pM professioneMontagna n° 130 gen/febr 2015

 

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Bimestrale rivolto al management del turismo della montagna

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VIABILITA' INVERNALE Convegno AGRISTRADE Strade sicure in inverno p.68 professione MONTAGNA Anno XXVIII° n° 130 Gennaio/Febbraio 2015 OSSERVATORIO LEGALE Forum di Bormio Un Diritto Europeo della neve p.48 MOTORI SULLA NEVE A Saas-Fee il primo Pistenbully 400 «TIER 4 final» p.16 Comunicazione/Stampa Srl Via Derta 8 22020 Cavallasca - Como Poste Italiane SpA Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 nr. 46) art. 1, comma 1, DCB Milano PRIMO PIANO Team Service ... da suocero a genero p.11 IMPIANTI A FUNE/ATTUALITà Graffer: operazione rinascita Parlano i protagonisti p.28 GESTIONE E SICUREZZA AREA SCIABILE p.36

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Out of the dark: the new HUSKY. NEW HUSKY – Il primo veicolo al mondo della sua categoria ad essere equipaggiato con la tecnologia del motore all’avanguardia Tier 4 final. Funzionalità ad alta efficienza per una perfetta e sostenibile preparazione delle piste senza compromettere il comfort e lo spazio nella cabina del conducente. www.prinoth.com/COMINGSOON

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Roberto Binda Editoriale A proposito di sicurezza… Q L’assenza di princìpi legali di certificazione su materiali e modalità di installazione di reti, pali, materassi eccetera è un vuoto che la legge 363 non ha colmato. E non è il solo. Il rapporto con gli enti Locali, ad esempio… uesto numero di pM dedica un ampio spazio al tema della sicurezza con una serie di interventi che aiutano a valutare il delicatissimo argomento da diversi punti di osservazione. Qui vorrei dare un mio personale contributo con alcune riflessioni su due problematiche particolari. Cominciamo con quello che è un aspetto rilevante e non trascurabile nel lavoro di chi opera nel mondo dello sci per la sicurezza sulle piste, vale a dire l’assenza di princìpi legali di certificazione, un vuoto grave a cui la legge 363 non ha posto rimedio. Il livello di qualità delle installazioni per la sicurezza dipende dalla discrezionalità del gestore degli impianti, dal suo senso di responsabilità e dalla sua volontà e/o disponibilità economica all’investimento. È anche il caso di sottolineare, però, che l’assenza di certificazioni cui fare riferimento sia per quanto riguarda i materiali utilizzati che per quanto riguarda le modalità di installazione è una lacuna che penalizza tutti gli operatori del settore, sia chi è chiamato a fornire la prestazione di messa in sicurezza delle piste, sia i committenti, a prescindere dalla loro volontà di impegno e di spesa. Il problema è serio perché, senza la sponda legale della certificazione, non potrà essere mai dimostrata e documentata con dati di riferimento riconosciuti per legge la qualità e la giustezza degli allestimenti per la sicurezza. E le conseguenze possono essere altrettanto serie. Ogni incidente in pista rischia di diventare un caso sfavorevole in partenza per il gestore perché in sede giudiziaria non avrà in mano alcuna possibilità di documentare che le sue protezioni erano in regola secondo standard riconosciuti e un giudice particolarmente accanito potrebbe riferirsi ad altri settori dotati di certificazioni (l’edilizia, ad esempio) per trovare capi di imputazione per il gestore. Stupisce che nemmeno la Federazione Internazionale dello sci si sia ancora attrezzata con certificazioni proprie per le dotazioni delle piste agonistiche come ha già fatto, ad esempio, la Federazione del motociclismo (ad esempio, gli air-PADS, i materassi ad aria ad alto assorbimento, devono sottoporsi a rigorosi test di valutazione sulla resistenza all’urto dettati dalla FIM e superarli per essere accettati). Rilevo questo fatto perché già poter disporre di certificazioni da parte della Federazione che organizza lo sci agonistico a tutti i livelli sarebbe un passo avanti notevole anche nella prospettiva dello sci turistico amatoriale per un semplicissimo ragionamento: se i materiali e le modalità di installazione degli interventi per la sicurezza vengono certificati e quindi approvati e dichiarati efficaci per le competizioni che sono l’espressione estrema dello sci, a maggior ragione avranno la stessa efficacia sulle piste del turismo. La seconda riflessione riguarda i rapporti delle aziende del nostro settore con le amministrazioni pubbliche. Capita sempre più spesso che gli operatori professionali della sicurezza debbano confrontarsi con gli Enti locali, soprattutto nel segmento delle stazioni sciistiche più piccole in cui i gestori degli impianti debbano ricorrere ad un sostegno economico pubblico per proseguire l’attività. Il rapporto tra committente e fornitore cambia e, nel quadro normativo attualmente vigente in Italia, possiamo pur dire che si complica e non sempre a beneficio del risultato finale, vale a dire un elevato standard di sicurezza sulle piste. Anche quando si deve procedere a lavori specialistici, per assegnare l’incarico i Comuni procedono in genere con un’asta pubblica e non con un’asta a invito, selezionando in partenza i possibili fornitori. Questo comporta il non trascurabile fatto che non soltanto le aziende specializzate e competenti in materia ma tante altre di altri settori (movimento terra, disgaggi, consolidamenti e bonifiche) vi possono partecipare con il risultato assurdo di vedere assegnati qualche volta lavori ad aziende senza esperienze specifiche che poi devono rivolgersi alle aziende specializzate per avere consulenza. È successo addirittura che certe gare d’appalto non siano praticabili perché riservate ad aziende dotate di categoria SOA, un tipo di certificazione molto onerosa, operativa in settori di opere civili come fognature, asfaltature, taglio dei boschi eccetera. Siccome la certificazione SOA sulla messa in sicurezza delle piste da sci non esiste, può capitare appunto l’assurdo che proprio i fornitori più qualificati per certi tipi di intervento vengano esclusi in partenza. Perché succede questo? Perché i Comuni coinvolti nell’economia dello sci fanno solo aste pubbliche e non ad invito? Per riferirsi ad una procedura standard consolidata che non dia adito a contestazioni di sorta, per non avere grane. Attualmente il rapporto con gli Enti locali per le problematiche della sicurezza sulle piste è minoritario rispetto alla committenza diretta dei gestori privati. Ma è destinato a crescere in modo esponenziale, viste le difficoltà in cui versano le stazioni sciistiche medie e piccole. E allora sarebbe il caso che i legislatori mettessero mano per tempo alla materia per regolare gli appalti, introdurre certificazioni e omologazioni, determinare certezze dove oggi esiste molta approssimazione. n professioneMontagna n° 130 gennaio/febbraio 2015 1

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11 Sommario 64 31 16 4 24 46 15 1 EDITORIALE A proposito di sicurezza... di Roberto Binda PROFESSIONI/MAESTRI DI SCI 22 Italiano? Austriaco? Tedesco? «No: io sono europeo!» 4 7 IN COPERTINA Leitner Ropeways l Comfort, efficienza, velocità e rispetto per l’ambiente l Un paradiso della natura «visitato» dall’alto TURISMO DELLA NEVE/ATTUALITA' Inverno 2014/15 Partenza ad handicap Le interviste: Francesco Bosco, Lucio Chiarelli, Andrea Colla, Fabrizio Di Muzio, Andrea Formento, Ferruccio Fournier, Valeria Ghezzi, Renzo Minella, Siegfried Pichler, Lugi Quattrini, Arnaldo Soncelli IMPIANTI A FUNE 24 BMF Bartholet Maschinenbau Flums Impianti e soluzioni nuove per le montagne e le città PRIMO PIANO 11 Team Service Nastri trasportatori e tappeti d’imbarco 15 all’insegna dell’alta tecnologia ALLESTIMENTI LUDICO/SPORTIVI 30 Gea Tecnologia e fantasia per gli sciatori in erba CCM Trent’anni di esperienza per costruire e «rigenerare» GRAFFER Operazione rinascita: l'intervista ai protagonisti DOPPELMAYR l Una rivoluzionaria mobilità nella baia di San Francisco l Bolivia Doppelmayr consegna alla città di La Paz anche la «Linea verde« MOTORI SULLA NEVE/ATTUALITA' Prinoth l New Husky, il campione dell’ambiente pulito Kässbohrer Geländefahrzeug l PistenBully con tecnologia «TIER 4 final» a Saas-Fee l A Val Thorens sempre più motori diesel-elettrici l Tutti i software per una perfetta «regia» GESTIONE E SICUREZZA AREA SCIABILE 36 CAA POLIZIA MOENA L’impegno e «i frutti» della vigilanza l Sunkid A Pinzolo Morving Carpet a misura di famiglie in pista e (soprattutto...) fuoripista l Attività di soccorso in pista inverno 2013/2014 26 63 61 2 professioneMontagna n° 130 gennaio/febbraio 2015

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since 1990 36 52 58 l Informazione e formazione per i giovani freeriders Osservatorio legale l Quale «fuori-pista»? Insidie e pericoli per lo sciatore e i gestori di Filippo Marco Maria Bisanti Valle d'Aosta l Istruzioni per l’uso della prevenzione e del soccorso Inverno 2013/14 l Neve e valanghe a livelli record CHE TEMPO CHE FA 66 Le previsioni meteo: buone alleate o bugiarde nemiche? VIABILITA' INVERNALE 68 CONVEGNO AGRISTRADE Amsterdam 21-23 novembre ASSOCIAZIONI E AZIENDE PER LA SICUREZZA l FISPS Sulle piste da sci forti di una «rivoluzione culturale» l LISKI Sicurezza e sport a livello Mondiali l SNOWCARE insieme a Plan De Corones: un’alleanza «a 5 stelle» l SNOWFOOT Un amico ai nostri piedi: fedele, coraggioso, sicuro l SPM La responsabilità è il nostro mestiere l ALPINA SNOWMOBILES La forza della polivalenza a contatto con la natura l FAR «Tutte le nostre reti per tutti gli sport» l MND ITALIA Distacco programmato di valanghe: in Marmolada il più grande sito O’Bellx® di Mauro Valt PASSION for SNOWMAKING 3 www.technoalpin.com Le evoluzioni tecnologiche per per strade sicure in inverno di montagna Gli uomini e la montagna secondo il Macchiavelli professioneMontagna n° 130 gennaio/febbraio 2015 14 Tendenze: Pragelato rinasce nel nome della «mobilità dolce» 34 Lettere al direttore Dagli... Appennini alle Alpi 47 Si alzano.. si siedono Consorzio Turistico Dolomiti Stars 56 Sicurezza Un app per valutare il rischio valanghe 65 Editoria

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impianti a fune/in copertina LEITNER ROPEWAYS Comfort, efficienza, velocità e rispetto per l’ambiente I l questo inverno saranno numerosi i nuovi impianti di LEITNER ropeways che prenderanno servizio tra le stazioni invernali delle Alpi. Tutti i progetti sono accomunati da una grande attenzione al comfort, che viene costantemente migliorato, e ai tempi di percorrenza, che sono sempre più brevi, a tutto vantaggio dei passeggeri. Alcuni impianti datati sono stati sostituiti e piccoli comprensori si sono uniti per allargare l’offerta di piste. Le società esercenti hanno anche dato molta importanza alle migliorie in senso ecologico. Dotati di azionamento diretto DirectDrive e del convertitore LeitDrive, nonché di numerose migliorie tecniche di rilievo e con un design curato, questi impianti sono pronti per soddisfare le aspettative più elevate. La «buona rivoluzione» In Val Pusteria e in Val Gardena Cominciamo con la «Stiergarten» e la «Drei Zinnen», le due nuove cabinovie che collegano i comprensori di Monte Elmo e Croda Rossa presso Sesto Pusteria. Lunghi rispettivamente 1.791 e 2.033 metri, i due impianti regalano agli sciatori due nuovi punti di partenza e risparmiano a tutti i visitatori lunghi e noiosi giri in macchina o in autobus. Offrire più comfort ai propri ospiti è anche l’obiettivo che si sono prefissi gli esercenti in Val Badia. A Colfosco, proprio sotto Passo Gardena, una nuova cabinovia 8-posti sostituisce la vecchia seggiovia «Borest». Grazie al nuovo impianto, fornito del sistema di aziona- Foto Osttirol-Journal È un inverno straordinario quello che sta vivendo l’azienda di Vipiteno: i suoi impianti di risalita, dotati di azionamento diretto Direct Drive e del convertitore Leit Drive, stanno trasformando il volto e l’operatività di moltissime località delle Alpi con le loro caratteristiche d’avanguardia sul piano estetico e funzionale. Ecco una carrellata veloce su alcune delle novità più significative della stagione 2014/15 tra l’Italia e l’Austria, tra la Svizzera, la Germania e la Francia mento diretto DirectDrive e di quattro convertitori LeitDrive, i tempi di percorrenza sono stati ridotti sensibilmente; miglioria, questa, che sarà particolarmente apprezzata dagli sportivi impegnati nel famoso giro del Sellaronda. Novità anche al Passo di Campolongo, dove i turisti potranno raggiungere il Pralongia a bordo della nuova seggiovia esaposto, dotata di comode seggiole gialle e di poggiasci individuale. Il nuovo impianto viene a sostituire la vecchia 3-posti fissa «Pralongia». Ulteriori passi avanti Due amici alla tavola della Coppa del Mondo Durante le giornate del classicissimo gigante maschile sulla Gran Risa, l’azienda di Vipiteno è stata per la prima volta sponsor dell’evento supportando la «Vip Lounge» dove si sono esibiti due dei migliori cuochi altoatesini. È stato il modo migliore per rinsaldare lo storico, stretto rapporto di collaborazione con l’Alta Badia che dura da decenni e continua ad esaltare un vincolo di eccellenza del territorio altoatesino er la prima volta, nel classico appuntamenP to di dicembre, Leitner ropeways ha vissuto l’esperienza di «premium partner» della Coppa del Mondo di sci alpino in Alta Badia. Lo specialista a livello mondiale nel settore degli impianti a fune è stato lo sponsor dell’area Vip. La nuova cooperazione si basa sulla pluriennale collaborazione instauratasi tra l’Alta Badia e Leitner ropeways. Nell’esclusiva Leitner ropeways Vip Lounge, due cuochi stellati altoatesini hanno dato vita ad insolite specialità gastronomiche all’insegna del motto «Fair Cooking - fair & local». L’iniziativa è stata sostenuta dalla World Fair Trade Organization (WFTO). Leitner ropeways è sinonimo di impianti di risalita a fune high tech, di qualità superiore; WFTO a sua volta si impegna per una maggiore equità nel commercio mondiale. Ma ciò che unisce le due realtà è in particolare il forte legame con l’ambito locale e la contemporanea presenza a livello mondiale. La cooperazione tra Leitner ropeways e Alta Badia propone nuove esperienze del gusto orientate al futuro. Il palcoscenico di questa affascinante iniziativa è stato appunto il classicissimo gigante della Coppa del Mondo maschile disputato il 21 dicembre sulla pista Gran Risa in Alta Badia. Nell’ambito di questa collaborazione premium, l’area Vip è stata allestita presso la terrazza all’ultimo piano dell’edificio della Coppa del Mondo. Un ampio ed elegante tendone ha ospitato la Leitner ropeways Vip Lounge. L’offerta culinaria era affidata a due tra i migliori cuochi dell’Alto Adige: Karl Baumgartner, cuoco stellato del ristorante Schöneck a Falzes ed Egon Heiss, cuoco stellato del ristorante Alpes-Hotel Bad Schörgau in Val Sarentino. Entrambi hanno proposto eccellenze gastronomiche ispirate al patrimonio culinario altoatesino. All’insegna del motto «Fair Cooking – fair & local» sono stati impiegati i migliori e più pregiati prodotti provenienti da coltivazioni e allevamenti locali, impreziositi da ingredienti e spezie del commercio equo e solidale. «Fair Cooking» è un’iniziativa promossa dalle Botteghe del Mondo Altoatesine, associazione nata nel 2007. Il progetto è sostenuto dall’organismo internazionale World Fair Trade Organization. Una preziosa collaborazione con partner di qualità Il comprensorio sciistico Alta Badia e l’azienda altoatesina Leitner ropeways sono legati da una lunga ed intesa collaborazione. Negli ultimi 50 anni, Leitner ropeways ha già realizzato oltre 100 impianti di risalita in Alta Badia e per questo inverno è prevista l’apertura di una nuova seggiovia a sei posti con seggiole comfort gialle e poggiasci singoli per ogni passeggero che collegherà il Passo Campolongo alla stazione a monte Pralongia, andando così a sostituire la vecchia seggiovia a tre posti. A Colfosco, sotto Passo Gardena, una moderna cabinovia 8-posti sostituisce la vecchia seggiovia «Borest». «Grazie a questa prestigiosa collaborazione in occasione della Coppa del Mondo, la nostra cooperazione cresciuta nel corso degli anni raggiunge un nuovo standard qualitativo», commenta con soddisfazione Michael Seeber, Presidente del Gruppo Leitner. E Andy Varallo, direttore dello Skicarosello in Alta Badia, alla firma dell’accordo 4 professioneMontagna n° 130 gennaio/febbraio 2015

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impianti a fune/in copertina I nuovi impianti sulle Alpi l Cabinovia GD8 Borest a Colfosco, presso Passo Gardena, Alto Adige, Italia l Seggiovia l Seggiovia l Cabinovie CD6 Pralongia a Passo CD6 Tschein a Carezza, GD8 Stiergarten e GD8 Capolongo, Alta Badia, Italia Alto Adige, Italia Drei Zinnen a Sesto Pusteria, Alta Val Pusteria, Italia l Seggiovia CD6C Milchhäuslex- press a Lenggries, Brauneck, Germania l Cabinovia GD8 La Panoramica a Molveno, Parco Naturale dell’Adamello-Brenta, Provincia di Trento, anche nel cammino di modernizzazione del comprensorio sciistico di Carezza, nella zona del lago di Carezza, a est di Bolzano. Con l’inizio della nuova stagione invernale esordirà infatti anche la seggiovia esaposto «Tschein», che sostituisce una vecchia seggiovia 3-posti. Anche questo impianto è equipaggiato con l’esclusivo sistema DirectDrive. Direttamente nel cuore del parco Adamello-Brenta Nella vicina provincia di Trento, i passeggeri salgo- no sulla nuova cabinovia 8-posti ad agganciamento automatico «La Panoramica» direttamente dal centro del paese di Molveno, per raggiungere direttamente l’altopiano di Pradel, nel Parco Naturale dell’Adamello-Brenta. L’impianto sostituisce una cestovia rimasta in servizio ben 30 anni, e regala, oltre ad un sensibile miglioramento del comfort di viaggio, anche una serie di panorami bellissimi sul Lago di Molveno e sulle Dolomiti del Brenta. Addio alle code nel Tirolo orientale A Obertilliach, nel Tirolo orientale, i lunghi tempi di attesa fanno ormai parte di un passato da dimenticare: la vecchia seggiovia biposto fissa lascerà infatti il posto alla nuova GD10 Golzent i p p bahn, grazie alla quale i tempi di percorrenza tra il centro del paese e la stazione di monte saranno addirittura dimezzati. Il nuovo impianto è dotato del sistema di azionamento automatico DirectDrive e di grandi finestre panoramiche. Più comodi e veloci saranno anche i collegamenti sull’Obertauern, in territorio salisburghese, dove è pre- sente la nuova CD6C «Panoramabahn», con le sue belle cupole gialle, la comoda imbottitura giallo-nera dei sedili riscaldati, nonché il sistema di azionamento diretto DirectDrive. A Kitzbühel, infine, si sta costruendo un nuovo impianto, che prenderà servizio nella prossima stagione sciistica In Baviera un imbarco a misura di famiglie Grande comfort e highlight tecnici caratterizzano la nuova «Milchhäuslexpress» a Brauneck, in Baviera. Questa seggiovia esaposto ad agganciamento automatico dispone di cupole blu, seggiole riscaldate, poggiasci individuale ed è equipaggiato con l’esclusivo sistema DirectDrive e LeitDrive. Ogni seggiola è dotata inoltre di una barra di chiusura che si blocca automaticamente e di un tappeto d’imbarco sollevabile che è in grado di riconoscere se chi sta salendo è un adulto o un bambino e di adeguare di conseguenza la propria altezza. Nuova cabinovia 10-posti nell’Oberland bernese Due nuovi impianti di LEITNER ropeways esordiranno anche nella regione sciistica svizzera di Adelboden-Lenk. Si tratta delle prime cabinovie 10-posti nell’Oberland bernese, cui spetterà il compito di trasportare gli amanti degli sport invernali direttamente, e senza cambiare impianto, da Rothenbach-Lenk a Metschstand, nel cuore del comprensorio sciistico di AdelbodenLenk. Lo Stand-XPress I e lo Italia l Cabinovia l Cabinovia GD8 Des Villards a Les GD10 Stand XPress Arcs, Francia I+II a Adelboden-Lenk, Oberland bernese, Svizzera l Cabinovia GD10 Golzentippbahn, a Obertilliach, Tirolo Orientale, Austria l Cabinovia CD6C Panoramabahn a Obertauern, zona di Salisburgo, Austria l Seggiovia l Seggiovia CD6C Buron du Baguet CD6 Mont Joux, a Saint a Le Lioran, Francia Gervais, Francia di collaborazione ha sottolineato: «Per il nostro gruppo, Leitner ropeways rappresenta il partner più importante nel contesto aziendale. La nostra pluriennale collaborazione è caratterizzata da un profondo rapporto di fiducia». Manifestazione a margine ed eventi speciali L’importante evento della Coppa del Mondo rappresenta la piattaforma ideale per approfondire le relazioni commerciali. Dal 1985 (prima edizione con vittoria numero 80 di Ingemar Stenmark) in Alta Badia viene organizzato lo slalom gigante maschile valido per la Coppa del Mondo che prevede la partecipazione di circa 90 atleti provenienti da 20 Nazioni supportati da oltre 10.000 spettatori, ai quali si aggiungono milioni di telespettatori. Gli appuntamenti culinari della Leitner ropeways Vip Lounge sono stati uno tra i numerosi eventi highlight del fine settimana della Coppa del Mondo: nella serata della vigilia della competizione si è celebrata l’estrazione dei pettorali con la presenza dei migliori atleti del Grande Sci. In quell’occasione i fan hanno potuto scattare divertenti selfie con il loro campione preferito accomodandosi su un’esclusiva seggiola Leitner ropeways. Tra gli altri eventi, il campione del mondo 2012 di slack line, Lukas Huber di Bressanone, si è esibito in spettacolari acrobazie in zona traguardo. Stand-XPress II, questi i nomi dei due impianti, compiranno l’intero tragitto in meno di metà del tempo dei loro predecessori. Miglior accesso alle piste nel Massiccio Centrale francese Nel comprensorio sciistico di Les Arcs c’è ora la nuova cabinovia 8-posti «Des Villards», aperta tutto l’inverno fino alle ore 23.00. Migliorato anche il collegamento tra Megève e Saint Gervais, grazie alla nuova seggiovia esaposto «Mont Joux», nella località francese di Saint-Gervais. Nel comprensorio sciistico di Le Lioran la nuova CD6 «Buron du Baguet», la prima seggiovia esaposto ad agganciamento automatico di tutto il Massiccio Centrale francese, provvede a migliorare l’accesso alle piste in termini di qualità e tempo. n

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impianti a fune/in copertina Un paradiso della natura «visitato» dall’alto È sbagliato e troppo semplicistico definire come «zoo» il Parco della Natura di Cabárceno, nella regione spagnola della Cantabria.. Basta pensare, infatti, che al suo interno si trovano una zona per elefanti che è la più estesa del mondo (più di 21 ettari di superficie) nonché la più grande area protetta per orsi e il recinto per i gorilla più ampio d’Europa. Ubicato in Cantabria, provincia nel Nord della Spagna, il parco è stato realizzato in una zona carsica già sede di una cava di ferro, e con i suoi 750 ettari di terreno offre un habitat naturale comodo e quantomai spazioso a oltre 1200 esemplari di animali provenienti da tutti e cinque i continenti. L’affascinante spettacolo naturale offerto da più di 120 specie animali immerse in un paesaggio ricco di rupi, laghi e profonde gole cattura ed entusiasma i visitatori che vi si recano a milioni ogni anno. Finora il parco era percorribile solo in automobile, in bicicletta, oppure a piedi, lungo un percorso di 20 chilometri ma a partire da quest’anno sarà possibile godere di questo incredibile spettacolo naturale da una nuova, emozionante prospettiva. Dal 2015, infatti, i visitatori del parco potranno usufruire di una privilegiata visione dall’alto, «sorvolando» natura e animali a bordo delle confortevoli cabine da otto posti dei due impianti realizzati da Leitner ropeways. Committenti dell’intervento sono il governo della Comunità Autonoma della Cantabria Nel parco di Cabárceno, in Spagna, due telecabine consentiranno da quest’anno di godere da una prospettiva privilegiata dello spettacolo dei 1200 esemplari di 120 specie che vivono su quei 750 ettari di habitat naturale. Elefanti, orsi, bisonti, gorilla e tanti altri animali saranno visibili lungo il percorso aereo di cabine da otto posti che si muovono grazie a tecnologie «silenziose» e la società di promozione turistica Cantur, mentre Leitner ropeways è il socio tecnologico del concessionario vincitore dell’appalto, l’azienda messicana «Transporte Alternativos de Cabarceno S.A.». Le due cabinovie 8-posti, indipendenti ma collegate tra loro, avranno rispettivamente una lunghezza di 3.795 e di 1.061 metri e supereranno un dislivello di 158 e 101 metri. La prima cabinovia disporrà di 38 cabine, mentre la seconda, più piccola, ne avrà 22. Quattro, in totale, le stazioni. La portata complessiva degli impianti sarà di 2.000 persone all’ora. Comfort acustico e meno emissioni grazie a DirectDrive e LeitDrive Fiore all’occhiello dell’impianto sono il DirectDrive e il LeitDrive, gli innovativi sistemi di azionamento di Leitner ropeways che, grazie a consumi ed emissioni ridotti e ad una maggiore silenziosità, ben vengono incontro agli interessi di esercenti e visitatori e, non da ultimo, anche dello stesso parco. Grazie alle due cabinovie, il parco naturale offrirà ai visitatori nuove emozionanti avventure: essi potranno infatti osservare comodamente dall’alto orsi, bisonti e gorilla, durante una traversata della durata di 20 minuti. La velocità dell’impianto si potrà adeguare al numero dei visitatori. Un’attrazione a sé sarà la cabina con il pavimento in vetro, che permetterà emozioni ancora più intense. Da non dimenticare, infine, la riduzione del traffico su ruota, che si tradurrà in un alleggerimento dell’impatto ambientale, a tutto vantaggio di una zona ecologicamente sensibile, quale è il parco naturale. www.leitner-ropeways.com Parco della Natura di Cabárceno (Spagna) Cabárceno 1 Lunghezza: 3.795 m Dislivello: 158,5 m Velocità: 4 m/sec Portata: 1.000 p/h Percorrenza: 15' 57'' Cabine: 38 Sostegni: 22 Cabárceno 2 Lunghezza: 1.061 m Dislivello: 101,25 m Velocità: 4 m/sec Portata: 1.000 p/h Percorrenza: 4' 27'' Cabine: 22 Sostegni: 6 6 professioneMontagna n° 130 gennaio/febbraio 2015

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attualità Inverno 2014/15 Partenza ad handicap Precipitazioni nevose scarse o addirittura assenti; alte temperature che hanno ritardato o in alcuni casi impedito il supporto dell’innevamento programmato; giornate di pioggia e di vento: salvo eccezioni, l’inizio della stagione sciistica è stato nel complesso tra i più difficili degli ultimi anni. La carestia di neve naturale e il freddo che si è fatto attendere fino nell’imminenza del periodo cruciale delle feste di fine anno hanno creato situazioni di forte criticità a cui i gestori degli impianti hanno reagito mettendo in campo tutte le loro risorse operative e consentendo comunque una buona frequenza durante le feste natalizie. Alla fine, per quanto riguarda il periodo concluso con l’Epifania, il bilancio presenta molte ombre e poche luci, mentre torna fortemente alla ribalta la necessità di investimenti infrastrutturali sul fronte dell’innevamento tecnico per garantire la salvezza delle economie locali legate al turismo invernale. Ecco una carrellata di commenti sulla «ouverture» di una stagione che si spera continui meglio di come è cominciata FRANCESCO BOSCO Presidente ANEF Trentino e direttore Funivie Madonna di Campiglio «Un innevamento naturale avaro e temperature alte hanno condizionato fortemente il primo scorcio della stagione invernale in Trentino. La difficoltà a produrre neve programmata nell’imminenza delle feste di fine anno ha creato qualche sofferenza in alcune località, soprattutto quelle alle quote più basse anche se è impossibile tracciare un bilancio generale preciso mentre rilasciamo questa dichiarazione, nel giorno dell’Epifania. I dati sono contrastanti, le situazioni diversificate, a macchia di leopardo. È certo che per tutte le località trentine è stato difficile produrre neve programmata prima del 26 dicembre, quando finalmente è giunta tra le nostre montagne una consistente corrente di aria fredda che ha consentito di riparare in extremis per gli ultimi giorni dell’anno a carenze di innevamento. Un altro aspetto negativo di questo inizio stagione è stato il fortissimo calo dell’utenza russa che da anni costituiva una risorsa imporNatale non siamo mai scesi tante per i nostri fatturati. La sotto i 6/7000 ingressi giorflessione, dovuta alle recenti nalieri. Quando si è aperta la vicende legate alla svalutaziofinestra di freddo sono entrati ne del rublo, ha inciso pesana pieno regime i nostri impianti temente con un indice negadi innevamento programmato tivo almeno del 25% rispetto che quest’anno hanno potuto alle stagioni passate sopratcontare sulla fondamentale ritutto nel periodo cruciale del sorsa d’acqua fornita dal nuo“Natale ortodosso”, vale a dire vo Bacino del Lago Montagnonella settimana successiva li. Le sue potenzialità si sono al 4 gennaio. Sono per fortupotute utilizzare a singhiozzo na rimaste stabili le presenze fino all’arrivo del freddo poi provenienti da Polonia, Resono state sfruttate 24 ore su pubblica Ceka, Scandinavia 24 dotando tutto il comprene Gran Bretagna. Il calo delle sorio (Spinale, Grosté, Pradafrequenza russa ha coinvolto lago, Cinque Laghi e collegaanche Madonna di Campiglio menti con Folgarida Marilleva ma non al punto da impedire e Pinzolo) di un innevamento di poter affermare che per la ottimo e di piste perfette a tutnostra località si è trattato del te le quote. Complessivamenmiglior dicembre di sempre in te, al 5 gennaio, sono stati termini di presenze e di fattuimpiegati 342 milioni di litri rato, aumentato d’acqua; dal 26 del 12% rispet- «Se l’offerta è all’altezza dicembre in poi to l’anno scorso della domanda la gente 30 mila metri alla data del 5 cubi d’acqua al gennaio. Il ri- risponde e va a sciare» giorno. I risultasultato è stato ti derivanti dall’ ottenuto partendo dall’apertuofferta che abbiamo potuto ra degli impianti del Grosté il fornire all’utenza non si sono 22 novembre che ha consenfatti attendere: nei giorni 27/28 tito numeri importanti già per il dicembre abbiamo registrato ponte dell’Immacolata con un come media 14 mila sciatoafflusso di circa 7500 ingressi ri al giorno che sono saliti a al giorno. Anche noi abbiamo 16 mila a cavallo dell’anno. subito le conseguenze delUn risultato record che ci ha le alte temperature ma anche confortati, confermando che nelle settimane precedenti il gli investimenti nell’ammodernamento e nel potenziamento delle infrastrutture come il Lago Montagnoli pagano e che la crisi economica generale può non farsi sentire nel nostro settore quando l’offerta è all’altezza della domanda e la gente è sicura di poter sciare bene e di non buttare i soldi. In questo quadro positivo per Madonna di Campiglio si è inserita quest’anno la perla dello slalom di Coppa del Mondo sulla 3-Tre. Un evento di livello internazionale che ha raccolto attorno alla pista più di 12 mila spettatori come ai tempi d’oro della Valanga Azzurra e di Alberto Tomba e ha confermato agli occhi del mondo, insieme all’Alta Badia e alla Val Gardena, il livello di eccellenza organizzativa delle stazioni sciistiche italiane». LUCIO CHIARELLI Direttore Promotur Friuli «È palese come l'inizio stagione senza neve ci abbia penalizzato, ma dal 25/26 in poi, con la possibilità di innevamento artificiale c'è stato un recupero costante di presenze; Sella Nevea ha sfruttato l'apertura anticipata rispetto agli altri poli nelle due settimane precedenti il Natale e vi è una maggiore presenza sulle piste degli stagionali rispet- professioneMontagna n° 130 gennaio/febbraio 2015 7

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attualità to allo scorso anno, mentre al momento sono in leggero calo gli skipass a consumo. Se confrontiamo peraltro la settimana «clou» (a cavallo di Capodanno) registriamo +10% di Primi ingressi agli impianti rispetto anno precedente (66mila contro 60mila). La partenza ritardata causa assenza neve ha comportato comunque una diminuzione nel calcolo da inizio stagione al 6/1 con un - 20% circa, ma in forte recupero come detto sotto festività con una tendenza positiva». ponte dell’Immacolata poi anche soprattutto per le stazioni rispetto allo stesso segmento che nel compresorio della Val di vicinanza ha riscontrato un dell’inverno scorso (29 dicemSusa hanno dovuto aspettare vero boom in questo scorcio bre /6 gennaio), un aumento il freddo per garantire l’ottimadi stagione. Ma gli impiantisti del 15% delle presenze. Quele sciabilità di tutta la skiarea. non ci stanno più a sopporsto significa che le stazioni di Se, nel complesso, questo tare da soli spese che a fine prossimità come la nostra, a 40 inizio di stagione 2014/15 non stagione rendono impossibile km dalla grande città (Pescaè stato disastroso, il merito avere bilanci, se non in attira) continuano a svolgere un va ascritto agli vo, perlomeno in pareggio. In ruolo importante sforzi delle so«Non so come molti nel movimen- tutte le regioni a statuto ordicietà impiantinario, dove non esistono soto sciistico. Ma stiche che non gestori usciranno vivi vorrei concludere stegni diretti, le società degli hanno lesinato da questa stagione» sottolineando la impianti sono dovunque in impegno e risorgrave difficoltà. Ormai solo convinzione che se per consentire all’utenza la un serio intervento strutturale, situazioni critiche come quelle fruibilità delle aree sciistiche con una conseguente modifica di quest’anno saranno sempre da loro gestite. Ripeto: l’inizio anche dei modelli gestionali, più frequenti in futuro: se non è stato travagliato e laboriopuò evitare che il nostro settoci si attrezzerà adeguatamente so, i conti definitivi si faranno re sia in balia delle variazioni sul piano operativo con il soa fine stagione ma è certo che climatiche che condizionano stegno degli enti locali e della ancora una volta, pur a fronte gli andamenti economici stapolitica l’economia legata al tudi condizioni ambientali progionali. Una buona stagiorismo invernale rischierà verablematiche, all’appuntamento ne non basta a risollevare il mente grosso» con il periodo clou delle feste comparto, ma purtroppo una di fine anno il sistema delle pessima stagione può dare il ANDREA FORMENTO imprese impiantistiche piecolpo finale a società in soffePresidente Federfuni Italia montesi ha saputo dare una renza. Dunque non è difficile «La stagione è encomiabile dimostrazione di prevedere per la fine dell’inpartita in ritardo, efficienza organizzativa» verno 2014/2015 situazioni di fino al 25 dicemestrema difficoltà per le azienbre le tempede del settore. Va dato atto al FABRIZIO DI MUZIO rature ben al di Governo e al Parlamento che Presidente Federfuni Abruzzo e sopra della mecon il provvedimento sulla fine impiantista di Passo Lanciano dia non hanno della vita tecnica degli impian«In Abruzzo abnemmeno perti a fune si e iniziato a porre biamo vissuto un messo di mettere in funzione mano ad iniziative utili per il inizio di stagione i cannoni ed è saltato quasi nostro settore. Ora si chiede molto difficile. dovunque il ponte dell’8 diperò un’attenzione strutturaRispetto all’anno cembre, tradizionale avvio di le, in considerazione dell’elescorso si è laapertura della stagione. Poi, vata importanza che la nostra vorato in pratica fortunatamente, l’arrivo del attività riveun mese in meno visto che la freddo ha neve è stata scarsissima, compermesso di «Il sostegno della politica ste per tutta pletamente assente per tutto mettere in al sistema imprenditoriale l ’ e c o n o m i a montana e la novembre e poi arrivata col funzione gli contagocce e in maniera non impianti d’in- della montagna invernale sopravvivenza non solo delle uniforme sulla regione ma in nevamento è determinante» nostre società presenza sempre di temperaprogrammama di tutto l’indotto. Occorre ture anomale che hanno insistito.Ma produrre neve per coinoltre proseguire sulla strato fin nell’imminenza di Natale. prire le piste e renderle ogni da di un rinnovato spirito di Roccaraso, Ovindoli , Campo mattina perfettamente agibili, semplificazione, pur nel rispetFelice hanno potuto sparare dopo adeguata battitura, ha to dei parametri di sicurezza neve nella brevissima finestra costi elevatissimi. E sono coche sono il primo obiettivo di di freddo natalizia e in seguito sti, come andiamo ripetendo noi imprenditori». sono state penalizzate anche da anni, che gravano solo da un forte vento. Poi ha nevisulle spalle degli impiantisti, cato il 28 dicembre, molto bene mentre i benefici di stazioni in FERRUCCIO FOURNIER Presidente Associazione Valsul versante adriatico dove ci funzione, con piste e impianti dostana Impianti a fune siamo noi di Passo Lanciano, aperti, vanno a favore di tutto «Se proprio domolto meno sul versante tiril comparto turistico montano: strutture ricettive, maestri di vessimo ipotizrenico. Da noi è caduto finalsci, attività commerciali, ecc. zare un bilancio mente più di un metro di neve Produrre neve, quando quelsulla base dei che ci ha consentito di aprire i la naturale scarseggia, costa dati aggregati nostri sette impianti e rendere molto sia in termini di energia per tutta la nosciabili i nostri 20 km di piste. che di manodopera perlopiù stra provincia Sul versante tirrenico lo strato notturna, cui si aggiungono nevoso è stato purtroppo molpotremmo dire notevoli investimenti in strutto inferiore e gli operatori hanche si è verificato un calo di ture e attrezzature: bacini no fatto veramente i miracoli circa il 5-6% nel fatturato rie tubature per la raccolta e il per consentre la sciabilità delle spetto alla stagione 2013/14 trasporto dell’acqua, cannoni, loro aree. Per quanto riguarda che era cominciata benissimo reti elettriche, ecc.. Il freddo Passo Lanciano, dopo la nevima poi aveva fatto addirittura e le cime imbiancate hanno cata del 28 dicembre si è manitribolare per la troppa neve. comunque messo in moto il festata subito tutta la passione Quest’anno l’apertura stagiosettore e la gente ha affollato dell’utenza che ha risposto alla nale è molto diversa e nella le località di montagna, segno grande fornendo un risultato cifra che ho detto vanno comdi un comparto che “tira” e straordinario facendo segnare, prese realtà che sono andate ANDREA COLLA Vice presidente vicario Federfuni e direttore impianti Monterosa 2000 «È stato nel complesso un inizio stagione travagliato per le stazioni invernali piemontesi pur in presenza di situazioni differenziate nelle singole località per via di precipitazioni nevose non uniformi per zone e per quote e a causa di temperature alte fino a ridosso delle feste di fine anno. Nel Monterosaski, ad esempio, una perturbazione a metà novembre ha consentito di sciare bene fin da subito alle quote alte, sopra i 2000 metri, mentre soffrivano le zone basse del comprensorio che comunque ha registrato un afflusso di presenze in linea con gli anni passati con una frequenza media tra le 6000 e le 10.000 presenze giornaliere. Il bilancio del primo scorcio della stagione invernale è da considerare positivo vista la situazione di partenza, con condizioni al limite all’ apertura degli impianti e poi con la necessità di dar fondo in pochissimo tempo al supporto dell’innevamento programmato non appena si sono presentate le condizioni climatiche per attivarlo in tutte le zone del comprensorio. In attesa di informazioni e dati precisi, mi risulta che le stazioni della Val d’Ossola abbiano goduto di un innevamento sufficiente per lavorare positivamente; Limone Piemonte e Artesina hanno avuto una precipitazione di circa 30 cm. a metà dicembre; Frabosa e il comprensorio Mondolé hanno dovuto tribolare un po’ fino a Natale quando hanno potuto attivare l’innevamento programmato; a Sestriere e nella via Lattea si è potuto sciare bene in quota già durante il 8 professioneMontagna n° 130 gennaio/febbraio 2015

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attualità benissimo ed altre che hanno sofferto moltissimo, una situazione differenziata con tante situazioni intermedie tra il meglio e il peggio. Ad esempio Cervinia e Gressoney hanno potuto aprire le zone alte degli skirama già a metà novembre su oltre un metro e mezzo di neve; altre località hanno completamente saltato il ponte dell’Immacolata con piste chiuse. Pochi sorridono, diversi piangono molto. I microclimi hanno determinato fenomeni di innevamento molto diversi tra la zona Est (Cervinia, Gressoney, Monterosaski in generale) dove ha nevicato di più e la zona Ovest (La Thuile, Pila, Courmayeur) dove ha nevicato di meno o non ha nevicato. Alle temperature alte di quasi tutto dicembre che hanno determinato un ritardo nell’attività di innevamento programmato si sono aggiunte giornate di forte vento che in alcuni casi hanno deeterminato la chiusura degli impianti. Nonostante tutto, comunque, nonostante tutti i comprensori non abbiamo potuto essere totalmente agibili, mi risulta che l’affluenza di turisti nel perido delle vacanze natalizie si a stato buono. E comunque, sia consentito di ricordare alcune cose e di consigliarne altre ad un vecchio militante delle montagne e della neve quale sono io a 76 anni: non è vero che la carestia di quest’anno sia eccezionale: nel 1990 la prima nevicata arrivò il 17 febbraio; e, per chi ha l’età di ricordarlo, nel 1949 nevicò soltanto in marzo. Il consiglio è questo: «non è il caso di fasciarsi la testa prima di essersela rotta. I conti veri di questa stagione invernale 2014/15 li faremo soltanto in primavera». ri degli impianti è stato in generale estremamente difficile sia sull’arco alpino che sugli Appennini. Ha nevicato praticamente pochissimo o niente e le condizioni climatiche per attivare l’innevamento programmato si sono manifestate tardi, verso fine dicembre, e per pochissimi giorni. Il freddo è durato troppo poco e in molti casi è stato accompagnato dal vento, che aiuta notoriamente a imbiancare il paesaggio ma non a dare consistenza al manto nevoso. Dalle mie parti agli inizi di dicembre pioveva. Si è cominciato a sparare solo dopo il 10/12 dicembre ma con risultati alterni e con grandi sacrifici da parte dei gestori. È la prima volta che si verifica una tale situazione di temperature anomale per cui non risulta nemmeno possibile distinguere tra chi ha impianti di innevamento più o meno strutturati, più o meno potenti. Quest’anno, fino a un certo punto, proprio non c’è stato niente da fare per nessuno. Aver salvato i pochi giorni delle vacanze natalizie grazie anche al bel tempo di quel brevissimo periodo a cavallo dell’anno in molti casi sarà da considerare un miracolo. E di quanto sia difficile la situazione per l’economia legata al turismo invernale e trainata dallo sci quando viene a mancare in maniera così drastica la materia prima naturale, ho avuto modo di parlare con il Ministro dei trasporti Maurizio Lupi il 2 gennaio a Santa Caterina Valfurva insieme al presidente ANEF della Lombardia Massimo Fossati, a Marco Rocca di Livigno e a moltissimi amministratori locali valtellinesi. Eravamo a 3000 metri e il Ministro ha potuto verificare “de visu” quanta fosse scarsa la neve sotto quella quota, quali impegni finanziari siano stati necessari per attrezzare la pista per la gara di Coppa del Mondo (e il discorso vale per le altre località italiane che hanno ospitato le gare el massimo circuito dello sci alpino) e quanto sia determinante l’incidenza dell’innevamento programmato, senza il quale l’economia del turismo invernale rischia di fermarsi in situazioni di difficoltà come quelle che stiamo vivendo quest’anno. Sono VALERIA GHEZZI Presidente ANEF e consigliere delegato Società Funivie San Martino di Castrozza «Per il momento, in attesa e nella speranza un miglioramento delle condizioni, evitiamo di parlare di catastrofe ma è certo che l’avvio della stagione invernale 2014/15 per le stazioni sciistiche e i gesto- DAL 1974 AD OGGI - LA PIÚ IMPORTANTE FIERA SPECIALIZZATA PER LE TECHNOLOGIE ALPINE SINCE 1974 UNTIL TODAY - THE LEADING INTERNATIONAL TRADE FAIR FOR ALPINE TECHNOLOGIES Interalpin ‘15 Fiera Innsbruck NEW Review Intera 15.-17. Aprile 2015 April 15 - 17, 2015 Innsbruck Exhibition Centre Austrian Ropeway Conference: April 15th, 2015 d information latest news an fro IN.TV P Lst A R TeE IN ry indu m th ropeway interalpin.eu 13 > 21.600 visi tors from 70 co untries > 36.000 sqm . exhibiting sp ace > 600 exhibi ting compani es from 45 coun tries lpin 20

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attualità stata confortata non solo dalla presenza dei rappresentanti degli Enti Locali ma soprattutto dalla chiarezza con cui anche loro, a supporto delle istanze degli impiantisti, hanno sottolineato quanto sia determinante per le economie locali il sostegno al sistema imprenditoriale della montagna invernale., in particolare per quanto riguarda la capacità per le stazioni di garantire la sciabilità con l’innevamento programmato. Il ministro si è assunto l’impegno di valutare attentamente queste problematiche e di tornare a incontrarci a Roma per verificare la possibiltà di idonei interventi. Ma Lupi ha fatto anche un richiamo esplicito all’esigenza di unità da parte della categoria dei gestori di impianti di risalita, unità tanto più auspicabile quanto più la situazione diventa difficile per tutti». per quanto riguarda energia e mano d’opera. Credo di poter dire che rispetto allo stesso periodo del 2013/14, quest’anno i costi di gestione e di preparazione delle piste siano lievitati di oltre il 50%. Consola il fatto che questi sforzi hanno dato dei frutti con una presenza consistente di utenti a cavallo dei due anni favorita anche da belle giornate di sole e dalla possibilità di sciare su circa l’85% delle piste battute. Ma quanto peserà sul piano dei fatturati complessivi lo sforzo economico compiuto in questo inizio faticoso lo sapremo solo alla chiusura dei conti a fine stagione, sperando che l’inverno intanto prosegua meglio di come è iniziato». dell’Immacolata, si sia verificato un calo delle presenze. Ma confidiamo di poter recuperare ampiamente nel prosieguo della stagione. Già durante le feste di fine anno, in presenza di bel tempo e di totale sciabilità, si è riscontrato un aumento di flussi rispetto allo stesso periodo del 2013/14 che era stato caratterizzato dal cattivo tempo e i turisti hanno manifestato grande soddisfazione per lo stato delle piste e l’efficienza degli impianti. Nella zona di mia più stretta competenza (Latemar Obereggen) tra Natale e Capodanno l’incremento è stato del 3-4%». ARNALDO SONCELLI LUIGI QUATTRINI Presidente ANEF Alto Adige e direttore impianti LatemarObereggen «La stagione è RENZO MINELLA iniziata un po’ Presidente ANEF Veneto e rein ritardo a causponsabile marketing Impianti sa dell’assenza Falcade-Col Margherita di precipitazioni «La prima parte significative e di questa stagiotemperature alte ne invernale ha che hanno fatvisto purtroppo to dell’autunno 2013 uno dei una netta diffepiù caldi e piovosi degli ultimi renza di situaanni e hanno ritardato non di zioni tra le diverpoco l’entrata in funzione degli se zone sciabili impianti di innevamento prodel Veneto. Le province di Vegrammato. Alla fine di novemrona e Vicenza hanno fortebre soltanto le aree più alte mente sofferto per la carenza come Senales e Solda handi precipitazioni nevose e per no potuto aprire gli impianti. le alte temperature. Le localiSotto certe quote ha nevicatà alle quote più basse hanno to pochissimo. Nella prima fatto il possibile per aprire gli parte di dicembre soltanto le impianti e offrire piste sciabili società dotate degli impianalla loro utenza ma temo che ti di innevamento più potenti il loro bilancio di inizio stagiohanno potuto “sparare” e aprine sia stato molto negativo. re gli impianti. Salvo eccezioPer le zone alte del belluneni, quasi tutte le zone hanno se il discorso è parzialmente perso l’appuntamento con il più confortante, pur restando ponte dell’Immacolata menil fatto che, rispetto alla scortre la situazione è cambiata sa stagione, l’inizio di questa quando è arrivata una correnè stato comunque particolarte fredda nell’imminenza delle mente difficile. Già agli inizi di feste di fine anno, durante la quale posso dire che circa il dicembre si sono potuti apri90% delle piste altoatesine re tre impianti a Cortina e 2 era praticabile e tutti i colleal Passo San Pellegrino. Poi gamenti pian piano, lottan«In Alto Adige contiamo a p e r t i . do contro condizioni climatiche certa- di recuperare ampiamente B i s o g n a atto mente non ideali, si nel resto dell’inverno» dare a tutti gli è cercato di sparaimpiantisti di aver fatto mirare neve tecnica fino a riuscire coli per consentire la sciabiad arrivare alle vacanze di fine lità nelle loro aree in condianno con 80% degli impianzioni difficili. Non dispongo ti aperti. Si è trattato di uno ancora di dati contabili certi sforzo notevole da parte delle ma non è difficile ammettere società di gestione perché in che nel complesso dall’inizio situazioni critiche gli impegni della stagione all’Epifania, per sostenere la produzione soprattutto a causa del mandi neve programmata aumencato pienone durante il ponte tano in maniera esponenziale SIEGFRIED PICHLER Vice presidente Federfuni e direttore impianti Monte Cimone «Zero neve per tutto novembre e per buona parte di dicembre. Tutto chiuso per il ponte dell’Immacolata. Una spolverata di una ventina di centimetri il 26/27 dicembre quando si sono potuti aprire i primi impianti. Ma si può dire che quest’anno la stagione invernale delle stazioni emiliane si sia aperta in pratica soltanto il 1° gennaio 2015, quando il bel tempo e le piste servite da innevamento programmato (al Cimone 25 km sui 50 totali) hanno riacceso la frequenza dell’utenza e consentito una buona attività fino all’Epifania. Non è proprio andata come nel 2013/14 quando avevamo aperto gli impianti il 30 novembre, anche se bisogna dire che poi le feste di fine anno non erano andate affatto bene per via del cattivo tempo. Comunque, rispetto all’anno scorso, per questo primo scorcio di stagione si può calcolare che il calo dei nostri fatturati sia nell’ordine del 30%. Pensare a un recupero sostanziale nel resto dell’inverno è difficile perché ogni giornata persa non si può recuperare. Speriamo in qualche consistente nevicata e che almeno il freddo ci assista, anche se sappiamo bene che la gente non è particolarmente incentivata a muoversi se sa di poter sciare soltanto su piste preparate con neve tecnica senza il contorno della cartolina bianca». Vicepresidente Federfuni Italia «Per la Lombardia il bilancio di inizio stagione è da considerare complessivamente deprimente salvo qualche eccezione come Livigno, che per quote e collocazione orografica è una specie di mondo a parte, e altre situazioni circoscritte però in un periodo limitato di giorni, soprattutto quando il caldo anomalo ha lasciato spazio ad una finestra di freddo che ha consentito dove possibile l’innevamento programmato. A novembre ha nevicato solo in alta quota, a Bormio si è potuto sciare fin dal ponte dell’Immacolata sopra i 2000 metri; l’Adamello Ski ha fatto segnare un saldo positivo tra 1 e il 2% rispetto l’inverno scorso a cavallo dell’anno. Ma in molte località, come l’Aprica, si sono potuti aprire gli impanti soltanto dopo Natale; in Valmalenco si è sciato soltanto sopra i 1700 metri, comunque in quota anche a Madesimo dove mi risulta si sia segnato un -8 negli incassi rispetto al 2013/14; nella bergamasca e in Valsassina pochissima neve naturale e grande dispendio di energie per l’innevamento programmato spesso vanificato da temperature impossibili e dal forte vento che ha imperversato per alcuni giorni a fine anno. Questo inizio influirà pesantemente sul consuntivo di fine stagione comunque proceda ora l’inverno. Rispetto all’anno scorso penso che il calo complessivo di fatturato stia, come dato aggregato, tra 8 e il 15% ma diverse stazioni, le più piccole e in bassa quota, hanno segnato anche un -40%. Si tenga conto che in molti casi sono state applicate per gli skipass le tariffe della bassa stagione per il fatto che in molti casi non si è potuto offrire all’utente la completa sciabilità delle skiaree. Di tutte le piste aperte certamente almeno l’80-85% erano fruibili soltanto grazie alla neve programmata, per avere la quale si sono spese follie. So di una località valtellinese che ha speso 30 mila Euro al giorno solo per l’energia elettrica, a cui ovviamente ha dovuto aggiungere i costi dell’acqua, del personale per le prestazioni nottrune, della battitura. Non so sinceramente come ne usciranno molti gestori». n 10 professioneMontagna n° 130 gennaio/febbraio 2015

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primo piano TEAM SERVICE Nastri trasportatori e tappeti d’imbarco di alta tecnologia ture e il rapporto stretto di collaborazione e assistenza con i nostri clienti», dice il suocero. «Investiamo tutti gli utili in sperimentazione, perfezionamento e ricerca e vogliamo crescere con razionalità, senza fare il passo più lungo della gamba», dice il genero. Una storia quarantennale nel mondo della neve Adesso che sono lì davanti a noi, vicini nell’ufficio della sede di Borgo Ticino ricavata da un antico rustico ristrutturato e raccontano del nuovo capannone che stanno ristrutturando e nel quale si insedieranno nei prossimi mesi («In quello vecchio non ci stiamo più») potrebbero anche essere scambiati per un padre e per un figlio tanta è la sintonia, la D L’azienda di Borgo Ticino guidata da Franco Poletti e Michele Iorio in pochi anni si è imposta sul mercato con impianti «intelligenti», computerizzati e di facile utilizzo, collaudati e sicuri, capaci di risolvere molti problemi di trasferimento e mobilità nelle ski area delle stazioni invernali. E accanto alla produzione che è ormai il «core business» della società si aggiunge la distribuzione delle grandi attrezzature per il divertimento della tedesca Wiegand e dell’austriaca Rodlsberger un’altra tappa della sua evoluzione è stata l’accorpamento societario della Team Emotion, la consociata fondata nel 2010 per distribuire in Italia le grandi strutture per il divertimento della tedesca Wiegand (Alpine Coaster, Summer Tobaggon Runs, wie-li, scivoli per interni ed esterni, scivoli d’acqua) e dell’austriaca Rodlsberger (Sky Glider, Sky Swing, Rope Runner). Da suocero a genero esiste solo qualche rivalità sul campo da golf di Castelconturbia in bilico attorno al 10 di handicap ma non cambiano i punti cardinali di una filosofia imprenditoriale che è anche un rigoroso codice etico: «Non abbiamo debiti con nessuno. E la puntualità nelle consegne è sacra esattamente come la precisione delle nostre forni- a suocero a genero sia detto con franchezza che «uno può anche laurearsi in Economia ma se non impara a far andare le mani non va da nessuna parte. E lui non ha paura a far andare le mani». Da suocero a genero continua bene e cresce in fatturati, espansione commerciale, competitività e credibilità sul mercato la bella storia imprenditorial-familiare della Team Service di Borgo Ticino (Novara), sempre più affermata nel settore dei nastri trasportatori e dei tappeti d’imbarco, quegli impianti adibiti a risalite e/o collegamenti che nelle stazioni invernali risolvono spesso situazioni strategiche di spostamento dell’utenza o diventano sostitutivi delle sciovie per i campi scuola. In novembre Collegamento tra la stazione di valle della cabinovia del Boè e l’imbarco della seggiovia quadriposto «Costes da l’ega» Affidabilità, sicurezza e assistenza a misura dei clienti e degli utenti sonale. Altre caratteristiche tecniche dei tappeti mobili Team Service sono le seguenti: COMPONENTI E MATERIALI Marcatura: CE – progettazione secondo la norma EN 15700 ● Motorizzazione: SEW-Eurodrive 5,5 – 7,5 – 11 – 18,5 – 2x1kW ● Velocità regolabile: da 0,2 a 0,7 m/s ● Larghezza tappeto: 550 mm. ● Struttura portante: acciaio zincato alta qualità ● Teli laterali: PVC ● Posizionamento a terra: piedini regolabili in altezza ● Vasche di scorrimento del nastro: acciaio inox ● Sistema di assemblaggio: modulare ● Camminamenti laterali: materiale antiscivolo ● Nastro in gomma: Top Grip (antiscivolo con chiusura in acciaio inox) predisposto per esse● P ossono essere moltissime le utilizzazioni dei tappeti mobili di Team Service in una stazione invernale: risolvere situazioni critiche di collegamento tra gli impianti, agevolare gli sciatori nei tragitti tra i parcheggi e le stazioni di partenza di cabinovie e seggiovie, diventare impianto di risalita nei campi scuola e sulle pistine dei principianti. Comunque si avrà a che fare con un impianto affidabile, di facile ed economica gestione (non serve un personale specificamente addetto), sicuro soprattutto nel momenti delicati dello «sbarco» grazie alla fotocellula che intercetta la persistenza del passeggero sul limite della pedana, al blocco automatico e la ripartenza automatica che si attiva dopo 15 secondi senza l’intervento del per- re accorciato direttamente dal cliente durante il normale periodo di allungamento (primo mese di utilizzo da nuovo), dotato di due pulsantiere di emergenza portatili ● Stazione motrice: dotata di scaldiglia a infrarossi (per eliminare la formazione di neve e ghiaccioi) ● Sistema idraulico tensionamento nastro: nella stazione di rinvio (a valle) ● Armadio elettrico: integrato ● Ripartenza automatica del tappeto in caso di «falso allarme» ● Touch Screen: conteggio passeggeri e ore d’esercizio, rilevamento dati tecnici, controllo/ elenco componenti di sicurezza (sensori). In caso di malfunzionamento del tappeto è possibile visualizzare sul touch screen il guasto riscontrato dal software > professioneMontagna n° 130 gennaio/febbraio 2015 11

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primo piano/Team Service come distributore dei prodotti Compac ma quando nel 2011 quel rapporto si esaurisce, a fianco di Poletti c’è già il laureato in Economia e Commercio con la voglia di «far andare le mani» che voleva fare il revisore dei conti e invece, insieme al suocero, parte lancia in resta («Non avevamo un disegno, un progetto, niente…») per avviare la produzione in proprio con visioni e idee nuove, avendo come supporto l’esperienza e il know-how ventennale di un progettista del calibro di Simon Röck. «Tecnologicamente ormai siamo i primi – afferma perentorio Poletti senza voler nascondere la verità dietro l’orgoglio - ma è meglio che parli lui …». «Dal primo impianto prodotto da noi e installato nel 2012 a San Domenico di Varzo – continua Iorio - abbiamo cercato di differenziarci dalla concorrenza con un prodotto fortemente innovativo, tecnologicamente avanzato. Senza entrare nei dettagli tecnici delle molteplici componenti dei nostri prodotti (vedi il box in questo servizio) abbiamo in sostanza creato un nastro trasportatore che lavora come un computer, con tutte le funzioni, attivabili con un touchscreen di controllo, riconducibili ad un unico display e un collegamento in remoto che consente a noi di risolvere eventuali problemi nel 95% dei casi senza recarci in loco dal cliente». Escalation di risultati in soli tre anni I tappeti mobili Team Service, su cui possono spostarsi comodamente gli sciatori con i loro attrezzi ai piedi o in spalla, possono affrontare una pendenza massima del 25% rispettando la normativa europea EN 15700 ma nel loro mercato settoriale stanno conquistando dislivelli sempre più elevati: nel 2012, anno d’esordio della produzione in proprio, 9 impianti installati per circa 600 metri di sviluppo, tra i quali il nastro che collega la stazione a valle della cabinovia del Boè e l’imbarco della seggiovia quadriposto «Costes da l’ega» a Corvara, in Alta Badia; nel 2013, 11 impianti per 800 metri di sviluppo tra i quali quello prestigioso di Andermatt (Svizzera) che porta dal centro del paese alla seggiovia di arroccamento; nel 2014 17 impianti con uno sviluppo metrico complessivo superiore al doppio dell’anno precedente (1900 mt. di nastro circa). Tra le realizzazioni del 2014 vanno ricordati i 5 tappeti (650 mt.) installati per conto di Unipol a Campo Carlo Magno, sopra Madonna di Campiglio, nei paraggi del Golf Hotel 5 stelle; gli impianti del Piz Sorega a San Cassiano, di Prali e di altre installazioni per i 1500 mt complessivi realizzati in Italia. Otto impianti sono stati realizzati in Svizzera e in Germania, due in Svezia (a Loftalen e a Lycksele), due negli Stati Uniti (uno in California , uno in Michigan) «dove Andermatt - Nella foto uno dei due tappeti di collegamento tra il parcheggio e la stazione di partenza della seggiovia di arroccamento stima e l’affetto che corre tra loro. Ma il più anziano, il suocero, è Franco Poletti, origine astigiana («Sì, come Paolo Conte»), 67 anni giovanilmente portati, uno che si gode da nonno i suoi tre nipotini (Federico, Virginia, Edoardo) avuti dalle figlie Manuela e Francesca ma non ha nessuna intenzione di passare le giornate ai giardinetti ed è più che mai in pista («Scusate, devo scappare perché ho un appuntamento a Modena…»). Si porta sulle spalle una poliedrica esperienza quarantennale nel mondo della neve avviata come tecnico informatico, collaboratore degli ingegneri Illing e Colombo nella creazione dei primi lettori elettronici di skipass a San Vigilio di Marebbe negli anni Settanta, poi venditore dei battipista Kässbhorer per la zona della Alpi Occidentali a partire dal 1988 e fondatore nel 1996 di Team Service, all’inizio produttrice e distributrice di segnaletica e attrezzistica per le stazioni invernali. Laurea in Economia e visione del futuro Il più giovane, il genero, è Michele Iorio, 33 anni, marito di Francesca Poletti dal 2011 e papà di Virginia («Due anni e mezzo»), atletico e polisportivo con un passato giovanile calcistico da genio del centrocampo («… fin quando mio padre non m’ha detto: adesso studi!»), rampollo di una famiglia di dentisti e farmacisti che ha scelto di cambiare strada e di laurearsi in Economia e Commercio alla LIUC di Castellanza (Varese) nel 2006. Un anno dopo, nel 2007, Team Service entra nel mercato dei nastri trasportatori COLONNA DI COMANDO E SOFTWARE DI GESTIONE La colonna di comando è una componentte fondamentale ch eidentifica e distingue i tappeti Team Service sul mercato. Il touch screen di controllo consente di gestire in modo semplice e veloce le molteplici funzioniu dell’impianto e di verificare in tempo reale eventuali cause di malfunzionamento o fermo-impianto. Tramite il software di gestione, semplice e intuitivo, è possibile: ● visualizzare ed avere pieno controllo di ogni singolo circuito elettrico ● visualizzare velocità di esercizio, amperaggio, temperatura motore, data, orario e temperatura esterna ● impostare la velocità dell’impianto ● utilizzare la funzione sgombero-neve per pulire rapidamente l’impianto dopo una nevicata ● utilizzare la funzione «deicing» per eliminare la formazione di ghiaccio tra nastro in gomma e pedane laterali ● attivare il sensore ad ultrasuoni per lo scioglimento automatico della neve ● attivare la partenza/spegnimento automatici dell’impianto in presenza di sciatori ● visualizzare numero di passaggi dell’impianto e numero di ore di esercizio MOTORE L’accoppiamento albero motore/rullo motrice è realizzato attraverso un giunto elastico SKF, soluzione ch epermette di trasmettere un carcio minore all’albero del rullo motrice in fase di ripartenza del tappeto a pieno carico e disaccoppiare il riduttore in modo semplice e veloce in caso di necessità. Il motoriduttore SEW Eurodrive è ricoperto da una speciale vernice anticorrosiva, ha la coppa del’olio riscaldata per evitare l’aumento di viscosità alle basse temperature ed è equipaggiata di sonda termica PTC per monitorare costantemente la temperatura del motore. All’interno del motore è installato uno speciale raddrizzatore del freno che tiene costantemente riscaldato il magnete ed evita problemi di grippaggio del ferodo e conseguente mancato avviamento del motore. STAZIONE DI RINVIO Nella stazione di rinvio è installato il sistema di tensionamento idraulico. Il rullo di rinvio è montato su di un carrello che scorre lungo due binari e sul quale viene installato un pistone idraulico che collega il carrello al primo modulo. Agendo su una apposita pompa idraulica è possibile tensionare o detensionare il nastro in gomma. In questo modo è possibile verificare quotidianamente che la pressione di esercizio sia corretta e nel caso non lo fosse ripristinarla in modo semplice e veloce. Un sensore induttivo controlla la rotazione simmetrica del rullo di rinvio rispetto a quello della motrice e, nel caso in cui vi fosse difformità. Segnala sul touchscreen di controllo la necessità di tensionare il nastro in gomma. In prossimità dell’imbarco del tappeto è posizionata una consolle di comando mobile, dalla quale è possibile accendere e spegnere l tappeto, regolare la velocità e fare un arresto di emergenza. La stazione di rinvio è dotata di una pedana di imbarco la cui inclinazione è regolabile in modo da poter avere la corretta pendenza di imbarco indipendentemente dalla conformazione del terreno su cui viene installato il tappeto. ASSISTENZA IN REMOTO Team Service offre gratuitamente un servizio h 24 di assistenza in remoto sui propri prodotti. Per attuare questo servizio il cliente deve solamente portare una connessione stabile (wi-fi, ethernet o internet key di qualsiasi operatore telefonico) nei pressi dell’impianto. L’assistenza in remoto garantisce al cliente di non avere mai l’impianto fermo e di evitare gli eventuali costi di trasferta che dovrebbe sostenere se uscisse un tecnico. Attraverso questo servisio i tecnici Team Service sono in grado di operare sul tappeto da remoto e di individuare leeventuali cause di malfunzionamento intervenendo in modo immediato per la risoluzione del guasto. n 12 professioneMontagna n° 130 gennaio/febbraio 2015

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stiamo per realizzarne altri tre nell’Idaho e dove abbiamo costituito una nostra società di distribuzione». Team Service cresce, conquista mercati («Stiamo ottenendo dei buoni risultati perché la qualità dei nostri prodotti e il nostro livello di assistenza alla fine pagheranno») e, muovendosi con intelligenza e intraprendenza sui suoi tappeti mobili, ha visto impennare il proprio fatturato del 40% negli ultimi tre anni. La produzione originaria, le novità e…l’amico d’infanzia Di questo fatturato solo il 5% ormai deriva dall’attività originaria dell’azienda, vale a dire i prodotti di segnaletica , protezioni, pali e attrezzistica comunque proposti da un catalogo quantomai completo di prodotti, anche questi altamente qualificati come fa testo la partnership di fornitura ufficiale di materassi d’assorbimento con la Federazione Italiana Baseball («Nel 2009, durante i Campionati Mondiali disputati in Italia, il commissario IBAF per la valutazione dei campi Mr. Murray Cook si complimentò con noi perché i nostri materassi erano migliori di quelli che si usano nella patria del baseball»). Ma per restare sulla neve, non bisogna dimenticare di aggiungere la novità Team Service che riguarda la produzione di nastri di imbarco per le seggiovie «preassemblate direttamente da noi in officina, da posizionare semplicemente da parte del cliente senza avere più problemi di montaggio sul posto». Né scordare che il perfezionamento delle tecnologie applicate ai tappeti mobili è in costante evoluzione. «Stiamo sviluppando alcune migliorie e novità che presenteremo ad Innsbruck», dice Manuel Guenzi, coetaneo e amico («Ci conosciamo fin dall’asilo») di Michele Iorio e suo braccio destro, perito meccanico che ha lasciato la ditta di famiglia (torni di alta precisione) per dedicarsi alla progettazione CAD, «pignolo nel bene perché vede i millimetri dove io penso in centimetri – dice Michele - e nel male perché non molla mai fino allo sfinimento. È lui che migliora i prodotti e sviluppa nuovi prototipi», è l’uomo che «ci ha dato una mano nel fare il salto dalla dimensione artigianale a quella industriale». E adesso, come abbiamo accennato all’inizio, Team Service ha inglobato Team Emotion in un’unica società. Iorio conosce bene la materia delle grandi attrezzature per il divertimento: nel 2010 ha investito in prima persona nell’installazione dell’Alpine Coaster di 1200 metri del Mottarone denominato «Alpyland» e dice che «ci sono buone prospettive di crescita anche in questo settore; la domanda di queste grandi installazioni ludiche proviene per il momento prevalentemente da enti pubblici ma credo che possa aumentare considerevolmente in futuro quando le stazioni invernali si renderanno conto che queste strutture possono costituire un rilevante polo di attrazione e una fonte di entrata che copre l’intero anno, estate compresa». Intanto sta andando benissimo lo Sky Glider a quattro posti della Rodlsberger inaugurato nel luglio del 2013 che consente un «volo d’aquila» sul parco del Pollino a San Costantino Albanese, in Basilicata. E si sta installando un Alpine Coaster della Wiegand da 1000 metri a Tarvisio, per conto della Promotur, nella zona di Campo Rosso. Insomma, il lavoro non manca per la Team Service di Borgo Ticino e una bella storia di lavoro continua, guardando al futuro. Da suocero a genero. Con la collaborazione di qualche amico d’infanzia e di tutti gli altri componenti, operai e impiegati, della «famiglia Team Service. Tutta gente che… «sa far andare le mani». www.teamservicesrl.com FERMA IL TEMPO QUANDO VUOI! RACETIME2 KIT SF consente di trasmettere via radio i tempi e il numero di pettorale degli atleti, con una portata massima di 9 km. Da tempo utilizzato dai migliori Ski-Team al mondo, è ora ancora più affidabile e semplice da usare grazie alla fotocellula Polifemo Radio con trasmettitore integrato. Le dimensioni ridotte ed un’interfaccia utente estremamente intuitiva rendono RACETIME2 KIT SF davvero comodo da trasportare e facile da utilizzare. La comunicazione via radio permette inoltre a chi controlla il cronometro di rilevare i tempi totali e gli intertempi (fino ad un massimo di 6) muovendosi liberamente lungo il percorso. Aiutando a migliorare le performances in allenamento ed in gara, RACETIME2 KIT SF è lo strumento ideale per soddisfare al meglio le esigenze sempre crescenti legate alla preparazione nel mondo agonistico. Manuel Guenzi e, a destra, lo stand alla fiera di Grenoble 2014 VIA STRADIVARI, 4 . BOLZANO . ITALY . TEL. +39 0471 501532 FAX +39 0471 501524 . INFO@MICROGATE.IT . WWW.MICROGATE.IT

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