rivista2009

 

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supplemento della rivista art e tra rivista d arte e architettura registrazione tribunale dell aquila n.251 associazione culturale quarto di santa giusta del 18/01/1988 direttore artistico enrico sconci direttore responsabile maria paola iannella redazione fabio campoli marialoreta colaianni stefania gigante lisa falone giacomo proia simona santagati martina sconci massimo sconci arianna troiani gabriella urbani direzione-redazione-amministrazione sede del muspac museo sperimentale d arte contemporanea via ficara piazza d arti 67100 l aquila tel 338 2374725 sito web www.museomuspac.com mail info@museomuspac.com regione abruzzo assessorato alla cultura provincia dell aquila comune dell aquila assessorato alla cultura

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indice 4 gabriellaurbani prova d artista 1 2 3 pronatura prof maurizio biondi 8 14 festadelladonna concerto musica africana 6 umbertodecarolis lesa maestà 10 ninatodorovic ipertropia a cura di paola ardizzola 16 ilmu.sp.a.c museo con catastrofe 18 centoartistiper l aquila asta di beneficienza 3

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gabriella urbani prova d artista 1 2 3 ottobre 4

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nessuno saprebbe cosa è l umana luce divina se non navigasse tutto intorno senza sosta con mille e più occhi tenendo la propria umana emozione se l arte non rimanesse un problema di pochi non ci sarebbe un museo adatto a loro la pausa giusta è il prezzo dell arte che la rende una cosa da mangiare per tutti perché in ogni prezzo che apparentemente sembra insignificante porta con se tutta la sua storia perché ogni artista guarda e impara con occhi rivolti verso i suoi bisogni di uomo che si nutre in un umano divenire l arte è e rimane nutrimento dell anima con occhi affamati di cibo materico persi nei colori di una tavolozza immaginaria fatta di concetti rivolti verso un pensiero creativo che ogni spettatore fa l arte è un continuo movimento circolare l artista dona all altro il suo magnifico se questo è il prezzo di se e della sua anima per concludere quello che rimane del nostro rumore bisogna guardare i passi che vagano tra presenze immaginarie confrontandosi con sguardi immaginifici tutto il resto è questione di parole che vivono in immagini perse nel vuoto che rimangono senza nessuna risposta ogni luogo è teatro dove il circolo della vita è proiettata verso il domani onde il futuro vomiti vertiginose glorie in ognuno di noi che si confrontano in un continuo crescendo di umana umanità ognuno di noi è passato presente e futuro dove il divino opera nell umano con le stesse intenzioni di chi vuole creare se stesso tutto il resto è un continuo finire gabriella urbani 2009 5

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28 umberto de carolis lesa maestà gennaio 6

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presentazione del libro 7

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13 pro natura prof maurizio biondi febbraio 8

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8 nina todorovic ipertopia a cura di paola ardizzola marzo performance di musica e danza di isabell presenza il muspac organizza per l 8 marzo 2009 una giornata di incontri per celebrare la donna artista il primo appuntamento è fissato per le ore 17 con l ultima conferenza del seminario l arte al femminile soggettività e ruoli delle donne artiste in età moderna e contemporanea dal titolo nessun riguardo particolare la donna artista del xx secolo che sarà tenuta dalla dott.ssa paola ardizzola il seminario è coordinato dal soroptimist international club dell aquila alle ore 18.30 segue il vernissage della mostra dell artista serba di fama internazionale nina todorovic dal titolo ipertòpia dopo l inaugurazione della mostra si potrà assistere all atto performativo dell artista/musicista di origine tedesca isabell presenza performance strettamente correlata ai temi trattati dalla visual artist todorovic la mostra di nina todorovic a cura di paola ardizzola si pone in continuità con un lungo percorso di ricerca che l artista conduce sul tema dell acqua iniziato col progetto watermarked che parte dalla considerazione delle acque del proprio paese serbia e coinvolge il tema acqua di diversi paesi ospitanti individuando proprio nel loro rapporto con l acqua un carattere distintivo in particolare per la mostra che si terrà all aquila l artista realizzerà un installazione prendendo in considerazione e valorizzando la bellezza e la suggestione della fontana delle 99 cannelle e del fiume aterno al termine dell inaugurazione ci sarà un cocktail per intrattenersi soffermarsi e conoscere l artista la mostra rimarrà aperta fino al 20 marzo catalogo edizioni muspac l elemento acqua è valutato nelle sue diverse declinazioni come sorgente di vita come strumento di rigenerazione come mezzo di comunicazione vengono rivalutati gli antichi simbolismi dell acqua come fecondatrice della terra e dei viventi che conducono ai simboli analitici dell acqua come fecondatrice dell anima il fiume il lago il mare rappresentano il corso dell esistenza umana e le fluttuazioni dei desideri e dei sentimenti lo scorrere delle acque del fiume rappresenta il possibilismo universale la sua corrente conduce verso il mare riunificando le acque prima divise la sua consistenza fisica divide due rive opposte ma l acqua consente di annullare questa distanza comunicato stampa 9

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l acqua non è mai una cosa sola è fiume è mare è lago stagno e quant altro è dolce salata salmastra è luogo presso cui ci si ferma e su cui si viaggia è piacere e paura nemica ed amica è confine ed infinito è cambiamento ed immutabilità è ricordo ed oblio principio e fine eraclito di efeso paola ardizzola con cui da tempo ho instaurato proficui rapporti di collaborazione con grande entusiasmo mi ha parlato della sua cara amica nina todorovic artista serba che dialoga con l acqua ho pensato subito al nostro fiume aterno e alla fontana delle 99 cannelle simbolo dell origine dell aquila su cui l artista lavorerà per mettersi in sintonia con il nostro ambiente naturale con lo spirito dei luoghi l acqua sorgente di vita e d amore energia fecondatrice che implica sempre una trasformazione una rinascita ha sempre rappresentato un tema fertile per la produzione artistica evoca un apertura della mente e del cuore ci spinge ad andare sempre oltre la realtà conosciuta per transitare verso nuove visioni e altre dimensioni l arte scorre come l acqua collegando territori apparentemente lontani guarendo ferite che hanno creato incomunicabilità e fratture fra la libertà individuale e i conflitti sociali paola racconta che nina con le sue istallazioni interagisce e analizza criticamente l ambiente delle città che si trasfor10 mano velocemente per questo motivo credo che creare con l acqua rappresenti per lei un forte legame con la propria terra e con l abitare nel senso heideggeriano di stare in pace in un luogo protetto questo modus operandi serve a fare esperienza del viaggio sia in senso fisico che spirituale per poter definire tracce preziose di temi e suggestioni in questo evento che verrà presentato al muspac si stabilirà anche un dialogo con la musica con il suono stesso dell acqua con il video e la performance una ricerca della totalità per riconciliare il flusso dell acqua purificatrice con la vita e con l arte per poter risvegliare una coscienza collettiva aprendo un dialogo partecipativo e dinamico che si arricchisce nella diversità e nel confronto interculturale queste azioni sul tema dell acqua assumono un grande valore simbolico servono a farci riflettere sulle tante popolazioni che muoiono di sete perché non possono godere del bene comune e di un diritto umano universale tutta colpa dell uomo che blocca il fluire naturale dei fiumi enrico sconci

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le cose che cerchi non sono nell outlet tiranno è colui che riesce a far sognare agli altri il proprio sogno simone weil 1909 ­ 1943 la distruzione di una città ­ sostiene simone weil ­ è una delle cose più terribili che possa accadere nella storia ci sono tanti modi di distruggere una città il più eclatante ed immediatamente doloroso è bombardarla annientarla con le armi a prezzo di preziosissime vite umane ma c è un modo più sottile più insinuante di distruggere una città nella sua identità storicizzata ed è di svuotarla di contenuti attraverso la costruzione sistematica di edifici in alcuni casi efficacemente definiti non luoghi dove viene negato il senso millenario della civitas della costruzione umana di rapporti che si basano su una società civile che nei secoli ha dato volto alla sua identità attraverso un codice estetico urbano che era il recinto sacro la piazza il palazzo delle assemblee il parco il teatro e che di quella città sono la storia dei suoi pensieri dei suoi scambi dei suoi destini nelle storiche capitali dell occidente europeo i non-luoghi come i grandi shopping center o le multisale cinematografiche hanno già la presunzione di aver sostituito la funzione sociale di quegli spazi sopra menzionati in origine preposti all incontro nella e della città depauperando così i significati più profondi legati alla città stessa come luogo di comunicazione e di emozione in passato la riconoscibilità del codice estetico di una città trovava la sua dimensione più compiuta nell abitazione da cui emergeva immediato lo status del cittadino che la viveva tale status dipendeva non soltanto dalla sua condizione economica ma anche dalla sensibilità soggettiva e dalla consuetudine collettiva al suo significato così da assumere un contenuto identificativo nella sfera simbolica della città in effetti la differenziazione delle cortine urbane affidata a chi quotidianamente abita lo spazio è ciò che cattura il nostro sguardo e la nostra curiosità quando ci troviamo in una città per noi nuova e noi esigiamo questa differenza che in alcuni casi può andare dalla perfezione formale della ricercatezza architettonica ­ la forma il design il materiale il colore ­ al kitsch più sfrenato in una complessa rappresentazione degli strati sociali che compongono una città l aspetto della percezione estetica è davvero peculiare in quanto fa riferimento ad una weltanschauung variabile che con gli anni si consolida sotto accezioni differenti diversamente non si giustificherebbe come molte delle siedlungen berlinesi nate all epoca della repubblica di weimar come quartieri per la classe operaia allora dileggiati e snobbati oggi siano residenze molto ambite dalla classe medio-alta tale fenomeno è spiegabile attraverso la risemantizzazione di una architettura nata comunque con un forte valore contenutistico relazionata a diversi fattori quali le esigenze degli abitanti la studiata ubicazione la contestualizzazione urbana la progettazione integrata con il verde i materiali autoctoni il respiro dell innovazione dei primi decenni del `900 etc la tendenza odierna nella costruzione della città contemporanea è tesa verso una pericolosa omologazione che promette l illusione di un annullamento delle differenze sociali laddove sono proprio le differenze a rendere vivaci le varie espressioni della vitalità umana È infatti il gruppo sociale che stabilisce l estetica la funzionalità le relazioni la proposizione stessa degli edifici che compongono la città ma se ciò viene stabilito a priori come può un gruppo sociale appropriarsene realmente attraverso la serie alpha nest nina todoroviæ mette in luce la tragica tentazione di possedere una delle cellule alpha nest come segno identificativo di appartenenza ad una casta di pseudo benestanti ottimisti e felici cittadini del xxi secolo alpha nest è un nido alfa che potrebbe essere un posto sicuro dove tutto comincia ma la lettera á in greco è il più delle volte privativa e l artista gioca su questo doppio significato sapendo di fotografare un luogo che è negazione antitesi delle differenziazioni delle singole identità delle singole volontà dei cittadini che di quei nidi sono gli abitanti «È un punto radicato nelle nostre convinzioni ­ scrive lo studioso di estetica della città marco romano ­ nell idea ricorrente che se una città sarà tanto più bella quanto più belle siano le sue singole case occorrerebbe uniformarle tutte a un modello di condivisa e perfetta dignità estetica ma quando il committente di una città impone case con un architettura uniforme l esito ci appare in qualche misura sordo perché le facciate non rispecchiano più le diverse inclinazioni del gusto individuale la cui espressione costituisce la ratio medesima della loro bellezza» l artista denuncia proprio questa sordità che diventa anche mutismo di fronte a quell individualismo inteso come narcisistica propensione al consumismo in quest ottica anche i vecchi blocks degli anni del comunismo appaiono più umani costruiti per essere funzionali ad una pur forzata ideologia marxista dove l uniformità abitativa sarebbe stata supplita dalla tensione verso la realizzazione di un bene comune lontano dai classismi imperialisti nonostante il vasto impianto planimetrico la monotonia delle facciate la negazione degli aggetti sui fronti le ardite altezze delle torri la prima volta che sono entrata in un block di belgrado costruito negli anni 70 del secolo scorso la cosa che più mi ha colpito è stata la dimensione degli ascensori grandi spaziosi progettati per trasportare su e giù più lavoratori contemporaneamente mentre salivo la sentivo ancora addosso quella forte carica di umanità di chi mi aveva preceduto molti anni addietro sentivo come un silenzio di occhi bassi interrotto da un sommesso brusìo di qualche lavoratore che aveva qualcosa da dire accidenti se ce l aveva nella monotonia quotidiana del saliscendi dell ascensore la todoroviæ denuncia proprio come l assunto ideologico delle nuove costruzioni sia molto più inquietante dal momento che il presunto bene comune non deve più essere costruito ma viene provvidenzialmente riversato nella vita dei cittadini da una volontà celata nascosta il committente di una città che trova il suo tempio nell outlet delta city grande shopping mall costruito a pochi passi dai parafrasati alpha nest già cuore pulsante per tutte le persone fancy di belgrado che vogliono spendere soldi fancy è un aggettivo inglese interessante e rivelatore che racchiude in sé diversi significati significa eccentrico ma anche irreale fantastico ma anche bizzarro proprio come sono i grandi e spaesanti shopping mall che suscitano immaginazione illusione sogno attrazione desiderio capriccio all insegna di un vuoto di contenuti dove il semplice dialogo fra persone che hanno qualcosa da dirsi diviene elemento alieno estraneo dissonante nel grande circo consumistico in cui tutto appare a portata di mano e soprattutto di portafoglio dove l acquisto di una serie di oggetti o di sensazioni dona l effimera illusione di aver stabilito una relazione con ciò che conta si tratta in realtà di un prodotto artefatto estremamente seducente lussurioso quasi che scatena l edonismo delle persone al suono della voce di una suadente sirena contemporanea che invita ad entrare argomen 11

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tando che non deve essere poi così male se la maggior parte della gente vi si reca e la restante parte sogna di recarvisi il lusso rende lecita la cecità si accede così alla negazione dei rapporti che la piazza l áãïñÜ sapeva generare nell illusione di possedere un pezzo di bellezza che è in realtà puro inganno dei sensi e della mente È curioso che il nome scelto sia delta city in quanto notoriamente la lettera greca ä viene usata per esprimere una variazione un oscillazione un mutamento da un valore ad un altro che i costruttori di sogni abbiano scoperto troppo le loro carte cercando di fornire una criptica descrizione della città di ben altre cose sono fatte le città le millenarie antiche città europee è bene ricordarlo inutilmente magnanimo kublai tenterò di descriverti la città di zaira dagli alti bastioni potrei dirti di quanti gradini sono le vie fatte a scale di quali lamine di zinco sono ricoperti i tetti ma so già che sarebbe come non dirti nulla non di questo è fatta la città ma di relazioni tra le misure del suo spazio e gli avvenimenti del suo passato la città non dice il suo passato lo contiene come le linee d una mano scritto negli spigoli delle vie nelle griglie delle finestre italo calvino le città invisibili 1972 con quest opera l artista si chiede se di fronte a questo importante tema collettivo sia in atto una mutazione genetica dell umanità se una nuova biologia contemporanea stia prendendo piede nella società un gene umano che nega la comunicazione dialogica di confronto di scontro di apertura di riflessione a favore di una presunta appartenenza preconfezionata ad una civitas globalizzata il cui segno tangibile di riconoscibilità è l aspirazione a vivere in un alpha nest quanto mai lontana dal concetto fondante di kultur inconsapevole dell ineluttabile fatto che alpha nest nothing next paola ardizzola l aquila italia inverno 2009 12

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9 festa della donna concerto musica africana marzo 13

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il mu.sp .a.c museo con catastrofe aprile museo sperimentale d arte contemporanea l aquila via paganica 17 tel.338 2374725 www.museomuspac.com museosperimentale@libero.it museo con catastrofe a causa del disastroso terremoto il mu.sp .a.c museo sperimentale d arte contemporanea dell aquila riconosciuto come museo di prima categoria dalla regione abruzzo ubicato nel centro storico in via paganica 17 ha subito ingenti danni sia alla struttura che alle opere di artisti di rilievo internazionale della collezione permanente degli anni `60 e `70 come fabio mauri joseph beuys jannis kounellis mario schifano carmelo bene giulio paolini michelangelo pistoletto e molti altri anche delle nuove generazioni ampiamente documentati nel sito www.museomuspac.com sono stati distrutti dalla caduta di pietre ed intonaci anche computer con banca dati archivio e multimediateca ancora oggi molto materiale è sepolto sotto i calcinacci ed alcune pareti antiche molto spesse si sono purtroppo gravemente lesionate proprio quest anno il mu.sp .a.c avrebbe dovuto festeggiare i 25 anni di attività con la partecipazione di tutti gli artisti che nel corso degli anni hanno collaborato e partecipato all organizzazione di importanti eventi il direttore enrico sconci docente di beni culturali e ambientali presso l accademia di belle arti dell aquila spera vivamente di poter contare sul sostegno degli enti locali e del ministero dei beni culturali per poter riprendere al più presto l attività con iniziative aperte al pubblico aquilano e ai numerosi studenti anche stranieri che giornalmente frequentavano il museo e le numerose mostre conferenze ed iniziative culturali senza perdersi d animo gli operatori del mu.sp .a.c si stanno già riorganizzando per poter offrire all interno dei vari campi organizzati dalla protezione civile il proprio contributo con interventi artistici e culturali si cercherà inoltre di organizzare per quanto sarà possibile mostre e laboratori didattici con bambini e ragazzi riguardanti la tragica esperienza vissuta cercando di esorcizzare la paura e il dolore verranno tenuti inoltre incontri sulla storia della città e dei suoi monumenti elementi conoscitivi da cui partire per poter riconnettere la memoria del passato al presente base fondamentale per la ricostruzione e la rinascita dell aquila città territorio che fin dalla sua fondazione ha rappresentato dal punto di vista urbanistico e architettonico un esempio unico nel panorama europeo 14

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