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Discover Italy from Expo Milano 2015

Popular Pages


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Discover Italy from Expo Milano 2015 Città Lo charme di Torino e… molto altro Natura Panorami da favola e mitiche vette Il fascino della regione regale Idee per scoprire una regione unica, protagonista della storia. E del futuro. Cultura Tra musei, regge e leggende

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Palazzo Reale di Torino

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CULTURA LAGHI In Piemonte, la cultura è un incanto Reggia di Venaria Reale INVITO A CORTE 8 9 Specchi di bellezza Lago d’Orta e Isola di San Giulio OASI DI SILENZIO E DI POESIA 20 20 22 Lago Maggiore e Isole Borromee SOSPESI TRA AMMIRAZIONE E STUPORE MONTAGNA INVERNALE Museo d’Arte Contemporanea del Castello di Rivoli 10 IL PASSATO OSPITA IL FUTURO Museo del Cinema di Torino LA MAGIA DELLA SETTIMA ARTE 10 11 12 13 13 14 15 Una leggenda bianca IN PISTA, TRA LE PIÙ BELLE VETTE D’ITALIA 24 25 Museo Egizio di Torino INDIANA JONES PER UN GIORNO Torino, Saluzzo e Mondovì SEDUZIONI BAROCCHE 27 Sacra Sindone di Torino IL MISTERO DI UN VOLTO Sacri Monti VERSO GERUSALEMME… MA IN PIEMONTE Sacra di San Michele IMPONENZA MOZZAFIATO Bicentenario della nascita di Don Bosco IL SANTO DEI GIOVANI 12 SPORT NATURA Splendori della natura Monte Rosa TINGETEVI… DI ROSA 16 17 18 18 19 Sull’erba, sull’acqua, tra gli alberi Trekking PERDERSI NEL VERDE 26 27 28 29 29 Monviso SUA MAESTÀ, IL RE DI PIETRA Bicicletta PEDALARE DA CAMPIONI Parco Nazionale del Gran Paradiso PIÙ CHE UN PARCO… UN PARADISO Golf IN BUCA TRA PAESAGGI DA FIABA Valichi alpini OLTRE CONFINE Sport fluviali EMOZIONI A FILO D’ACQUA

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SHOPPING Quando l’acquisto diventa scoperta Botteghe storiche 40 42 43 TERME 34 L’ECCELLENZA ARTIGIANA Outlet e spacci aziendali OCCASIONI INATTESE A A ognuno il suo benessere IL PIACERE DI RIGENERARSI 30 31 42 B 45 FOOD Deliziosi itinerari del gusto Tartufo bianco LASCIATEVI INEBRIARE 32 33 34 34 35 DESTINAZIONI Cioccolato LA PASSIONE GOLOSA Qui ogni città è un racconto Torino L’ELEGANZA AFFASCINANTE DELLA STORIA 44 45 47 48 49 50 51 52 53 Formaggi e salumi BUONI PER TRADIZIONE Alessandria La città di Borsalino e di Marengo Riso VARIETÀ PRELIBATE Asti TRA PALIO E SPUMANTE WINE Capolavori da bere Barolo RE DEI VINI, VINO DEI RE 36 37 38 38 39 Biella L’ANTICA SAPIENZA DELLA LANA Cuneo UNA PIAZZA VI STUPIRÀ Spumante, Moscato, Brachetto SCEGLIETE LA DOLCEZZA Novara L’EMOZIONE PIÙ ALTA Vermouth IL RITO DELL’APERITIVO Verbania NEI FIORI, NEL VERDE E NEL BLU Birra artigianale LA BEVANDA CON L’ANIMA Vercelli TERRA DI RISO E D’ARTE 36 C D 52

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Le Langhe Ricco di storia, bello per natura Arte e natura in armonia conferiscono al Piemonte un fascino unico, tutto da scoprire. 6

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Verbania Biella Novara Milano Vercelli Torino Asti Alessandria Cuneo La regione offre una straordinaria varietà di paesaggi, dalle spettacolari vette alpine Terra di grandi emozioni e regione unica nel panorama italiano, protagonista della storia prima con i Savoia e poi con gli statisti che forgiarono il moderno stato italiano, fulcro della trasformazione novecentesca dell’Italia da paese agricolo a potenza industriale e custode di autentici tesori culturali ed enogastronomici che fanno sognare i visitatori da ogni dove. delle sue montagne ai laghi scintillanti, dalle verdi colline ammantate di vigneti ai castelli, ai forti e alle abbazie che dominano le sue vallate. 7

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In Piemonte, la cultura è un incanto Balconata classica sul Lago Maggiore Cultura in Piemonte è sinonimo di nobile eleganza e tradizioni popolari, storia e leggende, tutela della memoria e orientamento al futuro. In armonia con la natura e ispiratrice degli animi, la cultura piemontese è comunque e sempre... incantevole. Lasciatevi travolgere dalla straordinaria ricchezza culturale del Piemonte, una terra che è insieme storia e memoria, arte e cultura, leggenda e tradizione. Scegliete il vostro itinerario tra le tante proposte, dalle Residenze Reali di Casa Savoia, meraviglie di maestria e imponenza, ai Sacri Monti, capolavori di arte sacra carichi di suggestione fino agli straordinari musei, più di 400 sull’intero territorio regionale. Vivete l’incanto dei giardini e delle dimore storiche, dei “ricetti” ovvero i borghi medievali fortificati come quello di Candelo, dei castelli e fortilizi arroccati in strette vallate o sulla sommità delle colline a testimonianza delle tante vicende storiche che videro protagonista la regione a più riprese. Il “ricetto” di Candelo A 8 IL FASCINO DELLA REGIONE REGALE

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Reggia di Venaria: la Galleria di Diana Invito a Corte La Reggia di Venaria Reale, alle porte di Torino, è un gioiello di architettura, natura e armonia, dove ciascuno potrà vivere una giornata da re. La Reggia di Venaria ospita delle importanti mostre ed è palcoscenico di tanti grandi eventi come il Galà di Ferragosto, la Nuit Royale e il Gran Ballo della Venaria Reale. Assolutamente da non perdere! Aperta al pubblico nel 2007 dopo un lungo restauro, è oggi Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Nei suoi splendidi giardini sapientemente recuperati c’è il potager royal, il più grande d’Italia, 10 ettari di orti e frutteti coltivati con migliaia Greenaway, di sicuro un’esperienza indimenticabile. Tra le altre cose, non mancate di godere della vista del Gran Parterre incorniciato dall’arco delle Alpi. La Reggia di Venaria è una fantastica attrazione anche per le famiglie con bambini. Se ne avete, portateli al Boschetto dei Giochi e al Fantacasino  e trascorrete tutti insieme una giornata in allegria! Capolavoro dell’architettura barocca internazionale, la Reggia di Venaria è un’opera di straordinaria imponenza che includeva, nel progetto originario, il borgo cittadino, i giardini e l’attuale immenso parco della Mandria. di ortaggi e cereali tipici del territorio. Scegliete il percorso di visita più adatto a voi e siate pronti a stupirvi: ammirate la Sala di Diana con le sue opere originali e gli affacci verso la Corte d’onore e il Giardino a Fiori, rimanete abbagliati davanti alla bellezza della Galleria Grande, curiosate negli appartamenti privati dei sovrani ammirando gli arredi del Circolo della Regina, attraversate le sale del percorso di parata del Palazzo dei Re immaginando di essere degli ambasciatori del ‘700 ed entrate nel grandioso affresco multimediale sulla vita di corte creato dal regista Peter Per saperne di più www.lavenaria.it www.residenzereali.it È qui, nella riserva di caccia di Carlo Emanuele II, che venne progettato il sistema della “Corona delle Delizie”, un complesso di edifici attorno a Torino che nelle intenzioni originarie voleva rivaleggiare con Versailles. I giardini di Venaria 9 CULTURA IN PIEMONTE LA CULTURA è UN INCANTO

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Il Castello di Rivoli, storica residenza sabauda, accoglie uno dei maggiori musei di arte contemporanea in Italia. non venne mai portato a compimento. Una peculiarità che si rivela essere anche la sua forza perché trasmette un'idea di continuità tra presente, passato e futuro. Nel Museo di Arte Contemporanea inaugurato nel 1984 si possono ammirare opere appartenenti a tante diverse correnti dall'arte concettuale al minimalismo, dalla Land Art all'Arte povera con opere di oltre 200 artisti da Rebecca Horn ad Anselm Kiefer, da Mario Merz ad Arata Isozaki. Il passato ospita il futuro Esterno del Castello di Rivoli Il Castello di Rivoli, adagiato in posizione strategica su di un colle dell’omonima cittadina, è una straordinaria sorpresa. Avreste mai immaginato di trovare un museo di arte contemporanea in un palazzo storico che fu residenza sabauda? Sì, perché Rivoli fu in origine sede della corte del Ducato Sabaudo e nel '700 fu al centro di un grande progetto di riqualificazione che B Per saperne di più www.castellodirivoli.org C La magia della Settima Arte Ospitato all'interno della Mole Antonelliana, edificio Il Museo del Cinema di Torino, un luogo speciale e unico nel suo genere, consente di rivivere, divertendosi, la storia del cinematografo dalle origini ai giorni nostri. simbolo di Torino, il Museo Nazionale del Cinema si sviluppa in verticale offrendo al visitatore un'esperienza speciale, destinata a restare nel cuore per molto tempo. L’allestimento pensato dallo scenografo svizzero François Confino è spettacolare e coinvolgente e dà la sensazione di assistere alla proiezione di un film. Provare per credere! Scegliete il vostro percorso Museo Nazionale del Cinema di Torino Per saperne di più www.museocinema.it 10 IL FASCINO DELLA REGIONE REGALE

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di visita tra i tanti proposti: sperimentate in prima persona i dispositivi che hanno segnato la nascita del cinema, poi raggiungete l'Aula del Tempio al centro della Mole e, comodamente seduti sulle vostre rosse chaises al western, dal fantastico al musical, dal melodramma d’amore al cinema in 3D. Per gli aspiranti registi o per chi vuole scoprire come nasce un film La Macchina del Tempo è l’area espositiva che fa per voi: dedicata agli step di realizzazione di un’opera cinematografica svelerà le diverse fasi dell’ideazione, produzione e distribuzione di un film. Alla Galleria dei Manifesti si trovano le locandine originali di film che hanno fatto la storia, un’occasione unica, da non perdere! E per finire tornate al piano terra e prendete l’ascensore di cristallo che in 59 secondi e senza tappe intermedie vi porterà a 85 metri di altezza, sulla terrazza panoramica da cui potrete godere di un fantastico panorama sulla città di Torino. Museo del Cinema di Torino, lasciatevi guidare da grandi emozioni! longues assistete alla proiezione di tre film proiettati in contemporanea sugli schermi giganti o fate un giro per le varie teche che vi porteranno a scoprire i vari generi cinematografici dall’animazione Museo Egizio di Torino: lo Statuario Indiana Jones per un giorno Il Museo Egizio di Torino offre un seducente incontro ravvicinato, tra cultura e avventura, con una delle maggiori civiltà del mondo antico. È possibile noleggiare delle audioguide o prenotare un servizio di visita guidata che vi condurrà all’interno del percorso consentendovi di cogliere tutte le sue sfumature. Buona visita al Museo Egizio di Torino, alla scoperta della grande civiltà dell’Antico Egitto. D Il Museo Egizio di Torino è il secondo per importanza dopo quello del Cairo ed è dedicato esclusivamente all’arte e alla cultura dell’Antico Egitto. funerari e infine, all’ultimo piano lo Statuario, lo spettacolare allestimento del premio Oscar, Dante Ferretti, che avvolge ed esalta in una suggestiva penombra alcuni tra i più importanti capolavori scultorei della civiltà egizia come la celebre statua di Ramesse II e quella di Iside di Coptos. Panorama di Torino Il percorso museale, articolato su tre piani, è dei più suggestivi e vi regalerà delle grandi emozioni. Dopo aver attraversato il cortile del Palazzo Barocco all’entrata del Museo immergetevi completamente nel percorso e scoprite gli antichi mestieri e saperi dell’Antico Egitto, la preziosa collezione di arredi Per saperne di più www.museoegizio.it 11 CULTURA IN PIEMONTE LA CULTURA è UN INCANTO

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Seduzioni barocche Torino, Saluzzo e Mondovì sono città dove l’arte barocca ha espresso al meglio la sua sapiente teatralità. In ognuna di esse troverete piazze che sembrano salotti, vie piene di suggestione e palazzi ammalianti. L’itinerario attraverso I gioielli del barocco a Torino parte da Piazza San Carlo, chiamata anche “salotto del capoluogo piemontese” la cui eleganza, data dalle facciate simmetriche dei palazzi e dalle sue due chiese gemelle, lascerà senza fiato. Torino, Piazza San Carlo: soffermarsi in uno dei bar storici per gustare un buon caffè accompagnato dalla pasticceria mignon propria della città o perché no dai suoi cioccolatini, assaporando l’atmosfera dei bar dell’800, è sicuramente da farsi. la Chiesa di San Lorenzo. Non fatevi sviare dalla mancanza della facciata, non appena entrati rimarrete sbalorditi dalla splendida cupola e da un interno ricco e armonioso. Da Piazza Castello, entrate in via Garibaldi dove potrete ammirare altri palazzi e chiese barocche e tardo barocche che vi barocchi”, la parte certamente più spettacolare del Palazzo. Una delle sale che visiterete è stata lo studio di Camillo Benso Conte di Cavour. Nella piazza troverete anche due istituzioni torinesi: il ristorante “Al Cambio” dove Cavour aveva un tavolo riservato, e dove, dopo il recente restauro, ancora oggi si possono gustare ottimi cibi piemontesi e il Teatro Carignano, dove il Re andava a vedere le commedie, oggi sede dei migliori spettacoli di prosa e di danza. Il fulcro del percorso della Torino barocca si trova raggiungendo Piazza Castello, dove si resta colpiti dalla facciata di Palazzo Madama, uno degli edifici più rappresentativi del Piemonte, con un imponente scalone d’onore progettato e realizzato da Filippo Juvarra e oggi sede del Museo di Arte Antica. Un’altra chicca da non perdere è IL FASCINO DELLA REGIONE REGALE condurranno verso l’ottocentesca Piazza Statuto, dove si trova la fontana del Frejus che secondo le credenze popolari rappresenta la porta degli inferi. Nel sud del Piemonte andate alla scoperta di due piccole città, Saluzzo e Mondovì, per assaporare l’illusione e la teatralità del barocco. A Saluzzo l’itinerario parte dal Duomo, nel cuore della città, prosegue verso la piazzetta San Nicola e attraverso il Palazzo dei Gesuiti raggiunge la chiesa di San Bernardo dal caratteristico campanile rivestito in maiolica. Con una breve passeggiata per la Salita e Piazza Castello, si arriva alla chiesa e convento di San Bernardino. A Mondovì potete ammirare l’opera di Francesco Gallo: le sue architetture rappresentano la più alta espressione della maestosità barocca. Inoltratevi nelle suggestive vie pedonali dello shopping per raggiungere piazza Carignano, dove sorge Palazzo Carignano, progettato nella seconda metà del Seicento da Guarino Guarini e considerato da sempre uno dei più pregevoli esempi di Barocco europeo. Il Palazzo, legato in particolar modo alla storia Risorgimentale italiana, è stato la sede del primo Parlamento Subalpino e poi del Consiglio di Stato. Oggi sono aperti al pubblico gli “appartamenti 12

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Il mistero di un volto Il Duomo di Torino custodisce la Sacra Sindone: il prezioso telo che, secondo il racconto evangelico, ha avvolto il corpo di Gesù Cristo dopo la flagellazione avvenuta nel corso del processo presieduto da Ponzio Pilato. Duomo di Torino: particolare della Sacra Sindone E La Sacra Sindone di Torino è il prezioso telo che ha avvolto il corpo di Gesù dopo la flagellazione. La sua storia, permeata di mistero, ha cambiato per sempre la religiosità del Piemonte. poi da Costantinopoli a Lirey (passando forse per Atene)? Ciò che è certo è che, nel 1578, la sacra reliquia è arrivata a Torino e questo fatto ha cambiato per sempre la religiosità del Piemonte. Infatti se osservate con attenzione le facciate delle case di Torino e l'interno delle sue chiese, troverete facilmente dipinti e riferimenti che testimoniano quanto la città e tutto il territorio siano profondamente legati alla tradizione sindonica. Il Museo dedicato alla Sindone documenta la storia del sacro lino ed espone la cassetta utilizzata per il suo trasporto fino a Torino. Ogni 5 anni la Sindone viene mostrata al pubblico. La prossima ostensione avverrà nella primavera 2015. Un’opportunità unica di fare un salto nella piazza del Duomo per vivere un momento indimenticabile. La storia di questo telo, lungo circa quattro metri per un metro di larghezza, rimane avvolta da un affascinante mistero. L’immagine che si intravede sulla stoffa è proprio quella del Cristo Salvatore? Come mai è stato spostato da Gerusalemme a Costantinopoli e Verso Gerusalemme… ma in Piemonte Il Sacro Monte di Crea F I Sacri Monti, luoghi di fede, d’arte e d’emozione, consentono di ripercorrere i passi dei pellegrini del ‘400 lungo itinerari immersi nella natura e impregnati di profonda spiritualità. Per tutto il Medioevo l'Europa era stata attraversata da un flusso costante di pellegrini diretti verso la Terra Santa ma nel ‘400 il flusso si arrestò e poco dopo nacque il Sacro Monte di Varallo, il primo dei Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia, parte del Patrimonio UNESCO. Volete sapere com’è nato? È nato dall’idea geniale del frate francescano Bernardino Caimi che si è basata su di un semplice concetto: se i pellegrini non possono andare a Gerusalemme, bisogna far in modo che Gerusalemme vada dai pellegrini. Se decidete di percorrere i sentieri di questa città in salita, siate pronti a restarne profondamente coinvolti. 13 CULTURA IN PIEMONTE LA CULTURA è UN INCANTO

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circondato da bellissimi sentieri. Il Sacro Monte Calvario domina l’abitato di Domodossola: i padri Rosminiani accolgono coloro che sentono il bisogno di una pausa Il Sacro Monte di Varallo G di raccoglimento e di preghiera. A breve distanza da Biella sorge il Sacro Monte di Oropa, inserito in un grandioso scenario naturale a 1.200 metri di quota, è il più importante luogo di culto mariano dell’arco alpino. Ultimo a essere sorto è il Sacro Monte di Belmonte da cui si gode di un vastissimo panorama. La spiritualità di questi luoghi è suscitata anche dai boschi e dall’armonia della natura nei quali sono immersi. Sacri Monti del Piemonte, esperienze cariche di emozione. sono frutto del lavoro di alcuni Per saperne di più www.sitiunesco.it/ i-sacri-monti-del-piemonte-edella-lombardia.html importanti artisti di diverse epoche storiche da Gaudenzio Ferrari a Tanzio da Varallo, il bravissimo allievo di Caravaggio. Anche il Sacro Monte di Crea, nel cuore del Monferrato, racconta la stessa storia di arte e devozione e comprende un grande santuario con 23 cappelle. Il Sacro Monte di Orta H Nella zona dei laghi, il Sacro Monte di Orta, colpisce per la ricchezza artistica e per la bellezza del luogo e del panorama sul Lago d’Orta. In una splendida posizione che domina il Lago Maggiore c’è poi il Sacro Monte di Ghiffa con tre cappelle e il porticato della via crucis Vi troverete di fronte a ben 50 cappelle, popolate da personaggi a statura d'uomo che sembrano vivi e che con i loro sguardi e la loro mimica sono capaci di grande suggestione. I personaggi che ammirerete Il Sacro Monte di Ghiffa I Imponenza mozzafiato La Sacra di San Michele, simbolo del Piemonte, è un affascinante luogo di pellegrinaggio che risale a prima dell’anno 1000. Si staglia maestosa nel cielo, tra paesaggi incantevoli e antiche leggende. Fondata tra il 983 e il 987 sullo sperone roccioso del monte Pirchiriano, la Sacra di San Michele si trova al centro di una via di pellegrinaggio di oltre duemila chilometri che unisce quasi tutta l’Europa occidentale partendo da Mont-SaintMichel in Francia per arrivare a Monte Sant’Angelo in Puglia. piedi che parte dal borgo di Sant’Ambrogio in provincia di Torino. Lungo il cammino, si trovano le 15 stazioni della Via Crucis che portano fino alla frazione di S. Pietro. Solo camminando e intravedendo fra gli alberi, durante il tragitto, la Sacra si riesce ad assaporare tutta la maestosità della struttura. Una volta arrivati ai piedi della Sacra, per accedere alla Chiesa è necessario percorrere il suggestivo scalone dei Morti, dove un tempo erano custoditi gli scheletri dei monaci. La Sacra si può raggiungere anche in macchina ma è molto bello effettuare il percorso a IL FASCINO DELLA REGIONE REGALE 14

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La leggenda vuole che la via di pellegrinaggio fosse stata tracciata dalla spada di San Michele durante la lotta contro il demonio e che i santuari che ne fanno parte siano legati tra loro da una potente linea energetica. Sarà vero? L’unico modo per scoprirlo è andarci. San Michele e della Vergine. Grazie alla preghiera si salvò e rimase illesa in fondo al precipizio. Non seguite però l’esempio della fanciulla perché si narra che la bell’Alda, per dimostrare agli increduli compaesani quanto accadutole, ripeté il gesto, e per la sua vanità, trovò una morte orrenda in fondo al burrone. Prima di ripercorrere il sentiero che porta a valle, concedetevi qualche momento per osservare il panorama sottostante e troverete un senso di pace e serenità che solo lo sguardo rivolto alle montagne riesce a regalare così sospesi tra terra e cielo. Il muraglione delle rovine termina con la Torre della bell’Alda, che si trova a strapiombo sul precipizio del monte. Secondo la leggenda Alda, una giovane contadina che si era recata alla Sacra per pregare contro i mali della guerra, ebbe la sventura di incontrare i soldati nemici e non avendo via di scampo si buttò nel burrone invocando l’aiuto di La Sacra di San Michele Il Santo dei giovani L In occasione dei 200 anni della nascita di Don Giovanni Bosco, da agosto 2014 ad agosto 2015 il Piemonte ospiterà una serie di eventi volti a ripercorrere i luoghi più significativi legati alla figura del Santo. Don Giovanni Bosco è nato 200 anni fa. Una serie di eventi e itinerari pieni d’interesse celebrano, tra agosto 2014 e agosto 2015, il ricordo del fondatore dell’ordine dei Salesiani. il Santuario e Sacro Monte di Crea, cuore della devozione religiosa del Monferrato, il Collegio San Carlo al Mirabello che costituisce la prima fondazione salesiana fuori Torino e Lu, piccolo paese in cui sono avvenute ben 323 vocazioni alla vita consacrata. Il Santuario di Don Bosco a Castelnuovo M Mappa alla mano i fedeli potranno ripercorrere i luoghi dove Don Bosco amava passeggiare: da Torino ai Becchi di Castelnuovo e poi dai Becchi verso la Val Rilate, verso il Casalese, verso il Monferrato e fino al mare di Genova. La Carta Don Bosco, appositamente studiata per l’occasione vi consentirà di usufruire di sconti presso tutte le strutture convenzionate. Le celebrazioni si apriranno a Castelnuovo Don Bosco, paese di origine del Santo dove sorgono un Santuario a lui dedicato e la casa della sua infanzia. Una serie di eventi animeranno anche altre località del Piemonte come Casale Monferrato che Don Bosco frequentava abitualmente, 15 CULTURA IN PIEMONTE LA CULTURA è UN INCANTO

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