro tradizioni storie personaggi dialetto) che ha raccolto, nei mesi successivi, migliaia di contatti». Da lì a poco, nelle case del quartiere è iniziata la ricerca alle vecchie foto di famiglia. Ne è venuto fuori un archivio di ricordi che è diventato il vero e proprio dna del quartiere. Un patrimonio di immagini in bianco e nero. Vecchie foto e documenti che vanno dalla fine dell’800 ai giorni nostri". "Abbiamo preso atto da subito – ha commentato Candida Lobello – che l’iniziativa era piaciuta. Era un modo, soprattutto per chi vive lontano, per non interrompere il contatto con la nostra realtà. Il nostro impegno, ora, è quello di raccogliere più informazioni possibili per ricostruire il tessuto sociale della nostra comunità". Le fotografie, dunque, come unica e vera testimonianza di un passato che è stato e di momenti rimasti inalterati per decine e decine di anni. "Oltre a recuperare la nostra storia attraverso i ricordi e le immagini – ha aggiunto – il nostro obiettivo sarà anche quello di riorganizzare quello ch si era creato anni fa con la manifestazione de “l’Arte nel borgo”. Nel nostro quartiere ci sono angoli nascosti e siti storici che conservano una storia affascinante ma sconosciuta alle nuove generazioni. Sarebbe bello restituire dignità a questi luoghi. Per fare questo, però, c’è bisogno della collaborazione delle altre associazioni presenti nel nostro territorio e, soprattutto, che le Istituzioni ci diano un minimo di attenzione. Solo unendo le forze, credo, si potranno raggiungere determinati obiettivi". L’invito rivolto alla comunità, dunque, è quello ricercare materiale fotografico utile all’iniziativa. "Chi avesse foto vecchie o antiche – è stato detto – può consegnarcele. Sarà nostra cura acquisirle in formato digitale e riconsegnarle ai proprietari". Per la presentazione del nuovo sito internet il gruppo ha pensato anche a una mostra fotografica, allestita nel salone del Circolo Culturale Gagliano. Tanti gli scatti, e non solo, che hanno catturato l’attenzione di quanti hanno partecipato all’iniziativa. Nel programma, anche la proiezione di un filmato che ha riproposto le attività svolte negli anni nel quartiere. Una serata aperta anche a un gruppo di artisti locali che hanno esposto i loro lavori. Particolarmente apprezzate le tre “pacchiane” (Annachiara Lobello, Monica Lobello e Caterina Leone) che hanno indossato il costume tradizionale del posto. Hanno esposto: Roberta Trapasso, Antonio Tolomeo, Francesco Oliverio, Bruno Lanzo, Tonino Pascuzzi, Rosa Maria Caroleo, Concettina Cannistrà, Jeso Marinaro, Graziella e Teresa Pugliese, Rosario Perrone. ● N.RO 18 | CATANZARO CITY MAGAZINE | FEBBRAIO 2015 | 15 NEWS

[close]

Comments

no comments yet