Notiziario 2014 2015 - 1

 

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Primo numero del 2014 2015

Popular Pages


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1 Anno lionistico 2014 - 2015 N. 1

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2 del LIONS CLUB ISOLA D’ELBA (since 1968) www.lions-isoladelba.it Anno lionistico 2014-2015 Contenuti PRESIDENTIAL n. 1 (segue a pag. 3) 2 3 4 5 5 6 7 7 8 9 10 11 12 14 Antonio Arrighi Cari amici Lions 47^ Charter Night Festa di Mezz’Estate Cambio al Comando della Capitaneria di Porto Turismo: strategie e obiettivi per il 2015 Crocierismo all’Elba. Intervento del lion Luigi Burelli Statuto e Regolamento del Club Arriviamo al cuore di tutti Nuovo piano paesaggistico Lucio Rizzo Giuliano Meo Fabio Chetoni M. Antonietta Falanca Umberto Innocenti I disordini alimentari che nascono in famiglia Ah la memoria! Il puro collezionismo: Carlo Pepi Un pellegrinaggio che ti cambia la vita … Poesia: Serafico LA VOCE DEI LIONS CRONACA RUBRICHE 14 15 15 16 Spigolature Organigramma a.l. 2014-2015 Albo della Targa Lions Albo del Club CHI PARLA DI NOI 17 Rassegna stampa Copertina: Lion Prof. Giancarlo Castelvecchi 1975 – tempera È stampato in proprio dal Lions Club Isola d’Elba. Viene distribuito ai soci del Club in due edizioni nell’arco dell’anno sociale: il n. 1 a dicembre in occasione della Festa degli Auguri, il n. 2 a giugno per la celebrazione della Charter Night. Si ringraziano tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione della pubblicazione. La composizione di questo numero comprende il periodo dal 07.06.2014 al 06.12.2014.

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3 … da pag. 1 la guida del nostro club, sarei andato incontro ad un impegno non facile, prestigioso ma di grande responsabilità. Fare il Presidente di un Lions Club richiede entusiasmo, disponibilità di tempo, senso di appartenenza e, avendo incarichi in altre associazioni, di approfondire la “cultura della partecipazione”. Questo incarico mi sta facendo veramente capire cultura associativa lionistica cosa significhi la cultura associativa lionistica, e vorrei in questo mio anno, contribuire a coinvolgere più soci possibile ad iniziative anche durante i meeting ordinari che possano essere motivo di scambio di idee e di aggregazione e condivi- sione di esperienze passate, di problematiche e idee per il futuro. Cambiano i tempi, ma penso, come dice il nostro Elio Niccolai, che con un po’ di impegno da parte di tutti, dovremmo cementare l’amicizia attraAmicizia: comprensione e solidarietà verso la comprensione e la solidarietà e ricordarsi il codice dell’etica lionistica e gli scopi del li onismo. Ringrazio il consiglio direttivo per la fattiva collaborazione, e i preziosi consigli. Stiamo lavorando su incontri ed eventi importanti per coinvolgere e capire tutto quello che interessa la nostra collettività e insularità, vedi l’incontro con la Gestione Associata per il Turismo e il prossimo e atteso incontro per capire il nuovo Piano Territoriale della Regione Toscana e le conseguenze, positive e negative, che porteranno su un territorio già vincolato dalle leggi del Parco Nazionale. Un sincero abbraccio. 06.12.2014 Portoferraio 28 giugno 2014 abbastanza facile gestire le cose, non così le persone”. È forse questa l’espressione che meglio sintetizza l’intervento che Antonio Arrighi, nuovo presidente del Lions Club Isola d’Elba, ha tenuto nel corso a della 47 ter Night: l’evento che ogni anno, alla fine di giugno in concomitanza con la ricorrenza della fondazione del sodalizio, segna la fine del trascorso anno sociale, l’inizio del nuovo e con esso il rinnovo di tutte le cariche. Ed è proprio sul Codice dell’Etica Lionistica che Arrighi ha detto di volersi basare per far avvicinare e partecipare all’attività sociale sia i nuovi soci sia i più anziani. Avvicinare i nuovi soci e gli anziani Nel corso dell’incontro, organizzato in conviviale alla presenza di Autorità, ospiti e soci la sera di sabato 28 giugno nei locali dell’Hotel Airone di Portoferraio, il presidente uscente berto Spinetti, ma di dar luogo alla consueta, sobria, semplice, ma pre suggestiva

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4 rimonia del passaggio del distintivo, ha svolto un sintetico riassunto dell’attività portata a termine dal club sotto la sua guida, non colta fondi indirizzata all’acquisto di hardware necessari per il funzionamento di un teleconsulto eco cardiologico per neonati e feti, che permetterà il collegamento in tempo reale con gli specialisti dell’ospedale pediatrico di Massa. Tale telediagnosi, già sperimentata dal centro di Massa con strutture nei Balcani e di cui il nostro lion Dr. Lucio Rizzo da anni si è fatto promotore, permetterà un tempestivo intervento in casi urgenti, evitando, nel contempo, rapidi ma talvolta superflui trasporti in elicottero. La notizia ha incassato i primi commenti favorevoli da parte di Luca Simoni sindaco di Porto Azzurro e Roberto Marini vicesindaco di Portoferraio, presenti all’incontro. Simoni ha fatto rilevare come, nell’ottica di “siamo isolani ma non isolati”, talvolta gli interventi dei lions, scevri da iter burocratici e pastoie varie, Simoni: interventi lions rapidi e soddisfacenti siano più rapidi e soddisfacenti di quelli dell’amministrazione pubblica; mentre Marini, oltre ad esprimere l’apprezzamento per l’impegno del Club nel campo della salute, ha reso noto il raggiungimento di un accordo dei comuni elbani per migliorare la situazione sanitaria dell’Isola, simbolo anche di una buona accoglienza per gli ospiti della stagione turistica. Scambi giovanili: guidoncino ai tre ragazzi ospiti. mancando di ringraziare quanti hanno collaborato aiutandolo a compiere con successo i numerosi services attuati nei trascorsi dodici mesi. Spinetti ha altresì scelto questo momento di alto tenore lionistico per salutare, consegnando loro il guidoncino del Club, Ella, Laurant e Oscar, tre ragazzi provenienti da Messico e USA ospiti, nell’ambito del service internazionale “Scambi Giovanili”, di un lion elbano e per assegnare a Roberto Marini il chevron di 10 anni di appartenenza. Ha quindi ufficialmente comunicato la composizione del Consiglio Direttivo che guiderà il sodalizio per il prossimo anno lionistico. Prima che la serata si concludesse il lion Elvio Bolano ha invitato i presenti a rivolgere al già socio fondatore Boris Procchieschi, in occasione dell’ottantesimo genetliaco che è costretto a passare lontano dall’Elba, un sincero augurio per un rapido rientro nella sua terra. Porto Azzurro,sabato 9 agosto 2014 ono due gli annunci più salienti dati dal presidente del Lions Club Isola d’Elba Antonio Arrighi nel corso della Festa di Mezza Estate: la conviviale che il sodalizio organizza ogni anno per interrompere la lunga pausa estiva, tenutosi a Porto Azzurro presso l’agriturismo Sapereta la sera di sabato 9 agosto e allietato, per l’occasione, dall’esibizione musicale di Maria Enrica Andolfi compositrice di brani per Mina. Il club, come ha confermato Arrighi, ha stabilito di aderire al service “ARRIVIAMO AL CUORE DI TUTTI”, indetto dal distretto 108LA (Toscana), programmando una racConsegna del guidoncino al sindaco di Porto Azzurro. Il secondo annuncio dato dal presidente riguarda la partecipazione del nostro Club per una giornata all’EXPO 2015 di Milano in uno stand organizzato dal Multidistretto Italy. La presenza del sodalizio elbano a questa eccezionale vetrina sul mondo sarà incentrata sull’enogastronomia del nostro territorio. L’evento si è concluso con i tradizionali scambi di guidoncini e l’appuntamento a settembre per il concreto inizio dell’attività sociale.

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5 Numerosi lions invitati alla cerimonia a venerdì 10 ottobre il comando del Compartimento Marittimo e del Porto di Portoferraio è stato assunto dal Capitano di Fregata (CP) Emilio Casale. Il nuovo incarico gli è stato assegnato nel corso della consueta, ma sempre altamente suggestiva e pervasa da un forte sentimento patriottico, cerimonia di passaggio di consegne fra il nuovo Comandante e il cedente C.F. (CP) Andrea Santini. Relatori per il nuovo ente erano l’ing. Claudio Della Lucia ed il Dr. Maurizio Goetz, rispettivamente coordinatore e destination manager. Dopo una breve introduzione del presidente lions Antonio Arrighi, il quale ha precisato ai numerosi e qualificati intervenuti che l’incontro disposto dal Club rientra nel campo delle attività programmate dal sodalizio in quest’anno sociale nell’ ambito territoriale, la parola è passata all’ing. Della Lucia, che ha subito puntualizzato che scopo primario del suo Ente è quello di promuovere l’Elba come entità unica, Promuovere l’Elba come entità unica utilizzando in tal modo al meglio le risorse derivanti dalla tassa di sbarco ed evitando la disgregazione, con conseguente perdita di effetto, che si avrebbe se ogni singolo comune operasse per conto proprio. In tale ottica, come affermato dal relatore, la Gestione Associata ha assunto professionalità esterne di alto livello, sono stati prodotti filmati di successo ed è stato creato un archivio; questo materiale è già disponibile ed inseribile in web per poter essere utilizzato dai media di tutto il mondo. Ha quindi preso la parola il Dr. Maurizio Goetz che ha manifestato l’intenzione di creare una struttura capace di comunicazione di qualità declinata alle esigenze dei vari media, puntando altresì su fattori qualificanti come aeroporto, aree per relax, per sport, per cani, per coppie ecc. L’Ente, come affermato dal relatore, in questo breve periodo si è impegnato nella produzione della fiction su Napoleone con poche risorse e correndo alcuni rischi, ma il risultato è stato valido: il filmato ha avuto più richieste, alcune delle quali Fiction: 3 premi al Festival di Roma Un momento della cerimonia All’evento, svoltosi nel piazzale della Linguella alla presenza del Direttore Marittimo della Toscana Contrammiraglio Arturo Faraone, oltre alle Autorità, alle rappresentanze delle Istituzioni e delle Associazioni, hanno partecipato numerosi lions del nostro Club invitati a vario titolo. Conferenza-dibattito Portoferraio, sabato 25 ottobre 2014 È nata circa sei mesi fa formata dagli otto comuni elbani dopo la chiusura delle APT toscane, allo scopo di coordinare ed unificare le attività di promozione, proposta ed accoglienza turistica all’isola d’Elba. Stiamo parlando della Gestione Associata Turismo Isola d’Elba che sabato 25 ottobre ha fatto la sua prima uscita in pubblico in una conferenza dibattito organizzata in conviviale al ristorante Stella Marina di Portoferraio dal Lions Club Isola d’Elba. al Lions la prima uscita della Gestione Associata dall’estero, ed è stato presentato al Festival Il presidente introduce l’argomento.

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6 di Roma dove ha vinto tre premi. La relazione del manager si è conclusa con la proiezione di una breve parte della fiction che ha riscosso l’apprezzamento e gli applausi della platea. Sono seguite domande, poste dai lions Bargellini, Giuzio, Alessandro Rossi, Falanca, Marini e dall’operatore turistico Marco Casaroli, alle quali gli oratori hanno dato esaustive risposte, dimostrando anche in questa conclusiva fase dell’incontro, passione, competenza e dedizione per l’incarico loro assegnato. Al termine il presidente Antonio Arrighi ha fatto omaggio ai due funzionari del guidoncino e di copia del Notiziario del Club. Intervento del lion Luigi Burelli Per il breve spazio dedicato in alcuni meeting ordinari agli interventi dei soci il lion Luigi Burelli ha trasmesso la seguente memoria, affinché, non potendo egli essere presente di persona, ne fosse data lettura all’assemblea. ari amici elbani, vi prego di avere la compiacenza di ascoltarmi qualche minuto, come gentilmente hanno fatto gli operatori di TELE-ELBA. Devo dirvi due parole su di me in relazione agli approdi delle navi da crociera. Terminata la guerra e congedatomi dal Battaglione S. Marco, col quale seguii l’avanzamento del fronte dalla Puglia al Trentino, per una quindicina d’anni navigai su navi mercantili, fra le quali il Richetto Parodi e la famosa Olterra sulla quale sopravvissi all’incendio che la devastò, raggiungendo il grado di 1° Ufficiale di coperta prossimo al comando. Nel 1960, vinto il concorso da pilota per Portoferraio e dedicandomi a questa nuova professione, ebbi la possibilità di ristabilirmi a casa. I comandanti delle navi passeggeri, che in quegli anni operavano all’ancoraggio nella rada di Portoferraio, mi pregavano di fare qualcosa affinché venisse costruita una banchina dove poter ormeggiare per poter così continuare a venire all’Elba: oasi di pace, isola ricca di storia e di persone speciali. Cercai di contattare le persone che avrebbero potuto comprendere questa necessità ed avviare l’iter per realizzare l’opera utile allo scopo. Cominciai coll’appoggiarmi al sindaco di Portoferraio e via via contattai l’on. Lucchesi, Veliero da crociera in entrata a Portoferraio all’epoca unico parlamentare elbano e viceministro alla Marina Mercantile, tramite il quale fu possibile portare all’Elba l’on. Pieraccini, ministro dei Lavori Pubblici, che ebbi l’onore e l’orgoglio di incontrare nel salone del Comune. A lui relazionai sulla situazione di disagio del nostro porto, facendo nel contempo presente la necessità e l’utilità di realizzare la banchina d’Alto Fondale, primo passo per il re ale sviluppo dello scalo, al quale non manca-

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7 vano le caratteristiche per mirare a livelli quali quello di Malta o Montecarlo. Nel 1974 la banchina fu terminata. Finalmente navi da crociera di notevoli dimensioni potevano attraccare permettendo ai 1974: finalmente navi da crociera a banchina passeggeri di scendere a terra e di trovarsi direttamente al cospetto di vestigia romane, medicee e napoleoniche; peculiarità unica che rende appetibile l’Elba, oltre a quella di trovarsi in posizione strategica sulle rotte principali del Mediterraneo occidentale. Gli approdi di unità crocieristiche, che negli anni 60/70 erano di 10 – 15 l’anno, cominciarono ad aumentare, fino ad avere il salto decisivo nel 1985 con oltre 40 arrivi e ad un continuo incremento negli anni successivi. Ma la lotta, di questo infondo si trattava, non era finita: bisognava riqualificare l’intero sistema di attracchi. E così con insistenza, contatti a vari livelli, opera di informazione sulle categorie commerciali e sulle Autorità preposte, nel 1985 fu ultimata la ricostruzione del pontile n. 1, al quale è seguita quella del n. 3 e in ultimo quella del pontile G. Massimo. Il crocierismo è in costante aumento su scala mondiale; l’Elba non è esente da questo fenomeno. Le statistiche parlano chiaro: decine di migliaia di passeggeri visitano ogni anno la nostra isola. A questi vanno sommati, cosa che di solito non avviene, i membri degli equipaggi (quantificabili in circa 1/3 del numero dei passeggeri) che conoscono bene gli scali, le particolarità che ciascuno di essi offre e le convenienze rispetto agli altri. Concorrenza dei porti vicini Ma non bisogna fermarsi qui perché la concorrenza dei porti vicini è agguerrita e non conosce sosta. Ci sono ancora importanti migliorie da apportare all’edilizia portuale per poter ricevere a banchina navi sempre più grandi che altrimenti dirotterebbero su scali italiani ed esteri molto vicini all’Elba. Spero che questo appello giunga agli operatori del settore e li stimoli ad attivarsi in tal senso. Grazie per la vostra attenzione. 13.11.2014 to, che l’assemblea ha approvato ed adott ato. L’adozione del nuovo Statuto, che verrà regolarmente registrato, si è resa necessaria per attinenza alle vigenti norme soprattutto in materia di fiscalizzazione associativa. Fra le novità è prevista la tenuta del registro dei soci, del registro delle assemblee e delle riunioni di consiglio, l’approvazione dei bilanci, la comunicazione all’Agenzia delle Entrate del nominativo del presidente al momento del suo insediamento. Illustrazioni sul nuovo documento sono state fornite da Luciano Ricci e commentate da Giorgio Barsotti. Iniziativa del Distretto Lions 108LA per il progetto di Telemedicina “Arriviamo al cuore di tutti” è il motto che accompagna il programma di telemedicina che sarà adottato dalla Regione Toscana. E sarà proprio l’ospedale di Portoferraio la sede del progetto pilota per la rete di teleconsulto ecocardiografico che, su iniziativa del Distretto Lions 108LA, renderà possibile il Approvati e adottati il 13.11.2014 el corso del meeting ordinario del 13.11.2014, tenutosi a Portoferraio nei locali dell’Hotel Villa Ombrosa, sono stati distribuiti ai soci il nuovo Statuto del Club ed il relativo Regolamento, redatti su indicazioni generali diramate dal Distret- collegamento internet con la postazione specialistica del dipartimento pediatrico dell’ospedale di Massa Carrara, dove la costante presenza di eccellenze in questo set-

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8 tore della medicina e di esperienze acquisite in vari anni in collegamenti web con nosocomi dell’area balcanica, consentirà la diagnosi precoce in tempo reale di patologie cardiache su feti e soggetti in età pediatrica con conseguente rapida determinazione di adeguate terapie o interventi. Al progetto, la cui notizia fu già anticipata ad agosto dal presidente del Club in occasione del tradizionale incontro di Mezza Estate e divulgata dai media locali e che annovera fra i suoi ispiratori il lion Dott. Lucio Rizzo, già primario pediatra dell’ospedale elbano, prendono parte il Distretto Lions della Toscana che, con proprie risorse e contribuzioni dei Clubs regionali, provvederà all’acquisto delle attrezzature hardware, la Regione Toscana che inserirà la nuova attività nella rete di strutture esistenti e la Fondazione Toscana Gabriele Monasterio che garantirà le professionalità per lettura di referti e conseguenti diagnosi. Risulta evidente che l’innovazione, cui il nostro Club non mancherà di contribuire, riveste particolare importanza per i pazienti e i medici elbani che, una volta attivato il servizio, saranno in grado di evitare pericolosi o fatali ritardi causati proprio dalla condizione di insularità in cui vivono ed operano. Info: www.lions108la.it (pag. Notizie) All' incontro, che vista la rilevanza per la cittadinanza tutta era aperto al pubblico, intervenuto con grande interesse, sfidando le intemperie, erano presenti i relatori, molto motivati e di particolare valore quali il prof. Franco Cambi, Docente di Archeologia dei Paesaggi Dipartimento di Scienze Storiche e Beni Culturali, il Geom. Claudio Belcari, responsabile del servizio Sportello Unico Edilizia e S.U.A.P. del Comune di Collesalvetti, l'avv. Fabio d'Amato, delegato Ordine Avvocati di Roma O.U.A., il Prof. Arch. Carlo Cesari, Urbanista e consulente U.N.E.S.C.O. per il Paesaggio ed il Geom. Michele Mariottini, membro del Comitato Nazionale Geometri e rappresentante dei Geometri della Rete Toscana delle Professioni dell'Area Tecnico Scientifica. Questi relatori, da vari punti di vista, in oltre tre ore senza sosta alcuna e con brillanti ed approfondite esposizioni, hanno illustrato numerosi profili del nuovo piano paesaggistico e del notevole impatto nel tessuto socio economico che lo stesso, una volta in vigore, non potrà non avere e che ha suscitato perplessità e preoccupazioni in tutti i presenti. Ha iniziato il Vice Sindaco Dott. Roberto Marini infatti, intervenuto in rappresentanza del comune di Portoferraio, il quale ha annunciato la presentazione del ricorso alla Magistratura Amministrativa per ottenere l'annullamento del piano paesaggistico nella misura in cui sarà applicato nel territorio elbano, che in Ricorso del Comune di Portoferraio modo inadeguato è stato individuato nel PIT quale "zona di colline metallifere" mentre, lamenta il Vice Sindaco, l'isola d'Elba in realtà non ha più tale vocazione, ormai di- Conseguenze socio economiche sul territorio regionale e dell’isola d’Elba. Aspettative della comunità. Portoferraio, sabato 6 dicembre 2014 Alessandro Massarelli (moderatore) onostante il maltempo abbia maltrattato Portoferraio anche nel pomeriggio di oggi, rendendo difficoltoso raggiungere la sala Congressi Nello Santi del Centro Culturale De Laugier, come già era accaduto con gli allagamenti verificatisi il giorno precedente, si è svolto ugualmente l'importante convegno organizzato dal Lions Club Isola d'Elba e dal Rotary Club Isola d'Elba con la collaborazione del Comune di Portoferraio sul Nuovo Piano Paesaggistico e d'indirizzo territoriale elaborato a cura della Regione Toscana, in fase di approvazione definitiva e sulle importanti conseguenze socio economiche che questo nuovo piano (PIT) è destinato ad avere sul territorio regionale e su quello dell'Isola D'Elba in particolare. Antonio Arrighi e Nicola Ageno presidenti dei due clubs venuta da anni di assoluta prevalenza turistica con la necessità di adottare misure per

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9 il territorio atte a salvaguardare il paesaggio come valore aggiunto per l' isola d'Elba, da tutelare riqualificando le zone non adeguate allo standard richiesto , rilanciando contemporaneamente l'economia e con essa l'occupazione. Successivamente il Prof. Cambi ha illustrato l'archeologia del paesaggio elbano e della zona della Val di Cornia sottolineandone l'importanza e la delicatezza nonché la necessità di salvaguardare il territorio, unico vero protagonista del paesaggio, quindi gli altri relatori hanno evidenziato alcune contraddizioni e carenze nelle scelte operate nel PIT in riferimento all'Isola D'Elba sotto l'aspetto delle numerose sovrapposizioni normative ed autorità amministrative competenti ad intervenire per la possibile concessione delle varie autorizzazioni necessarie agli imprenditori, alle categorie di professionisti ed ai cittadini elbani in generale per lo svolgimento delle attività economiche e sociali tipiche della nostra economia e del nostro territorio, con prevedibili appesantimenti burocratici dei molti iter procedimentali occorrenti per il rilascio di tali autorizzazioni oltre alla probabile paralisi degli stessi enti amministrativi preposti alla tutela del paesaggio che si troveranno sommersi da una marea di lavoro impossibile da smaltire, con il pericolo della paralisi della burocrazia ed il temuto danno per gli utenti ultimi del nuovo piano paesaggistico ovvero i cittadini che potrebbero veder bloccate molte iniziative e non riqualificate le molte aree da migliorare per la valorizzazione effettiva del paesaggio elbano. Dopo le ampie esposizioni delle predette problematiche le conclusioni sono state affidate ai relatori stessi, in particolare al Prof. Arch. Carlo Cesari che ha auspicato la celere formazione di un tavolo di concertazione tra cittadini, sindaci, categorie dei professionisti ed Auspicato tavolo di concertazione per dialogo con Istituzioni imprese operanti sull'isola d'Elba con il fine di trovare un dialogo con le Istituzioni regionali preposte al varo del PIT con le proposte necessarie per individuare le giuste modifiche del nuovo piano paesaggistico confacenti alla società ed all' economia della nostra isola. Lucio Rizzo incidenza dell’ anoressia e della bulimia nervosa sta aumentando notevolmente in tutta la popolazione generale e di conseguenza anche nei bambini di ogni età. La mortalità a lungo termine per ruolo predominante i disaccordi familiari. I genitori di bambini e di adolescenti affetti da anoressia sono caratterizzati spesso da una eccessiva rigidità, pretendendo la perfezione da parte dei figli, ma, nel contempo, sono iperprotettivi. Al contrario, per quanto riguarda la bulimia nervosa, in letteratura, i genitori sono descritti come persone deboli e che danno poco calore affettivo. Essi mangiano in modo disordinato oppure sono ossessionati dall’immagine del proprio corpo e spinti dalla voglia di essere magri. Tali comportamenti possono condizionare sia i bambini Sviluppo dei bambini condizionato dal comportamento dei genitori che gli adolescenti e influenzare il loro sviluppo non solo fisico ma soprattutto psicologico. Lo stile di vita familiare condiziona le varie fasi dell’età evolutiva costituite dalla gravidanza, dal periodo neonatale, dal periodo scolare e dall’adolescenza. Nel periodo della gravidanza nelle donne che presentano questa patologia è elevata, per cui sono indispensabili la diagnosi precoce, la terapia e soprattutto la prevenzione. Le cause dei disordini alimentari nei bambini sono numerose ma, fra queste, hanno sicuramente un

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10 disordini alimentari possono verificarsi due situazioni:  alcune donne, preoccupate di nuocere al feto, non badano alle variazioni del proprio corpo legate alla stessa gravidanza; altre donne, invece, sono preoccupate dal fatto di ingrassare eccessivamente per cui tendono a perdere continuamente peso con danni al feto. Inoltre riversano la loro ansia sugli altri figli che nell’intento di aiutarle cercano di imitarle. I consigli principali da dare, sia in caso di obesità che di eccessiva magrezza, possono essere così riassunti:  effettuare una corretta alimentazione anche da parte dei genitori evitando diete drastiche o abusi alimentari; non saltare la prima colazione del mattino che deve essere invece abbastanza congrua; convincere genitori e bambini che il pranzo in famiglia rappresenta il modello migliore per una corretta abitudine alimentare; eseguire una moderata attività fisica; informare i genitori di non attribuire eccessiva importanza al peso o all’immagine del bambino ma segnalare comunque l’aumentata incidenza dei disordini alimentari nella popolazione infantile e negli adolescenti; evitare conflitti familiari in ogni età della vita evolutiva.    In età neonatale, il modo di comunicare tra madre e figlio è rappresentato principalmente dalla nutrizione. Un disordine alimentare della mamma non solo interferisce sullo sviluppo fisico del bambino, ma anche sul rapporto psicologico madre-figlio. Nei casi in cui la mamma riduce la sua alimentazione sia quantitativamente che qualitativamente crea dei bambini sottopeso ed inquieti. La madre, al contrario, può interpretare il pianto del bambino come un bisogno di cibo per cui determina un’iperalimentazione con le relative conseguenze sia immediate che a distanza di tempo. Nel periodo scolare possono crearsi dei disordini alimentari dovuti al fatto che i genitori vogliono che i loro figli raggiungano la perfezione fisica per emergere nello sport, oppure, sono iperprotettivi causando notevoli ansie nei figli che tendono ad iperalimentarsi. Il periodo dell’adolescenza è sicuramente quello del maggior disagio in quanto intervengono fattori sia ormonali che psicologici che incidono molto sui ragazzi. Il ruolo dei genitori in questa fase diventa molto importante e delicato anche per quanto riguarda l’insorgere di disturbi dell’ali mentazione (anoressia o bulimia nervosa). In questo periodo sia i genitori che i ragazzi si preoccupano maggiormente dell’immagine del corpo, nascondendo altri problemi rappresentati per i genitori dalla “pe rdita” del bambino e per il ragazzo dal disagio di voler crescere senza rinunciare ai vantaggi dell’infanzia. In conclusione, essendo i bambini molto sensibili agli umori dei genitori, è indispensabile da parte del pediatra aiutare gli stessi per tutelare il bambino. Indispensabile l’aiuto del pediatra ai genitori Genitori con problemi di depressione, ansia o altri disordini da stress, vanno riconosciuti prontamente dal pediatra ed aiutati consigliando loro determinati comportamenti e, se necessario, uno specialista per trattare tali disturbi.    Dott. Lucio Rizzo specialista in pediatria-neonatologia e dietetica infantile (già primario pediatra degli ospedali di Livorno, Cecina, Piombino ed Isola d’Elba) Giuliano Meo a capacità mnemonica, la memoria più semplicemente, ha rappresentato in ogni tempo per l'uomo un senso di ammirazione, una umana dote da osservare e valutare, una benevola invidia per chi ne fosse dotato, una virtù naturale, congenita, anche se molti studiosi affermano che può essere “allenata“ e supportata con astuzie, stratagemmi ma anche con conforti terapeutici e psicoanalitici. Si è sempre rimasti affascinati da coloro che memorizzano con estrema facilità fatti personali, ma anche fatti, aneddoti, vicissitudini esterne, di cronaca spicciola o di politica inclusi testi di studio costituenti oggetto di esame con conseguente valutazione. Nella fattispecie è intrinseca ovviamente l'esclusione della cosiddetta “recita a pappagallo“ volendo intendere la facoltà mnemonica associata alla capacità intellettiva di comprendere e valutare, sebbene in altri casi il ricordo, la rievocazione, la rappresentazione di un evento possono essere fine a se stessi, ma suscitare ugualmente lusinghieri apprezzamenti e ripeto qualche punta di benevola invidia. E' rimasta proverbiale e conosciuta in tutto il mondo la prodigiosa memoria dell'umanista e filosofo italiano Pico della Mi-

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11 randola vissuto nella seconda metà del '500. Si tramanda che conoscesse a mente numerose opere facenti parte della sua vasta cultura veramente enciclopedica, che sapesse recitare La Divina Commedia anche in senso inverso, partendo cioè dall'ultimo verso, e di aver ripetuto questo incredibile esperimento su altri poemi con i quali aveva intessuto un particolare interesse e nutrito uno sconfinato compiacimento e ammirazione. Nel 1486 In questo taglio di tradizione si ricordano, tra gli altri, personaggi storici come Marco Tullio Cicerone (1°sec. a.C.) il quale per le sue orazioni memorizzava delle parole chiave associandole a luoghi a lui noti come quelli per esempio del percorso che faceva dalla sua abitazione per recarsi al Senato (tecnica dei loci); Plinio il Vecchio (1° sec.d.C.) il quale conosceva a memoria tutti i nomi dei cittadini di Roma con relativa indicazione del luogo di abitazione; Ciro il Grande, re dei Persiani (5° sec. a.C.) che chiamava per nome tutti i soldati del suo esercito composto da decine di migliaia di unità; Giordano Bruno (1548-1600) filosofo e poeta che concependo un Dio per un lato trascendente per un altro immanente finì sul rogo come eretico dopo aver recitato a memoria la Bibbia dalla prima all'ultima parola e dall'ultima alla prima, al pari di altri testi; Napoleone Bonaparte il quale conosceva a memoria i nomi dei suoi oltre mille generali, ma gli si riconosceva anche una memoria fotografica eccezionale, il che spiegherebbe la sua alta competenza strategica ad utilizzare alla perfezione la conformazione del terreno di battaglia. E' suo l'aforisma: “Una testa senza memoria è una piazzaforte senza guarnizione“. Anche ai nostri giorni esistono uomini “fenomeni“ che leggono una pagina e sanno ripeterla a memoria o che ricordano con estrema precisione ogni evento autobiografico, importante ma anche insignificante, cronologie da enciclopedia, asterischi e aneddoti che racchiudono spazi temporali di larghissima ampiezza. Su queste realtà il campo di studio della medicina e farmacologia moderna si è molto sviluppato in questi ultimi decenni soprattutto negli USA ove è in corso di pubblicazione un saggio che promette grandi novità. Un mio amico un po' burlone ma anche un po' filosofo a cui riferivo qualche curiosità sull'argomento col rammarico che per casistica consolidata con il progredire dell'età la memoria purtroppo viene sempre meno, dava il suo benevolo conforto: vedi, quelli sono sì esseri superdotati per memorizzare ma è perché non sono capaci di … dimenticare. presentò a Roma novanta tesi per una pubblica discussione su tutti i problemi di filosofia e teologia, tesi che difese citando centinaia di testi a memoria, ma che gli valsero anche una condanna per eresia (la concezione di un Dio oscuro che accondiscende al protagonismo dell'uomo e alla volontà della sua creatura, l'interesse per la cabala concepita come fonte di sapienza a cui attingere per decifrare il mistero del mondo, la magia, connessa a questa sapienza, che con simboli e metafore facilita il percorso per arrivare alla sfera invisibile cioè metafisica). A seguito delle accuse di eresia dovette fuggire in Francia dove venne arrestato ma presto liberato per l'assoluzione concessa da papa Alessandro VI, godendo poi della protezione dei Medici a Firenze ove morì ad appena 31 anni. Ma al di là del prodigioso monotono mnemonico Pico della Mirandola è il ritratto di una figura inafferrabile, capace di incarnare i valori centrali dell'Umanesimo e di esprimere ambizioni oscure, una visione del mondo tutt'altro che uniforme e coerente. E per questo la critica più recente lo accredita personaggio sotto molti aspetti più affascinante rispetto a come ricordato, anche perché aspetti molto meno tramandati e conosciuti. Per chi volesse approfondire tutti i riscontri sul personaggio è uscito quest'anno per i tipi della Casa Editrice Einaudi un bellissimo e prezioso saggio di Giulio Busi e Raphael Egbi completo anche delle vicissitudini amorose, il folle invaghimento della bella Margherita che però è già sposata e che tocca rapire. Nel testo il pensiero pichiano è sempre in stretta correlazione con parole cariche di simbologie complicate che attraversano ed esprimono universi culturali e metafisici che vanno ben oltre la tradizione mnemonica per cui il personaggio giustamente è noto. Fabio Chetoni on questo breve articolo cercherò di darvi uno spunto, un’idea, un argomento, che attraverso un facile processo di approfondimento può portarvi, secondo il mio modesto parere, alla conoscenza di situazioni meravigliose.

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12 La passione per l'arte mi porta ad incontrare e frequentare posti e personaggi inimmaginabili alla visione corrente e quotidiana di tutti noi. Tra questi merita questa mia citazione, un conoscente, Carlo Pepi, collezionista di pittura 800/900 e critico d'arte, che da sempre vive nella bellissima campagna toscana di Crespina circondato da boschi e colline in uno di quei tipici paesaggi che amavano tanto i pittori macchiaioli. Non a caso in questo paese vissero i Tommasi che vi ospitavano il Lega, vi abitavano i Gioli e successivamente vi abitò il Kienerk; questi artisti a loro volta hanno ospitato molti loro colleghi. Fattori stesso aveva parenti a Crespina . mercato, dalle mode, ma ha seguito solo il suo istinto. Cominciò presto a dissentire sulle attribuzioni che altri grandi nomi andavano pubblicizzando convincendosi che purtroppo molti famosi ed accreditati storici dell'Arte non avevano "occhio" se non solo per il facile profitto. Perciò preferì fidarsi solo del suo che gli ha dato sempre dei riscontri positivi, così come ad esempio quando si Da subito non ritenne originali i “Modigliani dei fossi” mise contro tutti che attribuivano al grande Modigliani le sculture ritrovate nei fossi. Votato ad essere il tutore del trascurato Modigliani prese in affitto la casa natale perché non sopportava l'idea che Livorno non conservasse un luogo dove onorare la memoria di uno dei suoi figli più importanti. Visto che Livorno aveva fatto distruggere le case di Fattori e Mascagni. Per volontà di Jeanne Modigliani , l'unica figlia di Amedeo, fece parte degli “Archivi Legali Modigliani” ma ne uscì presto quando capì gli scopi poco nobili se non addirittura truffaldini di tale istituzione. La monumentale collezione Carlo Pepi è custodita in più località: la principale ha sede nella sua Villa Museo a Crespina, tra l'altro appartenuta all'ingegner Umberto Modigliani fratello del famoso Amedeo, un'altra sezione si trova nella Fattoria Montelisi in piazza del Comune sempre a Crespina, un'altra nella Civica Pinacoteca “Amedeo Modigliani” di Follonica. La casa museo di Crespina è oggetto di visite guidate organizzate in loco, e il Pepi ovviamente fa da guida. La visita è una esperienza unica , che arricchita dai numerosissimi aneddoti che il Pepi è abilissimo nel raccontare , vi proietterà in un meraviglioso mondo. Silvestro Lega (bronzo di Vaccari), alle spalle dipinti di Lega Pepi è un personaggio unico nel mondo del collezionismo dell'arte al punto che può essere definito il più Pepi, il più grande collezionista privato al mondo grande collezionista privato attualmente vivente del mondo . I suoi interessi sono stati sempre rivolti verso gli innovatori e pertanto si sono incentrati sulle avanguardie del '900, Macchiaioli compresi, mettendo assieme un numero enorme non stimabile diciamo 10.000 opere se non oltre. Del solo Fattori possiede più di 700 tra disegni e dipinti oltre ad una miriade di cimeli ovvero taccuini, scatole ecc appartenenti al maestro macchiaiolo. Cominciò ad occuparsi ed a collezionare ciò che gli piaceva, anche se contro corrente, scovando artisti sconosciuti, ma secondo lui, bravi. Non si è mai lasciato influenzare dal IN TERRA SANTA CON “IL RINNOVAMENTO NELLO SPIRITO SANTO” Maria Antonietta Falanca opo una lunga sosta al Check-in dell’aeroporto di Fiumicino per un meticolosissimo controllo delle persone e dei bagagli e dopo un volo di tre ore, l’aereo EI AL su cui eravamo imbarcati sembra fermarsi, rimanere immobile nell’aria; la Terra Promessa è quella linea di terra color seppia dove finisce l’azzurro del mare e la Striscia di Gaza è sotto i nostri occhi, leggermente sulla destra. In lontananza si intravede il porto di Ashdod e una leggera foschia copre come un sudario le notizie di morte e distruzione che hanno raggiunto ogni angolo del pianeta, colorando di paura e di preoccupa-

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13 zione il pellegrinaggio nazionale del RnS. L’aereo non punta direttamente il Ben Gurion, l’aeroporto di Tel Aviv, ma vira sulla sinistra, compiendo un ampio giro fin sulla Samaria e forse fino a Nazareth. È l’unico segnale di prudenza, il prezzo pagato al tragico momento del conflitto tra Hamas e Israele. Il pericolo si intuisce, ma i 150 pellegrini del RnS non hanno voluto rinunciare a questo incontro con Gesù nella Sua Terra … verità. Riparazione ed espiazione” a Gerico, “Un amore crocifisso, il valore salvifico della sofferenza” al Monte degli Ulivi, “L’effusione pentecostale dello Spirito Santo” nella chiesa della Dormizione di Maria e, ultima nel tempo, ma prima per solennità la celebrazione eucaristica davanti al Santo Sepolcro a Gerusalemme. Nel corso degli spostamenti da Tel Aviv a Nazareth e a Gerusalemme Padre Giovanni, il sacerdote gesuita che guidava il mio gruppo, disponibile e paziente, ci illustrava con ricchezza di particolari i contenuti religiosi, politici e culturali dei popoli che vivono a Israele. Eravamo centocinquanta pellegrini provenienti da tutta Italia distribuiti su quattro pullman denominati: Gerusalemme (il mio), Betlemme, Nazareth e Cafarnao sui quali erano presenti un chitarrista che animava le meditazioni e le preghiere ed un operatore video del Rinnovamento col compito di mettere in rete ogni giorno foto nostre e dei luoghi visitati, allo scopo, fra l’altro, di evidenziare la normalità dello svolgimento della vita quotidiana nelle zone dove transitavamo, a dispetto delle notizie sull’infuriare della guerra a Sud nei pressi della striscia di Gaza, così che da casa i I familiari potevano seguirci da casa in tempo reale sul web nostri cari, essendo in grado di seguirci in tempo reale, potevano tranquillizzarsi circa la nostra incolumità. Questa esperienza, il cui momento per me più emozionante si è verificato durante la Santa Messa celebrata per noi a Gerusalemme nella Basilica dell’Annunciazione al Centro Internazionale Notre Dame, nel corso della quale mi è stato concesso di salire all’altare per la seconda Lettura, mi ha tanto riempito l’anima di gioia e di amore da L’emozione della seconda Lettura nella Basilica … indurmi a consigliarla ad amici e conoscenti ai quali tento di trasmettere le emozioni e le ispirazioni percepite nella visita alla terra di Gesù e rimastemi scolpite per sempre nel cuore. Tutto ciò oggi riemerge, alla lettura del Vangelo, ad ogni partecipazione alla Messa dando un’identità ed un significato più profondo a tutta la mia vita. Concludo questo breve resoconto con una citazione letta in un breviario durante il viaggio: Che grazia straordinaria si vive “nelle terra da cui è sgorgata la parola del Signore”, quanta meraviglia nel sapere che i nostri piedi si fermano alle porte di Gerusalemme. Gerusalemme: l’emozione della Seconda Lettura Se qualcuno mi avesse detto: “In questo anno tu andrai in Terra Santa” non ci avrei creduto. Fino al 30 maggio non ho mai pensato di fare dei pellegrinaggi e tanto meno in Terra Santa, ma dopo aver partecipato alla convocazione nazionale del Rinnovamento nello Spirito a Roma, dove ho ricevuto del materiale informativo, ho sentito forte il desiderio di partecipare e, da sola, perché Gianni, mio marito, non ha voluto accompagnarmi, anzi ha fatto di tutto per scoraggiarmi a causa della guerra, mi sono buttata in questa avventura, sostenuta però dalle mie figlie. Resistenza ai tentativi di dissuasione Anche gli amici e i parenti si sono molto adoperati per dissuadermi, ma io ho tenuto duro convinta che dovevo andare; mi sentivo chiamata a recarmi a visitare i luoghi dove è vissuto Gesù. Il pellegrinaggio è stato organizzato dal movimento Rinnovamento nello Spirito nella prima settimana di agosto. Salvatore Martinez, il presidente nazionale, ha effuso il suo carisma attraverso le meditazioni sui temi: “Terra Santa, la nostra terra, il nostro destino” sul suolo di Nazareth, “Un amore trinitario la Parola che s’incarna” nella basilica dell’Annunciazione, “Chiamati ad essere discepoli dell’Amore” sul monte delle Beatitudini, “Lavati, purificati, perdonati: la rinuncia al peccato” rinnovo delle promesse battesimali sul fiume Giordano, “Riconciliare il mondo nella

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14 Umberto Innocenti La porta aperta al cospetto della notte eccita la fantasia di un uomo ormai solo con se stesso. Alla ricerca di un tesoro dissipato nel tempo l'uomo cerca di raccogliere briciole di vita spremendo saggezza dal tempo che fu. Assemblare ritagli di un'esistenza sperperata non è semplice neanche con il collante amore, ma indispensabile per affrontare l'ultima salita. Arrivare alla fine, tagliare un traguardo è complesso, ma l'uomo, consapevole di tutto ciò sorride scrollando le spalle. RAFFAELLO BRIGNETTI “Ci rivediamo lassù” è il titolo del romanzo dell’autore francese Pierre Lemaitre che quest’anno si è aggiudicato il Premio Letterario. A darne comunicazione nell’auditorium zazione, dal 1984 gli ha conferito il nome di Brignetti, assegnatario della Targa Lions 1973-74 e socio onorario del Club. o scorso 2 settembre la locale testata Teleelba ha pubblicato un’intervista registrata col lion fondatore Com.te Luigi Burelli che aveva per argomento l’opuscolo da lui edito intitolato “La mia vita”, a suo Giorgio Barsotti: apertura del convegno del Centro Congressi De Laugier la sera di sabato 12 luglio e a moderare gli interventi dei critici e del numeroso pubblico presente è stato il lion Prof. Giorgio Barsotti nella sua veste di presidente del Comitato Promotore. Questo appuntamento annuale con la cultura è una costante prestigiosa per il nostro club che, oltre a presiederne l’organiz- Un fermo immagine dell’intervista tempo già distribuito ai soci del nostro club. Il giornalista che ha condotto il colloquio ha voluto richiamare l’attenzione soprattutto sull’attualità e utilità delle idee e dei consigli che il comandante vuole trasmettere al mondo portuale elbano con particolare riferimento al traffico crocieristico.

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15 Anno Lionistico 2014 – 2015 Antonio Alberto Antonella Alessandro Umberto Luciano Alessandro Piero Maurizio Marcello Giorgio Mario Fabio Gino Alessandro Addetto stampa Vittorio G. IT (Information Technology) Michele Presidente Past Presidente 1° V. Presidente 2° V. Presidente Segretario Tesoriere Cerimoniere Censore Consiglieri: Arrighi Spinetti Giuzio Rossi Innocenti Ricci Rossi Paolini Baldacchino Bargellini Barsotti Bolano Chetoni Gelichi Massarelli Falanca Cocco Comitato Soci Presid. E. Niccolai Membro G. Barsotti “ L. Bartolini Probi Viri L. Rizzo G. Perego E. Bolano Comitato Targa Lions An. Bracali E. Cervini L. Maroni Elenco delle personalità che, a norma di regolamento, sono state insignite della Targa Lions 1972-73 1973-74 1974-75 1975-76 1976-77 1979-80 1983-84 1987-88 1989-90 1993-94 1998-99 1999-00 2004-05 2006-07 2007-08 2009-10 2012-13 2013-14 GIUSEPPE CACCIÒ RAFFAELLO BRIGNETTI CARLO GASPARRI MARIO BIGOTTI RENATO CIONI CARLO DEMENICI GASPARE BARBELLINI AMIDEI MARCELLO PACINI RENZO MAZZARRI PIETRO PIETRI M. LUISA TERESA CRISTIANI MICHELANGELO ZECCHINI MARCO MANTOVANI GIORGIO FALETTI GEORGE EDELMANN ENRICO CASTELLACCI LEONIDA FORESI FABIO MURZI, CHIARA MURZI, MARCO TURONI pioniere del turismo all’Elba scrittore elbano, socio onorario del Club 1° elbanocampione mondiale di pesca sub. Presid.Centro Internaz. Studi Napoleonici cantante lirico elbano pittore scrittore giornalista elbano direttore della Fondazione Agnelli 2° elbano campione mondiale di pesca sub. dirett. 1a Clinica Chirirg. Università Milano docente di Storia dell’Arte Università di Pisa docente di Archeologia Università di Pisa imprenditore elbano attore, scrittore musicista responsabile medico Nazionale di Calcio giornalista, storico elbano imprenditori elbani

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