Num.91 - 2014

 

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Giornale Italiano de Espana

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Camera Commercio Italiana DI MADRID: Premio Tiepolo 2014 RE JUAN CARLOS I 91/2014 | GIORNALE ITALIANO DE ESPAÑA - GRATUITO | WWW.ILGIORNALEITALIANO.NET | D.L.: MA-884-2008

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SUA MAESTÀ IL RE JUAN CARLOS, PREMIO TIEPOLO 2014 “È un riconoscimento al suo importante ruolo nella transizione spagnola e al suo costante impegno nel consolidamento delle relazioni bilaterali con l'Italia durante i suoi 39 anni di regno.” che e commerciali tra i due Paesi. Sua Maestà il Re Juan Carlos di Spagna riceverà, dalle mani dell’Ambasciatore d’Italia, Pietro Sebastiani, il “Tiepolo 2014”. La cerimonia di consegna, organizzata dalla CCIS di Madrid, costituirà un momento solenne delle celebrazioni dei primi cent’anni di attività delle Camere di Commercio e Industria italiane in Spagna. Lo ha annunciato il presidente della CCIS, Marco Pizzi, al presentare l'edizione speciale del presigioso riconoscimento, nella sede della Fundación Museo Lázaro Galdiano di Madrid. All’atto hanno preso parte giornalisti e rappresentanti di istituzioni locali e imprese italiane e spagnole, convocati in una sala in cui sono state esisbite alcune tele del pittore e incisore italiano Giovanni Battista Tiepolo (Venezia, 5 marzo 1696 Madrid, 27 marzo 1770), normalmente non esposte al pubblico. Marco Pizzi ha voluto sottolineare i forti legami che uniscono Il Re Juan Carlos all'Italia fin dall'inizio dell Sua vita, essendo nato a Roma il 5 gennaio 1938, per poi, durante i suoi 39 anni di regno, mantenere un costante impegno nella promozione e consolidamento delle relazioni bilaterali tra i due paesi. Fin dalla Sua prima visita ufficiale in Italia, realizzata tra il 28 ed il 30 aprile 1981, il Re Juan Carlos, ha contribuito allo sviluppo delle eccellenti relazioni tra Italia e Spagna. Pizzi ha voluto anche evidenziare l'importante appoggio di Sua Maestà il Re Juan Carlos a progetti di rilevanza istituzionale ed economica che vedono in prima linea la Spagna e l'Italia. Tra questi, la creazione del Cotec, la Fondazione per l'innovazione tecnologica di cui è Presidente Onorario insieme al Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, e il Presidente del Portogallo, Passos Coelho, a dimostrazione del coinvolgimento in temi importanti come la sensibilizzazione per l'uso della tecnologia, lo sviluppo di progetti di R&S e la cooperazione tra imprese, università e amministrazioni pubbliche dei Paesi dell'Europa del Sud. Il Tiepolo 2014 è anche un riconosciemto al ruolo svolto da Sua Maestà il Re Juan Carlos nella transizione spagnola, essendo stato una delle figure chiave, "motore", nel processo di democratizzazione della Spagna durante la prima fase del suo regno. 91/2014 Il presidente della CCIS, Marco Pizzi, durante il suo discorso di presentazione dell’edizione speciale "Tiepolo 2014" nella sede della Fundación Museo Lázaro Galdiano. Il 16 dicembre si terrà nell’Ambasciata d’Italia la cerimonia di consegna di questa edizione speciale del “Tiepolo”, organizzata dalla Camera di Commercio Italiana per la Spagna (CCIS), che chiuderà così a Madrid le celebrazioni dei 100 anni di attività delle Camere di Commercio e Industria Italiane in Spagna. Il 2014 è un anno storico per le Camere di Commercio e Industria Italiane in Spagna, che celebrano i loro primi cento anni di attività come enti di riferimento per imprese, professionisti e istituzioni che operano nell’ambito delle relazioni economiche e commerciali tra due delle principali economie dell’Europa Mediterranea. Questa edizione speciale del “Tiepolo” segna il punto finale di una serie di iniziative relizzate durante il 2014 dalla CCIS, all’insegna del Centenario, con l’obiettivo di promuovere e consolidare la presenza italiana nel mercato spagnolo e le relazioni ecnomiPag. 2

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RE Juan Carlos I di Spagna FORMAZIONE ACCADEMICA Nel 1954 ha conseguito il diploma di maturità presso l’Istituto San Isidro a Madrid, e dal 1955 ha studiato presso le Accademie militari dei tre eserciti, dove ha acquisito il grado di Ufficiale. A questo punto ha fatto pratica come guardiamarina sulla nave scuola “Juan Sebastián Elcano” e si è laureato come pilota militare. Nel 196061 ha completato la sua formazione presso l’Università Complutense di Madrid, dove ha studiato politica e diritto internazionale, Economia e Finanza Pubblica. Il 14 maggio 1962 si è sposato ad Atene con S.A.R. la Principessa Sofia di Grecia, figlia maggiore delle Maestà Re Paolo I e Federica. Dopo il loro viaggio di nozze, il Principe ha cominciato a vivere nel Palazzo della Zarzuela, alla periferia di Madrid, che rimane attualmente residenza. Nel 1963 arrivò il primo dei suoi tre figli, S.A.R. la Principessa Elena, due anni più tardi S.A.R. la Principessa Cristina e nel 1968 S.A.R. il principe Felipe. Designato successore Capo di Stato nel 1969, iniziò un periodo di attività ufficiali, viaggi in Spagna e visite a paesi stranieri. RE DI TUTTI GLI SPAGNOLI Dopo la morte del precedente Capo di Stato, Francisco Franco, Don Juan Carlos fu proclamato Re, il 22 novembre 1975, e pronunciò in Parlamento il suo primo discorso alla nazione, in cui ha espresso le idee di base del suo regno: ripristinare la democrazia e diventare il re di tutti gli spagnoli, senza eccezione. La transizione verso la democrazia, guidata da un nuovo gruppo, è iniziata con la legge di riforma politica nel 1976. Nel maggio 1977, il Conte di Barcellona ha trasferito al Re i suoi diritti dinastici e il titolo di Capo della Casa Reale Spagnola, in un atto che dichiarava il rispetto che spettava alla Corona al ritorno della democrazia. Un mese più tardi si svolsero le prime elezioni democratiche dal 1936, il nuovo parlamento elaborò la stesura dell’attuale costituzione, approvata con il referendum il 6 dicembre 1978 e sanzionata da S.M. Re nella seduta solenne del Parlamento nel 27 dello stesso mese e anno. La Costituzione stabilisce come forma politica dello Stato la Monarchia parlamentare, dove il Re arbitra e modera il funzionamento regolare delle istituzioni Nel suo messaggio a “las Cortes”, Don Juan Carlos espressamente proclamò la sua ferma intenzione di rispettarla e servirla. In realtà, è stata la prestazione del monarca che ha salvato la Costituzione e la democrazia, la notte del 23 febbraio 1981, quando le altre potenze costituzionali sono stati rapiti in Parlamento da parte di un tentativo di colpo di stato. Durante il suo regno ha ufficialmente visitato quasi tutti i paesi del mondo e le principali organizzazioni internazionali, sia universali e regionali. IL RUOLO DI STATISTA Il Re ha incoraggiato un nuovo stile nelle relazioni dell’America Latina, evidenziando i se- Sua Maestà il Re Juan Carlos I è nato il 5 gennaio 1938 a Roma, dove risiedeva la famiglia Reale, che aveva dovuto abbandonare la Spagna alla proclamazione della Repubblica nel 1931. I suoi genitori erano Don Juan de Borbon y Battenberg, conte di Barcellona e Capo della famiglia reale spagnola dopo le dimissioni di suo padre Re Don Alfonso XIII, e Doña María de las Mercedes di Borbone e Orléans. Per espresso desiderio del padre, la sua formazione di base è avvenuta in Spagna, dove andò per la prima volta all’età di dieci anni, dal Portogallo, dove vivevano i Condes de Barcelona dal 1946, nella città atlantica di Estoril, in seguito proseguì i suoi studi nel Collegio dei Marianisti nella città svizzera di Friburgo. Don Juan Carlos e Doña Sofía, con i figli alla Festas del Pilar (12.10.1970) Fidanzamento di Don Juan Carlos e Doña Sofía (Losanna - Svizzera, 12.09.1961) Don Juan Carlos accetta la successione alla Jefatura del Estado (Madrid, 23.07.1969) Proclamazione di Don Juan Carlos come Rey de España (Madrid, 22.11.1976) 91/2014 Pag. 3

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Il Conde de Barcelona cede gli onori dinastici a favore di su figlio, il Re Juan Carlos I (Madrid, 14.05.1977) Intervento di S.M. il Re durante il tentato colpo di stato (Madrid, 24.02.1981) “Sanción a la Constitución” (Madrid, 27.12.1978) gni tipici di una comunità culturale basata su un linguaggio comune e rilevando la necessità di alleggerire le iniziative congiunte e partecipare a forme appropriate di cooperazione. Questa è la logica dei vertici iberoamericani, la prima sessione si è svolta a Guadalajara, in Messico, nel 1991. Juan Carlos ha sempre ricordato la vocazione europea della Spagna nella sua storia e ha incoraggiato il processo di adesione alla Comunità europea. L’importanza dell’Unione europea nel mondo contemporaneo, in particolare nelle aree che sono affini, inclusa l’America Latina, è stata sottolineata dal Re in molti messaggi. Il suo profilo europeista e il suo ruolo nel ripristino della democrazia in Spagna sono stati riconosciuti attraverso numerosi premi internazionali. È stato insignito Doctor Honoris Causa da trenta prestigiose università spagnole e straniere. La lingua spagnola, patrimonio della comunità di lingua spagnola, e il suo futuro promettente nel mondo di oggi sono questioni che meritano particolare attenzione. Ha promosso la creazione della Fundación Pro Real Academia che è stata istituita con la partecipazione di soggetti pubblici e privati nel 1994. Il 2 giugno 2014, Mariano Rajoy annuncia la decisione di Juan Carlos di abdicare in favore del figlio Felipe. La scelta, poi è confermata dal re. Il 18 giugno Juan Carlos firma l’abdicazione. L’indomani Filippo VI è proclamato re di Spagna dinanzi le Cortes. Re Juan Carlos attualmente è Capitano Generale dell’Esercito, della Marina e dell’Aeronautica Militare in situazione di Seconda Riserva. I SUOI INTERESSI Assiduo praticante di vari sport,soprattutto lo sci e la vela, Don Juan Carlos appoggia la pratica sportiva come scuola di formazione ed indiscutibile valo sociale. La presenza dei Re e la Famiglia Reale e l’incoraggiamento alle squadre olimpiche spagnole è costante ed è stato particolarmente sottolineato durante i Giochi Olimpici di Barcellona 1992. Pag. 4 Re Juan Carlos riceve il premio Carlo Magno di Aquisgrana (Germania Federale - Aquisgrana, 20.06.1982) Don Juan Carlos durante l’intervento nella prima sessione della Cumbres Iberoamericanas (Guadalajara - México, 18.07.1991) Celebrazioni del 70 compleanno di S.M. il Re (Madrid, 09.01.2008) Inaugurazione dei Giochi Olimpici di Barcelona (Barcelona, 25.07.1992) Cerimonia di apertura della X Legislatura (Palacio de las Cortes. Madrid, 27.12.2011) 91/2014

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Don Juan Carlos consegna la medaglia del premio Miguel de Cervantes 2010 a Ana María Matute (Alcalá de Henares - Madrid, 27.04.2011) I TITOLI L’attuale costituzione spagnola si riferisce alla monarchia come “la corona di Spagna” ed il titolo costituzionale del sovrano è semplicemente rey/reina de España. La legge costituzionale, però, accenna anche alla possibilità dell’uso degli altri titoli storici della monarchia iberica, senza tuttavia specificarli. Un decreto promulgato il 6 novembre 1987 dal consiglio dei ministri regola i titoli ed il trattamento spettante ai membri della casa reale, e, su queste basi, il sovrano ha il diritto di usare gli altri titoli appartenenti alla corona (El titular de la corona se denominará Rey o Reina de España y podrá utilizar los demás títulos que correspondan a la Corona, así como las otras dignidades nobiliarias que pertenezcan a la Casa Real) . Contrariamente a quanto si crede, la serie completa dei titoli storici, che comprende oltre venti regni, non è attualmente in uso. L’insieme dei titoli feudali venne impiegato l’ultima volta nel 1836 con Isabella II di Spagna. Juan Carlos aveva quindi, oltre al titolo di re di Spagna, i titoli di: Maestà cattolica - Re di Castiglia - Re di León - Re di Aragona - Re delle Due Sicilie - Re di Gerusalemme - Re di Navarra - Re di Granada - Re di Toledo - Re di Valencia - Re di Galizia - Re di Maiorca - Re di Minorca - Re di Siviglia - Re di Cordova - Re di Corsica - Re di Sardegna - Re di Murcia - Re di Jaén - Re di Algeciras - Re di Algarve - Re delle Isole Canarie - Re di Ungheria - Re di Dalmazia - Re di Croazia - Re delle Indie Orientali, Occidentali, delle Isole e della Terraferma del Mare Oceano - Principe di Svevia - Margravio del Sacro Romano Impero - Arciduca d’Austria - Duca di Borgogna - Duca di Brabante - Duca di Milano - Duca di Atene e Neopatria - Duca del Limburgo - Duca del Lussemburgo - Duca di Lotaringia - Duca di Gheldria - Duca di Stiria - Duca di Carniola - Duca di Carinzia - Duca del Württemberg - Langravio d’Alsazia - Marchese di Oristano - Conte palatino di Borgogna - Conte di Asburgo - Conte delle Fiandre - Conte del Tirolo - Conte di Rossiglione - Conte di Barcellona - Conte di Artois - Conte del Palatinato - Conte di Hainaut - Conte di Namur - Conte di Gorizia - Conte del Gocèano - Conte di Ferrete - Conte di Kyburgo - Signore di Biscaglia - Signore di Molina - Signore di Frisia - Signore di Salins - Signore della Marca slovena - Signore di Pordenone - Signore di Tripoli - Capitano generale della reale forza armata e supremo comandante - Protocanonico della Papale Basilica Patriarcale Maggiore Arcipretale Liberiana di Santa Maria Maggiore in Roma. Sua Maestà Rey Don Juan Carlos, annuncia agli spagnoli la volontàa di abdicare alla Corona de España (Palacio de La Zarzuela. Madrid, 02.06.2014) STENDARDO DI SUA MAESTÀ RE JUAN CARLOS I Sua Majestad el Rey Don Juan Carlos “sanciona y promulga la Ley Orgánica” con la quale rende effettiva la abdicazione alla Corona de España (Palacio Real de Madrid, 18.06.2014) Don Juan Carlos e Don Felipe si abbracciano dopo la firma della “Ley Orgánica” (Palacio Real de Madrid, 18.06.2014) Lo stendardo del re Juan Carlos in uso dal giorno della sua proclamazione il 22 novembre 1975 e confermato dal Reglamento de banderas y estandartes del 21 gennaio 1977. Il vessillo era peraltro già noto dal 1971 come stendardo del principe (differiva solo per la corona, ovviamente principesca). Durato fino alla salita al trono di Filippo VI (19 giugno 2014) in seguito all’abdicazione di Juan Carlos. Drappo quadrato, azzurro. Al centro lo scudo inquartato con le armi di Castiglia, Leon, Aragona e Navarra, con Granada in punta, coronato, accollato alla croce di Borgogna, ornato del collare dell’Ordine del Toson d’Oro, accompagnato dal giogo e dalle frecce dei Re Cattolici. I motivi della scelta dell’azzurro, colore di scarsa tradizione in Spagna, non sono chiari; forse un segno di rinnovamento. Pag. 5 91/2014

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ALCUNI MOMENTI DELLE A TTIVIT à DEL RE XXV Anniversario della Proclamazione di Sua Maestà il Re (Madrid, 22.11.2000 / 23.11.2000) Celebrazione della Pascua Militar (Palacio Real de Madrid, 06.01.2005) Visita ai feriti dell’attentato terrorista di Madrid (Madrid, 17.03.2004) Consegna del I Premio a los Derechos Humanos “Rey de España” (Madrid, 24.01.2005) Celebrazioni del Día de la Fiesta Nacional (Madrid, 12.10.2004) IV Premio "Antonio Asensio" de Periodismo (Madrid, 25.10.2006) Incontro con la Presidenta de la República de Letonia e suo marito (Madrid, 18.10.2004) Incontro con l’Excmo. Sr. José Manuel Zelaya Rosales, Presidente della República de Honduras (Palacio Real de Madrid, 04.12.2006) Pag. 6 91/2014

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Consegna del "Premio Mutua Madrileña" a Sua Maestà il Re (Madrid, 19.12.2007) Riunione ordinaria del pleno del “Consejo de Defensa Nacional” (Madrid - Palacio de La Zarzuela, 21.12.2009) Incontro con Sua Altezza Sabah Al-Ahmad Al-Sabah, Emiro dello Stato del Kuwait (Kuwait, 31.12.2007) Consegna a Sua Maestà il Re del "Premio FAES de la Libertad" della “Fundación para el Análisis y los Estudios Sociales” (Madrid, 02.12.2009) VI Incontro Cotec Europa (Portugal, 06.10.2010 / 07.10.2010) Ferenc Gyurcsany, Primo Ministro della Repubblica d’Ungheria (Madrid Palacio de La Zarzuela, 04.11.2008) Ricevimento con autorità per il 30º Aniversario de la Constitución (Madrid, 06.12.2008) Inaugurazione della linea AVE Madrid-Valencia (Madrid y Valencia, 18.12.2010) 91/2014 Pag. 7

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Inaugurazione dell’esposizione “Biblioteca Nacional de España: 300 años haciendo historia” (Madrid - Biblioteca Nacional de España, 13.12.2011) 75º Compleanno di Sua Maestà il Re (05.01.2013) Incontro co la Presidenta e i Vicepresidenti della Fundación Víctimas del Terrorismo (Palacio de La Zarzuela - Madrid, 31.10.2013) Giuramento del nuovo Presidente del Governo, Don Mariano Rajoy Brey (Madrid, 21.12.2011) Udienza hai sindaci delle “Ciudades Patrimonio de la Humanidad de España” (Palacio de La Zarzuela. Madrid, 19.11.2013) Corrida de toros conmemorativa del Bicentenario della Constitución Española de 1812 (El Puerto de Santa María (Cádiz), 11.08.2012) Celebrazione del Día de la Fiesta Nacional (Madrid, 12.10.2012) Riapertura della Torre de los Lujanes (Real Academia de Ciencias Morales y Políticas. Madrid, 17.11.2014) Pag. 8 91/2014

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LA FAMIGLIA BORBONE I Borbone sono una delle più importanti ed antiche case regnanti in Europa. Di origine francese, la famiglia è un ramo dell’antichissima dinastia dei Capetingi, che dopo l’estinzione degli altri rami ereditò il trono di Francia nel 1589. Insieme agli Asburgo, è stata una delle maggiori famiglie reali europee dal XVI secolo, dato che suoi esponenti hanno occupato, oltre a quello di Francia anche i troni del Regno di Spagna, di Navarra, del Regno delle Due Sicilie, dei Granducati di Toscana e Parma. Alla famiglia dei Borbone appartengono alcuni dei sovrani che hanno influenzato la storia del paese da essi governato, e quella europea in generale. Ricordiamo: Luigi XIV di Francia, noto come il Re Sole, Filippo V di Spagna e Ferdinando II delle Due Sicilie. Attualmente, i Borbone rimangono la principale casa regnante d’Europa, dato che suoi membri reggono tuttora i troni di Spagna e del Lussemburgo. pri diritti. Infatti, i Borbone sono tornati sul trono con Juan Carlos I, figlio del pretendente Giovanni, che, designato dal 1969 come successore del generale Francisco Franco, è diventato re di Spagna nel 1975. Juan Carlos ha abdicato nel giugno 2014, dopo 39 anni di regno, in favore del figlio Felipe, che è divenuto nuovo re di Spagna col nome di Felipe VI. Linea di discendenza Storia della dinastia Il suo nome deriva dal feudo di Bourbon-l’Archambault che il capostipite della famiglia, Roberto di Clermont, sesto figlio di Luigi IX il Santo, incamerò, sposando nel 1279 Beatrice, figlia dell’ultima feudataria di quella regione, Agnese di Dampierre, e di suo marito Giovanni di Borgogna. Il figlio di Roberto, Luigi I di Borbone, ottenne da Carlo IV nel 1327 il titolo ducale. Il nome rimase alla famiglia anche dopo la confisca del Borbonese fatta da Francesco I di Francia in seguito al tradimento di Carlo III di Borbone-Montpensier. I rami in cui i Borbone si divisero nel Medioevo furono tre: il principale iniziato con Pietro I (1310-1356) si estinse quando la figlia di Pietro II di Borbone signore di Beaujeu, Susanna, ottenne da Luigi XII il diritto di succedere a tutti i beni dei genitori e sposò il cugino Carlo appartenente al ramo cadetto di Borbone-Montpensier. La terza linea risale a un nipote di Roberto, Giovanni di La Marche, il quale in seguito al matrimonio con la sorella dell’ultimo conte di Vendôme, Bouchard VII, fondò il ramo dei Borbone-Vendôme, che arrivò al trono di Francia con Enrico IV nel 1589, iniziando la dinastia reale dei Borbone di Francia. Da allora questa famiglia, che non si era distinta molto dalle altre case feudali del tempo, divenne una delle protagoniste della storia d’Europa, continuò con successo la lotta contro gli Asburgo iniziata dai Valois, completò l’unificazione della Francia e fino al 1848 si identificò quasi con la storia di questa. A questa famiglia appartennero alcuni sovrani di eccezionale importanza quali Enrico IV e Luigi XIV. La famiglia sopravvive col ramo degli Orléans, sorto con Filippo (1640-1701), secondogenito di Luigi XIII. I Borbone d’Orléans, dopo aver tenuto la reggenza di Francia (1715-1723) durante la minorità di Luigi XV, salirono al trono nel 1830 con Luigi Filippo, esponente delle tendenze liberali del tempo. Con la morte di Enrico, conte di Chambord, il ramo degli Orléans è rimasto legittimo pretendente al trono di Francia. Linee minori dei Borbone furono quella dei Condé, derivata da Luigi I di Borbone-Condé, zio di Enrico IV, e quella dei Borbone-Conti, derivazione della precedente. Esponenti di entrambi i rami furono attivi sostenitori dell’opposizione nobiliare al tempo della Fronda. I più noti principi furono Luigi II di Borbone-Condé, detto il Gran Condé, e Luigi Enrico che fu primo ministro di Luigi XV. Il ramo dei Condé si estinse nel 1830 e quello dei Conti nel 1814. Altro ramo tutt’oggi esistente, ma considerato illegittimo, è quello dei Borbone-Busset derivante da Luigi, vescovo di Liegi, morto nel 1482. Un ramo breve ma famoso fu quello dei duchi di Vendôme-Mercoeur, iniziato da un figlio illegittimo di Enrico IV e di Gabrielle d’Estrées. L’attuale re di Spagna Filippo VI, discende da: Filippo V di Spagna (16831746), re di Spagna dal 1700 alla morte e fondatore della dinastia. Luigi di Spagna (1707-1724) figlio primogenito del precedente, regnò per soli sette mesi, alla sua morte il trono tornò al padre. Ferdinando VI di Spagna (1713-1759) figlio secondogenito di Filippo V, fu re di Spagna dal 1746 alla morte. Carlo III di Spagna, (1716-1788) figlio di Filippo V e della sua seconda moglie Elisabetta Farnese, divenne re di Spagna nel 1759, alla morte senza eredi del fratellastro Ferdinando VI di Spagna, dopo essere stato duca di Parma e re delle Due Sicilie. Carlo IV di Spagna (1748-1819), figlio di Carlo III e di Maria Amalia di Sassonia, re di Spagna alla morte del padre, abdicò in favore del figlio nel 1808. Ferdinando VII di Spagna (1784-1833), figlio di Carlo IV e di Maria Luisa di Borbone Parma, re di Spagna all’abdicazione del padre, perse il trono dopo pochi mesi per l’occupazione napoleonica e ritornò sul trono nel 1813. Isabella II di Spagna (1830-1904), unica figlia di Ferdinando VII e della sua quarta moglie, Maria Cristina di Borbone-Due Sicilie, regina di Spagna alla morte del padre, sotto la reggenza della madre, dichiarata decaduta nel 1868. Alfonso XII di Spagna (1857-1885), figlio di Isabella II e di Francesco d’Assisi di Borbone-Spagna, fu re di Spagna dopo la caduta della prima repubblica spagnola (1874). Alfonso XIII di Spagna (1886-1940, figlio postumo di Alfonso XII e di Maria Cristina d’Asburgo-Teschen, fu re di Spagna dalla nascita fino alla deposizione nel 1931. Giovanni, Conte di Barcellona (1913-1993), figlio terzogenito di Alfonso XIII e di Vittoria Eugenia di Battenberg, conte di Barcellona e pretendente al trono di Spagna dopo la rinuncia del fratello maggiore, sposato a Maria Mercedes di Borbone Orleans, padre di re Juan Carlos I e nonno di Filippo VI. Linea di successione Borbone di Spagna I Borbone di Spagna, ramo dei Borbone discendente da Filippo V di Spagna, costituiscono l’attuale casa reale del Regno di Spagna e regnano da più di 300 anni sul paese iberico, seppure con le seguenti tre parentesi: (1808-13, occupazione napoleonica, con Giuseppe Bonaparte come sovrano; 1868-74, deposizione di Isabella II, repubblica, Amedeo I d’Aosta sul trono, ancora repubblica; 1931-75, deposizione di Alfonso XIII, regime repubblicano e franchista). Altri rami della famiglia Borbone si stabilirono a partire dal XVIII secolo su troni stranieri. Il primo fu quello dei Borbone di Spagna. Capostipite Filippo V, nipote di Luigi XIV, il quale, nominato erede nel testamento di Carlo II, fu proclamato re di Spagna il 2 ottobre 1700; egli tuttavia fu riconosciuto dalle monarchie europee solo con i trattati di Utrecht e di Rastatt che ponevano fine alla cosiddetta guerra di successione spagnola (1701-1714). I sovrani di questa famiglia, il cui unico esponente ricco di personalità fu Carlo III (1759-1788, già sovrano fino al 1759 di Napoli e di Sicilia con il nome di Carlo di Borbone), attraversarono periodi non molto positivi; due volte furono detronizzati (1808 e 1868), dovettero affrontare guerre civili e abbandonare la Spagna nel 1931 pur senza rinunciare ai pro- Juan Carlos I di Spagna, nato nel 1938 e re di Spagna dal 1975 al 2014, quando abdica in favore del figlio Felipe, ha sposato nel 1962 Sofia di Grecia. I loro figli sono: Infanta Elena di Spagna, duchessa di Lugo e IV nella linea di successione al trono dopo il fratello minore Felipe e le sue figlie; sposa a Siviglia il 18 marzo del 1995 Jaime de Marichalar y Sáenz de Tejada (nato a Pamplona il 7 aprile del 1963), dopo il matrimonio duca di Lugo. I loro figli sono: Felipe Juan Froilán de Todos los Santos de Marichalar y de Borbón (nato a Madrid il 17 luglio del 1998) V nella linea di successione al trono; Victoria Federica de Todos los Santos de Marichalar y de Borbón (nata a Madrid il 9 settembre 2000), VI nella linea di successione al trono. Infanta Cristina di Spagna, duchessa di Palma di Maiorca e VII nella linea di successione al trono dopo il fratello minore e la sorella maggiore e i rispettivi figli; sposa a Barcellona il 4 giugno del 1997 Iñaki Urdangarin Liebaert (nato a Zumárraga, Guipúzcoa, il 15 gennaio del 1968), ex giocatore di pallamano, dopo il matrimonio duca di Palma di Maiorca. I loro figli sono: Juan Valentín de Todos los Santos Urdangarín y de Borbón (nato a Barcellona il 29 settembre del 1999), VIII nella linea di successione al trono; Pablo Nicolás Sebastián de Todos los Santos Urdangarín y de Borbón (nato a Barcellona il 6 dicembre del 2000), IX nella linea di successione al trono; Miguel Urdangarín y de Borbón (nato a Barcellona il 30 aprile del 2002), X nella linea di successione al trono; Irene Urdangarín y de Borbón (nata a Barcellona il 5 giugno del 2005, XI nella linea di successione al trono. Felipe VI (Felipe Juan Pablo Alfonso y de la Santísima Trinidad y de Todos los Santos de Borbón y Grecia), nato a Madrid il 30 gennaio del 1968), è re di Spagna dal 2014; sposa a Madrid il 22 maggio del 2004 Letizia Ortiz Rocasolano (nata a Oviedo il 15 settembre 1972), giornalista televisiva, dopo il matrimonio principessa delle Asturie. Hanno due figlie: Infanta Leonor di Spagna (Leonor de Borbón y Ortiz, nata a Madrid il 31 ottobre del 2005) I nella linea di successione al trono, succederà al padre nel caso che questi non avesse figli maschi. In seguito alla sua nascita si parla di una revisione della Costituzione spagnola del 1978 per abolire la precedenza nella linea di successione dei figli maschi rispetto alle sorelle maggiori. Infanta Sofía di Spagna (Sofía de Borbón y Ortiz, nata a Madrid il 29 aprile del 2007) III nella linea di successione al trono. 91/2014 Pag. 9

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MADRID di Paola Lungarini ATTO COMMEMORATIVO DEL 25º ANNIVERSARIO CONFERENZA “DE GASPERI E LA PATRIA EUROPA” L'Ambasciata d’Italia ha DELLA CONVENZIONE SUI DIRITTI DELL'INFANZIA L'Ambasciata d'Italia a Madrid, nell'ambito della Presidenza di turno del Consiglio dell'Unione Europea, ha partecipato al convegno “La Infancia en Europa”, commemorazione del 25º anniversario della Convenzione internazionale ONU sui diritti dell'infanzia. L'incontro, organizzato dalla Fundación Montessori Sin Fronteras e Fundación AEquitas, si è svolto presso la sede delle Istituzioni Europee a Madrid. Alla giornata di riflessione volta a fare il punto sulla tutela dei diritti dei bambini, con particolare riguardo all’ambito educativo, hanno partecipato numerosi esperti quali i rappresentanti di Parlamento e Commissione Europea, il Ministero di Giustizia spagnolo, il Difensore e Garante dei Minori della Regione di Madrid, il responsabile delle Politiche sull'Infanzia in Spagna di UNICEF, psicologi clinici, professori universitari delle facoltà di Scienze dell'Istruzione nonché associazioni del mondo civile dedicate all'infanzia e alla famiglia. Nella sessione di apertura, in rappresentanza dell'Ambasciatore Pietro Sebastiani, è intervenuta la Consigliere per la Cultura Gaia Danese. organizzato il Convegno dal titolo "De Gasperi y la Patria Europa. Pasado, presente y futuro del proyecto europeo en el 60 aniversario del fallecimiento de uno de los padres fundadores”. Realizzato nel quadro delle attività del Semestre di Presidenza italiano dell’Unione Europea, in collaborazione con il Real Instituto Elcano e la Fondazione De Gasperi, l'evento si prefiggeva di commemorare la figura dell’eminente statista italiano, Alcide De Gasperi, a sessant’anni dalla sua scomparsa. L'Ambasciatore Pietro Sebastiani ha dato il benvenuto agli invitati, portando il caloroso saluto e gli auguri del Presidente Napolitano e ha introdotto i lavori, suddivisi in due sessioni tematiche: "Retos para un nuevo impulso al proceso de integración" e "El legado de Alcide De Gasperi para la Europa del futuro". VISITA DEL MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI E DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE, PAOLO GENTILONI Nell’ambito della sua prima missione in alcune capitali europee (Berlino, Parigi e Madrid) dal suo insediamento alla Farnesina, il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Paolo Gentiloni, ha incontratol’omologo spagnolo, José Manuel García-Margallo in una riunione svoltasi a Palazzo Santa Cruz. Tra i relatori intervenuti al Convegno, si segnalano il Ministro dell’Interno e Presidente della Fondazione De Gasperi, On. Angelino Alfano, il Presidente della Commissione Esteri del Senato italiano, Sen. Pierferdinando Casini, l’ex Presidente del Parlamento Europeo Enrique Baron Crespo, l’ex Ministro degli Esteri Marcelino Oreja, oltre ad eminenti storici italiani e spagnoli. Il Ministro Paolo Gentiloni con l'Ambasciatore Pietro Sebastiani L’evento si è svolto nella cornice dell’Istituto Italiano di Cultura di Madrid, alla presenza di un foltissimo pubblico composto da importanti personalità politiche e istituzionali, rappresentanti del mondo accademico, docenti e alunni della Scuola Italiana di Madrid. Pag. 10 91/2014

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Expo, Martina a Madrid INCONTRA IL ministro DELL’Agricoltura spagnolo MADRID di Paola Lungarini ISTITUTO ITALIANO CULTURA MOSTRA “ITALIA DEL FUTURO” Il Ministro Maurizio Martina ha incontrato a Madrid, insieme al ministro dell'Agricoltura Isabel Garcia Tejerina, la presidente dell'Acción Cultural Española e Commissario del Padiglione Spagna di Expo 2015, Teresa Lizaranzu, in vista dell'Esposizione Universale di Milano. In seguito Martina ha partecipato alla Conferenza del 'Nuevo Economía Forum'. Durante l'incontro sono stati affrontati argomenti legati all'agricoltura, l'innovazione, i rapporti tra Italia e Spagna e con l'Europa. Il ministro Martina, con il Ministro Isabel Garcia Tejerina presso il Ministero, hanno affrontato i temi più urgenti dell’UE guidato dalla Presidenza italiana. Si è partiti dalla manifesta contrarietà all'ipotesi della Commissione di stralciare una parte dei fondi della Politica Agricola Comune da utilizzare in caso di future crisi, alla necessità di affrontare con iniziative concrete l'attuale situazione del settore lattiero caseario che si deve preparare alla fine del regime delle quote, fino all'avvio del regolamento sul settore biologico. È stata anche discussa la centralità del sistema DOP e IGP per l'Europa nel panorama mondiale e delle politiche di ricambio generazionale per favorire l'ingresso dei giovani nel settore agricolo e agroalimentare. "Questo incontro a Madrid nasce dalla necessità di ricondurre il Mediterraneo al centro delle politiche europee. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di convocare il 27 e il 28 novembre in Italia la Conferenza agricola Euromediterranea nell'ambito del Semestre italiano di Presidenza europea. Ci sono molti temi che ci legano ai Paesi del Mediterraneo, a cominciare dalla centralità della nostra Dieta che vogliamo portare all'attenzione del dibattito globale a partire dall'Esposizione Universale di Milano del 2015. Con il Ministro spagnolo Garcia Tejerina condividiamo la necessità di attuare scelte concrete per la tutela e la promozione delle peculiarità dei nostri sistemi agricoli. L'adesione della Spagna alla Conferenza di novembre è un segnale importante in questa direzione". 91/2014 Nell'ambito delle attività culturali organizzate a Madrid in occasione del semestre di Presidenza italiana del Consiglio della UE, il Ministro dell'Agricoltura Maurizio Martina ha inaugurato all'Istituto Italiano di Cultura la mostra “Italia del Futuro”. La mostra è stata inclusa nelle attività della XIV Settimana della Scienza di Madrid. È stato poi allestito presso il Museo Nacional de Ciencias Naturales (MNCN) il cosiddetto “modulo leggero”, contenente una sintesi della mostra. La mostra sta riscuotendo grande successo presso il pubblico spagnolo e registra una costante affluenza di visitatori, che ha reso opportuno un ampliamento dell'orario di visita con apertura anche serale e il sabato mattina, grazie alla notevole diffusione assicurata tramite la cooperazione instaurata con importanti partners scientifici istituzionali locali: lo stesso CSIC, il Museo Nazionale delle Scienze Naturali (MNCN) e la Consejería de Educación della Comunità di Madrid. IL FESTIVAL DEL CINEMA ITALIANO A MADRID Prende il via la settima edizione del Festival del Cinema Italiano di Madrid, un appuntamento con il meglio della produzione cinematografica italiana contemporanea, presentata nei festival internazionali dell’anno in corso. In questa edizione ci saranno alcune novità: le proiezioni si realizzeranno presso i Cines Renoir Princesa ed è stato aggiunto un nuovo premio, il Premio del Publico al Miglior Lungometraggio. Tra i film selezionati per le sezioni a concorso (lungometraggi, documentari e cortometraggi) verranno proiettati: Italy in a day, il primo social film italiano del regista, Premio Oscar, Gabriele Salvatores, Le meraviglie di Alice Rohrwacher, vincitore del Grand Prix al Festival di Cannes, Il giovane favoloso di Mario Martone, il film italiano più visto della stagione cinematografica in corso, e Il capitale umano di Paolo Virzì, candidato agli Oscar 2015. Il Premio alla Carriera quest’anno verrà consegnato a un altro grande maestro del cinema italiano, Gianni Amelio. In questa occasione Amelio presenterà al pubblico il suo ultimo laGianni Amelio e l’Ambasciatore voro: il docud’Italia Pietro Sebastiani mentario Felice chi è diverso (2014). Tutte le proiezioni, in versione originale con sottotitoli in spagnolo, si terranno presso i Cines Renoir Princesa di Madrid (c / Princesa, 3) e gli incontri “Un caffè con Illy” si terranno presso la sede dell’Istituto Italiano di Cultura di Madrid. Entrata gratuita fino ad esaurimento posti. Gianni Amelio, Miriam Giovanelli, S.E. Ambasciatore d’Italia Pietro Sebastiani e il Direttore in Funzione dell’IIC Madrid Lillo Teodoro Guarnieri Il 7º Festival del Cinema Italiano di Madrid è organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Madrid, sotto l’egida dell’Ambasciata Italiana di Madrid, con il patrocinio di ENEL ENDESA, il sostegno del MiBACT (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo), e la collaborazione di ILLY Caffè. Pag. 11

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GASTONE CAPPELLONI AL COMITES MADRID di Paola Lungarini “I valori della famiglia, della fratellanza e dell’unitá non sono solo importanti ma fondamentali”. La presentazione della Silloge Poetica bilingue in italiano e spagnolo “Un seme oltre l’oceano”, si è tenuta al ComItEs. Presenti la poetessa, scrittrice ed Ambasciatrice Culturale dell’Universum Academy Spagna, Elisabetta Bagli, la Critica leopardiana Cristina Coriasso, dell’Università Complutense di Madrid, il Conduttore del programma La vita è bella a Radio Círculo, la radio del Círculo de Bellas Artes di Madrid, Marco Ricci e il Consigliere Esecutivo del ComItEs, Pietro Mariani. Intervista di Carolina Bertaggia Gastone Cappelloni, poeta in grande ascesa, non solo in Italia, ma anche all’estero, soprattutto nei paesi latini, da dov’e sorta la tua “vocazione” poetica? Tutti noi si ha quella capacità poetica, non solo nella scrittura, ma anche nella quotidianità della creazione, sul lavoro, quelle scelte stesse che ci rendono simili ma diversi agli altri. Poeti siamo dalla nascita, quando ci esprimiamo, con i gesti, con le parole, soprattutto con il comportamento, e si arriva a far sì che le nostre stesse quotidianità si ritrovino assieme, raccontandosi, sfogandosi, incoraggiandosi. Tutto è già scritto, dopo aver vissuto la stessa vita, sia nel bene, sia nel male, ovviamente in senso “buono”. Siamo il resoconto del tema che abbiamo iniziato, almeno nel caso mio, cinquantasette ani fa, quando nacqui, di me stesso, dove le stesse curiosità espressive s’identificano nella storia che il destino mi ha riservato, incuriosendomi. Ambasciatore di me stesso, vincolato al fascino che Poesia mi ha riservato, facendomi raccontare quello che la vita stessa ha deciso di raccontare. Vocazione poetica? Penna e sensibilità, il resto è conseguenza! Gastone, hai scritto molti libri e per gli scrittori, ogni libro è come un figlio, ma nella tua ultima creazione “Un seme oltreoceano/Una semilla más allá del oceano” presentato questa sera qui al ComItEs di Madrid, si può trovare un alone di affettività particolare che lo rende molto speciale. Ci puoi dire il motivo? Sono diciannove i libri da me pubblicati, ognuno con un valore aggiunto importante, la storia di chi sono, quello che ho vissuto, il resoconto dei miei anni, delle mie situazioni, e delle stese contraddizioni. Sorrido, se ripenso a tutto ciò, rivivendo quello che mi appartiene, ma in questo mio ultimo lavoro, il rimpianto è il racconto doloroso di una vita, quella di zio Lino, strappata alla costola della propria terra, dalla famiglia e dagli affetti sacri del proprio mondo, senza appelli. Vittima sacrificale di una miseria che ha distrutto i sogni primordiali, sostituendoli con realtà che mai avrebbe immaginato. I sogni si avverano? Chissà quante volte zio, si è chiesto questo, abbassando gli occhi del cuore. “ Un seme oltre oceano” mi ha permesso, e questo grazie ad Ana Caliyuri, (non finirò mai di ringraziarla), traduttrice del libro, di far volare la realtà, permettendomi di rendere concreto quel sogno che zio Lino, meritava. Questo libro ha un valore affettivo particolare, rispetto gli altri, perché portatore di un seme che la mia famiglia, in particolare mio padre, voleva che nascesse, questo è il frutto di quel seme. Nel tuo libro parli di emigrazione, un tema “antico” eppure quanto mai attuale anche ai giorni nostri. Com’è cambiata l’emigrazione secondo te te? Antico non direi, anzi, è sempre stato ricorrente, forse non per noi? Forse! Siamo in perenne viaggio, sempre con la valigia in mano, pronta a supportarci nel cammino che mai s’interromperà, le emigrazioni esisteranno fino a che l’uomo non si accontenterà di vivere rispettando gli altri, senza prevaricarli o riducendoli in miseria, permettendo loro di poter vivere nella stessa terra dove sono nati. L’America è dietro l’angolo, pronta ad accoglierci e così è per gli altri. Siamo un popolo nomade, forse la nuova migrazione attraverserà la vita di ognuno, a volte per migliorarsi dignitosamente, o per realizzarsi lavorativamente, oppure, come spesso purtroppo accade, perché costretti, o sbaglio? Quanto sono importanti i valori della famiglia, della fratellanza e dell’unitá per te? Non direi solo importanti ma fondamentali. Sono le stesse origini, che ogni essere umano dovrebbe avere all’interno della sua stessa dignità, valori inscindibili. Ora in disuso, vuoi perché la società ha impresso con l’ignoranza e l’indifferenza e il culto dell’appariscenza, del tutto e subito, prevaricando qualsiasi morale. I valori sono e saranno il “sacramento” di una vita sana e onesta, senza di essi saremo destinati a vivere nell’oblio, nelle orme altrui, dimenticandoci che cosa siano orgoglio e dignità, e qui mi fermo, altrimenti rischierei di attaccare, chi dovrebbe difendere il gregge dai ladri, e volutamente permette di saccheggiare e fare razzia degli animali. L’Argentina è stata l’incontro con il “tuo” mondo dall’altra parte dell’oceano, per citare Rayuela, come definiresti questa esperienza? Affascinante, costruttiva e benefica. Non solo perché ho rivisto lo zio Lino, mio cugino Jorge e suo figlio Leonardo, ma anche perché ora le radici in quella terra si sono ancor di più radicate, permettendomi di sentirmi ancor più “integrato” nella realtà di un mondo mai sommerso. A casa era continuo il rapporto con l’Argentina, grazie a mio padre Luigi. Infatti, ogni mio spostamento fa parte di un diario che ho scritto e che intendo pubblicare tra qualche anno. Potrei raccontare il viaggio ma lascio al lettore il fascino di immaginare questo percorso che in qualche modo appartiene ad ognuno di noi, che ci catapulta in una realtà passata e presente. Il viaggio in Argentina è stato una rimpatriata, viveva in me, e doveva accadere, perché così era scritto da sempre! Io credo nel destino! Qual è il libro dal quale non ti separeresti mai? Hai un poeta o un artista di riferimento? Per l’appunto quest’ultimo” Un seme oltre oceano”, libro che amo senza condizioni, vuoi per lo zio, che ho ritrovato e che da poco ha compiuto ottantanove anni, vuoi per aver respirato il profumo dell’Argentina, terra che amo, ma soprattutto per aver continuato quel sogno che mio padre amava, far sì che questo mio viaggio continuasse, anche se lui, purtroppo non è più accanto a me. Poeti di riferimento? Sono tanti, e non aspettarti nomi conclamati, tutt’altro. Non per arroganza o presunzione, ma è la gente come me, comune, che trasmetta umiltà, onestà e lealtà. Come ho sempre Pag. 12 91/2014

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detto e scritto ho due punti fondamentali di riferimento, che tanti conoscono: mio Padre e mia Madre, sono loro i punti cardine nel firmamento della mia vita. MADRID di Paola Lungarini Dopo Madrid quali sono i tuoi prossimi impegni? In calendario e in programma ho tanta carne poetica in cantiere. Il primo di novembre con alcuni collaboratori si sta organizzando TARTUFARTE, evento poetico e non solo, con venti poeti provenienti da varie regioni d’Italia, con musica, attori teatrali, e con performance di Leonardo Nobili, ecc., il tutto inserito nella 51° Mostra nazionale del pregiato Tartufo bianco. Stiamo ancora definendo, mi auguro che tutto riesca, dato che sarà la prima edizione. Poi a seguire presentazioni, insomma tanti impegni, e, spero, soddisfazioni che accompagneranno il tutto. Puoi descriverci il tuo “angolo” di scrittura? La mente, il cuore e le stesse emozioni, ecco il tavolo dove prende forma e si materializza la mia poesia, con questi semplici “ingredienti”. Con Jenny, il mio volpino, compagna e complice importante per tante poesie sempre al fianco, i momenti creativi si susseguono a ritmo incessante o quasi. Nessun angolo preferito come tale. La poesia vive in me, e le ventiquattrore della giornata possono essere fondamentali perché avvenga il “miracolo”, può essere in macchina, nella quiete del Paese, nelle ore notturne, in una semplice canzone, in una frase carpita così, povera e immobile, senza significato apparente. Questi sono gli angoli che prediligo, perché la penna non impone attimi, ma è il cuore a decidere il momento appropriato, e quelli arrivano quando sei disarmato di fronte agli accadimenti! Dove vuoi arrivare come poeta? E come persona? Come persona voglio arrivare dove tutti aspiriamo; o almeno il sottoscritto, nel tetto della vita alla mia stessa dignità, l’orgoglio di essere nessuno e sentirsi realizzato perché non in debito morale con qualcuno. Né padrone né schiavo, ecco il sogno ricorrente di Gastone Cappelloni, quasi impossibile, d’accordo, ma con la volontà che mi ha accompagnato finora credo di farcela, dura battaglia, ma la saggezza di mio padre mi tempra supportandomi. I miei genitori, loro che mi hanno imposto le regole leali del gioco. Il gioco della vita, confrontandomi con loro e cercando di emularli! Il Poeta Gastone dove vuole arrivare? Sono arrivato a questa età con la poesia a farmi da consigliera spirituale, per me cosa vitale e allora mi dico e mi chiedo, perché fermarsi se ancora devo apprendere e scrivere tanto, per me, per ricordarmi di avere una coscienza e una penna che sarà il frustino delle mie cattive, pessime azioni. Ecco il Poeta, vorrebbe arrivare, a essere se stesso, mettendosi sempre in discussione e scrivendo quello che la vita ha insegnato lui, nel bene, ma soprattutto nelle spavalderie di “certe colpe”! Hai mai pensato di cimentarti nella narrativa? Sinceramente no, anche perché con la Poesia ho un filo diretto, è lei a raccogliere gli umori, le crisi caratteriali, il destino stesso che accomuna. Narrare è raccontarsi dilungandosi in situazioni che ci appartengono, ma che allunghiamo per far sì che la storia affascini, e coinvolga il lettore, intento che mi stimola, ma che non mi affascina. Con la Poesia ho un rapporto consolidato, diretto e franco, senza giri di parole o immaginarie bugie. Nuda e cruda realtà che condividiamo e che lei apprezza in me. Chissà che un domani non sia fattibile? Anche se difficile “cornificare” la Donna che ami! Voglio raccontare l’esperienza dell’Argentina, il viaggio che mi ha permesso di raccontare il vissuto, e non l’immaginario stesso! Io sono, non immagino di essere. Hai iniziato a scrivere relativamente tardi, ma una volta mosso il primo passo non ti sei più fermato. Cosa ti/ci aspetta nel cassetto? Parlaci dei tuoi prossimi progetti. Progetti? Tantissimi, ora non li ricordo nemmeno per mancanza di memoria e di tempo per realizzarli. Il motivo? Vivo nella quotidianità, domani sarà un giorno che mi appartiene, ma solo nell’apparenza, quindi come posso progettare. Vivo la quotidianità costruendo l’attimo dopo, impensabile quello che vorrei rendere concreto, anche se un pensierino, ovviamente lo dedicherò al nuovo progetto. Come essere a una tavola imbandita, prima di iniziare a mangiare e informarsi sul menù del giorno dopo. Senza contare che i progetti più belli sono quelli che non ti aspetti e che puntualmente si avverano o quasi, quelli che si materializzano saranno quelli che ti sei dimenticato, ecco, quelli mi riempiono d’orgoglio proprio perché mi permettono di essere me stesso. Un’ultima domanda, che più che altro è una curiosità, segui qualche rituale prima di metterti a scrivere? Preferisco non rispondere, anche se come domanda mi mette in imbarazzo, non pensare male, assolutamente, posso solo confermarti che la follia ti permetterà di volare dentro il tuo spazio, di avvicinarti alla realtà dell’inconscio, chiedendo al tuo essere, di aprirsi e confidarsi senza timori o vergogne. Pazzia o follia, io preferisco essere Gastone, quello che non teme, anzi accudisce entrambe e il loro stesso seme, forse perché consigliere insostituibili, solo loro sapranno rispondere, domani, alla sete di curiosità che campeggia nei versi del Poeta, verso l’irreversibile tramonto! Follia è rispetto delle regole e di tutto quello che noi si avrà modo di conoscere, anche se toccandolo con il dito della mente. Io scriverò amore e morte come del resto. Anche quest’anno la “Negrini” ha sponsorizzato los Premios Metrópoli. L’evento si è svolto all’Ippodromo di Madrid. Nella foto Nicoletta Negrini con David del “DiverXO” Promuovere la creatività e innovare: la nuova sfida per le aziende, focus per la gestione aziendale. Tema del workshop organizzato dalla CCIS nella sede della Rappresentanza della Commissione Europea a Madrid. Il progetto europeo CHIMERA (Creative Holism to Improve Management and Enterprenurial Role models and Approaches), è una partnership tra imprese e associazioni con sede in 5 Paesi (Spagna, Italia, Grecia, Polonia e Romania). Il workshop è stato introdotto dal giornalista e scrittore spagnolo Alberto Granados, presenteAlessia Correa, esperta di coaching e intelligenza emozionale, ha introdotto il concetto di fiducia creativa, Roberto Quattraccioni, direttore del’impresa italiana Superficie 8, a capo della partnership CHIMERA, ha presentato le attività realizzate nell’ambito del progetto, La formazione, e le attività formative dirette a imprese e impren- ditori in Spagna, è stato il tema trattado da Javier Calderon, direttore di CEOE Formación, . Maria Escat, professoressa associata presso Il Dipartimento di Organizzazione Aziendale dell'Università Autonoma di Madrid ha presentato le fasi del processo creativo e le corrispondenti best practices da parte di alcune imprese in Spagna. Marcello Smarrelli, direttore artistico della Fondazione Ermanno Casoli, ha illustrato la combinazione tra arte e impresa. L’artista in azienda, proposto con successo in alcune importanti realtà industriali italiane quali Elica e Chicco Artsana. Inoltre, i numerosi presenti hanno avuto l'opportunità di osservare “in diretta” una rappresentazione teatrale di Jordi David, direttore della Scuola di Teatro ElAlmadén di Madrid, dimostrando le potenzialità del teatro di impresa come strumento formativo “creativo” per il miglioramento dei rapporti di lavoro. L’Associazione Pugliesi in Spagna ha organizzato nei saloni del Com. it.es la VI edizione dell’evento “San Martino, Film, Castagne e Vino”. Nella serata è stato proiettato il film ambientato in Puglia e premiate le foto più belle del II Concorso di fotografia: “Immagini della Puglia 2013”. Ai soci è stata consegnata il libro “La Dieta Mediterranea delle Puglie”. Progetto dell’Agenzia Sanitaria Regionale della Puglia e l’Ufficio Pugliesi nel Mondo. La serata ha festeggiato San Martino con castagne e vino. Pag. 13 91/2014

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BARCELLONA di Maria Santini Segui la tua bussola. Il tuo cammino, la risposta alle tue domande è già presente dentro di te. Ascolta te stesso, segui i tuoi impulsi, sogna, metti una data di scadenza al tuo sogno, concretizzalo. Questo il contenuto chiave della conferenza che ha tenuto Alessio Prete, life coach, presso la Casa degli Italiani. L'appuntamento era il primo di un miniciclo di tre conferenze che continueranno a Gennaio e Febbraio sui temi del crescere insieme per genitori e figli e sul valore di una comunicazione efficace. La conferenza si è subito connotata per un’interazione diretta con il pubblico: invece di impostarla su una lezione frontale, il life coach esordisce con delle domande dirette, quali cosa sia la qualitá di vita, cosa si intenda per fiducia in se stessi, cosa voglia dire essere positivi. La Casa degli Italiani ha reso omaggio a Sergio Leone, uno dei registi più importanti del cinema italiano, nei suoi 25 anni dalla morte. Noto soprattutto per avere dato lustro al genere dello "spaghettiwestern". La Casa degli Italiani ha voluto ricordarlo a 25 anni dalla sua scomparsa con un miniciclo di film: “Per un pugno di dollari”, “Il Buono, il Brutto e il Cattivo” e “C’era una volta il west”. Il sorriso dei bambini del Sant Joan de Deu potranno beneficiare di un nuovo apparecchio per l’ipotermia terapeutica, che è stato possibile acquistare grazie al supporto della Casa degli Italiani di Barcellona. L’intero ricavato della Cena di Gala è infatti stato devoluto alla UCI dell’ Hospital Sant Joan de Deu. Questo lo scopo della Cena di Gala che si è tenuta presso la Casa degli Italiani. La serata è stata organizzata con il patrocinio di Banca Mediolanum e la sponsorizzazione di Barceló Viajes, Ferrero Iberica, Juve y Camps, Nexia Group, Pirelli Pneumaticos, Quinto Cuarta , Real Cercle Artistic de Barcelona, Antichi Sapori De Angelis, Piazza d’Italia e Sevasa. Prima della Cena si sono aperte le presentazioni con il Console Generale d’Italia a Barcellona, Stefano Nicoletti, che ha ringraziato i presenti e ha sottolineato il ruolo fondamentale della Casa nelle iniziative benefiche in favore dei più sfortunati. A seguire l’intervento del Presidente, Giuseppe Meli, che ha espresso gratitudine per il lavoro svolto da tutto lo staff, attraverso il quale è stato possibile realizzare l’evento. Infine ha preso la parola Francisco José Cambra, responsabile della Uci del Sant Joan de Déu, che ha portato i saluti dell’ospedale e si è complimentato con tutto il nostro staff per il modo in cui è stato egregiamente redatto tutto il materiale informativo riguardante le attività della UCI pediatrica e del nosocomio nel complesso. La Cena è stata allietata dal mago Isaac, un illusionista di grande esperienza che ha intrattenuto i partecipanti, coinvolgendoli in divertenti ed esilaranti performance. Durante la sua esibizione, il Mago ISACC ha presentato il sorteggio di premi organizzato per i presenti e ha battuto all’asta un famoso quadro del grande Lluis Montané, scultore e pittore catalano vissuto nel ventesimo secolo. La Camera di Commercio Italiana di Barcellona ha ricevuto una targa commemorativa per il suo centenario da parte di Miquel Valls, Presidente de la Cambra de Comerç de Barcelona, durante gli eventi del Dia de la Cambra. La Casa Llotja de Mar ha reso omaggio alle imprese che hanno celebrato un anniversario importante come i 50, i 75, i 100, i 125, i 200, i 250 e i 300 anni. L’occasione è stato il tradizionale Día de la Cámara nella sua 18esima edizione dove la Cámara de Comercio de Barcelona ha dato a 100 aziende il riconoscimento per i loro sforzi e del continuo consolidamento nel tempo. Nel Paseo de Gràcia verrà inaugurato l’11 dicembre il nuovo negozio Versace. La firma ritorna a Barcellona dopo 9 anni di assenza e dopo aver chiuso il suo precedente punto vendita della Diagonal. Il locale, secondo in Spagna dopo quello di Marbella, occupa una superficie di 700 m2 con pavimenti in marmo di ispirazione bizantina che si combinano con pareti in plexiglás. Il messaggio è un dialogo fra il passato e il futuro ed una scommessa per il lusso dove però non manca la testa della medusa mitologica che fa parte della sua identità. L’azienda ha investito tre milioni di euro. Corso di “EXPERTO EN MEDIACIÓN CIVIL Y MERCANTIL” della Camera di Commercio Italiana di Barcellona in collaborazione accademica con Logos Media. Prima Edizione: dal 2 Febbraio al 22 Marzo 2015. La Camera di Commercio Italiana e il gruppo professionale di mediazione Logos Media organizzano un corso di alto livello per soddisfare le necessità, abilitare con le qualità necessarie un buon mediatore, per portare a termine una mediazione nell’ambito civile e mercantile, professionale e di qualità. Tutto questo per rispondere alle esigenze della normativa stabilita dalla Ley 5/2012 de Mediación en Asuntos Civiles y Mercantiles y su Reglamento contenido en el Real Decreto Ley 980/2013. Per iscriversi il termine scade il 25 gennaio 2015. Richiedi il programma a eventos@camaraitaliana.com Pag. 14 91/2014

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BARCELLONA di Maria Santini L’Associazione DESYAM, fondata agli inizi del 2014 mira a: Favorire ed aiutare la formazione e lo sviluppo di una società più unita, inclusiva, impegnata, vicina alle esigenze delle persone e più equa all’interno dell’Unione Europea; Sostenere una società basata su una cultura dialogante integrante e rispettuosa della parità di genere tra donne e uomini e cosciente del valore conferito dalle diversità umane; Una società sicura, sostenibile, innovativa, creativa che promuove qualsiasi iniziativa per migliorare il livello del Benessere sociale ed il suo ecosistema. COMPETENZE: 1 - Promuovere la cittadinanza europea - Valorizzando il ruolo centrale della democrazia partecipativa, l'uguaglianza e la cittadinanza attiva di tutte le persone. Sensibilizzare la convivenza tra i cittadini europei. 2 - La creazione di nuove iniziative di sviluppo educativo , socio-economico in Europa - Migliorare ed incentivare la creazione di nuove iniziative e progetti di sviluppo educativo e socio-economico tra i cittadini favorendo nuove opportunità di lavoro in un ambiente sostenitore dell’uguaglianza tra donne e uomini e di una conoscenza sociale e imprenditoriale più europea. 3 - Sostenere lo sviluppo delle imprese femminili e la loro emancipazione - “Sensibilizzare la società della completa integrazione e inclusione (personale e professionale) delle donne”. Incoraggiare la loro partecipazione attiva nello sviluppo economico e del benessere della società all’interno dell’Unione Europea, favorendo le pari opportunità tra le donne e gli uomini. 4 - L’impegno sociale, interculturale, intergenerazionale e del volontariato europei - Promuovere la dinamizzazione delle attività artigianali, ricreative e sportive agevolatrici dell’intelligenza culturale, delle buone relazioni interpersonali, della comunicazione, del lavoro in gruppo e della consapevolezza sociale che donne e uomini possono interagire tra loro in maniera divertente ed in piena armonia nel raggiungimento degli obiettivi comuni e solidari. COME: Per raggiungere questi obiettivi, l’asssoziazione si impegnerà nella realizzazione di programmi di attività e piani di azione diretti principalmente a: 1 - Investigare - Costantemente come evoluziona la nostra società demograficamente, socialmente e professionalmente. Realizzare studi sul livello di discriminazione, le cause e come si manifesta. 2 - Informare dei diritti e doveri del Cittadino Europeo - Come pure della libera circolazione delle persone, dei servizi, dei capitali e delle merci, diritto di voto, diritto alla protezione consolare nei Paesi Bassi extra - europei, sulla parità di genere e dei piani per la protezione e la riabilitazione delle vittime di abusi sessuali e di violenza in vigore all'interno dell'Unione europea come pure portare a conoscenza tutte le iniziative per lo sviluppo culturale e professionale all'interno l'Unione. 3 - Impulsare progetti educativi e di azione socio-economica che favoriscano: La ricerca e l’innovazione essenziali per il benessere sociale in modo particolare per la salute, l’alimentazione e l'agricoltura, l’energia, l’uso delle risorse naturali, la sicurezza dei cittadini affinchè apportino soluzioni ai problemi specifici dei cittadini; La formazione di nuovi imprenditori con la creazione di nuovi progetti sostenibili; Empowerment delle donne a livello locale ed europeo e la creazione di imprese femminili. Attenzione prioritaria alle donne; La conoscenza di nuove capacità e competenze, la mobilità occupazionale dei giovani all'interno dell'Unione europea attraverso la collaborazione e l'organizzazione di programmi di mobilitazione nelle università, aziende e organizzazioni non profit; La cittadinanza europea e la vicinanza tra i cittadini e l'Unione europea. PROGETTI IN ESSERE I HAVE AN IDEA ® - (Io ho un’ idea) Progetto di formazione diretto a donne e uomini che desiderino intraprendere e creare nuove imprese sostenibili. Se non esistessero le persone non si parlerebbe di idee e talenti. Realizzato in collaborazione con Università Italiane e Spagnole, Imprese, Istituzioni culturali ed Amministrazioni pubbliche locali. FUTURE LIFE AND SPORTS ® - (Vita futuro e Sport) Progetto diretto principalmente ai giovani nel quale vengono convogliate attività ludico-sportive per completare la formazione delle persone (I have an idea) al futuro lavorativo, professionale ed imprenditoriale. Lo sport è parte del patrimonio di ogni uomo e di ogni donna e la sua assenza non potrà mai essere compensata. (Pierre De Coubertin) Si lavora la competitività, la resistenza allo sforzo, la tenacia, la capacità di resistere a mobbing, stalking, harrasing come pure a non abbattersi in caso di fallimenti e sconfitte personali. Si aiuta a rafforzare la propia identità e sicurezza aiutando a convivere con le propie fragilità ed insicurezze superandole. Si impara a lavorare in gruppi umani misti non solo per cultura razza, età e sesso ma anche perchè diversi nelle propie capacità fisiche e psicologiche. Le persone devono abituarsi a essere inclusive, partecipative, non discriminare e non egoiste. Il programma di attività è basato fondamentalmente su intercambio socio culturali tra paesi europei. Opportunità per i giovani di convivere e conoscersi. SPORTELLO DONNA EUROPEO ® Progetto ideato insieme ad una organizzazione italiana rappresenta un punto di convergenza di quanto fa Desyam insieme ad altre organizzazioni europee in merito ai programmi di sviluppo dell’imprenditoria femminile e dell’ emancipazione delle donne. Un osservatorio europeo dove convergono informazionie dati sulle aree locali europee. La donna, essenza della società UN PONTE TRA I CITTADINI E LA SOCIETÀ EUROPEA Desyam porterà avanti la sua missione grazie alla cooperazione con i cittadini, organismi pubblici privati, imprese locali ed europee, istituzioni culturali, ricreative e sportive in relazione ai punti sopra elencati. Asociación Desyam Calle Pontevedra nr.21- 1º/2ª 08191 Rubí (Bcn) España Tl. 0034 - 933520658 associaciondesyam@gmail.com www.asociaciondesyam.org Comunicato Stampa inviasto da ITALUIL Tagli ai patronati: a rischio il 70% del personale I tagli alle risorse dei Patronati, messi nero su bianco nella legge di Stabilità, sono un attacco diretto contro i cittadini. Se venissero confermati, questi istituti, che difendono e promuovono i diritti previdenziali e socio-assistenziali, non potrebbero più garantire i servizi finora offerti. Inoltre il numero di coloro che rischiano di perdere il lavoro si attesta attorno al 70% degli organici complessivi dei vari patronati, ovvero migliaia e migliaia di persone. Una scelta scellerata che metterà in ginocchio la rete di solidarietà dei Patronati che rimangono l'unico welfare gratuito a favore dei disoccupati, dei pensionati, dei lavoratori, dei cittadini stranieri e degli italiani all’estero. Tutti loro si troveranno a pagare per un servizio oggi gratuito, con il rischio di dover rinunciare alle tutele previdenziali e assistenziali cui hanno diritto. L’uguaglianza di accesso ai diritti sarà cancellata. Il taglio di 150 milioni di euro al fondo patronati e la riduzione del 35% dell'aliquota previdenziale destinata ad alimentarlo non costituiscono un risparmio per nessuno. Lo 0,226% dei contributi sociali versati da circa 21 milioni di lavoratori oggi assicura a oltre 50 milioni di persone la possibilità di usufruire dei servizi gratuiti dei patronati. Per svolgere lo stesso lavoro, la Pubblica Amministrazione dovrebbe aprire e gestire circa 6.000 nuovi uffici permanenti e aumentare gli organici di oltre 5.000 persone. Il costo complessivo per la Pubblica Amministrazione (INPS, INAIL e Ministero dell’ Interno) sarebbe di 657 milioni di euro. Per contrastare questa misura che minerebbe seriamente la tenuta del sistema di welfare del nostro Paese, i patronati d’Italia - Acli, Inas, Inca e Ital - avvieranno una mobilitazione sia a livello nazionale che locale, per sensibilizzare l'opinione pubblica e far comprendere al Governo e al Parlamento l’importanza di modificare immediatamente la proposta contenuta nella legge di stabilità. Patronati d’Italia ACLI - INAS - INCA - ITAL Artisti italiani contemporanei a Barcellona L’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona comunica l’esposizione collettiva “Italiarts – Artisti italiani contemporanei a Barcellona” presso lo spazio espositivo Art Fusión BCN. Questa esposizione di quaranta artisti contemporanei italiani si inserisce a pieno titolo fra le importanti attività culturali organizzate dall’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona nel corso del secondo semestre del 2014, durante la Presidenza Italiana dell’Unione Europea. Il visitatore ha avuto la possibilità di ammirare, presso la Galleria ArtFusiónBCN, un bellissimo spazio espositivo, innovativo e estremamente suggestivo, questa mostra: una collettiva con una scelta mirata di opere che illustra alcune linee guida della ricerca artistica contemporanea in Italia e che mette insieme tradizione e sperimentazione in una città che accoglie una comunità italiana ormai diventata fra le comunità straniere la più numerosa. Pag. 15 91/2014

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