N.7, Giornalino Nostra Signora di Giampilieri, 21 Dicembre 2014

 

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Giornale Cristiano Cattolico del Centro di Spiritualità L'Emanuele

Popular Pages


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Nostra Signora di Giampilieri 21 Dicembre 2014 N. 7 1

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Nostra Signora di Giampilieri Sommario: 4. Editoriale “Solo un grande miracolo della Divina Misericordia... ” 6. “Lacrime d’amore ” 8. “ E’ la notte della riconciliazione e della pace... ” 10. “ Il Santo Natale” 12. “ Santa Lucia di Siracusa “ 14. “ L’angolo della conversione “ 16. “ La riflessione, LA STORIA DI ALBA “ 18. “ Grati alla Madonna “ 20. “ a Giampilieri il 16 Dicembre“ 22. “ Pellegrini a Giampilieri “ 30. “ Amore per la preghiera “ www.nostrasignoradigiampilieri.it +393425868437 2

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Messaggio della Madonna 16.12.2012 3

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Ascoltatemi, seguitemi, è ancora un richiamo del Mio amore SOLO UN GRANDE MIRACOLO DELLA DIVINA MISERIC A cura di Gaetano LICATA Pregate che la luce dell’amore di Mio figlio vi illumini ari amici, siamo giunti nel tempo della nascita del Figlio di Dio, il tempo della luce Divina che viene e riscalda tutti i cuori. Qui a Giampilieri il volto di Dio ha posato il Suo sguardo e ci ha donato Suo Figlio Gesù. Ogni angolo di questa santa casa è segnato con il Suo preziosissimo Sangue. Quanti segni, quanti richiami, quanto amore donato per la nostra salvezza. Gesù ci dona Sua Madre Maria, la Vergine Santa, la Condottiera di questi ultimi tempi. Qui a Giampilieri la Madonna si è annunciata come “la Mamma di Gesù”, la Madre sofferente che ancora oggi piange per tutta l’umanità corrotta dal peccato. A tal proposito, vorrei focalizzare su un evento, che in questi ultimi giorni ha fatto molto discutere, ha incuriosito moltissima gente, credente e non credente. Il giorno 26 ottobre 2014, dinanzi a molti fedeli una statua della Madonna addolorata inizia a versare lacrime bianche dagli occhi. È importante ricordare, che quella statua, già due anni prima aveva lacrimato sangue, ma l’evento non aveva destato tanto scalpore. Cari lettori, la Vergine Maria, da C 21 Dicembre 2014 quel giorno continua a manifestare grandi segni e prodigi, visibile a tutti. Dopo le lacrime bianche, la statua dell’addolorata ha iniziato a versare dagli occhi, dalla fronte e dal mantello un profumatissimo “olio”. Un “olio” che fuoriesce inspiegabilmente da ogni parte della statua, intenso e profumato tende ad entrare di forza nel cuore di ogni visitatore; quel volto sofferente di Madre vuole scuotere le coscienze, vuole sciogliere la crosta del cuore, vuole donarci la luce del Suo Figlio Prediletto, Gesù. Cosa può mai rappresentare l’olio profumato? Perché la Vergine Maria deve piangere proprio con l’olio? Cercando nell’archivio dei messaggi celesti che Gesù e Maria hanno dato alla mistica signora Pina, ho trovato sicuramente qualche indizio interessante. Ne prendo qualche stralcio, confrontandoli insieme: “Io piango per i peccatori del mondo, piango per voi, figli, non con lacrime normali, ma con questo olio santo benedetto, che tu conserverai come un tesoro per il giorno della vostra tribolazione. Piango per ciò che d’inevitabile accadrà; ma attraverso la vostra completa conversione ed il vostro amore, se molti venissero nelle mie amorevoli mani, molti si potrebbero convertire. Figli miei, v’invito ancora alla preghiera per la pace del mondo; ma siete così ben lontani nell’avere l’aiuto E d i t o r i a l e 4

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E d i t o r i a l e ORDIA POTRA’ SALVARE QUEST’UMANITA’ di mio figlio: è perché seguite solo tutte le v o st r e a sp i r a z i o n i terrene…..” (dal messaggio della Madonna del 24/02/2006). Ed inoltre: “L’olio che Io do per tutti è dono di Dio, ma sono pure veramente la mia presenza, il mio Amore e nello stesso tempo la mia amicizia. Grazie al doloroso sacrificio del calvario di mio figlio Gesù il mondo ha potuto essere salvato. Convertitevi senza indugiare e diventate per lui una corona di gioia…..” (dal messaggio della Madonna del 17/04/2003). E’ facile intuire quindi che l'olio profumato intende esprimere quel particolare dono dello Spirito Santo che ci investe della stessa missione di colui che è l'Unto per eccellenza, Gesù il Cristo. Nella Bibbia l'olio è fonte di luce, è il simbolo dell'amore di Dio. Inoltre identifica la nostra sofferenza a quella dell'Unto del Signore. Il cristiano viene "impregnato con l’olio profumato" in quanto vera presenza di Dio, fatto tempio dello Spirito e chiamato ad essere nel mondo un testimone conforme a Cristo. Ecco le lacrime copiose della Vergine addolorata, un forte richiamo alla conversione, un forte richiamo alla legge di Dio! Nel primo messaggio che ho evidenziato, la Vergine Maria ci invita a pregare in modo forte, perché qualcosa sta per accadere, di inevitabile, qualcosa che scuoterà il cuore e le menti. Cari fedeli, dobbiamo cambiare vita. Il mondo va verso la guerra, 5 verso la discordia, perciò gli avvertimenti sono sempre più intensi. Questi segni ben visibili, sono per tutta l’umanità. Facciamo nostro questo richiamo, L’olio ci richiama alla presenza di Dio! Non trascuriamo questo segno, dobbiamo essere testimoni autentici del Vangelo di Cristo, con coraggio e con spirito autentico di martirio. Vergine addolorata, siamo ai tuoi piedi, sotto il tuo manto ricolmo di lacrime ed olio profumato, ti preghiamo di sciogliere i nostri cuori di pietra e donarci la forza nelle tribolazioni che ci attendono. Grazie Maria.

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In tutti questi anni, la Madre di Dio ha manifestato, ripetute volte il suo pianto attraverso il sangue e lacrime bianche. il 26 Ottobre 2014, improvvisamente, davanti a dei pellegrini, il suo volto pian piano si riga di lacrime.. In questa umile dimora, ancora una volta, comincia il peregrinare di migliaia di persone. La maggior parte chiede il perché. Le lacrime continuano a scendere copiose. Quanto tempo ancora dovrà continuare ad avvertire il mondo ? Un pianto d’amore, ma al contempo, un pianto di dolore per questa umanità che si avvia verso la propria autodistruzione. Nei suoi numerosi messaggi Lei, la Vergine Santa, ha più volte ribadito come nella odierna società non esiste più la morale. L’umanità è caduta più in basso che al tempo di Sodoma e Gomorra. Si avvicina il tempo in cui la voce di Dio Padre, risuonerà 6

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con severità. Il cuore di Maria si fa a pezzi e le Sue lacrime si riversano sulla terra. Quel che è peggio che la legge di Dio viene violata pubblicamente e continuamente da tutti, ogni giorno. Quanti sanno che la legge di Dio è eterna, immutabile ? Nessuno potrà mai cambiare quello che il Padre ha stabilito. Possono cambiare gli uomini, le mode, la società stessa ma non la legge di Dio: E’ ETERNA ! Quante madri oggi rinunciano al proprio bambino pensando di abortire in quanto una propria libertà personale. Quanti sanno che è un omicidio, un peccato mortale che grida vendetta al cospetto di Dio. Quante famiglie vivono liberamente adattandosi alla modernità quindi ai peccati. Il vecchio e caro focolare domestico, dove è finito ? Quanti giovani oggi vivono una vita lontano dai Comandamenti. Li disconoscono e si avviano numerosi verso l’inferno. Ecco le lacrime della Madonna. La Madre nostra, per quanto tempo ancora dovrà avvisare questi uomini in delirio ? Lei piange e i nostri animi ancoro dormono, la nebbia del peccato sta offuscando tutti. Ognuno trascorre la propria vita pensando che ciò che accade attorno, stia avvenendo regolarmente eppure, i segni anticipatori ci sono già tutti. Un po' per ignoranza, un po' per paura, l’uomo nasconde ciò che è palese: PRESTO IL BRACCIO DI DIO SI ABBATTERA’ SULLA TERRA ! Francesca Gorpia 7

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E’ LA NOTTE DELL’AMORE E DE RICONCILIAZIONE E DE UNA NOTTE PIENA DI STELLE liberamente tratto da un messaggio di (Nostra Signora di Giampilieri) E’ un Dio che ringrazia, un Dio che si è fatto uomo per salvare il mondo. Ed eccolo mentre osserva la madre con degli occhi dolcissimi e luminosi come due piccole stelle cadute dal cielo. Dice la Madonna “O figli cari, sapete che gioia grande per me, la mamma vostra, ricordare quegli istanti di estasi fatti tutti di luce, d’amore, di pietà dolcissima per una piccola creatura che pur sapevo infinitamente grande e potente! Si per una creatura umana, direte voi, oh si!, un bambino, un semplice bambino, ne nascono tanti, ebbene ma Io sapevo che quel bambino, quella tenera creaturina, quelle tenerissime piccole carni, racchiudevano un segreto profondo: il segreto dell’amore di un Dio che si fa carne per vincere il male, il peccato”. Ed eccola Maria mentre parla del suo bambino e si commuove. Consapevole di aver messo al mondo il suo Dio e di portare insieme a Lui la responsabilità di diffondere l’amore profondo che scaturisce dalla luce di questo bimbo sul mondo intero. Immaginiamo questa dolcissima mamma, una semplice creatura umana che conosce una sì grande verità e sa che Egli è come piovuto tra le sue braccia e poi guardandola incantato le ha sorriso e le ha trasmesso un’estasi infinita di gioia e lei gli ha risposto parlandogli con grandissimo amore. di Fabiana D’Urso 8 splendida notte, una notte d’incanto. Maria, piena d’amore per l’umanità intera ne sente l’attesa, ne avverte l’impazienza di avere finalmente l’Annuncio “ Il Salvatore è nato! ”. E’ una notte stellata, un’atmosfera così trepidante e piena di aspettative provenienti da mille e mille cuori disseminati su tutta la terra. E la dolce Maria è incantata, lei stessa, l’Essere perfetto sognato da Dio, è piena di stupore e rapita come in un’estasi d’amore nell’attesa di vedere e assistere alla nascita del Suo Figlio Divino. Eccolo appena nato, tra le braccia della Sua mamma, stretto al cuore di una fanciulla piena di gioia infinita. Maria gli sussurra le parole più tenere che una madre possa dire alla sua creatura. Egli è venuto alla luce perché è Lui stesso il raggio che illuminerà il mondo, e con le piccole e delicate manine quasi sembra voglia giocare sul viso sorridente della madre, come se volesse dirle grazie per la vita donata. 10 U na

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ELLA LUCE,DELLA ELLA PACE. E’ LA NOTTE SANTA Il Natale è il radioso e meraviglioso evento atteso e vissuto dall’intera umanità. Tutti, vicini e lontani, attenti, meno interessati ai valori religiosi, avvertono una particolare pace nel cuore. E’ l’evento epocale che vede irrompere l’intervento di Dio nella storia umana. Il signore Gesù, figlio di Dio, prende forma umana. Il bambino che rende grande il piccolo essere umano. L’incrocio tra il Divino e l’umano provoca la nascita di una nuova creatura. L’uomo è la gloria del Dio vivente. La venuta del Verbo fatto uomo che ha diviso in due la storia: Avanti Cristo, dopo Cristo. Sono nuove tutte le cose. Le cose del passato più non sono. Gesti, scelte improntate ad un nuovo modo di essere. Dare senza desiderare di avere. Farsi servi per servire e non per essere serviti. L’infinitamente grande diventa l’infinitamente piccolo. Natale diventa il palcoscenico degli ultimi. Quelli che non contano. La periferia diventa il centro. 9 11 I poveri, gli emarginati, gli extracomunitari, numerosi si affollano alla grotta. Gloria a Dio nell’Alto dei Cieli, e pace in terra agli uomini che Egli Ama. Fra Luigi Rossi

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a cura di Fabiana D’URSO Cari bambini, il Natale è un tempo di grandi doni, lo sapete vero ? Io però non mi riferisco a quelli chiusi nei pacchi scintillanti e decorati, né a quelli profumati e golosi esposti un po’ dovunque. I doni di cui parlo sono quelli che Gesù da a tutti noi durante questi splendidi giorni. Sapete cosa si fa quando nasce un bimbo.?Sicuramente una grande festa. E’ un momento di gioia per tutta la famiglia e insieme si va a far visita al nuovo arrivato portandogli magari un piccolo dono. Ecco questo è quello che accade ogni anno a Natale, una specie di magia. Gesù nasce ogni anno e ci rende tutti nuovi e più luminosi. Ci dice con il suo piccolo e dolce sorriso che è arrivato il momento di cambiare le nostre vite rivestendole di nuovo e con una luce diversa. La cosa più incredibile è che Gesù nasce in ogni cuore dove ripone la sua culla e dove vuole restare per sempre accompagnandoci ogni giorno. Ecco un dono davvero prezioso, Gesù viene a vivere nei nostri cuori e li fa talmente luminosi che camminando per strada inondiamo d’amore tutti quelli che incontriamo. Questa è la ragione per cui a Natale il regalo più grande è quello che non si vede, ma non perché è avvolto in carte argentate piene di nastri costosi, ma solo perché è custodito nel profondo calduccio dei nostri cuori. 10 L’ A N G O L E T T O DEI BAMBINI

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Caro Gesù bambino... 11

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Lucia di Siracusa A cura di Fabiana D’Urso ucia nasce a Siracusa, sul finire del terzo secolo, da una ricca e nobile famiglia. Quando ha solo cinque anni perde il padre, rimanendo legata fortemente alla madre Eutichia. La povera Eutichia però soffre da molto tempo di un flusso di sangue molto intenso per il quale ha già consultato diversi medici senza averne nessuna soluzione e senza ricavarne nessun giovamento. SANTA LUCIA Lucia le sta sempre accanto e un giorno con amorevole sollecitudine le chiede di andare a Catania per implorare la grazia sul sepolcro della beata S. Agata, i cui prodigiosi miracoli sono conosciuti in tutta la Sicilia. Con profonda fede e con coraggio la madre e la figlia si recano a Catania. E’ il febbraio dell’anno 304 per la precisione il 5 di febbraio, giorno sacro a sant’Agata. Recatesi al sepolcro di sant’Agata, ascoltano la lettura proprio del Vangelo dell’emorroissa, la donna che toccando il lembo della veste di Gesù ebbe la guarigione. Lucia esorta la madre a dirigersi verso il sepolcro e ad implorare senza alcun timore la grazia alla Santa. Lucia ed Eutichia, avvicinatesi al sepolcro, s’inginocchiano, pregando tra le lacrime. Mentre stanno in preghiera, Lucia è presa da una visione e vede, in mezzo a schiere di angeli, sant’Agata che rivolta a lei , le dice: Lucia sorella mia, vergine di Dio, perché domandi a me quello che tu stessa puoi concedere? La tua fede ha 10 12

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VI HO DONATO GRANDI SANTI IN OGNI GENERAZIONE, PERCHÉ FOSSERO LUCE DA SEGUIRE... giovato a tua madre, ed ecco che è divenuta sana. Tu ti sei consacrata a Dio nella verginità e perciò come per me la città di Catania viene ricolma di grazie del cielo, così per te lo sarà la città di Siracusa”. Ritornate a Siracusa, la giovane Lucia per ringraziare il Signore decide di dare tutta la sua dote ai più bisognosi e di consacrarsi così come aveva già deciso nel suo cuore a Dio. La notizia di questa improvvisa spartizione di beni colpisce molto l’attenzione di un giovane che aveva già da tempo intenzione di chiedere la mano di Lucia. Proprio in quei giorni un editto di Diocleziano vietava il culto del cristianesimo mettendo in atto una vera e propria campagna di sterminio. Il giovane per vendetta non ci pensa due volte e avendo saputo che la giovane Lucia non sarebbe mai potuta esser sua la denuncia al terribile prefetto di Siracusa, Pascasio. Lucia, presa dai soldati e condotta dinnanzi al tribunale di Pascasio, si mostra serena. Il prefetto, sapendo che ella appartiene ad una nobile famiglia e vedendo che è molto giovane e di rara bellezza, la tratta prima con buone maniere, consigliandola a lasciare la superstizione cristiana e ad offrire incenso agli idoli pagani, poi la rimprovera perché sciupa la dote che poteva servire allo sposo. Ma Lucia si mostra irremovibile “ Io sono cristiana e non adoro false divinità ma il vero Dio, che sta nei cieli, creatore del mondo, e Gesù Cristo, che ci ha redenti”. Pascasio pieno di rabbia le dice che quelle parole presto avrebbero lasciato il posto al dolore e allora sì che avrebbe cambiato idea. L’imperatore dava ordine di punire chi era contro di lui e chi si professava cristiano. Lucia spiega che il suo corpo appartiene a Dio e basta. Il prefetto ordina allora che venga messa in un luogo di disonore e data ai soldati. Ma nessuno tra i più robusti riesce nemmeno a toccarla e anche le corde messe ai suoi polsi e alle sue caviglie mosse dai buoi possono smuoverla. Pascasio, sempre più cieco dalla rabbia, le grida “Quali sono le tue arti magiche ? La Santa risponde “Queste non sono arti magiche, ma è la potenza di Dio. Misero Pascasio, perché ti affliggi? Perché impallidisci ?Perché ti struggi di furore ? Hai avuto già la prova che io sono tempio di Dio, credi ormai!”. Pascasio però diventa maggiormente furibondo e ordina che sia acceso un gran fuoco attorno a lei, affinché la vergine sia consumata al più presto. Inutile tentativo anche questo. Le fiamme ardono ma non toccano la santa martire. Gli amici di Pascasio la tolgono di là, per finirla col pugnale. Mentre il carnefice si accinge a vibrare il colpo fatale, Lucia, piegate le ginocchia, prega e dice agli astanti: “Fra breve sarà data pace alla Chiesa di Dio. Diocleziano cadrà dall’impero e finirà miseramente. Come la città di Catania ha in venerazione sant’Agata, così anche voi onorerete me, per grazia del Signor nostro Gesù Cristo, osservando di cuore i comandamenti di Dio”. Dette queste parole, cade trafitta e l’anima generosa vola verso Gesù il suo Sposo divino . E’ il 13 dicembre 304, giorno che fu assegnato, a caratteri d’oro, nella storia di Siracusa e della Chiesa cattolica . I NOSTRI SANTI 11 13

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A cura di M. BERTUCCELLI mabertu75@gmail.com alla Sua Terribile Giustizia ! Oggi molti giovani scelgono la convivenza al Sacramento del Matrimonio, ma quella convivenza li porterà alla dannazione eterna; soltanto chiedendo perdono a Dio e rimediando con l’avvicinamento al Sacramento del Matrimonio possono riconciliarsi con Lui, altrimenti la loro vita sia rivolta alla castità del corpo. O ggi non si parla più dell’ Inferno, del Purgatorio e del Paradiso. Non si affronta più questo argomento per paura di essere giudicati, per paura di essere additati eppure sono delle realtà che vale la pena affrontare perché se non conosciamo una cosa, come possiamo agire per raggiungerla ? Se non abbiamo conoscenza del peccato, come possiamo evitarlo ? Il peccato è per così dire, il rifiuto di seguire il proprio bene, è una condotta riprovevole e illecita della propria vita che contrasta con i comandamenti di Dio. Il concetto di peccato oggigiorno, si è praticamente dissolto. Rispettare le supreme leggi di Dio , non significa vivere una vita all’ insegna di restrizioni e divieti, bensì vivere una vita dedicata a Dio propensa all’ amore vero e al rispetto del prossimo. L'unica e importante realtà della vita, il principio e il fine dell'esistenza, è il nostro Signore Gesù Cristo. Ma nella società moderna il peccato non viene considerato tale, si trasforma il bene in male e viceversa; il male lo si rende affascinante ed irresistibile, la famiglia viene distrutta, la società marcia sempre più verso la perdizione, dove tutto è lecito perché l’uomo in quanto tale è predisposto a peccare e Dio, in quanto essere supremo e buono, è propenso a perdonare. Niente di più sbagliato! Attenzione perché la grande Misericordia di Dio è di ugual misura 14 La vera unione che può coesistere tra un uomo e una donna è solo nel vincolo del sacramento Matrimoniale! Tutto ciò che sta al di fuori è peccato mortale! E’ giusto allontanarsi da questo gravissimo peccato d’impurità! Non sfidiamo l’ira di Dio, perché non vi sarà più ritorno. Ecco perché recuperare la percezione del peccato non è un lusso, ma un'esigenza essenziale per recuperare la via del vero bene e correre pentiti, come il figliol prodigo, incontro al Padre. I Sacerdoti in questi tempi così bui e protesi al peccato hanno un ruolo fondamentale. NON ABBIATE PAURA DI TESTIMONIARE LA VERITA’ EVANGELICA! NON ABBIATE PAURA DI PARLARE DEI COMANDAMENTI DI DIO! NON ABBIATE PAURA DI RIPRENDERE IL FRATELLO PER INDIRIZZARLO VERSO LA STRADA DEL DIO TRINITARIO! NON ABBIATE PAURA DI PARLARE DELL’INFERNO! NON ABBIATE PAURA DI PARLARE DEL PECCATO! Non abbiate paura di parlare di Gesù, non abbiate paura di portare tante anime alla salvezza eterna . Egli è l’ unica Verità, senza di Lui non vi è pace nel nostro cuore, non vi è pace nelle nostre famiglie. Se noi troviamo la pace dentro di noi , possiamo esternarla al mondo. Dobbiamo vivere la nostra vita alzando gli occhi al cielo , testimoniando umiltà carità e perdono, cercando in ogni modo di vivere secondo la volontà di Dio che è nei cieli. Ogni nostra azione, ogni nostro pensiero sia rivolto a Dio, solo così saremo creature di

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Dio, solo così piaceremo a Dio, il Quale è Amore e perfezione. A proposito di convivenza, Io in questi ultimi tempi ho avuto modo di conoscere una ragazza, Luisa, la cui vita è stata segnata da un terribile lutto: la perdita del suo compagno . Lei fino all’ età di 20 anni frequentava regolarmente la Chiesa, era iscritta all’ azione cattolica, faceva parte del coro, ma all’improvviso il suo vecchio parroco morì e venne sostituito da uno più giovane, il quale badava solo alle cose materiali così pian piano si è allontanata. Ha continuato gli studi, si è laureata e un bel giorno si è ritrovata innamorata e, non pensando di fare niente di male decide di andare a convivere con l’uomo della sua vita. Ma dopo tanta gioia … il dolore … un dolore che nessuno pensa di dovere subire ad una certa età. Il Santo luogo di Giampilieri le ha dato tanto conforto e rifugio , l’ ha portata verso la retta via donandole una visione della vita diversa, oserei dire opposta, le ha dato pentimento e conversione. tante la preghiera , la confessione, la Comunione e la recita del S. Rosario. Arrivai così in questa cappella e il mio incontro con il S. rosario è stato inizialmente qualcosa di strano, ma sentivo che mi faceva stare bene. Così giorno dopo giorno, Dio mi ha dato la forza di abbracciare la croce e andare avanti con la certezza, grazie alla fede che solo Lui può darci , che un giorno potremo riabbracciare i nostri cari. La morte non è la fine di tutto ma solo un nuovo inizio. Oggi ho capito che solo con Gesù nel cuore si può essere veramente felici . Mi alzo la mattina e mi accorgo quanto sia bello guardare il sole che risplende nel cielo e sento in me come se fosse nata una nuova primavera . Rileggendo le parole di Luisa credo che lei abbia ricevuto non solo la grazia della conversione , ma anche quella della rassegnazione, l’accettazione della morte come croce. La grazia della conversione perché grazie a questo Santo luogo lei ha conosciuto la preghiera del S. Rosario, ha avuto vergogna del peccato e sano pentimento, riuscendo a condurre una sana vita rivolta a Dio. La grazia della rassegnazione perché nonostante gli anni vissuti con il compagno è riuscita ad accettare la morte non come fine , ma come inizio di una nuova vita , dove lei , da quaggiù prega per lui ristorando la sua anima e lui da lassù prega per lei dandole conforto. Mi chiamo Luisa ed ho 40 anni e per circa quindici ho convissuto con il mio compagno. Cosa dire, non esistono parole per esprimere la mia gioia e la mia serenità. La fine dell’ estate scorsa sembrava aver segnato la fine di tutto, dei miei sogni e dei miei progetti. La disperazione era in me, non potevo accettare che la vita potesse avermi dato un dolore così grande, non accettavo che si potesse morire a 43 anni nell’ arco di pochi minuti. Mi sentivo sola, senza più la voglia di vivere... ma qualcosa è accaduto, qualcuno a Giampilieri mi disse quanto fosse impor15

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