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2 cenni storici gaeta l geografo strabone fa risalire il nome gaeta alla voce dorica kaietas con il significato di insenatura la leggenda invece lega il toponimo al nome caieta nutrice di enea che trovò la morte nelle acque del golfo così come narra il poeta virgilio nell eneide molteplici fattori tra cui la bellezza dei luoghi la presenza di facili approdi ed il clima mite indussero le facoltose famiglie patrizie dell antica roma a prediligere questi luoghi per le loro villeggiature lungo tutta la costa si costruirono grandiose ville abbellite i con giardini e piscine testimonianze architettoniche ben conservate e riconducibili a tale periodo si rinvengono frequentemente a gaeta tra questi ricordiamo i mausolei di due illustri romani il generale lucio munazio planco fondatore di lione e basilea sulla sommità di monte orlando e risalente all età augustea e quello di lucio sempronio atratino ubicato sul versante settentrionale nel medioevo sfruttando la favorevole posizione associata alla facile difendibilità del sito il nucleo abitativo si concentrò sull estrema punta del promontorio di monte orlan-
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3 della città in seguito a prolungati assedi do trasformandosi ben presto in rocse ne ricordano ben 14 comportò ca difficilmente espugnabile l estenspesso l invasione del regno e le sucsione degli scambi commerciali maritcessive dominazioni da quella longotimi estesi a tutto il mediterraneo porbarda a quella spagnola ed austriatarono tra gli abitanti un diffuso benesca ogni invasione produsse revisioni sere e trasformarono la città nella delle opere difensive basti pensare metà del nono secolo in un fiorente duche lo stesso castello ricostruito nel cato nonchè sede vescovile due cinxiii sec è diviso in due nuclei uno ante murarie furono costruite attorno al gioino ed uno aragonese nel primitivo insediamento del castello lucio munazio planco 1734 con la conquista di carlo di per proteggere le abitazioni che si borbone iniziò la dinastia borbonica naandavano progressivamente sviluppando poletana durata oltre un secolo dopo i moandando a costituire il più antico nucleo abiti rivoluzionari del 1848 e la proclamazione tativo di s erasmo ben presto sorse nei della repubblica romana lo stesso pontefipressi dell attuale chiesa di s.cosma e dace pio ix si rifugiò a gaeta che fu dichiarata miano sul colle dei cappuccini un mode secondo stato pontificio nel febbraio del sto insediamento di pastori ed agricoltori è 1861 la resa di gaeta sottoposta all ultil attuale nucleo di porto salvo che si estenmo dei suoi assedi decretò la caduta dei de verso formia fondendosi con essa borbone e l unificazione dell italia dopo la nella metà del xii secolo gaeta segnando seconda guerra mondiale l incremento del l ingresso al regno di napoli subì una masturismo fece sviluppare il terzo nucleo abisiccia fortificazione con la costruzione di imtativo della città quello di serapo ponenti opere difensive la stessa caduta il mausoleo lucio munazio planco sulla cima del monte orlando.
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navigazione approdò in canada olti sono i personaggi legati nell attuale nuova scozia a gaeta e tra questi ricorpapa gelasio ii nato a gaeta nel diamo i consoli romani 1060 e discendente della ricca familucio munazio planco e lucio glia gaetani fu monaco benedettisempronio atratino il navigano a montecassino e biografo di s tore giovanni caboto i papi erasmo nel 1118 divenne il 161° pagelasio ii e pio ix giuseppe mazpa della cristianità zini e luigi di liegro anche il pontefice pio ix legò il suo nolucio munazio planco nacque a me alla città dopo i moti rivoluziotivoli nel 90 a.c fu generale di nari del 1848 e la proclamazione cesare console e censore fondò della repubblica romana il papa in gallia diverse colonie tra cui l osi rifugiò a gaeta che fu dichiadierna basilea e lione rata secondo stato pontificio amò profondamente la città di giuseppe mazzini uomo politigaeta tanto da costruire nel suo co e patriota italiano arrestato a territorio una magnifica villa un palermo fu rinchiuso nel carcere mausoleo perfettamente conservato sulla sommità di monte orlan lucio munanzio planco militare castello di gaeta dal 16 agosto al 13 ottobre 1870 poiché era alla do accolse i suoi resti quando morì a guida di una spedizione militare che dovegaeta all età di novanta anni va conquistare roma e annetterla all italia lucio sempronio atratino fu console nel don luigi di liegro nacque a gaeta nel 34 a.c ottenne il suo trionfo in africa 1928 fondò la caritas diocesana romana di cui divenne proconsole il 21 a.c i resti che diresse dal 1980 e contribuì a realizzadella sua villa e del mausoleo furono in re numerose strutture preventive per ridurre parte utilizzati per la costruzione della il disagio sociale morì a milano nel 1997 chiesa di s erasmo giovanni caboto nacque a gaeta nel il grande navigatore giovanni caboto in un dipinto del xvi secolo 1450 da una ricca famiglia di navigatori e mercanti legata agli angioini con l avvento degli aragonesi si rifugiò a venezia e poi in spagna nel 1493 intuendo che colombo non aveva raggiunto le indie propose ai reali di spagna di affidargli una missione esplorativa che per motivi economici non venne accordata caboto si rivolse quindi a enrico vii d inghilterra che gli concesse di partire nel 1496 da bristol dopo circa due mesi di m 4 personaggi celebri
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l nostro percorso di visita a gaeta non può che iniziare dal santuario della ss trinità meglio noto come santuario della montagna spaccata che si trova nell area del parco regionale di monte orlando il complesso architettonico risalente all undicesimo secolo fu costruito dai monaci benedettini il nome con cui generalmente lo si individua è ricollegabile ad una spettacolare faglia che taglia in due la roccia calcarea del promontorio la straordinaria bellezza del luogo e la suggestiva atmosfera hanno reso internazionale la fama della montagna spaccata tanto da essere meta di continui pellegrinaggi i il santuario della ss trinità 5 la costruzione sacra si colloca in un contesto davvero singolare circondato da eventi naturali legati misteriosamente a eventi mistici nelle aree circostanti il santuario sono presenti infatti ben tre gigantesche fratture verticali nella roccia a picco sul mare che hanno allontanato le pareti di alcuni metri la tradizione popolare associa la loro origine al terremoto che scosse la terra quando cristo spirò sulla croce varcato il cancello di ingresso sulla sinistra si trova la chiesa della ss trinità cui segue la prima grande frattura chiamata grotta del turco l ingresso al santuario della ss trinità meglio noto come santuario della montagna spaccata
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6 l interno del santuario della ss trinità la chiesa della ss trinità fu costruita dai benedettini verso il 930 nel 1800 fu restaurata dai padri francescani alcantarini utilizzando uno stile semplice e sobrio secondo le usanze settecentesche un quadro della ss trinità con la madonna e s erasmo protettore di gaeta addobba l altare maggiore l opera dei benedettini costruttori e custodi dell intero complesso per quasi nove secoli dal 930 al 1788 è testimoniata dalla statua di s benedetto posta la statua di s francesco nella prima cappella a destra nella seconda si trova una scultura molto venerata raffigurante una pietà riconducibile a quella dello scultore g duprè l opera dei padri francescani alcantarini che diressero il santuario per circa 40 anni è testimoniata dalle statue di s francesco e s antonio la consacrazione della chiesa realizzata dal cardinale gabriele ferretti il 2 settembre del 1849 ai tempi di pio ix è riportata su una piccola lapide a destra dell entrata.
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7 a sinistra della chiesa si trova la lunga discesa che conduce alla grotta del turco così chiamata perchè serviva da rifugio ai pirati saraceni che di notte uscivano per depredare il litorale per oltre 60 anni dall 846 fino alla battaglia del garigliano del 915 gaeta fu tormentata dalle scorrerie dei saraceni attraverso una scala costituita da ben 270 gradini si raggiungere una ampia cavità posta a livello del mare scavata dall incessante azione erosiva delle onde marine che scalzano le pareti basali la lunga discesa e l impegnativa risalita sono compensate da uno spettacolo grandioso che la natura offre al visitatore con le onde del mare che si infrangono con tutta la loro energia all interno dell anfratto rimbombando sotto la volta a destra della chiesa è presente la seconda spaccatura le cui pareti riportano in sequenza le tappe della via crucis in ricordo dell evento cui si deve l origine mitica le tappe della via crucis la lunga scalinata che conduce alla grotta del turco
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8 del luogo le stazioni della via crucis furoil nome ai lati dell altare si trovano due lano erette dai padri alcantarini nel 1849 pidi latine che raccontano la storia leggenin sostituzione delle 14 cappelle posiziodaria della montagna spaccata la tela nate lungo la strada da gaeta vecnell orto fu realizzata da p angelo pichia al santuario demolite nello no nell angolo di destra una porticistesso anno da re ferdinando ii per na conduce al piccolo cimitero dei motivi militari le maioliche dei quapadri alcantarini realizzato da re dri sono di raimondo bruno 1849 ferdinando ii infine la lapide sulla i versi esplicativi sono attribuiti al destra copre la tomba del barone poeta metastasio alessandro begani prode dial corridoio appena attraversafensore di gaeta nell assedio to segue la cappella di san filippo operato dai francesi nel 1815 neri costruita all inizio del 1400 alsan filippo neri nacque a firenze il 21 l interno della cappella i sacerdoti luglio del 1515 non ancora diciottenne della congregazione vi collocarono si trasferì a san germano vicino monteil busto di san il busto di san filippo da cui prende filippo neri cassino per apprendere l arte del com la cappella di san filippo neri.
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9 mercio ospite di un suo zio spesso da cassino veniva pellegrino al santuario ove venerò il ss crocifisso ben presto si trasferì a roma dove si dedicò alla preghiera approfondendo i suoi studi ancora laico fondò la confraternita della ss trinità dei pellegrini e dei convalescenti aperta ai volontari che si occupavano degli ammalati e dell accoglienza dei pellegrini nell anno santo 1550 nel 1551 fu ordinato prete ed andò a vivere nel convitto ecclesiastico di san girolamo dove gli fu attribuito il dono di saper leggere nei cuori nella sua vita si adoperò per allontanare i giovani dal male attraverso gli oratori nei quali si eseguivano letture spirituali la sua opera fu contraddistinta sem pre dalla letizia d animo e dal fervore nel servire dio dalla cappella di san filippo una scalinata di 35 gradini percorre la fenditura più interessante e profonda quella centrale spaccatasi secondo la leggenda al momento della crocifissione e della morte di gesù il terremoto che colpì gerusalemme al momento dell ultima esalazione del cristo pare sia stato riflesso proprio qui spaccando una montagna intera il visitatore che percorre la scala può notare la perfetta corrispondenza tra le sporgenze e le rientranze delle due pareti che formano così un incastro perfetto sulla roccia a sinistra è posta una targa in marmo che la scalinata di 35 gradini che percorre la fenditura centrale.
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10 targa in latino che ricorda la fusione della roccia al tocco della mano del turco ricorda le parole del vangelo giare la veridicità del miracolo alla morte di gesù la terra so evento toccò la roccia che tremò e le rocce si spaccarosi fuse come lava al solo tocno mt 27 51 i medaglioni co del miscredente il distico con il monogramma di gesù latino ricorda così il fatto un jhs scolpiti in diversi punti sulincredulo si rifiutò di credere la roccia risalgono al quindicesiciò che la tradizione riferisce lo mo secolo tempo in cui visse prova questa roccia rammollitasi medaglione con il monogramma di gesù al tocco delle sue dita sec xv s.bernardino da siena sempre all interno di questa fenditura poco più avanti sempre sulla destra si trova sulla destra del tratto finale è possibile troil cosiddetto letto di san filippo neri il vare un segno di una mano impresso nella religioso che spesso si attardava nella caproccia la cosiddetta mano del turco sepella raccogliendosi in preghiera meditando condo la leggenda infatti un visitatore la passione del signore trovava poi ricovemiscredente forse un musulmano turco ro sopra questa nuda roccia rifiutandosi di credere che la montagna si la cappella del crocifisso conclude in manieera spaccata alla morte di gesù per sagra del tutto singolare il percorso attraverso
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11 la fenditura la costruzione risalente al xiv secolo poggia su un masso gigantesco caduto dalle sommità della montagna e rimasto sospeso ed incastrato nella fenditura a trenta metri di altezza sul mare una piccola scala in ferro posta sulla sinistra consente di raggiungere la spettacolare terrazza costruita sopra la cappella dalla quale si gode di un suggestivo panorama sulle pareti rocciose a strapiombo sul mare sottostante nella cappella ove san filippo neri decise di abbandonare il mondo e darsi a dio si venera un miracoloso crocifisso ligneo del 1400 molti furono i santi e personaggi illustri che nel corso degli anni fecero visita al miracoloso crocifisso pio ix la frequentò ri letto di san filippo neri petutamente anche in processione solenne con la corte di ferdinando ii il venerdì santo del 1849 all interno della cappella ai piedi dell altare si trova la tomba del conte l ingresso alla cappella del crocefisso.
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12 l interno della cappella con il famoso crocefisso ligneo del 1400 pietro enrico pramperio 1721 governatore di gaeta molto devoto al ss crocifisso dal santuario è possibile accedere direttamente alla visita del parco oltrepassando un cancello che i frati tengono sem pre aperto posto sulla sinistra in prossimità dell accesso alla scala che conduce alla grotta del turco la spettacolare terrazza sopra la cappella.
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13 trasparenze null altro e la memoria passa da qui la gigantesca frattura verticale della montagna che secondo la tradizione si spaccò durante il terremoto che scosse la terra quando cristo spirò sulla croce.
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14 parco di monte orlando lo spettacolare paesaggio del parco regionale di monte orlando l parco regionale urbano di monte orlando istituito dalla regione lazio nel 1986 ha una estensione di 53 ettari ed occupa quasi l intero promontorio estrema propaggine a mare della catena dei monti aurunci la zona di tutela non comprende la parte basale del versante nord-orientale ove insiste buona parte del nucleo abitativo del centro storico di gaeta il carsismo e la concomitante azione del mare hanno contribuito a modellare il paesaggio creando grotte marine e spettacolari falesie con altezze che superano anche i 150 metri all interno delle rocce carbonatiche è facile ritrovare diversi tipi di fossili ben visibili grazie alle loro discrete dimensioni i indicazioni turistiche all interno del parco.
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15 l ambiente vegetale del parco può essere descritto suddividendolo in quattro aree ben distinte la macchia alta la macchia bassa la gariga e la vegetazione rupestre la macchia alta è rappresentata dal bosco a lecceto e copre gran parte della superficie protetta la macchia bassa si sviluppa prevalentemente nel versante di sud-ovest dove fattori turbanti come gli incendi passati hanno impedito la naturale formazione del bosco sul versante meridionale le condizioni ambientali sfavorevoli determinate dagli incendi estivi passati e dal pascolo hanno determinato la presenza della cosiddetta gariga costituita prevalentemente da lentisco asfodelo e mirto la vegetazione rupestre della falesia rappresenta uno degli aspetti più caratteristici del parco l assenza di terreno e di acqua determina la presenza di specie estremamente adattate,come agave borracina cappero fico d india nonché le endemiche palme nane la presenza delle falesie influenza notevolmente anche l aspetto faunistico il falco pel immagini con la caratteristica vegetazione del parco di monte orlando legrino nidifica nelle fessure delle rupi e rappresenta la specie più importante presente in zona oltre a numerose specie di passeriformi la zona di mare antistante il promontorio di m te orlando rappresenta un oasi marina data in gestione al wwf il fondale roccioso da riparo a numerose specie come molluschi ricci stelle marine crostacei e numerose varietà di pesci caratteristica è anche la posidonia oceanica che sopravvive formando una estesa prateria.
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