Spiagge d'Italia Gennaio 2011

 

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Italian Lifestyule on the beach

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www.ombrellificiocrema.com richiedi il catalogo e visita il sito realizza on line il progetto del tuo nuovo lido con il servizio virtual spiaggia ombrellificio crema s.a.s via papa giovanni xxiii° 7/9 35044 montagnana pd italy tel +39 0429 81413 fax +39 0429 800642 www.ombrellificiocrema.com e-mail info@ombrellificiocrema.com © creative studio www.creativestudiosrl.it 01 2011

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gennaio 2011 un premio all innovazione spiagge al top ecco i sei finalisti dell edizione 2010 dei nostri oscar testimoni dell italia balneare che ha fiducia e crede nel proprio futuro accomunati da un evidente entusiasmo e `orgoglio di appartenenza alla categoria senza se e senza ma sommario 74 spiagge turismo e ripresa l edizione 2010 del sun di rimini ha dato ampio spazio agli incontri e ai dibattiti sul tema caldo anzi rovente delle concessioni balneari affluenza al di sopra delle aspettative a dimostrazione della voglia di confrontarsi e di agire da parte di un mercato sicuramente al bivio 14 26 il potere delle idee cronaca di un evento fieristico a misura d uomo destinato ai pubblici esercizi e alle attività ricettive dell area marchigiana e abruzzese un forte messaggio di coesione che incita al servizio e all innalzamento della professionalità per promuovere il territorio e destagionalizzare l offerta 14 le rubriche 4 10 12 30 88 l editoriale obiettivamente 88 88 spiaggia tuttigusti come cambia l approccio alla tavola i consumi fuori casa si rafforzano premiati l offerta di qualità e di cibi ipocalorici il servizio curato e l innovazione elenco delle aziende citate novità prodotto scelte vincenti per l estate 2011 caleidoscopio notizie `tuttifrutti per il vero beach lifestyle 100 i protagonisti storia di un successo mari e monti all insegna dello sport investimenti analisi della clientela servizi pulizia questa la ricetta dello stabilimento ippocampo a cecina naturalmente vincente

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3 reti in fibre sintetiche per lo sport l industria il tempo libero reti di recinzione far fabbrica artigianale reti di ribola mario e c srl via cave 1/m · 25050 provaglio d iseo · brescia italy tel 030 9882018 /9882031 fax 030 9882026 · info@far-reti.it · www.far-reti.it

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pubblico e privato di giovanna glionna per commentare direzione@spiaggeditalia.net l editoriale c 4 la tutela del sistema balneare italiano si rende possibile solo se si fa davvero sistema attraverso una progettualità condivisa oltre la logica del lamentarsi e del ricatto commerciale l indotto pensiamo ai grandi fatturati che ruotano intorno al consumatore italiano nel periodo estivo ancora ad oggi il sistema balneare è stato in grado di rappresentarsi solo a livello sindacale intorno al mero concessionario balneare con le conseguenze evidenti anche se non da tutti accettate di un pesante isolazionismo commerciale e potenzialmente sociale della categoria la strada della ripresa è possibile solo riqualificandoci come attori essenziali in uno scenario d accorpamento di tutti i protagonisti del turismo locale e nazionale bisogna imparare davvero a fare sistema e a non essere più soli per riuscire a cambiare il rapporto di forza e di sinergia tra l impresa e l amministrazione pubblica non vi devono essere più equivoci tra la tutela sindacale e la promozione turistica strategie che richiedono energie sostanzialmente diverse e opposte anche se certamente ambedue sono obbligate a percorrere fino in fondo le loro strade come il raggiungimento degli obiettivi preposti una categoria balneare riorganizzata potrà ottenere quella attenzione dall interlocutore amministrativo-istituzionale-politico che le potrà di diritto spettare quando finalmente unita e cosciente di se stessa non proiettata alla pura difesa di discutibili privilegi bensì pronta ad affrontare apertamente e concretamente i principali fattori che rappresentano la realtà moderna e futura che da anni investe il nostro paese spinge alla capitalizzazione delle risorse pubbliche e ha costretto alla riformulazione per altro ampiamente annunciata degli oneri concessori nonostante queste questioni investano tutto on lo spirito critico e costruttivo di una rivista professionale e indipendente qual è da sempre spiagge d italia lo dico chiaro coloro che qualunque ruolo svolgano nel settore usano le minacce e il ricatto economico come arma di difesa professionale sono per noi fuorilegge dell economia del mercato non c è alcuna attenuante nessun diritto da vantare che l opinione pubblica nemmeno accetta per chi coscientemente e con arroganza esce dal recinto della libera protesta sacrosanta pur anche radicale per intrupparsi nelle file di uno squadrismo da cani sciolti chiunque si muove per fare del male anziché promuovere progetti e parlare di innovazione e imprenditorialità è la rappresentazione peggiore e senza attenuanti del profondissimo malessere che regna nel sistema turistico balneare italiano e che va scardinato se davvero si vuol vincere siamo e saremo sempre per un mercato libero competitivo e aperto al cambiamento lasciando da parte il tono umoristico scegliamo i toni seri di una riflessione più analitica dei tempi che viviamo politica economia società e del clima di grandi trasformazioni e di incertezza che spingono a una rinnovata mentalità imprenditoriale anche in questo segmento del turismo nazionale troppo spesso ignorato ci si appresta a un cambio generazionale nella guida d impresa e a un imminente ristrutturazione della corporazione per rimodulare intelligentemente e consapevolmente l intero quadro dell offerta turistico-balneare nazionale verso un pubblico di consumatori e un mercato sostanzialmente diverso dalle prime ormai superate generazioni la crisi generale i punti su cui lavorare sono molti e strettamente collegati tra loro in estrema sintesi l indebitamento generale del paese la svalutazione del potere d acquisto e la conseguente necessaria rivalutazione del patrimonio collettivo da parte dello stato l involuzione complessiva del sistema turistico nazionale causata da una non accorta gestione politica la crescita dell ecologia come tema essenziale nelle società avanzate e post-industriali l equivoco principale dell abusivismo italiano oggi sotto la lente di tutta l opinione pubblica e ancora un più grande pericolo da parte dei governi di svendere le nostre coste a diversi soggetti la recente devolution e il numero esagerato e caotico di controlli e controllori la mancanza di chiarezza fondamentale nella tassazione e

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le capacità dell industria fornitrice va messa al più presto al servizio del settore per generare i sistemi di tutela che andranno poi tutelati questo sia nel rispetto del bene balneare sia nella salvaguardia di un indiscutibile made in italy incentivazione alle imprese l isolamento del comparto balneare rispetto ai principali e più robusti attori turistici la scarsa capacità del comparto di fare indotto filiera e sistema turistico nazionale e locale un comparto spesso disomogeneo e internamente diviso con una rappresentanza sindacale disarticolata a volte non disciplinata e numericamente sbilanciata senza dimenticare che quella balneare è una corporazione che stenta nel cambio generazionale alla guida d impresa famigliare e che si attarda nella riqualificazione ricaratterizzazione e riformulazione dell offerta in una omologazione pericolosa quanto banalizzante va senz altro osservata la mancanza di un cartello generale di riferimenti che specifichi la qualità e i prezzi dell offerta e una generale lentezza a seguire e rappresentare i trend di mercato emergenti soprattutto in chiave di benessere divertimento e generale lifestyle ancorandosi a format tradizionali e uguali a loro stessi il giocare un ruolo marginale tra i protagonisti del turismo open air ricettivobalneare e costiero-stagionale l attardarsi a proiettare chiaramente il suo prodotto sul mercato senza porre un netto confine tra la dimensione della tutela sindacale e il lavoro più prettamente di marketing promozionale e finendo per ritardare l uno e dimenticare totalmente l altro la competitività è un termine del tutto latitante una conflittualità latente con il diritto legale con le amministrazioni le quali hanno una grossa parte di responsabilità bisogna dire le concessioni e i canoni tutto ciò ha messo alle corde il settore che un governo equivoco può facilmente mettere all angolo complice anche un diffuso consenso dell opinione pubblica sensibile a riconsiderare il patrimonio sociale demanio parchi boschi oasi ambiente come primario rispetto alla proprietà e al patrimonio privato le coste italiane fanno gola dalla notte dei tempi e tuttora creano appetiti famelici ad aggravare la partita il solido sospetto che dietro alle recenti legislazioni si celino gravi strumentalizzazioni finalizzate a mandare via i balneari per far sistemare nuovi signori sulle coste italiane grandi gruppi russi cinesi capitali di dubbia provenienza e quanto altro di possibilmente peggiore possa ancora venire in mente benché il lavoro del sindacato di rappresentare le istanze della categoria balneare di fronte alle amministrazioni e alle istituzioni i balneari non hanno dei padroni come gli operai ma solo i proprietari del demanio sia necessario e propositivo ciò del quale si ravvisa la mancanza è la forza di generare e promuovere l identità professionale e di conseguenza la capacità stessa di fare sistema di contro le capacità imprenditoriali dei fornitori vanno subito messe al servizio del settore sia per generare i sistemi di tutela che andranno poi tutelati sia al più ampio rispetto del bene balneare in tutti i suoi aspetti sia nella salvaguardia di un indiscutibile made in italy delle tante eccellenze produttive e dei singoli investimenti intrapresi negli anni con un proprio documento di appoggio e affiancamento al movimento balneare riportato nelle pagine che seguono e un agenda strategica e programmatica le aziende fornitrici del settore si presentano alla vigilia della nuova stagione estiva 2011 per riuscire a strutturare e pianificare la tutela del lavoro delle aziende e del loro stesso futuro un lavoro sinergico intorno alla capacità di fare sistema globale e parallelo a quello strategico della difesa e tutela sindacale ad esso complementare la promozione del sistema balneare italiano costituito dall impresa mare italiana i balneari dal consorzio fornitori italiani balneare i fornitori e da speciali marchi di garanzia e qualità come delle produzioni di beni e servizi e perciò dell intera filiera e della sua tracciabilità nomi e sigle sono ancora di fantasia ma esprimono già dei concetti utili e indicano le direzioni e gli obbiettivi da perseguire con successo perché indipendenti da ogni attesa norma o riconoscimento sono autodeterminati a priori partendo da una presa di coscienza e consapevolezza fisiologica un lavoro ben diverso da quello sindacale dove qui si attacca là storicamente ci si difende tutte e due energie molto importanti se lavorano sinergicamente sugli stessi obbiettivi non siamo qui a creare un altro sindacato sia chiaro quanto ad offrire quella determinazione e indipendenza imprenditoriale che è mancata certamente nel corpo dei balneari ma che fino ad oggi non ha svettato neanche tra le fila delle imprese fornitrici quel che appare ormai chiaro che ogni atteggiamento solo verbale di sostegno o di la ricostruzione e il rilancio dell immagine sociale del balneare è una questione prioritaria e di fondamentale importanza in uno scenario di grandi cambiamenti globali in cui i soli sindacati non sono il soggetto più idoneo essendo più portati alla tutela che alla promozione d altronde 5

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pubblico e privato protesta non serva a niente e d altronde una simile ipotesi di rilancio e rivalorizzazione globale è un lavoro che non può essere fatto da una sola categoria tutto ciò tuttavia non può prescindere da accettare la sfida del cambiamento che è dinanzi a noi alla radice di una grande crisi c è la straordinaria opportunità di un grande cambiamento dobbiamo cogliere tutti insieme questa opportunità che per ora si manifesta sotto le vesti di un cambiamento di un innovazione di una diversa prospettiva e angolazione e che ci dà un senso di smarrimento in un futuro che ci veda protagonisti chi opererà in questo settore chi viene dall estero chi non sarà trasparente dovrà giocare sul terreno delle regole stabilite la maggiore regola sarà proprio la qualità del nostro sistema ecco perché servono dei contrassegni di garanzia dell intera filiera dei suoi processi dei suoi principali attori i balneari costituiscono innegabilmente una ampia rete di piccole imprese familiari la trama economica del nostro paese capaci di offrire una vera garanzia di tutela difesa e conservazione delle nostre coste anche se su questo tanto lavoro va ancora fatto e i modelli coerenti fissati definitivamente al fine di rigenerare sia l offerta sia l immagine del soggetto balneare stesso la creazione di un sistema balneare italiano a tutela dell indotto e dello stesso patrimonio costiero richiede un modo innovativo di pensare e di prendere coscienza di essere una categoria unita e compatta che sappia concretamente fare squadra 6 in uno scenario di grandi cambiamenti globali la sola pura logica sindacale più portata alla tutela che alla promozione non è in grado di costruire un solido futuro al settore balneare attuale certamente chi vende attrezzatura da spiaggia ma anche altro può a prescindere vedere un futuro tuttavia bisogna immaginare di arrivarci superando 5 anni 5 stagioni balneari che andando avanti di questo passo potrebbero essere troppe per molti perché lasciare il certo per l incerto meglio investire sull attuale categoria balneare che con il contributo di tutti può diventare un soggetto trasformato e capace di tutelare il territorio divenendo inoltre un soggetto attivo di uno sviluppo turistico e sostenibile all interno di un disegno condiviso di qualità totale e di made in italy riallineando il mercato italiano alle normative europee e riposizionandolo ai vertici in termini di competitività le energie devono essere concentrate su un unico obbiettivo comune far convergere gli interessi di tutti verso un nuovo e più condiviso sistema produttivo la loro specifica posizione spinge gli imprenditori ad un impegno complementare rispetto a quello di grande valore della tutela sindacale del quale i balneari possono già beneficiare con le coste più difese e sicure di tutti servizi balneari di ottima qualità prodotti eccellenti e ineguagliati un mare tra i più ricercati d europa il sistema balneare italiano è una nostra specificità e prerogativa unica al mondo che merita una valorizzazione da vero e proprio made in italy innanzi a noi è quello che stà già succedendo o è successo in tanti rami e situazioni italiane si sono salvati solo quelli che si sono strutturati e hanno difeso con intelligenza quello che chiaramente era loro dobbiamo prendere esempio dagli altri che prima di noi si sono trovati nella stessa situazione tutelando proteggendo e promuovendo più con orgoglio che con rabbia questa nostra straodinaria italianità ma ci crediamo veramente ci crediamo abbastanza se sì smettiamola con le minacce e le lamentele diamoci da fare costruttivamente e collettivamente investiamo le nostre energie in maniera concreta perché è chiaro che nessuno dal di fuori si prenderà la briga di darci gratuitamente alcun riconoscimento tocca a tutti noi con spirito critico e una sana voglia di fare costruire e autorealizzare quella soggettualità senza la quale nulla si può promuovere né difendere saranno dunque decisivi i prossimi mesi di azione collettiva senza se e senza ma ecco qui c é bella e servita la possibilità di una grande prova di maturità e di responsabilità del settore balneare italiano all insegna della concretezza e del fare staremo a vedere la bozza del documento unitario dei fornitori a sostegno del movimento balneare nelle pagine seguenti

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pubblico e privato balneare in movimento la bozza del documento unico fornitori balneari a sostegno di una equa e definitiva realizzazione della disciplina delle concessioni demaniali marittime per uso turistico-ricreativo e del riconoscimento del sistema balneare italiano come ampio soggetto imprenditoriale dell industria turistica italiana ltre 500 aziende fornitrici specializzate nel settore balneare scrivono urgentemente a seguito della procedura d infrazione 2008/4908 formalizzata da parte della c.e e dei successivi atti predisposti dal parlamento italiano tutti noi operatori del settore ci interroghiamo su quale sarà il futuro delle nostre imprese e chiediamo che vengano assunte iniziative a livello istituzionale affinché sia salvaguardato un patrimonio di 30.000 piccole e medie imprese balneari ­ quasi tutte a conduzione familiare ­ che danno vita al turismo balneare italiano e oltre 1000 aziende fornitrici di alto livello e fama che rischiano anch esse una imminente crisi essendo tutte facenti parte dello stesso indotto il turismo balneare italiano che è nato e si è sviluppato a livello generale attraverso un patrimonio di tradizioni di caratteri culturali e di stili di vita che rischiano ora a livello generale di essere colpevolmente dispersi mentre a livello individuale si corre il pericolo di veder repentinamente venir meno il complesso di beni ivi compreso l avviamento costituenti l azienda sulla quale si è fondata l economia e l avvenire di così tante famiglie allo stesso modo noi aziende fornitrici che ci siamo specializzate nel corso delle ultime decine di anni in produzioni di alta qualità made in italy generando il più alto standard industriale mondiale di settore la più duratura qualità di alluminio anodizzato l unicità dei nostri teli in acrilico la plastica rigenerata utilizzata per molti usi la vetroresina ad alta definizione le macchine per pulire le spiagge autentici gioielli di meccanica nazionale le imbarcazioni di salvamento oltre 100mila assistenti di salvamento altamente specializzati l eccellenza della ristorazione marinara utilizzando o 8 prodotti di grande pregio senza considerare gli interessi più forti e diretti della grande industria cosmetica alimentare e tutto il resto un indotto che si è eretto senza aiuti governativi e che insieme all impresa balneare costituisce una preminente industria di settore un sistema balneare totalmente poggiato sull indubbia qualità made in italy ci chiediamo tutti prima di serrare i ranghi come sia possibile che la nostra nazione le nostre istituzioni non si erigano alla più totale difesa di questa importante industria e non trovino le migliori soluzioni possibili al fine di tutelare l intero indotto da queste considerazioni deriva la necessità pur in previsioni della prossima piena attuazione del federalismo demaniale di costruire urgentemente sotto forma di legge assieme alle regioni e alle organizzazioni delle imprese e in ossequio alla sentenza della corte costituzionale n 180/2010 un nuovo sistema di regole omogenee volte a disciplinare le modalità di utilizzo del demanio marittimo lacuale e fluviale a fini turistico ­ ricreativi pertanto si richiede a una definitiva forma di riconoscimento dell impresa turistica balneare che oltre a delinearne un ruolo fondamentale nell ambito del sistema turistico italiano confermi la necessità di conservarne le caratteristiche quali elemento di un interesse generale teso alla tutela di una specificità tutta italiana in questo contesto dovrà anche essere maggiormente evidenziato il ruolo e le capacità acquisite da lungo periodo dal concessionario nello svolgimento dei compiti a salvaguardia di bisogni ed esigenze pubbliche quali l assistenza e il salvataggio in mare la tutela e prevenzione dell ecosistema marino lacuale e fluviale la pulizia e la difesa del litorale il primo soccorso ecc tutte specificità nate all interno di una naturale vocazione del nostro territorio costiero ad una innata capacità di generare un autoctono modello turistico-ricreativo e culturale fondato sul benessere all aria aperta e a un autonoma vitalità nel concorrere a sviluppare un imprenditorialità capace di sostenere l economia su scala locale e nazionale tramite forme occupazionali costanti e consumi di tutto rilievo nel panorama industriale nazionale confermate pure da innumerevoli brand e marchi nazionali presenti i numeri del settore sono importanti e ragguardevoli 30mila piccole e medie imprese la naturale fisiologia italiana che hanno in media 10-12 figure professionali specializzate e che insieme alla forme stagionali di collaborazione arrivano a generare una forma occupazionale di circa mezzo milione di persone un esercizio quello balneare che è in vita da oltre 50 anni di media generando un monte tempo totale di ben 150mila anni un tempo siderale tutti dedicati a presentare e preservare il nostro mare le nostre spiagge e quindi una delle principali costole dell industria turistica italiana una delle più grandi al mondo un settore che fa ruotare oltre 540 milioni di presenze annue e che ospita l 80 del turismo vacanziero e costiero dell europa e cioè una delle massima domande balneari al mondo circa oltre 1500 km di coste in totale tutela dell ambiente e del turista vigilato dalla più grande e illustre organizzazione di salvataggio al mondo società nazionale di salvamento in primis e poi f.i.n con oltre 100mila assistenti bagnati specializzati un volano al quale è legato uno dei pilastri della migliore offerta culinaria al mondo basata sul modello alimentare mediterraneo oggi riconosciuto dall unesco come patrimonio mondiale e sulla ristorazione a base di pesce che con una filiera davvero corta porta alle bocche di decine di milioni di turisti una grande varietà di pescato e tante delle migliori specie ittiche dei nostri mari contribuendo enormemente al sostegno dell industria della pesca e dell immagine complessiva del nostro sistema paese anche indubbiamente e positivamente legata in tutto il mondo alla nostra famosa cucina il sistema balneare italiano nasce in italia alla fine dell 800 anche se ha radici che si perdono nella notte dei tempi vedi il tuffatore di pompei confezionando

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un preminente prodotto all insegna del benessere e della cura elioterapica anticipando i tempi sul riconoscimento scientifico che arriverà più tardi sull importanza del sole e dello iodio sulla crescita del tessuto osseo nell età evolutiva e della cura del sistema endocrino malattie queste che si andavano delineando nella società industriale con la vita nelle nascenti metropoli e l acuirsi dello stress eccessivo con i suoi 5 milioni di ombrelloni e 12 di lettini tale comparto con il suo core business del sole ha fatto espandere l indotto dell industria turistica a una molteplicità di attori e imprese capaci di soddisfare una clientela esigente con una eccellente produzione di strumenti di lavoro fatti in italia capaci di delineare il più alto standard qualitativo di riferimento oggi esistente al mondo e dando vita a un ampia cerchia di aziende fornitrici di tutto rispetto b il riconoscimento quindi di un più complessivo sistema balneare italiano come soggetto industriale e come indotto altamente specializzato e a forte connotazione made in italy al fine di tutelare tutti gli attori economici e imprenditoriali coinvolti la produzione di qualità di prodotti beni e servizi e la relativa soggettualità che ne deriva all interno dell industria turistica del benessere e dell open air italiani c la griglia di garanzie necessarie e idonee a ogni forma di libera impresa al fine di stimolare la più naturale propensione agli acquisti e agli investimenti necessaria alla fisiologica dinamicità commerciale del settore che altrimenti rischiano di paralizzare tutta la filiera del sistema balneare con forti danni economici e una ricaduta negativa in termini di occupazione generale e specializzata di tutto l indotto in un momento di grande fragilità e incertezza dell economia mondiale e nazionale d tali garanzie debbono certamente includere al tavolo delle concertazioni istituzionali e governative sulla questione balneare anche le rappresentanze legali dei fornitori qui scriventi sia a tutela del più ampio sistema balneare in generale sia degli interessi collegati ma specifici delle nostre imprese e soprattutto al fine di coordinare il vasto quadro di norme e leggi che deve basarsi anche su accordi capaci di considerare i tempi e le dinamiche industriali e produttive come in ogni discussione democratica e liberista che si rispetti tra l industria e l amministrazione pubblica e riteniamo inoltre che la direttiva europea servizi mr bolkestein non rientri nel terreno dell applicabilità sul settore balneare italiano giacché lo stabilimento balneare è un bene in quanto tale e la concessione è data al concessionario dallo stato sovrano in tacito accordo con la comunità tollerante che ne accetta tale utilizzo per fini privatistici e commerciali ogni eventuale servizio che ne possa generare e da ritenersi in quanto tale come collegato alla qualità della prestazione erogata e non derivante da una società dei servizi anche il libero passaggio al mare è dato in quanto diritto imprescindibile del cittadinopropietario del demanio e non come servizio anche il salvataggio è garantito alla clientela come forma di tutela della stessa secondo le leggi vigenti in termini di sicurezza di locali pubblici e delle persone che lo attraversano ed è ovviamente un costo a carico dell impresa concessionaria stessa pertanto la direttiva servizi applicabile certamente ad altre attività che necessitano di licenza e di un ampio arco di studi non è applicabile al concessionario che richiede solamente la concessione del bene se ne chiede perciò al governo italiano il totale diniego e lo stralcio definitivo f se necessario e non evitabile la definizione dei criteri non in contrasto con la normativa europea per l espletamento delle procedure dell eventuale evidenza pubblica e maggiore concorrenzialità finalizzata all assegnazione e al rinnovo delle concessioni demaniali che debbono includere un diritto a concorrere sulla base di un meglio chiarito valore economico ma soprattutto e certamente sia sulle ovvie capacità intrinseche al sistema stesso autogenerato dal balneare in quanto soggetto imprenditoriale in una vesta perciò artigianale italiana e sia quindi sulla indubbia qualità che deriva come più certa garanzia dei servizi e beni erogabili al consumatore finale al fine del migliore espletamento e posizionamento commerciale possibile in altri termini non ravvisiamo in nessun luogo o dinamica oggi al mondo il fatto di avere inventato un dimensione prima sconosciuta di avervi partecipato e concorso con ottimi risultati e di non avere nessuna forma di riconoscimento al nuovo nastro di partenza sarebbe indubbiamente un fenomeno iniquo paradossale e non avente più quei criteri di libera concorrenzialità se poggiati questi solo su parametri esclusivamente fondati sulla nuda proprietà materiale e non anche in questo caso come in altri simili sulla proprietà intellettuale del bene 9 il sistema balneare diventa soggetto dell industria turistica operatori e fornitori saranno a balnearia 2011 per discutere il futuro di un settore che sente la necessità di investire in immagine e innovazione tutte le iniziative del dodicesimo salone professionale delle attrezzature balneari outdoor design e benessere 2011 il salone delle attrezzature balneari e benessere che si 28 al 31 gennaio www.balnearia.it balneariaterrà a carrara dalprofessionale un occasione importante oltreoutdoor designilsituazionedelle a presentare meglio proposte commerciali per il settore sarà per riflettere sulla del sistema balneare e per programmare il suo futuro fornitori e balneari organizzeranno nell ambito del salone venerdì 28 gennaio ore 18 sala canova la prima assemblea nazionale che affrontando il tema della tutela del sistema balneare italiano metterà assieme le due categorie di operatori per definire azioni comuni che possano dare fiducia e prospettive ad un comparto alle prese con pesanti difficoltà causate da incertezze normative che non permettono alle aziende turistiche di fare investimenti l assemblea infatti coinvolgerà fornitori e operatori preoccupati per le conseguenze della procedura d infrazione avviata dalla comunità europea in relazione alla direttiva bolkenstein relativa alle concessioni degli arenili che genera pesanti ripercussioni sugli investimenti di 30.000 piccole e medie imprese balneari alle quali si aggiungono le oltre mille le aziende fornitrici che rischiano la crisi se non riparte un ciclo virtuoso di investimenti.

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elenco delle aziende citate in questo numero azienda periodico professionale indipendente per gli operatori del turismo balneare direzione redazione pubblicità amministrazione via emilia ponente 26 40133 bologna telefono 051 385 700 r.a telefax 051 384 793 info@spiaggeditalia.net http www.spiaggeditalia.net pagina azienda pagina acquapark 36 51 arcuri manuela 51 ar.ma.gi 31 34 47 arredo beach 35 55 assobalneari italia 22 24 assobalneari litorale nord 53 baggers 89 bagno arizona 78-79 bagno ippocampo 100 101 102 balnearia 28 barbato alessandra 20 baubeach 82-83 bettini paolo 101 binaglia luca 20 bloomberg michael 61 blumarine 35 38 45 brambilla michela 24 brekky 103 bud spencer blues explosion 54 bulleri massimo 101 a b la piccola spiaggia larete lasersoft legambiente lietomare link telecomunicazioni lungomare l direttore responsabile giovanna glionna condirettore michele glionna direttore editoriale mario addario segreteria di redazione arianna pelagalli redazione matteo barboni orelia campolo lucia casadei giorgio colomba salvatore ferraiuolo giovanni fini francesco giovannini leonardo glionna lidia malacarne nicola marra damiano montanari maria grazia palmieri andrea sganzerla corrispondenti manuela bisconcin rosaria di prata anna esposito alessia fracchia patrizia piolatto gabriella sorrenti elena voltolini promozione e sviluppo giovanni de risio michele francescutti grafica silvia carbonaro amministrazione luisa rimondi ottimizzazione servizi beatrice pecchioli pubblicazione edita dalle edizioni miglio srl divisione periodici registrazione tribunale di bologna nr 7556 del 30/06/2005 spedizione posta target magazine editori aut naz/453/2008 pubblicità inferiore al 45 proprietà e diritti riservati manoscritti foto e disegni anche se non pubblicati non saranno restituiti delle opinioni manifestate negli scritti sono responsabili gli autori dei quali la direzione intende rispettare la piena libertà di giudizio stampa sate industria grafica ferrara opera depositata a norma di legge presso l ufficio proprietà letteraria artistica scientifica roma rivista a carattere culturale ed economico riconosciuta dalla presidenza del consiglio dei ministri rns n° 2003 del 23.10.1986 ­ roc 6121 abbonamenti la spedizione di spiagge d italia in italia avviene in abbonamento postale gratuito per gli operatori del settore stabilimenti balneari produttori agenti per le altre categorie è necessario sottoscrivere un abbonamento annuale versando euro 20,00 su c/c postale n 22897409 intestato a edizioni miglio È necessario inoltre inviare via fax copia del bollettino comprovante l avvenuto pagamento con i dati per il recapito della rivista l abbonamento decorrerà dal primo numero raggiungibile a far data dal ricevimento del fax arretrati i numeri arretrati possono essere richiesti direttamente presso gli uffici delle edizioni miglio a bologna e vengono inviati in contrassegno al costo di euro 8,00 legge 675/1996 sulla privacy le edizioni miglio garantiscono la riservatezza dei dati l invio dei dati alle edizioni miglio è indispensabile per quanto riguarda la gestione di abbonamenti gratuiti la partecipazione a manifestazioni fieristiche o informazioni commerciali il mancato invio renderà impossibile lo svolgimento dei suddetti servizi in base all articolo 13 legge n 675/96 si potrà in qualsiasi momento esercitare i relativi diritti tra cui consultare integrare correggere e cancellare i dati personali ed anche opporsi all utilizzo per finalità di marketing diretto basterà scrivere a edizioni miglio srl ­ via emilia ponente 26 ­ 40133 bologna marcolini barbara 63 mares 52 marevivo 51 marin falco 52 martini costruz nautiche 31 42 93 maurelli marco 53 mazzei stefano 60 melucci maurizio 24 meucci ii cop 30 38 mioblu 33 39 morosini marco 63 mussoni giorgio 22 navarro marcella e giovanni 58 nencetti alberto 100 101 102 novain 31 nuovo ombrellificio romano 42 52 oasi confartigianato 22 24 off carr 42 60 ombrellificio crema 1 48 ombrellificio furfaro 35 onda blu 57 o.r.s.i 31 43 57 parê 18 patrizi giulio 18 pepe nero villane beach 80-81 peron marco 19 p.f.g 32 36 104 phelps michael 55 pizzolante sergio 22 poso federica 55 59 prato verde 61 protti igor 101 ratto vaquer fabrizio ricami claudia ri.da.p ronin rossignol sci sabbia sale sabbis salimbeni nevio scam scartabelli giuseppe security beach sfera sigep slow food solution group s.t.i.m.a sun taddia tamburino giuseppe tech food tenaglia roberta tgs tomei cristiano uwink wellness italia m 74-75 48 34 91 57 59 27 34 46 32 38 56 c cagnoni lorenzo carrara fiere cattivi maestri cna balneatori cfc chiarelli group cicchinÅ cristian confartigianato confcommercio confesercenti cooperativa adriatica crestale cecicia daffinê patrizia de lisi dario depa diotti paolo di santo andrea doccia la scozzese no 16 28 66 22 24 27 7 34 42 38 53 20 27 27 27 26 19 83 68 25 30 44 54 81 35 36 54 pq d earl thomas the king of rhytm 54 eco del mare 90 elia antonella 52 europa beach villane 76-77 f.a.r di 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di gazzentini andrea c agenzia italia viareggio attrezzature per stabilimenti balneari via dei marmi 70 55049 viareggio lu tel 0584.38.88.86 fax 0584.39.77.01 www.gamabeach.it info@gamabeach.it

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obiettivamente di giorgio colomba 2015 l alba del giorno dopo un assolato pomeriggio di fine giugno la reflex 86 megapixel del turista giapponese inquadra il cartello che descrive come sito di interesse nazionale la vasta e disadorna area che fu piazza montecitorio tutta colpa di quel dannato asteroide che tre anni fa il 21 dicembre 2012 ha lambito il pianeta per la verità ci è andata pure bene visto che ad oltrepassare l atmosfera c è riuscito solo un po di ciottolame cosmico che però caso vuole ha raso al suolo proprio due tra le più importanti sedi istituzionali del paese per fortuna è successo di notte qualche malizioso però sostiene data l assi12 duità di presenze e lavori che non vi sarebbe stato alcun rischio umano anche in pieno giorno se n è così bell e andato anche il primo semestre di questo ineffabile 2015 fini ed annestutta colpa di quel sa camera si sono trasferiti da tempo dannato asteroide a montecarlo come che tre anni fa ha pure hanno traslolambito il pianeta cato stante palazma che pure ci zo chigi ridotto a ha graziato ben rovinose vestigia altre sventure governo e cavaliere ad arcore incombono i televisori 3d sulla nostra sono terra per colpa invece stati posti fuori dell erosione e legge da queldei canoni la volta che un teleutente si ferì con i diodi luminosi di uno schermo 120 pollici nel tentativo d introdursi nelle cabine doccia delle concorrenti di grande fratello direttamente dal salotto di casa ma se l asteroide ci ha sostanzialmente graziato ben altre sventure incombono sul pianeta il rinnovo dei canoni demaniali ad esempio da quando negli ultimi cinque anni l erosione costiera si è fagocitata tutte le spiagge della penisola e gli stabilimenti balneari si sono trasferiti nelle città gli addetti al settore È un mare di idee e meno ideologia la vera ricetta per sanare il `mal di canoni del settore balneare italiano tra acciacchi cronici e nuovi allarmi anche più gravi come il rischio erosione non riescono più a rimpannucciare il borsellino e contano i giorni che li separano dall imminente rinnovo delle concessioni come il condannato a morte annota le albe mancanti all esecuzione capitale non che abbiano tutti i torti stavolta una cosa sono le ingiustificate ritrosie espresse nel 2010 quando mancavano ancora cinque anni alla scadenza e i litorali erano ancora pressoché intonsi altro è ora che abolito pure il campionato di calcio di serie a da quando cassano ha appeso le scarpette al chiodo non prima di aver attaccato il proprio presidente al muro agli operatori ex balneari sono rimasti i soli rettangoli erbosi degli stadi cittadini ­ concessione a titolo gratuito della durata di novanta minuti nella sola domenica tempi supplementari esclusi ­ per stendere lettini e piantare ombrelloni occhio però ad oltrepassare il bordo campo o un ora di tintarella a scacchi dietro la rete della porta non ve la toglie nessuno incubo di una notte di pieno inverno più che altro divertissement immaginifico-futuribile con pretesa di un approccio lieve che induca gli addetti più ostinati a prendere coscienza di come le priorità del settore balneare vadano riviste al netto del babau stile the day after 2015 anche perché ­ diciamolo ­ la previsione che i titolari di concessioni con durata di almeno sei anni possano fare richiesta in ragione di investimenti effettuati o finanche solo in intendimento di una proroga di anni 20-dicasi-venti circ n 6105 del 6/5/2010 del ministero delle infrastrutture e trasporti in applicazione al decreto milleproroghe del 26/02/2010 non ci pare un semplice brodicello caldo se dunque per moltissimi stabilimenti se ne riparlerà non prima del 2035 i reali problemi qui e adesso restano altri vogliamo parlare di erosione costiera studi settoriali hanno stimato che il fenomeno interessa oltre il 40 dei 4000 km di spiagge idonee all attività balneare in italia ovvero circa 1600 km vuoi per le incombenze istituzionali in capo alle regioni ­ ripascimenti frangiflutti ecc ­ non sempre assolte con l efficienza dovuta vuoi per la pulizia meccanica dei litorali che riducendo la coesione della sabbia ci mette del suo concorrendo in modo sensibile all incidenza dei fenomeni erosivi i residui margini di manovra vanno assottigliandosi da qui l imperativo che all ovvia esigenza di preservare la spiaggia fisicamente introducendo ulteriori elementi di attenzione ambientale nella gestione dell arenile si coniughi la disposizione a svecchiarla imprenditorialmente abdicando al ricordo dei fasti di un tempo che fu per far posto a nuove e più evolute idee serve non frenare il cambiamento che oggi c è e domani ci sarà ma adoperarsi per divenirne parte attiva e fattiva mettendosi in gioco e guardando avanti assumersi le proprie responsabilità verso una corretto utilizzo delle risorse con scelte consapevoli che rispettino spirito di concorrenza e libero mercato non è più un optional ma un must condizione forse non sufficiente di certo necessaria almeno dalla prospettiva di quegli operatori che intendono il proprio mestiere come qualcosa di più e di meglio dell indolente vivacchiare in attesa che un micro-asteroide rada al suolo lo scomodo stabilimento del vicino dove l acqua è sempre più azzurra.

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