TopSport Marzo-Aprile 2011

 

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Il Giornale degli Articoli Sportivi

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s foto ispo winter 2011 ommario marzo/aprile 2011 26 13 36 66 1 14 ispo winter 2011 social networking sportivo in atmosfera rilassata cronaca di un induscusso successo polverizzati i record delle edizioni precedenti 80.000 operatori 106 paesi +25 di affluenza si conferma il valore della fiera come piattaforma di informazione e networking internazionale novità a tutto campo all insegna della tecnologia e della sostenibilità piuma sportstyle viaggio intorno allo sportswear da neve dal piumino in poi fra piume doc cloni sintetici e molto altro sull onda di una tecnologia sempre più raffinata 4 elenco delle aziende citate 8 editoriale distribuzione il commercio continua a soffrire indiziati la crisi economica e la stagnazione dei consumi ma anche il potere crescente delle grandi catene gli outlet il sistema compromettente dei saldi e delle vendite promozionali possibile uscirne vincenti le rubriche di giovanna glionna d fabio campagnolo di michele de masis di pierpaolo pighini 10 spazio aperto 12 a modo mio rivoluzione protezioni la diffusione di una maggiore sensibilità nei confronti della sicurezza ha dato una spinta positiva allo sviluppo generale di questo mercato orientato decisamente alla qualità 60 the community 72 vetrine novità prodotto 90 sportvillage 105 sport economia benvenuti al sub tra immersioni e caccia in apnea il mercato italiano della subacquea regge alla crisi economica e guarda il futuro con ottimismo 2

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www.spazialesplendy.it spaziale splendy® è un marchio registrato di gil srl il tessuto innovativo l accappatoio realizzato in venticinque italia srl.

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abbiamo parlato in questo numero di azienda periodico professionale indipendente di informazione e opinione per gli operatori italiani dell articolo e abbigliamento sportivo direzione redazione pubblicità amministrazione via emilia ponente 26 40133 bologna telefono 051 385 700 r.a telefax 051 384 793 www.topsport.it info@topsport.it direttore responsabile giovanna glionna direttore editoriale michele glionna opinionisti fabio campagnolo lucia casadei marco danieli michele de masis grazia fornaro sergio longoni georg oberrauch fabio pelosi pierpaolo pighini renato tolusso testi e servizi tina alboresi piero aliprandi matteo barboni orelia campolo monica d alessandro salvatore ferraiuolo leonardo glionna lidia malacarne nicola marra damiano montanari vittorio nava antonio padovani ezio petrillo francesco pontelli andrea sganzerla guido siniscalchi paola turcato aldo vittorio segreteria di redazione arianna pelagalli promozione e sviluppo michele francescutti antonio de luca giovanni de risio grafica silvia carbonaro pubblicazione edita dalle edizioni miglio srl ­ divisione periodici spedizione in regime posta target magazine registrazione del tribunale di milano n 258 del 28/05/83 e del tribunale di bologna n 5459 del 20/02/87 pubblicità inferiore al 45 proprietà e diritti riservati manoscritti foto e disegni anche se non pubblicati non saranno restituiti delle opinioni manifestate negli scritti sono responsabili gli autori dei quali la direzione intende rispettare la piena libertà di giudizio stampa sate industria grafica ferrara opera depositata a norma di legge presso l ufficio proprietà letteraria artistica scientifica roma rivista a carattere culturale ed economico riconosciuta dalla presidenza del consiglio dei ministri rns n° 2003 del 23.10.1986 ­ roc 6121 abbonamenti per l italia la spedizione di top sport in italia 10 numeri annui avviene in abbonamento postale per richiedere l invio è necessario sottoscrivere un abbonamento annuale pari a 20,00 euro comprensivo di un edizione dell annuario panoramadati dopo aver effettuato il versamento su c/c postale n 22897409 intestato a edizioni miglio occorrerà inviare via fax copia del bollettino comprovante l avvenuto pagamento unitamente ad una lettera scritta in cui sia espressa la qualifica di appartenenza al settore negoziante fabbricante rappresentante ecc l abbonamento decorrerà dal primo numero raggiungibile a far data dal ricevimento del fax abbonamento annuale per l italia per non operatori 40,00 euro arretrati i numeri arretrati possono essere richiesti direttamente presso gli uffici delle edizioni miglio e vengono inviati in contrassegno al costo di euro 6,00 cad legge 675/1996 sulla privacy le edizioni miglio garantiscono la riservatezza dei dati l invio dei dati alle edizioni miglio è indispensabile per quanto riguarda la gestione di abbonamenti gratuiti la partecipazione a manifestazioni fieristiche o informazioni commerciali il mancato invio renderà impossibile lo svolgimento dei suddetti servizi in base all articolo 13 legge n 675/96 si potrà in qualsiasi momento esercitare i relativi diritti tra cui consultare integrare correggere e cancellare i dati personali ed anche opporsi all utilizzo per finalità di marketing diretto basterà scrivere a edizioni miglio srl ­ via emilia ponente 26 ­ 40133 bologna pagina 109 70 108 107 15 76 iii cop 78 112 110 7 79 84 67 68 49 72 87 89 109 98 109 20 90 74 114-119 52 87 95 97 91 40 41 40 41 112 118 115 116 32 30 96 108 109 46 20 77 90 107 108 32 33 azienda pagina a abarth acerbis italia addiechi federico adidas aigle akron aludesign amer sports amiez sebastien ande anomaly action sport aquafil arc teryx arena arens arne armani armani andrea asa assosub athena sport athesis atomic audes avon b eurolook 25 75 88 fashy gmbh 77 fila 111 fiera bolzano 31 fischer 30 79 81 86 100 101 fitre ­ divisione d.s.i 82 fjällräven 15 forma 6 74 86 foot locker 110 fratelli campagnolo 57 freddy 107 fremil international 17 fusalp 107 g banchetti sport banchetti vittorio basicnet battaglia gaspare best divers billabong blizzard block ken boyer lucien boyle tim brico sport bright torah brizza brooksfield bubka sergei burton c gaastra international sportswear 109 gaerne 94 gallyanova anna 96 garlando 75 78 81 85 88 93 garmont 80 112 gartner sports 82 genovese established 1930 45 genovese vincenzo 45 geospirit 111 gianelli graziano 111 gil 3 74 86 97 gipron 82 giuseppe pronzati 82 gore-tex 23 24 94 great escapes 7 79 84 hijk cacao 55 73 86 calzaturificio la sportiva11 73 84 94 c.a.m.p 95 carnelli massimo 91 carvico 74 82 103 caselli stefano 56 cassano antonio 92 catuogno giuseppe 48 chervò 21 107 ciesse piumini 17 cionti 80 club des sports 16 17 colò zeno 29 columbia sportswear 109 colzani andrea 46 coppola riccardo 111 cor sport 5 73 81 crust 19 d haapiti haglöfs hardy adrien hargin matthias harley-davidson head helly hansen high power hik holzer armin idea integrix sports group internullo salvatore invicta jaked jkd kaladze kakhaber hahn oliver kejo kettler killy jean-claude kostelic ivica kneissl l 83 24 91 30 55 86 32 91 83 87 25 75 88 60-65 55 73 86 111 17 78 53 72 83 5 92 29 19 75 85 30 100 112 109 96 110 22 27 98 87 108 110 24 44 110 media partnerships dainese 66 67 dalla rosa patrizia 112 dc 96 decathlon 109 de dominicis daniele 17 dekker 18 19 111 de masis michele 42 43 demetz markus 54 demetz michael 58 de pieri gian aldo 93 diadora 92 107 dieci hp 78 di trani maurizio 28 dls 84 96 dolomite 21 dryarn 87 ducroz aurelien 91 dynafit 94 103 111 112 ef labate antonino lacomare marc lacroix lagemann jochen lamy pasal level limar li ning loda roberto longoni sergio lotto sport italia m eider errerre eudishow 109 80 98 115 116 117 macpi 80 madden steve 112 maglificio gimer 47 manzardo david 66 67 70 marini silvano 59 73 81 martin javier 102 maurer angela 98 megatex 107 menchi alessandro 115 116 118 messner reinhold 29 mico sport 49 75 87 iv cop mida sport 48 miro varela mireia 102 myhrer andy 30 mizuno 95 moncler 14 montelliana 72 morale sport ­ fun4u 63 75 83 4

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lo sport È fatica anche con gli strumenti giusti chi vive lo sport con passione sa che per ottenere risultati non bisogna risparmiare fatiche cor sport crea gli strumenti giusti per sostenere il fisico nel modo corretto per aumentare la performance per estendere al massimo il divertimento ma la fatica quella è tutta vostra in fondo è per questo che amate lo sport cor sport via zanini 43/49 cornuda tv italia tel +39 0423 83296 639007 info@corsport.com www.corsport.com accessori per lo sport visita il nuovo sito www.corsport.com 5

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abbiamo parlato in questo numero di azienda morelli ruggero moro simone mountain force mountain hardwear munzone fabio museum napier georges nervo pierfranco new balance nike noene no limits nordica norrØna northfeet footwear northwave nuzman carlos nygaard brian oberalp oberrauch georg oberrauch ruth odlo ortovox ottl andreas pq o n pagina 52 95 18 109 94 23 111 17 82 109 94 96 84 98 22 23 100 113 108 113 111 38 39 90 22 30 30 azienda pagina sorel 109 soullimit zeta 75 88 95 soul race 68 spalla franco 112 spaziale splendy 3 97 sporoptic pouilloux 110 sport alliance international 34-35 sportbiz 104 105 sportbox 110 sport maciaconi 54 sport specialist 44 sport tex lab 80 102 sportful 15 sporting goods intelligence 119-120 sportler 38 39 stiga 81 88 styl grand 76 iii cop superga 112 svindal aksel 67 swartz jeffrey b 112 tallia marco tanaka nobuo technisub tecnica tecnofibre the north face think pink thoeni gustav timberland time out tomba alberto toray trevira u t paganelli mauro 111 paganini marco 109 pallavicino francesco 108 papin sport 50 pansier eric 112 paris dominik 30 parma sport 56 pasa sport 14 patagonia 21 32 peak performance 15 92 94 perry sport 110 peuterey 111 phytoperformance 93 pigozzi romano 115 116 118 piva gianni 113 pizblanc 58 plastiche cassano 78 94 polartec 77 polo sport 42 43 pomoca 111 pomodone 9 76 post card 20 prisma 99 primaloft 22 23 progrip 94 project 2010 79 81 86 101 prosport 79 prowinter 31 100 puma 108 punto azzurro 1 81 quarantasei 84 rainer angelika 96 razzoli giuliano 30 rebellato luigi 67 68 70 reebok 79 91 107 108 refrigiwear 17 rewoolution 78 rh 16 r off b 97 rossi antonio 97 rossi valentino 67 rota nodari francesco 90 roxy 19 83 102 runggaldier peter 93 sako horoshi 95 salewa 22 23 24 89 90 96 111 schöffel 22 schmidhofer sigrun 50 scorpion bay 18 scott 70 scubapro 88 seon shin woon 96 sergio tacchini 107 silvretta 111 sixs 65 76 82 s r 115 116 107 115 116 28 109 23 24 109 112 55 29 21 112 110 29 30 106 70 71 74 76 84 91 110 110 95 92 92 93 107 77 88 14 20 87 32 110 72 96 20 27 51 77 83 64 29 109 ufo plast umdasch shop-concept under armour unlimited sport group urubko denis van basten marco van den broeck junjen vanzi gerhard vf corporation vipole vist völkl vuarnet waves way damon west scout willy bogner wintersteiger italia wisthaler harald witt katarina woods tiger z wxy v zackrisson kaj 91 zandonà 66 67 68 69 71 73 79 zandonà matteo 67 68 70 zanier sport ii cop 86 zeitz jochen 107 zenga walter 92 ziener 23 72 76 48.10 errata corrige sul numero di topsport di febbraio a pagina 123 è stata erroneamente attribuita la quotazione alla borsa di londra a fremil international quotanda invece a francoforte a pagina 156 i riferimenti corretti per il marchio keen distribuito da 4us sono tel 0346.2731 4ussrl@tin.it www.keenfootwear.com a pagina 75 e a pagina 80 i riferimenti corretti per nørrona sono threesixty communication tel 02 89 42 11 87 www.norrona.com ce ne scusiamo coi lettori e con i diretti interessati 1 14 81 6

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great escapes è un marchio di ande s.r.l viale valsugana 11 23900 lecco lc italy t 39 0341.36.26.08 f 39 0341.36.80.65 riccimassimografica.it great adventure greatescapes.it

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editoriale di giovanna glionna povero vecchio sport anzi ricco le previsioni di invecchiamento della popolazione occidentale mettono in seria discussione un sistema basato essenzialmente sul mito della gioventù marzo/aprile 2011 anno xxviii stile in libertà portatore di messaggi più che mai vincenti lo sport è personalità spirito di avventura contatto autentico con l ambiente dalla vitalità contagiosa di ispo winter 2011 i segnali di un mercato finalmente consapevole delle proprie potenzialità fuoritutto la dura legge dei saldi e ancora su ispo piuma sportstyle protezioni subacquea l o sport come portatore di valori fondamentali e attualissimi salute benessere fisico ed emotivo tempo libero antistress e `appagante è un concetto che rischia di allontanarsi sempre più dal sistema retail soprattutto quello italiano che quando `generalista si presenta decisamente disordinato e poco incisivo dimostrando di avere scarso appeal sul consumatore finanche nelle vetrine stracolme di prodotti oramai poco `comunicativi e spesso giudicati troppo costosi colpa forse di un concetto sport troppo orientato al commerciale e decisamente `inquinato dai fenomeni moda che ne hanno viziato positivamente finché c è stata crescita dei volumi delle vendite l interpretazione complessiva nei lunghi anni di vacche grasse la generazione dei punti vendita tradizionali si è seduta sugli allori per così dire e ora che i momenti sono difficili si trova impreparata di fatto a contrastare la concorrenza `spietata della grande distribuzione che in realtà più che essere grande è soprattutto organizzata in realtà c è dell altro e lo si è potuto osservare tangibilmente a monaco di baviera durante le 4 frizzanti giornate espositive dell ispo winter 2011 mentre infatti la situazione nel suo insieme a livello internazionale registra un vigore e una energia palpabili l atteggiamento generale dei `nostri operatori non sembra cambiato tanto meno in meglio mai come oggi si può generalizzare sia chiaro l articolo sportivo si consuma e genera business non è in discussione il mercato semmai i suoi attori protagonisti più esplicitamente quelli di oggi in rapporto a ieri e a domani ancora troppe facce note troppi soliti `atteggiamenti quasi delle recite di ruolo mentre sul fronte internazionale indipendentemente dal fatto che i player siano nuovi oppure no nei padiglioni dedicati ai boardsports non è facile distinguere il sacro dal profano la serietà l attenzione e il metodo con cui si partecipa a una fiera professionale sono disarmantemente alti in una parola è questa la professionalità necessaria per gestire con successo lo sport business di oggi tra le tematiche ricorrenti nei padiglioni ci piace segnalarne due in primis le difficoltà crescenti della delocalizzazione soprattutto in merito alle tempistiche di consegna che hanno generato diverse situazioni difficili durante quest ultima stagione invernale gira la voce che siano molte le situazioni critiche a livello finanziario anche su marchi blasonati dello sport che ormai si sorreggono a fatica puntando fin troppo sulla forza sempre più di facciata del brand il vero problema sta diventando la debolezza dell occidente e dell europa in termini di reale capacità produttiva in definitiva in europa alla macchina da cucire sono ormai disposti a stare solo cinesi ed extracomunitari anche volendo la capacità produttiva del mercato europeo non supera i 2 milioni di pezzi su una potenzialità 8-10 volte superiore la cina guida ormai i giochi in termini di capacità produttiva e non è nemmeno più costretta ad essere così competitiva potendo persino scegliere dove e chi servire in un simile contesto c è chi si dice pronto a scommettere che già dalle prossime consegne invernali 2011-2012 potrebbe scoppiare ­ gravissimo ­ un caso sulle ritardate quando non proprio mancate consegne c è poi la questione dell invecchiamento della popolazione ormai scientificamente dimostrato che però il sistema sportivo nel suo insieme stenta a comprendere e ancor più a rappresentare invecchiato è proprio il caso di dirlo nei suoi stessi stereotipi di vendita i negozi orientati così decisamente sui target giovanili rischiano già nel medio periodo di veder drasticamente calate le affluenze nei propri spazi commerciali essendo ormai certo che l età media della popolazione si sposterà verso una fascia più senior che negli attuali format sportivi non si sente affatto a suo agio eppure paradossalmente è proprio il senior a pensare di più a se stesso e alla propria salute collegando direttamente il benessere fisico alla pratica sportiva inoltre ha sulla carta anche maggior tempo libero a disposizione per fare attività sportiva ha seriamente `bisogno di svolgere attività in maniera costante e dedicata e probabilmente sarebbe anche molto propenso a scegliere materiale adeguato certamente però i meccanismi che possono spingerlo all acquisto non sono emozionali non fanno leva sulla vanità e sulla competitività riflettiamo tutti sul fatto che il futuro ­ condizionato da circostanze di produzione e di consumo decisamente in evoluzione ­ sarà certamente diverso da quello che conosciamo o crediamo di conoscere già impariamo ad essere diversi anche noi giovanna.glionna@topsport.it già a breve potremmo assistere a un significativo ripensamento degli asset produttivi e distributivi condizionati da nuove circostanze globali 8

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spazio aperto di fabio campagnolo la fine di un epoca la cina è al collasso il boom della richiesta sia esterna che interna unita a nuove misure governative per incentivare l agricoltura non consente più di soddisfare indiscriminatamente gli ordini e le conseguenze cominciano già a vedersi sul retail a l rientro dal capodanno cinese in cina è rientrato in fabbrica il 30 in meno di operai rispetto a quelli previsti ciò è avvenuto per vari fattori in primo luogo il governo cinese sta incentivando l agricoltura locale attraverso ingenti contributi alle aziende agricole del territorio inoltre per via del sostegno alla nascita di imprese situate nell entroterra al fine di promuovere uno sviluppo generale del paese così facendo però moltissime aziende si sono trovate in grandi difficoltà e non sono riuscite a portare a termine gli ordini già previsti e non riuscendo a soddisfare tutte le richieste nei tempi previsti si sono addirittura verificati casi di annullamento degli ordini questo ha portato a un consistente aumento dei prezzi da un lato e a notevoli ritardi nelle consegne dall altro siamo quindi di fronte a una sorta di crisi di produttività e a una forte contrazione dell offerta che si sta ripercuotendo gravemente sulle aziende che lavorano con la cina cioè ­ in pratica ­ la maggior parte dell industria mondiale sportiva come il passato insegna c era da aspettarselo da sempre il mondo produttivo si sposta a seconda di dove si trovano le offerte migliori in termini di prezzo la cina per anni è riuscita ad assorbire le enormi esigenze di tutti i paesi occidentali ma alla fine è arrivata anch essa alla saturazione inoltre la crescita della domanda interna e la maggiore disponibilità di reddito hanno cominciato a spostare il baricentro delle aziende cinesi che vedono ora una concreta possibilità di trarre maggiore profitto rispetto alle commesse `d esportazione basate su una logica di prezzo bassissimo un po tutti gli imprenditori della vecchia europa e dell america sono quindi alla ricerca di nuovi paesi produttori dove ottenere grandi ancora quantità a cifre iper contenute gli stessi produttori cinesi stanno delocalizzando nel sudest asiatico in africa e in altri paesi in cui possano trovare margini interessanti non disdegnando soluzioni produttive alternative come quella penitenziaria a ciò si aggiunge il problema delle materie prime difficili da reperire con oscillazioni di prezzo talmente forti da non consentire più una previsione controllata dei prezzi basti pensare che il prezzo del cotone è praticamente raddoppiato mentre il poliestere è lievitato del 50 siamo così passati dall essere quelli che gestivano la situazione all essere quelli che devono subirla con una cina che regge saldamente le redini produttive mondiali anche quando delocalizza ormai forte di un know-how di macchinari ma soprattutto di risorse umane che l occidente ha perso oggi la cina gestisce commesse senza più quella `fame di richieste che aveva un tempo senza la smania di accaparrarsi un ordine a qualsiasi costo e a qualsiasi prezzo ribaltatosi il rapporto domanda offerta le nuove regole sono dettate dalla cina stessa.senza dimenticare che si parla tanto di crisi ma in sostanza il mondo dell articolo sportivo e dell outdoor ­ e quindi anche una buona parte dello sportswear ­ non hanno affatto risentito di un calo dei consumi questa situazione avrà sicuramente delle ripercussioni anche sul mondo del retail i negozianti devono infatti aspettarsi un aumento dei prezzi della merce sia per la crescita dei prezzi della materia prima che per le fluttuazioni di mercato a causa delle quotazioni dei tessuti ad esempio nessuno stabilisce più i prezzi a lungo termine tanto che non è possibile fare un ordine oggi con consegna per esempio a giugno mantenendo il prezzo bloccato si vive dunque nell incertezza questo stato di cose si osserverà in maniera sempre più evidente e comporterà una pressione crescente da parte delle aziende fornitrici per riuscire a raccogliere gli ordini in via anticipata così da poter rispettare poi le consegne le grandi catene sia con prodotti di marca che con le private label si sono trovare in difficoltà e hanno consegnato la merce con ritardi allucinanti i campionari si stanno riducendo perché le aziende cinesi limitano la gamma ai soli capi che sono certi di poter produrre basandosi sui numeri che con questo cambiamento in atto sono in grado di gestire non quotano neppure i prezzi perché in questa confusione di cifre e di rialzi non sono in grado di confermare una cifra oppure possono farlo ma limitatamente al singolo ordine del momento costringendo di fatto anche le aziende a uscire con listini `a rischio in una tale turbolenza anche se al momento può sembrare fantascientifico tra un decennio o due quando i prezzi si saranno stabilizzati si potrebbe anche tornare a produrre in italia del resto la produzione è come l acqua va sempre verso il punto più basso fabio.campagnolo@topsport.it forte di un know-how avanzato è la cina a dettare le nuove regole produttive ed economiche generando nuovi aumenti dei costi 10

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1970 2010 carbonfiberskitouringbootbacktothefuture

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a modo mio di michele de masis costruttori di fiducia avere un rapporto con le aziende scoprire come lavorano toccare con mano la ricerca e i processi produttivi consente ai retailer di sapere cosa si potrà veramente vendere meglio e vale più di tante vacanze premio opo aver trascorso una mezza giornata in un azienda produttrice di abbigliamento neve di ottima qualità e con un know-how straordinario ma che passa perlopiù inosservato ho aperto gli occhi su un mondo che pensavo di conoscere un esperienza paradigmatica di quello che dovrebbe accadere più spesso a me e a molti colleghi che si reputano negozianti `specializzati ma che è ancora molto distante dall essere una prassi comunemente praticata passare una manciata di ore in azienda mi ha svelato tanti risvolti prima non considerati e ora forte di questa esperienza mi sento in grado di sostenere che ciò assuma oggi tutto un altro valore rispetto alla pratica commerciale abusata in passato di aziende e distributori che organizzano giornate di sci escursioni soggiorni relax intorno al mondo per coccolare i negozianti e incentivarli in questo modo all acquisto o diciamocelo meglio a stilare ordini di maggiore consistenza oggi sarebbe senz altro meglio anzi dovrebbe essere indispensabile portare la propria clientela negli stabilimenti per farle comprendere e toccare con mano il lavoro quotidiano la ricerca l analisi dei prodotti la produzione vera e propria quanto più costruttivo sarebbe essere chiamati per ottenere una formazione non quella accademica fine a se stessa ­ tipica di certe d full immersion di marketing molto americaneggianti ­ quanto piuttosto orientata a creare un rapporto stretto e solido tra l azienda e il negozio suo partner per sapere cosa si vende realmente e per riuscire a farlo sempre meglio insieme dai miei confronti specie in queste ultime settimane di grande attività fieristica ho appreso che molte aziende in un mercato ancora sofferente stanno limando il prodotto cercando di risparmiare sulle materie prime e sui componenti per mantenere un prezzo accettabile in apparenza può sembrare un agevolazione anche nei nostri confronti in realtà questo crea un drammatico impoverimento perché al grande effetto visivo non corrisponde più la necessaria sostanza durante il mio tour aziendale molto più stimolante di una visita fieristica ho potuto passeggiare nel reparto ricerca guardare il lavoro dei tecnici in mezzo a un infinità di macchine stupendomi del fatto che anche una ditta di dimensioni tutto sommato contenute potesse avere al proprio interno un centro ricerche dove si studiano i dettagli di una produzione di fatto realizzata nell est europa riprova dell innegabile valore del made in italy quando appunto c è della sostanza ho visto le prove sul prodotto resistenza tenuta usura la crisi è sicuramente un male ma indubbiamente sollecita anche i più volenterosi e `appassionati a trovare nuove soluzioni che non rispondano solo alla pura logica di far tornare i conti a tutti i costi proprio mentre scoprivo questo mondo ho compreso che dove nascono vere e profonde sinergie tra produttore e venditore c è vera ricchezza di idee di prodotti di prospettive future basti pensare a come i retailer potrebbero informare le aziende sul trend delle vendite sui feedback dei clienti affidabili ed esperti mentre ora capita che certe richieste spiazzino il commerciante a corto di adeguate informazioni non trasmessegli dall azienda o dai suoi rappresentanti in questo nuovo modo di operare il negoziante diverrebbe un fondamentale anello di congiunzione tra consumatore e produttore con ciò quindi si potrebbero anticipare i tempi avere una conoscenza sia del prodotto che dei trend riuscendo ad affrontare le sfide future con una maggiore serenità di spirito che deriverebbe proprio dalla condivisione di obiettivi finalmente sentiti come comuni michele.demasis@topsport.it contro il rischio omologazione e per riuscire a competere la chiave sta in una solida partnership tra azienda e retailer 12

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si fa presto a dire piumino viaggio intorno allo sportswear da neve fra piume doc cloni sintetici e molto altro sull onda di una tecnologia sempre più raffinata raffinatezza grande personalità e straordinaria innovazione tecnica ecco il mix vincente dello sportswear sportivo proiettato al futuro pantaloni supertecnici da sci a vita bassa per un perfetto effetto jeans sotto la giacca di piuma quadrettata bogner yle 13

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