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nche a noi come a maria dio vuole svelare quanto ha pensato su ciascuno di noi vuol farci conoscere la nostra vera identità vuoi che io faccia di te e della tua vita un capolavoro sembra dirci segui la strada che ti indico e diverrai chi da sempre sei nel mio cuore io infatti da tutta l eternità ti ho pensato ed amato ho pronunciato il tuo nome dicendoti la mia volontà rivelo il tuo vero io ecco allora che la sua volontà non è un imposizione che ci coarta ma lo svelamento del suo amore per noi del suo progetto su di noi ed è sublime come dio stesso affascinante ed estasiante come il suo volto è lui stesso che si dona la volontà di dio è un filo d oro una divina trama che tesse tutta la nostra vita terrena e oltre va dall eternità all eternità nella mente di dio dapprima su questa terra dopo ed infine in paradiso ma perché il disegno di dio si compia in pienezza dio chiede il mio il tuo assenso come lo ha chiesto a maria solo così si realizza la parola che ha pronunciato su di me su di te allora anche noi come maria siamo chiamati a dire eccomi sono la serva del signore avvenga di me quello che hai detto certamente la sua volontà non ci è sempre chiara come maria anche noi dovremo domandare luce per capire quello che dio vuole occorre ascoltare bene la sua voce dentro di noi in piena sincerità consigliandoci se occorre con chi può aiutarci ma una volta compresa la sua volontà subito vogliamo dirgli di sì se infatti abbiamo capito che la sua volontà è quanto di più grande e di più bello possa esserci nella nostra vita non ci rassegneremo a dover fare la volontà di dio ma saremo contenti di poter fare la volontà di dio di poter seguire il suo progetto così che avvenga quello che lui ha pensato per noi e il meglio che possiamo fare la cosa più intelligente le parole di maria eccomi sono la serva del signore sono dunque la nostra risposta d amore all amore di dio esse ci mantengono sempre rivolti a lui in ascolto in obbedienza con l unico desiderio di compiere il suo volere per essere come lui ci vuole a volte tuttavia quello che lui ci chiede può apparirci assurdo ci sembrerebbe meglio fare diversamente vorremmo essere noi a prendere in mano la nostra vita ci verrebbe addirittura voglia di consigliare dio di dirgli noi come fare e come non fare ma se credo che dio è amore e mi fido di lui so che quanto predispone nella mia vita e nella vita di quanti mi sono accanto è per il mio bene per il loro bene allora mi consegno a lui mi abbandono con piena fiducia alla sua volontà e la voglio con tutto me stesso fino ad essere uno con essa sapendo che accogliere la sua volontà è accogliere lui abbracciare lui nutrirsi di lui nulla lo dobbiamo credere succede a caso nessun avvenimento gioioso indifferente o doloroso nessun incontro nessuna situazione di famiglia di lavoro di scuola nessuna condizione di salute fisica o morale è senza senso ma ogni cosa avvenimenti situazioni persone è portatrice di un messaggio da parte di dio ogni cosa contribuisce al compimento del disegno di dio che scopriremo a poco a poco giorno per giorno facendo come maria la volontà di dio eccomi sono la serva del signore avvenga di me quello che hai detto come vivere allora questa parola il nostro sì alla parola di dio significa concretamente fare bene per intero ogni momento quell azione che la volontà di dio ci chiede essere tutti lì in quell opera eliminando ogni altra cosa perdendo pensieri desideri ricordi azioni che riguardano altro di fronte ad ogni volontà di dio dolorosa gioiosa indifferente possiamo ripetere avvenga di me quello che hai detto oppure come ci ha insegnato gesù nel padre nostro sia fatta la tua volontà diciamolo prima di ogni nostra azione avvenga sia fatta e compiremo attimo dopo attimo tassello per tassello il meraviglioso unico e irrepetibile mosaico della nostra vita che il signore da sempre ha pensato per ciascuno di noi chiara lubich
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il vangelo vissuto la moltitudine di coloro che erano venuti alla fede aveva un cuore solo e un anima sola e nessuno diceva sua proprietà quello che gli apparteneva ma ogni cosa era fra loro comune at 4,32 uando a metà gennaio anita a valle di un incontro del gruppo caritas ci ha comunicato di voler organizzare in occasione della giornata dell ammalato 11febbraio n s di lourdes un momento di festa nel salone parrocchiale per le persone anziane/ammalate bruno ed io subito abbiamo dato la nostra disponibilità era un occasione da non perdere per realizzare come ci indicava la parola di vita di gennaio un autentica solidarietà con quanti sono nel bisogno pur nei limiti delle nostre possibilità quindi ci siamo subito incontrati per decidere il programma di nostra pertinenza che naturalmente comprendeva una scaletta di canzoni classiche napoletane pur iniziando a fare alcune prove solo quando ci è pervenuta la conferma definitiva abbiamo deciso unanimemente i testi da offrire facendo attenzione a proporre canzoni che avrebbero potuto coinvolgere le persone in platea quella sera grazie alla collaborazione di giancarlo abbiamo potuto contare anche sull amplificazione e quindi era tutto pronto che bello vedere ancora una volta il salone pieno di persone bruno ed io ci siamo guardati negli occhi e cogliendo l attimo di maggiore intesa fra di noi abbiamo iniziato a cantare coinvolgendo tutti allegramente sul viso di ciascuno si percepiva la serenità di quei momenti e la loro partecipazione trasmetteva a noi una profonda gioia per aver realizzato nel nostro piccolo un occasione di condivisione con i fratelli della comunità parrocchiale enzo
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ento di dover raccontare l esperienza che purtroppo ho vissuto in questi giorni a causa di un secondo di distrazione un capitombolo dal fasciatoio del mio piccolino di un anno mentre gli cambiavo il pannolino ci è costato un viaggio infernale conclusosi con una grande esperienza di fede concreta ora che tutto è a posto ora che il mio piccolino dorme beato nella sua culla e circondato dai suoi giochi cerco il modo e le parole per raccogliere i pensieri che si sono affollati in questi l ostacolo più grande infatti cinque interminabili giorni da incubo non è capitato per all unità è il nostro individualismo è caso non era un momento qualsiasi è stata senza ombra di l attaccamento alle nostre idee dubbio una dura prova cui il signore ha voluto sottopormi per vedute e gusti personali dare nuova luce ad una fiamma che si andava spegnendo in e col nostro egoismo che si un periodo già difficile costellato da situazioni di salute poco costruiscono le barriere con cui ci felici dei nostri genitori e di grandi muri di silenzio che isoliamo ed escludiamo chi è diverso iniziavano ad innalzarsi tra di noi io e mio marito ci siamo da noi trovati ad affrontare questa nuova burrasca di sentimenti con ondate di rabbia sensi di colpa scoraggiamenti e paure a noi è andata bene siamo usciti ne possiamo parlare ma abbiamo incontrato una realtà che non vuole abbandonare i nostri occhi e i nostri pensieri per quanto proviamo a dimenticare un inferno popolato da angeli piccoli e sfortunati con altrettanti angeli custodi le loro mamme ed i loro papà che danno ogni minuto un incredibile testimonianza di forza di coraggio e di sincera fede siamo certi che lui ha voluto che vedessimo tutto questo che lo vivessimo sulla nostra pelle che piangessimo le lacrime di tutte quelle tragiche situazioni per non comportarci più da stupidi come stavamo facendo fino ad allora questa non vuole essere retorica ma una concreta testimonianza di fede di vera fiducia di riscoperta della vita della fortuna di possederla nei suoi momenti così meravigliosamente banali ed apparentemente insignificanti non avevamo idea di quanti bambini si ammalassero di quanti addirittura nascessero già malati di quanti ogni giorno morissero per incidenti anche banali come il nostro abbiamo ricevuto una grazia ormai ne siamo certi proprio il giorno prima di essere inaspettatamente dimessi si celebrava la festa della madonna di lourdes abbiamo ricevuto l onore della benedizione del nostro vescovo che altrettanto inaspettatamente ha voluto far visita proprio al nostro reparto in occasione della giornata dell ammalato il nostro piccolino senza che nessuno glielo abbia mai insegnato invia con la sua manina dolcissimi baci ad ogni immagine di madonnina che vede e infine abbiamo visto con i nostri occhi gli angeli con cui il signore circonda le nostre esistenze gli amici che hanno pregato e pianto per noi come roberto che ci ha aiutato nel primo soccorso e che ci ha sostenuto nei momenti in cui il morale era più a terra la dolcissima bianca che si è dispiaciuta come per un vero fratellino i nostri vicini che ci hanno mandato disegni e letterine e ci hanno aiutato a badare al cane in nostra assenza i nonni che hanno vissuto cinque giorni in piedi dietro una porta ad aspettare di abbracciare anche per un solo secondo l adorato nipotino gli zii e i parenti che ci sono stati vicini anche con una semplice telefonata non sono forse angeli questi salvatore maria e robertino
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miei carissimi lettori sono roberta questa volta ho deciso di scrivere perché mi è stata letta dal giornalino di gennaio scorso la bellissima esperienza della mia amica patty raccontava che tra qualche mese nella sua famigliola entrerà a farne parte un altro piccolo dono io penso che come la vergine maria duemila anni fa ricevette la visita dell arcangelo gabriele per annunciarle che avrebbe dato alla luce il figlio di dio tu invece cara patty hai ricevuto la telefonata dell associazione al bi che ti ha chiesto di adottare un bambino sono perfettamente d accordo con te quando affermi che nulla è impossibile a dio infatti io sostengo che il signore ascolta tutte le preghiere che gli vengono rivolte con cuore sincero ed umile naturalmente non conosco niente di questo bambino ma sono sicura che avrà due ottimi genitori disposti a dar la vita per il bel cucciolotto insieme ad una dolcissima e premurosa sorellina sono altresì convinta che gli trasmetterete l amore ed il rispetto per il prossimo e sarà circondato da bravissimi nonni zii e cuginetti che gli vorranno subito molto bene immagino che i preparativi per la vostra casa saranno notevoli ed aumenteranno sicuramente man mano che si avvicinerà il giorno della vostra partenza per accogliere il nuovo arrivo penso inoltre che gli stessi angeli custodi che vi hanno accompagnato lungo il percorso dell adozione gli saranno sempre vicino anche quando dormirà vegliando sui suoi sogni e lui intanto attenderà le belle scoperte da vivere ogni giorno nuovo infine cara patty auguro a te ed alla tua famiglia di trascorrere una santa pasqua piena di felicità gioia e serenità tenendo sempre presente che il nostro signore è morto sulla croce e poi è resuscitato a vita nuova con sincero affetto ed amicizia roberta
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i bambini della parrocchia s antonio abate in casoria durante il convegno sull armonia s abato 26 febbraio presso la parrocchia s antonio abate in casoria si è tenuto il secondo incontro dibattito sull armonia con l altro un confronto su temi quali l accoglienza e cura del fratello nei vari ambiti della società ha condotto la serata antonio botta e sono intervenuti come relatori cristina tomelleri mariano iavarone e don raffaele alterio il nostro p raf spunto di riflessione è stato un breve filmato su un giovane avvocato in carriera che preso dai mille impegni lavorativi ricorda all ultimo momento che è il proprio anniversario di matrimonio i negozi sono ormai in chiusura e nel cercare un regalo a tutti i costi per l amata moglie crea non poche difficoltà ad una giovane donna che casualmente si trova sul suo cammino rubandole il posto auto nel parcheggio di un centro commerciale fino a sottrarle con l inganno l ultimo c.d esposto che contiene la canzone del loro primo incontro te voglio bene assaje tornato a casa si accorge di aver sbagliato tutto il ricordo legato alla canzone riguardava una sua ex fidanzata la serata con la propria moglie termina inevitabilmente con una lite terminato il breve filmato è intervenuta cristina tomelleri che ci ha indicato il percorso da intraprendere per imparare ad amare l altro cristina ci ha fatto riflettere sul fatto che non basta desiderare di amare l altro ma bisogna imparare a farlo come si impara un arte continuamente e nella giusta maniera come ci indica gesù nel vangelo come ci indicano tante formidabili persone che hanno fatto della propria vita una fonte perenne d amore nessun amore è più grande di colui che dà la vita per gli altri in altri termini nessuno è così dio così persona come colui che per salvare la trascendenza dell altro trascende se stesso negandosi e l esempio che noi abbiamo per eccellenza è gesù ma ne abbiamo tanti altri padre massimiliano kolbe madre teresa martin luther king come persone anche dei nostri tempi sono andata a leggere un po di queste persone meravigliose e mi è piaciuto quello che è stato detto al funerale di martin luther king che fu assassinato il funerale fu fatto da suo padre in un chiesa battista lui non era
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cattolico era cristiano battista hanno fatto sentire una registrazione che lui aveva lasciato e diceva «se qualcuno di voi sarà qui nel giorno della mia morte sappia che non voglio un grande funerale e se incaricherete qualcuno di pronunciare un orazione funebre raccomandategli che non sia troppo lunga ditegli di non parlare del mio premio obel perché non ha importanza dica che una voce gridò nel deserto per la giustizia dica che ho tentato di spendere la mia vita per vestire gl ignudi per nutrire gli affamati che ho tentato di amare e servire l umanità» possiamo dire a questo punto che amare è bene saper amare è tutto e mi è piaciuta questa frase perché sentite cosa dice un grande psicologo fromm saper amare è un arte e occorre conoscere quest arte la nostra civiltà molto raramente cerca di imparare l arte di amare nonostante la disperata ricerca di amore tutto il resto è considerato più importante successo prestigio denaro potere quasi ogni nostra categoria è usata per raggiungere questi scopi e quasi nessuna per conoscere l arte di amare ci chiediamo ma dove imparare l arte di amare dove attingere insegnamenti ed esperienze el filmato abbiamo visto che questo giovane avvocato voleva amare ma non lo sapeva fare bisogna imparare a farlo e dove possiamo attingere insegnamenti dal vangelo chi ha provato e sta cercando di metterlo in pratica può affermare di assistere a dei cambiamenti incisivi e radicali nella propria vita che non toccano solo l ambito spirituale ma anche quello umano e che rinnova ogni espressione della propria vita e questo è il segreto di quella rivoluzione che ha permesso ai primi cristiani di invadere il mondo a loro conosciuto l incontro è continuato con l intervento di mariano iavarone che ci ha mostrato una piccola pecorella nera di peluche simbolo delle persone che siamo portati ad evitare durante la giornata ma l emarginazione la discriminazione la paura del diverso in fondo non sono altro che una paura di se stessi un breve cartone animato ci ha mostrato come la diversità sia invece fonte di ricchezza l incontro tra il giorno e la notte inizialmente ostili l uno verso l altro perché con caratteristiche diverse il primo arricchito dei colori dell arcobaleno i canti degli uccellini e la gente che lavora ed il secondo dalle luci della città dal brillare delle lucciole nei prati o del sonno delle persone eppure anche tra il giorno e la notte esiste un momento unico in cui si riescono ad incontrare e scoprono così la bellezza l uno dell altro decidono allora di creare qualcosa di nuovo che permetta ad entrambi di scoprire il valore delle differenze di conseguenza nasce la felicità il convegno si conclude con l intervento di p raf che ha saputo diffondere come i raggi del sole luce e amore a quanti ha incontrato nel suo cammino la sua testimonianza di vita è un insegnamento fondamentale per il nostro percorso di apprendimento dell arte di amare adesso dovrei dire come si fa a vedere gesù nell altro immaginate uno come me come fa a vedere gesù nell altro ma è proprio questa la cosa straordinaria che ha cambiato la mia vita vedere senza vedere io sono stato l uomo più fortunato del mondo perché dio mi ha sempre guardato con un occhio particolare sono stato fortunato nel nascere in una famiglia di 11 figli io sono il quinto e già in questa famiglia ho sperimentato come vivere l uno per l`altro imparando da mamma e papà mia madre al mattino ricordo veniva a
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svegliarmi con un bacio ed io ero l uomo più felice del mondo quando andavo in cucina scoprivo che mamma papà era il solo a lavorare e portare avanti 11 di noi si adoperava a smettere gli abiti dei grandi per adattarli ai piccoli correvo in cucina e trovavo mamma già chissà da quanto tempo sotto la finestra alla prima luce del giorno con un piede cuciva a macchina e con l altro piede cullava l ultimo bambino io contemplavo stupito e quando il papà rientrava dal lavoro lavorava nelle ferrovie e spesso lavorava anche di notte mia madre gli correva incontro si abbracciavano si baciavano e noi bambini capivamo che tra loro c era l amore papà senza svestirsi diceva a mia madre vado a fare la spesa e mia madre gli rispondeva così và pure a riposare che andrò io a fare la spesa stanotte ho potuto dormire tu invece no che hai diretto il treno era una scenetta che rallegrava il cuore papà insisteva e mamma si arrendeva e come un bambino correva a fare la spesa al rientro mentre mamma si dedicava alla cura dei piccoli papà correva in cucina indossava il grembiule e fischiettando cucinava io da piccolino guardavo e ammiravo papà era troppo bello qualche giorno che non andavo a scuola mi intrattenevo con lui per guardarlo e lui mi chiedeva da grande cosa vuoi fare ed io che avevo questo spettacolo così bello davanti una famiglia così bella unita e armoniosa rispondevo una famiglia grande papà e lui ma grande come la nostra ed io grande grande forse ero un profeta perché la mia famiglia siete tutti voi in questo momento e dovunque vado faccio famiglia poi mi è nato nel cuore un desiderio far qualcosa per vedere gli altri felici facevo parte di un coro insieme ad altri ragazzi e quando cantavamo vedevo le persone sorridere felici e mi chiedevo cosa avrei potuto fare per vederle sempre così un giorno mentre aspettavo il coro per fare le prove di canto sento nel cuore una voce perché non ti fai prete ho coltivato questa vocina a 17 anni ho lasciato tutto e sono entrato in seminario mettendo in pratica gli insegnamenti dei miei genitori dopo un anno ho avuto l incarico di stare coi bambini delle scuole medie e li accudivo come facevo a casa con i miei fratellini più piccoli ma dio aveva in serbo per me qualcosa di molto grande perché quando sono diventato prete non ho visto più niente ed allora io che volevo cambiare il mondo mi sono chiesto cosa potevo fare più per gli altri dio aveva un disegno su di me che io non capivo mi ero chiuso nel mio dolore mi sentivo emarginato mi sentivo diverso un giorno fui invitato ad un incontro di sacerdoti che vivevano l esperienza del focolare e scoprii la bellezza come stare sul tabor la calda accoglienza il sorriso ricordo di aver parlato tanto e dopo mi sono sentito così vero,così libero che tornato a casa ho riposato serenamente questi amici non mi hanno più lasciato solo mi hanno sempre sostenuto ed aiutato un giorno mi chiesero di partecipare ad un incontro per sacerdoti che durava alcuni giorni partecipai ma nel cuore
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non riuscivo ancora a liberarmi di quel buio e resistetti fino al terzo giorno quando deciso ad andare via portai il bagaglio giù nella hall ad un certo punto mi accorsi che tutti gli amici preti corsero nella sala un applauso poi silenzio ad un tratto un fil di voce così bello delicato accarezzava l udito,scendeva nel cuore e lo illuminava mi rendeva felice senza vedere mi sono fidato forse sull onda di questa voce era chiara lubich che parlava e mi ha così colpito che ho cominciato a pensare al mio essere uomo cristiano prete mi sentivo come un vaso che colpito va in frantumi una pioggia di lacrime lavando il mio viso lo rendevano puro e riuscii a vedere qualcosa di diverso di nuovo quell incontro mi ha trasformato è stato il mio trapianto chiara mi ha trapiantato l amore nel cuore che fa vedere quando chiara terminò il discorso scese dal palco e mi abbracciò in quel momento ho sperimentato la vita la luce allora ho detto posso ricominciare ho cominciato subito perché sono rientrato a casa cambiato fino a quel momento infatti ero abituato a lasciare le mie cose in disordine perché avrebbero provveduto le mie sorelle da quel momento ho capito di non dover essere incoerente ed ho provveduto cominciando dalle piccole cose riordinare la mia stanza rifare il mio letto mia madre e le mie sorelle si chiedevano chi fosse a fare tutto ciò un giorno mi hanno scoperto e mi hanno rimproverato allora ho raccontato loro che avevo scoperto un modo bello e nuovo di essere volevo essere innanzitutto un uomo prima ancora di essere un prete e scherzosamente ho detto loro prima di far la predica vorrei far la pratica mia madre e le mie sorelle avevano gli occhi luminosissimi di gioia da quel momento nella mia famiglia già era un giardino meraviglioso è scoppiata questa rivoluzione d amore una gara d amore facevamo a chi amava per primo chi amava di più posso dirvi che dall incontro con questa luce che è chiara la cecità non è un limite ma un orizzonte oggi vedo cose che non avevo mai visto con gli occhi e me lo confermano i bambini una bambina di tre anni e mezzo francesca guardandomi mi dice raf tu vedi col cuore p.raf chiara lubich una vita un carisma per l unità dei cristiani 12 marzo 2011 13:00 il movimento dei focolari celebrerà a trento nel teatro sociale il 3° anniversario della dipartita per il cielo di chiara lubich con una giornata ecumenica internazionale dal titolo chiara lubich una vita un carisma per l unità dei cristiani « ti voglio bene perché sei entrato nella mia vita più dell aria nei miei polmoni più del sangue nelle mie vene sei entrato dove nessuno poteva entrare quando nessuno poteva aiutarmi ogniqualvolta nessuno poteva consolarmi ogni giorno ti ho parlato ogni ora ti ho guardato e nel tuo volto ho letto la risposta nelle tue parole la spiegazione nel tuo amore la soluzione ti voglio bene perché per tanti anni hai vissuto con me ed io ho vissuto di te ho bevuto alla tua legge e non me n ero accorta me ne sono nutrita irrobustita mi sono ripresa ma ero ignara come il bimbo che beve dalla mamma e ancor non sa chiamarla con quel dolce nome» dal libro ho trovato l amore di città nuova
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el preparare la giornata dell undici febbraio ho incontrato non poche difficoltà ma sempre mi ripetevo che se cercavo di fare solo la sua volontà sicuramente lui mi avrebbe aiutato e così è stato con l aiuto del gruppo caritas e di tante altre persone siamo riusciti a coinvolgere diversi anziani e alcuni ammalati accompagnandoli alla s.messa durante la quale è stato impartito il sacramento dell unzione degli infermi la celebrazione eucaristica è stata veramente una festa si avvertiva forte la presenza di gesù in ognuno e in mezzo a tutti noi p.dario stesso era il segno della sua presenza specialmente durante l unzione degli infermi e nel distribuire l eucarestia al termine della celebrazione nel salone si è tenuto un momento di festa e quando ho visto che le persone si divertivano e si lasciavano coinvolgere ho dimenticato tutta la preoccupazione e la stanchezza accumulate ancora una volta ho sperimentato che l amore di dio copre ogni nostro limite o incapacità anita n omenica 20 febbraio u.s nella parrocchia gesù cristo lavoratore si è tenuto lo spettacolo teatrale io speriamo che me la cavo anticipiamo che il protagonista e tutti gli altri se la sono cavata molto bene il pubblico è accorso numeroso ed è rimasto molto soddisfatto dell avvenuta rappresentazione ciò non è altro che stimolo a crescere sempre di più il gruppo teatrale mette da parte ogni protagonismo individuale e costantemente legato allo spirito comunitario ne fa unica meta e doveroso un elogio personale allo staff tecnico il quale rende perfetti i modesti strumenti tecnici a disposizione e proprio vero l amore può tutto i due chitarristi bruno bifulco e giuseppe manzo grazie alla loro partecipazione hanno fatto da ciliegina sulla torta rendendo il finale dello spettacolo esilarante con la famosa canzone di viviani `a rumba de scugnizzi bravi e grazie a tutti ciao egidio d
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messaggio del sa to padre be edetto xvi per la quaresima 2011 con cristo siete sepolti nel battesimo con lui siete anche risorti cfr col 2,12 cari fratelli e sorelle la quaresima che ci conduce alla celebrazione della santa pasqua è per la chiesa un tempo liturgico assai prezioso e importante in vista del quale sono lieto di rivolgere una parola specifica perché sia vissuto con il dovuto impegno mentre guarda all incontro definitivo con il suo sposo nella pasqua eterna la comunità ecclesiale assidua nella preghiera e nella carità operosa intensifica il suo cammino di purificazione nello spirito per attingere con maggiore abbondanza al mistero della redenzione la vita nuova in cristo signore cfr prefazio i di quaresima 1 questa stessa vita ci è già stata trasmessa nel giorno del nostro battesimo quando divenuti partecipi della morte e risurrezione del cristo è iniziata per noi l avventura gioiosa ed esaltante del discepolo omelia nella festa del battesimo del signore 10 gennaio 2010 san paolo nelle sue lettere insiste ripetutamente sulla singolare comunione con il figlio di dio realizzata in questo lavacro il fatto che nella maggioranza dei casi il battesimo si riceva da bambini mette in evidenza che si tratta di un dono di dio nessuno merita la vita eterna con le proprie forze la misericordia di dio che cancella il peccato e permette di vivere nella propria esistenza gli stessi sentimenti di cristo gesù fil 2,5 viene comunicata all uomo gratuitamente l apostolo delle genti nella lettera ai filippesi esprime il senso della trasformazione che si attua con la partecipazione alla morte e risurrezione di cristo indicandone la meta che io possa conoscere lui la potenza della sua risurrezione la comunione alle sue sofferenze facendomi conforme alla sua morte nella speranza di giungere alla risurrezione dai morti fil 3,10-11 il battesimo quindi non è un rito del passato ma l incontro con cristo che informa tutta l esistenza del battezzato gli dona la vita divina e lo chiama ad una conversione sincera avviata e sostenuta dalla grazia che lo porti a raggiungere la statura adulta del cristo un nesso particolare lega il battesimo alla quaresima come momento favorevole per sperimentare la grazia che salva i padri del concilio vaticano ii hanno richiamato tutti i pastori della chiesa ad utilizzare più abbondantemente gli elementi battesimali propri della liturgia quaresimale cost sacrosanctum concilium 109 da sempre infatti la chiesa associa la veglia pasquale alla celebrazione del battesimo in questo sacramento si realizza quel grande mistero per cui l uomo muore al peccato è fatto partecipe della vita nuova in cristo risorto e riceve lo stesso spirito di dio che ha risuscitato gesù dai morti cfr rm 8,11 questo dono gratuito deve essere sempre ravvivato in ciascuno di noi e la quaresima ci offre un percorso analogo al catecumenato che per i cristiani della chiesa antica come pure per i catecumeni d oggi è una scuola insostituibile di fede e di vita cristiana davvero essi vivono il battesimo come un atto decisivo per tutta la loro esistenza 2 per intraprendere seriamente il cammino verso la pasqua e prepararci a celebrare la risurrezione del signore la festa più gioiosa e solenne di tutto l anno liturgico che cosa può esserci di più adatto che lasciarci condurre dalla parola di dio per questo la chiesa nei testi evangelici delle domeniche di quaresima ci guida ad un incontro particolarmente intenso con il signore facendoci ripercorrere le tappe del cammino dell iniziazione cristiana per i catecumeni nella prospettiva di ricevere il sacramento della rinascita per chi è battezzato in vista di nuovi e decisivi passi nella sequela di cristo e nel dono più pieno a lui la prima domenica dell itinerario quaresimale evidenzia la nostra condizione dell uomo su questa terra il combattimento vittorioso contro le tentazioni che dà inizio alla missione di gesù è un invito a prendere consapevolezza della propria fragilità per accogliere la grazia che libera dal peccato e
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infonde nuova forza in cristo via verità e vita cfr ordo initiationis christianae adultorum n 25 e un deciso richiamo a ricordare come la fede cristiana implichi sull esempio di gesù e in unione con lui una lotta contro i dominatori di questo mondo tenebroso ef 6,12 nel quale il diavolo è all opera e non si stanca neppure oggi di tentare l uomo che vuole avvicinarsi al signore cristo ne esce vittorioso per aprire anche il nostro cuore alla speranza e guidarci a vincere le seduzioni del male il vangelo della trasfigurazione del signore pone davanti ai nostri occhi la gloria di cristo che anticipa la risurrezione e che annuncia la divinizzazione dell uomo la comunità cristiana prende coscienza di essere condotta come gli apostoli pietro giacomo e giovanni in disparte su un alto monte mt 17,1 per accogliere nuovamente in cristo quali figli nel figlio il dono della grazia di dio questi è il figlio mio l amato in lui ho posto il mio compiacimento ascoltatelo v 5 e l invito a prendere le distanze dal rumore del quotidiano per immergersi nella presenza di dio egli vuole trasmetterci ogni giorno una parola che penetra nelle profondità del nostro spirito dove discerne il bene e il male cfr eb 4,12 e rafforza la volontà di seguire il signore la domanda di gesù alla samaritana dammi da bere gv 4,7 che viene proposta nella liturgia della terza domenica esprime la passione di dio per ogni uomo e vuole suscitare nel nostro cuore il desiderio del dono dell acqua che zampilla per la vita eterna v 14 è il dono dello spirito santo che fa dei cristiani veri adoratori in grado di pregare il padre in spirito e verità v 23 solo quest acqua può estinguere la nostra sete di bene di verità e di bellezza solo quest acqua donataci dal figlio irriga i deserti dell anima inquieta e insoddisfatta finché non riposa in dio secondo le celebri parole di sant agostino la domenica del cieco nato presenta cristo come luce del mondo il vangelo interpella ciascuno di noi tu credi nel figlio dell uomo credo signore gv 9,35.38 afferma con gioia il cieco nato facendosi voce di ogni credente il miracolo della guarigione è il segno che cristo insieme alla vista vuole aprire il nostro sguardo interiore perché la nostra fede diventi sempre più profonda e possiamo riconoscere in lui l unico nostro salvatore egli illumina tutte le oscurità della vita e porta l uomo a vivere da figlio della luce quando nella quinta domenica ci viene proclamata la risurrezione di lazzaro siamo messi di fronte al mistero ultimo della nostra esistenza io sono la risurrezione e la vita credi questo gv 11,25-26 per la comunità cristiana è il momento di riporre con sincerità insieme a marta tutta la speranza in gesù di nazareth sì o signore io credo che tu sei il cristo il figlio di dio colui che viene nel mondo v 27 la comunione con cristo in questa vita ci prepara a superare il confine della morte per vivere senza fine in lui la fede nella risurrezione dei morti e la speranza della vita eterna aprono il nostro sguardo al senso ultimo della nostra esistenza dio ha creato l uomo per la risurrezione e per la vita e questa verità dona la dimensione autentica e definitiva alla storia degli uomini alla loro esistenza personale e al loro vivere sociale alla cultura alla politica all economia privo della luce della fede l universo intero finisce rinchiuso dentro un sepolcro senza futuro senza speranza il percorso quaresimale trova il suo compimento nel triduo pasquale particolarmente nella grande veglia nella notte santa rinnovando le promesse battesimali riaffermiamo che cristo è il signore della nostra vita quella vita che dio ci ha comunicato quando siamo rinati dall acqua e dallo spirito santo e riconfermiamo il nostro fermo impegno di corrispondere all azione della grazia per essere suoi discepoli 3 il nostro immergerci nella morte e risurrezione di cristo attraverso il sacramento del battesimo ci spinge ogni giorno a liberare il nostro cuore dal peso delle cose materiali da un legame egoistico con la terra che ci impoverisce e ci impedisce di essere disponibili e aperti a dio e al prossimo in cristo dio si è rivelato come amore cfr 1gv 4,7-10 la croce di cristo la parola della croce manifesta la potenza salvifica di dio cfr 1cor 1,18 che si dona per rialzare l uomo e portargli la salvezza amore nella sua forma più radicale cfr enc deus caritas est 12 attraverso le pratiche tradizionali del
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digiuno dell elemosina e della preghiera espressioni dell impegno di conversione la quaresima educa a vivere in modo sempre più radicale l amore di cristo il digiuno che può avere diverse motivazioni acquista per il cristiano un significato profondamente religioso rendendo più povera la nostra mensa impariamo a superare l egoismo per vivere nella logica del dono e dell amore sopportando la privazione di qualche cosa e non solo di superfluo impariamo a distogliere lo sguardo dal nostro io per scoprire qualcuno accanto a noi e riconoscere dio nei volti di tanti nostri fratelli per il cristiano il digiuno non ha nulla di intimistico ma apre maggiormente a dio e alle necessità degli uomini e fa sì che l amore per dio sia anche amore per il prossimo cfr mc 12,31 nel nostro cammino ci troviamo di fronte anche alla tentazione dell avere dell avidità di denaro che insidia il primato di dio nella nostra vita la bramosia del possesso provoca violenza prevaricazione e morte per questo la chiesa specialmente nel tempo quaresimale richiama alla pratica dell elemosina alla capacità cioè di condivisione l idolatria dei beni invece non solo allontana dall altro ma spoglia l uomo lo rende infelice lo inganna lo illude senza realizzare ciò che promette perché colloca le cose materiali al posto di dio unica fonte della vita come comprendere la bontà paterna di dio se il cuore è pieno di sé e dei propri progetti con i quali ci si illude di potersi assicurare il futuro la tentazione è quella di pensare come il ricco della parabola anima mia hai a disposizione molti beni per molti anni conosciamo il giudizio del signore stolto questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita lc 12,19-20 la pratica dell elemosina è un richiamo al primato di dio e all attenzione verso l altro per riscoprire il nostro padre buono e ricevere la sua misericordia in tutto il periodo quaresimale la chiesa ci offre con particolare abbondanza la parola di dio meditandola ed interiorizzandola per viverla quotidianamente impariamo una forma preziosa e insostituibile di preghiera perché l ascolto attento di dio che continua a parlare al nostro cuore alimenta il cammino di fede che abbiamo iniziato nel giorno del battesimo la preghiera ci permette anche di acquisire una nuova concezione del tempo senza la prospettiva dell eternità e della trascendenza infatti esso scandisce semplicemente i nostri passi verso un orizzonte che non ha futuro nella preghiera troviamo invece tempo per dio per conoscere che le sue parole non passeranno cfr mc 13,31 per entrare in quell intima comunione con lui che nessuno potrà toglierci cfr gv 16,22 e che ci apre alla speranza che non delude alla vita eterna in sintesi l itinerario quaresimale nel quale siamo invitati a contemplare il mistero della croce è farsi conformi alla morte di cristo fil 3,10 per attuare una conversione profonda della nostra vita lasciarci trasformare dall azione dello spirito santo come san paolo sulla via di damasco orientare con decisione la nostra esistenza secondo la volontà di dio liberarci dal nostro egoismo superando l istinto di dominio sugli altri e aprendoci alla carità di cristo il periodo quaresimale è momento favorevole per riconoscere la nostra debolezza accogliere con una sincera revisione di vita la grazia rinnovatrice del sacramento della penitenza e camminare con decisione verso cristo cari fratelli e sorelle mediante l incontro personale col nostro redentore e attraverso il digiuno l elemosina e la preghiera il cammino di conversione verso la pasqua ci conduce a riscoprire il nostro battesimo rinnoviamo in questa quaresima l accoglienza della grazia che dio ci ha donato in quel momento perché illumini e guidi tutte le nostre azioni quanto il sacramento significa e realizza siamo chiamati a viverlo ogni giorno in una sequela di cristo sempre più generosa e autentica in questo nostro itinerario ci affidiamo alla vergine maria che ha generato il verbo di dio nella fede e nella carne per immergerci come lei nella morte e risurrezione del suo figlio gesù ed avere la vita eterna dal vaticano 4 novembre 2010 be edictus pp xvi
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dopo solo due anni la nostra piccola tamara è stata sostituita con la dolce krisztina per tamara e la sua famiglia ha significato molto il nostro sostegno nel periodo in cui ne hanno avuto bisogno abbiamo saputo che la sua mamma si è risposata e si sono trasferiti in un altra città il patrigno lavora e riesce a mantenere la famiglia così la loro situazione economica si è sistemata ecco alcune notizie su krisztina che abbiamo voluto pubblicare continuiamo insieme a sostenere i bambini che ci sono stati affidati sapendo che ogni piccolo sforzo è frutto del nostro voler essere dono per ulteriori informazioni rivolgersi a maria tel 081 7361080
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che cosa vuol dire fare la carità oggi nella città di napoli e qual è il giusto atteggiamento caritativo queste domande sono state al centro del convegno diocesano fare strada ai poveri senza farsi strada organizzato dalla caritas diocesana di napoli i lavori che si sono svolti nella parrocchia dei santi pietro e paolo a ponticelli sono stati aperti dal direttore della caritas don enzo cozzolino che alla presenza del cardinale crescenzio sepe ne ha discusso di carità contemporanea insieme a don luigi ciotti fondatore del gruppo abele e presidente nazionale di libera a don tonino palmese direttore dell ufficio diocesano pastorale del lavoro e a don elvio damoli già direttore della caritas nazionale filo conduttore della discussione che si è svolta in una sala gremita di parroci volontari e operatori pastorali che prestano servizio a chi ha bisogno gli interrogativi legati alla carità fra le urgenze di oggi «obiettivo principale del nostro operare è partire dai bisogni risorse emergenze sottolinea don enzo cozzolino direttore della caritas diocesana di napoli nell aprire l incontro non solo per offrire un servizio ai poveri ma soprattutto per realizzare percorsi educativi finalizzati al cambiamento concreto negli stili di vita ordinari di singoli e comunità sia in ambito ecclesiale che civile» che non sia elemosina dice l arcivescovo di napoli ma che si incarni sul territorio che il povero diventi persona con cui condividere e non oggetto delle nostra commiserazione» con la raccomandazione di uscire dai palazzi andare oltre i nostri egoismi e personalismi imparando ad amare l altro quando portiamo un piatto caldo o un aiuto dice il pastore non dimentichiamo una parola di ascolto nella piena reciprocità sulla stessa lunghezza d onda don tonino palmese referente regionale di libera e direttore dell ufficio di pastorale del lavoro «la carità va organizzata affinché non si trasformi in elemosina e nemmeno in delega attenzione avverte don tonino la chiesa non deve sostituirsi alle istituzioni che devono fare la loro parte e non sentirsi deresponsabilizzate dall impegno dei tanti che lavorano in ambito ecclesiale» una carità per don luigi ciotti che non può esserci senza giustizia «teniamoci stretti gli ultimi gli indifesi i poveri» è l appello del sacerdote che dell apostolato di strada ha fatto una testimonianza continua «alimentando la speranza che non si arrende con rabbia e coraggio la rabbia che è segno di amore verso i poveri ed il coraggio di cui tutti siamo chiamati a rispondere alla nostra coscienza ognuno dice ciotti ha le sue responsabilità sono stanco di parlare di educazione alla legalità dobbiamo parlare di corresponsabilità ognuno deve agire perché ci sia più giustizia ognuno ha il dovere di denunciare l assenza delle istituzioni rispetto alla forte sofferenza in cui versano i servizi sociali per i quali si tagliano continuamente le risorse» «chi ha ruoli di governo ha detto ancora ciotti ha la responsabilità di fare scelte di politiche pubbliche che ci mettano in condizione di garantire i servizi alle persone più deboli» condivide don elvio damoli che ha svolto la seconda relazione della mattinata ricorda giovanni paolo ii e il suo monito a napoli nel 90 «organizzare la speranza» don elvio ribadisce «organizzare la carità» «ma con l ascolto del cuore senza programmare il cuore o ama oppure non si può comandare ad un cuore di amare dice il sacerdote così è per la carità la forma più alta d amore e chi ama non delega se la chiesa ama i poveri lava loro i piedi non paga un lavapiedi per farlo» il confronto si è concluso con la proiezione di un video prodotto dalla caritas della parrocchia di san castrese a marano presentato da giancamillo trani vicedirettore della caritas diocesana di napoli che ha illustrato ai partecipanti le modalità per prenotare i corsi di formazione tenuti dal laboratorio di formazione della caritas e utili per organizzare la caritas parrocchiale caritas napoli febbraio 2011
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