intervista dalle colonie Extramondo

 

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liberi racconti di fantascienza ad alta densità di cazzate tonanti!

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intervista dalle colonie Extramondo! Liberi racconti di fantascienza ad alta densità di cazzate tonanti! COPYLEFT(BY -ND) http://creativecommons.org/licenses/by-nd/3.0/ 1

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Il webmaster 6502 & Terminetor Magnetico in questo testo ha costruito una serie di racconti di fantascienza, prendendo ispirazione da vari libri ufologici di abductions, romanzando, inventando, una serie di cazzate tonanti in cui sono stati mixati anche personaggi estratti dall’immaginario collettivo mediatico, al fine di dipingere una narrazione di tipo ufologico-fulmicotonica, che possa intrigare il lettore. In nessun caso sono collegate le persone, enti, organizzazioni e quant'altro citato direttamente od indirettamente nel testo. È importante tenere presente che ogni riferimento esplicito od implicito a fatti o persone, enti, organizzazioni, eventi, circostanze future o presenti o passate che taluni lettori possono riconoscere od associare è del tutto casuale ed immaginario. L'ebook.pdf è no-profit l’autore non persegue nessuno scopo di lucro o profitto diffondendo online il materiale assemblato. Il volume è liberamente stampabile in tutto od in parte, è inoltre distribuibile senza alcuna limitazione legale, purchè non ne sia alterato il suo contenuto e siano rispettate le condizioni di Copy left(by-nd) A tale proposito ricordo che questo documento non è un sito d'informazione e nemmeno un risultato di un prodotto editoriale, l'ebook in PDF non contiene immagini di qualità, per cui la resa grafica dovrebbe essere alquanto limitata. L’ebook dovrebbe essere facilmente stampabile ed intuitivamente rilegabile o spillabile in un vero libro già correttamente impaginato. Le immagini non dovrebbero essere coperte da copyright, le ho trovate con google.images e le ho lasciate in RGB a 96dpi per complicare la stampa. e’ possibile che altre foto io le abbiao sintetizzate artificialmente mantenendo l’RGB per gli scopi letterari oppure degradate in scala di grigio. In ogni caso le fotografie restano di proprietà dei loro legittimi proprietari bla, bla, bla... Non è "garantita al limone" la resa grafica ed il processo di stampa di cui ogni utente ne assume la piena responsabilità. Il webmaster non si assume la responsabilità della completezza delle informazioni pubblicate, dei problemi, danni di ogni genere che eventualmente possono derivare dall'uso proprio od improprio di tale file, dalla stampa, dall'interazione e/o download di quanto disponibile online. Tutti i marchi, loghi, organizzazioni citati direttamente od indirettamente sono di proprietà dei loro legittimi proprietari bla, bla, bla... tutelati a norma di legge dal diritto nazionale/internazionale, bla, bla, bla... legalmente registrati ecc... sì insomma dai!, non dite che non avete capito!. ✔Note Legalesi. ➜ “intervista dalle colonie Extra mondo” (v1.01) è in COPY LEFT(BY -ND) http://creativecommons.org/licenses/by-nd/3.0/ 6502 & Terminetor Magnetico 3

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Indice: L’insediamento...............................................................pag.7 Primo contatto..............................................................pag.11 Secondo contatto..........................................................pag.17 La prova......................................................................pag.25 La nomina aliena,.........................................................pag.29 Ospite degli alien i ibrid i.................................................pag.33 Ospite degli alien i grigi..................................................pag.40 Ospite degli alien i saurici...............................................pag.44 Il flashpoint contro “Jabba the Hutt“................................pag.49 Scramble, scramb le, scramble........................................pag.59 La base lunare Arcobaleno.............................................pag.62 La base marzian a degli alieni ibridi..................................pag.69 Il meeting alieno...........................................................pag.74 MiB.............................................................................p ag.77 L’Extramondo...............................................................pag.79 La base nel deserto.......................................................pag.81 Il saluto vulcaniano.......................................................pag.84 Udienza presso i sauri sapiens........................................pag.89 Il rito dello Zatox..........................................................pag.93 Kapteyn b..................................................................pag.101 Boogie.......................................................................pag.104 Il MAJ12...................................................................pag.111 Il progetto Mogul.......................................................pag.114 5

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L’insediam ento. Il corteo di otto persone entrò silenzioso e marziale nel bunker, prendendo posto nella sala riun ioni, là si sarebbe svolta l’inchiesta. Il presidente della commissione era un anziano pragmatico e burbero generale dei Marines, accompagnato da un taciturno e paziente medico legale dei USMC ch e aveva servito parecchi anni sul campo, come ch irurgo negli ospedali d i guerra. Seguì a ruota un generale dell’Us Army dall’aria pomposa e sprezzante, al seguito c’era un giovane ex pilota di elicotteri che zoppicava vistosamente, mentre teneva in mano una valigetta scura, che sembrava essere piuttosto pesante. 7

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Prese poi posto al tavolo semicircolare della stanza illuminata da una luce biancastra e fredda, un taciturno generale dell’Us Air Force. Aveva un’espressione preoccupata e con un modo di fare alquanto nervoso, sistemò le varie cartelle con l’etichetta Top Segret sul tavolo. Lo aiutò prontamente la sua attendente, che spostò dal tavolo i vari bicchieri di p lastica e le bottiglie d’acqua min erale con il tappo aperto. Poi la giovane attendente dai corti capelli castani, una ingegnera aereonautica appena laureata all’accademia, si sedette in religioso silenzio sulla sedia che era leggermente alla destra e dietro, il posto del generale dell’Us Air Force. Con un passo più tranquillo, per niente marziale, un anziano generale dell’Us Navy ch e zoppicava, fumando la p ipa, entrò silenziosamente nella stanza. Prese posto con un fare calmo e rilassato, continuando distrattamente a tirar la sua pipa. Era seguito da una giovane attendente dai capelli b iondi dal taglio sbarazzino che proveniva dall’ufficio studi & ricerche metereolog iche dell’Us Navy. L a ragazza indossava un’attillata uniforme di colore blu scuro, con i bottoni gialli ed aveva nella mano sinistra una valigetta di cuoio marrone. Anche lei, come gli altri attendenti, prese posto in solerte silenzio sulla sedia posta a destra ed alle spalle, del suo ufficiale superiore. I soggetti nella stanza si guardarono in volto, senza proferire parola. Gli sguardi deg li astanti fluirono sulle tre sedie vuote disposte a V nella sala. Queste erano poste sul margine destro del tavolo di legno a forma di ferro di cavallo, mentre d i fronte al tavolo della commissione, c’era una sedia vuota. Dal corridoio si sentirono i passi risoluti di varie scarpe di cuoio che si approssimavano alla stanza, in modo affrettato. Era il capo dei Servizi Segreti, un giovan e ed aitante vestito di nero con la cravatta rossa, che era stato pompato dall’attuale corso politico, alla funzione operativa che aveva avuto da pochi mesi. A l suo seguito c’erano due professori universitari p iuttosto giovani con cattedra in astronomia, ed in fisica. Avevano avuto un contratto di consulenza molto remunerat ivo, ed erano stati 8

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obbligati a firmare una d ich iarazione di sicurezza che li avrebbe costretti al silenzio ed alla riservatezza, per tutto il resto della loro vita. A differenza dello staff militare che era zelantemente taciturno, i tre uomini entrando nella sala riunioni diedero il buon giorno ai presenti, con un ampio sorriso rassicurante. L’accoglienza ai tre nuovi entranti fu però gelid a, seguita da qualche segno del capo e qualche breve cenno informale con la mano destra. I due attendenti con elmetto e tuta mimetica armati di Colt M9, che presidiavano l’entrata, salutarono con rispetto militare le undici persone, poi chiusero la porta insonorizzata della sala riunion i, sbarrandone l’accesso dall’esterno in modo marziale. Il generale dei Marines si accese un grosso sigaro cubano ed esordì prendendo la parola:”Signori, co minciamo! ” . 9

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Prim o contatto. Era circa le ore 02:30 quando il sergente maggiore dell’Usmc di corvé alla base missilistica, si avvicinò alla finestra dell’ufficio del posto di guardia per dare un’occhiata fuori. Due del suo fireteam stavano giocando a carte sul tavolo, un terzo guardava svogliatamente la televisione seduto sul divano, il quarto era andato al bagno a pisciare. Il qu into era andato nella piccola cucin a in fondo alla stanza a preparare del caffé caldo, qualch e panino, per il tradizionale spuntino notturno delle 03:00. Il cielo era buio e pieno di stelle, una notte senza luna, le luci gialle della base erano forti ed illuminavano tutta l’area del piazzale. Non c’era nessuno nell’area, ne dentro ne fuori ai recint i. Non c’era niente di sospetto intorno alla base, solo immense distese desolate di campi, coperti dalle tenebre di una notte di Marzo. Il sergente maggiore mentre sorseggiava svogliatamente la sua tazza di caffé, notò alla sua sinistra una luce b ianca che volava bassa sull’orizzonte, di un moto lineare da 11

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Sud verso Nord, poi all’improvviso questa luce si fermò, ponendosi quasi in asse con il suo punto di vista. La luce bian ca distante circa un chilo metro, restò ferma per un pò, quindi in iziò a muoversi per linee spezzate effettuando virate ad angolo acuto. Il sergente maggiore Jack ch iamò il tenente di guardia Thomson che uscì dal suo piccolo ufficio per rercarsi alla finestra. Jack: ”Signore, che diavolo le sembra quello strano coso, signore?! ” Lt Thomson:”Non lo so Jack, da come vola non può essere un elicottero e non credo che sia un pallone metereologico, ha una quota troppo bassa, non supererà i 100mt di quota. Il tempo stanotte é buono e non c’é vento! ”. Jack:”Signore, prim a quella strana luce volava da Sud verso Nord in un modo lineare, poteva sem brare un aereo oppure un elicottero, poi si é fermato in hovering all’improvviso, ponendosi in asse con il nostro punto di vista. Adesso quella grossa luce bianca, si é messa a fare le acrobazie aeree, zig-zagando in m odo incredibile, con virate ad angolo acuto!, signore”. Lt Thomson:”Vado a chiamare il comando, per sentire se sanno qualcosa...” disse il tenente con tono preoccupato. Jack:”Frost, Dawson, muovete il culo!!, prendete gli M16 ed i cani,andate a fare una perlustrazione lungo il perim etro della base, spengete la luce della stanza uscendo!, restate in contatto radio! ” sentenziò imperioso il sergente maggiore. I due militi sorpresi dal rude tono di voce del sergente maggiore, mollarono all’istante le carte sul tavo lo, si precip itarono alla porta, portando appresso giacche, fucili e rad io, quindi uscirono di corsa e spensero la luce dell’ufficio. Nello stesso momento, il fante che guardava la televisione, spense il televisore. Si alzò di scatto, prese la radio portatile ed il binocolo e si recò alla finestra accanto al sergente maggiore, porgendogli il b inocolo. Poi il soldato Dinsey chiese enigmatico:”Signore, che diavolo é quella luce che zig-zaga come una mosca in una stanza, nel cielo?!, signore.” 12

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In effetti la luce stava volando per linee spezzate, la metafora del volo di una mosca in una stanza, ricordava molto da vicino il moto di volo di quell’oggetto non identificato. “Dinsey, non ne ho la più pallida idea! ” rispose a mezza bocca il sergente maggiore, mentre impugnando con decisione il b inocolo, prese a guardare quella strana lu ce volante. All’improvviso l’oggetto si separò in due luci, queste presero a volare specu larmente in modo spezzettato, generando virate rapide con angoli acut i, con traiettorie identiche e speculari nella dinamica. Pareva quasi che le luci fossero state splittate lungo un immag inario asse di simmetria orizzontale e che fossero state impegnante a dip ingere con il loro danzare, un’identica ma speculare traiettoria!. Quind i le due luci si ricongiunsero in un’unica luce, al termine del lungo movimento laterale verso DX. Il processo di separazione e volo zigzagante, si ripetè con moto opposto da DX verso SX. Poi continuò molte altre vo lte, anche lungo un’immaginario asse di simmetria vert icale. Jack:”Quel coso non può essere un aereo, non può essere un elicottero, non può essere un pallone sonda, non può essere un satellite, non può essere una m eteora, non può essere un drone, non può essere un fulmine globulare” disse convintamente il sergente maggiore, mentre continuava ad impugnare il binocolo, fissando l’UFO. Dinsey:”Signore, allora é una Flying saucer!, signore.” esordì il soldato semplice che anche lu i cercava di seguire il moto dell’oggetto, avendo la testa letteralmente in collata al vetro della finestra. Lt Thomson:”Sì, é un UFO officer, lo vedono anche sul radar della base aerea vicina!” sentenziò lapidario il tenente, dallo stipite della porta del suo ufficio, mentre brandiva in mano la cornetta del telefono. Accanto a lui il soldato Tyron uscito dalla cambusa con caffé e pan in i, era rimasto sorpreso e guardava il tenente Thomson, in attesa di ordini. 13

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Jack si voltò per un attimo a guardare il tenente, quindi rivoltosi al soldato Tyron disse:"Tyron, m olla i panini ed il caffé, prendi la portatile e contatta Frost e Dawson, senti se é tutto Ok, nella ronda del perim etro? ". Poi riprese a scrutare l’oggetto che piroettava nel bu io della notte. Dopo un po’ che i quattro in silenzio nell’ufficio, ossevarono stupefatti le dinamiche di volo dell’oggetto, che pareva anche crescere d’intensità e brillantezza, all’improvviso Jack commentò con voce sicura:” Santa m erda! , che io sia dannato se non é vero quello che sto vedendo!, un fottuto UFO alieno, con una luce biancastra molto intensa, ad una quota di circa 500mt, ad una distanza non superiore ai 1000mt dalla nostra base, sta danzando per noi, nel cielo!. Signori, ho idea che non siam o soli nell’universo!”. “Quanto durò l’avvistamento?!” interruppe il generale dei Marines, mentre fumando con gusto il suo sigaro cubano, ascoltava con attenzione la narrazione del sergente maggiore W. Jackons, soprannominato dagli amici “Jack”, che sedeva davanti alla commissione d‘inchiesta. “S ignore, circa 45minuti, al massimo 60 minuti, signore” rispose il sergente maggiore, “Dodici ore dopo, alle ore 14:30 abbiamo fatto decollare un C27 spartan dall’aereoporto militare, che ha ripercorso la rotta dell’UFO, ma non ha trovato niente! ” aggiunse il generale dell’USAF mentre scorreva le note del rapporto del caso. “Niente scramb le?! ” domandò il generale dei Marin es, mentre si voltò guardando il collega dell‘Air Force. “No!, il comando aereo non lo ha ritenuto necessario ” specificò il generale dell’USAF. “MMHHMM... figliolo, come diavolo é finita poi questa storia dell’UFO sulla base missilistica? ” chiese il generale dei Marines, rivolgendosi al sergente maggiore, invitandolo a concludere il suo racconto. 14

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“Signore, l’oggetto dopo circa 45 m inuti ha ripreso a volare con rotta da Sud verso Nord, si é eclissato nelle nuvole scure che stazionavano a bassa quota verso NordEst; l’oggetto é salito in candela, intorno alle 02:55 accelerando ad una velocità incredibile, disegnando una traiettoria esponenziale!, signore”. 15

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