LA GAZZETTA DELLO SPORT DEL 14 MARZO 2011

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www.gazzetta.it redazione di milano via solferino 28 tel 026339 redazione di roma piazza venezia 5 tel 06688281 lunedì 14 marzo 2011 poste italiane sped in a.p d.l 353/2003 conv l 46/2004 ar 1e 29 a giornata classifica milan 62 inter 57 napoli 56 udinese 53 lazio 51 roma 49 juventus 42 fiorentina 40 palermo 40 cagliari 39 dcb milano anno 115 numero 61 zona champions i partenopei passano al tardini 3-1 friulani travolgenti a cagliari 4-0 serie a partite brescia inter cagliari udinese catania sampdoria cesena juventus chievo fiorentina genoa palermo lecce bologna milan bari parma napoli roma lazio super lavezzi il napoli è a -6 sanchez show l udinese vola il parma contro l arbitro ghirardi «in italia contano solo 4 club» 3 bozza malfitano schianchi vernazza e frongia pagg 14 15 e 16 alexi sanchez 22 festeggiato dai compagni lapresse 4 bologna 39 1-1 genoa 38 0-4 chievo 32 1-0 catania 32 2-2 sampdoria 31 0-1 parma 29 1-0 cesena 29 0-1 lecce 28 1-1 brescia 26 1-3 bari 17 2-0 tre punti di penalizzazione stop milan i rossoneri soffrono e falliscono l occasione di portarsi a +7 cassano agguanta il bari lo svedese si fa espellere e rischia l inter berlusconi «kakà braccia aperte» 3 bocci ceniti cerruti della valle pasotto e salvio da pagina 2 a 9 ma dai ibra il commento sorpresa i giochi sono tutti aperti di luigi garlando festa roma i giallorossi vincono grazie al capitano ai laziali saltano i nervi zlatan ibrahimovic 29 anni ieri ancora a digiuno di gol e pure espulso per una brutta manata a rossi sestini ibra manata folle totti manita gioiosa zlatan la scia in dieci il milan ferma to dal bari e quasi certa mente salterà il derby chia ve francesco ne fa due nel derby vinto il quinto di fi la il ritrovato lavezzi tra scina il napoli ancora più vicino alle milanesi e poi sanchez e di natale che peccato non poter farsi rap presentare subito in cham pions da questa splendida udinese e dire all europa «guardate come è bello il calcio italiano» il milan ha sbattuto contro il tot tenham senza fare gol ieri ne ha fatto uno solo al bari sprofondato 45 punti più in basso l articolo a pagina 26 3 derby day due gol alla lazio e dedica a ilary che era in tribuna muslera disturbato da un laser lotito furioso 3 catapano cecchini cieri e palombo alle pagine 12 e 13 totti su extratime in esclusiva forlan cuore dell uruguay 3 domani in regalo francesco totti 34 anni prima doppietta ai biancocelesti fornasari champions verso monaco carica pandev «serve un inter formato madrid» 3 alle pagine 10 e 11 il rompi pallone di gene gnocchi basket all star game ciclismo tirreno-adriatico europei di tuffi sincro berlusconi «nessun problema ibra giocherà il derby domani porto in parlamento la riforma 3 chiabotti tosi alle pag 42-43 della giustizia sportiva» l italia brilla nella notte delle stelle lampo gilbert cunego terzo evans leader 3 gialanella ghisalberti pag 38-39 tania-dellapè «oro dedicato a napolitano» 3 crivelli a pagina 41 10 3 1 4 9 771120 506000

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r lunedÌ 14 marzo 2011 la gazzetta dello sport serie a 29a giornata x 1 1 milan bari giudizio 4-3-1-2 abbiati abate nesta thiago silva antonini gattuso dal 36 s.t seedorf van bommel merkel dal 1 s.t emanuelson robinho dall 11 s.t cassano pato ibrahimovic panch amelia zambrotta yepes flamini all allegri espulso ibrahimovic per gioco violento al 28 s.t amm ibrahimovic e nesta per gioco falloso arbitro brighi di cesena note paganti 31950 incasso di 473738,50 abbonati 29.413 quota di 523023,11 angoli 9-1 in fuorigioco 8-1 recuperi p.t 1 s.t 4 tiri in porta tiri fuori allegri 77 4-3-2-1 gillet a masiello dal 1 s.t rinaldi glik belmonte rossi almiron codrea bentivoglio alvarez dal 16 s.t huseklepp ghezzal rudolf dal 23 s.t kopunek panchina padelli donati romero okaka all mutti espulsi nessuno ammoniti bentivoglio e rossi per gioco falloso gillet per comp non regolamentare marcatori rudolf b al 39 p.t cassano m al 37 s.t aveva detto non possiamo permetterci di sbagliare altrimenti saremmo matti l errore più grande sarebbe affrontare il bari con sufficienza iiiiiii milan 7 momenti chiave primo tempo 0-1 ii iiiiiiii bari 2 milan 8 iiii bari 4 secondo tempo 1-1 1 ibra in mezzo per pato che non ci arriva tira robinho ma è fuorigioco 13 emanuelson pesca davanti alla porta antonini che sbaglia il controllo 28 emanuelson per la testa di ibra fallo di gioco e poi di reazione dello svedese che viene espulso c gol 37 emanuelson lungo per antonini che trova cassano gol al volo di piatto destro 23 ghezzal regala palla a ibra che mette in mezzo per pato intercetta gillet in uscita 24 pato servito da una svista di masiello alto 28 punizione di ibra para gillet c gol 39 punizione per il bari batte almiron che pesca in area rudolf sfuggito a van bommel l ungherese rudolf 26 anni dimenticato dalla difesa del milan segna il gol del vantaggio per il bari lingria milan proprio cose da matti va sotto con il bari e pareggia con cassano soltanto a 8 minuti dalla fine l inter resta a 5 punti alessandra bocci la moviola di francesco ceniti giusto annullare i due gol contatto tra rinaldi-pato resta un minimo dubbio 2 il gol annullato a robinho per fuorigioco lapresse 5 riproduz one riservata milano dla settimana già mez brighi esce a testa alta da san siro pochi gli errori commessi ma nessuno incide sul risultato nel primo tempo c è una leggera trattenuta di belmonte ai danni di ibrahimovic dopo 20 minuti ma non ci sono gli estremi del rigore nella ripresa molto più lavoro per arbitro e assistenti dopo un minuto gol annullato a robinho in effetti sull assist di testa di ibra il brasiliano di pochissimo è in fuorigioco altra rete non convalidata ai rossoneri al 15 quando ibra controlla il pallone aiutandosi anche con un braccio prima di calciare lo svedese protesta ed è ammonito al 28 inevitabile il rosso a ibra per la manata a rossi subito dopo il milan chiede un rigore pato in area è affrontato da rinaldi che allarga rischiando il braccio c è il contatto e resta un minimo dubbio ma la sensazione è che l attaccante accentui gli effetti lasciandosi cadere ibra controlla con il braccio gol annullato sky za nera di zlatan ibrahimovic si chiude con un cartellino rosso dopo esser finito in copertina in europa per via dell eliminazione del milan mette la faccia anche su un passo falso che potrebbe costare nulla ma anche significare molto nella corsa allo scudetto il milan agguanta solo un pari con il bari e il distacco della squadra di allegri dalla prima inseguitrice rimane invariato ma non è una consolazione né per allegri né per i giocatori e men che meno per i sessantamila che invogliati dai biglietti a prezzo ridotto hanno riempito in gran parte san siro un risultato è stato ottenuto evitare il solito spettacolo desolante del mezzogiorno deserto la classifica invece lascia perplessi allegri ha ragione a dire che il milan ha sempre 5 punti di vantaggio ma quei punti che con il passare delle giornate dovrebbero pesa re di più sembrano sempre più leggeri perché il milan non riesce a concretizzare quello che produce e in questo modo non è facile vincere tutte le partite lentezza impiombati dal brunch ingoiato di malavoglia ibra e i suoi fratelli producono poco mentre il bari rimane giustamente a guardare «se perdiamo questa occasione siamo matti» aveva detto allegri alla vigilia il calendario da qui alla fine è difficile e acchiappare tre punti sarebbe stato obbligatorio sarebbe appunto ibra è stanco e si vede pato non si muove robinho corre molto e conclude poco il bari tira un paio di volte ma è evidente che non ha alcun desiderio di provare ad accelerare il milan dovrebbe fare la partita e invece si fa una bella dormita si vede che la sveglia era suonata presto l episodio il pisolino determinante lo schiaccia van bommel che su un calcio di punizio ne battuto da almiron lascia scappare rudolf già scivolato via dai radar di nesta abbiati può solo seguire il pallone con lo sguardo mentre scivola in rete mentre abate lancia occhiate di fuoco É il 39 del primo tempo ma non si può dire che prima il milan avesse fatto sfracelli neppure con i regali di ghezzal e masiello che li servono inavvertitamente due volte ibra e pato riescono a essere incisivi la gente di san siro che si scalda cantando cori per van basten e weah assiste incredula alla paralisi quando brighi annuncia la fine del primo tempo i fischi sono svogliati l occasione il milan torna in campo un po più sveglio e ibrahimovic mette subito in mezzo la palla buona ma pato che dovrebbe arrivarci non ci arriva e robinho che invece ci arriva è in fuorigioco si riparte a testa bassa sempre nella metà campo del bari dove il milan si accampa emanuelson entra-

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lunedÌ 14 marzo 2011 la gazzetta dello sport r francesco ceniti marco pasotto 5 riproduzione riservata milano ddev essere stata la vec manata da rosso gelo a san siro e derby a rischio oggi la sentenza probabile stop di 2 o 3 turni poi ci sarà il ricorso to al posto dell inconsistente merkel dà velocità e permette a antonini di produrre cross e movimento l intesa fra i due cresce con il passare dei minuti ma quando emanuelson recapita la palla sul piede di antonini solo davanti alla porta il difensore sbaglia il controllo rosso profondo prova allora ibra ma segna un gol che viene annullato per fallo di mano e comincia a innervosirsi si butta giù in mezzo a glik e belmonte che quasi non lo sfiorano mette fuori una palla servita da cassano infine al 28 con un colpo di genio ibrahimovic servito da emanuelson prima tenta di controllare il pallone poi non trova di meglio che dare una manata sulla pancia di rossi colpevole di marcarlo stretto rosso diretto le due giornate sembrano inevitabili e addio derby il milan in dieci sembra più libero o sarà un altra reazione d orgoglio preme anche se rischia in contropiede almiron e huseklepp sprecano trova il pareggio con cassano e continua a creare finisce con una parata su tiro da fuori di thiago un colpo di testa debole di seedorf un salvataggio quasi sulla linea su tiro di emanuelson e la speranza per i tifosi delusi che un mezzogiorno così non si riveda più chia storia dell allergia alle serate di coppa tornata a picchiargli addosso con insistenza o magari il gol annullato da brighi oppure quello divorato sull assist di cassano più probabilmente a scoperchiare il vaso di pandora a ibrahimovic è stato tutto insieme al 28 del secondo tempo la pentola a pressione è saltata per aria e zlatan ha combinato il guaio che comunque andrà a finire macchierà una stagione da protagonista brighi non ha nemmeno bisogno di rifletterci su rosso diretto lui non fiata non protesta sa perfettamente ciò che ha fatto e si incammina verso il tunnel dentro uno stadio piombato in un silenzio surreale è come se san siro non credesse di essere tradito proprio da chi dovrebbe tirare tutti fuori dai guai stava vincendo il bari che cosa rischia la domanda del tifoso al termine della partita è una ibra oltre al palermo salterà anche l inter la risposta certa la darà oggi pomeriggio il giudice sportivo ma gli indizi portano tutti verso una probabile sentenza due o tre giornate di squalifica per condotta gravemente antisportiva o condotta violenta il motivo è semplice il rosso diretto qualunque sia la causa vale come minimo un turno di stop ma nel caso dello svedese parliamo di un espulsione particolare questo perché non si tratta di un azione di gioco il pallone è infatti distante quando l attaccante senza nessun motivo logico rifila una specie di montante a mano aperta al fianco di rossi anche se la forza del colpo non sembra tremenda il gesto potrebbe essere catalogato nel referto di brighi o come condotta gravemente antisportiva 2 turni o equiparata a una condotta violenta 3 turni un solo turno di stop sarebbe motivato solo se l arbitro avesse giudicato il gesto in qualche modo legato allo sviluppo del gioco o come una semplice condotta antisportiva un ipotesi difficile e anche la difesa basata sulla violenza contenuta del colpo non dovrebbe modificare la sanzione ma questa semmai potrebbe essere la linea difensiva di un eventuale ricorso milanista se le giornate di stop saranno due troppa pressione una spiegazio ne al gesto è contenuta in una frase di allegri «lui solitamente riceve più pressione degli altri» verissimo nel concetto comune ibra non è arrivato per contribuire alla conquista di un titolo ma per consegnarlo a berlusconi direttamente dalle sue mani zlatan però si mette anche molta pressione da solo spiegare al mondo continuamente di essere il numero uno è un giochino stimolante ma molto pericoloso perché è una teoria che non prevede il fallimento e quando succede che si esce da una champions senza lasciare traccia quando l ultimo gol su azione risale a un mese e mezzo fa quando la stanchezza dell essere insostituibile fa annebbiare muscoli e idee beh allora la pressione del numero uno diventa insostenibile «l unica cosa che non deve fare è innervosirsi predica allegri non sono preoccupato per lui periodi così possono capitare non mi va di addossargli responsabilità che non ha» il bis di marco rossi «zlatan mi ha dato un pugno chivu mi fece più male » due immagini del fallo di reazione di ibrahimovic su rossi tratte dalle riprese televisive dopo un contrasto aereo il giocatore rossonero ha colpito il difensore del bari con una manata nella pancia qui sopra il momento dell espulsione dello svedese l arbitro gli mostra il cartellino rosso e lui esce senza protestare marmorino «non è stata una manata ho preso un pugno da ibrahimovic» così a «catersport» suradio 2 il difensore del bari marco rossi che in bari inter del 3 febbraio era stato colpito da un pugno di chivu foto ipp «quello di chivu è stato più doloroso perché mi ha preso sul viso ma anche quello di ibra non mi ha fatto piacere non capisco perché succedano queste cose tra l altro con ibra non ci eravamo incrociati molto durante la partita visto che io giocavo sulla fascia se si è scusato non ci siamo visti a fine partita quante giornate di squalifica merita se devo considerare solo il dolore per ibrahimovic basterebbero 2 giornate chivu prese 4 turni ndr mi aveva fatto più male» batte forte il cuore super offerte sym di primavera o hd ev 0,00 2.4500,00 125 ccé 2.7 anzich 0,00 2.65 200 cc 2.900,00 é anzich www.preference.it promozione valida sui veicoli in pronta consegna fino al 31 marzo 2011 i prezzi si intendono messa in strada esclusa jet4 0,00 1.56 125 ccé 1.700,00 anzich ony symph 0 1.610,0 0 125 ccé 1.800,0 anzich 0,00 1.71 151 ccé 1.900,00 anzich assistenza stradale inclusa foratura per l intero periodo di garanzia vs 0 .910,0 cc 12.150,00 125 é anzich 10,00 c 2.0 50,00 150 c é 2.2 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lunedÌ 14 marzo 2011 la gazzetta dello sport r serie a 29a giornata milan merkel non va pato mostra il lato b bari glik combatte senza timore di marco pasotto 5 stanchezza o delusione fatto sta che nessuno fa movimento e il gioco ristagna s 5,5 allegri l allenatore dopo una sfida dispendiosa come quella di londra sarebbe stato meglio lasciare a riposo stakanovisti come robinho e ibrahimovic h 6,5 il migliore emanuelson allegri lo butta dentro per «dare ampiezza» al posto di merkel e ci azzecca a sinistra l olandese spinge crossa si inserisce e va pure vicino al gol vittoria forte 6,5 l approccio è quello ideale esibirlo solo ora non fa che aumentare i crucci r 6,5 mutti l allenatore h 6,5 almiron il migliore parte di grande slancio e non si tratta solo di quantità inventa la furbata dell assist a rudolf e cerca di tenere alta la squadra cala un po nella ripresa liverani non ha la bacchetta magica e il bari non è diventato di colpo il brasile ma è riuscito a trasmettere ordine spirito e convinzione 6 abbiati come nelle ultime tre uscite non è che abbia granché di cui preoccuparsi ma rudolf gliela piazza dove non può arrivare 6,5 abate scarica in area una quantità di palloni industriale piazzandosi stabilmente nella metà campo barese ineusaribile 5,5 nesta meno «pulito» e sicuro rispetto ai suoi standard nella ripresa rischia grosso su un contropiede pugliese 6,5 thiago silva ingordo oltre a tenere in piedi la baracca là dietro dà una mano a van bommel in fase di costruzione e inventa un tiro niente male 6,5 antonini ha sulla coscienza un gol divorato ma dai suoi piedi partono la pennellata per cassano e altro materiale non sfruttato 6 gattuso tenta un altra «ciofeca» come a torino ma stavolta gli va male partecipa alla manovra non sempre con lucidità seedorf s.v 6,5 gillet il milan non lo costringe a interventi da fantascienza ma lui c è sempre e trasmette sicurezza 6 masiello per aver giocato con l influenza tiene a bada bene sia pato che robinho dopo un tempo alza bandiera bianca 6,5 glik il migliore dei suoi là dietro esce a testa alta dal duello fisico con ibra senza farsi intimorire e senza ricorrere ai falli 6 belmonte non è al top della condizione fisica però non trema di fronte agli assalti rossoneri nemmeno nel finale all ultimo sangue 5,5 rossi resiste assieme agli altri ma sul gol si dimentica di marcare cassano che lo beffa fermandosi in mezzo all area 6 codrea non regala spunti da spellarsi le mani però tiene la posizione con un brutto cliente come van bommel 5,5 van bommel rudolf gli sfila davanti e lui lo sta a guardare senza seguirlo peccato tutto il resto è una prova di grande spessore e sostanza 5 merkel giornata no appoggi scolastici pochi inserimenti e poco movimento un passo indietro 4,5 robinho e di nuovo «senza gamba» come in autunno significa non riuscire più a saltar l uomo e nemmeno tirare con forza 4,5 pato il lato a è rimasto a white hart lane questo è il b ed è un brutto vedere non riesce a tenere un pallone 4 ibrahimovic non è un voto solo alla sua follia anche se avesse finito la partita non sarebbe andato oltre il mezzo punto in più 6,5 cassano allegri lo impiega per la prima volta sulla trequarti il ritmo è ancora da trovare ma il gol lascia l inter a 5 punti 6 bentivoglio con gattuso non può permettersi troppi svolazzi anche se nel finale mette i brividi ad abbiati da fuori area 5 alvarez parte col peperoncino ma è un fuoco di paglia che si spegne presto solo un ricordo rispetto a quello dell anno scorso 5,5 ghezzal rispetto ad alvarez si sbatte di più e innesca un contropiede che poteva significare il raddoppio barese 6,5 rudolf ll castiga grandi colpisce ancora dopo roma e juve punisce anche il milan con un diagonale chiurgico kopunek 6 5 rinaldi rischia molto su pato in area si addormenta sul pareggio rossonero cassano riceve palla indisturbato lui resta sorpreso 5,5 huseklepp non sfrutta come dovrebbe un invitante cross di ghezzal anche se poi riesce a liberare al tiro almiron terna arbitrale brighi 6 vede bene il mani di ibra attento sulla manata dello svedese a rossi qualche dubbio su rinaldi-pato in area romagnoli 7 bravo a segnalare robinho in fuorigioco nicoletti 6 spot gazzetta taccuino under 17 che strani giocatori a san siro l italia si congeda contro la slovacchia dp.m già eliminata l italia under 17 sfida oggi a lecce ore 15 la slo vacchia nell ultima partita del giro ne di qualificazione per l europeo under 16 al torneo di arco finale inter-torino dinter e torino si contenderanno in finale la 40a edizione del torneo città di arco beppe viola riserva to alla categoria under 16 ad alde no nella prima semifinale giocata ie ri il torino ha sconfitto la roma con il punteggio di 2 1 nell altra se mifinale successo per 2 0 dell inter contro la fiorentina la finale è in programma martedì ore 15 ad ar co con diretta televisiva su rai sport 1 a bergamo dieci minuti prima del fischio d ini zio a san siro entrano in campo mi lan e bari con arbitri e guardalinee al seguito ma lo speaker non ha nemmeno annunciato le formazio ni il numero 99 ha in mano una gazzetta sembra cassano ma fantantonio non doveva partire dalla panchina e c è ambrosini come può esserci ambrosini il 4 del bari sembra almiron ma ha una parrucca rosa la curva sud saluta i «ragazzi» come se fossero quelli veri mentre sul maxischer mo parte lo spot della gazza «tutto il rosa della vita» sulla musica di «somebody to love» e in campo succede di tutto gli spettatori non capiscono ma si divertono e ap plaudono la soluzione gli 11 di mi lan e bari non erano altro che sosia gattuso e cassano identici all orgi nale che hanno fatto da attori per un video promozionale che potete rivedere su gazzetta.it il premio turani al viola montolivo dalle 20 a bergamo il locale pana thlon international club consegna al centrocampista della fiorentina riccardo montolivo il premio «se natore daniele turani 2010» giunto alla 25a edizione l iniziativa inzaghi testimonial progetto anti aids rovereto doggi alle 15 pippo in zaghi incontrerà nell auditorium «melotti» di rovereto il dottor car lo spagnolli nell ambito del progetto «c è un amico in più per fermare l aids in zimbabwe» che si occupa di salvare la vita di mamme e bam bini ammalati di aids nel corso del la serata saranno proiettate le im magini dei migliori momenti della carriera di inzaghi e a fine serata sarà donata una maglietta celebra tiva dell evento.

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r lunedÌ 14 marzo 2011 la gazzetta dello sport serie a 29a giornata un gol e due chiacchiere con gillet cosÌ fino al derby y il tecnico rossonero fra due giornate arriverà lo scontro diretto tra milan e inter allegri sereno «si preoccupi chi insegue» 30ª giornata sabato 19 marzo ore 20.45 palermo milan domenica 20 marzo ore 15 inter lecce massimiliano allegri dà disposizioni alla squadra sestini milano dquindici anni fa bortolo mutti era l allenatore del piacenza che sconfisse il milan 3-2 e costò l esonero a tabarez evidentemente massimiliano allegri non corre rischi del genere visto che è primo in classifica da 19 giornate però di sicuro avrebbe preferito festeggiare in altro modo la centesima panchina in a e vero che per come si era messa la partita un punto è sempre meglio di zero però il milan sa di aver perso l attimo fuggente per allungare sull inter contro un avversario sulla carta abbordabile il tecnico rossonero non fa drammi e preferisce cominciare dagli aspetti positivi «cinque punti sulla seconda a nove giornate dal termine è un bel vantaggio meritavamo di vincere c è amarezza perché si poteva andare a +7 però è chi sta sotto che deve preoccuparsi di noi non c è motivo per essere nervosi solo non è stata una settimana fortunata» stesso concetto espresso da ignazio abate «e l inter che vorrebbe essere al nostro posto però questa partita deve servirci di lezione» «bari mio perché non le giochi tutte così?» cassano segna l 1-1 alla sua squadra del cuore c è un giallo sul battibecco con gillet «mai detto a cosa vi serve questo punto » fabiana della valle 5 riproduzione riservata 31ª giornata domenica 3 aprile milan inter in caso di qualificazione dell inter in champions league la partita sarebbe anticipata a sabato 2 milano dantonio cassano nel bene e nel male contro il suo bari la squadra della città in cui è nato e che l ha fatto crescere ed esordire in serie a fantantonio è stato dottor jekyll e mister hyde prima il diavoletto milanista che ha reso impossibile l impresa del clan mutti contro la prima della classe poi il vecchio cuore barese che non ha esultato per rispetto a una maglia che si sentirà per sempre sulla pelle infine il piccolo giallo del battibecco con gillet dove per qualcuno ha prevalso la nuova veste rossonera invece per antonio l antico amore per il bari braccia basse nessuna concessione all esultanza neanche per il gol che rispedisce l inter a -5 e che può diventare importantissimo in chiave scudetto cassano è corso verso il centro del campo come a voler dire «non c è tempo da perdere possiamo farne un altro» e aggiungere al puzzle un altro pezzettino di scudetto antonio ha fretta di vincere con il milan l ha detto più volte e magari è per questo che non ha gradito il trastullarsi di gillet a pochi minuti dal fi schio finale l attaccante e il portiere hanno cominciato a parlottare prima di un rinvio di gillet poi a partita finita hanno continuato fitto il ruggito del tifoso che cosa si sono detti difficile capirlo dal labiale visto che il barese che è solito mettersi la mano davanti alla bocca stavolta ha cercato di coprirsi con la maglia voci di corridoio raccontano di un cassano che stupito dall atteggiamento troppo battagliero di il tecnico del bari mutti «peccato credevo al colpo» milano f.d.v bortolo mutti ormai aveva quasi fatto la bocca ai tre punti «lo ammetto un pensierino al colpaccio l avevo fatto peccato perché c era la superiorità numerica e l occasione per poter vincere la partita ma la squadra ha tenuto finché ha potuto la pressione del milan è stata tanta però alla fine il pareggio è giusto» jean francois gillet aggiunge «nel secondo tempo il milan ci ha assediato ma ci tenevamo a fare risultato la classifica è imbarazzante ma non molliamo» il portiere è stato protagonista in diverse occasioni su ibrahimovic «ha tirato una cannonata su punizione che mi ha anestetizzato il braccio» facciamo in fretta forse era destino che toccasse a lui raddrizzare la partita cassano ieri ha affrontato la sua ex squadra per la quarta volta e per la seconda ha fatto gol È passato quasi un anno da quel 24 marzo 2010 quando giocava nella sampdoria e come allora è rimasto a una squadra ultima in classifica e ormai quasi condannata alla b si sia lasciato scappare un frase del genere «ma perché vi mettete a fare tutto questo casino per un punto?» un po di nervosismo insomma le tv hanno mostrato anche un battibecco cassano-belmonte «cose che succedono ha spiegato gillet lui ci tiene a vincere lo scudetto con il milan noi vogliamo onorare il campionato ma è tutto risolto» cassano che per problemi familiari non ha partecipato alla festa per i 25 anni di gestione berlusconi è andato via da san siro senza parlare con la faccia scura di chi avrebbe desiderato un altro finale però attraverso il milan ha fatto sapere che con gillet non c è stato alcun battibecco solo uno sfogo da tifoso «perché non avete giocato così tutto il campionato che ci saremmo salvati con questa grinta il bari non avrebbe solo 17 punti» avrebbe detto il cassano barese cassano milanista invece è arrabbiato perché con tre punti al posto di uno si sentirebbe più vicino allo scudetto si poteva vincere i numeri sono dalla parte dei rossoneri però qualcosa contro il bari non ha funzionato hanno tradito i tre attaccanti che avevano giocato a londra forse uno tra ibrahimovic e robinho avrebbe avuto bisogno di riposare e la lunga assenza di inzaghi si fa sentire e forse seedorf che aveva fatto bene col tottenham si poteva rischiare dall inizio allegri difende le sue scelte «merkel era l uomo giusto poteva dare qualità a centrocampo forse avrei dovuto inserire seedorf prima ma poi siamo rimasti in dieci sapevamo che non era una partita vinta in partenza poi ci siamo complicati la vita andando in svantaggio sulla punizione ci siamo addormentati abbiamo giocato un brutto primo tempo molto meglio nel secondo peccato perché abbiamo subito gol dopo quattro partite la squadra però ha pareggiato in dieci e ha avuto l occasione per vincere dispiace perché tutti compreso me si aspettavano una vittoria che sicuramente allungava la classifica» le buone notizie per allegri sono arrivate soprattutto sulla fascia sinistra decisivo l inserimento di emanuelson l asse con antonini ha funzionato bene «con lui ho avuto più copertura ha detto il terzino e ho potuto spingere di più in avanti l arbitro alla fine ha dato poco recupero e gillet ha tenuto a lungo la palla in mano» f.d.v.

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lunedÌ 14 marzo 2011 la gazzetta dello sport r serie a 29a giornata la sfida van bommel e almiron il muro è servito davanti alla difesa intercettano e rilanciano idee poche ma quella del barese è vincente mark van bommel chi ha fatto piÙ cross milan 37 dopo un primo tempo nel quale il milan ha spinto poco sulle fasce a causa anche della presenza in campo di una mezz ala pura come merkel poco incline ad allargarsi nella ripresa l ingresso di emanuelson ha cambiato le cose i rossoneri hanno «aperto» molto più il gioco grazie anche alla spinta continua di un abate ormai padrone del ruolo di terzino chi piÙ volte in fuorigioco ibrahimovic oo 33 anni 30 anni passaggi positivi fabrizio salvio 5 riproduzione riservata 6 quello tra lo svedese e il guardalinee romagnoli soprattutto è stata una partita nella partita parecchi i fuorigioco alcuni davvero millimetrici fischiati al centravanti milanista complice la bravura della difesa del bari che ha giocato molto alta senza perdere compattezza il nervosismo di ibra poi espulso si spiega forse anche così sergio almiron centrocampista centrocampista 75 21 contrasti vinti 3 3 falli commessi/subiti 1/4 4/1 dstesso numero di maglia il 4 identico modo di intendere il ruolo piazzati davanti alla difesa mark van bommel e sergio almiron si offrono ai compagni come schermo di protezione agli attacchi altrui un muro di gomma contro il quale rimbalzano i lanci avversari un setaccio che filtra e imprigiona i passaggi per gli attaccanti ieri il milanista e il barese si sono confermati gran quantità 11 le palle recuperate da van bommel 6 quelle intercettate da almiron cui non corrisponde altrettanta qualità uno come pirlo rispetto a loro è tutt altra cosa van bommel non prova quasi mai a differenza del collega ora infortunato il lancio lungo verticale preferendo il più comodo e meno rischioso appoggio breve e orizzontale soprattutto così si spiega l altissimo numero 75 di passaggi positivi contro il bari chi ha fatto piÙ lanci giusti thiago silva 6 soprattutto nel primo tempo quando la manovra del milan era lenta macchinosa e caratterizzata dallo scarso movimento degli attaccanti il brasiliano è stato il vero regista della squadra testa alta e piede dolcissimo ha effettuato precisi lanci di 40 metri uno in particolare avrebbe messo ibra davanti alla porta ma lo svedese ha mancato il controllo palle perse 10 6 dribbling subiti 1 3 dribbling riusciti 3 2 intuizione vincente apprezzabili comunque alcune sue percussioni verticali palla al piede a conferma di una buona tecnica e di una personalità sopra alla media almiron fa lo stesso nel bari anche lui si prende la responsabilità di impostare l azione senza paura entrambi hanno un buon tiro da lontano che ieri hanno provato due volte ciascuno senza centrare la porta manca loro il cosiddetto passaggio illuminante anche se ieri almiron si è prodotto in un assist vincente per rudolf nella circostanza van bommel ha commesso l unico ma decisivo errore della sua gara guardandosi sfilare davanti senza seguirlo l avversario che ha poi segnato chi ha fatto piÙ assist ghezzal 2 insieme con antonini autore del cross vincente per cassano ghezzal è stato quello che ha servito più assist una partita tutta di sacrificio quella dell attaccante barese mai messo in condizione di tirare verso la porta e costretto spesso a fare il terzino su abate però capace nella ripresa di offrire una palla gol a huseklepp dopo una fuga di 60 metri rivoluziona il tuo modo di acquistare l auto tua a partire da 8.540 euro e con impegno hyundai valido su tutta la gamma se non sei soddisfatto puoi restituirla entro 30 giorni o 2.000 km gamma i20 consumo urbano/extraurbano/combinato l/100 km max 7,0/4,5/5,4 emissioni co2 max g/km 125 prezzo promozionale 8.540 riferito a i20 1.2 3 porte classic grazie al contributo delle concessionarie aderenti offerta valida fino al 31/03/2011 soggetto alle condizioni del programma impegno hyundai valido fino al 31/03/2011 presso le concessionarie aderenti tutti i dettagli presso la tua concessionaria e sul sito www.impegnohyundai.it

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r lunedÌ 14 marzo 2011 la gazzetta dello sport serie a l anniversario i trionfi nella sua era y 2 1 silvio show festa con il milan «kakà lo aspetto a braccia aperte» berlusconi e i suoi campioni per i 25 anni di presidenza con un po di amarezza per il pari di ieri «ah l arbitro » alessandra bocci 5 riproduzione riservata coppe intercontinentali 1 mondiale per club 5 champions 5 supercoppe europee 7 scudetti 5 supercoppe italiane 1 coppa italia soldi non ho ancora parlato con galliani non so nulla ma siamo qui a braccia aperte» errori serata allegra al teatro manzoni per i 25 anni del milan berlusconiano «si dice celebrazione non commemorazione» precisa berlusconi rimbeccando l amministratore delegato dell adidas e il suo italiano un po così il proprietario del milan nasconde le stanchezze della politica e si prende il palcoscenico comincia bacchettando gli arbi milano de al culmine del bole ro di ravel lui ricardo izecson dos santos leite in arte kakà il pubblico in sala dopo van basten savicevic e gli altri ha applaudito anche lui il campione assente che a madrid sta vivendo d ombra «se lo facciamo tornare noi siamo qui a braccia aperte» dice silvio berlusconi l ingaggio è un problema ma lui non ha sempre detto che il milan è un questione di cuore «non ho parlato di tri e consolando ibra «ha già dimostrato tante volte di essere un campione vero che nessuno può dubitare che lo sia» finisce dopo la presentazione del documentario celebrativo e le premiazioni per i dipendenti più fedeli aprendo un capitolo controverso la possibilità di far tornare kakà come si fece con shevchenko appunto maledetta domenica ma il presente è un pareggio deludente e berlusconi resta in difesa «ho visto soltanto il secondo tempo ma c era un rigore su pato e il gol di ibra era buono forse ci sarebbe da recriminare su certe decisioni arbitrali ah questi arbitri di sinistra » quando lo avvisano che ibrahimovic probabilmente salterà anche il derby mormora un ironico «proprio una grande giornata» ma lo show deve continuare e via sul palco con gerry scotti conduttore con il film celebrativo aperto e chiuso dalla voce malinconica di ornella vanoni sullo schermo si alternano scene di vittoria e di «i gol non andavano annullati» sul futuro «sarò presidente per 50 anni ancora» chiarazioni dei grandi del milan e quando arriva il pezzo più emozionante il bolero di ravel che scandisce una serie di gol celebri da gullit a shevchenko e inzaghi la gente applaude di continuo fino all ultimo acuto le braccia alzate al cielo di kakà sospiri e lacrimucce.

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lunedÌ 14 marzo 2011 la gazzetta dello sport r 2 sfilata di stelle 1 adriano galliani 66 anni a.d del milan image 2 silvio berlusconi 74 anni patron del milan ansa 3 paolo maldini 42 e moglie 4 george weah 44 anni pallone d oro 1995 ansa 5 barbara berlusconi 26 anni lapresse 6 l ex giocatore e allenatore carlo ancelotti 51 ansa a sinistra in basso marco van basten 46 anni pallone d oro nel 1988 89 e 92 che ieri ha consolato ibrahimovic ansa 4 3 il retroscena quel lungo colloquio tra ibra e van basten alberto cerruti 5 riproduzione riservata 5 show c è commozione nell aria ma c è anche chi si diverte e basta «il presidente è in forma eh?» dice van basten e lo è davvero «mi sono fatto tre endovena per essere qui» dice berlusconi alludendo alla recente operazione alla mandibola e via con lo show «braida l ho mandato in francia c erano dugarry e zidane e mi ha portato dugarry» «sacchi se avesse frequentato il mio specialista avrebbe più capelli» «galliani non penserete che quelle facce allo stadio siano spontanee e un attore anche se non è lo zio fester questi successi forse sarebbero stati possibili senza qualcuno di noi non senza galliani» «weah sta sbagliando tutto si è dedicato alla politica» «simone non riuscivano a tenerlo perché non lo vedevano succede anche con me» per ancelotti una canzoncina «gli cantavo carletto sdegnoso del mississipi vinci anche lì perché sui campi di provincia non si impegnava» duetto con gattuso «che cosa hai fatto con quell inglese?» che sarebbe joe jordan scozzese e gattuso bo fonchia «ho perso la testa» «a me capita con bersani» gran finale con tassotti «vi pare che una squadra che ha schierato tanti giocatori tutti belli possa mandare in campo da 25 anni uno con un naso così gli ho offerto i migliori chirurghi e lui rifiuta sempre io non rinuncio» la serata si conclude al tradizionale giannino a tavola il presidente è con ancelotti van basten e allegri e fioccano i complimenti per l attuale tecnico «ha un grande futuro otterrà importanti vittorie e porterà il milan lontano» 6 ci sono i campioni di oggi e di ieri con il capitano baresi che avrà perso qualche capello ma non lo stile e così quando berlusconi ricorda che è stata ritirata la maglia numero 6 il «piscinin» con l eleganza sottovoce gli indica maldini «c è anche lui» e il filo invisibile che lega chi ha vinto tanto e si commuove ancora ascoltando il commento di ciotti per il primo scudetto berlusconiano del 1988 o quello di pizzul per la coppa dei campioni del 1989 e la serata della celebrazione dei primi 25 anni del milan di berlusconi in una grande foto con la figlia barbara ma con un tocco di classe c è anche un omaggio al milan bicampione d europa di rivera un riuscito cocktail tra passato e presente con il mitico ragionier montanari uno dei pochi che ha visto giocare schiaffino e l ultimo grande acquisto ibrahimovic non ammette di aver perso la testa come gattuso ma parla a lungo con van basten dove nessuno riesce ad ascoltarli facile immaginare che l indimenticabile marco abbia cercato di rincuorarlo in fondo anche lui fu espulso a verona nel 1990 quando perse uno scudetto solidarietà tra chi ha vinto e chi deve ancora vincere.

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r lunedÌ 14 marzo 2011 la gazzetta dello sport serie a verso la champions torna la champions league y l intervista il presidente e la possibile assenza nel derby del grande ex «ci siamo passati anche noi» tra domani e mercoledì verrà completato il quadro degli ottavi di champions qualificate la scorsa settimana si sono qualificate barcellona shakhtar schalke e tottenham questo il programma tutti gli incontri alle 20.45 moratti «importante essere rimasti a -5 ibrahimovic il regolamento è chiaro» x «poi non voglio entrare nel merito faranno quello che devono fare » andrea elefante 5 riproduzione riservata acceso qua e là ovviamente c era ma massimo moratti giura di non aver visto la partita del milan ad un certo punto si è seduto a tavola per pranzare «e prima stavo chiacchierando con leonardo tanto c era chi ci aggiornava» e adesso che la classifica è stata aggiornata in maniera così imprevista presidente non sono meravigliato più di tanto questo campionato è così ogni partita è un rischio lo era stato per noi lo è stato per il milan» okay ma non dirà mica che non è successo niente sulla champions «la frenata del milan una spinta per monaco» noi è un periodo positivo» quindi ora è molto positivo milano da quell ora era alla pinetina e qualche televisore «dico che va bene anche se «no no è successo che non siamo andati a -7 e alla testa può fare bene ma se anche ci fossimo trovati a -7 non avrei smesso di pensare che questo per la frenata del milan con il bari può essere una spinta psicologica importante anche per monaco sono sicuro l inter giocherà senza complessi «a livello psicologico il risultato del milan di ieri può funzionare bene anche per la champions può essere una spinta un messaggio a noi stessi è dura si fatica ma siamo ancora in pista per tutti tre gli obiettivi» e che inter si aspetta a mona domani bayern monacointer andata 1-0 arbitro proença por manchester utd.marsiglia 0-0 arbitro velasco carballo spa il gol di goran pandev 27 anni nel 5-2 al genoa liverani perato il problema alla caviglia fatto un lavoro specifico col preparatore rapetti e adesso le gambe stanno tornando come prima in tutto questo comunque non ho mai sentito mancare la fiducia attorno da moratti ai compagni al tecnico allo staff mai» tre motivi per confidare nel k.o del bayern x ha detto qui inter migliorano lucio e motta con il gruppo anche milito «siamo l inter c è un gruppo che sa vivere queste gare e c è un pubblico interista che merita una nostra vittoria» É come una finale e il 2-0 al bayern è risultato già visto v «i fischi da moratti a leo ai compagni mi hanno tutti fatto sentire piena fiducia amo l umiltà non farò mai polemiche» mercoledì chelseacopenaghen 2-0 real madridlione 1-1 pandev «sogno un inter formato madrid e un gol di destro» la punta dopo gli errori di brescia «io al bayern resto qui non avete ancora visto il vero goran» dal nostro inviato «É una finale sì come a madrid se giochiamo da inter si può replicare quel bellissimo risultato» giocare da inter significa «il bayern va attaccato dal 1 bisogna immediatamente fare gol per mettergli addosso la giusta pressione e sarà proprio la testa l elemento decisivo non andrà mai persa» devastante davanti morbido dietro il bayern è così v «eto o va verso sinistra non sono una prima punta ma siccome giocare con samuel è bellissimo zero problemi» luca taidelli 5 riproduzione riservata «davanti possono fare di tutto dietro sono vulnerabili è lì che dobbiamo fargli male» se lei fosse un allenatore che discorso farebbe ai giocatori «leo ci carica bene nessun problema se però dovesse capitare a me bé direi avete davanti il bayern e un risultato solo devo aggiungere altro?» aggiunga luce sul suo ruolo in attacco li ha fatti tutti qual è che non le piace s goran pandev 27 anni attaccante macedone getty matteo dalla vite 5 riproduzione riservata lo che ho fallito a brescia non so che darei per una rete così » lei ha riaperto la sfida di supercoppa italiana e aperto la finale del mondiale per club quando è tosta pandev c è la designazione appiano gentile dil criticato speciale ti smonta educatamente «non ho mai fatto polemica né mai la farò dice con voce gentile goran pandev l umiltà è tutto ho letto critiche e sentito fischi ma i fischi a volte possono fare anche bene il bayern monaco mi cerca da anni non la so proprio questa storia so che ho un contratto fino al 2014 e nessuna intenzione di muovermi da qui perché ho fatto tanta fatica a tornare all inter e perché la gente non ha ancora visto il vero goran» come inizio non c è male e tutto il resto non è noia partiamo coi voti se il suo sinistro vale 9 quanto vale il destro ride «eh quasi zero sa cosa mi piacerebbe fare il gol per la qualificazione-champions con il destro dopo quel domani arbitra pedro proença milano sarà pedro proença oliveira alves garcia ad arbitrare bayern monaco inter gara valida per il ritorno degli ottavi di finale di champions league in programma domani all allianz arena il fischietto portoghese è internazionale dal gennaio 2003 e ha già arbitrato l inter in questa stagione nella gara di enschede contro il twente 2 2 prima giornata della fase a gironi proença avrà come assistenti i connazionali jose tiago garcias bolinhas trigo e ricardo jorge ferreira santos quarto uomo duarte gomes quindi joao francisco lopes ferreira e carlos miguel taborda xistra giudici di porta «li ho fatti tutti sì trequartista ala quello di seconda punta che preferisco cambiare spesso non è facile mi creda» a monaco farà coppia con eto o ma siccome eto o scivola spesso a sinistra si troverà ad essere più prima punta che no valutazioni dtorna il sorriso alla pinetina e non è solo grazie al bari aumentano infatti le possibilità di avere a disposizione sia lucio sia thiago motta per la sfida di domani contro il bayern il centrocampista ha smaltito il problema all adduttore e ieri era in gruppo lavoro a parte invece per lucio che però è stato convocato da leonardo malgrado lo stiramento al gluteo destro per capire se ce la farà bisognerà attendere la rifinitura di stasera se non addirittura domani molto dipenderà dalla sopportazione del dolore vista la voglia di sfidare gli ex compagni e la tempra del brasiliano prevale l ottimismo buone notizie anche per chivu e cambiasso ieri sul campo con i compagni «esserci martedì è un chiodo fisso giuro che m importa più passare il turno che fare gol ma se succede può capitare di destro di testa o anche di cu che va benissimo ecco magari proprio di sedere non sarebbe male visto che ultimamente mi è mancato un bel po » lei ha vissuto gli ultimi 6 mesi sulle montagne russe quanto l hanno ferita fischi e critiche «due la prima non sono una prima punta è un ruolo che mi riesce più difficile rispetto a tutti gli altri la seconda giocare con eto o è bellissimo quindi nessunissimo problema se si sposterà un po » e del milan che non si è spostato fino a più 7 cosa dice «non mi hanno ferito chiaro che da me si aspettano tutti il gol ma vorrei raccontarvi il mio ultimo anno prima di fare sei mesi a mille appena arrivato all inter venivo da 6 mesi di non-allenamenti alla lazio questo deve avermi creato un po di scompensi ad inizio stagione ma ora sto bene ho su «che anche se ci fosse andato la lotta-scudetto non sarebbe stata chiusa c è lo scontro diretto nel derby abbiamo ancora nove finali» pausa «anzi scusi dieci quella di monaco è la prima» milito nel derby hanno invece lavorato a parte ranocchia contusione maicon raffreddore e zanetti specifico programmato nessuno dei tre è in dubbio per domani leo ha convocato tutta la rosa compreso pazzini non utilizzabile in coppa e il giovane dell agnello tranne suazo e samuel solo in serata infatti è stato deciso di inserire nella lista per fare gruppo anche milito che sta lavorando duro per tornare nel derby quasi di sicuro infatti salterà anche la sfida contro il lecce e poi approfitterà della sosta per migliorare la forma non a caso l inter pensa di organizzare un amichevole il 25 o 26 per testare l argentino in vista della sfida contro i rossoneri.

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lunedÌ 14 marzo 2011 la gazzetta dello sport r co mi pare» certo affrontare il milan senza ibrahimovic moratti e leonardo andreoli «l allenamento è una cosa e la partita un altra ma stamattina ho visto la squadra caricata fiduciosa di una cosa sono sicuro giocheranno con personalità e senza complessi» e poi vada come vada dopo venti giorni ci sarà il derby si accontenterebbe di arrivarci a -5 le reazioni stankovic materazzi e kharja brescia-inter 1-1 «come lo ho detto non ho visto la partita quindi non posso dar giudizi sulla sua espulsione» però ha detto che le hanno riferito cosa è successo no «grazie bari ci siamo ancora la doppia rimonta si può fare» milano carichi sono carichi e il pareggio del bari contro il milan aumenta l adrenalina marco materazzi e dejan stankovic al forum per l all star di basket fanno autocritica ma non si nascondono «noi pensiamo al match che non siamo riusciti a vincere a brescia dice il serbo però è vero che il bari ci ha dato una grossa mano» «sapevamo che il nostro è stato un passo falso aggiunge materazzi giudice della gara delle schiacciate ma l hanno fatto anche gli altri e le nostre chance di vittoria rimangono le stesse dei giorni scorsi e a monaco bisogna ripetere la gara dell andata quando entrambe le squadre potevano vincere deve cambiare solo il risultato» vantaggio eto o pari di caracciolo che manca il k.o marcatori eto o i al 18 p.t caracciolo b al 39 s.t brescia 3-5-2 arcari 7 zebina 6 bega 6 zoboli 6 zambelli 6 dal 16 s.t eder 6,5 konè 6,5 vass 6 dal 38 s.t lanzafame sv hetemaj 6,5 berardi 5,5 dal 26 p.t daprelà 6 diamanti 5,5 caracciolo 5,5 allenatore iachini 7 inter 4-2-1-3 julio cesar 7 maicon 5,5 lucio 6 dal 20 s.t cordoba 4 ranocchia 6 nagatomo 6 dal 33 s.t materazzi sv j.zanetti 6 stankovic 6,5 sneijder 5,5 pandev 5 pazzini 5,5 dal 25 s.t kharja 5 eto o 6 allenatore leonardo 5 arbitro rocchi 6 note spettatori 30.000 circa angoli 6-7 in fuorigioco 4-1 recuperi p.t 1 s.t 4 espulsi caracciolo e cordoba ammoniti daprelà zebina hetemaj konè e maicon «i nostri primi tre mesi sono stati complicati ora viviamo un altra realtà quella di una squadra che ha dovuto lavorare per rimarginare gli effetti di certe difficoltà sappiamo che il milan è davanti a noi resta il dovere di fare bene partita dopo partita senza fare troppi programmi ci eravamo ripromessi di tornare in corsa e di restarci finora missione compiuta «so che è stato espulso per rosso diretto che c è stata una specie di manata il regolamento al riguardo è chiaro e noi lo sappiamo bene perché è successo anche a noi chivu per non dire di eto o ndr» quindi «quindi ribadisco io non voglio entrare nel merito ci penserà chi deve giudicare e faranno quello che devono fare » kharja raddoppia ancora più perentorio houssine kharja che a sky spiega «noi crediamo alle due rimonte sul milan in campionato e sul bayern in champions possiamo farcela la serie a dimostra che si può battere una big e perdere con una piccola per monaco siamo molto carichi e convinti di fare bene» qui bayern rummenigge «sarà dura» dopo van gaal c è heynckes pierfrancesco archetti 5 riproduzione riservata dal termine del weekend di bundesliga il bayern recupera una posizione e due punti sul terzo posto in mano per ora all hannover se il secondo che porta direttamente in champions è ancora lontano sette lunghezze la vittoria del leverkusen proprietario della seconda piazza ha prodotto il sorpasso dei bavaresi sul mainz ex quarto gli euroavversari dell inter sabato hanno demolito l amburgo per 6-0 ma in prospettiva champions karl heinz rummenigge avverte «non è tutto oro quello che luccica» l ex interista vuole evitare che la squadra passi dalla depressione all euforia «abbiamo dimostrato una buona reazione dopo le tre sconfitte consecutive i giocatori sono rimasti concentrati e hanno centrato l obiettivo ma contro l inter sarà tutto più difficile» rummenigge però non crede che l inter si sia risparmiata in campionato e ha dovuto spiegare la situazione in serie a alla stampa tedesca sospettosa dopo il pareggio di brescia «non si sono tirati indietro non possono perdere più terreno in campionato però in champions vedremo la vera inter» il dopo van gaal capitolo allenatore per la sostituzione di van gaal obbligato a lasciare nel prossimo giugno sembra sia stato scelto jupp heynckes «amico di famiglia» perché già passato due volte sulla panchina del bayern l ufficialità non può essere data subito perché heynckes è alla guida del leverkusen rivale dei bavaresi per un posto in champions milkadv.it ho il conto in rosso e mi vesto come capita eppure sono un calciatore kronos calcio vero per persone vere www.kronos-italia.com in football we trust.

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r lunedÌ 14 marzo 2011 la gazzetta dello sport serie a 29a giornata le pagelle di ru.pa pizarro lucido male menez radu imperdonabile roma 6,5 doni 6 non deve compiere una parata degna di questo nome oltre quella in avvio sul tiro da fuori di matuzalem floccari mira storta n.burdisso 6,5 doma zarate in pochi minuti il tempo di prendergli le misure quando quello punta all uno contro uno mexes 6,5 sobria partita di contenimento anche se in qualche mischia corre il rischio di farsi scappare il colpo proibito juan 6 insieme a mexes concede a floccari un solo pallone aereo giocabile sfiora il gol ma sul tiro trova ledesma e da un suo errore in disimpegno la lazio non sfrutta una delle rare ripartenze riise 6 inizia con qualche affondo interessante poi via via si ritrae senza andare in particolare sofferenza con sculli pizarro 7 il più lucido coglie una traversa in avvio e guadagna la punizione che sblocca il match con lui in campo la roma è quasi sempre un altra cosa de rossi 6 un discreto match all insegna dell umiltà e delle chiusure preziose si divide con pizarro la custodia di hernanes e paga talvolta dazio con ledesma menez 4 corpo estraneo la carta a sorpresa di montella non va e il tecnico ne prende atto taddei 6 rileva menez sullo 0 0 non fa niente di speciale ma salda i reparti con una copertura più attenta pizarro ne approfitta perrotta 5,5 non combina cose importanti ma è prezioso tatticamente dietro a totti e quando montella prova invano a far svariare menez sul centrosinistra vucinic 6,5 buon primo tempo ma il gol lo sfiora nella ripresa ammonito sarà squalificato il subentrato simplicio si prende il rigore simplicio s.v il migliore h 7,5 totti non solo per i gol ma per tutto quello che mette dentro a questa partita della vita castellini s.v all montella 6,5 menez non funziona è bravo a correggersi e a gestire totti e borriello che resta tutto il match in panchina magico totti con due gol del capitano il derby è della roma alla lazio saltano i nervi gara chiusa con una punizione male muslera e un rigore del numero 10 k.o la squadra di reja espulsi radu e ledesma ruggiero palombo 5 riproduzione riservata lazio 5 muslera 4 non nuovo a papere decisive ne compie una davvero speciale attenuanti il laser verde l erba bagnata la barriera che si apre ma quel tiro lo coglie in pieno lichtsteiner 6 patisce vucinic ma lotta come sempre e cerca anche di rado di ribaltare l azione ammonito sarà squalificato biava 5,5 salva un gol sul colpo di testa di vucinic ma commette il fallo del rigore su simplicio e troppe volte deve arrangiarsi con le maniere forti stendardo 6,5 presunto anello debole della difesa si rivela invece un solido vice dias radu 4 imperdonabile la capocciata mimata sulla faccia di simplicio che gli vale espulsione e squalifica facile su menez meno quando arriva taddei h 7 ledesma il migliore peccato finisca col macchiare l ottima prestazione con l espulsione per la parola di troppo nega a juan un gol certo e si moltiplica ovunque matuzalem 5,5 un voto in meno per il piede volontario sulla faccia di totti che gli può costare la prova televisiva sculli 5 parte e arriva a destra sulla corsia di riise col risultato di fare più il terzino dell attaccante un solo cross ma senza destinatari hernanes 5,5 molto troppo discontinuo ma il tiro e il cross più belli sono suoi floccari divora l assist reja gli preferisce alla fine mauri e sbaglia mauri s.v zarate 5 si fa ipnotizzare da burdisso ma non dovrebbe essere lui a uscire per kozak kozak s.v floccari 5 si danna tanto ma è un centravanti e dovrebbe pensare a concludere lo fa una sola volta di testa la specialità di kozak e malissimo reja lo toglie nel finale per brocchi brocchi s.v all reja 5 i cambi sono proprio fuori posto e il messaggio che evidentemente passa alla squadra timida impacciata pavida pure terna arbitrale tagliavento 6,5 partita dal coefficiente di difficoltà elevatissimo sbaglia qualcosa non le cose decisive espulsioni rigore e punizione sono giuste non vede matuzalem scalciare totti e sul laser potrebbe fare di più niccolai 6-papi 6 roma duna giornata così francesco totti la inseguiva da diciotto anni da quando il 28 marzo 1993 esordì sedicenne in serie a vincere un derby e a sei anni di distanza dall ultimo gol metterci sopra la propria impronta punizione e poi rigore eccola la prima doppietta in carriera nella partita che a roma purtroppo era e resterà sempre la più importante a 34 anni suonati quasi a 35 il migliore in campo è lui e non solo per il modo con cui scarica tutta la propria rabbia di titolare part-time in quei due tiri sul primo dei quali costringerà muslera non si sa quanto disturbato dal laser del deficiente di turno alla papera fatale totti è il padrone della partita per il cuore il temperamento e la fisicità che ci mette dall inizio alla fine più ancora che per le giocate che a causa dell età sono per forza di cose intermittenti la lazio ne resta stregata abbocca al costante corpo a corpo con l illustre avversario e quando a metà del secondo tempo subisce l 1-0 comprende che anche questa volta la quinta consecutiva la quarta dell era reja il derby sta scappando via e perde la testa l allenatore non indovinando neanche mezzo cambio la squadra a causa dei nervi che totti sa come stuzzicare così c è il veleno in una coda che tagliavento gestisce con fatica prima l orrenda scarpata di matuzalem sul viso del capitano sfugge all arbitro ma può valere la prova tv poi le espulsioni di radu e ledesma precedono nel concitato finale il rigore del 2-0 con biava che spinge simplicio sabato col cesena sarà una lazio falcidiata squalificato pure lichtsteiner mentre la roma pranzerà domenica a firenze ma senza vucinic risultato giusto sarà anche vero visto l epilogo che tagliavento porta bene alla roma e male alla lazio ma chi è causa del suo mal pianga se stesso la partita la fa solo la roma e quando arriva la punizione dell 1-0 il taccuino dice che dentro un match molto avaro di emozioni i giallorossi hanno già collezionato tre limpide palle gol traversa pizarro e conclusioni di juan e vucinic con le opposizioni disperate di ledesma e biava mentre la lazio si è accontentata del maldestro colpo di testa di floccari sul cross di hernanes come spesso accade la partita si sblocca quando la roma sembra avere esaurito la sua spinta propulsiva e la lazio comincia a mettere fuori la testa l 1-0 di totti con la barriera che si apre e muslera che spancia sul prato zuppo d acqua dell olimpico provoca peraltro il completo blackout della lazio che nei successivi 26 minuti non riuscirà a indirizzare verso la porta di doni nemmeno un progetto di tiro reja recidivo lo aveva già fatto sbagliando col chievo il 6 febbraio nei minuti successivi al gol dell 1-1 poi definitivo di cesar fuori hernanes e zarate dentro mauri e sculli allora mauri e kozak questa volta con l aggiunta successiva di brocchi per floccari ora è vero che nessuno dei tre giocatori sostituiti raggiunge la sufficienza ma levare insieme hernanes e zarate alla lazio è come spegnere l interruttore non potrà più accadere nulla la curva laziale lo sa così bene che reja che avrebbe fatto meglio a puntare tutto su un cambio kozak-floccari il gol e tensione all olimpico il raddoppio dopo aver portato la roma in vantaggio con una punizione delle sue francesco totti raddoppia su rigore muslera non ci arriva i giallorossi trionfano fotopress la scarpata la lazio perde la testa è il 28 del secondo tempo e matuzalem colpisce così totti con una pericolosa scarpata in faccia che sfugge all arbitro foto sky

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lunedÌ 14 marzo 2011 la gazzetta dello sport r alessandro catapano massimo cecchini 5 riproduzione riservata romadlo sberleffo è di tutti il romanticismo è solo suo se la sua doppietta ha già dato il via a giorni di saluti ai malinconici laziali con «manita» e «give me five» francesco totti per la dedica ha scelto la strada di casa il 10 marzo 2002 segnò nel derby del 5-1 e sfoggiò la maglia «6 unica» dedicata alla nuova fidanzata ilary blasi nove anni dopo conferma con un altra maglia «sei sempre unica» «la dedica era per mia moglie dice il capitano della roma che non segnava nel derby dal 2005 ieri sabato ndr abbiamo fatto nove anni insieme È destino ho segnato quando ci siamo messi insieme e anche stavolta» «ilary porta fortuna proprio come 9 anni fa» totti «ora la zona champions» sensi «lascio alla grande» dibenedetto «che carattere!» ceco di testa ci sa fare si è beccato una contestazione super montella lucido schemi speculari 4-2-3-1 e scelte apparentemente coraggiose da ambo le parti ma reja non porterà mai zarate sulla corsia del vulnerabile riise sbaglierà anche montella a puntare a sorpresa sull abulico menez ma dopo meno di un ora saprà correggersi dentro taddei benzina utile ad avanzare di un tot il baricentro dell ottimo pizarro che infatti guadagnerà la punizione decisiva una lucidità che vincenzino manterrà fino all epilogo sottraendo totti al rischio di qualche ruvido fuori programma al fischio finale meglio così roma 2 lazio 0 4-2-3-1 doni n burdisso mexes juan riise pizarro de rossi menez taddei dal 12 s.t perrotta vucinic simplicio dal 38 s.t totti castellini dal 50 s.t panchina julio sergio greco caprari borriello allenatore montella giudizio 77 primo tempo 0-0 marcatore totti al 25 e su rigore al 48 s.t note spettatori paganti 30.338 per un incasso di 842.240 euro abbonati 18.617 per una quota di 397.486 euro tiri in porta 3-1 tiri fuori 3-4 fuorigioco 3-2 angoli 3-7 recuperi 0 p.t 6 s.t 4-2-3-1 muslera lichtsteiner biava stendardo radu ledesma matuzalem sculli hernanes mauri dal 30 s.t zarate kozak dal 30 s.t floccari brocchi dal 38 s.t panchina berni scaloni garrido gonzalez allenatore reja arbitro tagliavento di terni espulsi radu l all 43 s.t per gioco violento testata a simplicio e ledesma l al 47 s.t per proteste ammoniti vucinic r de rossi r lichtsteiner l per gioco scorretto pizarro r e totti r per comportamento non regolamentare voglia champions quelli del 2002 erano notti da grandissima roma adesso invece bisogna risalire la corrente «vincere oggi è stato importantissimo perché battere la lazio fa sempre un certo effetto poi fare gol da romano e romanista verace è una doppia soddisfazione venivamo da un brutto momento e sono contento per la squadra e per la gente sarà sicuramente l ultimo derby per i sensi e sono felice di aver fatto gol per loro perché vanno ringraziati per quello che ha fatto la champions è un nostro obiettivo dipenderà da noi» doppio obiettivo in ogni caso totti vuole macinare altri record dopo aver segnato la prima doppietta in un derby ora che è arrivato a quota 8 reti va all assalto del primato di delvecchio 9 e avendo raggiunto le 199 reti in serie a la caccia a roberto baggio 205 e al 5° posto nella classifica dei marcatori di tutti i tempi si avvicina «È il derby che avrei sempre voluto vincere con due miei gol troppo bello la mia forza è il carattere che non mi fa mai mollare la gente poi può dire quello che vuole intanto godiamoci questa vittoria da quando c è montella è cambiata mentalità e si vede la voglia di vincere» bye bye sensi il modo migliore per dire addio alla famiglia sensi «voglio ringraziare tutti dice rosella che ha sentito al telefono totti perché la roma ha dimostrato maturità e carattere È il quinto derby di fila vinto e per la mia famiglia resterà qualcosa di speciale a questa partita che chiude un era la dedica di totti «sei sempre unica» francesco totti 34 anni nel 2002 e ieri con le due dediche alla moglie ilary blasi sotto in alto ilary con christian in tribuna poi mamma luciana a destra con le amiche ansa sky bozzani il centrocampista giallorosso de rossi «un riposo premio se prandelli non mi convoca» roma a.cat derby dolce e amaro per daniele de rossi la battuta è da romanista feroce «che striscia di successi forse abbiamo vinto più derby noi che il real madrid con il rayo vallecano» il cruccio è da romanista ferito «da un po le cose più belle sul mio conto le dicono fuori roma mentre qui a casa mia sento critiche che mi feriscono prima invece ero coccolato mi dicevano pure dagli un altra gomitata si vede che è cambiato il vento» chissà pure il futuro di de rossi potrebbe cambiare lo adombra il d.s pradè «la nuova proprietà cambierà il modo di pensare» dibenedetto in realtà non ha intenzione di vendere de rossi ci parlerà e ci parlerà pure il c.t prandelli «quando mi chiamerà ci confronteremo dice de rossi ma se non dovesse convocarmi pazienza non mi farà schifo riposare lo prenderò come un premio» per noi indimenticabile si legano i gol di totti la vittoria del primo derby da allenatore di montella e la prestazione dei romani spesso considerati problematici per la loro eccessiva partecipazione e che pure hanno contribuito a conquistare più di un mondiale da presidente in uscita mi sento onorata di aver guidato questa squadra» hello dibenedetto e pure chi le succederà ha apprezzato «bella partita ha commentato da boston thomas dibenedetto ho visto lo spirito giusto voglia di sacrificio e disponibilità dei giocatori totti ha dimostrato quanto ancora faccia la differenza» coming soon passaggio di consegne tra pochi giorni la testata radu colpisce con una testata simplicio rosso così come per ledesma per proteste foto sky il dopo partita biancoceleste scontri fuori dall olimpico sei tifosi laziali sono stati fermati lotito furioso «muslera accecato dal laser» «sulla punizione non ha visto nulla l arbitro non ha fatto niente» stefano cieri 5 riproduzione riservata romadla lazio è rimasta an cora accecata dal derby ma stavolta pure in senso letterale perché sui due gol di totti muslera lamenta di essere stato disturbato da un raggio laser muslera accecato «proprio così accusa un lotito furibon do muslera mi ha detto che non ha visto nulla perché abbagliato da quel raggio e lo si vede chiaramente dalle immagini tv» una ricostruzione contestata dal d.s romanista pradè «stiamo parlando del nulla muslera avrebbe potuto avvisare l arbitro se avesse avuto problemi» «muslera ha chiamato per tre volte l arbitro che gli ha detto di non averlo sentito il mio giocatore non poteva certo lasciare la porta sguarnita» la replica di lotito che aggiunge «fin dal riscaldamento c erano stati problemi la roma ha fatto un annuncio ma la cosa è continuata» effettivamente prima della gara i laziali sono stati bersagliati dai laser tagliavento ha invitato i giocatori ad avvisarlo se la cosa si fosse verificata durante la partita lui l avrebbe sospesa cosa che poi non è accaduta perché a tagliavento non è giunta alcuna comunicazione la lazio sta valutando se presentare un esposto alla roma l episodio costerà una pesante multa c è stato un precedente a parti invertite in un derby di due anni fa la lazio ebbe una sanzione di 40 mila euro lotito vs di canio non solo laser comunque il travagliato dopoderby riserva a lotito anche un acceso diverbio col suo ex giocatore paolo di canio ora opinionista mediaset «avete speso 37 milioni per zarate» l accusa di di canio «lei non è informato e non sa quello che dice» la risposta di lotito che preannuncia una querela all ex giocatore poi in serata è la volta del legale di di canio di annunciare una querela per lotito reja vs totti anche edy reja sente il bisogno di attaccare qualcuno i suoi giocatori innanzitutto «dovevamo avere più convinzione non abbiamo avuto uno spirito da derby» ma al tecnico non va giù soprattutto il finale dei suoi «abbiamo perso la testa il campionato non finiva oggi le espul sioni andavano evitate» parziale attenuante l atteggiamento di totti «c è sempre di mezzo lui quando succedono queste cose su quella punizione in prossimità dell angolo da cui è scaturito il rosso a radu ndr ci ha messo una vita a riprendere il gioco ma ha fatto ciò che doveva fare perdere tempo siamo stati noi stupidi ad abboccare» ordine pubblico fortunatamente è stato uno dei derby più tranquilli degli ultimi tempi un solo episodio da censurare accaduto al temine della partita un gruppo di tifosi laziali ha lanciato petardi verso le forze dell ordine sei di questi tifosi sono stati fermati per tutti è scattato il daspo per la durata dai 3 ai 5 anni muslera accecato dal laser foto sky

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r lunedÌ 14 marzo 2011 la gazzetta dello sport serie a 29a giornata parma napoli giudizio 777 primo tempo 1-0 marcatori palladino p al 29 p.t hamsik n al 7 lavezzi n all 11 maggio n al 43 s.t parma 3-4-2-1 mirante zaccardo paci a lucarelli valiani dzemaili galloppa modesto dal 43 s.t pisano candreva dal 24 s.t giovinco palladino bojinov dal 15 s.t crespo panchina pavarini feltscher filipe oliveira morrone all marino napoli 3-4-2-1 de sanctis santacroce dal 40 s.t cribari cannavaro ruiz maggio yebda dal 33 s.t gargano pazienza zuniga hamsik dal 47 s.t mascara lavezzi cavani panchina iezzo vitale sosa c lucarelli all mazzarri squalificato in panchina frustalupi arbitro morganti di ascoli piceno espulsi galloppa p per gioco scorretto al 14 s.t ammoniti maggio n per proteste modesto p a lucarelli p valiani p e cannavaro n per gioco scorretto note paganti 5.695 incasso di 139.823,80 euro abbonati 10.578 quota di 99.225,30 euro tiri in porta 3-6 tiri fuori 3-9 angoli 6-7 in fuorigioco 1-0 recuperi p.t 1 s.t 5 1 3 rieccoli hamsik e lavezzi spingono il napoli parma furibondo palladino illude lo slovacco fa 1-1 in fuorigioco poi fa tutto il pocho il milan è a soli 6 punti bolt certo l assistente rosi ci mette del suo non segnalando il netto fuorigioco di hamsik in occasione dell 1-1 così speriamo che de laurentiis e mazzarri non gridino più al complotto arbitrale il parma ha ragione di lamentarsi di questa svista madornale ma negli occhi degli spettatori restano soprattutto le sgommate di lavezzi imprendibile nella ripresa pronto a servire i compagni l assist per la rete di hamsik e ad andare lui stesso alla conclusione come all 11 quando sigilla il risultato in capo a un triangolo con lo slovacco che michelangelo non avrebbe potuto disegnare meglio al parma restano la rabbia e le colpe la prima è figlia dell errore del guardalinee la seconda chiama in causa l atteggiamento incomprensibilmente rinunciatario del secondo tempo dopo aver chiuso il primo in vantaggio per 1-0 la strada per la salvezza è ancora lunga la chiave la vittoria contro il parma ottava in trasferta superato il record del napoli di maradona che si fermò a 7 è la dimostrazione checché ne pensi mazzarri che il napoli non può fare a meno di lavezzi dei suoi guizzi delle sue invenzioni la spiegazione del risultato è in quegli scatti che l argentino piazza sempre partendo dal settore di centrodestra i difensori del parma non riescono a stargli dietro il pocho è il valore aggiunto e considerando il momento non brillantissimo di cavani è anche l appiglio per tutta la squadra che con il successo del tardini si scrolla di dosso l udinese resta salda al terzo posto e avvicina l inter seduta comodamente sulla seconda piazza lo scudetto mai dire mai perché con 9 partite da giocare tutto può succedere ma 6 punti di distacco dalla capolista milan e senza avere a disposizione lo scontro diretto sembrano parecchi gioco lento fossimo in mazzarri smaltita la gioia per il ritorno alla vittoria dopo la sconfitta di san siro e il pareggio interno col brescia ci concentreremmo sul primo tempo troppo grigio e anonimo È lì che si deve lavorare per fare il salto di qualità il gioco del napoli in avvio non scorre fluido e si cerca troppo spesso la soluzione degli esterni maggio e zuniga yebda e pazienza si limitano a contenere ma non hanno la qualità per aiutare il tridente dal nostro inviato andrea schianchi 5 riproduzione riservata parma dÈ tornato lavezzi ed è tornato il napoli l equazione non è frutto del caso il pocho dopo un primo tempo trascorso a dormicchiare si sveglia nell intervallo entra in campo con il motore di una formula 1 nelle gambe e nello spazio di 11 risolve la partita con due accelerazioni degne del miglior le pagelle di mimmo malfitano la moviola di elisabetta russo palladino unico pericolo ruiz bene nelle due fasi parma 5 mirante 5,5 ritarda l uscita sul secondo e terzo gol subiti zaccardo 5 travolto dalle ripartenze del tridente napoletano non gli basta la sola volontà per riprendersi paci 5 e meno male che la serata di cavani non è stata esaltante altrimenti anche per lui sarebbe stata una gara da incubo lucarelli 5,5 due recuperi su cavani importanti ma si fa sorprendere dallo scatto di lavezzi sul secondo gol valiani 6 ce la mette tutta corre e non si risparmia nei contrasti alcuni al limite del regolamento ma tiene fino in fondo galloppa 4,5 un entrata scomposta su hamsik gli costa il cartellino rosso dzemaili 5,5 la mette sul piano fisico e toglie al centrocampo la pizzico che avrebbe potuto garantire modesto 5 la velocità di maggio lo mette in crisi pisano s.v candreva 5,5 qualche buona apertura ma non entra in partita giovinco 5,5 entra quando il napoli ormai è padrone del campo il migliore h 6,5 palladino bella la girata a volo con la quale illude il tardini e l unico ad infastidire la difesa avversaria bojinov 5 mai pericoloso cannavaro non deve faticare crespo 5 si vede appena all marino 5,5 i limiti difensivi lo condannano alla sconfitta napoli 7,5 de sanctis 6 nulla può su gol subito poi resta a guardare santacroce 5,5 all inizio palladino lo salta con facilità meglio nella ripresa cribari s.v cannavaro 6,5 dalle sue parti è davvero difficile passare bojinov e crespo potranno confermarlo ruiz 6 all esordio dal primo minuto se la cava senza affanni quando arriva candreva discreto anche in fase d appoggio maggio 7 un uragano che spazza tutto quello che gli si para davanti anche in occasione del terzo gol yebda 6 onesto operaio del centrocampo rincorre avversari e rende inoperoso galloppa gargano 6 entra per frenare l impeto di giovinco pazienza 6,5 grande lavoratore mette il freno a candreva zuniga 6,5 si conferma duttile sulla sinistra ingaggia una sfida con valiani e la vince nel finale hamsik 7 una prestazione simile gli mancava da tempo suo l 1 1 e l assist per il raddoppio del pocho mascara sv il h 7,5dopomigliore e fa la lavezzi rientra 3 giornate differenza il campo ha dimostrato che non c è napoli senza lavezzi cavani 6 che non sia in condizioni ottimali ormai è una certezza ma la sola presenza ha messo in apprensione la difesa parmense all frustalupi 7 sostituisce lo squalificato mazzarri e riporta il napoli al terzo posto irregolare l 1-1 in fuorigioco rosso a galloppa ok 2 terna arbitrale morganti 6 giusta l espulsione di galloppa è ingannato da rosi sul gol di hamsik in fuorigioco grilli 6 rosi 4,5 morganti dirige bene l unico grave errore è dell assistente rosi 25 lucarelli ferma da dietro cavani che stava partendo in contropiede morganti lo richiama senza mostrare il giallo a pagare per il parma subito dopo è modesto per un fallo dello stesso genere su santacroce in ripartenza lucarelli «si riscatta» al 37 quando sgambetta lavezzi al limite dell area ammonito fiscale ma da regolamento morganti quando interrompe alla fine del minuto di recupero l azione d attacco del parma con palladino liberissimo per ricevere il passaggio il pareggio del napoli sul cross di lavezzi hamsik foto sky è in posizione irregolare davanti a tutti i difensori del parma era facile da vedere sbaglia rosi ammonito maggio contatto in area pare regolare mentre lui voleva il rigore e esagera nelle proteste ha ragione morganti rosso per galloppa gamba altissima prende hamsik in petto espulsione giusta giallo anche per cannavaro di spalla sulla ripartenza di crespo morganti è vicinissimo e opta per il «mani» volontario ok anche il giallo a valiani da dietro su gargano

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lunedÌ 14 marzo 2011 la gazzetta dello sport r parma contro gli arbitraggi leonardi «basta serve pari giudizio» ghirardi «deluso siamo maltrattati» dal nostro inviato parma pietro leonardi è una furia il d.g del parma accusa sia la gestione arbitrale della partita sia il comportamento dei mezzi di informazione «basta vedere che risonanza hanno avuto le proteste del napoli per mezzo rigore fa notare leonardi in settimana tutti hanno parlato vedrò ora che risonanza avranno le nostre proteste» proteste durissime «il parma ha avuto 9 rigori contro nelle ultime 3 gare abbiamo finito sempre in 10 uomini adesso ci capita anche un gol in fuorigioco che ha fatto riaprire la partita mi sono sempre ripromesso di tacere ma dopo aver sentito che tutti parlano per errori meno evidenti di quelli che stanno danneggiando noi devo dire basta ed è tutto il parma che dice basta se meriteremo la retrocessione andremo giù ma vorremmo essere giudicati come tutti gli altri» sarcastico tommaso ghirardi il presidente del parma sbotta «sono contento per l amico de laurentiis perché le 3 genoveffe sono diventate 4 e siamo rimasti in 16 non siamo considerati perché facciamo meno audience di altre squadre ecco i risultati sono deluso ci sentiamo maltrattati» su marino «si va avanti con lui» ritorna il pocho e scatena i suoi un assist e un gol poi ammette «ho lasciato soli i compagni in un momento importante» dal nostro inviato gennaro bozza 5 riproduzione riservata parmadtre giornate di assen il gol di ezequiel lavezzi 25 anni reuters poca personalità il parma con il 3-4-2-1 fa male agli avversari soprattutto grazie a palladino che sfugge sempre a santacroce e crea azioni su azioni proprio lui segna il gol dell 1-0 e tiene sul «chi va là» tutta la difesa partenopea l errore degli emiliani è quello di «mollare» dal punto di vista psicologico dopo l intervallo sembra un altra squadra rispetto ai primi 45 si chiama mancanza di personalità e quella sul mercato non si può comprare acque calme il napoli stempera i toni il d.s riccardo bigon «dispiace dopo una partita giocata bene da entrambe le squadre che ci siano polemiche capisco e prendo atto dello sfogo di pietro anche noi ci siamo lamentati di alcune questioni noi intanto continuiamo a fare cose stupende sul campo» g.b ze «ingiustificate» ezequiel lavezzi scompare e il napoli soffre come dice una canzone «torna sta casa aspetta a te» e lui torna e porta in dote 3 gol in una partita contro l unico gol del napoli nelle tre giornate del «suo scontento» poi la gioia «È una vittoria importante dice lavezzi su un campo difficile abbiamo giocato un brutto 1o tempo ma siamo usciti benissimo dagli spogliatoi e abbiamo fornito una grande prova nella ripresa l obiettivo raggiungere traguardi importanti» così i compagni possono rivederlo dopo averlo cercato inutilmente contro catania milan e brescia la prima volta un golletto ci scappa poi gli azzurri si rendono conto che mancano le sue accelerazioni i suoi spunti che aprono le difese e regalano spazi a chi può andare comodamente a segnare milan e inter si allontanano l udinese piomba sul napoli anche scatto un dribbling entra in area sulla destra e regala un pallone facile ad hamsik certo lo slovacco segna in fuorigioco ma la qualità dell assist non si discute poi poco dopo lui stesso ribalta la partita con la 6a rete in campionato non è contento un tiro da fuori area che sfiora il palo un altro assist d oro per cavani che non approfitta il pocho non si ferma cattivi silenzi ogni volta che prende la palla il gioco del napoli si trasforma e aumentano i rimpianti per le 3 partite non giocate per quello sputo a roma e anche per le parole non dette per la decisione del napoli di non farlo parlare di spiegare magari di scusarsi almeno le scuse arrivano adesso «naturalmente ho voglia di giocare dice il pocho ma il punto non è che ho sentito la mancanza del campo il punto è che ho lasciato soli i compagni in un momento importante non perché mi chiamo lavezzi e mi reputo più bravo ma solo perché ognuno ci mette voglia e impegno e ogni assenza si sente» marek hamsik 23 anni gettyimages la champions diventa a rischio c è bisogno di lui tesi sbagliata ed eccolo dopo che l assenza ha già smentito walter mazzarri convinto che senza lavezzi il napoli vince lo stesso già come con milan e brescia un tempo per riacclimatarsi qualche scatto senza però che i compagni lo assistano quasi abbiano dimenticato l ora e il posto dell appuntamento poi ingrana la 6a marcia e comincia la devastazione uno

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