PP_storia_2011

 

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sezione le origini di roma percorso 12 economia e societÀ l europa e l italia prima di roma in europa agricoltura stabile a partire dall età neolitica civiltà dei campi di urne età del bronzo cultura di hallstatt e civiltà dei celti età del ferro in italia primi insediamenti costituiti da villaggi su palafitte cultura delle terramare e cultura nuragica età del bronzo civiltà villanoviana popoli italici greci e fenici età del ferro religione importanza del culto dei morti sia presso le civiltà europee sia quelle italiche tombe collettive dolmen luoghi di culto indicati dai menhir sepolcreti e urne funerarie civiltà dei campi di urne estesissima necropoli ad hallstatt incinerazione dei defunti presso la civiltà di golasecca lingua in europa comparsa della scrittura verso il 700 a.c in italia ruolo fondamentale svolto dalle colonie greche per la comparsa della scrittura cultura in europa diffusione dei megaliti produzione di ceramiche e oggetti preziosi sviluppo della scienza dell astronomia e della geografia presso i celti in italia mosaico di culture e popoli molto diversi civiltà più avanzata nel sud e nelle isole per la presenza di colonie greche e fenicie costruzione dei nuraghi in sardegna percorso 13 politica storia e cultura degli etruschi città-stato rette da un re lucumone e in seguito da magistrati nominati dai nobili assenza di uno stato unitario economia e societÀ agricoltura allevamento traffici commerciali ricchi mercanti proprietari terrieri e imprenditori al vertice della società donne con ruolo sociale attivo schiavi utilizzati per il lavoro nelle miniere religione credenza nella vita ultraterrena dei defunti costruzione di necropoli e tombe importanza dei riti finalizzati a conoscere il volere degli dèi lingua l etrusco non appartiene al gruppo delle lingue indoeuropee i caratteri dell alfabeto greco vengono adattati dagli etruschi ai suoni tipici del loro idioma il significato di numerose parole e costruzioni sintattiche è oscuro cultura produzione artigianale di ceramiche e metalli grande sviluppo raggiunto nel campo dell edilizia arco a volta allestimento di ricchi corredi funerari costituiti da gioielli e oggetti preziosi sviluppo della pittura utilizzata per la decorazione delle tombe.

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233 percorso 14 politica gli inizi di roma fase monarchica dal 753 a.c secondo la tradizione si susseguono sette re per quasi un secolo regnano sovrani etruschi svolta politica nel 509 a.c è cacciato l ultimo re tarquinio il superbo roma diventa repubblica economia e societÀ sviluppo economico e commerciale favorito dalla posizione della città che sviluppatasi a partire da un agglomerato di villaggi estende il suo dominio sui territori circostanti riforma censitaria nel 450 a.c i cittadini suddivisi per classi di censo votano leggi e magistrati nei comizi il potere è in mano alle gentes patrizie religione religione politeista che comprende divinità sia greche sia italiche il pontefice massimo rappresenta la massima autorità religiosa importante ruolo pubblico svolto dai sacerdoti o flàmini sacerdotesse vestali nel tempio di vesta àuguri incaricati di interpretare il volere degli dèi lingua latino lingua indoeuropea che utilizza l alfabeto greco adattato dai romani ai suoni della loro lingua cultura la tradizione nobilita le origini della civiltà romana secondo la leggenda roma è fondata da romolo discendente di enea percorso 15 politica l italia diventa romana roma estende i propri domini territoriali prima nel lazio battaglia presso il lago regillo in seguito nell italia centrale guerra latina e guerre sannitiche e infine nell italia meridionale guerra contro taranto colonia greca alleata con il re epirota pirro economia e societÀ sviluppo economico grazie alle risorse offerte dai territori conquistati tensioni tra patrizi e plebei nuove leggi migliorano la condizione dei plebei dall esclusione delle cariche pubbliche all assemblea popolare religione i romani tendono ad accogliere le divinità dei popoli conquistati all interno dei propri culti religiosi lingua con l espansione del dominio di roma la lingua latina si diffonde nella penisola italica cultura assimilazione graduale dei popoli conquistati creazione di una civiltà omogenea che si espande nella penisola costruzione di opere pubbliche come strade ponti acquedotti percorso 16 cause roma contro cartagine mire espansionistiche di roma per il controllo del mediterraneo occidentale e per il possesso della sicilia periodo storico iii secolo a.c 264-241 a.c prima guerra punica 219-202 a.c seconda guerra punica svolgimento la prima guerra contro i cartaginesi viene combattuta sui mari e si conclude con la vittoria di roma presso le isole egadi la seconda viene combattuta sulla terraferma e lo scontro decisivo si svolge a zama conseguenze roma dominatrice del mediterraneo occidentale declino di cartagine obbligata a pagare un ingente indennità di guerra consulta il sito per le fonti relative a questa sezione

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324 sezione 4 trionfo e fine della repubblica romana 3 trasformazioni economiche e disuguaglianze sociali deva dapprima nel lazio e poi nell italia centro-meridionale questa situazione mutò dalle guerre puniche in avanti la seconda si concluse come sappiamo nel 202 a.c l acquisizione di numerose province al di fuori del territorio italico allargò il territorio di roma e fece crescere sia la richiesta sia l offerta di beni le nuove possibilità di traffici e di guadagni generarono altre e più lucrose attività economiche come il grande commercio marittimo e la produzione di manufatti su larga scala si svilupparono per esempio le costruzioni navali la produzione di armi quella delle anfore indispensabili per trasportare via mare i prodotti agricoli vino olio grano ecc tutte queste attività necessitavano di forti investimenti economici iniziali ma generavano poi grandi guadagni che venivano a loro volta reinvestiti in nuovi traffici e produzioni di beni cambiano le basi economiche gli orizzonti si allargano l espansione politica di roma come grande potenza del mediterraneo produsse grandi trasformazioni in campo economico e sociale la base tradizionale dell economia romana era sempre stata l agricoltura fondata sul lavoro dei tanti contadini liberi proprietari del loro terreno a essa si aggiungevano l artigianato e il commercio che allargava la propria portata via via che roma si espan il simbolo della corporazione dei venditori di grano in un mosaico di ostia antica all epoca porto di roma l ascesa di una nuova classe sociale i cavalieri le trasformazioni economiche s intrecciavano come sempre accade alle trasformazioni sociali bisogna considerare che per legge i patrizi cioè gli aristocratici romani non potevano dedicarsi agli affari al commercio agli investimenti finanziari con quella norma si voleva preservare la purezza di vita dei romani la loro cultura tradizionale legata alla terra alla sobrietà alla concretezza di vita erano i valori strenuamente difesi da catone il censore come abbiamo visto pag 322 quella proibizione costituì la fortuna dei cavalieri un nuovo ceto sociale costituito da plebei che potevano arricchirsi con le attività commerciali senza incorrere in alcun divieto il termine cavalieri in latino equites derivava dal fatto che essi possedevano abbastanza ricchezza per poter mantenere un cavallo e quindi per poter partecipare alla guerra nel reparto della cavalleria le parole della storia investimento nel linguaggio economico è l impiego di denaro in attività economiche che si spera porteranno a un guadagno futuro un investimento può essere più o meno rischioso a seconda che l attività economica in cui si investe del denaro sia più o meno garantita per esempio comprare un biglietto della lotteria è un investimento molto rischioso mentre acquistare un terreno su cui potranno sorgere degli edifici si può considerare in genere un investimento oculato il rischio è comunque una dimensione ineliminabile dell investimento in quanto sul futuro si possono fare solo delle previsioni si parla di investimento anche in senso figurato per esempio si può investire il proprio tempo in certe occupazioni oppure investire in cultura ecc.

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percorso 17 · l età delle conquiste 325 case per i poveri case per i ricchi la popolazione di roma crebbe via via anche perché molti contadini rimasti senza terra vennero nel ii-iii secolo a.c a incrementare la popolazione della capitale cominciarono così a sorgere le insulae caseggiati alti quattro o cinque piani che potevano ospitare numerose famiglie all interno erano suddivisi in appartamenti spesso di una sola stanza che fungeva sia da cucina sia da camera da letto la vita nelle insulae era piuttosto disagevole erano mal riscaldate d inverno poco illuminate e spesso mancava l acqua inoltre per procurare ai proprietari un profitto maggiore spesso venivano costruite al risparmio sacrificando elementari misure di sicurezza il risultato era che le insulae conoscevano spesso crolli e incendi assai diverse erano le abitazioni dei ricchi la domus l abitazione tipica delle famiglie abbienti non superava i due piani ma era molto estesa per motivi di sicurezza la domus nella parte che si apriva sulla strada non presentava finestre ma solo piccole aperture per il ricambio d aria la porta d ingresso immetteva in un corridoio che conduceva all atrio nel mezzo dell atrio vi era l impluvium un bacino in cui si raccoglieva l acqua piovana tutt attorno insula si aprivano le varie stanze molto spesso abbellite da affreschi la stanza più grande era il triclinio cioè la sala da pranzo qui i romani consumavano la cena sdraiati su grandi divani disposti ai tre lati della tavola le camere avevano in genere pochi mobili in nessuna mancava il letto con tappeti e cuscini domus nel ii secolo a.c molte case romane furono ampliate con l aggiunta di un elegante cortile a colonne il peristilio ripreso dall oriente ellenistico 1 ingresso 2 sala da pranzo triclinio 3 cucina 4 altare dei numi tutelari 5 impluvium 6 peristilio 7 camera 6 4 7 2 5 1 3

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50 storia economia economia fluviale il calendario dei lavori agricoli in egitto tutto si fondava sulle provvidenziali inondazioni del nilo il calendario dei lavori agricoli era costituito da tre stagioni ­ akhet la stagione dell inondazione che cominciava il 19 luglio ­ peret la stagione dell aratura e della semina che cominciava il 15 novembre ­ shemu la stagione della messe che cominciava il 16 marzo nei quattro mesi di akhet quelli in cui la piena del fiume copriva i terreni i contadini provvedevano alla manutenzione dei canali che distribuivano l acqua ai vari appezzamenti poi dopo che il fiume era rientrato nell alveo cominciava peret il terreno era ancora soffice e si poteva procedere all aratura e alla semina i contadini egizi utilizzavano un aratro piuttosto leggero e non faticoso da manovrare aveva un vomere in legno aggiogato a una coppia di buoi intanto il contadino spargeva la semente a quel punto venivano liberate sul terreno pecore e capre che con i loro zoccoli interravano i semi la stagione più faticosa era shemu quella del raccolto il grano era mietuto con falcetti di legno dotati di lame di silice poi le spighe erano riposte in reti e quindi trasportate a dorso d asino sull aia qui le si accatastava perché fossero di nuovo calpestate ma da animali più pesanti asini e buoi il grano così battuto veniva poi gettato in aria con pale e forconi in legno lo scopo era che il vento separasse i semi dalla pula infine si poteva misurare il grano metterlo in sacchi e riporlo nei granai inondazioni e coltivazioni complesse e impegnative erano le opere per regolare l inondazione e il lavoro dei campi l esperienza necessaria per fare ciò evidenzia conoscenze astronomiche agrimensorie trigonometriche idrauliche costruttive capacità di programmare l organizzazione del territorio possedendo le strumentazioni per misurare livellare scavare i canali costruire argini chiuse ponti regolare e sollevare l acqua in questo dipinto compare un attrezzo chiamato shaduf ancora oggi utilizzato nelle campagne per il prelievo e il trasporto dell acqua si tratta di un asta sostenuta da travi in legno o in muratura che funziona come una grande bilancia con da un lato l oggetto da sollevare un secchio o dei blocchi di pietra e dall altro un contrappeso che facilita lo spostamento dei materiali esso permetteva di sollevare più di 2000 litri di acqua al giorno per circa 2 metri trasportandola in vasche successive a un altezza che le permetteva di scorrere lungo i canali artificiali il nilo preziosa via d acqua il nilo oltre che per l agricoltura rappresentava anche una risorsa importante per gli scambi economici diventando il motore e la rete viaria di tutto l egitto lungo il suo corso si spostavano navi di tutte le dimensioni dalle barche in canne e palma alle feluche lunghe anche 10 metri fino alle grandi zattere in grado di trasportare per centinaia di chilometri i pesantissimi obelischi già 3000 anni prima di cristo la tecnica navale egizia era molto sviluppata come testimoniano i ritrovamenti di barche a vela già prima dell epoca dei faraoni la tecnologia dello sca la vagliatura del grano fo si sviluppa assieme a quella delle vele la cui invenzione si dice sia opera proprio degli egizi in genere costruite in lino pregiato di grandi dimensioni e perfettamente regolate da numerosi cordami che permettevano la navigazione a pieno carico nel mediterraneo a navi di 50 metri in queste navi l albero era costituito da tre tronchi convergenti una grande cabina era posta in genere al centro dello scafo e i timoni erano simili a pale bilanciate sui fianchi i colori e le decorazioni erano vivaci e abbellivano l intera struttura la barca essenziale strumento della vita quotidiana era il veicolo di trasporto per eccellenza tanto da essere presente anche nelle cerimonie religiose rappresentando anche l ideale mezzo per raggiungere l aldilà.

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storia tecnologia 353 come i romani costruivano le loro strade roma era situata al centro di una rete stradale fitta ed efficiente attraverso la quale esportò il suo potere la sua legge e la sua cultura in tutto il mediterraneo la rete viaria dell impero romano raggiunse nel ii secolo d.c all epoca della sua massima estensione 140 000 km lungo ogni strada romana si trovavano cippi di pietra che indicavano le distanze miliari con lo scopo di informare e orientare i viaggiatori alla massima distanza di 16 miglia l una dall altra vi erano le stazioni di posta dove si potevano trovare cavalli freschi ogni 30 miglia si trovavano gli ostelli per il riposo e il ristoro e le osterie per i viaggiatori privati lungo la rete stradale si muoveva una rete postale cursus publicus riservata ai funzionari dello stato i romani si distinsero nell arte della costruzione delle strade mettendo in atto una tecnica nuova senza adeguarle all andamento del terreno costruivano le strade in linea retta anche in terreni con forti pendenze evitando gli ostacoli con terrapieni archi e ponti le loro strade erano larghe fino a 8 metri presentavano una fascia centrale su cui transitavano carri e cavalli mentre le due fasce laterali erano riservate ai pedoni il progetto era affidato a un architetto che stabiliva il luogo da cui doveva passare la strada gli agrimensori quindi individuavano il punto preciso per la costruzione utilizzando dei pali e uno strumento chiamato groma per tracciare angoli retti i gromatici piazzavano i pali e stabilivano una linea chiamata rigor l architetto cercava di mantenere il tracciato dritto spostando i pali poi con la groma si tracciava una griglia sul piano stradale quindi era il turno dei libratores che con l aratro scavavano dissodavano e battevano il terreno fino a sei metri di profondità o fino allo strato di roccia lo scavo era poi riempito con più strati di materiali diversi e sempre più piccoli che componevano la massicciata pietre sassi ghiaia e materiale di escavazione talvolta il primo strato in basso era di sabbia a circa un metro dalla superficie la fossa veniva coperta di brecciolina e poi compattata sul pavimentum o statumen veniva steso uno strato di calcestruzzo grezzo di diversi centimetri il rudus quindi uno equivalente a grana fine il nucleus la lastricatura summum dursum veniva realizzata con grosse pietre levigate e cementate con malta disposte non in piano ma con il centro strada più alto dei bordi per favorire lo scolo delle acque le strade romane erano infatti costruite in modo tale da assicurare un perfetto sistema di drenaggio che le rendesse resistenti alla pioggia al gelo e alle inondazioni i ponti venivano costruiti in legno o in pietra a seconda delle necessità i ponti in legno poggiavano su piloni infissi nel letto del fiume oppure su basamenti in pietra mentre per il ponte in pietra si utlizzava la tecnica ad arcate sfruttando le potenzialità statiche dell arco semicircolare i ponti romani erano così ben costruiti che molti di essi sono rimasti intatti per secoli e vengono ancora oggi utilizzati nei terreni paludosi si costruivano strade rialzate segnando il percor bronzo raffigurante un agrimensore con la groma so con dei piloni poi si riempiva lo spazio fra di essi con grandi quantità di pietre innalzando il livello stradale fino a due metri sopra la palude questo avveniva principalmente in italia mentre nelle province si costruivano i pontes longi cioè lunghi ponti fatti con tronchi d albero se il cammino era impedito da grandi massi dirupi terreni montuosi o collinari si ricorreva spesso a possenti sbancature o addirittura a gallerie interamente scavate a mano.

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274 educazione alla cittadinanza monarchia e repubblica nel corso della storia monarchia e repubblica risultano i sistemi politici più frequenti oggigiorno le repubbliche sono più numerose anche se resistono non poche monarchie alcune molto prestigiose come quella inglese la repubblica dovrebbe garantire una maggiore partecipazione del popolo alla vita politica anche se non sempre avviene così reciprocamente esistono monarchie di tipo democratico dunque bisogna valutare caso per caso tere a un discendente di solito il figlio primogenito la monarchia si basa su una successione ereditaria o dinastica · repubblica deriva dal latino res publica cioè cosa di tutti la repubblica è un tipo di stato in cui i cittadini sono chiamati a collaborare al governo ciò almeno in teoria vi sono infatti repubbliche in cui a decidere sono pochi talora uno solo questi sono i regimi dittatoriali purtroppo numerosi nella storia contemporanea si tratta a ben vedere di monarchie mascherate in altre repubbliche invece i cittadini hanno un peso reale nelle decisioni che riguardano tutti la principale decisione che i cittadini possono prendere è eleggere un capo dello stato o un presidente che rappresenti la repubblica cioè lo stato stesso oppure come prevede la costituzione italiana eleggono un parlamento che elegge poi il capo dello stato dunque nelle repubbliche vige il carattere elettivo del capo dello stato mentre nelle monarchie vige un criterio ereditario o dinastico inoltre la carica di presidente della repubblica è temporanea a differenza di quella monarchica che è a vita diverse forme possibili di monarchia la forma di monarchia più frequente nella storia è stata la monarchia assoluta in cui il sovrano governa secondo il proprio arbitrio senza il freno di una legge a cui anch egli debba obbedienza dall assolutismo si può degenerare nel dispotismo in questi casi il monarca governa non solo con la forza ma anche con prepotenza o violenza si comporta cioè da despota o tiranno così avviene nei tanti regimi totalitari che hanno segnato e in parte ancora caratterizzano la storia contemporanea retti da dittatoridespoti in altri casi il sovrano accetta di limitare il potere entro un quadro di regole prestabilite e di condividerlo con altri egli allora nomina un primo ministro o capo del governo e gli delega il compito di governare cioè di coordinare in vece sua giorno per giorno il funzionamento dello sta due sistemi di governo assai differenti monarchia e repubblica sono le forme di stato più frequenti anche se esistono numerosi modi in cui una monarchia o una repubblica possono vivere · la monarchia è il governo del re monarchico è uno stato che in un certo senso s identifica con il re egli esercita tutti i poteri quelli che non esercita direttamente li delega a persone di sua fiducia dal re provengono le leggi in un certo senso al sovrano appartiene lo stato stesso quando un re muore trasmette il po due sistemi di governo monarchia repubblica caratteri · lo stato s identifica con il re · il re detta le leggi · il re esercita tutti o quasi i poteri · il re non è eletto ma riceve lo stato in eredità tipi · assoluta il re governa imponendo sempre e comunque il suo volere · costituzionale anche il re è sottoposto alla legge e governa mediante i ministri caratteri · repubblica è la cosa di tutti tutti i cittadini in teoria partecipano alla vita dello stato · i cittadini non governano direttamente ma eleggono chi li governa parlamento capo dello stato ministri tipi · aristocratica o oligarchica il governo è retto da pochi per esempio roma antica · democratica è retta da una democrazia diretta per esempio antica atene o da una democrazia rappresentativa repubblica parlamentare

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275 la regina elisabetta ii d inghilterra incontra il presedente degli stati uniti barack obama in visita ufficiale a londra con la consorte prattutto dispone di ampi poteri anche in questo caso però deve essere attuata la separazione dei tre poteri legislativo esecutivo e giudiziario pena il rischio di cadere nella dittatura del presidente che cosa è meglio di fronte ai due modelli descritti viene spontaneo chiedersi quale sia il migliore nel mondo oggigiorno l ideale repubblicano prevale sul piano numerico ma anche sul piano qualitativo ci viene istintivo indicare la repubblica quale forma migliore di governo essa infatti realizza l idea della condivisione dei poteri e anche delle responsabilità se i cittadini si governano saranno più disponibili a considerare lo stato come cosa loro in sostanza chi sente che una cosa non è sua che gli è estranea non si affezionerà a essa e vivrà in modo più egoistico chi invece sente che è sua si darà da fare di più e meglio per conservarla e migliorarla to neppure in questo caso il sovrano scompare tuttavia rimane un po nell ombra salvo riprendersi i poteri quando a suo giudizio il governo non è efficiente oppure quando il primo ministro si dimette queste sono monarchie costituzionali cioè sistemi di governo in cui un re c è ma accetta di essere sottoposto egli pure a una legge superiore la costituzione dunque può rimanere re soltanto se rispetta le norme stabilite dalla legge un classico esempio di monarchia costituzionale è quella inglese diverse forme possibili di repubblica proprio come esistono differenti forme di monarchia vi sono anche più forme possibili di repubblica in sintesi possiamo dire che in alcune repubbliche i comuni cittadini contano poco o niente in altre contano di più le repubbliche che concedono scarso o nessuno spazio ai cittadini sono quelle governate da una élite di ricchi o nobili pochi individui che prendono tutte le decisioni e che si trasmettono il potere sempre all interno di una ristretta cerchia questo è il tipo di governo detto aristocratico in greco il potere ai migliori o oligarchico in greco il potere a pochi caratteristico dell antica repubblica romana retta dai patrizi più vicino a noi un caso tipico di repubblica oligarchica fu quello della serenissima repubblica di venezia le repubbliche che invece concedono un effettivo spazio di partecipazione ai cittadini sono le democrazie dal greco il potere al popolo sono esistiti nella storia casi di democrazia diretta in cui i cittadini prendevano direttamente tutte le decisioni È una forma possibile solo in comunità molto piccole com era per esempio atene in età classica oggi però le comunità politiche sono molto più abitate e la democrazia diretta non è più possibile i cittadini prendono le decisioni mediante i loro rappresentanti invece di decidere direttamente eleggono chi in nome del popolo deciderà le leggi le politiche da seguire ecc queste sono le democrazie rappresentative che danno vita a repubbliche parlamentari diversa è la repubblica presidenziale che vige per esempio negli stati uniti in essa il presidente viene eletto direttamente dal popolo e so ora tocca a te 1 i regimi dittatoriali attuali sono monarchie o repubbliche 2 spiega che cos è una monarchia costituzionale e in che cosa si differenzia dalla monarchia assoluta 3 che cos è la successione ereditaria e perché essa riassume bene il concetto insito nella monarchia 4 che cosa significa democrazia diretta 5 oggi si attua la democrazia diretta o prevale un altro tipo di democrazia in questo caso chiarisci quale 6 perché in linea di principio la repubblica è un sistema migliore della monarchia?

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60 vedere la storia le sepolture dei faraoni s qara aq saqqara nei pressi di menfi è il sito archeologico più antico e affascinante del basso egitto e comprende una quindicina di piramidi reali rinvenute a partire dal 1924 dopo essere rimaste coperte dalla sabbia per quasi due millenni mastaba è la tomba degli alti funzionari egizi a forma semplice rettangolare con le pareti leggermente inclinate nella parte sotterranea si trovavano la camera sepolcrale e alcune stanze affrescate contigue la piramide del faraone zoser è la prima della storia egizia fu costruita dopo il 2630 a.c e la più antica struttura in pietra di tali dimensioni al mondo È una struttura a gradoni risultato della sovrapposizione di sei mastabe di misure progressivamente ridotte fu progettata dall architetto imothep per la sepoltura del faraone zoser il secondo re della iii dinastia dell antico regno 2700-2650 a.c la forma a gradoni sembra rimandare alle coeve ziqqurat mesopotamiche di agar quf e ur nell odierno iraq le quali svolgevano però funzione di tempio in seguito le piramidi assunsero la classica struttura a triangolo isoscele e a parete liscia e quella di cheope 2550-2500 a.c ne divenne il modello dagli scavi di saqqara proviene la celeberrima statua dello scriba seduto oggi al museo del louvre di parigi lo schema dei grandi occhi azzurri puntati sull osservatore realizzati con rame cristallo di rocca e magnesite e i tratti decisi del volto di incisiva immediatezza ne confermano ed evidenziano il prestigio sociale l atteggiamento nobile è rilevabile nel busto eretto e nello sguardo acuto intento all ascolto dell interlocutore il che tende a svelare una notevole individualità l anatomia del petto ben definita in leggera tensione e l addome appesantito sembrano orientare la figura in un ambito di naturalistica verosimiglianza la tipologia dell immagine dello scriba fu introdotta a partire dalla v dinastia 2450 a.c e prevede un personaggio seduto a gambe incrociate con un papiro srotolato appoggiato sul gonnellino e uno strumento per la scrittura nella mano destra indice dell alta posizione professionale e sociale.

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ba hari ei el d r 61 il complesso di deir el-bahari situato sulla riva occidentale del nilo di fronte alla città di luxor comprende numerosi templi tra cui il complesso funerario della regina hatshepsut costruito dall architetto semnut nel 1470 a.c è quello di dimensioni maggiori si tratta di una struttura terrazzata in parte tagliata nella roccia e in parte esterna la monumentale rampa processionale sacra e ornata di sfingi conduce a una serie di tre cortili posti su livelli diversi separati da colonnati al cui interno si possono osservare i rilievi che raffigurano scene della nascita divina e dell incoronazione della regina hatshepsut nel tondo la prima sovrana ricordata dalla storia antica autoproclamatasi faraone nel 1504 a.c l immagine divina e il prestigio sociale della regina hatshepsut sono riscontrabili in un altra straordinaria immagine femminile la testa in calcare dipinto della regina nefertiti 1340 a.c circa staatliche museen berlino moglie del faraone akhnaton 1379-1362 a.c l opera è testimonianza di un interesse fisiognomico e di un grado di perfezione irraggiungibili anche nel mondo greco il volto elegante e austero gli occhi e le sopracciglia sottolineati da un trucco sinuoso il naso sottile il lungo collo le labbra sensuali piegate al sorriso l effetto di luminosità della pelle offrono una sintesi tra la ricerca di precisione in chiave naturalistica precedente al classicismo greco e l idealizzazione del volto femminile nello sguardo della regina si coglie un espressione di misurata estasi in cui è possibile avvertire un ideale eterno di bellezza e perfezione formale percorso online le prime forme artistiche

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126 lavoriamo sulle fonti la nuova virtù del soldato-cittadino tirteo esortazione al coraggio 650 a.c circa una delle fonti principali a nostra disposizione per conoscere la morale oplitica è l opera del poeta spartano tirteo vissuto nel vii secolo a.c purtroppo la sua grande elegia esortazione al coraggio ci è giunta in forma molto frammentaria ma è chiarissimo il messaggio che il poeta vuole darci questa è la vera areté questo è il premio più bello da ottenere per l uomo giovane questo è un bene comune per la città e per tutto il popolo quell uomo che piantato sulle gambe resiste nelle prime file incessantemente non si lasci prendere nemmeno per un momento dall idea della fuga vergognosa esponendo la vita e il cuore intrepido e incoraggi con le sue parole il guerriero vicino standogli accanto l olpe chigi brocca da vino del vii secolo a.c rappresenta lo schieramento della falange oplitica nel campo di battaglia analizziamo il testo rifletti e rispondi 1 la riforma oplitica aveva sostituito forme più individuali e aristocratiche di lotta con la nuova tattica di combattimento della falange imperniata sulla solidarietà tra soldato e soldato in vista di un supremo ideale comune la difesa della patria collettiva la polis 2 tirteo esalta questi valori rapportando direttamente il coraggio guerriero l areté con il «bene comune della città» le due cose si saldano in una sola 1 sottolinea nel testo tutte le informazioni presenti che si possono riferire più o meno esplicitamente alla nuova formazione della falange 2 il poeta allude anche ad alcuni comportamenti fonte di vergogna sottolineali nel testo 3 secondo l idea antica la poesia deve comunicare ai lettori anzitutto un preciso messaggio di bene e di verità ti sembra assolto qui questo compito 4 nei poemi omerici contava soprattutto il valore individuale dell eroe ora però è utile un altro tipo di virtù quale in quali passi del testo lo riscontri?

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lavoriamo sulle fonti 127 gli schiavi «strumenti animati» aristotele politica 1254 a.c tutta la cultura antica riteneva gli schiavi degli esseri inferiori nati per essere sfruttati dai padroni e privi di qualsiasi diritto ecco che cosa pensava in proposito il grande filosofo aristotele il passo è tratto da una sua opera intitolata politica comandare ed essere comandato non solo sono tra le cose necessarie ma anzi tra le giovevoli e certi esseri sin dalla nascita sono destinati parte a essere comandati parte a comandare in realtà l essere che può prevedere con l intelligenza è capo per natura è padrone per natura mentre quello che può col corpo faticare è soggetto e quindi per natura schiavo perciò padrone e schiavo hanno gli stessi interessi come ogni arte1 specifica possiede necessariamente strumenti adeguati se vuole compiere la sua opera così deve averli l amministratore della casa2 degli strumenti alcuni sono inanimati altri animati e la proprietà è un insieme di strumenti anche lo schiavo è un oggetto di proprietà animato perciò mentre il padrone è solo padrone dello schiavo e non appartiene allo schiavo lo schiavo non è solo schiavo del padrone ma appartiene interamente a lui un essere che per natura non appartiene a se stesso ma a un altro pur essendo uomo questo è per natura schiavo e appartiene a un altro chi pur essendo uomo è oggetto di proprietà perciò la natura vuole segnare una differenza nel corpo dei liberi e degli schiavi gli uni l hanno robusto per i servizi necessari gli altri inutile a siffatte attività ma adatto alla vita politica 1 arte aristotele intende con tale termine qualsiasi attività pratica 2 casa s intende qui l azienda agricola in greco éikos schiavi impegnati nella preparazione del pane analizziamo il testo rifletti e rispondi 1 aristotele teorizza la schiavitù come istituzione che si fonda sulla disuguaglianza naturale fra gli esseri umani egli la giustifica sulla base di due criteri · il primo è che lo schiavo è «per natura schiavo» · il secondo criterio è che la schiavitù è necessaria in quanto serve a svolgere lavori di fatica indegni di un uomo libero 2 la sua soluzione è che la schiavitù è giusta in quanto sostanzialmente sono schiavi coloro che non sanno condursi da sé aristotele però non considera che questa incapacità è un effetto della condizione servile chi nasceva schiavo in grecia non poteva acquistare la libertà e non la sua causa in tal modo finisce per fornire una difesa del sistema vigente così ingiusto e disumano 1 che cosa intendeva aristotele con «strumento» e che cosa intendeva con l aggettivo «animato» 2 sottolinea nel testo i punti da cui emerge la convinzione dell autore che gli schiavi sono tali «per natura» spiega poi con le tue parole questa espressione 3 dove emerge l idea che la schiavitù è necessaria all uomo libero e a che cosa essa è utile secondo aristotele 4 purtroppo ancora oggi la schiavitù è presente sotto varie forme nel mondo contemporaneo parlane con l insegnante e con i tuoi compagni e svolgi una ricerca quali forme assume la schiavitù oggi da che cosa la si riconosce e come si può combatterla?

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40 sintesi del percorso 2 8000 termina l ultima glaciazione il clima si intiepidisce si innalza il livello del mare alberi come pino e nocciolo si diffondono in vaste zone orsi mammuth e renne si spostano verso nord l uomo si adatta ai mutamenti dell ambiente 8000-7000 a partire dal vicino oriente l uomo si stabilisce in villaggi domesticamento di alcune specie animali cani pecore capre buoi maiali nel vicino oriente si comincia a lavorare metalli oro rame stagno per ricavare ornamenti e strumenti sviluppo dell agricoltura nelle aree della mezzaluna fertile primi sistemi di irrigazione creazione di nuovi strumenti di lavoro diffusione della ruota applicata al carro dal 3500-3000 a.c si sviluppano i primi scambi commerciali la divisione del lavoro facilita la comparsa di nuove figure sociali artigiani mercanti sviluppo dei primi insediamenti urbani caratterizzati da mura difensive ampia zona piazza adibita a mercato magazzini tempio ed edifici religiosi palazzo sede del sovrano apparato di guerrieri ministri funzionari nascita della scrittura e inizio della storia 3500-3000 a.c

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percorso 2 · il neolitico e le prime società urbane 41 lavoriamo sulle competenze saper collocare gli eventi nel tempo 1 collega le date ai relativi eventi 1 2 3 4 5 6 8000 a.c 6000-5000 a.c 3000 a.c circa 3500-3000 a.c circa 7000 a.c 3000-2000 a.c inizia la lavorazione del bronzo a uruk è documentata la scrittura con segni e simboli l europa è quasi tutta libera dai ghiacci inizia la lavorazione del rame primi villaggi agricoli nel vicino oriente si diffonde l uso della ruota saper riconoscere le figure sociali della storia 2 collega ogni personaggio all evento che lo vide protagonista 1 2 3 4 5 6 7 vasaio nomade fabbro artigiano mercante sacerdote scriba lavora i metalli ad alte temperature celebra riti per propiziarsi la divinità rifornisce le varie comunità di beni e prodotti che vende modella l argilla dopo averla scaldata al fuoco funzionario pubblico che registra beni e prodotti costruisce oggetti di uso quotidiano va a caccia e porta gli animali al pascolo saper collegare le cause alle conseguenze 3 stabilisci per ogni effetto la sua causa originaria scrivendo il numero corrispondente 1 2 3 4 5 le prime disparità economiche comparvero le più antiche forme di scrittura erano assai limitate durante il neolitico la popolazione poté aumentare al termine dell ultima glaciazione i gruppi umani che vivevano di caccia si trovarono in difficoltà la metallurgia si diffuse lentamente perché perché perché perché perché il numero degli animali di grossa taglia era fortemente diminuito l agricoltura mise a disposizione maggiori risorse di cibo non era facile ottenere la materia prima da lavorare alcuni individui più abili accumularono grandi quantità di certi beni ricorrevano a disegni di oggetti e non a segni astratti saper utilizzare correttamente il lessico della storia 4 collega ogni termine alla sua definizione 1 2 3 4 5 6 7 8 9 tundra cattività baratto limo artigiano bronzo eccedenze urbano cittadella strato di fango molto fertile che riguarda la città chi si guadagna da vivere con le proprie mani ma senza lavorare la terra un area priva di alberi in cui per il freddo crescono solo muschi e licheni area sopraelevata e fortificata al centro della città scambio in natura di beni e prodotti la condizione di chi vive non libero lega di rame e stagno beni e prodotti che avanzano di cui si ha abbondanza

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