Il segno - Marzo 2011

 

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Periodico parrocchiale - Parrocchia S.Domenica V. e M. in Tremestieri (ME)

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il anno xi numero 3 segno periodico parrocchiale marzo 2011 riflessione del parroco parrocchia santa domenica v e m tremestieri me in cammino tra pregi e difetti c tempo di quaresima l editoriale del direttore f inalmente il segno ritorna dopo il numero natalizio in concomitanza con l inizio della quaresima periodo in cui ognuno facendo deserto dentro di se si prepara per festeggiare l avvenimento che pone le basi della nostra cristianità la pasqua di nostro signore gesù cristo come prepararci come far sì che la nostra anima spesso sbiadita ritorni lucente per rendere lode a quel dio che quotidianamente crocifiggiamo con i nostri comportamenti in questi casi omino bianco non smacchia non sono certo in grado caro lettore di affrontare una lectio a tal proposito ma sono sicuramente in dovere di dire ciò che penso come lo sei anche tu penso che noi trimmistiroti abbiamo tanti pregi forse troppi e la difficoltà sta proprio nel canalizzare nell opportuno ramo le capacità di ciascuno senza sprechi inutili di energia non è tutto rose e fiori il difetto che riconosco è quello spesso di non riuscire in questa opera di canalizzazione e di sprecare energia in futili baruffe fantozziane non è un giudizio ma un unclicksu pensiero al pensiero segue la forte speranza di vivere con la mia comunità con la nostra comunità caro lettore un cammino quaresimale che ci porti a realizzare insieme con gioia il mistero della risurrezione perché la felicità è vera solo quando condivisa christopher mccandless arissimi sia lodato gesù cristo con il prossimo 9 marzo mercoledì delle sacre ceneri daremo inizio al tempo santo della quaresima in quest anno in cui particolarmente siamo chiamati a «ritornare» alla sorgente della parola di dio scelgo come parola guida per l incipiente tempo quaresimale l espressione del salmo 94 richiamata anche dall autore sacro della lettera agli ebrei «oggi se udite la sua voce non indurite i vostri cuori come nel giorno della ribellione il giorno della tentazione nel deserto dove mi tentarono i vostri padri mettendomi alla prova pur avendo visto per quarant anni le mie opere» eb 3,7b-9 segue a pagina 2 primopiano il direttore gianluca leonardi n sul cammino della parola i ragazzi di s eustochia si raccontano primopiano 3 il segno fra i media diocesani caritas la formazione degli operatori 5 segue a pagina 6 sarajevo due parole e un desiderio scout 8 9 energie rinnovabili on ci si può rassegnare davanti ad una cultura secolarizzata e ad un mondo sempre più alla ricerca di altri progetti capaci di cancellare ogni reminescenza di sacro e persino le più piccole novità della vita segue a pagina 4 scienza

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2 marzo 2011 anno xi numero iii ilsegno la parola le parole oggi se ascoltate il signore non indurite il cuore in quest anno in cui particolarmente siamo chiamati a «ritornare» alla sorgente della parola di dio scelgo come parola guida per l incipiente tempo quaresimale l espressione del salmo 94 richiamata anche dall autore sacro della lettera agli ebrei «oggi se udite la sua voce non indurite i vostri cuori come nel giorno della ribellione il giorno della tentazione nel deserto dove mi tentarono i vostri padri mettendomi alla prova pur avendo visto per quarant anni le mie opere» eb 3,7b-9 l autore sacro di ebrei 3 riconoscendo alla fede la capacità di introdurci nel «riposo di dio» vale a dire nella piena e perfetta comunione con lui richiama i «quarant anni» del deserto vissuti assai diversamente da israele e da dio stesso il popolo dell antica alleanza liberato dalla schiavitù d egitto non tarda di allontanarsi dai comandamenti che iddio dona a mosè sul sinai a questo proposito è comunemente noto l episodio del «vitello d oro» idolo realizzato con maestria ai piedi della santa montagna dichiarante l infedeltà a dio altrettanto note le lamentazioni di israele contro dio e contro mosè durante il cammino nel deserto eppure dio è fedele alle «sue grandi opere» dona la legge manda la manna dal cielo per nutrire il popolo pellegrino fa scaturire l acqua dalla roccia a meriba invia le quaglie sull accampamento di israele quando si è nauseati dalla sola manna ecc lo stesso tempo «quaranta» vissuto però diversamente dio fedele e operatore di prodigi israele distratto irriconoscente e infedele al suo signore anche a noi puntualmente ­ ogni anno viene offerto il tempo sacro dei «quaranta giorni» come vivremo questa quaresima l «oggi» del testo di ebrei trova così attualizzazione in ciascuno dei quaranta giorni che dal mercoledì delle ceneri intercorrono sino al triduo pasquale di passione morte e risurrezione di gesù cristo anzi tutta la stessa quaresima è «oggi» per non indurire il cuore scrive ancora eb 3,13-14 «esortatevi a vicenda ogni giorno finché dura quest oggi perché nessuno di voi si indurisca sedotto dal peccato siamo diventati infatti partecipi di cristo a condizione di mantenere salda sino alla fine la fiducia che abbiamo avuta da principio» a ben guardare tutta la nostra vita è in verità l «oggi» che il signore dio dà a ciascuno di noi per conoscerlo per amarlo e vivere in lui la quaresima così non fa altro che ridestare in noi l impegno a vivere bene l «oggi» della nostra quotidiana esistenza non dimentichiamo che questo avverbio temporale è tra le ultime sette parole di gesù morente sulla croce al ladrone pentito «in verità ti dico oggi sarai con me in paradiso» lc 23,43 «finché dura quest oggi» l austero simbolo delle ceneri frutto della combustione dei ramoscelli di palma e di ulivo benedetti la domenica di passione dell anno precedente hanno un duplice significato · sono ceneri per ricordare a noi la caducità dell esistenza umana «polvere sei e in polvere ritornerai» gn 3,19 · provenienti dai segni vittoriosi della passione di cristo per ricordare a noi che «senza cristo non possiamo far nulla » cfr gv 15,5 la chiesa sceglie ogni anno di prepararsi alla pasqua «oggi della nostra redenzione» rivivendo con maggiore intensità e rinnovato slancio in ciascuno dei 40 giorni l ascolto della parola la preghiera il digiuno la carità fraterna in questo prima quaresima insieme desidero richiamare la vostra attenzione sul digiuno pratica quaresimale talvolta lasciata «al fai da te» il digiuno è un opera penitenziale comune a tante religioni e presente da sempre nella storia dei popoli la specificità del digiuno cristiano è data ancora una volta da cristo che digiuna 40 giorni e 40 notti nel deserto È a cristo che bisogna guardare per vivere cristianamente il digiuno leggiamo in mt 4,1-11 che gesù dopo il battesimo al giordano è condotto dallo spirito nel deserto perché digiunando pregando e ricercando dio ­ essenziale per la nostra vita ­ vinca le tentazioni del maligno e dia inizio alla sua missione alcuni rilievi è lo spirito a condurci per ricercare l essenziale il digiuno è «opera per» non fine a se stesso «sia parca e frugale la mensa sia sobria la lingua e il cuore fratelli è tempo di ascoltare la voce dello spirito» dalla liturgia delle ore quaresimale la preghiera e la ricerca di dio ci aiutano a vincere le tentazioni «per re stare fedeli allo spirito che ci è stato dato in dono» cfr 2cor 1,22 il nostro digiuno allora sarà «cristiano» se lo vivremo come cristo e con cristo e a tal proposito desidero ricordarvi alcune indicazioni per disciplinare correttamente l opera penitenziale del digiuno cfr cjc § 1252 · sono tenuti al digiuno tutti i maggiorenni fino al 60° anno di età · sono tenuti all astinenza dalle carni e dalle bevande tutti coloro che hanno compiuto il 14° anno di età · i pastori di anime e i genitori si adoperino perché anche coloro che non sono tenuti a motivo della loro minore età siano formati al genuino senso della penitenza · il digiuno consiste in un solo pasto frugale nell arco della giornata non è «non mangiare nulla» o «solo pane e acqua» augurandovi di vivere bene l «oggi» di ciascuno dei quaranta giorni sacri quaresimali ci affidiamo alla vergine maria salute degli infermi e nostra signora di lourdes mentre di cuore tutti vi benedico in christo

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ilsegno marzo 2011 anno xi numero iii 3 primopiano un pò di noi di gruppo giovani s eustochia c iao a te che stai leggendo scusa se ci permettiamo di darti del tu ma vogliamo approfittare di questo spazio per presentarci siamo i ragazzi della piccola chiesetta di s eustochia ci troviamo in un territorio un po lontano da voi abbiamo per vicini di casa heidi e le sue pecorelle ma ciò che ci accomuna è la grande voglia di essere comunità cristiana nonostante gli inciampi e le inevitabili cadute il gruppo che avete visto esibirsi il 23 gennaio così animatamente accolto e applaudito dal vostro calore è formato da due concrete realtà esistenti nella nostra parrocchia i ragazzi della gioventù francescana gi.fra e gli adolescenti del gruppo dell oratorio i più grandi fanno parte della gi.fra hanno il carisma di seguire cristo e come modello e guida s francesco e s chiara d assisi sono nati nel 1998 e alternano riunioni prettamente di spiritualità francescana seguendo un percorso a livello nazionale ad altre di lectio sulla parola in comune con il gruppo dell oratorio abbiamo preso l impegno di incontrarci un venerdì al mese per l adorazione eucaristica e a seguire un momento di fraternità dove si mangia siamo sempre tutti presenti il gruppo dell oratorio si può dire solo che è nato una data è difficile dirla già da tre anni grazie alle insistenze di p enzo noi responsabili siamo scesi in strada e ci siamo avvicinati a quei ragazzi un po timidi e lontani della parrocchia man mano che i mesi passavano la voglia di stare insieme ed incontrarci è cresciuta e così abbiamo formato questo gruppo un bel po sfaccettato cosa ci accomuna stare insieme stare davvero bene e in allegria l attività parrocchiale di questo inverno che ha unito i due gruppi è stato lo spettacolino natale è abbiamo voluto dare un opportunità per stare insieme per imparare a vincere l imbarazzo tra noi per comunicare a tutti ciò che proviamo e che anche noi esistiamo ed infine per noi responsabili è stata una occasione per dare fiducia a questi giovani a cui vogliamo molto bene È stato un onore ed un privilegio conoscerli e continueremo a camminare con loro p.s ci aspettiamo un altro invito da voi o magari una collaborazione teatrale primopiano di elisa chirico a chi appartieni giorno 7 8 e 9 febbraio nella nostra diocesi si è svolta la settimana teologica dopo 25 anni il nostro arcivescovo mons la piana ha deciso di recuperare e rinnovare questa tradizione per dare slancio all indispensabile confronto aperto tra chiesa e cultura in ambito cittadino il tema di questi tre giorni è stato il rapporto tra identità e relazioni sociali a chi appartieni solitudini e legami filo conduttore di tutti gli inteventi dei relatori che si sono susseguiti nelle tre serate in una cattedrale gremita di gente ad aprire i lavori della settimana è toccato a mons crociata segretario della c.e.i egli ha parlato dell appartenenza e comunione nella vita della chiesa appartenenza che è possibile in ragione degli elementi istituzionali di essa tra i quali le scritture i sacramenti e i dogmi l appartenenza ecclesiale non è una realtà statica ma dinamica essa non può mai essere settaria ma deve essere strutturalmente aperta senza assumere tratti dogmatici e rigidi nei confronti di chi non è cristiano ma anche nei confronti di chi è cristiano ma vive la sua appartenenza alla chiesa in altro modo nella seconda sessione della settimana teologica il dibattito è stato moderato dalla prof.ssa sirna ordinario di pedagogia interculturale dell università degli studi di messina relatori il teologo don bellia che ha posto l attenzione sul primato della parola come ci è stato consegnato dalle scritture ebraico cristiane e sul silenzio che non è opposto ad essa mentre la prof canterini ordinario di pedagogia generale dell università cat mons mariano crociata segretario della c.e.i tolica del sacro cuore di milano si è soffermata sul termine appartenenza come condivisione ma anche sentirsi parte di una famiglia più vasta e riconosce gli altri nella reciprocità che è la vera frontiera dell appartenenza nella terza e ultima sessione a moderare il dibattito il prof d andrea che ha introdotto i due relatori il prof garelli sociologo che ha affermato qualsiasi società anche destrutturata ha bisogno di appartenenza operando una sintesi tra le istanze personali e un apertura verso gli altri e combattendo alcuni imperativi culturali che alimentano un clima individualistico e il dott barrilà psicoterapeuta ha voluto invece sottolineare l indispensabilità del senso di appartenenza per la conferma dell esistenza stessa egli ha affermato che quando diamo nome a una cosa essa inizia a esistere contare qualcosa per qualcuno e appartenere a qualcuno é un bisogno presente in maniera ossessiva nella vita degli uomini e non è possibile crescere se non insieme agli altri un appuntamento che non vuole concludersi qui ma che si intende proseguire e programmare anche per il prossimo anno.

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4 marzo 2011 anno xi numero iii ilsegno primopiano sul cammino della parola di francesca frazzica n on ci si può rassegnare davanti ad una cultura secolarizzata e ad un mondo sempre più alla ricerca di altri progetti capaci di cancellare ogni reminescenza di sacro e persino le più piccole novità della vita a tal proposito ci ha pensato ancora una volta la conferenza episcopale italiana che per il decennio 2011 2020 ha lanciato un programma intelligente e realistico rivolto a tutti credenti e non esaltante l aspetto pedagogico del vangelo realtà da contemplare amare vivere e testimoniare un modo per rinnovare e ritemprare la propria fede e le proprie forze attingendo alle sorgenti della parola accompagnati dalla meravigliosa e incredibile tenerezza di dio come recita lo slogan verso la tua parola guida il mio cuore ed è nella prospettiva del volersi mettere a questa scuola e a questo tirocinio che si comprende la peregrinatio verbi la visita cioè della parola alle varie parrocchie dei vicariati di messina un richiamo al mandato missionario per rinnovare l annuncio del vangelo nel cuore di ogni persona un dono per educarci al pensiero di cristo e vivere bene il nostro impegno di tutti i giorni grande pertanto è stata la gioia nel pomeriggio del 24 gennaio u.s quando la nostra comunità ha accolto il libro della bibbia dalle mani di p rossano con una rappresentanza di fedeli della parrocchia di larderia dove già aveva sostato È stato un momento atteso un tempo di dio che ci ha aiutato a mettere da parte le nostre categorie mentali per essere compenetrati dall onda insondabile del suo mistero proprio un tempo di grazia ritmato e nutrito da momenti di eccezionale coinvolgimento dalla preghiera ai canti dalla s messa all omelia dall ascolto ai percorsi di riflessione un esperienza toccante e ricca di doni spirituali pur nella sua brevità infatti il commiato finale con il sacro libro ha avuto luogo mercoledì 26 gennaio quando insieme al nostro parroco don vincenzo majuri l abbiamo consegnato alla vicina comunità di mili marina partecipando insieme alla liturgia della parola celebrata subito dopo e da mili altrove perché i raggi della grazia divina raggiungano tanti altri proprio non è superfluo sottolineare che questo andare guidato dallo spirito santo è semplicemente straordinario per affidarlo ad un immagine si potrebbe dire come un fiore che emana il suo profumo sempre e dovunque e se per noi questa esperienza si è conclusa non così si può dire per il cammino verso la parola posta a fondamento della padre rossano larderia consegna il libro della bibbia al nostro parroco a seguire l incensazione solenne della sacra scrittura appena accolta nostra esistenza È naturale chiedersi dove ci illudiamo di andare senza di essa senza dio rassicurati dalla sua presenza che rimane con noi ci sia dato allora al di là di concetti filosofie pensieri un energia sempre desta e un fervido istinto d imitazione di maria la veloce ascoltatrice dell amore senza fine ricordando che quando lui ci rivolge la sua parola aspetta sempre che lo ascoltiamo e gli rispondiamo ormai è ufficiale il nostro lillo riceverà l ordinazione diaconale nella nostra parrocchia giorno 12 maggio 2011 alle ore 18.00 si terrà la celebrazione presieduta da sua ecc mons calogero la piana.

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ilsegno marzo 2011 anno xi numero iii 5 caritas parrocchiale caritas in formazione le tematiche trattate negli incontri · l ascolto è l atteggiamento fondamentale che ogni comunità deve assumere per far spazio alle domande dei poveri organizzandosi per incontrare e accogliere chi si trova in situazione di bisogno · saper ascoltare significa comprendere le esigenze di chi ci sta di fronte,rispettando i sentimenti e le opinioni altrui e considerando la realtà individuale di ciascuno · per ascoltare l altro è necessario anzitutto fare silenzio senza il silenzio non può esserci vera comunicazione · molti credono che comunicare sia parlare bene ma comunicare è essenzialmente saper ascoltare se stesso e gli altri è l ascolto che permette di costruire relazioni di qualità portandoci a diventare capaci di comunicare con autenticità con efficacia accettando l altro e riconoscendo la singolarità di ogni situazione la formazione degli operatori caritas è indispensabile sia per la consapevolezza del proprio ruolo e mandato sia per la rielaborazione dell esperienza l obiettivo prioritario della formazione è quello di far crescere nell operatore la consapevolezza delle proprie scelte in relazione alle proprie attitudini e al compito che è chiamato a svolgere non è quindi esclusivamente quello di abilitare i soggetti allo svolgimento di un compito per quanto nobile e importante ma educarli e guidarli ad essere costantemente testimoni di cristo con queste finalità nei mesi di gennaio e febbraio nella nostra parrocchia si sono tenuti i corsi di formazione che hanno avuto come obiettivo principale l acquisizione da parte dei partecipanti della capacità di ascolto e di comunicazione gesù ci ha rivelato che l amore verso il prossimo comincia con l imparare ad ascoltarlo bonhoeffer nel suo libro intitolato vita comune scrive il primo servizio che si deve agli altri nella comunione consiste nel prestar loro ascolto l amore per dio comincia con l ascolto della sua parola e analogamente l amore per il fratello comincia con l imparare ad ascoltarlo centro di ascolto il dono informazioni utili aperto tutti i giovedì non festivi dalle ore 18,00 alle ore 19,30 l angolodeldiacono perchè la sofferenza pace e bene un errore che noi cristiani frequentemente commettiamo è quello di non saper distinguere la malattia dalla sofferenza È vero che dio può trarre un bene dalla malattia e che l uomo può trovare in essa un mezzo di santificazione ma è altrettanto vero che egli non ha promesso la malattia a nessuno mentre promette la sofferenza a quelli che lo seguono e definisce beati coloro che soffrono mt 5,3-11 la risposta definitiva del senso della sofferenza si ha proprio in cristo in cui si coglie l abbinamento tra soffrire e amare egli soffre affinché l uomo possa riavere la pienezza della vita e agli sconsolati discepoli di emmaus dirà «sciocchi e tardi di cuore non bisognava che il cristo sopportasse queste sofferenze per entrare nella sua gloria » gesù dunque non solo non elimina la sofferenza dal suo corpo fisico facendo passare il mistero della salvezza attraverso il crogiuolo della croce ma continua a soffrire nel suo corpo mistico in quelle membra che partecipano attivamente alla sua redenzione s paolo cosciente di questo mistero dirà «perciò sono lieto delle sofferenze che sopporto per voi e completo nella mia carne quello che manca ai patimenti di cristo a favore della chiesa che è il suo corpo»col 1,24 il cristiano che soffre per la malattia trae forza dallo stesso suo essere ammalato sa che cristo è in lui è contento di essere un suo collaboratore per la salvezza del mondo proprio come l apostolo delle genti che coraggiosamente esclamerà «sono pieno di consolazione pervaso di gioia in ogni nostra tribolazione » 2 cor 7,4 e predicando il vangelo della sofferenza nella sua carne andrà incontro a purificazione e a maturazione acquistando fecondità spirituale consigli per gli acquisti lettera apostolica salvifici doloris di giovanni paolo ii

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6 marzo 2011 anno xi numero iii ilsegno un click su a cura di gianluca leonardi prima giornata dei media diocesani il segno presente fiducia e con consapevole e responsabile creatività nella rete di rapporti che l era digitale ha reso possibile ricordando però come il contatto virtuale non può e non deve sostituire il contatto umano diretto con le persone a tutti i livelli della nostra vita l incontro è proseguito con tre testimonianza di impegno sociale e parrocchiale il segno rientra fra queste siamo stati invitati a discutere della nostra realtà ormai decennale fissando l attenzione sia su aspetti tecnici che su quelli meno tecnici abbiamo evidenziato l importanza di creare un binomio lettore-giornale che possa mantenere accesa l attenzione sul servizio da noi svolto servizio che pur circoscritto alla realtà del villaggio non deve vedere negata la possibilità di estendere il proprio raggio d azione sono state dunque dettate delle linee guida per progettare insieme un cammino in un unica rete utilizzando tutti gli strumenti a nostra disposizione perché ciò che sta a cuore non sono le nuove tecnologie ma l uomo che è immerso in questa realtà dal discorso di mons mariano crociata in occasione di testimoni digitali roma 23 aprile 2010 d in alto l intervento durante il quale è stata presentata la realtà de il segno ai partecipanti del convegno in basso la rappresentanza della redazione omenica 30 gennaio si è tenuta presso i locali del seminario arcivescovile s pio x la prima giornata dei media diocesani il segno non poteva non essere presente l incontro è stato pensato per stimolare e tenere vivi i rapporti tra le varie realtà che operano nel settore delle comunicazioni sociali all interno della nostra diocesi non si finisce mai di imparare ho detto nella mia mente quando dopo una breve introduzione da parte del direttore per le comunicazioni sociali da noi meglio conosciuto come padre giuseppe lonia attraverso un video è stato fatto ascoltare il cantico dei media successivamente padre giuseppe si è soffermato sul cammino della chiesa italiana nell era digitale sottolineando l obiettivo principale di tutti coloro che operano nell ambito della comunicazione in linea con il messaggio del santo padre in occasione della 45a giornata mondiale delle comunicazioni sociali del 24 gennaio festa di san francesco di sales camminare con l uomo di oggi cercando insieme di fornire delle risposte nella logica dell incarnazione e della fede È forte l invito che il pontefice rivolge a tutti i cristiani affinché si uniscano con 1 marzo 2011 ci risiamo una goccia giampilieri tremestieri potrebbe far traboccare il vaso!

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ilsegno marzo 2011 anno xi numero iii 7 attività parrocchiali marzo 2011 lunedì 7 ore 19.00 incontro missionario martedì 8 ore 20.00 festa parrocchiale carnevale insieme mercoledì 9 ore 19.00 le sacre ceneri digiuno e astinenza giovedì 10 venerdì 18 novena s giuseppe ore 17.15 s rosario e preghiere ore 18.00 s messa sabato 12 incontro genitori di i comunione domenica 13 i di quaresima mercoledì 16 ore 19.00 formazione caritas ore 21.00 catechesi lavoratori giovedì 17 ore 9.30 s messa ed esposizione ss.mo sacramento fino alle ore 12.00 tempo per le confessioni sabato 19 ore 19.00 formazione catechisti domenica 20 ii di quaresima martedì 22 ­ giovedì 24 triduo dell annunziata venerdì 25 ore 19.00 equipe d oratorio domenica 27 iii di quaresima martedì 29 ore 17.00 associazione femminile mercoledì 30 ore 19.00 catechesi adulti

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8 marzo 2011 anno xi numero iii ilsegno zoomando a cura di ivana montenero uno sguardo sul mondo fenomeni sociali i il triste fenomeno dell immigrazione clandestina l 2011 è appena iniziato dunque ci si è ripetuti più volte anno nuovo vita nuova e ancora avremo pensato gia nel 2011 come a voler dire gli anni passano il passato è lontano e con lui gli eventi spiacevoli siamo oramai nell era del benessere il futuro è oggi ma siamo proprio sicuri era del benessere per chi per noi per i nostri familiari,per la nostra piccola società ma volgiamo un attimo lo sguardo al mare per noi non è difficile bellissimo romantico mhm io non ne sarei così sicura guardiamo più attentamente non sarà difficile immaginare un barcone carico di essere umani alla deriva in cerca di aiuto scappati da terre apparentemente lontane da noi come tunisia algeria o somalia ebbene il fenomeno dell immigrazione clandestina sì stà ripetendo in queste fredde giornate come ieri anche oggi nulla sembra essere cambiato centinaia di clandestini disperati e disillusi spinti da criminali senza scrupoli attraverso fatiche bestiali hanno fatto capolino a lampedusa la terra della salvezza i campi di accoglienza sono oramai straripanti e tra le tante polemiche ci si dimentica che le donne i bambini ed i padri che giungono disperati sulle nostre terre hanno bisogno semplicemente di amore ed ospitalità non sono anche loro nostri fratelli?non sono forse in difficoltà sì non dimentichiamoci che non molto tempo fa anche i nostri nonni furono costretti ad emigrare in terra straniera stati uniti o germania tra le tante difficoltà in cerca di lavoro e conforto per una vita migliore dunque quando vediamo una persona di colore diverso e con lo sguardo triste privo di speranza è bene ricordarsi che non si tratta di uomini di categoria b ma di fratelli meno fortunati di noi scout a cura di marmotta che non si arrende scout di tremestieri missione sarajevo tenzione sarajevo prima della guerra crocevia di cultura affascinante crogiuolo di tradizione e modernità sarajevo oggi con i suoi problemi e le sue difficoltà intenta a rimettere insieme i cocci di un sogno infranto a recuperare forza e coraggio lavoro e cibo terreni e case dignità e futuro vogliamo parlare di guerra e cercare la pace vogliamo farlo là dove la guerra ha avuto spazio e tempo per esprimersi in tutta la sua tragicità scegliamo di essere equivicini ribaltando la logica degli equidistanti sarajevo è un luogo non l unico in cui vivere questo tipo di esperienza tutto è diverso dopo sarajevo noi per primi il percorso della comunità rs verso sarajevo prevede un approfondimento tematico sulle questioni della pace e della mondialità informazione conosco osservo penso culture genti diverse ma in fondo simili politica potere politico ed economico diritto internazionale frutti marci del diritto internazionale autofinanziamento per sostenere le spese di partecipazione e per offrire strumenti concreti alla popolazione che incontreremo siamo inoltre impegnati in un programma di autofinanziamento animazione feste serenate catering bomboniere e gadget in fimo giardinaggio imbianchino lavaggio auto traslochi riparazione tende da campeggio e sei hai bisogno di noi siamo pronti a tutto il clan denominato clandestino gruppo formato da giovani scout provenienti dal gruppo messina 14 tremestieri messina 4 don orione e messina 12 s clemente farà un esperienza di servizio e non solo a sarajevo nel mese di agosto di quest anno perché proprio a sarajevo sarajevo una città una storia la sua gente il suo dolore la sua dignità un luogo in cui ritrovare l immagine delle nostre città per riflettere insieme sul loro e nostro futuro multietnico un futuro prossimo in taluni casi già presente in cui la diversità non sia percepita con diffidenza e paura ma con curiosità e at-

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ilsegno marzo 2011 anno xi numero iii 9 a cura di marco mangano scienza energie rinnovabili quanto manca il punto.la teoria è pronta energia solare anche di notte i parla tanto di investire nelle fonti di energia rinnovabili si parla tanto di costruire nuove centrali elettriche di qualsiasi genere si parla sempre tanto e in tutto il mondo finalmente forse è arrivata una svolta che potrebbe dare il via ad una più costante e produttiva attenzione verso questo campo si sa che cose e persone sono beneficiarie dell energia solare e che di conseguenza suolo e strutture di ogni tipo la assorbono liberandola sotto altre forme durante i vari periodi del giorno da queste considerazioni steven novack dell idaho national laboratory del dipartimento americano dell energia ha sviluppato un nuovo concetto di pannelli solari parte dell energia disponibile dello spettro solare arriva sulla terra nella banda degli infrarossi ir e viene riemessa sottoforma di calore dal terreno durante la notte con un sistema di microantenne è possibile raccogliere l 84 dei fotoni riemessi dal terreno circa il 46 per un sistema operativo reale utilizzabile su larga scala in questo modo il nuovo pannello non più fotovoltaico produrrebbe energia elettrica sia di giorno che di notte eliminando uno dei tanti problemi che si presentano con l approccio a questa risorsa non solo si sa che l energia solare è filtrata dall atmosfera terrestre riducendone a nostro vantaggio l impatto l agenzia spaziale giapponese jaxa allora vuole riproporre un progetto americano del 1973 ora più realistico e realizzabile consistente nella costruzione di una centrale solare spaziale energia pulita proveniente direttamente dal sole raccolta da 4.000 mq di pannelli fotovoltaici orbitanti a 36.000 km dalla terra l energia verrebbe convertita in onde radio come quelle di un forno a microonde e inviata sulla terra dove a riceverla ci sarebbero delle apposite antenne la soluzione però presenta delle problematiche logistiche per l impianto a terra oltre ai costi stimati in oltre 120 miliardi di euro così un esperimento simile verrà condotto in proporzioni minori dalla società spaziale europea eads astrium 2 sperando in ogni caso che il progetto non venga ancora rimandato e abbandonato a parer mio comunque il s nucleare per tempi e costi di realizzazione e per quantità di energia prodotta è ad oggi la miglior fonte disponibile anche se con il piccolo problema delle scorie radioattive da qui ai prossimi vent anni però queste novità potrebbero e dovrebbero portare a degli sviluppi interessanti ovviamente e purtroppo il problema resta lo stesso si tratta di investimenti e speranze per il futuro ma nell immediato dovremo continuare a soffrire inquinamento e costi energetici non da poco sia con il solare che con il nucleare curiosità curiosità e prima di andare a dormire salva i dati del tuo cervello rat kurzweil 19 lauree ad honorem inventore di tecnologie come il riconoscimento vocale l ocr la lettura ottica dei caratteri stampati la sintesi del suono e della voce umana ha illustrato uno dei prossimi traguardi per la scienza entro vent anni sarà possibile effettuare un backup completo del proprio cervello ossia una copia del contenuto della propria mente come oggi con un hard disk pensieri ricordi processi mentali andrebbero tutti dentro un archivio elettronico salvati per sempre la tecnologia alla base di questo sviluppo esisterebbe già la nanotecnologia minuscoli robot che circolano liberamente nel sangue in grado di curarci e potenziare le nostre abilità nuove speranze per i paralitici vi piacerebbe insegnare semplicemente trasmettendo i vostri pensieri e quanto hanno fatto alcuni scienziati americani attraverso piccoli elettrodi impiantati nel cervello di una scimmia le hanno fatto capire che una particolare ricompensa di cibo era in una scatola e non in un altra e l animale è stato in grado di controllare opportunamente un cursore di un computer la ricerca di cui dà notizia il times potrebbe costituire una nuova speranza per le persone rimaste paralizzate in quanto si potrebbe permettere loro di camminare di nuovo collegando il loro cervello a sensori del movimento che generano dati su velocità e andatura l esperimento infatti fa parte del progetto walk again camminare di nuovo

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10 marzo 2011 anno xi numero iii ilsegno cultura a cura di elisa chirico notte della cultura breve panoramica dell evento tutto in una sola notte della cultura tra sabato 12 e domenica 13 febbraio la città di messina ha vissuto l emozione di una notte interamente dedicata alla cultura numerosissimi eventi hanno animato i principali siti del centro storico tra arte storia e musica le mostre fotografiche allestite a palazzo zanca e palazzo dei leoni il gusto della storia racchiusa tra le mura di forte san salvatore i vari concerti librerie e chiese aperte i tesori del duomo la proiezione di un video su l iconografia della madonna della lettera a cura del comitato cittadino per maria ss della lettera un exursus storico sul culto della nostra patrona e come questo si sia diffuso in altre zone fuori dal territorio messinese in città come palermo roma e genova ma il principale polo d attrazione è stata la mostra di due splendidi caravaggio appartenenti al patrimonio del fec fondo edifici di culto del ministero dell interno esposti al palantonello le due tavole a olio assolutamente identiche se non per qualche sfumatura di colore che però appunto hanno celato il dubbio su quale dei due san francesco in meditazione fosse l autentico caravaggio la differenza sostanziale tra i due dipinti è tuttavia nella realizzazione complessiva delle figure addolcito piacevole illuminato da una luce calda che tornisce le forme il san francesco della concezione aspro duro essenziale invece l originale caravaggesco sfiorato da una luce livida e tagliente in una città affamata di eventi la risposta è stata positiva tante le persone che hanno preso d assalto i vari siti ma rovescio della medaglia concentrare in una notte numerosi eventi non ha fatto altro che creare lunghe file una sorta di cultura mordi e fuggi per riuscire ad arrivere a visitare un altro sito ascoltare un concerto l ideale forse sarebbe stato distruibuire questi eventi in almeno due notti per riuscire a godere e assaporare la cultura con calma da sinistra a destra gli oggetti presenti al forte san salvatore l autobus degli anni `50 dell atm un armatura esposta al comune www.fattomatto/il segno.com faro a luce fredda a cura di samuel forestieri fatto matto le curiosità dal mondo del web a cura di samuel forestieri il freddo di questi giorni non sta colpendo solo l italia ma anche molti altri paesi e le temperature sottozero hanno creato una sorta di opera d arte naturale in ohio dove il forte vento unito gli spruzzi di acqua ghiacciata hanno ricoperto un faro sul lago erie un effetto decisamente insolito che ha imposto il lancio di un allarme per la navigazione dato che per quanto coreografico il ghiaccio ha reso praticamente invisibile la luce notturna del faro libero professionista un padre stacanovista l indiano nanu ram jogi detiene il record di padre più vecchio del mondo è riuscito a procreare il 21esimo figlio alla rispettabile età di 90 anni con la quarta moglie e dice di non avere nessuna intenzione di smettere di fare figli o almeno di fare sesso per provare ad averne steven reid di aberdeen 23enne si è picchiato da solo conciandosi anche decisamente male per cercare di evitare una giornata di lavoro come uomo delle pulizie in un hotel secondo la ricostruzione della polizia il ragazzo stava andando al lavoro quando si è reso conto di non avere per nulla voglia di lavorare quel giorno e quindi ha avuto un idea che gli è sembrata geniale ha preso un rasoio che aveva in tasca e si è procurato diversi tagli poi ha raccolto un sasso e si è inferto diversi colpi alla testa ed al corpo andando poi alla polizia e denunciando un aggressione intervistato dalla polizia steven ha ammesso che quello che ha fatto è stato decisamente stupido avrei potuto prendere una giornata di ferie cosa che però al momento non gli era venuto in mente

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ilsegno marzo 2011 anno xi numero iii 11 per vivere piccola corsa veloce tra la storia dei consumi alimentari quello che è stato quello che è e quello che forse sarà dalla coca cola e dalla fanta chissà che non sia colpa sua se chiuse la sanderson dall hamburger e intanto le mamme a casa non vedono l ora di fare un salto in centro città per andare a guardare le gustose vetrine di nunnari si nunnari che tanti giovani io compreso non abbiamo mai conosciuto ma ne ho sentito tanto parlare arancini salumi i doremì e tutta la gastronomia che a quei tempi era una cosa mai vista i piatti pronti e non fatti a casa avanguardia pura al centro di messina si vede come il modo di mangiare inzia a cambiare focaccerie e rosticcerie sbucano come i funghi anche in zona sud e insieme a loro inizia a espandersi la novità arriva mangiare mangiare conoscere a cura di alessio cannata s e ci pensate bene un tempo esisteva il contadino lui coltivava la terra allevava gli animali e tutti mangiavano erano tanti e chi non aveva un contadino in casa aveva un pescatore a tremestieri c era chi aveva terra e barca passa il tempo siamo tutti grandi arrivano gli anni del benessere economico e via i contadini o quasi arrivano le fabbriche le grandi industrie tutti felici di vedere quantità di cibo mai viste prima che nemmeno in 10 anni di raccolto avrebbe mai potuto fare nessun contadino del paese il tempo passa ancora tutti iniziamo a mangiare cose che nessuno aveva mai mangiato prima si parla di mangiare americano i giovani restano affascinati chiacchiere fra i fornelli ta tardi in italia e ancora più tardi al sud i supermercati il gran risparmio fu il primo a minissale ma non bastava per fare concorrenza alle quattro botteghe del paese un giorno arriva più vicino e più grande saggèa il supermercato enorme fu la fine che diede vita a un grande inizio da una parte si moltiplicano le grandi imprese italiane ed estere che producono cibo nascono i dubbi sulla sicurezza del cibo di massa ma nessuno si preoccupa troppo l industria agroalimentare impone i suoi marchi e negli anni 80 tutti siamo vittima della marca alimentare della pubblicità anni 90 cucina sofisticata tutti ci provano nessuno ci riesce ed eccoci nel xxi secolo si torna indietro siamo nostalgici dei cibi di una volta quelli dei contadini li andiamo a cercare disperatamente come disperatamente cerchiamo cibi dimagranti e che ci fanno bene alla salute cibi arricchiti di omega3 e antiossidanti intanto i supermercati comandano il mondo ma noi siamo attenti a spingere il carrello e cercare le offerte volete sapere come continua la storia guardatevi intorno il futuro è avanti alla corsia del surgelati altrimenti provate al reparto ortofrutta curiositàincucina esistono diverse varianti alla ricetta delle chiacchiere come ad esempio la sostituzione della grappa con altri liquori quali il rum il marsala il brandy ecc oppure l aggiunta della scorza di limone grattugiata vengono poi date forme diverse a questi dolci come per esempio la romboidale la quadrata la rettangolare ma anche la striscia annodata o altre forme particolari in più bisogna ricordare che si usa cospargere questi dolci con dello zucchero al velo oppure con dello zucchero semolato e più recentemente si trovano in commercio anche con delle variegature di cioccolato in superficie per la frittura viene usato sia olio di semi che di oliva oppure dello strutto puro o mischiato in eguale misura con dell olio la foto del mese eppure l idea di rompermi il tendine per non andare a tremestieri non è male la verità in vignetta perla di saggezza guarisci presto torna a camminare insieme a noi se la felicità si scorda di voi voi non scordatevi della felicità roberto benigni

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appuntamenti da non perdere parrocchia santa domenica v e m www.parrocchiasantadomenica.it tel/fax 090621361 cell 3478820209 link utili www.diocesimessina.net www.pgmessina.it ecco la nostra email per poterci inviare i tuoi articoli suggerimenti commenti il responsabile padre vincenzo majuri direttore gianluca leonardi graphic designer salvatore forestieri segno periodico parrocchiale carosegno@alice.it redazione cannata a vivere per mangiare mangiare per conoscere chirico e cultura forestieri s fatto matto leonardi g un click su mangano m scienza montenero i zoomando diac soraci r l angolo del diacono responsabile vendite teresano e hanno collaborato francesca frazzica,gruppo giovani s eustochia caritas parrocchiale scout

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