Description
Rivista mensile on line di filosofia-Registrata presso il Tribunale di Milano,
N° 378 del 23/06/2010, ISSN 2038-4386
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vita pensata la filosofia come vita pensata 9 e forse è questa la più potente magia della vita c è su di essa intessuto d oro un velo di belle possibilità colmo di promesse di ritrosie di pudori d irrisioni di pietà di seduzione sì la vita è una donna f nietzsche la gaia scienza af 339 issn 2038-4386 vita pensata rivista mensile di filosofia anno ii n 9 marzo 2011
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vita pensata rivista mensile di filosofia anno ii n 9 marzo 2011 direttore responsabile augusto cavadi direttori scientifici alberto giovanni biuso giuseppina randazzo rivista mensile on line registrata presso il tribunale di milano n° 378 del 23/06/2010 issn 2038-4386 2
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vita pensata rivista mensile di filosofia anno ii n 9 marzo 2011 indice vita pensata editoriale agb gr femmina temi aa.vv le edizioni nazionali un patrimonio di tutti augusto cavadi la bioetica come spazio filosofico di confronto fra credenti e atei 0 11 2 3 456 7899 4 5 8 11 15 e forse è questa la più potente magia della vita c è su di essa intessuto d oro un velo di belle possibilità colmo di promesse di ritrosie di pudori d irrisioni di pietà di seduzione sì la vita è una donna f nietzsche la gaia scienza af 339 giancarlo magnano san lio politica societÀ e cultura l impegno pubblicistico tra crisi e progetto agnese pignataro il sacrificio la carne e gli animali autori alberto giovanni biuso irenÄus eibl-eibesfeldt i parte giovanna providenti funambola ai bordi del pozzo goliarda sapienza visioni agb gr donne senza uomini anno ii n.9marzo 2011 mensile di filosofia issn 2038-4386 22 32 39 41 43 46 sito internet www.vitapensata.eu alberto giovanni biuso la donna che canta giusy randazzo e pensare che c era il pensiero alberto giovanni biuso prospettive sulla guerra civile recensioni diego bruschi breve storia di quasi tutto giovanna r giardina storia di jay giusy randazzo aspasia la maestra antonio vigilante dimenticare cartesio nees 48 50 53 56 in copertina quotidiana sensualità fotografia di pierfranco ramone alessandro generali flashbook filippo pastorino il sogno lucido scrittura creativa giuseppe o longo all insegna dell uomo armato 3 61 63 65
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vita pensata rivista mensile di filosofia anno ii n 9 marzo 2011 editoriale femmina agb gr a corporeità che ci costituisce -tutti è stata generata è cresciuta è emersa dal corpo di una femmina dal ventre di nostra madre dimenticare questo dato filogenetico e ancestrale fondante e misterioso da tutti conosciuto e spesso ignorato nella profondità delle sue implicazioni significa dimenticare la terra che ci ha generati e la cura che ci possiede in breve segnerebbe un radicale allontanamento da ciò che si è un monito che riguarda sia gli uomini sia le donne che a volte confinano la loro femminilità in paradossali mistificazioni posticce imposte da un atteggiamento maschilista che più che farla emergere la negano essere donna non è stato mai facile né lo è nelle società contemporanee che alternano zone che ancora impongono a chi è nato femmina servitù e segregazione e zone nelle quali l autonomia è pagata al non indifferente prezzo di una dispersione del tempo e dell identità femminile per esigenze profondamente diverse la famiglia i posti di lavoro il turbine dei sentimenti e il dovere dei gesti quotidiani che vanno assolutamente compiuti la capacità di portare questo peso con sé e trasformarlo a volte in rabbia altre in eccellenze professionali a volte in alibi e altre volte in silenziosa soddisfazione è soltanto una delle tante prove di grande forza che le femmine sanno imporre a se stesse alla vita ai maschi e agli uomini con i quali entrano continuamente in contatto che illudono di assecondare e che di fatto indirizzano il matriarcato non è una struttura storica o sociale non costituisce un sogno o un incubo ma il fondo stesso di una specie che -come tutte le altre ma in un modo assolutamente peculiare dal corpo femminile viene generata l sedotta guidata verso l età adulta che cosa sia una donna potrà capirlo solo un altra donna ma la sua potenza può forse comprenderla soltanto un uomo abbagliato turbato compreso dall energia senza nome e senza fine che lo ha messo al mondo come tutti i raggiungimenti umani neppure l ovvia e tuttavia conquistata dignità femminile è un possesso per sempre nella grecia classica la questione femminile era chiara nessuna libertà per le cittadine le schiave le pornai le flautiste questa lapalissiana situazione non poteva che lasciare lo spazio per comprendere e per agire oggi la donna è subdolamente libera nascostamente subordinata e obbligata a un estetismo compiacente la cui forma estrema di mediocrità è un prodotto del potere maschile caso emblematico sono quegli uomini rappresentanti e presunte guide del paese che promuovono l idea che la donna debba essere considerata soltanto secondo le categorie estetiche e non per le capacità intellettive e l impegno sociale e politico e rimanendo nell orto italiano lo vediamo in quei casi in cui alcune figlie e le loro madri sembrano sognare di essere soltanto le ben retribuite complici di qualche degradato potente ma i testi che in questo numero di vita pensata sono dedicati alle donne vanno per fortuna ben oltre l orizzonte miserabile dell adesso e testimoniano in maniere diverse e convergenti di che cosa la forza delle donne sia capace in lucida comprensione e tenace azione all inquietante grazia della femmina non vanno offerte una data -l 8 marzo o dei fiori o un tributo galante e neppure l indifferenza del timore alla donna va dato ciò che è suo l infinita riconoscenza verso chi riempie di bellezza e di senso la vita degli umani 4
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vita pensata rivista mensile di filosofia anno ii n 9 marzo 2011 le edizioni nazionali un patrimonio di tutti di aa vv ra le molte iniziative che sono in programma per celebrare il 150° anniversario della creazione dello stato unitario italiano appare evidente la mancanza della menzione dell istituto delle edizioni nazionali che fu uno dei frutti più significativi sul piano culturale dell ottenuta realizzazione dei principali obiettivi del movimento risorgimentale a partire dalla fine degli anni settanta dell ottocento lo stato unitario per iniziativa dell allora ministro della pubblica istruzione francesco de sanctis promosse con fondi pubblici la pubblicazione delle opere latine di giordano bruno a cui seguirono l impresa dell edizione delle opere di galileo galilei e il progetto di quella degli scritti di machiavelli nel 1904 fu poi dato avvio alle edizioni degli scritti editi ed inediti di mazzini e a quella delle opere di francesco petrarca tali iniziative avevano un forte significato ideale perché tutte le edizioni promosse a parte quella classica di petrarca esprimevano un forte legame di appartenenza alla tradizione culturale laica e liberale nella quale si riconosceva l appena costituitosi stato unitario l istituto delle edizioni nazionali si è fortunatamente mantenuto nel tempo pur adattandosi ai diversi climi politici e ideologici svolgendo però sempre la fondamentale funzione di valorizzare il patrimonio di pensiero e di arte comune alla tradizione culturale della nostra nazione al termine della seconda guerra mondiale la caduta dei nazionalismi modificò una volta ancora l idea di nazione mettendone in evidenza il carattere storico e di libera associazione civile dove ormai l accento cadeva più sugli aspetti comuni con gli altri 5 f foto di laurence chellali popoli soprattutto europei che sulle particolarità nazionali tale idea si apriva alla valorizzazione della varietà e della stratificazione delle sue componenti non più da sacrificare all unità mistica della nazione nel contempo si venivano delineando nuove forme associative del genere di quella ora pienamente realizzata di comunità europea da questo nuovo concetto di nazione vennero influenzate le edizioni nazionali più recenti per un verso aperte ad autori membri a tutti gli effetti di una comunità scientifica internazionale per l altro al carattere vario e stratificato che compete alla nuova idea di nazione in tale rinnovato contesto ai classici della nostra tradizione si aggiunsero molte iniziative editoriali incentrate sia su intellettuali compositori e scienziati meno noti che tuttavia svolsero un ruolo determinante a costruire l identità culturale italiana nel dibattito europeo sia per converso su produzioni vernacolari precedentemente sacrificate a quel concetto di unità l istituto delle edizioni nazionali rappresenta un ambito assai significativo di intervento dello stato a sostegno della temi
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vita pensata rivista mensile di filosofia anno ii n 9 marzo 2011 temi valorizzazione della nostra tradizione culturale anche in considerazione del fatto che pressoché tutti gli imprenditori privati si sono ritirati da questo settore per la mancanza di adeguati ritorni economici la chiusura di importanti collane di classici quali gli scrittori d italia della laterza i classici mondadori i classici rizzoli i classici italiani della rusconi e della le monnier esprimono la crisi di un settore e spiegano la necessità di un intervento pubblico di sostegno all attività editoriale di fonti fondamentali della cultura nazionale il valore civile e sociale delle edizioni nazionali è notevolissimo perché pur esprimendo la sintesi dei livelli più avanzati degli studi su un autore e quindi fornendo contributi storiografici rigorosi e di alta qualità specialistica rappresentano nel contempo la vulgata editoriale degli autori principali della nostra tradizione capace di diventare un riferimento condivisibile da tutti e di rappresentare la base delle stesse antologizzazioni scolastiche diventando quindi uno strumento di divulgazione tanto affidabile quanto largo nel 2010 a seguito dei tagli operati dalla manovra finanziaria agli stanziamenti del ministero per i beni e le attività culturali a enti istituti fondazioni e altri organismi culturali e della decisione del ministro bondi di utilizzare le risorse precedentemente assegnate alle edizioni nazionali per reintegrare parzialmente i contributi a favore degli istituti culturali che avevano dato vita a una più che comprensibile protesta pubblica per le decurtazioni subite tutte le edizioni nazionali del paese sono rimaste prive di ogni contributo e quindi nell impossibilità di svolgere come stanno facendo dagli anni settanta dell ottocento la propria fondamentale azione di tutela e di divulgazione del patrimonio culturale e scientifico della nostra tradizione nazionale con lettera circolare del 1° febbraio 2011 indirizzata a tutte le commissioni nazionali il ministero ha inoltre preavvertito che anche per quest anno la mancanza di fondi renderà probabilmente impossibile il finanziamento alle edizioni nazionali il danno creato all immagine e alla cultura del nostro paese proprio nell anno delle foto di paola betti foto di gian paolo coppola 6
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vita pensata rivista mensile di filosofia anno ii n 9 marzo 2011 muratoriani-edizione nazionale del carteggio di l.a muratori prof fabio soldini presidente dell edizione nazionale delle opere di carlo gozzi prof giorgio dragoni presidente dell edizione nazionale delle opere di giovanni battista amici dr roberto illiano presidente dell edizione nazionale dell opera omnia di muzio clementi segretario generale del centro studi opera omnia luigi boccherini di lucca prof christian speck professore ordinario dell università di koblenz e presidente dell edizione nazionale dell opera omnia di luigi boccherini prof sergio durante professore ordinario dell università di padova e presidente dell edizione nazionale dell opera omnia di pietro antonio locatelli prof.ssa carolyn gianturco d.phil oxon già prof associato in storia della musica presso l università di pisa attualmente coordinatore del centro per la diffusione della cultura e della pratica musicale dell università di pisa e presidente dell edizione nazionale dell opera omnia di alessandro stradella on dott roberto mazzotta presidente dell edizione nazionale delle opere di luigi sturzo foto di claudio carta colombo celebrazioni del 150° anniversario della creazione dello stato italiano da una simile decisione appare evidente e si pone come necessario un rapido intervento correttivo che reintegri i fondi da destinare alle edizioni nazionali e ai loro fondamentali compiti istituzionali prof guido canziani professore ordinario di storia della filosofia presso l università degli studi di milano e presidente dell edizione nazionale delle opere di antonio vallisneri prof carlo capra già professore ordinario di storia moderna presso l università degli studi di milano e presidente dell edizione nazionale delle opere di pietro verri prof giorgio baroni già professore ordinario di letteratura italiana mod e contemporanea all università cattolica del sacro cuore di milano e presidente dell edizione nazionale delle opere di giuseppe parini prof fabio marri professore ordinario di linguistica italiana presso l università di bologna e presidente del centro di studi 7 temi
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vita pensata rivista mensile di filosofia anno ii n 9 marzo 2011 temi la bioetica come spazio filosofico di confronto fra credenti e atei di augusto cavadi revenzione meccanica o farmaceutica delle gravidanze aborti procurati per ragioni terapeutiche o eugenetiche o sociali fecondazione artificiale omologa o eterologa ingegneria cromosomica trapianti di organi vitali testamento biologico per evitare accanimenti terapeutici o per chiedere l eutanasia le domande della bioetica non cessano di moltiplicarsi al passo veloce con lo sviluppo delle tecnologie mediche È comprensibile anche se non giustificabile la tentazione dell uomo della strada -davanti allo smarrimento provocato da domande più grandi di lui di optare fra due strade opposte ma ugualmente facili da imboccare l estemporaneità della decisione individuale dettata di volta in volta dall intuito e dal buon senso o viceversa la garanzia rassicurante di un autorità religiosa che sa pronunziare la soluzione `giusta per tutti insomma andare o dove ci porta il cuore o dove ci indica un santo padre in italia l alternativa si è configurata come opzione fra laicità o confessionalismo una laicità di ricerca e di dibattito che non di rado tende all anomia radicale enfiando il liberalismo sino a posizioni di soggettivismo libertario da una parte un confessionalismo prevalentemente non esclusivamente cattolico che trova consensi non solo in ambienti conservatori protestanti ebrei e islamici ma anche atei se questa fotografia è sostanzialmente fedele può essere interessante introdurre un elemento di problematicità questa divisione di campo è filosoficamente accettabile dico p subito di no quando le domande sono impegnative le risposte più semplici risultano sempre le meno corrette nel nostro caso quando è in gioco l enigma della vita e della morte il doveroso rispetto della coscienza personale va coniugato con la responsabilità delle conseguenze oggettive sociali storiche delle nostre decisioni coniugare le istanze della soggettività con le esigenze della collettività è possibile solo in uno spazio di confronto pubblico razionale dialogico argomentato in uno spazio insomma filosofico indubbiamente a un `laico nel senso corrente di cittadino che non si riconosce in nessun credo teologico e in nessuna chiesa foto di gian paolo coppola 8
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vita pensata rivista mensile di filosofia anno ii n 9 marzo 2011 entrare in questo spazio di libero confronto dialettico dovrebbe riuscire più semplice che a un `credente nel senso corrente di cittadino che si riconosce in una tradizione teologica e in una comunità solidale deve solo vincere la tentazione della pigrizia e/o della presunzione delle proprie risorse intellettuali inoltre deve spogliarsi dei pregiudizi per quanto storicamente motivati che lo inducano a ingabbiare gli interlocutori `credenti in griglie interpretative prefabbricate sì è vero molto spesso chi si dice cristiano o musulmano induista o buddhista rischia il conformismo dogmatico ma non sempre non necessariamente e se non si è disposti a lasciarsi spiazzare dall alterità inedita del credente che pensa con la propria testa si rinunzia a una voce preziosa nel dibattito pubblico sui temi bioetici tempo fa ad esempio sulla autorevole rivista forlivese una città 157/2008 paolo dusi ha esposto con lucidità una concatenazione dogmatica «c è un dio creatore la vita è un suo dono è un atto d amore a differenza di tutti gli altri doni questo non può che essere accettato e non può essere restituito se esso si risolve in sofferenza ciò è in vista di una ricompensa » dalla quale sembrava ovvio a lui `laico che un credente in senso biblico debba trarre come conclusione logica il rifiuto dell eutanasia del testamento biologico e forse anche delle cure palliative che il meccanismo mentale funzioni così nel 90 dei casi non c è dubbio ma non c è un 10 di ebrei di cristiani di musulmani che la pensano non solo privatamente ma pubblicamente diversamente e soprattutto queste minoranze pensanti non danno splendida prova di spirito filosofico quando non si limitano al dissenso ma provano ad argomentare razionalmente per limitarmi all ambito cristiano non pochi pensatori teologi e/o filosofi hanno in varie occasioni esposto ragionamenti validi per mostrare che gli pseudoragionamenti delle maggioranze obbedienti alle direttive papali sono biblicamente infondati e logicamente fallaci non posso in questa sede ripercorrere i contro-argomenti di questi studiosi come mi è capitato sia pur sinteticamente su un articolo nel numero 2008/2 de «la rivista italiana di cure palliative» intitolato il tramonto della vita mondana quale spazio per la consulenza filosofica e rintracciabile anche sul mio blog www.augustocavadi.eu mi limito a qualche riferimento occasionale a una tavola rotonda di cinque anni fa su questi temi sandro spinsanti bioetico di solida formazione cattolica ebbe modo di mostrare come nella sua nutrita produzione la necessità di affrontare le tematiche di fine vita dal punto di vista dei diritti del malato e non più di parametri morali stabiliti ex cathedra da istanze esterne ed estranee chiese università stati etc l anno successivo in una situazione analoga don cosimo scordato -docente presso la facoltà teologica di sicilia a palermo ebbe modo di rilevare che dio ci dona la vita biologica unitamente alla razionalità per gestirla affinché essa sia coltivata solo sino a quando risulta un dono e non un castigo immeritato accenti simili ho registrato nel pastore valdese paolo ricca durante una sua relazione due anni fa a una giornata di studi sull argomento svoltasi su iniziativa dell università di palermo orientate nella stessa direzione erano già le pagine che egli aveva dedicato al tema nell intenso il cristiano di fronte alla morte della claudiana di torino intanto nel 2004 le edizioni avverbi di roma hanno tradotto in italiano il libro originariamente pubblicato in 9 temi
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vita pensata rivista mensile di filosofia anno ii n 9 marzo 2011 temi foto di roberto lanza francese dalle editions de seuil la morte opportuna i diritti dei viventi sulla fine della loro vita l autore jacques pohier è stato uno dei teologi di punta dell ordine domenicano dal 1949 al 1989 e condannato dal vaticano continua tutt oggi una militanza intellettuale e operativa all interno della federazione mondiale delle associazioni per il diritto a una morte dignitosa nel volume zeppo di episodi autobiografici persino un po perturbanti pohier demistifica molte idiozie spiegando ad esempio che l eutanasia non è una scelta fra la morte e la vita ma fra due modi di morire e forte della sua competenza biblico-teologica chiarisce la differenza fra dire che dio ha a cuore la vita genericamente anonimamente e dire che egli ha a cuore i viventi uno per uno col suo carico di energie e di sofferenze potrei citare decine e decine di altri interventi di cristiani -cattolici o di altre confessioni che ritengono blasfemo attribuire a un dio amorevole la volontà di inchiodare i suoi figli a situazioni in cui la qualità della vita è ormai ridotta a livelli vicini allo zero ma mi limito a due citazioni la prima il prezioso eutanasia pragmatismo cultura legge edizioni dell università popolare roma 2005 di giovanni franzoni già abate del monastero benedettino di san paolo fuori le mura la seconda l agile volumetto intitolato in italiano la dignità della morte tesi sull eutanasia datanews roma 2007 che raccoglie due distinti saggi originariamente pubblicati in tedesco da hans küng al di là dei suggerimenti bibliografici per così dire incidentali ma non certo involontari intenderei solo testimoniare la necessità che gli spiriti autenticamente laici provino a evadere dalla trappola culturale e mediatica attuale secondo la quale si dovrebbe optare per un alternativa secca o il moralismo della gerarchia cattolica ufficiale o la rivendicazione dell autonomia individualistica di atei ed agnostici un attenzione maggiore alle sparute minoranze critiche di cristiani che non hanno rinunziato al dono della ragione e del confronto in una società pluralista farebbe bene alla democratizzazione sostanziale del nostro spazio pubblico con gli anni diventa sempre più convincente la tesi del cardinal martini già arcivescovo cattolico di milano la differenza vera non è tra chi crede e chi non crede ma fra chi pensa e chi non pensa 10
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vita pensata rivista mensile di filosofia anno ii n 9 marzo 2011 politica societÀ e cultura l impegno pubblicistico tra crisi e progetto di giancarlo magnano san lio ono recentemente apparsi due ulteriori volumi il quinto e il sesto delle letture quotidiane1 di fulvio tessitore raccolte di articoli pubblicati su giornali e riviste specializzate nei quali l autore prende posizione con frequenza quasi quotidiana a proposito dei più significativi eventi della vita pubblica i temi trattati spaziano da questioni storicofilosofiche ed etico-politiche a più circostanziati interventi riguardanti la vita napoletana e le vicende dell università si tratta quindi di un ampio spettro di argomentazioni che riflettono il carattere diffuso e articolato dell impegno scientifico accademico politico e civile di tessitore senza che tale ampiezza significhi mai alcuna flessione del vigore della scrittura e della forza delle argomentazioni che la sostengono la pubblicazione fornisce un ulteriore occasione per riflettere e per porre l accento sull impegno e l incidenza delle grandi personalità della scienza e della cultura nella vita pubblica sull opportunità e la necessità di un loro intervento nelle molteplici questioni che animano a diversi livelli il dibattito contemporaneo e ciò a maggior ragione se si pensa all attuale degrado della vita istituzionale a diversi livelli e alla crisi economica che ne rende ancor più drammatici incidenza ed effetti sebbene gli scritti raccolti nei due volumi sopra citati coprano un arco temporale che va dal 1995 al 2006 ricollegandosi a situazioni precedenti l odierno acuirsi della crisi essi sono quanto mai attuali e costituiscono in qualche modo il termometro di una condizione nella quale sembravano s già profilarsi per certi versi le coordinate politico-sociali e accademiche degli anni successivi sono evidenti in diversi luoghi gli avvertiti quanto avveduti tentativi dell autore di richiamare ora i rischi ora l urgenza di talune decisioni riforme delibere etc nella lucida convinzione di dovere intervenire in modo costruttivo e propositivo nella vicenda pubblica a maggior ragione quando se ne percepiscono a diversi livelli declino e crisi l insegnamento che se ne trae è quantomeno duplice da una parte il richiamo a un analisi costante e rigorosa che permetta di leggere tra le righe del quotidiano in maniera seria e prospettica dall altra l esemplare e convinta esortazione all impegno anche e persino di più quando si avvertono rischi e insidie che accompagnano gli sviluppi della società l attività pubblicistica di tessitore tenendo sempre ben presenti sullo sfondo alcuni dei `suoi autori di particolare rilevanza rispetto all impegno non solo scientifico cuoco e croce tra gli altri si snoda attraverso il lucido richiamo a maestri e amici pietro piovani innanzi tutto dei quali viene messo in risalto anche rispetto alle miserie del presente lo spessore dell impegno etico e scientifico con la costante esortazione ribadita in modo sobrio e spesso soltanto tra le righe a ricavarne e ad attualizzarne gli insegnamenti fondamentali laddove l accortezza del grande storico sa sempre distinguere pur sottolineandone l ineludibile connessione tra il valore paradigmatico dell esempio e la capacità di rivitalizzarlo entro la concretezza mutevole di temi e argomenti che si rinnovano continuamente capacità di guardare alla 11 temi
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vita pensata rivista mensile di filosofia anno ii n 9 marzo 2011 temi fulvio tessitore storia e ai suoi protagonisti con lo sguardo sempre rivolto al presente e nella prospettiva di un sentito impegno per il futuro questo emerge con forza insieme a molto altro dall attività pubblicistica di tessitore anche lo stile riflette tale consapevole muoversi tra la sofferta constatazione della crisi attuale la denuncia autorevole e responsabile e la costitutiva volontà propositiva pagine dure pungenti e polemiche seppur nello stile sobrio e composto dell autore ora ironico ora sferzante ma sempre mantenuto entro l ormai sempre più raro affidarsi alla forza delle argomentazioni piuttosto che alla chiacchiera scomposta e chiassosa si alternano ad altre più distese e in qualche modo rassicuranti tale complesso magmatico intrecciarsi di stati d animo e di sentimenti è evidente già nell avvertenza del quinto volume dove se per un attimo sembrano prevalere la delusione e per certi tratti anche la rassegnazione rispetto all inadeguatezza della società contemporanea immediatamente dopo viene riaffermata la convinzione solida e profonda circa la possibilità e la necessità di insistere e di guardare avanti con impegno fattivo e avveduta speranza tessitore scrive facendo anche riferimento dato certo significativo per un laico convinto come lui a papa giovanni xxiii «il più grande papa dal novecento ad oggi»2 che «più che mai sono convinto con rabbiosa delusione che ad un uomo della mia età che presume di aver molto lavorato e non solo per soddisfare le proprie ambizioni non resti oggi che recar testimonianza della fedeltà all impegno che quale ne sia stato e sia il valore ho perseguito con hostinato rigore non avrei mai pensato ed ancor meno auguratomi che giunto al termine di una lunga intensa vita di lavoro pur piena di soddisfazioni mi sarebbe toccato di non saper individuare una prospettiva fiduciosa e al contrario di dover auspicare un effetto tsunami così l ho più volte chiamato anche nelle mie pagine quotidiane che venga a travolgere un mondo infangato ipocrita e cinico farsesco ed esausto privo di valori perché incapace di avvertire i segni dei tempi »3 ma immediatamente dopo è significativo che egli ribadisca «non sono tuttavia privo di speranza e proseguo nel mio lavoro la mia speranza poggia sulla convinzione ahimè quanto impopolare che l attuale tracotanza di arrivisti e spergiuri sia solo l espressione estrema di una società sfilacciata di una nascosta debolezza di una alleanza di debolezze dirlo e addirittura confidarvi costa dolore almeno a me e a quanti come me non intendono mollare e resistono ho fiducia nei giovani anche in quelli che non so capire per le loro scelte ardimentose ed irriverenti a loro affido il mio laico laicissimo non praevalebunt e lascio cadere la penna»4 le motivazioni profonde e le capacità analitiche e propositive che sostengono la scrittura di tessitore sono evidenti anche nei numerosi contributi dedicati all amatissima napoli laddove l impegno è costantemente 12
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vita pensata rivista mensile di filosofia anno ii n 9 marzo 2011 foto di gian luigi suman teso a cercar di ridurre le distanze tra l anima operosa colta e civile della città e quella della malavita e del degrado spingendo quest ultima in direzione della prima pur senza ignorarne la drammatica e specifica complessità dei problemi e l incertezza delle aspettative se si vuole meno sorprendenti se non altro perché riferite all ambiente `professionale sono le pagine dedicate all università della quale tessitore ha seguito da autorevole protagonista le vicende più o meno recenti intervenendo a proposito delle riforme per la verità spesso maldestre apportate dai diversi governi di questi anni più recenti e sull eventuale opportunità di talune decisioni per esempio in riferimento all ordinamento degli studi al numero chiuso all organizzazione della strutture amministrative e così via anche qui l analisi è estremamente lucida e puntuale esclusivamente finalizzata alla salvaguardia che è tutt altro come viene ribadito più volte da ogni improbabile e passivo ancoraggio al passato e allo sviluppo dell istituzione universitaria se è vero che le osservazioni critiche e le mozioni propositive sono indirizzate ai diversi governi e alle varie amministrazioni di questi anni a prescindere dalla loro matrice ideologica e politica la difesa delle istituzioni e del decoro della vita pubblica oltre che della dignità della ricerca scientifica e della formazione accademica costituisce la cifra fondamentale della presenza di tessitore nei numerosi ambiti in cui ha deciso di impegnarsi e nei diversi prestigiosi ruoli che ha ricoperto da rettore della federico ii a senatore e deputato della repubblica per ricordare tra i molti possibili soltanto i principali la pubblicazione di queste raccolte non solo mostra la straordinaria e articolata capacità d impegno di uno studioso di primissimo piano ma finisce per rendere ancora più urgente un attenta riflessione sull atteggiamento pubblico degli uomini di cultura in una società in forte e spesso traumatica trasformazione come quella attuale se da una parte infatti sono del tutto evidenti la crisi e il degrado di diversi segmenti della vita pubblica che si manifestano dai più alti livelli di talune istituzioni fino ai più semplici risvolti della vita quotidiana dall altra è parimenti chiaro che proprio in una tale deficienza di decoro e decenza a farsi avanti e ciò purtroppo accade sempre più spesso anche nella dimensione culturale e accademica sono sempre più frequentemente personaggi modesti quando non squallidi per lo più motivati da discutibili ambizioni personali ora peraltro del tutto sganciate da ogni autentico interesse per le istituzioni il che rende la situazione ancora più inquietante ciarlatani e urlatori che rendono difficile non solo l immediata salvaguardia della dignità delle funzioni e dei ruoli oltre che delle istituzioni ma anche ed è cosa forse ancor più grave e insidiosa la proposta di un modello formativo e culturale che sia altro 13 temi
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vita pensata rivista mensile di filosofia anno ii n 9 marzo 2011 temi sopra ricordato nelle diverse forme in cui si è storicamente manifestato quasi fosse la dolorosa e ricorrente esortazione a riprendere il cammino della ragione e della consapevolezza forse occorre invece guardare all impegno di coloro che anche in condizioni ben più tragiche della presente hanno saputo mantenere attiva e fattiva la certezza dell impegno e prenderne in qualche modo esempio da questo punto di vista il lavoro pubblicistico di fulvio tessitore costituisce un ulteriore e preziosa testimonianza del valore e del dovere dell impegno civile politico e accademico in questa prospettiva l individuo intelligente e operoso pur mantenendosi fuori dal coro della moderna barbarie può e deve continuare a rendere il proprio contributo perché possano al più presto affievolirsi volume e tonalità oramai assordanti di tanta superficialità e vacuità note si tratta di f tessitore letture quotidiane quinte e letture quotidiane seste a cura di m della volpe editoriale scientifica napoli 2010 2 in f tessitore letture quotidiane quinte cit p vii 3 ibidem 4 ivi p viii 1 da quello dell utile di ogni natura personale e immediato e della conseguente liceità etica ancor prima che giuridica di qualunque mezzo atto a conseguirlo e ciò non riguarda naturalmente soltanto chi opera a vario titolo nelle istituzioni educative e culturali ma un ambito di riferimento assai più ampio e diffuso laddove la volgarità di un tale messaggio si sostituisce sempre più spesso a qualunque rimando a valori più autentici quali che siano e a comportamenti in grado di promuovere una più adeguata e significativa integrazione tra individui e comunità la reazione immediata e spontanea rispetto a tale stato di degrado potrebbe certamente essere dunque quella di un ritrarsi individualistico verso la dignità ovviamente per chi ancora la presume tale delle proprie occupazioni non solo professionali magari con l amara e rassegnata consapevolezza del periodico ripetersi di quell effetto tsunami foto di gian luigi suman foto di roberto lanza 14
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vita pensata rivista mensile di filosofia anno ii n 9 marzo 2011 il sacrificio la carne e gli animali di agnese pignataro c onsiderazioni su réflexions sur la condition faite aux animaux di f armengaud esiste un rapporto tra l odierno consumo di carne animale e la sfera sacrificale le categorie sacrificali antiche possono aiutarci per comprendere meglio l alimentazione carnea contemporanea il sacrificio deve o no essere considerato una struttura fondativa ineluttabile dell essere umano e se sì fondativa di cosa il gesto vegetariano oltre a esprimere un rifiuto individuale della violenza può essere letto come un rifiuto dell intero ordine sociale a queste domande tenta di rispondere françoise armengaud in réflexions sur la condition faite aux animaux appena pubblicato presso le edizioni kimé armengaud è agrégée e dottore di ricerca in filosofia già maître de conférences di filosofia del linguaggio ed estetica all università paris x nonché redattrice di nouvelles questions féministes storica rivista internazionale di femminismo materialista e radicale questo suo nuovo volume raccoglie ed elabora articoli pubblicati negli ultimi venti anni su svariati temi uniti da un filo conduttore la riflessione critica e sdegnata sulle relazioni tra gli umani e gli animali e in particolare sull uso che i primi fanno dei secondi nei concetti e nelle pratiche i diversi argomenti affrontati spaziano dall interpretazione estetica della rappresentazione degli animali -nel cinema nell arte nella poesiaalla loro interpretazione politica che mostra come attraverso sofismi e accostamenti ideologici tale rappresentazione ricopra una funzione giustificativa di numerose frammentazioni politiche dello spazio sociale umano all interno di questo vasto materiale che sarebbe impossibile presentare in modo esauriente e complessivo abbiamo scelto di concentrarci sull analisi operata da armengaud del rapporto tra la categoria del «sacrificio» e l alimentazione carnea prima di addentrarci in questa direzione è bene introdurre una precisazione le riflessioni proposte in questo libro non si limitano mai a una semplice trattazione del ruolo dell animale come sostituto simbolico dell umano che si tratti del sacrificio o in generale dell uso politico dell animalità armengaud puntualizza in modo costante insistente che al cuore delle sue riflessioni ci sono gli animali «così come noi li trattiamo nei nostri gesti e condotte nell organizzazione massiccia e crudele del loro sfruttamento e nell assassinio insito nel loro abbattimento» ma anche «gli animali e il piacere che ci suscita la loro bellezza e a volte un amicizia che non siamo mai sicuri di meritare» pp 13-14 nel caso del suo studio delle teorie antropologiche del sacrificio armengaud scrive «preciso che il mio interesse per l antropologia è un interesse in qualche modo obliquo dal punto di vista degli animali con questo vorrei anche indicare un punto cieco dell antropologia classica ovvero la sua non interrogazione sull essere dell animale il cui essere vittima va da sé» p 77 per poter affrontare la problematica del sacrificio in relazione al consumo di carne occorre in primo luogo precisare la nozione stessa di «sacrificio» «in senso stretto il sacrificio rientra nella categoria del rito» e 15 temi
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