Spiagge d'Italia

 

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Gennaio-Marzo 2015

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obiettivamente di Giovanna Glionna Innovatori 2014 Le aziende e gli imprenditori migliori d’Italia. Che cambiano il sistema con la forza della competenza e del merito. Mantenendo ben teso un filo sottile tra storia e innovazione A gennaio, di solito, i media fanno le carte all’anno nuovo che si apre. C’è chi si diletta con gli oroscopi e chi tenta di capire cosa faranno le Borse. Chi, come noi, si occupa di innovazione cerca invece di decifrare – nell’istantanea mossa del tempo che corre veloce – quali saranno le tendenze delle stagioni a venire. Come se fosse possibile trovare nel clic tra il 31 dicembre e il primo gennaio un salto nel continuo della storia. Più che raccontare le grandi forze che stanno plasmando il nostro tempo in un regime di mercato dai contorni sempre meno definiti ed ormai globalizzati, noi cerchiamo di scovare le persone ed i modelli di impresa che cambiano il nostro Paese. Ogni anno la rete di Spiagge d’Italia esamina decine di imprese innovative, con altrettante storie meritevoli di essere raccontate nel magazine. Non sono semplici idee e promesse, ma straordinarie realtà. Anche quando all’apparenza possono sembrare del tutto ordinarie, perché di stampo tradizionalista. Sono modelli decisamente molto diversi fra loro, perfetta espressione di un mercato che in definitiva lascia molto spazio alla creatività personale. Sono questi i campioni di Spiagge d’Italia, meritevoli ogni anno di un Oscar. Modelli di chi fa, senza aspettare che il tempo decida per lui. Una rivoluzione silenziosa. Quella che apre il futuro del settore balneare in un sistema che, detta francamente, cade a pezzi. Nel quale ci sono comunque imprese che ce la fanno ancora egregiamente, ma sono comunque zavorrate da un deficit nelle infrastrutture (in primis, la burocrazia!) che grava da sempre su qualsiasi spirito di iniziativa imprenditoriale. Un sistema come questo, su un mercato competitivo e globale come è quello turistico è inaccettabile, bisognerebbe correre il rischio di buttarlo (a mare), e rifarlo da capo. Anche se è difficile perché l’Italia continua a pensare in piccolo, è bloccata dalle rendite di posizione, dalle corporazioni che non vogliono il cambiamento. Manca una visione di quello che il Paese immagina di essere nel futuro, con una pubblica amministrazione culturalmente arretrata, prima ancora che inefficiente. In un simile sistema ‘ingessato’ su se stesso, al quale non è facile – per non dire impossibile – ribellarsi, svettano quelle persone (giovani nello spirito, ma sempre più anche anagraficamente) che da veri imprenditori del settore hanno deciso di mettersi in gioco, di essere prima di tutto esse stesse il cambiamento che vogliono vedere nel mondo. Utilizzando le proprie energie per inventare (e sbagliare) ogni giorno. Scardinando il sistema dal basso, attraverso una innovazione più o meno dirompente. Con orgoglio di appartenenza, ma anche sano entusiasmo ed indubbia competenza. A loro Spiagge d’Italia dedica – come ormai da diversi anni – un premio speciale, i nostri Oscar. Per sconfiggere il cinismo di chi, a dispetto dei tempi in continuo movimento, auspica ancora che nulla si muova davvero. 2 PERIODICO PROFESSIONALE INDIPENDENTE PER GLI OPERATORI DEL TURISMO BALNEARE Direzione, Redazione, Pubblicità, Amministrazione: Via Emilia Ponente, 26 - 40133 Bologna Tel. 051 385 700 - Telefax: 051 384 793 info@spiaggeditalia.net - http://www.spiaggeditalia.net Direttore Responsabile Giovanna Glionna Condirettore Michele Glionna Direttore Editoriale Mario Addario Segreteria di Redazione Arianna Pelagalli Redazione Matteo Barboni, Lucia Casadei, Vincenzo Clemeno, Salvatore Ferraiuolo, Giovanni Fini, Laura Genovesi, Francesco Giovannini, Leonardo Glionna, Laura Guerra, Lidia Malacarne, Nicola Marra, Andrea Sganzerla Promozione e Sviluppo Giovanni De Risio, Luca Gallina, Paolo Maggiorelli, Ornella Pietropaolo Grafica Silvia Carbonaro Amministrazione Alba Cassanelli Ottimizzazione Servizi Beatrice Pecchioli Pubblicazione edita dalle Edizioni Miglio srl - Divisione Periodici. Registrazione Tribunale di Bologna nr. 7556 del 30/06/2005. Spedizione Posta Target Magazine Editori - Aut. NAZ/453/2008. Pubblicità inferiore al 45%. Proprietà e diritti riservati. Manoscritti, foto e disegni, anche se non pubblicati, non saranno restituiti. Delle opinioni manifestate negli scritti sono responsabili gli autori, dei quali la direzione intende rispettare la piena libertà di giudizio. Stampa: NanniStampa, Viserba di Rimini. Opera depositata a norma di legge presso l’ufficio proprietà Letteraria Artistica Scientifica Roma. Rivista a carattere culturale ed economico riconosciuta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, RNS n° 2003 del 23.10.1986 – ROC 6121. ABBONAMENTI: La spedizione di Spiagge d’Italia in Italia avviene in abbonamento postale, gratuito per gli operatori del settore (stabilimenti balneari, produttori, agenti). Per le altre categorie, è necessario sottoscrivere un abbonamento annuale versando euro 20,00 su c/c postale n. 22897409 intestato a Edizioni Miglio. È necessario inoltre inviare via fax copia del bollettino comprovante l’avvenuto pagamento, con i dati per il recapito della rivista. L’abbonamento decorrerà dal primo numero raggiungibile a far data dal ricevimento del fax. ARRETRATI: I numeri arretrati possono essere richiesti direttamente presso gli Uffici delle Edizioni Miglio, a Bologna, e vengono inviati in contrassegno al costo di euro 8,00. LEGGE 675/1996 SULLA PRIVACY. Le Edizioni Miglio garantiscono la riservatezza dei dati. L’invio dei dati alle Edizioni Miglio è indispensabile per quanto riguarda la gestione di abbonamenti gratuiti, la partecipazione a manifestazioni fieristiche o informazioni commerciali. Il mancato invio renderà impossibile lo svolgimento dei suddetti servizi. 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reportage sun 2014 La crisi di identità delle fiere professionali sottolinea l’importanza di visitare le manifestazioni fieristiche per restare aggiornati e trovare nuove ispirazioni. Evitando un pericoloso calo di attenzione, tanto degli espositori quanto dei visitatori Per curiosità, o per business 7 P er alcuni è stata un’esperienza positiva, per altri, non pochi invero, è stato il contrario, per via della mancanza di pubblico e quindi di potenziali ed indispensabili clienti. Che sia colpa della crisi economica che ha coinvolto tutti, della Bolkestein che pare stia pietrificando gli investimenti, del maltempo che quest’anno ha lasciato vuoti i portafogli dei gestori delle spiagge, o di una mancata o inadeguata comunicazione, sta di fatto che Sun 2014, il salone dedicato all’outdoor e al mondo balneare, ha rispecchiato le difficoltà dei tempi, registrando un indubbio calo di affluenze. È tardi per interrogarsi sulle cause che, peraltro, sono comuni a tutti i settori dell’economia italiana, ma è necessario capire come l’espositore può essere il maggior veicolo per richiamare più visitatori, smettendo di fare affidamento sul lavoro di comunicazione dell’ente fiera. In un momento in cui il prodotto offerto non rappresenta novità clamorose o sconvolgenti, occorre, dunque, dare ai potenziali visitatori degli ottimi motivi per i quali recarsi in fiera e incontrare le aziende. I gestori degli stabilimenti balneari, infatti, devono capire soprattutto ora, che per essere sempre tra le scelte dei turisti, devono uscire da quest’apparente ‘pigrizia’ e muoversi alla ricerca d’idee di rinnovamento per rimanere al passo e non scivolare in basso nell’indice di gradimento. Bisogna continuamente

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per curiosità o per business tenere a mente, infatti, che chi sceglie di affidare le proprie vacanze a uno stabilimento balneare, sceglie di mettergli in mano il proprio benessere aspettandosi qualità, agio, tranquillità e soprattutto di non trovarsi davanti a spiacevoli inconvenienti come, ad esempio, la mancanza di attrezzature adeguate per i bambini o, soltanto per citarne un paio, lettini scomodi e fatiscenti o strutture inadeguate. Ecco dunque che a Sun Mare si è potuto trovare diverse risposte, il necessario per offrire al cliente una vacanza serena ma soprattutto si è capito qual è la parola d’ordine per il 2015: semplicità. I numeri diffusi da Rimini Sun sono alti e in crescita ma il commento più comune tra gli espositori di Sun Mare lamentava l’esatto contrario insistendo sulla scarsità di presenze di operatori del settore alla ricerca di novità. I dati ufficiali parlano, infatti, di 27.149 visitatori snocciolati su 3 giornate (5,1% in più dell´edizione 2013) e dispersi nei 60.000 metri quadrati d´esposizione degli 8 padiglioni occupati da Sun Mare, Sun camping e village show, Sun casa e giardino, Giosun e Sun city, un’unica fiera ma con settori che per i visitatori paiono essere a compartimenti stagni. A causa anche della crisi economica sono sempre di più, infatti, coloro che scelgono di dedicare alle fiere soltanto un giorno ritrovandosi a dover fare una scelta su cosa andare a vedere e cosa invece sacrificare o addirittura, per non dover sopportare ingenti spese di viaggio e alloggio, trovarsi a dover rinunciare all’appuntamento. Certamente l’attuale situazione italiana ha condizionato negativamente l’affluenza alle fiere, determinandone, in alcuni casi, il notevole ridimensionamento, situazione ulteriormente colpita dall’ultima stagione estiva, martoriata dal meteo che ha fatto disertare anche il bagnante più temerario. Tutto questo non ha certamente incoraggiato i gestori degli stabilimenti balneari a cercare nelle fiere qualche novità e investire denaro. “Non c’è folla ma c’è tanto interesse che ci permette di raccogliere diversi contatti anche grazie alla campagna messa in atto sui social” è l‘osservazione di Filippo Andalfatto di Preformati Italia Proprio in una situazione economica stagnante, l’ospitalità balneare ha tutte le carte in regola per offrire ad un consumatore ‘svogliato’ quel relax e divertimento indispensabili a combattere lo stress quotidiano. Usando idee originali ed innovative mentre è più cauto Marco Benatti di Security Beach che, tornato in fiera dopo 2 anni di assenza, ha ricordato che “in passato si doveva attirare l’attenzione del visitatore di passaggio, mentre adesso l’atteggiamento è cambiato: forse incentivati dall’aumento dei furti in spiaggia ai danni dei bagnanti, i gestori hanno sentito l’esigenza di attrezzarsi e quindi di fermarsi se in fiera trovano ciò che può fare al caso loro. Prima di tirare le somme però, occorre aspettare e capire se i contatti si trasformeranno in affari oppure no.” Di diverso parere invece, ad esempio, i responsabili di Pantapubblicità che hanno lamentato una scarsissima affluenza di visitatori, peraltro molto restii ad investire, osservazione sollevata anche da Lucia Cattivelli di Terry Life, che ha aggiunto che la qualità sta passando in secondo piano: ora il cliente considera il prezzo come prima discriminante. “Essendo l’unica fiera di settore (insieme a Balnearia, ndr) in un’Italia ricca di coste e di stabilimenti balneari, mi aspettavo di vedere tantissimi visitatori – è la riflessione di Federico Medici di Eil System – sono molto deluso e amareggiato.” E a mancare non è stato solo il pubblico. “Oltre a far conoscere la nostra cassetta di sicurezza, abbiamo scelto di esordire al Sun per cercare agenti” ha raccontato Giulio Manzini di Apag. “Ne siamo usciti delusi in quanto, oltre a non essere stati soddisfatti della posizione dello stand assegnatoci dall’ente Fiera, abbiamo notato l’assenza degli agenti, ovvero gli addetti ai lavori che dovrebbero essere il tramite tra azienda e cliente.” Frequentare le fiere di settore può essere un’occasione ghiotta per trovare buone idee, per conoscere ciò che offre il mercato e instaurare nuovi rapporti ma anche per parlare con le aziende e i fornitori, per esporre le proprie esigenze e trovare soluzioni apposite e su misura per quelle che fino a quel momento parevano essere vere e proprie problematiche. I gestori degli stabilimenti balneari, infatti, devono capire che visitare la fiera e impiegare una giornata a stagione turistica ormai chiusa, è importante non solo per acquistare ma soprattutto per conoscere, rimanere aggiornati sulla strada che sta prendendo il mercato, consolidare i rapporti con i fornitori e, magari, creare rapporti economici perfino più vantaggiosi. Per raggiungere questi obiettivi, Rimini Sun si tiene strategicamente ad autunno inoltrato, presentando forse fin troppo in anticipo i prodotti e le attrezzature per l’anno successivo ma certamente è un’ottima occasione per iniziare a pensare, pianificare e progettare. Tra giochi, luci, 8

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casseforti, lettini, ombrelloni, infatti, ancora una volta si è potuta ammirare la vetrina delle sfaccettature e declinazioni dei prodotti mare in un mercato che però, ormai, si interroga se sia ancora possibile offrire delle vere novità o se, invece, attualmente ci si trovi in un momento di stasi d’idee. Se è vero che, soprattutto gli italiani, trovano le loro potenzialità e il loro talento durante i momenti di crisi, tirando fuori il meglio di sé e idee geniali, allora le prossime fiere non saranno da perdere. Natura ed etnico come valide alternative. Una delle prime cose a colpire l’occhio del visitatore a Sun Mare è stata il grande giardino costruito al centro del padiglione, tra stand curati e ammiccanti. L’ecologia e il rapporto sempre più stretto con la natura, infatti, sono due concetti che di anno in anno prendono sempre più importanza, sancita anche dalla presenza di incentivi dei quali si può beneficiare a fronte d’interventi sulle infrastrutture. Sempre di più, infatti, si sta andando verso l’uso di materiali e di forme che richiamino la natura così da avere un impatto estetico più gradevole, che non stoni con l’ambiente e che si mescoli armoniosamente con esso, concetto abbondantemente Strizzare l’occhio alla natura Aumentare il numero dei turisti ingolosendoli col regalo ecologico Esiste un portale on-line dove gli stabilimenti balneari possono entrare a far parte del circuito, aderendo come ‘spiagge ecologiche’ per sostenere e premiare il turismo ecosostenibile. Il turista che, infatti, sceglie di raggiungere le Ecospiagge viaggiando in treno, pullman, aereo, e, dunque, senza creare ulteriore inquinamento e traffico, presentando il relativo biglietto, ha diritto ad un regalo ecologico del valore di oltre 10 euro sotto forma di lampade a basso consumo o di kit di economizzatori idrici. Molto spesso è il regalo o il gadget a determinare le scelte di acquisto degli italiani, ed anche in questo caso rappresenta un incentivo molto furbo che gli stabilimenti potrebbero usare per acchiappare più turisti, buttandosi soprattutto sui bagnanti ‘giornalieri’ che preferiscono usare i mezzi pubblici per evitare lo stress di traffico ed esodi. “Per ora le regioni rappresentate sono 8 ma il numero degli stabilimenti è in aumento” ha assicurato Marco Marchetti, uno dei responsabili di Ecospiagge. “Con questo stratagemma diamo la possibilità allo stabilimento di attirare l’attenzione del cliente attraverso il regalo che gli viene assegnato, ma anche di farsi apprezzare di più e in modo diretto entrando nel bacino dei turisti ecosostenibili.” Più in generale, l’allestimento etnico della spiaggia colpisce sempre molto l’immaginario del turista, che si sente trasportato automaticamente in un ambiente idealmente più naturale. Costruttivo dunque, ed anche commercialmente strategico, assecondare l’immaginazione delle spiaggie incontaminate. 9 L’erba del vicino pare sempre più verde Uno sguardo agli altri padiglioni, catturando suggerimenti Per trovare soluzioni o linee nuove con le quali poter rinnovare il look del proprio stabilimento balneare, occorre anche sbirciare al di fuori del proprio solito circuito o semplicemente, in fiera, nei padiglioni vicini . Et voilà, le sedie Nardi rese ancor più comode dal poggiatesta morbido, pieghevoli e corredate anche di schienale reclinabile in 4 posizioni o, spostandosi di qualche metro, gli speciali complementi d’arredo di Telcom che trasformano poltrone, divani, tavolini, l a m p a d e , portavasi e perfino banconi bar in forme bizzarre e riproduzioni di opere d’arte, illuminandoli dall’interno. È con il gruppo della Deluxe Dreaming Milano, direzione commerciale italiana di un pool di aziende leader del settore arredamento, che si è potuto ammirare forme così particolari e ricercate da far respirare un’atmosfera nuova, glamour e lussuosa ma con la consapevolezza che ci si trovava davanti a prodotti dai prezzi accessibili. A colpire l’attenzione sono state le linee e la delicatezza degli ombrelloni dotati di mille frange, che, leggere come carta velina ne amplificavano l’estetica ma anche il senso d i f r e s ch e z z a , p e r p o i , successivamente scoprire tanti altri interessanti design come, ad esempio, le eleganti ma pratiche e moderne poltrone stile impero, sedie semplicemente deluxe. “Siamo contenti dell’affluenza. Per noi, la fiera è andata veramente molto bene anche perché abbiamo cercato di proporre qualcosa di nuovo e con un ampio ventaglio di prezzi” ha commentato il direttore commerciale Christian Cecchetto. “È stato molto apprezzato, infatti, il nuovo concetto di ombreggiatura utilizzando il flag per gli ombrelloni che colpisce l’emozionalità, così come gli eleganti lettini in resina, presenti in zone come Miami o le linee essenziali o artistiche per divani e sedie.”

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per curiosità o per business sottolineato anche in fiera. Ecco dunque che le proposte lanciate nell’area giardino, con attrezzature e casette, hanno attirato i visitatori proprio per la loro semplicità nei materiali e nelle forme in grado di donare un particolare senso di benessere già alla sola vista. Macconi Arreda di Arezzo, insieme allo Studio Grassi Design di Gambettola, infatti, hanno saputo dar vita a “Il parco della casa sull’albero”, un’idea che, interamente o in parte, può essere realizzata anche dagli stabilimenti balneari, nella zona antistante la spiaggia, creando idee alternative. Costruite in legno, sono tradizionalmente una piattaforma sospesa da terra che attira il turista poiché lo riporta, emozionalmente e inconsciamente, ai ricordi di bambino, e che, come ha dimostrato Rimini Sun, può avere vari utilizzi. Questi piccoli rifugi, infatti, non sono legati alla stagionalità perché si prestano a cambi veloci di destinazione e, anzi, possono rappresentare un incentivo in più per far godere del mare (e guadagnare) anche quando il periodo turistico è convenzionalmente superato. È questa la nuova frontiera del mare: sorpassare il concetto di stagionalità soprattutto quando il maltempo ha minato i guadagni dell’estate, cercando quindi un profitto slegato dalle condizioni meteo, sfruttando anche le giornate ‘no’ e i mesi freddi. Per l’estate, comunque, si afferma sempre di più lo stile esotico, utile per far sognare di essere su qualche spiaggia lontana, utilizzando proprio ciò che natura crea. Ecco spiccare dunque gli ombrelloni di Gio’ Stemar, che è riuscito a lavorare con materiali particolari come le foglie di palma, la canna africana, erbe naturali intrecciate, stecche di bambù, eucalipto e a lanciare l’idea di creare piccoli salottini sotto tende stile indiano. A poca distanza anche Esotika, con i suoi romantici lettini a baldacchino vicini a gazebo e ombrelloni in strama, una particolare paglia dei Monti Lepini impiegata da pastori e boscaioli per Il caso limite Esporre al Rimini Sun e, nonostante la validità del proprio prodotto, trovarsi ad avere successo con un pezzo d’arredamento creato estemporaneamente per non lasciare vuota l’area. “Abbiamo avuto consensi per la nostra cassetta di sicurezza ma ci è successa una cosa molto particolare” ha raccontato Giulio Manzini di Apag. “Per creare un po’ di ambientazione all’interno dello stand, abbiamo pensato di installare un ombrellone su una botte in legno e… abbiamo avuto un riscontro t almente positivo da riuscire a venderne diverse! Visto il successo, stiamo pensando seriamente di aggiungerlo ai nostri prodotti!” 10

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proteggersi dalle intemperie. Semplicemente vip-style. Gli stabilimenti balneari più richiesti e più bramati dai turisti sono quelli che mostrano un’indole ricercata e modaiola. Ecco che Sun Mare ha presentato diverse soluzioni, adatte a tutte le tasche, per essere più ‘in’ e invogliare il turista. Uno dei must dell’estate è certamente il pedalò, simbolo di mare, allegria, sport, divertimento e tuffi. Basta soltanto dare uno sguardo ai vecchi film anni ’70/’80 per capire la rapida trasformazione che questo protagonista delle vacanze ha avuto in pochi anni, passando da semplice mezzo per raggiungere acque più profonde a vero e proprio gioiellino da mettere a disposizione dei propri turisti. Dai pedalò in legno, sui quali con fatica si pedalava verso il largo cercando di abbordare qualche fanciulla, a quelli moderni, in vetroresina, più comodi, con scivoli sempre più larghi e optional, il passo è stato breve e avere sulla propria spiaggia uno di questi gioiellini ormai è un must. Nello stand del Centro Nautico Adriatico ci raccontano che nel 2013 è nato il Formula Capri, un pedalò in vetroresina che ha conquistato il mercato grazie al suo scivolo più grande del normale. La novità di uno scivolo più imponente piace ancora tantissimo e, per questo, sta trovando una distribuzione omogenea in tutta Italia conquistando anche il mercato spagnolo che, finora, si era affidato a pedalò in semplice plastica che si rompevano facilmente. Hanno avuto clienti a Cuba e in Egitto, e quest’anno si sono aggiunti anche Turchia e Miami mentre i laghi di Austria e Germania sono un obiettivo da raggiungere. In vacanza la parola d’ordine è benessere, ma sempre con attenzione al portafoglio. E perché, dunque, non offrire un pedalò speciale e far sentire il cliente come un vip? Ha destato curiosità, infatti, lo stand di Preformati Italia che ha esposto e messo in funzione, il pedalò con idromassaggio, una vera e propria spa che utilizza direttamente acqua del mare mossa da ben 12 bocchette. È un prodotto completamente italiano, i primi 5 prototipi sono stati testati in spiaggia quest’anno. Il suo funzionamento è molto semplice: appena si è in mare si fa 11

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per curiosità o per business entrare l’acqua tramite una sorta di tappo, che poi si chiude automaticamente; da quel momento si può azionare l’idromassaggio spingendo un semplice pulsante temporizzato. Leggero, facile da gestire e senza problemi di manutenzione o batteria, ha una particolarità che permette al gestore di non perdere i guadagni del noleggio nemmeno quando non si può scendere in acqua: infatti il pedalò si può utilizzare anche sulla spiaggia, riempiendo manualmente la vasca. Distinguersi dagli altri stabilimenti, coccolare il cliente per farsi scegliere per le proprie vacanze e fidelizzarlo, sono obiettivi che possono essere raggiunti anche, per così dire, grazie al colpo d’occhio. Fornire i teli al proprio turista, sollevandolo dall’ingombro di doverseli portare con sé, non è soltanto una gentilezza ma può essere una questione d’immagine. Vedere una spiaggia ordinata, con gli asciugamani tutti uguali, infatti, oltre ad essere un piacere è anche un segno distintivo di stile. Anche il telo dev’essere considerato come un investimento e per uno stabilimento balneare significherebbe fare quel passo in più che lo contraddistinguerebbe dagli altri aumentando la propria immagine e quindi, clientela. Chi ha deciso di investire sull’arredo tessile sale di livello, distinguendosi dai vicini. Il telo del futuro? Sempre più morbido, più assorbente, che non stinga al sole. Tranquillamente sicuri. I furti sulla spiaggia ormai sono all’ordine del giorno, non si può più far finta di niente e lo stabilimento balneare che riesce a dar soluzioni ai turisti perché non tornino a casa alleggeriti sarà certamente il preferito. Questa esigenza è sottolineata sempre più dalla presenza in fiera di soluzioni che possano essere efficaci ma anche gradevoli esteticamente, dalla vera e propria cassaforte, al cassetto di sicurezza, fino ad arrivare al tavolino multifunzione. A oggi, però, non sono tante le spiagge che offrono questo tipo di optional ai propri ospiti, molto spesso frenate dall’idea di dover impiegare i guadagni sempre più esigui della stagione precedente. A questo proposito, al Sun sono state le aziende a rispondere a quest’apparente ostacolo ricordando, o suggerendo, che tale costo potrebbe essere coperto utilizzando soltanto l’affitto della cassetta stessa che certamente non troverebbe resistenza da parte di chi vuole passare le proprie vacanze in serenità o, diversamente, mettendo a disposizione un piccolo spazio della cassetta da destinare a pubblicità. Tra le varie proposte presenti al Sun, è di Lovebeach la declinazione più completa del tavolino, interpretandolo come all inclusive di tutto ciò che può essere utile per stare più tranquilli in spiaggia: doppia asola per bottiglie in pet, vani a giorno, posacenere a scomparsa, fori porta lattine, bicchieri e bottiglie e soprattutto una cassetta di sicurezza con serratura in ottone nichelato, protetta da sabbia e salsedine. Dalla chiave alla serratura a combinazione manuale, Security Beach ha proposto la cassaforte che può sostituire il tavolino o appoggiarsi su di esso così da evitare altre spese per l’eventuale sostituzione dei pali su cui sono fissati gli ombrelloni. “Ha una linea semplice, tonda, con apertura laterale così da evitare che possa essere utilizzata anche da cestino” ha spiegato Marco Benatti, uno dei soci titolari. “La serratura è protetta da uno sportellino con magnete. Volendo creare qualcosa di sicuro ma poco impegnativo per il gestore, abbiamo progettato la cassetta a combinazione manuale, in modo che, in caso di necessità, servisse soltanto un unico passpartout.” La diffusione degli smartphone è ormai a livello globale e non è difficile trovare persone che utilizzano comunemente anche il tablet portandolo sempre con sé, perfino in spiaggia, non solo per immortalarsi nei famigerati selfie ma anche per lavorare, restare in comunicazione, giocare, ascoltare musica. È sempre più difficile separarsi da queste nuove tecnologie e un punto a favore dello stabilimento balneare è quello di fornire una soluzione sicura al bagnante che vuole fare un tuffo in mare o semplicemente schiacciare un pisolino tranquillo senza il terrore di essere derubato. “È proprio per questi motivi che abbiamo studiato una cassetta di sicurezza con combinazione elettronica numerica e di forma rettangolare, in cui poter riporre tutto, senza problemi di forme o di spazi” ha spiegato Giulio Manzini di Apag, esordiente al Rimini Sun. “Era un disegno che avevamo nel cassetto da quasi 15 anni e abbiamo iniziato questa avventura creando una cassaforte realizzata con il ‘blend’, un materiale Distinguersi dagli altri stabilimenti, coccolare il cliente per farsi scegliere per le proprie vacanze e fidelizzarlo, sono obiettivi che possono essere raggiunti anche grazie al ‘colpo d’occhio’ 12

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