Terrazze Stefania Vairelli

 

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terrazze di stefania vairelli collana narrativa contemporanea edizioni kult virtual press http www.kultvirtualpress.com responsabile editoriale marco giorgini via malagoli 23 modena

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terrazze stefania vairelli 1

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sommario inizio primo tempo intervallo secondo tempo intermezzo fine stefania vairelli narrativa contemporanea 2

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inizio si chiama giulia ha 25 anni è bassina magrolina biondina professione bibliotecaria abita in corso magenta al numero 30 si chiama francesco ha 24 anni è alto media corporatura moro professione studente di economia e commercio abita in corso magenta al numero 30 si chiama silvia ha 21 anni è alta 1,80 magra castana professione modella abita in corso magenta al numero 30 si chiama tommaso ha 34 anni è basso grassottello rossiccio professione scrittore di gialli abita in via visconti di modrone al numero 18 ma sta per cambiare casa 3

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primo tempo gran freddo oggi ecco l ultimo scatolone pronto per l imballaggio dove ho messo il nastro adesivo claudia ridammi il nastro no ferma i bicchieri buona molla il braccio dove vai torna qui la porta scale di corsa guinzaglio alla mano la portinaia che urla l alano se l è squagliata e adesso chi la riprende più il panico si fa evidente sul viso di tommaso le sue mani nervose appallottolano il guinzaglio la portinaia con spazzolone e straccio borbotta quel cagnaccio sono contenta che lei se ne vada mio caro agatha christie proprio contenta guardi come mi ha conciato il pavimento quella specie di cavallo arrivederci e buona giornata vedo che è sempre di buon umore buona giornata anche a lei madame e pensa nel mio prossimo libro la portinaia finirà a brandelli tommaso sale sulla sua fiat punto color pistacchio e comincia a circumnavigare l isolato passano alcune ore ma di claudia il suo meraviglioso alano nero che sopravvive a 3 bistecche al giorno ben cotte e tritate con un po di riso come contorno neppure l ombra desolato intirizzito da un freddo dicembre chiuso dentro ad un cappotto grigio tommaso ha deciso di ritornarsene a casa 4

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primo tempo la porta è spalancata il cartone con i bicchieri è rovesciato a terra il nastro isolante appiccicato sulle piastrelle infame che non sei altro sono diventato pazzo per cercarti claudia gli si avventa addosso scodinzola e gli sbava sul cappotto ei ei giù sta giù ho detto a cuccia ma claudia inizia ad abbaiare e a seguire tommaso gli tira il bordo dei pantaloni infila il muso negli scatoloni semiaperti sparsi per il soggiorno e tenta di rovesciarne il contenuto esausto tommaso afferra la ciabatta a quadri preferita da claudia e fa un bel lancio in corridoio l alano presa la rincorsa scivola sul pavimento in marmo all inseguimento della morbida preda e sbatacchia qua e là lungo i muri e gli angoli spigolosi tommaso guarda dalla finestra per l ultima volta da quella angolazione il cartellone pubblicitario che gli hanno piazzato davanti ai vetri l ennesima pubblicità dei supermercati esselunga babà natale in cui un prelibato babà napoletano viene travestito secondo i costumi del caro vecchio babbo con tanto di cappello rosso il camion dei traslochi doveva essere già qui pensa tommaso mentre claudia si è accucciata accanto al calorifero tenendo serrata tra denti aguzzi la sua ciabatta a quadretti grondante della sua saliva generosa tommaso vive solo non è sposato non è fidanzato e non flirta con nessuna tommaso non è misogino e non è neppure gay tommaso è semplicemente sfiduciato deluso amareggiato dal sesso femminile e una vittima dell amore una delle tante che popolano i nostri supermercati reparto single surgelati e scatolette tommaso è un artista scrive gialli ha iniziato a scrivere a 20 anni non ha mai fatto altro scrivere è tutta la sua vita le donne sono solo protagoniste dei suoi romanzi splendide assassine da catturare prima che mietano troppe vittime 5

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primo tempo manuale di diritto privato numero di pagine 1000 esame 22 dicembre pagine studiate 30 conto alla rovescia -20 giorni con 50 pagine di studio al giorno arrivo preciso al giorno dell appello meglio se ne faccio 52 così mi tengo l ultimo giorno e mezzo libero per il ripasso francesco pensa da stratega mentre la consapevolezza di trovarsi nel bel mezzo non solo di un esame universitario ma soprattutto di un impresa impossibile gli si insinua nello stomaco e il sonno del dopopranzo avanza minaccioso terrazza un ticchettio al vetro della finestra cattura la sua attenzione butta lo sguardo fuori una splendida vocina supera la barriera dell infisso pare che stia dicendo tuo padre non c è francesco sta per svenire la creatura più bella che abbia mai visto è lì dietro ad un vetro e lo sta fissando come una sirena in una vasca con un rapido guizzo francesco si scosta la sedia della scrivania dal didietro e corre verso la porta finestra il vetro scorre e lui si trova ad un centimetro dalla pantera imbarazzato e stupito riesce solo a dire un flebile si scusa ti ho spaventato sono silvia abito qui accanto vedi abbiamo anche un cancelletto che unisce le nostre terrazze e così dicendo scivola dietro la figura pietrificata del ragazzo e si intrufola dentro casa ciao sono francesco il figlio di mio padre dice confuso mentre richiude rapido la porta si lo so fabrizio è qui cerchi mio padre si dov è quello stronzo 6

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primo tempo francesco sembra innervosito dal tono stizzoso esibito dalla ragazza e gettate le vesti di un iniziale imbarazzo riprende in mano la situazione come un rospo che si gonfia il petto ma tu chi saresti non credo che ti piacerebbe saperlo e poi a te cosa frega ti ho fatto una domanda e gradirei una risposta non rilascio informazioni ad estranei non scaldarti per così poco siamo vicini di casa non siamo in guerra voglio semplicemente sapere dove è finito fabrizio non ne ho idea e dai chi ti crede no davvero non lo so mi telefona dice che deve sbrigare una faccenda più o meno lunga e chiede se mi piacerebbe trasferirmi da lui per un po a dare un occhiata al gatto dimenticando completamente che io sono allergico al pelo del gatto però mi sono detto perché non sfruttare l occasione e abbandonare per un po il bilocale umido e impolverato comprensivo di un compagno d appartamento che mangia acciughe a tutte le ore così mi sono trasferito qui e il gatto si è fatto un bel viaggetto da zia sofia sai cosa mi interessa di quel rompipalle di gatto ehi che modi beh vedo che non hai la minima intenzione di rispondermi che palle mi hai stancata me ne vado comunque quando senti quello stronzo di tuo padre digli che sono tornata dal servizio in africa mi trova a casa se vuole ciao ciao francesco guarda la ragazza oltrepassare il cancello divisorio tra le loro terrazze e scomparire dietro i rami di un edera rampicante la biblioteca d arte dell università la cattolica sta per chiudere ma 7

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primo tempo giulia è ancora sommersa da volumi impolverati incastrata tra gli scaffali aggrappata tenacemente ad una scala a rotelle molto alta e molto poco ferma per caso ti si sono atrofizzate le gambe e più di mezz ora che stai lassù sto sistemando i libri per l esame di tecniche artistiche lascia pure le chiavi sul tavolo chiuderò io appena avrò finito ceniamo insieme ti ringrazio ma questa sera sono troppo stanca per cenare sogno già il mio pigiamone di flanella e una bella tazza di latte caldo mm sexy da paura bravo fai lo spiritoso comunque io ti aspetto qui fa come vuoi nel frattempo giulia nota che qualcuno dopo la consultazione non ha riconsegnato il manuale di preparazione e finitura delle opere pittoriche comunemente indicato come il maltese nome che poco ha a che fare con la repubblica di malta quanto piuttosto si riferisce al noto teorico e critico d arte che ne ha curato l edizione corrado maltese deve essere stato quel ragazzo coi capelli rossicci a boccoli e stato l ultima persona a consultarlo domani mi sente riflette giulia intanto paolo si sta annoiando a morte e gironzola demotivato per la sala studio come uno spettro si aggirerebbe per le stanze di un castello medievale che lo ospita da 200 anni paolo ha una cotta per giulia giulia non ha una cotta per paolo tuttavia paolo ha deciso di dichiararsi a giulia questa sera stessa e nella sua testa ripassa il discorso che tra poco le farà non potrà proprio dirmi di no pensa 8

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primo tempo dopo interminabili giri di parole e tentativi di convincimento di paolo nei confronti di giulia a mettersi con lui ed altrettanti giri di parole di giulia nel tentativo di convincere paolo ad accettare il fatto che tra loro non ci potrà mai essere nulla giulia decide di usare le maniere forti e sbotta con poco tatto in un te lo dico chiaro e tondo non mi interessi mi dispiace e paolo incassa il suo bel due di picche paolo ha 30 anni è alto biondo ha gli occhi azzurri e un fisico prestante il classico tipo belloccio insomma il principe azzurro che le ragazzine sognano di sposare da grandi ma a giulia non interessa l argomento sicuramente è come tutti gli altri si dice vuoto e senza un minimo di sensibilità gli uomini cercano solo una cosa nelle donne e non è né l intelligenza né la simpatia ma paolo si sente diverso da quello stereotipo maschile dipinto dalla categoria d.s.i donne single incazzate a cui giulia sembra essere orgogliosa di appartenere lui si crede veramente innamorato di quell aria angelica e dei suoi occhi blu l ha detto a matteo e lui da buon amico gli ha dato l unico consiglio che un uomo potrebbe dare in simili circostanze ad un altro uomo provaci un consiglio che rientra perfettamente nell idea che giulia si è fatta degli uomini forza claudia entra in casa tommaso afferra e tira il collare rosso che per l equazione forza impressa dal padrone forza opposta dal cane si sta per levare dal collo dell alano sono spiacente io non so proprio come scusarmi non capisco cosa le sia preso non l aveva mai fatto prima 9

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primo tempo c è sempre una prima volta io le ripagherò la giacca ecco mi dica subito quanto le devo così non ci pensiamo più non si preoccupi era una vecchia giacca una giacca da lavoro non importa ma c è una cosa che mi piacerebbe molto che lei facesse per me mi dica mi piacerebbe che mi facesse avere una copia autografata del suo prossimo libro certamente ma questo non mi sembra che possa ripagarle il danno insisto mi dica quanto ha pagato quella giacca ed io insisto signor adami nel dirle che non voglio niente sono cose che capitano questi cani sono così vivaci la copia autografata andrà benissimo non ci pensi più grazie lei è troppo buono la portinaia mi avrebbe fatto fuori quale portinaia e una lunga storia non credo la possa interessare comunque mi faccia avere il conto del trasloco come d accordo non si preoccupi a presto arrivederla e scusi ancora il camion dei traslochi lascia il numero 30 di corso magenta e tommaso chiude la porta del suo nuovo appartamento con aria mesta e sconsolata si guarda intorno una miriade di scatoloni affolla il soggiorno a pareti rosa antico e la grande cucina dai muri di mattone grezzo accanto al camino l alano con le orecchie abbassate ed un umana malinconia negli occhi tommaso gli si avvicina le braccia disposte sui fianchi le mani a pugno un aspetto prepotentemente militaresco e inutile che fai quella faccia da cane bastonato non ci sono scuse per quello che hai fatto ma ti pare il modo aggredire così quel 10

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primo tempo pover uomo che per colpa tua ora se ne ritorna a casa con quel che resta della sua giacca tommaso si guarda intorno tutta quella confusione ma bisogna mettere ordine ed anche velocemente per poter riprendere subito a lavorare trascorrono alcune ore tommaso è esausto ha appena il tempo di sistemare il pc sulla scrivania accenderlo fissarlo con la stanchezza negli occhi entrare nelle pagine del suo giallo digitare due o tre frasi rileggerle e addormentarsi sulla tastiera all improvviso il suo scomodo sonno viene interrotto dal suono del campanello tommaso non si rende conto di dove si trovi è ormai giunta la sera la stanza è buia ed ora il silenzio viene spezzato dall abbaiare di claudia arrivo arrivo tommaso a fatica trova l interruttore della luce lo pigia un grande fascio di raggi proveniente dalla lampada a forma di sole lo investe e così accecato raggiunge la porta chi è sono la vicina di casa la porta laccata di nero si apre lentamente ed una testa rossiccia si sporge con diffidenza non si preoccupi non mordo ed ecco tommaso uscire allo scoperto con gli occhietti stretti a fessura ancora feriti dalla luce buona sera con timidezza ciao io mi chiamo giulia abito proprio qui accanto la vicina della porta accanto ridacchia con voce grassa già scusa se ti ho disturbato ho visto gli scatoloni fuori dalla porta e mi sembrava carino darti il benvenuto grazie sei la prima 11

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primo tempo bene ma non ho capito come ti chiami hai ragione non te l ho detto mi sono svegliato così di soprassalto che non riesco ancora bene a capire cosa stia succedendo comunque io sono tommaso e porge il palmo robusto piacere i due si scambiano una stretta di mano quindi giulia saluta è molto stanca ha lavorato fino a tardi ed ora andrà a mettere qualcosa sul fuoco piuttosto tu hai già cenato se ti va un piatto di pasta potremmo mangiare insieme così tanto per scambiare quattro chiacchiere in effetti in questa confusione io e claudia non abbiamo ancora messo sotto i denti neppure un pezzetto di pane ma non vorrei disturbare ma quale disturbo dai vi aspetto tra 20 minuti ok sistemo alcune cose e arriviamo splendido a dopo giulia è intenta nel cucinare i pensieri se ne vanno liberi in congetture da prima impressione strano tipo questo tommaso sembra solare ha un viso buffo speriamo che questa claudia sia simpatica suonano alla porta giulia va ad aprire e si trova sulle spalle le zampone dell alano claudia lascia stare la signorina intanto giulia è rimasta immobile col viso ad un palmo di naso da quello umido della bestiola dopo una leccata umida lascia la presa e va alla scoperta del luogo non ho parole per scusarmi tutto bene si certo ora mi riprendo entra intanto hai visto claudia cosa hai combinato hai spaventato giulia sta buona o ti levo per sempre la pantofola a quadri poi osserva giulia che pare a tratti divertita a tratti schifata dalla sensazione di 12

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primo tempo appiccicoso che la saliva del cane le ha procurato sulla guancia un animale molto affettuoso e così dicendo si asciuga la faccia nella manica della camicia scusaci ancora io non so che dire poi fa roteare il testone rosso prima a destra e poi a sinistra e con un fischio debole dice wow che casa e guarda-guarda c è pure uno splendido soppalco quindi claudia sarebbe il cane si certo dice distratto mentre i suoi occhi stretti sono impegnati a posarsi su ogni particolare dell arredamento beh non era così facile da indovinare ne hai del gusto accipicchia continua a guardarsi attorno affascinato ti ringrazio guarda questo piccolo tavolino giapponese stupendo e il cuscino damascato fantastico giulia sorride tommaso rapito ed estasiato pare un bambino curioso che vorrebbe agguantare ogni cosa gli si presenti dinanzi agli occhi ma perché non ti accomodi io intanto porto in tavola la pasta serve una mano no-no faccio da sola giulia e tommaso due persone a confronto dietro ad un tavolo di cristallo e ad un grande piatto di spaghetti alla carbonara entrambi con le proprie manie i propri difetti i propri perché ed ora l uno in fronte all altra si parlano si conoscono giulia è bibliotecaria tommaso scrive libri giulia adora leggere tommaso ama scavare negli scaffali delle biblioteche dice che si impara la vita a frugare li dentro giulia è delusa dagli uomini tommaso sfiduciato dalle donne entrambi si sentono soli certe volte sconfortati delusi dalle persone che credevano essere amiche giulia e tommaso hanno tanto da raccontarsi forse per capire meglio se stessi 13

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