Qui Ticino... a voi missionari, Anno 46, numero 168, dicembre 2014

 

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Periodico trimestrale dell'Associazione "Gruppo Medaglia Miracolosa" di Mendrisio, Svizzera

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Anno 46, numero 168 Qui Ticino... dicembre 2014 Periodico trimestrale ticinese del Gruppo Medaglia Miracolosa di Mendrisio attivo dal 1960 www.medaglia-mendrisio.org ...a voi missionari Una bambina siriana in un campo profughi della guerra in Siria Buon Natale e Felice 2015

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Notizie ed avvisi Calendario Mariano Missionario Sabato, 13 dicembre 2014 Mercatino di Natale a Mendrisio, in Piazza del Ponte, dalle ore 10.00 alle 18.00: la nostra Associazione sarà presente con una bancarella. Lunedì, 22 dicembre 2014 Giornata dedicata alla Preghiera Perenne. L’invito è quello di unirsi in preghiera in famiglia o nella propria comunità parrocchiale. Sabato, 27 dicembre 2014 Celebrazione del “27” in famiglia. Domenica, 11 gennaio 2015 Dalle 14.30, Tombola all’Oratorio Santa Maria di Mendrisio, a sostegno di progetti missionari. Martedì, 27 gennaio 2015 Incontro mensile nella chiesa Parrocchiale di Mendrisio: ore 19.30 Santo Rosario meditato; ore 20.00 Santa Messa. Nella biblioteca San Damiano, segue l’incontro missionario. Venerdì, 27 febbraio 2015 Incontro mensile nella chiesa Parrocchiale di Mendrisio: ore 19.30 Santo Rosario meditato; ore 20.00 Santa Messa. Nella biblioteca San Damiano, segue l’incontro missionario. La nostra Associazione sarà presente al Mercatino Natalizio di Mendrisio, che si terrà nel nucleo storico, sabato 13 dicembre 2014 dalle ore 10.00 alle ore 18.00, con una bancarella “natalizia” in Piazza del Ponte. Dal 1° al 19 dicembre 2014, presso il nostro Segretariato, in via Carlo Croci 6 a Mendrisio, ci sarà un mercatino permanente con tante idee regalo! Il Comitato Domenica, 11 gennaio 2015 Oratorio Santa Maria di Mendrisio a sostegno dei progetti missionari Impressum Editore: Associazione “Gruppo Medaglia Miracolosa”, Mendrisio Direzione, redazione e amministrazione: via Carlo Croci 6, 6850 Mendrisio tel: +41 91 646 28 20 fax: +41 91 646 28 15 email: quiticino@medaglia-mendrisio.org internet: www.medaglia-mendrisio.org Orari apertura segretariato: Lunedì - Venerdì: 09:00-11:30 / 14:00-17:00 Direttore Responsabile: don Angelo Crivelli Redazione: Carla Bernaschina, Stefania Bazzurri, Florindo Brazzola, don Angelo Crivelli, Letizia Bernaschina, Michele Faul Impaginazione e Grafica: Michele Faul Tipografia: Fratelli Roda SA, zona Industriale 2, 6807 Taverne Abbonamento: Di qualunque offerta, indipendentemente dal modo di versamento, 4 franchi danno diritto all’abbonamento. TOMBOLA ore 14.30 Vita dell’Associazione... Domenica, 8 marzo 2015 Pomeriggio di ritiro spirituale. Venerdì, 27 marzo 2015 Incontro di preghiera. Ore 19.30 Settenario dell’Addolorata - chiesa San Giovanni Mendrisio. Lunedì, 27 aprile 2015 Incontro mensile nella chiesa Parrocchiale di Mendrisio: ore 19.30 Santo Rosario meditato; ore 20.00 Santa Messa. Nella biblioteca San Damiano, segue l’incontro missionario. Mercoledì, 27 maggio 2015 Incontro mensile nella chiesa Parrocchiale di Mendrisio: ore 19.30 Santo Rosario meditato; ore 20.00 Santa Messa. Nella biblioteca San Damiano, segue l’assemblea ordinaria e l’incontro missionario. ...È Natale ogni volta che permetti al Signore di rinascere per donarlo agli altri... 2 madre Teresa di Calcutta

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Natale di guerra “Natale” non dovrebbe mai poter fare rima con “guerra”! Nulla è più distante dalle due realtà. Natale è mistero di pace e di gioia, nasce un bambino e a Betlemme gli angeli cantano “pace in terra agli uomini che egli ama”. Lui è venuto a riconciliare gli uomini tra di loro, a demolire tutti i muri di divisione (non solo quello di Berlino caduto venticinque anni fa…), a instaurare lo shalom. Eppure, nemmeno il Natale di Gesù, il primo Natale, quello del Verbo fatto carne, fu natale di pace: la nascita del Bambino avviene lontano dal suo villaggio di Nazareth, in condizioni di precarietà; e la Sacra Famiglia non può fare ritorno al suo villaggio, ma è costretta a prendere la via dell’esilio a motivo di Erode. Lo sappiamo bene: anche il Natale che sta per giungere sarà nel mondo un Natale di guerra e di paura per tanta gente. Per alcuni popoli, per tanti fratelli e famiglie di cristiani Natale purtroppo farà rima con guerra, fuga, esilio, dolore e orrore. Non so come potrà essere il Natale dei nostri fratelli fuggiti a milioni dalla Siria e ora sotto le tende di improvvisati campi profughi “al freddo e al gelo”; come sarà il natale delle ragazze cristiane nigeriane rapite da Boko Arham e islamizzate a forza, o il natale di tanti ragazzi-soldato poco più che bambini che si sono visti mettere tra le mani non un pallone ma un fucile; quale Natale per tante persone in fuga dall’ennesimo colpo di stato e cambio di potere in Africa o nella morsa dell’Isis; quale Natale si potrà celebrare su un barcone zeppo all’inverosimile in balìa delle onde del mare nostrum. Tanti nostri missionari legati alla Medaglia Miracolosa quando tornano non amano parlare di questo, eppure hanno condiviso e continuano a condividere le situazioni di pericolo e guerra della loro gente, rimanendo al loro fianco nel bene e nel male. Talvolta le missioni hanno aperto coraggiosamente le porte a persone costrette a nascondersi nella foresta, braccati da gruppi armati folli e senza scrupoli. Qualche nostro missionario ha rischiato la vita per nasconderli e salvarli; altri missionari sono stati barbaramente uccisi. Oh, come vorrei non dovervi parlare di questo: vorrei evitare di accostare la parola così bella e santa “Natale” all’altra così dura e ripugnante “guerra”. Vorrei parlarvi solo di vita, gioia, serenità, pace, fraternità, di shalom! Ma non è così. Vorrei tanto che durante le nostre Messe di Mezzanotte e di Natale, nelle nostre belle chiese riscaldate e luccicanti, oppure seduti alle nostre tavole ricche, avessimo almeno un pensiero e una preghiera rivolti a questi fratelli che vivono il Natale di guerra e, se appena possiamo, facessimo anche gesti concreti di solidarietà e condivisione. Vorrei che il nostro pensiero e il nostro cuore ci portasse vicini a loro, a queste comunità cristiane della diaspora sperdute e provate, nelle loro povere chiese forse già distrutte, tremanti di paura eppure strette nella loro fede attorno al loro pastore, al loro missionario o catechista, mentre elevano canti di Natale e preghiere di speranza. Vorrei tanto che un giorno, come sogna il profeta Isaia, “Natale” facesse rima con “Pace”! don Angelo Crivelli, assistente Lettera dell’Assistente... 3

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Il ciclo della malnutrizione infantile è da spezzare Da Beira (Mozambico), padre Ottorino Poletto, Comboniano, ci illustra cause e conseguenze della malnutrizione dei bambini. Nonostante gli sforzi ragguardevoli fatti nel campo sanitario, la miseria genera cattiva nutrizione e quest’ultima è, a sua volta, causa di miseria. 400 barattoli di latte in polvere al mese basterebbero a 200 bambini per una crescita dignitosa. Carissimi amici, la Missione di Mangunde, dalla sua fondazione, è sempre stata rinomata per il dispensario medico presente. Dopo esser stato usato come fortino durante la guerra civile è stato ristrutturato e ampliato. Ora è una vera unità sanitaria con maternità e centro per le trasfusioni che offre servizi di odontoiatria e trattamento dell’HIV, oltre che gestire una rete di operatori sanitari che aiutano nella prevenzione delle malattie. Nonostante la prevenzione e l’entrata in funzione della nuova infermeria con reparto di degenza e della nuova maternità, con un numero complessivo di 32 letti a disposizione per i malati e per le puerpere, nel solo 2013 vi sono stati 55 decessi, 24 casi per HIV, 7 per la malnutrizione e 4 per la malaria. Purtroppo il Ministero della salute mozambicano non invia abbastanza medicinali e il centro li può usare solo per i casi di estrema gravità. Contro la malnutrizione, che è causa e conseguenza della maggior parte delle malattie, dobbiamo lottare ogni giorno. Ci troviamo in una zona dove la produzione agricola è veramente difficile a causa della scarsa fertilità del suolo e delle piogge irregolari. La maggior parte delle mamme sono denutrite o malnutrite, hanno pochissimo latte e con basso apporto vitaminico e proteico e per questo, l’unica soluzione per garantire un futuro ai piccoli appena nati è integrare la loro alimentazione con latte in polvere specifico che garantisca il fabbisogno minimo indispensabile per una sana crescita. È per noi un obbligo morale ed etico prevenire la malnutrizione infantile; durante i primi mesi di vita, i bambini che non ricevono un’alimentazione adeguata, non riescono a sviluppare il proprio sistema immunitario e tanto meno quello scheletrico, muscolare e nervoso. Essi avranno più difficoltà ad apprendere, meno forza per svolgere attività produttive, avranno ossa fragili e, fatto ancora più grave, saranno più facilmente soggetti alle malattie. Un bambino appena nato è accolto con gioia perché si spera possa crescere sano e forte, contribuire allo sviluppo della sua famiglia e comunità, ma se sarà malaticcio, scheletrico e incapace di svilupparsi intellettualmente, sarà solamente un peso in più da sostenere per la comunità tutta. Con l’Associazione locale Esmabama, stiamo seguendo più di 200 bambini, tra figli di genitori affetti da HIV, o particolarmente malnutriti e a rischio, offrendo loro latte in polvere adatto alla loro età. È importante ricordare che le madri affette da HIV-AIDS non possono allattare perché il virus è trasmesso con il latte materno; è consentito l’allattamento per le donne infette, ma in terapia antiretrovirale dalla 25° settimana di gestazione, solo fino al 6° mese di vita del lattante. Per permettere ai neonati uno sviluppo equilibrato, durante i primi sei mesi sono necessari tra gli 80 e i 150 grammi di latte in polvere al giorno. In questo periodo, purtroppo, la citata associazione è in grado di comprare meno di un quinto del necessario. In altre parole: stiamo evitando che muoiano di fame, ma siamo ancora molto al di sotto del minimo necessario per una sana crescita. Nonostante si favorisca il più possibile l’allattamento al seno e si introduca l’uso di pappe preparate artigianalmente dalle stesse mamme, per assicurare un dosaggio giornaliero adeguato per la crescita sana di ciascun bambino, avremmo bisogno almeno di 400 barattoli al mese. Il vostro contributo per garantire ai nostri 200 bambini una crescita dignitosa sarebbe un grande dono! Cordiali e fraterni saluti. padre Ottorino Poletto Progetti per le missioni... 4

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Le suore anziane meritano un ambiente più confortevole La missione delle suore comboniane in Egitto è attiva dal 1877. La vecchia casa situata sull’isola tra i due rami del Nilo Damietta e Rosetta è in fase di ristrutturazione. Per le suore anziane si vorrebbe creare un ambiente un po’ più confortevole per passare gli ultimi anni di una vita carica di sacrifici. Carissimi amici, noi, suore missionarie comboniane “Pie Madri della Nigrizia”, siamo presenti nella Missione di Egitto dal 1877, da quando San Daniele Comboni piantò le sue prime tende affinché le sue Suore, dopo una fase di ambientamento e di studio della lingua araba, potessero raggiungere l’interno dell’Africa. All’inizio prese in affitto alcuni locali e in seguito costruì le case per Padri e Suore in centro Cairo. San Daniele Comboni morì nel 1881 e l’anno dopo ci fu la rivoluzione avviata da un certo Mahdi che si credeva un profeta mandato da Dio per purificare la religione musulmana. La rivoluzione cominciò nel sud del Sudan e alcuni Padri e Suore della Missione furono messi in prigione. Il successore di San Daniele Comboni, monsignor Francesco Sogaro, si dette da fare per salvare i prigionieri e i missionari che si trovavano a Khartoum prima che la rivoluzione avanzasse al nord del paese. Il convoglio missionario, oltre i Padri e le Suore, comprendeva anche alcune famiglie sudanesi. Il vescovo dovette pensare a una loro sistemazione e acquistò un vasto terreno che era in vendita nell’isola di Zamalek a nord del Cairo tra i due rami del Nilo Damietta e Rosetta. In seguito, nel 1893, finita la rivoluzione del Sudan, si pensò di costruire un edificio per le Suore, affinché potessero provvedere all’istruzione delle ragazze e delle donne, e un piccolo dispensario per gli ammalati. Più avanti si progettò di creare un ambiente per aiutare i poveri e gli orfani di qualunque credo. Ebbe così inizio l’opera educativa della scuola. Il susseguirsi degli avvenimenti ha caratterizzato la nostra presenza in questo campo con sempre nuove esigenze dovute dall’evoluzione dei tempi e pure su richiesta del Governo. Continuammo quindi a lavorare con lo stesso spirito di coloro che ci hanno preceduto. Infatti, aiutiamo molti poveri e tra i quali ci sono molti sudanesi. Ora il nostro programma d’insegnamento comprende tutte le sezioni dalla scuola materna alle secondarie con circa 1000 studenti. La casa delle Suore fu costruita alla fine dell’ottocento e in più di un secolo si è ingrandita ed è stata riparata più volte, ma il tempo l’ha anche deteriorata. Le varie tubazioni si sono screpolate e i muri ne hanno risentito. In certi punti si sono staccati anche dei blocchi e una riparazione si è resa necessaria. Ristrutturandola si è pensato di creare un ambiente un po’ confortevole per le Sorelle anziane che hanno sacrificato una vita per la missione e per il bene del popolo. Per questo motivo, abbiamo pensato di fare appello a quanti vogliono contribuire alle spese che il lavoro comporta e vi ringraziamo anticipatamente assicurando il nostro ricordo unito a quello delle Sorelle della nostra Comunità perché il Signore ricambi la vostra generosità con grazie e benedizioni. Con riconoscenza, in Cristo. suor Rita Colombo Progetti per le missioni... 5

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Le aule senza mobili, servono poco! A Porto Morona, Ecuador, nella foresta amazzonica al confine con il Perù, il vescovo emerito, Monsignor Pedro Gabrielli, è tornato a fare il parroco. Qualche anno fa lo abbiamo aiutato a costruire delle aule a La Union e a San José di Porto Morona destinate alle attività di evangelizzazione. Ora sono terminate e occorre ammobiliarle. Vogliamo fare uno sforzo per aiutarlo? Carissimi amici, mi rivolgo ancora una volta a voi conoscendo la vostra sensibilità per il prezioso servizio che svolgete all’interno dell’Associazione della Medaglia Miracolosa chiamata a sostenere le necessità della chiesa, specialmente quella missionaria. Sono azioni concrete che vi fanno onore. Vi ringrazio per gli aiuti che anche in passato mi avete fatto destinatario. Noi missionari, come voi sapete, viviamo sul campo in prima persona e nonostante tutto siamo felici quando possiamo constatare un piccolo progresso raggiunto dalla nostra gente. Ma quanta fatica! Poi però la gioia ci stimola a proseguire. Immaginarsi quando le richieste ti vengono formulate pressantemente dalla gente che il buon Dio ti ha affidato e la stessa aspira e desidera non solo migliorare la propria situazione sociale ma, e per me è importante constatare ciò, anche di poter incrementare la propria formazione religiosa. Con aiuti diversi e con i miei collaboratori ho potuto realizzare in due località distinte e lontane fra loro delle aule polifunzionali di ridotte dimensioni con capienza non superiori a 12/15 persone a servizio delle comunità della Parrocchia di Porto Morona e precisamente a “San José di Porto Morona” e a “La Union”. Dette località formano il primo nucleo che ha dato origine alla parrocchia di Porto Morona dove da oltre cinque anni faccio il parroco. Si trovano nel mezzo della foresta amazzonica al confine con il Perù, a più di cinquanta chilometri dalla provincia di Tiwinza e a circa duecento chilometri, pari a sei ore di strada, da Macas dove c’è la sede del Vicariato Apostolico di Mendez. Ebbene, le strutture realizzate ex-novo constano: • a San José di Porto Morona, di tre aule con servizi igienici al piano terra e di un ufficio parrocchiale, una cucina e una camera da letto per il parroco al primo piano; • a “La Union”, invece sono state realizzate, al piano terra, tre aule con servizi igienici distinti. Entrambe le costruzioni, già ultimate, sono prive degli arredi (tavoli, armadi, lavagne, sedie e banchi) e quant’altro necessario per un minimo di funzionalità per la catechesi, la pastorale e per incontri formativi soprattutto per la gioventù che è totalmente priva di spazi di formazione. Per ogni aula, e nel totale sono sette, è preventivabile una spesa che si attesta in circa 15’000 franchi. Tutto ciò premesso, carissimi, vorrei proporvi, anche a nome del mio successore monsignor Nestor Montesdeoca Becerra, di potervi far carico dell’arredamento almeno di una stanza, la cui spesa non supera i 2’500 franchi. Fiducioso, mi permetto di chiedervi questo impegno sapendo che il Buon Dio ricompensa chi osa bussare alla Sua porta. Con viva cordialità e riconoscenza per quanto potrete fare, in Gesù Cristo missionario del Padre porgo a tutti voi auguri di ogni bene. Cordiali saluti. monsignor Pedro Gabrielli Progetti per le missioni... 6

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Natale è... Natale è Dio che si riveste di umanità per insegnare a noi uomini come vivere, come valorizzare e gustare la vita. Come dare un senso ai sentimenti; alla fatica quotidiana, alle piccole cose che rendono serena la nostra esistenza. Natale è semplicità, autenticità, spontaneità. Sono i pastori che riconoscono in un bimbo, il Salvatore. È capacità di sapersi accontentare, di sapersi stupire, di saper valorizzare le cose comuni. È pace e gioia profonda, libertà di spirito. Natale è festa di famiglia, è l’occasione per deporre rancori, antipatie, aggressività, ragioni da vendere, per indossare i panni dell’amicizia, del perdono, della fedeltà, della ripresa della capacità di amare concretamente. Natale è comunicazione di Dio con gli uomini che parla il linguaggio della nostra vita perché noi abbandoniamo il sistema dell’incomunicabilità, dell’isolamento, delle solitudini procurate, dei pregiudizi, dell’indifferenza e ci mettiamo a costruire la comunità degli uomini resi figli di Dio. Mettiamoci in cammino: è l’augurio cordiale che porgiamo a tutti perché sia davvero un buon Natale. Buon Natale nel Signore! Preghiamo e meditiamo insieme... 7 Natale siamo noi con Dio, con la nostra voglia di vivere, di essere liberi, di amare. Siamo noi che sfidiamo il Dio della vita e dell’amore, il Dio che facendosi uomo ha promesso di riempire il vuoto della nostra esistenza e di offrirci valide ragioni di vivere... se con semplicità ci avviciniamo al mistero di quella grotta.

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Un sì che è per sempre Domenica 6 ottobre 2014, un gruppo di ticinesi si è recato a Terlizzi, in Puglia, per assistere a una festa speciale, un’occasione che si dice capiti una sola volta nella vita: ascoltare qualcuno a noi caro pronunciare un sì, che è sinonimo di “per sempre”. Non si è trattato di un matrimonio, bensì di una professione religiosa perpetua. Mariagrazia Gianolli (a sinistra nella foto, ndr), associata della Medaglia Miracolosa, ha deciso di dedicare la sua vita al servizio di Dio e dei fratelli nella Fraternità Francescana di Betania. Prima di lei sua sorella Nadia (a destra nella foto, ndr) aveva deciso di entrare nella Congregazione delle Piccole Figlie del Sacro Cuore di Gesù. un laico, una suora come una coppia sposata. E ha aggiunto che “la fedeltà è una parola passata di moda. Si tende a identificare l’amore con la passione, ovvero qualcosa che passa, quando non è così”. Troppo spesso, infatti, nella nostra società l’amicizia e l’amore sono visti come materiale da riciclaggio, usa e getta, e chi resta fedele è solo un illuso che non ha capito come vanno le cose. Per rendersene conto basta dare un’occhiata alle statistiche dei divorzi. E se già il matrimonio è un’istituzione in crisi, la scelta di imbarcarsi in una vita di comunità ci lascia ancora più interdetti. Se non è mai facile prendersi un impegno che deve durare tutta la vita, non lo è soprattutto per un giovane, come lo sono i professi della Fraternità di Betania. A quell’età si è ancora alla ricerca di chi si è, com’è possibile quindi fare una scelta simile e ad essere sicuri di non avere rimpianti in futuro? Perché scegliere una catena quando si sta pian piano imparando a volare? Si fa fatica, dunque, a comprendere la scelta di questi professi. Eppure essi dicevano il loro sì con convinzione, anche se con la voce un poco rotta dall’emozione, ad una vita che prevede povertà, castità e obbedienza. Una vita di servizio, più orientata verso gli altri che verso se stessi. Queste scelte stupiscono, ci interrogano. Questi dodici volti sorridenti sembrano dirci che no, anche questa è vita vera, gioia vera, amore vero. È un vero sì. E noi auguriamo a suor Mariagrazia e agli altri professi di essere un esempio di fedeltà, per tutti noi. Letizia Bernaschina La pagina dei giovani... 8 È stata una vera festa: i parenti e gli amici dei dodici professi sono venuti numerosi perché, diciamocelo, una professione religiosa non è un avvenimento al quale si assiste tutti i giorni. Eppure è più simile a un matrimonio di quanto ci si potrebbe aspettare: c’è il dono dell’anello, la torta, il clima di festa e anche qualche lacrima di commozione. E poi c’è quel sì, quella dichiarazione di fedeltà per il Signore pronunciata davanti a tutti, che vuole durare tutta la vita. La fedeltà, come ha ben ricordato il superiore generale della Fraternità, fra Paolo Crivelli, è una cosa che ci riguarda tutti: un prete come

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Festa dei chierichetti del Mendrisiotto, un modo per essere “missionari” in casa propria Devoluti 1’800 franchi all’associazione ticinese “Emozioni in Volo” Nonostante il tempo instabile i ministranti (chierichetti) del Mendrisiotto (Mendrisio, Balerna, Vacallo, Novazzano, Stabio) si sono ritrovati a Mendrisio per una giornata di festa, incominciata al mattino con la Santa Messa in chiesa parrocchiale, dove è stata letta una lettera inviata loro dal Vescovo monsignor Valerio Lazzeri. In un piccolo corteo, si sono poi spostati all’Oratorio San Giovanni per una maccheronata per festeggiare con gli amici di Mendrisio l’apertura dell’oratorio. Dopo il pranzo una bellissima “Caccia al Tesoro” organizzata dal COCHIME (Coordinamento chierichetti del Mendrisiotto) e, in seguito, una castagnata preparata dall’oratorio. A conclusione della giornata don Giampietro Ministrini, vicario foraneo, e il coordinatore del COCHIME Luca Bonsignore, hanno consegnato un assegno di 1’800 franchi, frutto del ricavato di banchi del dolce, cioccolate, fiori, ecc. organizzati da tutti i gruppi chierichetti parrocchiali, all’associazione ticinese “Emozioni in Volo”, con sede a Caslano e che si occupa di comicoterapia nei nostri ospedali. Le foto della bellissima giornata saranno al più presto sul sito internet www.cochime.ch. Luca Bonsignore coordinatore responsabile COCHIME Messaggio di monsignor Valerio ai chierichetti Lugano, 7 ottobre 2014 Cari Amici, vi auguro primo di tutto che questo vostro incontro, per il quale sono grato ai promotori, sia un momento di festa e di amicizia, e vi confermi nel vostro impegno di essere dei chierichetti, meglio sarebbe chiamarvi ministranti, sempre fedeli e generosi. Vi dico un grande grazie per il servizio che svolgete nelle vostre comunità e spero di incontrarvi quando verrò nelle vostre parrocchie. In chiesa avete un compito speciale ed importante. Questo compito non termina però alla fine della celebrazione, ma deve proseguire attraverso il vostro comportamento in famiglia, a scuola, nel gioco, ovunque. Infatti il chierichetto deve sempre essere un esempio buono e positivo. Siate contenti di essere ministranti e siate giustamente fieri di questo servizio, attraverso il quale siete ancora più vicini al Signore, che vi vuole bene e che rende luminoso il vostro cammino. Vi invito a riflettere e a pregare perché il Signore vi illumini sulle scelte che siete chiamati a compiere per il vostro futuro e ascoltate con generosità anche la possibile chiamata che il Signore continua a rinnovare in tanti cuori, a seguirlo su tante strade, quella del matrimonio, ma anche come preti o religiose e religiosi. Vi domando di ricordare nelle vostre preghiere anche me, i nostri preti ed in particolare i vostri parroci, che vi guidano con il loro esempio ed il loro insegnamento. Vi sono vicino con affetto e invoco su di voi, sulle vostre famiglie e sulle vostre comunità la benedizione del Signore. monsignor Valerio Lazzeri vescovo di Lugano La pagina dei giovani... 9

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Roma (Italia), 18 agosto 2014 Carissimi amici, non ho parole per ringraziarvi dell’accoglienza, l’amicizia e l’attenzione con la quale mi avete ricevuto nella sede dell’Associazione della Medaglia Miracolosa. Sono rimasto molto contento. Dove si fa il bene ci si sente sempre bene. È questo che ho sentito in quelle ore trascorse con voi. Noi che cerchiamo di seminare qualcosa di buono nel campo del mondo in favore dei più deboli abbiamo bisogno delle vostre preghiere e del vostro sostegno perché l’esperienza della vita ci insegna che camminare insieme, sapendo che non siamo soli, è molto più consolante e porta più frutto. Pochi minuti fa ho ricevuto una chiamata di un confratello nostro che finalmente è riuscito a passare dalla Sierra Leone alla Nigeria, via Bruxelles e Francoforte, cioè uscendo dall’Africa e rientrandovi dall’Europa, perché internamente i voli sono ridotti e di altissimo costo. Da oggi stiamo iniziando una nuova presenza in Nigeria, nella città di Ibadan (3,6 milioni di abitanti). Sarà una comunità pastorale e anche sede per qualche studente Nigeriano che vuole entrare in congregazione. Iniziamo prendendo una piccola casa in affitto e poi nel corso del tempo il Signore ci indicherà la strada da percorrere. Chiedo le vostre preghiere per questa nuova “avventura del bene” e sicuramente la provvidenza di Dio ci aiuterà. Oggi incomincio a celebrare le Sante Messe, secondo le intenzioni degli offerenti, e offro l’offerta a questa nuova opera missionaria, che, al momento, è dove più abbiamo bisogno. Vi ringrazio anche per l’arricchente incontro con il sacerdote Nigeriano che mi avete presentato. Vado con frequenza a Milano e qualche volta vi verrò a trovare. Grazie di tutto, grazie per il bene che fate e che rende la vostra Associazione una casa senza frontiere. Vi saluto, vi ricordo nella preghiera e vi abbraccio con affetto. padre Juarez Dalan Questo luogo ora è degno della celebrazione eucaristica. Il tetto era un vero colabrodo oltre che essere orribile. I fedeli della zona vivono in povertà assoluta e non avrebbero potuto permettersi ulteriori spese per sistemare la cappella. Perciò grazie ancora per il vostro prezioso aiuto. Vi auguro ogni bene. Grazie per tutto. Mendoza (Argentina), 26 agosto 2014 Carissimi, vi spero tutti bene ed entusiasti come sempre. Vorrei ringraziarvi immensamente per l’offerta di 5’000 franchi, che la nostra comunità di Mendoza ha ricevuto dalla vostra Associazione, tramite mio nipote padre Juarez Dalan. Tra l’altro lui è rimasto molto contento per avervi conosciuto e per il vostro servizio di sostegno che Roma (Italia), agosto 2014 Carissimi, vi invio alcune foto dell’inaugurazione della nuova cappella della Comunità di Gozuela (Repubblica Domenicana), da voi in parte finanziata. Questa cappella è dedicata alla Patrona della nazione, la Vergine dell’Altagrazia, e si trova a sette chilometri dalla parrocchia di Manzanillo. La Congregazione dei Padri Somaschi lo scorso anno ha assunto la sfida di questa parrocchia al fine di esercitare l’azione pastorale di promozione integrale della famiglia e, in particolare, per difendere la causa dei bambini e dei giovani a vulnerabilità psicosociale. La Chiesa e la casa del Parroco erano in condizioni pietose. Finito il lavoro in parrocchia, la nostra attenzione è stata rivolta verso le cappelle periferiche, tra cui quella di Gozuela. Notizie dalle missioni... 10 fratel Antonio Galli

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date a tanti missionari e istituzioni. Il nostro lavoro va bene, anche se purtroppo, aumentano i bisogni ogni giorno. Se avessimo più spazio, potremmo fare ancora di più. Abbiamo la casa piena, oggi con 350 bambini. Stiamo cercando di qualificare il lavoro educativo, il coinvolgimento delle famiglie e l’accompagnamento dei casi che necessitano più attenzione. Suor Maddalena mi aiuta nel coordinamento di tutte le attività educative e anche nella formazione degli educatori. della Santa Messa. Sono veramente contento di aver avuto la possibilità di acquistare 350 sedie per il “Villaggio San Francesco”. Grazie, grazie! Vi prometto i nostri pensieri e le nostre preghiere per tutti gli amici e benefattori dell’Associazione Medaglia Miracolosa e ricorderemo con solennità nelle Sante Messe i vostri defunti, secondo le intenzioni che mi avete mandato. Bagata (R.D. Congo), 3 settembre 2014 Cari amici e benefattori, è con cuore pieno di gioia e di gratitudine che vi scrivo questa lettera, per comunicarvi di aver ricevuto il vostro aiuto generoso di 5’000 franchi per attrezzare il nostro ospedale di Bagata, fattoci pervenire tramite la nostra sorella Wivine Tomo Mpinimpu. Appena possibile vi invierò un rapporto dettagliato sull’utilizzazione di quest’offerta. Nel frattempo vi ringrazio di vero cuore per questo gesto di grande generosità. Io vi assicuro le preghiere di tutta la Chiesa di Bagata, affinché il Signore vi sostenga, vi aiuti nel vostro impegno, e perché siate sempre capaci di portare aiuto e soccorso ai più poveri nel mondo. suor Leda Borelli Meru (Kenya), 30 agosto 2014 Carissimi amici, pace, gioia, serenità e forza dello Spirito Santo siano sempre con voi! Vi ringrazio di vero cuore per la vostra generosa offerta ricevuta tramite la signora Eliana Cavadini di 2’000 franchi, per le mie opere missionarie a favore dei bambini di strada e bambine orfane in Kenya. Questa donazione è arrivata come un miracolo perché avevamo bisogno di sedie per bambini, da usare durante i pranzi e durante la celebrazione Notizie dalle missioni... 11 Qui, in Argentina, stiamo vivendo tempi d’insicurezza economica con la svalutazione della moneta locale e l’incertezza nello scenario politico ed economico. Siamo consapevoli che da sole riusciamo a fare poco, ma insieme possiamo fare molto. Quello che siamo riuscite a costruire e fare lungo gli ultimi anni è frutto della collaborazione di tante persone che hanno una sensibilità speciale nei confronti dei più bisognosi, in modo speciale dei bambini e delle famiglie povere. Grazie mille per la vostra presenza tra di noi tramite i vostri contributi e le vostre preghiere. Vi assicuriamo la nostra preghiera e vi abbracciamo con affetto. Dio vi benedica sempre. In Fede, Amore e Speranza. padre Francis Limo Riwa

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Con l’assicurazione della mia gratitudine e della mia profonda riconoscenza, vi saluto fraternamente. padre Damas Kibangu Bujumbura (Burundi), 30 settembre 2014 Carissimi amici, non sappiamo come ringraziare voi e tutti gli amici benefattori, a nome nostro e delle famiglie beneficiarie, per il prezioso e grande aiuto di 15’500 franchi per la costruzione delle loro case andate distrutte in seguito a un violento nubifragio. Parte degli aiuti che abbiamo ricevuto è stata utilizzata per un aiuto urgente e immediato alle famiglie vittime dell’alluvione. Inviamo alcune foto delle case ricostruite. Grazie ancora di vero cuore! Purtroppo, in questo momento, siamo ancora sconvolti dalla tragedia che si è consumata proprio a casa nostra e precisamente nella casa delle suore, a dieci metri dal nostro ufficio. Avrete visto alla televisione la barbara uccisione delle tre suore (vedi foto in basso, ndr) e siamo ancora sotto choc per le minacce di morte rivolte anche a noi padri. Di tutto questo non conosciamo il perché. Pregate molto per noi! Di nuovo vi ringraziamo e vi ricordiamo nelle nostre preghiere. Un fraterno e caro saluto. padre Luigi Vitella Sessa, 13 ottobre 2014 Carissimi, vi informiamo che l’importo di 5’000 franchi, a favore del progetto che il nostro gruppo sta sostenendo da alcuni anni in Tanzania, ci è pervenuto ed è stato destinato per la completazione del centro sanitario di Katandala, e in particolare della cucina e della lavanderia dell’ospedale. Vi siamo molto grati per questa generosa e sostanziale offerta che dimostra ancora una volta la sensibilità della vostra Associazione per i bisogni delle opere missionarie. Da parte nostra e dei parrocchiani di Katandala nuovamente vi ringraziamo per aver ricordato le opere di padre Luigi. Associazione “Amici di padre Luigi Geranio” Notizie dalle missioni... 12

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Natale è alle porte! Il regalo per eccellenza… Il cioccolato! Aiutiamo iniziando dai nostri acquisti: Commercio Equo e Solidale! Le idee semplici sono spesso quelle buone, anche nel senso di… gustose. Il cacao è un albero e come tutti gli alberi, i suoi frutti assumono le caratteristiche del terreno e del clima della regione in cui cresce. Nelle Botteghe del Mondo sono arrivati tre nuovi tipi di cioccolato. Vi proponiamo di gustare in compagnia i tre nuovi cioccolati: Mascao Single origine Perù 75% Mascao Single origine Bolivia 70% Mascao Single origine Ecuador 65% Sablé CioccoCaffè Ingredienti (per circa 60 biscotti) ½ limone BIO (scorza grattugiata e succo) 250g di burro morbido 120g di zucchero a velo 1 punta di coltello di vaniglia in polvere* 1 presa di sale 350g di farina 100g di cioccolato Mascao a dadini* 1 C di cacao amaro in polvere* 1 C di caffè in polvere Baraza instant* Preparazione Lavorate il burro a spuma con uno sbattitore, incorporate gli ingredienti fino al sale. Lavorate il tutto per altri 2-3 minuti. Aggiungete la farina e impastate velocemente. Quando l’impasto risulta liscio e compatto unite i dadini di cioccolato. Formate due rotoli di 4 cm di diametro. Avvolgeteli nella pellicola trasparente e fateli indurire in congelatore per 30 minuti. Spolverate la superficie di lavoro con il cacao in polvere e il Baraza instant e passatevi i rotoli di pasta fino a coprire completamente la superficie. Tagliate i due rotoli a fette di circa 8 mm. Accomodate i sablé sulla placca da forno foderata con carta. Cuoceteli al centro del forno a 200° per circa 8 minuti, senza far prendere colore ai biscotti. (*) prodotti che trovate nelle Botteghe. Orari di apertura della sede di Mendrisio: lunedì: 14:00–16:30 martedì - venerdì: 09:00–11:00 / 14:00–16:30 sabato: 09:00–11:00 Caratteristiche Perù 75%: nel nord del Perù, il clima mite delle foreste subtropicali e l’agricoltura biologica consentono a un’essenza di cacao rara e aromatica di dare il meglio di sé. Bolivia 70%: coltivato all’ombra dei grandi alberi in mezzo a una vegetazione lussureggiante, il Trinitario è un cacao biologico di grande qualità che prospera nel clima tropicale caldo e umido nel nord-est della Bolivia. Ecuador 65%: il cacao biologico National, unico nel suo genere, è prodotto dalla cooperativa Apovinces, non lontano dalla costa principale dell’Ecuador. Tutti gli alberi del cacao sono coltivati con estrema cura e in modo del tutto manuale. Il prezzo equo pagato per questo lavoro impegnativo assicura la sussistenza dei produttori e permette di migliorare sensibilmente le condizioni di vita delle loro famiglie. Ogni tavoletta di cioccolato racchiude la storia di qualcuno. Lasciatevi trasportare in un viaggio gustativo intenso, dal sapore giusto sotto tutti i punti di vista. A tutti i sostenitori del commercio equo il nostro più caro augurio di un Sereno e Santo Natale più giusto e dignitoso per tutti! Manuela Casagrande responsabile Bottega del Mondo di Mendrisio Bottega del mondo... 13

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Visite dei missionari presso il nostro segretariato 31 luglio 2014 Carissimi amici. Sono venuto in Italia per un periodo di riposo ed alla ricerca di aiuti; e sono molto contento di aver incontrato alcuni membri della vostra Associazione. 18 agosto 2014 È sempre con tanta gioia che si incontrano gli amici della Medaglia di Mendrisio. Ricordando il tanto lavoro fatto insieme, ringrazio a nome di tutti i malgasci per il bene che ci volete e per le preghiere che fate per sostenere il nostro lavoro e la nostra missione. Mi ha colpito molto l’interesse e l’amore che avete per le missioni, per tutto quello che avete fatto e che farete per le missioni. I Sidamo dicono “Dio vi ricompensi al posto mio”. padre Giuseppe Detomaso Missionario Comboniano in Etiopia 11 agosto 2014 Ringrazio il Signore per aver conosciuto oggi l’Associazione che si impegna in favore di tante iniziative di bene in tutto il mondo. Vi auguro un buon lavoro e che possiate continuare su questa strada del bene universale che avvicina i popoli e diminuisce il dolore, fa crescere la gioia e la solidarietà. Vi assicuro del mio ricordo nella preghiera e in particolare nell’Eucaristia. Che la Madonna, nostra Madre, ci accompagni. Grazie di cuore e auguri cari. padre Attilio Mombelli Missionario Vincenziano in Madagascar 23 settembre 2014 Cari amici della Medaglia Miracolosa, dalla mia missione in Mato Grosso vi ringrazio per le preghiere e per il vostro appoggio materiale per le varie opere della missione. Vi accompagniamo con la preghiera e partecipiamo spiritualmente alla vita del vostro gruppo. In Mato Grosso le nostre opere vanno avanti bene, con un buon contributo dei nostri laici. Posso dirvi che sono felicissimo di celebrare 60 anni di sacerdozio e di missione. Vi chiedo un’Ave Maria per la mia perseveranza. Noi ricordiamo tutti gli amici della vostra Associazione, sia vivi sia defunti. Grazie. Vita dell’Associazione... Dio vi benedica e vi sostenga sempre perché insieme possiamo fare bene il bene. padre Juarez Dalan, Economo generale Giuseppini del Murialdo Vi benedico nel nome del Signore Gesù e della cara Mamma del Cielo. Saluti. padre Erminio Celso Duca Missionario nel Mato Grosso in Brasile 14

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23 settembre 2014 Dopo non so quanti anni, ho l’occasione di ritornare a Mendrisio con vero piacere, in particolare in questo anno in cui celebro il 50° della mia ordinazione e il 47° di Madagascar. Inoltre, due anni fa, Mendrisio con altre parrocchie, mi hanno aiutato a costruire la sala parrocchiale di un mio villaggio e in seguito c’è pure stata la visita di don Angelo e don Gianpietro con un gruppo di giovani, che hanno vissuto vari giorni con noi. Fu un’esperienza arricchente per tutti noi: grazie! Un grazie e un ricordo anche a tutti voi dell’Associazione che ci seguite sempre con l’aiuto e la preghiera. Continuate sempre a seguirci e a pregare per la nostra missione in Madagascar che ne ha sempre tanto bisogno. Noi vi ricorderemo costantemente al Signore perché vi riempia della sua grazia. A tutti la mia gratitudine e il mio ringraziamento. padre Carlo Visca Missionario Vincenziano in Madagascar 25 settembre 2014 26 settembre 2014 Sono contento di visitarvi. È un giorno di molta gioia. Ringrazio per l’accoglienza e l’interesse per la mia missione di Santiago, in Cile, dove sono stato trasferito lo scorso anno. La mia presenza è ora in Parrocchia, nella periferia di Santiago. Abbiamo una casa di accoglienza per ammalati che vengono in città per delle cure speciali. Accogliamo pure persone anziane e abbandonate sulle strade o alcolizzati. Ringrazio sinceramente perché tutte le volte che vengo a Mendrisio, mi trovo come a casa e in famiglia. Vi comunicherò alcuni progetti che abbiamo in mente di realizzare in un prossimo futuro nella periferia della città di Santiago. padre Silvano Poletto Missionario Guanelliano in Cile In questo giorno benedetto della festa di San Nicolao della Flüe, ringrazio il Signore di essere qui e conoscere alcuni membri della vostra Associazione. Che Dio benedica sempre la vostra attività, ogni vostro progetto e missione. Che Maria ci accompagni sempre e ci custodisca nella sua santa presenza. A nome di tutta la Fraternità Missionaria Giovanni Paolo II° grazie di cuore del vostro grande aiuto a favore della missione di Anajás. Affido alla vostra preghiera tutta la Fraternità, le sue missioni e la nostra presenza in Amazzonia. In grande comunione nei cuori di Gesù e di Maria. suor Noemi Adinolfi Suora missionaria in Brasile 1 ottobre 2014 Carissimi, morire per Cristo Gesù è la nostra gloria. Soffrire con Lui è un privilegio. Sentirlo nel cuore è la Preghiera. Vi auguro questa Missione in un mondo lacerato dall’odio. La preghiera è l’arma vincente. Uniti sempre, vi ringrazio e vi benedico. padre Felice Sciannameo Missionario in Uganda Vita dell’Associazione... 15 Grazie di cuore, ricordi e orazioni.

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