taimaut! Novembre 2014

 

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taimaut! Novembre 2014

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CUS MILANO MAGAZINE - NOVEMBRE 2014 ANNO NUOVO, NUOVI CMU UNIGA: SU GAZZETTA.IT INTERVISTA A 3 RAGAZZE D’ORO PRENDE IL LARGO UNA NUOVA STAGIONE DI SPORT UNIVERSITARIO

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TAIMAUT! MAGAZINE DEL CUS MILANO NUMERO 1 NOVEMBRE 2014 REDAZIONE GIULIANA LORENZO DAVID FRISINI ANDREA TORELLI MATTEO FONTANESI HANNO COLLABORATO SIMONA BRUNO PH EMMA PELLIZZARI PH FONT TIPOGRAFICI NEUTRA DISPLAY FUTURA STD EXTRA BOLD FUTURA STD BOOK EDITORIALE La stagione sportiva ovvero l’anno accademico sportivo 2014/2015 è da poco iniziata e anche questo anno non mancano nuovi stimoli per fare meglio in termini sia quantitativi che qualitativi. Saremo come sempre impegnati per lo sviluppo dello sport, nelle sue diverse forme e declinazioni , all’interno delle università, con nuove proposte, nuovi obiettivi e un rinnovato entusiasmo. La ufficializzazione dei CUS di Università (CUS Statale , CUS Polimi , CUS Bicocca, CUS Cattolica CUS IULM ) è resa ancora più operativa dal rafforzamento dei nostri Cus Point e il nuovo accordo con Bocconi Sport Team che prevede il tesseramento anche con Cus Milano dà ancora più forza e unitarietà allo sport universitario della città. Tra le novità della stagione vi è la formula delle finali dei Campionati Milanesi Universitari, così come nuova sarà l’impostazione del Palio Universitario che, rilanciando esperienze di qualche anno fa’, verrà affiancato dal Manager Trophy, gara ad inviti che vedrà competere i dirigenti di più Aziende. Un’altra importante novità è la concessione trentennale ottenuta dalla WWW.CUSMILANO.IT COMUNICAZIONE@CUSMILANO.IT Università Bicocca per il Centro Sportivo Pro Patria Bicocca. La nostra gestione su mandato dell’Università ci consente di arricchire la offerta impiantistica sportiva per tutti gli studenti universitari e per la cittadinanza. A breve partiranno i lavori di miglioramento dell’impianto . Interventi analoghi sono stati avviati dal Politecnico per il C.S. Giuriati. Possiamo ben dire che le nostre Università sono in prima linea anche sul tema di impianti sportivi che sono assolutamente necessari alla città di Milano. Non dimentichiamo, infine, il settore agonistico che vede in crescita il numero dei praticanti, in particolare nelle sezioni canoa e triathlon, mentre sono attesi a nuovi successi il canottaggio, il rugby, la pallanuoto, la vela, lo sci, la pallavolo e l’atletica . A tutto il nostro agonismo un grazie di cuore per quanto fatto fino ad oggi e ….. in bocca al lupo per la nuova stagione. Alessandro Castelli Presidente Cus Milano

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CUS MILANO MAGAZINE NOVEMBRE INDICE 03. Editoriale “Un volo infinito” di Alessandro Castelli Presidente CUS Milano Novembre 2014, Numero #1 06. Il volo dei talenti Serata di gala per la premiazione dei medagliati d’oro ai Campionati Nazionali Universitari 2013 15. Pillole Gli eventi targati CUS Milano della prima metà della stagione 2013-2014 08. Sport, Università, Azienda Intervista a Leonardo Cadeddu 18. Super Giulia! Intervista a Giulia Borghetti, medaglia d’oro alle Universiadi Trentino 2013 10. L’atleta dell’anno Elena Maria Bonfanti, atleta specialista nei 400 mt piani 21. Agenda Gli eventi in programma a marzo e aprile 2014 12. Winter Universiade Il successo della XXVI edizione delle Universiadi Invernali Trentino 2013 24. CNUMilano2014 Presentati ufficilamente i Campionati Nazionali Universitari 2014 4

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CUS MILANO MAGAZINE NOVEMBRE ANNO NUOVO NUOVI CMU Lo sport non si ferma mai. Se il 2014 per il CUS Milano è stato l’anno dei CNU non c’è da dimenticare che anche in questa stagione sono iniziati e si stanno svolgendo, per la 14esima edizione consecutiva i CMU, ovvero i Campionati Milanesi Universitari 2014/2015. A prendere parte alle gare oltre 1.500 studenti, provenienti da otto Atenei (Politecnico, Università Degli Studi di Milano, Università Cattolica, Università Bocconi, Bicocca, Iulm, San Raffaele e Liuc). Il 27 ottobre, sono iniziate le competizioni, che si svolgeranno nel corso di sei mesi, fino a giugno, con una lunga pausa da dicembre a gennaio. Dodici le discipline che daranno la possibilità ai ragazzi di sfidarsi, migliorarsi ma anche di divertirsi: dal volley alla pallacanestro fino a rugby, tennis e atletica. I primi sport ad aprire le danze e quindi a debuttare, inaugurando questa nuova edizione dei CMU sono stati calcio, basket e pallavolo. Le divise sono state, così, tirate fuori dagli armadietti e i giocatori hanno già affrontato le prime vittorie ma anche le prime sconfitte. FAIR PLAY - Le ultime tre edizioni hanno visto trionfare il Politecnico di Milano, quindi le altre università cercheranno rivalsa e rivincita, all’insegna, però, di un sano fair play. Onestà e correttezza 6

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CUS MILANO MAGAZINE NOVEMBRE saranno quindi le linee guida che dovranno seguire tutti i ragazzi, rispettando proprio il motto dei campionati “fair play, please”. NOVITA’- Molte le novità introdotte, la più significativa, è che per la prima volta, da quest’anno non verrà assegnata la Coppa Delle Università, inoltre il limite d’età per la partecipazione alle competizioni sarà 28 anni, in linea con le normative dei Campionati Nazionali Universitari. Le fasi finali dei Campionati si svolgeranno in un’unica settima, a partire dall’otto giugno 2015. ORGANIZZAZIONE – I Campionati Milanesi Universitari non vedono, però, cimentarsi solo atleti e sportivi ma anche giovani aspiranti giornalisti e fotografi. La maggior parte delle partite, in queste prime due settimane, sono state seguite e raccontate da inviati sul campo, “piccoli” reporter che come gli atleti si stanno cimentando con quello che piace fare. Le partite seguite, includono anche interviste, voci dal campo e immagini. I fotografi, infatti, sono presenti alle gare per immortalare i momenti salienti e le piccole grandi imprese di questi giovani ragazzi, atleti del futuro. Il materiale prodotto non solo è pubblicato sul sito ufficiale del CUS Milano, curiosità e interviste sono, infatti, inserite anche sul blog della Gazzetta Dello Sport “Uniga.it”. Il tutto correlato anche da una cronaca live, attraverso i profili ufficiali del CUS e dei Campionati Milanesi Universitari su Twitter (@cus_ milano, @camp_cus_milano). I campionati milanesi sono e rappresentano molto più che una competizione di carattere agonistico, sono state la possibilità di esprimere se stessi con gesta sportive o con fantasia e creatività per quanto riguarda giornalisti e fotoreporter. Sono e sono stati occasioni per far nascere nuove amicizie e rapporti umani, ma anche trampolino di lancio per chi aspira a una carriera nel mondo professionistico. Giuliana Lorenzo 7

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CUS MILANO MAGAZINE NOVEMBRE IL NOSTRO BLOG SU UNIGA: SPORT E UNIVERSITÀ! L’OPPORTUNITÀ DI UNIRE LE PASSIONI PER SCRITTURA E FOTOGRAFIA. Giulio Zito, Camilla Conti, Martina Arosio, Simone Villa; e poi Giulia Milani, Matteo Montano, Stefano Zerbato, Silvia Gandini. Sono tutti studenti universitari e tutti eccellenti sportivi, c’è chi primeggia nel pugilato e chi nell’atletica, c’è chi si impone nella pallacanestro e chi nella pallavolo. Futuri medici, ingeneri, dottori e avvocati, tutti dei perfetti esempi di come la vita universitaria possa essere condita da una buona dose di attività sportiva e agonismo. Perché sport e studio vanno di pari passo, l’uno arricchisce l’altro, sono due mondi complementari che si completano a vicenda. Alcune protagoniste degli articoli sul blog di Gazzetta.it In alto, Silvia Brambilla In basso, Silvia Gandini Su gazzetta.it da più di sei mesi è presente UniGa: il blog che racconta le storie di studenti come Giulio e Camilla, come Martina e Simone, sottolineando come le loro vite universitarie siano quoti- 8

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CUS MILANO MAGAZINE NOVEMBRE ANDREA TORELLI il lavoro degli aspiranti giornalisti, che formavano un vero e proprio team di comunicazione, dando loro la possibilità di confrontarsi con gli esperti cronisti della testata meneghina. Una volta conclusi i CNU, sia il CUS Milano sia La Gazzetta Dello Sport hanno fortemente voluto che il progetto continuasse per dare ancora più voce agli studenti sportivi universitari della zona. Per portare avanti l’iniziativa sono stati selezionati dieci ragazzi dal team di comunicazione dei CNU che stanno seguendo i Campionati Milanesi Universitari in cerca di storie e curiosità da pubblicare sul blog. Sentiamo cosa ne pensa Giuliana, una degli aspiranti giornalisti che anima UniGa: “Poter raccontare le storie di ragazzi che fanno così tanti sacrifici per studiare e fare sport è fantastico! Anche io essendo universitaria capisco che non è facile organizzare le giornate tra studio e impegni vari”. Giovanni poi sottolinea l’importanza di collaborare con una testata di livello nazionale: “Scrivere su un blog della Gazzetta Dello Sport è un’opportunità unica, è un onore poter collaborare con giornalisti molto più esperti e qualificati di me”. Il denominatore comune che muove tutti questi studenti, sia gli sportivi sia gli aspiranti giornalisti, è la passione: una passione infinita per lo sport che si realizza nel gesto tecnico degli atleti e negli articoli degli scrittori. Per raggiungere UniGa basta collegarsi sul sito di gazzetta.it e cliccare sulla sezione “Mondo Gazzetta” selezionando la voce “Blog”. Andrea Torelli Milanese doc e milanista praticante, lo sport è da sempre la mia più grande passione. Portiere di calcio da quando muovevo i primi passi, innamorato degli U2, sono pragmatico, puntuale e ottimista. Dopo la Laurea in Scienze Motorie e dello Sport, ho intrapreso la strada del giornalismo sportivo. dianamente arricchite dallo sport ad alto livello. UniGa si propone di sfatare il luogo comune secondo il quale lo studio universitario escluda la possibilità di praticare un’attività sportiva a lungo termine. Il blog nasce lo scorso aprile, poco prima dell’inizio dei CNU, grazie alla collaborazione tra il CUS Milano e la Gazzetta Dello Sport. Il Centro Sportivo Universitario e la redazione di Milano e Lombardia della rosea hanno partorito l’idea di un blog che raccontasse l’attività sportiva nel mondo universitario. Così una cinquantina di ragazzi, anch’essi universitari, con la passione del giornalismo hanno incominciato a produrre contenuti per UniGa sfruttando l’appuntamento dei CNU che permetteva di pescare storie di atleti provenienti da tutta Italia. La redazione di Gazzetta ha seguito passo passo A lato, Riccardo Giovannini In basso, Giulia Milani Altri due protagonisti di Uniga.it 9

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CUS MILANO MAGAZINE NOVEMBRE VITA DA CAMPIONESSE: ALLA SCOPERTA DI 3 RAGAZZE D’ORO Annalisa Cartabia ha 22 anni, frequenta l’Università Degli Studi di Milano ed è già laureata presso la facoltà di Scienze Agrarie e ora ha intrapreso la laurea magistrale. Non è però una semplice studentessa ma è anche una stella della pallavolo femminile. Da capitana ha vinto gli ultimi CNU con il CUS Milano e da quest’anno gioca in serie B1 con il suo club, il “Castellanza”. Il 2014 è stato un anno positivo, oro ai CNU 2014 con il CUS Milano e promozione in B1 con il tuo Club il Castellanza, obiettivi futuri? quest’anno e chissà magari di ottenere il risultato dell’anno scorso e di vincere l’oro, sarebbe bellissimo. Da quanti anni giochi a pallavolo e come mai ha iniziato praticare queSicuramente questa è stata un’an- sto sport? nata bellissima, ricca di soddisfazioni. Per ora il mio obiettivo è rappresentato proprio dal mio club e dalla possibilità di poter giocare in una serie come la B1, per un po’ starò ferma per problemi fisici alla spalla, ma comunque la stagione è iniziata bene e stiamo ottenendo buoni risultati. Per quanto riguarda i CMU, spero di giocare anche Ho iniziato a giocare in seconda media, quindi sono quasi 10 anni che pratico questo sport, uno sport a cui mi sono avvicinata senza molta consapevolezza quasi per scherzo o comunque per curiosità. Le mie amiche giocavano a volley e ho deciso di seguirle. Da quel momento in poi il puro diverti- 10

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CUS MILANO MAGAZINE NOVEMBRE A destra, Annalisa veste i colori della propria univerità nella finale dei CMU; a sinistra, festeggia la medaglia ai CNU Milano 2014. mento si è tramutato in passione ed è stato così amore per la pallavolo che è divenuta una parte intrinseca della mia vita. I CNU sono una sorta di “mini” Olimpiade, si viene a contatto con sportivi di altre città e magari capita di fare gruppo o amicizia, com’è l’atmosfera che si respira? Sì, Sicuramente si fa amicizia con tante persone, soprattutto è bello ritrovarsi la sera a parlare, confrontarsi e divertirsi tutti insieme. Gli ultimi CNU sono stati un po’ diversi, dal momento che, si sono svolti in “casa”, a Milano, però i campionati nazionali universitari rappresentano comunque una bella esperienza: se si riesce a unire divertimento e successi in campo ancora meglio. Federica Canessa ha 22 anni gioca nel Milan Football Ladies, in serie C, è capitano di calcio a 5 sia della squadra del CUS Milano sia di quella della sua Università, il CUS Bicocca. Una vita dedicata al pallone e allo sport, con voglia di migliorarsi e di ottenere magari la vittoria ai campionati milanesi universitari. In primis, chi è Federica Canessa, come ti racconteresti? Sono una ragazza di 22 anni, studio Scienze dell’Educazione presso l’Università Bicocca e mi devo laureare. Al momento lavoro come educatrice in una comunità. Gioco a calcio da più di 15 anni. Ho iniziato all’oratorio e ho fatto esperienza in molte squadre appartenenti a categorie diverse. Al momento gioco nel Milan Football Ladies in serie C. cocca il primo anno di Università. Ero una delle giocatrici più giovani, la mia esperienza ha fatto si che diventassi capitano, anche perché, le “vecchie glorie” avevano ormai lasciato la squadra, ma in realtà questo non ha cambiato il mio rapporto col gioco e con la squadra. Una giocatrice, quando entra in campo, mette sempre cuore e passione in quello che fa a prescindere dal proprio ruolo e questo penso che sia comune anche alle squadre maschili. Pregiudizi in un campionato universitario non li ho mai percepiti, anzi colgo l’occasione per ringraziare i nostri colleghi del CUS maschile per il loro continuo supporto La vittoria agli ultimi CNU è frutto di passione ma anche di qualche sacrificio? La vittoria dei CNU di Milano è frutto di impegno e del forte legame che unisce le giocatrici con cui ho partecipato alla competizione. È stata una grande soddisfazione vincere dopo settimane di allenamenti: il modo in cui abbiamo raggiunto il successo dimostra che ci abbiamo creduto fino alla fine. tutto perché immagino siano molti i pregiudizi, dal momento che, per stereotipo il calcio è legato all’università maschile. Ho iniziato a giocare con la squadra della Bi- Che significa essere capitano di una squadra di calcio a 5? Soprat- 11

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CUS MILANO MAGAZINE NOVEMBRE In alto, Federica veste la maglia della Bicocca. A lato, indossa la maglia del Milan Football Ladies. Un vantaggio è stato rappresentato dall’essere state preparate da uno staff molto competente. Ringrazio l’allenatore Marchesi con cui abbiamo costruito schemi e tattiche di gioco aggressivi. Un grazie va anche a Giampiero, Andrea e Fabio che hanno preparato noi giocatrici facendo allenamenti mirati sui singoli ruoli, potenziando le abilità di ognuna e sostenendoci con entusiasmo e passione durante tutto il corso del campionato. giocatrici che hanno conferito valore aggiunto a ciò che abbiamo costruito fono ad ora. Non mancano nemmeno le potenzialità per arrivare lontano. La cosa bella è che indipendentemente dai risultati si respira un buon clima. Nascono amicizie e rapporti di stima e si viene a contatto con team diversi. Isabella Cornelli ha 23 anni, studia ingegneria Biomedica al Politecnico di Milano e abita a Bergamo. Una vita impegnata, sempre di corsa. Una corsa che si è rivelata vittoriosa agli ultimi CNU e che ci auguriamo possa portarla lontano. Isabella, da cosa nasce la tua passione per l’atletica e come mai hai deciso di praticare questo sport, di cui purtroppo in Italia si sente parlare poco? Ho iniziato a praticare atletica abbastanza tardi, a 13 anni, dopo aver nuotato per tanto tempo e dopo aver provato, nel frattempo, altri sport. Alle medie, ho partecipato alle campestri studentesche ottenendo discreti risultati seppur senza allenamento…sicuramente quest’esperienza mi ha spinto a provare a correre! Nel 2004, sono andata per la prima volta al campo CONI di Bergamo, dove ho conosciuto il mio attuale allenatore e alcuni dei miei compagni di allenamento e amici. Prossimi obiettivi i Campionati Milanesi che inseguite da due anni? Siamo arrivate tre volte in finale contro l’Università Cattolica, in tutte e tre le occasioni ci siamo, però, classificate al secondo posto. Al torneo internazionale universitario di Ibiza, ci siamo trovate nella stessa situazione, abbiamo lottato anche in quell’occasione per il gradino più alto del podio. Quest’anno la rosa ha subito cambiamenti e sono arrivate nuove 12

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CUS MILANO MAGAZINE NOVEMBRE Penso che l’atletica, e lo sport in generale, siano un buon modo per conoscere meglio se stessi, cercare di superare i propri limiti ma allo stesso tempo imparare ad accettarsi, insomma lo sport è un’ottima palestra di vita. Correre per me è anche una valvola di sfogo. Inoltre, posso dire di aver un bel gruppo di compagni di allenamento, in qualche modo, riesco anche a divertirmi. cando di correrli più spesso, anche in gare abbastanza importanti come i CNU, e mi stanno anche piacendo di più…ma gli 800 metri rimangono sempre la mia distanza preferita! Progetti futuri e prossimi impegni? Sia in termini sportivi che a livello di studio In termini di studio, mi mancano pochi esami e un tirocinio per la laurea triennale in Ing. Biomedica presso il Politecnico di Milano. In termini sportivi, ho cominciato da poco la preparazione invernale in vista dei Campionati Italiani indoor (febbraio) e outdoor. Per quanto riguarda impegni più importanti, magari con la maglia azzurra, preferisco non sbilanciarmi. Conciliare allenamenti e gare con università e esami non è sempre facile, è importante sapersi organizzare al meglio e capire quando è giusto dare la precedenza allo sport e quando allo studio. Giuliana Lorenzo fonte fidal.it Ai CNU di Milano hai vinto l’oro sia negli 800 metri, che avevi già conquistato agli universitari di Messina e Cassino, sia nei 1500. Continuerai a lavorare su tutte e due le distanze o hai intenzione di concentrarti solo sui 1500? La mia gara sono gli 800 metri, questa è la distanza dove, fino ad ora, sono riuscita a raccogliere i migliori risultati. I 1500 metri sono la mia “seconda distanza”, inizialmente era una gara che non correvo molto volentieri e che pativo abbastanza mentalmente, ma per migliorarsi sugli 800 mt è importante anche saper correre bene una distanza più lunga come i 1500. In questi ultimi anni, sto cer- In alto, Isabella ai Campionati Europei Under 23 a Tampere (Fin). A lato, lo start della finale degli 800 metri ai CNU Milano 2014. 13

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CNU MILANO 2014 I commenti di chi fa parte del CUS Milano Milano, nel 2014, è stata il cuore pulsante dell’attività sportiva a livello universitario. Dal 16 al 25 maggio, scorso, il capoluogo lombardo ha ospitato la 68° edizione dei CNU (Campionati Nazionali Universitari). Abbiamo, così, parlato, con chi ha vissuto questa esperienza in “prima persona”. Quando si chiede al presidente del CUS Milano, Alessandro Castelli, un bilancio sulla passata edizione dei CNU 2014 il commento non può che essere positivo. “Abbiamo ospitato l’evento a Milano per la prima volta nella sua storia ed è stata un’esperienza credo molto positiva per tutti noi. L’affiancamento di tutte le università e il coinvolgimento dei nostri volontari hanno dato visibilità all’agonismo universitario in una chiave di sport leale e di qualità“. Soddisfazione non solo per la riuscita a livello organizzativo ma anche per i risultati in termini sportivi: “Non posso non rilevare che anche i risultati conseguiti dai ragazzi che, con la maglia CUS Milano, rappresentavano le università cittadine, sono stati di assoluto rilievo : il totale di 95 medaglie di cui 23 ori 32 argenti 40 bronzi è stato quasi record. Complimenti a Pavia che sia pure con un risultato complessivo di 45 podi, ci ha superato nel medagliere grazie ai 25 ori e alla supremazia che hanno dimostrato nelle discipline di canoa e canottaggio. Credo che la voglia di rivincita da parte dei nostri colori ci sarà già a partire dall’edizione 2015 dei CNU. Sarà una bella sfida.”

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CUS MILANO MAGAZINE NOVEMBRE Per Valerio Caso, consigliere e dirigente del CUS Milano, i campionati universitari primaverili hanno rappresentato una tappa importante verso l’EXPO, l’esposizione universale che si svolgerà, nella città meneghina, nell’arco di sei mesi. “Milano ha ospitato per la prima volta i CNU, questo è stato un evento storico sia per la città che per tutti gli Atenei; con un anno di anticipo la città ha aperto le porte a una manifestazione sportiva di un certo calibro, dimostrando caratteristiche quali il dinamismo e attivismo sia in termini commerciali, industriali che sportivi”. Il CUS ha anche proposto le immagini di una città in sviluppo attraverso delle cover grafiche: lo Sky-line del quartiere Garibaldi faceva da sfondo a un atleta di salto in alto la cui asticella rappresentava e rappresenta le ambizioni di una città in continuo sviluppo. Così Valerio Caso, ha sottolineato come dal punto di vista di sportivo i CNU “sono stati un banco di prova per il sistema dell’impiantistica di Milano, per i rapporti tra gli enti sportivi e gli organi istituzionali, ma non solo: l’esperienza dello scorso maggio è stato un momento di collaborazione tra tutti gli studenti volontari” 15

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