Qui Ticino... a voi missionari, Anno 46, numero 167, settembre 2014

 

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Periodico trimestrale dell'Associazione "Gruppo Medaglia Miracolosa" di Mendrisio, Svizzera

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Anno 46, numero 167 Qui Ticino... settembre 2014 Periodico trimestrale ticinese del Gruppo Medaglia Miracolosa di Mendrisio attivo dal 1960 www.medaglia-mendrisio.org ...a voi missionari Un bambino seduto accanto alla fogna a cielo aperto nella baraccopoli di Kibera, Nairobi - Kenia (Africa)

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Notizie ed avvisi Comitato dell’Associazione 2014-2017 Durante il consueto incontro mensile, martedì 27 maggio 2014 si è pure tenuta l’Assemblea annuale con la nomina del comitato della nostra Associazione e dei revisori per il triennio 2014-2017 e la relazione (un’estratto lo si trova a pagina 13) del presidente uscente. Come da statuto, le cariche sono poi state decise durante la prima seduta di comitato, mercoledì 11 giugno 2014: • Poletti Gianluca, presidente • Faul Michele, vice presidente • don Angelo Crivelli, assistente spirituale • Battaglia Fiorenza, membro • Bazzurri Stefania, membro • Brazzola Florindo, membro • Gianolli Giorgio, membro • Manea Liliana, membro • Pons Rolando, membro • Robbiani Eros, membro Per la revisione contabile sono stati rieletti: • Egidio Croci, revisore • Tamara Zonca, revisore • Balerna Nadia, revisore supplente ...Trova il tempo di fare la carità, è la chiave del Paradiso... madre Teresa di Calcutta Calendario Mariano Missionario Martedì, 23 settembre 2014 Incontro mensile nella Chiesa Parrocchiale di Mendrisio: ore 19.30 Santo Rosario meditato; ore 20.00 Santa Messa. Nella biblioteca San Damiano, segue l’incontro missionario. Domenica, 19 ottobre 2014 Giornata missionaria mondiale: l’invito di quest’anno è quello di viverla nelle proprie comunità, zone pastorali o vicariati. Lunedì, 27 ottobre 2014 Incontro mensile nella Chiesa Parrocchiale di Mendrisio: ore 19.30 Santo Rosario meditato; ore 20.00 Santa Messa. Nella biblioteca San Damiano, segue l’incontro missionario. Giovedì, 27 novembre 2014 Anniversario dell’Apparizione nella Chiesa dei Cappuccini di Mendrisio: ore 19.30 Santo Rosario meditato; ore 20.00 Santa Messa. Sabato, 13 dicembre 2014 Mercatino di Natale a Mendrisio, in Piazza del Ponte, dalle ore 10.00 alle 18.00: la nostra Associazione sarà presente con una bancarella. Lunedì, 22 dicembre 2014 Giornata dedicata alla Preghiera Perenne. L’invito è quello di unirsi in preghiera in famiglia o nella propria comunità parrocchiale. Sabato, 27 dicembre 2014 Celebrazione del “27” in famiglia. Impressum Vita dell’Associazione... 2 Editore: Associazione “Gruppo Medaglia Miracolosa”, Mendrisio Direzione, redazione e amministrazione: via Carlo Croci 6, 6850 Mendrisio tel: +41 91 646 28 20 fax: +41 91 646 28 15 email: quiticino@medaglia-mendrisio.org internet: www.medaglia-mendrisio.org Orari apertura segretariato: Lunedì - Venerdì: 09:00-11:30 / 14:00-17:00 Direttore Responsabile: don Angelo Crivelli Redazione: Carla Bernaschina, Stefania Bazzurri, Florindo Brazzola, don Angelo Crivelli, Michele Faul Impaginazione e Grafica: Michele Faul Tipografia: Fratelli Roda SA, zona Industriale 2, 6807 Taverne Abbonamento: Di qualunque offerta, indipendentemente dal modo di versamento, fr. 4.— danno diritto all’abbonamento.

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L’ultima casa di Maria Un viaggio con alcuni miei confratelli mi ha portato questa estate ad una piccola isola sperduta nel Mar Egeo, Patmos, dove l’apostolo Giovanni – come lui stesso attesta all’inizio dell’Apocalisse – è stato esiliato a motivo della sua fede. Il monastero dell’Apocalisse include la grotta dove secondo la tradizione Giovanni ha ricevuto la rivelazione ultima confluita nell’Apocalisse, ultimo libro della Bibbia, di cui la Chiesa nel giorno dell’Assunta ci ha proposto l’inizio del capitolo 12: “Apparve nel cielo un segno grandioso: una donna che sembrava vestita di sole, con una corona di dodici stelle e la luna sotto ai suoi piedi…”. Giovanni pensa certo al mistero della Chiesa tribolata nella storia, assediata dal grande drago; ma ha anche sullo sfondo il volto luminoso di Maria che gli è rimasto impresso il giorno in cui si è addormentata nel Signore, la Pasqua di Maria, il suo passare da questo mondo alla gloria e alla luce del suo Figlio amato. Giovanni, anziano, spinge lo sguardo oltre l’isola: sulla riva opposta del mare, che oggi è Turchia, c’è la città di Efeso. Efeso è stata la città di Giovanni, perché l’apostolo aveva lasciato Gerusalemme e la Galilea, dopo la partenza di Gesù, e si era ritirato ad Efeso. Non da solo, però: aveva portato con sé un tesoro, una persona. Sappiamo bene che il Vangelo dice che Giovanni – dopo la morte di Gesù – “prese con sé Maria nella sua casa”. E infatti ad Efeso c’è un luogo speciale: sulla collina appena fuori dei resti dell’antica Efeso, c’è quella che viene chiamata “Meryem Ana”, la casa della madre Maria, meta di tanti pellegrini cristiani ma anche musulmani, visitata anche dai papi Paolo VI, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Il colle si chiama “monte dell’usignolo”: in un bel bosco, dove gli uccelli cantano in continuità, sorge un piccolo edificio in mattoni dove Maria ha vissuto gli ultimi anni della sua vita con Giovanni. C’è silenzio e tranquillità. La casa trasformata già dai primi secoli in una semplice cappella, conserva il soggiorno, il focolare e un luogo per la notte. Questa è l’ultima casa di Maria! Mi accuccio in un angolo e nessuno mi impedisce di pensare alla prima casa di Maria, altrettanto umile e silenziosa e allo stupore dell’annunciazione a Nazareth; e poi a questa casa dove Maria ha vissuto la sua vecchiaia. “Maria, i tuoi capelli si stanno facendo bianchi!”. Chissà se anche Maria è stata colta da quella nostalgia che prende ogni donna quando vede affiorare le prime rughe e imbiancarsi i bei capelli! Anni in cui Maria, quando aveva ancora le forze, preparava la minestra aspettando che Giovanni tornasse alla sera dalla città così pericolosa. Fedele all’ultimo testamento di Gesù (“Donna, ecco tuo figlio!”), Maria ha fatto da mamma a Giovanni… e Giovanni da figlio. Forse in quegli anni così simili allo scorrere della quotidianità nelle nostre famiglie, Maria ha confidato all’apostolo parole e ricordi che sono entrati nel Vangelo. “Maria, parlami di Gesù: com’era da bambino? Raccontami, se vuoi, di quel giorno, di quell’angelo… raccontami di Giuseppe, Lettera dell’Assistente... 3

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del suo amore e della sua morte!”. Ora che Maria è anziana, le cose si invertono: ora sei tu, Giovanni, a preparare la minestra per la tua madre, a sostenerla e accompagnarla a letto, perché ora fa fatica a camminare e le gambe sono gonfie, e pregate insieme. Sono seduto nell’angolo della casa di Maria, mentre diciamo il Rosario con un piccolo gruppo, e penso a mia mamma, alle nostre mamme che si fanno anziane, più lente e un po’ sorde; non hanno più tanta voglia di uscire, ormai, poi si metteranno a letto, e forse perderanno la memoria. È il tempo in cui possiamo provare a restituire almeno un poco quello che ci hanno donato. Come per Maria, così anche per noi: c’è la prima casa dove veniamo al mondo e cresciamo; c’è la casa che accoglie gli sposi e la nascita dei bimbi; poi ci sarà l’ultima casa… talvolta è una casa per anziani: un giorno avremo bisogno di qualcuno che si prenda cura di noi nell’anzianità. Penso che se sapremo stare vicini con tenerezza e pazienza ai nostri vecchi, un giorno qualcuno ci terrà la mano quando anche noi saremo stanchi e affaticati dalla vita. Non dobbiamo temere di pensare a Maria anziana accudita con amore da Giovanni… fino a quel giorno in cui la mamma di Gesù esala l’ultimo respiro e chiude gli occhi, dopo aver offerto a Giovanni il suo ultimo sguardo, il più bello, carico di materno amore, di fede e di speranza. È quello sguardo che Giovanni ha portato con sé quando, qualche anno dopo, ormai rimasto solo e anziano, viene esiliato sulla vicina isola di Patmos: “Vidi una donna vestita di sole…”. Anche il tempo dell’anzianità è un tempo prezioso, certo meno attivo ma colmo di significato. È bello pensare che anche le rughe, la vecchiaia di Maria, quei gesti racchiusi in quell’ultima casa, sono stati assunti, salvati e portati nella gloria. A tutti gli associati e amici della Medaglia Miracolosa auguro un buon cammino! don Angelo Crivelli, assistente Lettera dell’Assistente... Credere nella gioia, gioia di credere Ottobre missionario 2014 “Cari fratelli e sorelle, in questa Giornata Missionaria Mondiale il mio pensiero va a tutte le Chiese locali. Non lasciamoci rubare la gioia dell’evangelizzazione! Vi invito ad immergervi nella gioia del Vangelo, ed alimentare un amore in grado di illuminare la vostra vocazione e missione. Vi esorto a fare memoria, come in un pellegrinaggio interiore, del “primo amore” con cui il Signore Gesù Cristo ha riscaldato il cuore di ciascuno, non per un sentimento di nostalgia, ma per perseverare nella gioia. Il discepolo del Signore persevera nella gioia quando sta con Lui, quando fa la sua volontà, quando condivide la fede, la speranza e la carità evangelica.” Papa Francesco (dal Messaggio per la Giornata Missionaria Mondiale 2014) 4

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L’evangelizzazione passa anche attraverso le risorse energetiche Padre Arturo Speziale, missionario del PIME in Bangladesh, in ambito scolastico ha costruito diverse strutture. Ci chiede aiuto per far fronte alle spese per due convitti e due scuole: occorrono bombole a gas, fornelli, accumulatori e altro materiale per sopperire alla sovente mancanza di energia elettrica. La spesa è di circa 7’500 franchi. Carissimi, dal dicembre 2007 risiedo a Utholi dove, con l’aiuto di Dio e dei benefattori, tra cui anche voi, sono riuscito a creare alcune infrastrutture, tra le quali due convitti, uno per 40 bambine/ragazze e l’altro per 55 bambini/ragazzi poveri e orfani e quattro scuole cattoliche elementari, per le quali non facciamo pagare la retta mensile e altre spese perché gli alunni, circa 400, sono molto poveri. Se dovessero pagare, non andrebbero a scuola o la frequenterebbero solo saltuariamente. Per gestire queste istituzioni devo far fronte a spese rilevanti e gli aiuti dall’estero sono in calo. Cerchiamo anche di estendere il Regno di Dio evangelizzando i non cristiani; anzitutto con la preghiera. La Santa Messa quotidiana viene in prima linea, perché Gesù s’immola continuamente per attirare tutti a sé. L’ambiente è abbastanza refrattario all’evangelizzazione, però quest’anno abbiamo avuto le prime tre famiglie tribali Bagdi che hanno ricevuto il Battesimo e speriamo che anche altri accolgano Gesù. 70%. Al convitto maschile San Giuseppe, non c’è gas e si usa solo la legna che costa molto: per i ragazzi spendiamo circa 150 franchi al mese per la legna, mentre per le ragazze spendiamo un po’ meno di 120. La soluzione per risparmiare c’è: comprare quattro bombole del gas grandi e riempirle con una spesa di 80 franchi per i due convitti. Risparmieremmo 190 franchi circa al mese! La legna poi genera sporcizia, mentre il gas non crea fumo e sporcizia. La spesa per comprare le sei bombole è di circa 2’800 franchi; rimarranno a noi e quando sono vuote le facciamo riempire; due sono di riserva. Con le bombole ci vogliono anche i fornelli grandi a gas (il cui costo si aggira attorno agli 800 franchi), perché si deve cucinare per 50 persone al convitto Sant’Angela e per 70 al convitto maschile San Giuseppe. Qui manca spesso la corrente elettrica: su 12 ore del giorno manca almeno 5 e su 12 ore della notte almeno 4. Perciò abbiamo il problema dei computer, dei ventilatori e il mattino presto e la sera non c’è la luce. I nostri allievi di sera spesso non possono studiare. Abbiamo un piccolo generatore che carica gli accumulatori e quindi quando manca la corrente elettrica l’accumulatore caricato fornisce la corrente. Tuttavia su nove batterie che abbiamo, solo tre funzionano. Dobbiamo comprarne sei per complessivi 2’100 franchi. Inoltre dobbiamo portare la corrente elettrica in due scuole. Per il contatore, i fili elettrici ed alcuni pali ci occorrono 2’500 franchi. L’urgenza è dovuta al fatto che qui fa molto caldo e i contadini usano la corrente elettrica anche per far irrigare i campi di riso e per alcuni mesi la corrente viene a mancare. Grazie di cuore per tutto quello che fate per i missionari e per i poveri e per quello che potrete fare per la mia missione. Fraternamente. padre Arturo Speziale Il mantenimento dei due convitti, le cui spese aumentano sempre a causa del rincaro dei prezzi della legna da ardere e dei generi alimentari, ci sta molto a cuore. Qui vicino c’è il gas metano, ma nella nostra zona non è ancora arrivato. Nell’ostello delle bambine e ragazze c’è la condotta del gas, ma arriva solo il mattino presto. Perciò da un anno anche al convitto femminile Sant’Angela si deve usare la legna almeno per il Progetti per le missioni... 5

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Con il vostro aiuto il dispensario di Sumbawanga potrà essere terminato! L’Associazione “Amici di Padre Geranio”, con sede a Sessa, ci ha informati circa l’ampliamento del dispensario di Katandala a Sumbawanga, Tanzania, voluto e avviato nel 2002 dal missionario ticinese Luigi Geranio, dei Padri Bianchi, che la nostra Associazione ha sempre sostenuto con grande generosità. Nel settembre 2011 è deceduto a 85 anni. Da allora l’associazione sta cercando di portare a termine l’opera. Manca l’allestimento della cucina e della lavanderia e altre importanti opere per le quali occorrono 40’000 franchi. Cari amici, padre Luigi Geranio, nel 1952 raggiunge la missione di Kala, (piccolo centro sulle rive del lago Tanganyika), in Tanzania. In questa zona dell’Africa orientale, svolge un lavoro enorme dal 1952 al 2004. Il suo lavoro, le sue capacità organizzative, l’impegno e la cocciutaggine nel raggiungere obiettivi che ai più possono sembrare impossibili, lo portano a operare nelle regioni più discoste di questo remoto territorio africano. In particolare negli anni ‘70 il missionario ticinese raggiunge l’altopiano di Upifa dove dà il via a una grande missione cristiana e umana con la creazione di dispensari medici, scuole per la formazione del personale religioso e sanitario, conventi per le suore e altro ancora. Questi e altri cantieri negli anni si confermano e si aprono a nuove esigenze. Malaria, tifo, colera, dissenterie, sono alcune fra le molte malattie che decimano le popolazioni locali, in particolare i bambini. Mancanza di strutture e di vie di comunicazione, povertà, fanno da sfondo a queste realtà. Notevole il suo lavoro per dotare, con l’aiuto di tanti benefattori, i dispensari, scuole e centri sociali di infrastrutture per l’approvvigionamento dell’acqua. All’inizio del nuovo secolo, padre Luigi si trasferisce a Sumbawanga, capoluogo amministrativo ed economico della regione del Rukwa. Accanto al suo ministero sacerdotale, in questa città che all’epoca conta circa 70’000 abitanti e oggi supera i 200’000, si adopera affinché il vecchio dispensario di Katandala sia rinnovato e ingrandito. L’età e i malanni lo mettono a dura prova ma fino al 2004 “resiste” nella sua Africa. Grazie al Ticino l’opera da lui realizzata va avanti anche oggi, dopo la sua morte. La nostra Associazione continua a sostenere le sue opere, soprattutto quelle sanitarie, portate avanti con l’Ufficio Diocesano della sanità di Sumbawanga. In questa città sorge il settimo dispensario che padre Luigi, sull’arco di 30 anni, ha realizzato in collaborazione con la popolazione locale, le autorità e il supporto tecnico e finanziario del Ticino. L’Upifa è una terra rurale, con poche vie di comunicazione (non esistono strade asfaltate, la ferrovia è malandata) per cui i collegamenti con i centri della regione e con Dar el Saalam sono molto difficili e anche pericolosi. La gente vive di agricoltura, commercio al minuto, pastorizia. La diffusione dell’AIDS è fortemente favorita da strutture statali fatiscenti, mancanza di personale qualificato, difficoltà di approvvigionamento e di medicamenti. Lo Stato, incapace di fare fronte al problema, si affida alle Chiese cristiane. Padre Geranio è tra i primi a raccogliere la sfida e proprio a Sumbawanga si adopera per rinnovare, ingrandire e rendere efficiente il dispensario di Katandala, una struttura indispensabile per la distribuzione di medicamenti, pronto soccorso e luogo di consulenza nella prevenzione. Nel centro si assistono anche donne in gravidanza o prossime al parto. La Diocesi è la prima referente nella sanità sia a Katandala sia negli altri 21 luoghi di cura della regione. Qui le sfide si moltiplicano per questo lanciamo un appello perché si arrivi alla conclusione del nuovo centro sanitario di Katandala iniziato nel 2002! La nuova costruzione già in opera, amplia quindi il dispensario esistente, trasformando la struttura in centro di sanità con sala operatoria e 35 posti letto. Per terminare il dispensario mancano 40’000 franchi. Grazie di cuore per il vostro aiuto! Associazione Amici di Padre Luigi Geranio Progetti per le missioni... 6

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Sviluppo e annuncio del Vangelo sono inseparabili! Con questo motto la Fraternità Missionaria Giovanni Paolo II, rappresentata da suor Noemi Adinolfi, lancia, con l’approvazione del vescovo della Diocesi del Marajò, il progetto agricolo “PATAUA”. È un programma cooperativistico semplice ma ben studiato, che mira a sollevare gradatamente le famiglie dai loro stenti e dare loro un futuro migliore. Sono necessari 15’000 franchi. Carissimi amici, la Fraternità Missionaria Giovanni Paolo II opera ad Anajàs, nel delta del Rio delle Amazzoni a 24 ore di nave da Belem, capoluogo dello stato del Pará in Brasile. Gli spostamenti avvengono principalmente per nave. Nella zona in cui operiamo, regna una povertà estrema: il 70-90% delle famiglie cerca di sopravvivere con la borsa famiglia (un sussidio dello stato). Il livello culturale è molto basso. Lo Stato del Pará ha i comuni più poveri di tutto il Brasile; essi si trovano nel Marajó, dove noi siamo. Sono pochissime le persone che hanno un salario regolare; molti guadagnano giornalmente il loro salario con dei lavori saltuari e hanno grossi problemi nel gestire bene i loro soldi. Togliere dunque progressivamente dalla miseria un buon numero di famiglie e far si che dopo un tempo di prova possano camminare con le loro gambe, è oggi una delle nostre maggiori sfide ad Anajàs e in tutto il Marajó. Il nostro gruppo è composto da 14 persone e vuole quindi realizzare il progetto agricolo “PATAUA” che prevede la coltivazione di manioca, grano, zucca, anguria, piantagioni di palme, piante di açai e altre da frutto. È pure previsto l’allevamento di maialini, galline e pesce. È un progetto pilota: se si sviluppa bene, lo inseriremo nel programma delle comunità ecclesiali di base. Vogliamo così aiutare le famiglie coinvolte nel progetto a uscire dalla miseria e restituire loro la dignità di un lavoro onesto e umanamente equilibrato. Altro scopo è mostrare alla società e alle altre famiglie che è possibile avere un lavoro rispettoso della natura e inserito nella realtà locale con cui mantenersi. Vogliamo così dare speranza a chi non ha più fiducia in un futuro e in una società migliore, facendo esperienza della gioia e dell’orgoglio di potere sostenere la famiglia con il proprio lavoro. Con questo progetto si sviluppa e si valorizza il lavoro rurale e in questo modo si evita che siano solo i commercianti a decidere il prezzo dei beni più necessari. Per grazia di Dio abbiamo già il terreno. È molto bello, grande e un po’ fuori città, il che lo rende più sicuro. Prevediamo già a breve di cominciare la pulizia del terreno. Con circa 10 lavoratori ce la faremo nell’arco di un mese. Saranno stipendiati, così hanno il necessario per sfamare le loro famiglie. Abbiamo individuato anche il responsabile della gestione materiale del progetto sul posto: un uomo dinamico e di grande fiducia, abituato al lavoro e alla gestione economica; è sposato con 4 figli. Gli daremo un salario mensile equivalente a 275 franchi che gli permetterà di seguire il progetto tutti i giorni e di mantenere la sua famiglia. Man mano che si avviano le varie fasi del progetto sarà necessario proteggere con una staccionata il terreno disboscato. Dal disboscamento recupereremo il legname per la costruzione della sede. Questi lavori saranno effettuati dai membri stessi della cooperativa. Quando avremo una sede, sarà necessario pagare un salario mensile equivalente a 275 franchi al custode che vivrà sul posto per sorvegliare le attività all’interno del terreno. Dobbiamo ancora verificare l’entità dei contributi sociali legati agli stipendi. Il preventivo ammonta a 15’000 franchi e comprende tutti gli stipendi citati per un anno, il costo per l’acquisto del bestiame e per il nutrimento del primo allevamento, il costo per la vasca di 90 mq per i pesci e per il loro acquisto e il loro mangime per un anno (dopo di che potrà essere venduto al mercato), lo scavo di un pozzo per l’irrigazione delle colture. Confido nel vostro aiuto e ringrazio. Un abbraccio. suor Noemi Adinolfi Progetti per le missioni... 7

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Messaggio di Papa Francesco per la XXIX Giornata Mondiale della Gioventù «Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli» (Mt 5,3) Segue dal precedente “Qui Ticino… ...a voi missionari” di giugno 2014 Prima di tutto cercate di essere liberi nei confronti delle cose. Il Signore ci chiama a uno stile di vita evangelico segnato dalla sobrietà, a non cedere alla cultura del consumo. Si tratta di cercare l’essenzialità, di imparare a spogliarci di tante cose superflue e inutili che ci soffocano. Distacchiamoci dalla brama di avere, dal denaro idolatrato e poi sprecato. Mettiamo Gesù al primo posto. Lui ci può liberare dalle idolatrie che ci rendono schiavi. Fidatevi di Dio, cari giovani! Egli ci conosce, ci ama e non si dimentica mai di noi. Come provvede ai gigli del campo (cfr. Mt 6,28), non lascerà che ci manchi nulla! Anche per superare la crisi economica bisogna essere pronti a cambiare stile di vita, a evitare i tanti sprechi. Così come è necessario il coraggio della felicità, ci vuole anche il coraggio della sobrietà. la bocca di belle parole sui poveri! Incontriamoli, guardiamoli negli occhi, ascoltiamoli. I poveri sono per noi un’occasione concreta di incontrare Cristo stesso, di toccare la sua carne sofferente. Ma – e questo è il terzo punto – i poveri non sono soltanto persone alle quali possiamo dare qualcosa. Anche loro hanno tanto da offrirci, da insegnarci. Abbiamo tanto da imparare dalla saggezza dei poveri! Pensate che un santo del secolo XVIII, Benedetto Giuseppe Labre, il quale dormiva per strada a Roma e viveva delle offerte della gente, era diventato consigliere spirituale di tante persone, tra cui anche nobili e prelati. In un certo senso i poveri sono come maestri per noi. Ci insegnano che una persona non vale per quanto possiede, per quanto ha sul conto in banca. Un povero, una persona priva di beni materiali, conserva sempre la sua dignità. I poveri possono insegnarci tanto anche sull’umiltà e la fiducia in Dio. Nella parabola del fariseo e del pubblicano (Lc 18,9-14), Gesù presenta quest’ultimo come modello perché è umile e si riconosce peccatore. Anche la vedova che getta due piccole monete nel tesoro del tempio è esempio della generosità di chi, anche avendo poco o nulla, dona tutto (Lc 21,1-4). La pagina dei giovani... 8 In secondo luogo, per vivere questa Beatitudine abbiamo tutti bisogno di conversione per quanto riguarda i poveri. Dobbiamo prenderci cura di loro, essere sensibili alle loro necessità spirituali e materiali. A voi giovani affido in modo particolare il compito di rimettere al centro della cultura umana la solidarietà. Di fronte a vecchie e nuove forme di povertà – la disoccupazione, l’emigrazione, tante dipendenze di vario tipo –, abbiamo il dovere di essere vigilanti e consapevoli, vincendo la tentazione dell’indifferenza. Pensiamo anche a coloro che non si sentono amati, non hanno speranza per il futuro, rinunciano a impegnarsi nella vita perché sono scoraggiati, delusi, intimoriti. Dobbiamo imparare a stare con i poveri. Non riempiamoci 4. Perché di essi è il Regno dei cieli Tema centrale nel Vangelo di Gesù è il Regno di Dio. Gesù è il Regno di Dio in persona, è l’Emmanuele, Dio-con-noi. Ed è nel cuore dell’uomo che il Regno, la signoria di Dio si stabilisce e cresce. Il Regno è allo stesso tempo dono e promessa. Ci è già stato dato in Gesù, ma deve ancora compiersi in pienezza. Perciò ogni giorno preghiamo il Padre: «Venga il tuo regno».

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C’è un legame profondo tra povertà ed evangelizzazione, tra il tema della scorsa Giornata Mondiale della Gioventù - «Andate e fate discepoli tutti i popoli» (Mt 28,19) - e quello di quest’anno: «Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli» (Mt 5,3). Il Signore vuole una Chiesa povera che evangelizzi i poveri. Quando inviò i Dodici in missione, Gesù disse loro: «Non procuratevi oro né argento né denaro nelle vostre cinture, né sacca da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché chi lavora ha diritto al suo nutrimento» (Mt 10,9-10). La povertà evangelica è condizione fondamentale affinché il Regno di Dio si diffonda. Le gioie più belle e spontanee che ho visto nel corso della mia vita sono quelle di persone povere che hanno poco a cui aggrapparsi. L’evangelizzazione, nel nostro tempo, sarà possibile soltanto per contagio di gioia. Come abbiamo visto, la Beatitudine dei poveri in spirito orienta il nostro rapporto con Dio, con i beni materiali e con i poveri. Davanti all’esempio e alle parole di Gesù, avvertiamo quanto abbiamo bisogno di conversione, di far sì che sulla logica dell’avere di più prevalga quella dell’essere di più! I santi sono coloro che più ci possono aiutare a capire il significato profondo delle Beatitudini. La canonizzazione di Giovanni Paolo II nella seconda domenica di Pasqua, in questo senso, è un evento che riempie il nostro cuore di gioia. Lui sarà il grande patrono delle GMG, di cui è stato l’iniziatore e il trascinatore. E nella comunione dei santi continuerà ad essere per tutti voi un padre e un amico. Nel prossimo mese di aprile ricorre anche il trentesimo anniversario della consegna ai giovani della Croce del Giubileo della Redenzione. Proprio a partire da quell’atto simbolico di Giovanni Paolo II iniziò il grande pellegrinaggio giovanile che da allora continua ad attraversare i cinque continenti. Molti ricordano le parole con cui il Papa, la domenica di Pasqua del 1984, accompagnò il suo gesto: «Carissimi giovani, al termine dell’Anno Santo affido a voi il segno stesso di quest’Anno Giubilare: la Croce di Cristo! Portatela nel mondo, come segno dell’amore del Signore Gesù per l’umanità, ed annunciate a tutti che solo in Cristo morto e risorto c’è salvezza e redenzione». Dal Vaticano, 21 gennaio 2014, memoria di Sant’Agnese, vergine e martire papa Francesco La pagina dei giovani... 9 Cari giovani, il Magnificat, il cantico di Maria, povera in spirito, è anche il canto di chi vive le Beatitudini. La gioia del Vangelo sgorga da un cuore povero, che sa esultare e meravigliarsi per le opere di Dio, come il cuore della Vergine, che tutte le generazioni chiamano “beata” (cfr. Lc 1,48). Lei, la madre dei poveri e la stella della nuova evangelizzazione, ci aiuti a vivere il Vangelo, a incarnare le Beatitudini nella nostra vita, ad avere il coraggio della felicità.

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Dar es Salaam-Boko (Tanzania), 7 maggio 2014 Cari amici, eccomi subito a confermare che ho ricevuto oggi il dono dell’Associazione di 2’000 franchi: una parte per la celebrazione di sessanta Sante Messe, secondo le intenzioni dei benefattori ed una parte per le nostre attività. Grazie di cuore! Con semplicità di parole, ma con profondità di sentimenti, rinnovo la mia riconoscenza: al Signore, ai benefattori dell’Associazione, a voi che lavorate in segretariato, canali della bontà e condivisione di molti. Mi sento privilegiato per questa sensibilità nei miei confronti e ne sono immensamente grato. Viatico prezioso nella mia vecchiaia missionaria e per le mie attività formative! GRAZIE mille volte, e ancora di più. per tutti voi, cari associati e benefattori dell’Associazione Medaglia Miracolosa. Fate pregare la Madonna per l’Africa, in questi tempi così provata. Uniti nel Signore ed in Maria. padre Giovanni Giorda El Obeid (Sudan), 5 giugno 2014 Cari amici, grazie per il vostro ricordo e per la vostra generosa offerta. Il mio lavoro va bene. Sono contento di essere qui in questa missione di El Obeid. In questi giorni fa molto caldo, ma ciò significa che le piogge arriveranno presto. Lo spero proprio. La nostra situazione di missionari è sempre tesa, nel senso che il governo non rilascia nuovi permessi, così noi dobbiamo andare avanti con tanto lavoro. Abbiamo tanta gente rifugiata che è scappata dai Monti Nuba a causa della situazione di instabilità politica. Vogliamo aiutare specialmente tanti giovani a frequentare la scuola, così il vostro aiuto giunge proprio opportuno all’inizio di questo anno scolastico. La scuola aprirà infatti il 17 giugno. Grazie carissimi amici della Medaglia Miracolosa. Maria, Madre e Maestra, ci insegni ad amare Gesù. Con affetto e riconoscenza vi saluto tutti. fratel Agostino Cerri Coyhaique (Cile), 6 giugno 2014 Carissimi amici e benefattori, abbiamo ricevuto la vostra generosa offerta di 2’000 franchi da destinare ai bisogni più urgenti degli anziani residenti al nostro “Hogar de Ancianos padre Antonio Ronchi” di Coyhaique. Vi inviamo i nostri più sinceri ringraziamenti per questo importante apporto al lavoro che Notizie dalle missioni... Rinnovo l’augurio e la preghiera perché il Risorto doni a tutti dell’Associazione pace e gioia e anche lo Spirito che soffiò sui discepoli la sera di Pasqua. Lo Spirito che è tutto! Anche sorgente della Missione, che viviamo assieme. Mi piace pensare che nel vivere la Missione non c’è un cuore e una periferia, ma solo cuore. Il cuore della carità! A tutti il mio abbraccio e il mio ricordo di preghiera, caro e intenso. padre Giuseppe Inverardi Tosamaganga (Tanzania), 23 maggio 2014 Carissimi amici, vi ringrazio per la vostra lettera e del vostro giornalino. Grazie a Dio e alla Madonna sono di nuovo al lavoro in missione, a Tosamaganga, dove fui assieme per molti anni con padre Livio Ferraroni, il quale ora dal Cielo prega per tutti noi. Qui stiamo finendo la celebrazione delle Sante Messe: dite agli offerenti che nella Santa Messa preghiamo per tutti, vivi e defunti. Ancora vi ringrazio e ho un ricordo particolare 10

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qui svolgiamo da 23 anni, ispirati dal nostro fondatore, San Luigi Guanella, per il bene dei più bisognosi. Sollecitati anche dalla nostra guida e promotore padre Angelo Gottardi, attualmente in Italia, pregheremo insieme ai nostri assistiti perché la Divina Provvidenza vi benedica per il bene che fate. Riconoscenti, vi salutiamo fraternamente. Enrique Castillo Presidente Cooperatori Guanelliani Makeni-Lusaka (Zambia), 22 giugno 2014 Carissimi, cari saluti a tutti dallo Zambia. Con cuore riconoscente vengo a voi per ringraziarvi a nome anche di tutte le Suore per il dono grande che ci avete fatto con l’offerta del pozzo. Stavamo pregando davvero San Giuseppe affinché ci trovasse qualche benefattore ed è arrivata la vostra lettera in risposta alla mia di Natale. Grazie! Grazie a tutti coloro che vi hanno contribuito. Nel mese di luglio cominceranno i lavori e poi sicuramente vi manderemo anche le foto. Tantissima gente beneficerà del dono dell’acqua e anche le donne con cui una Sorella sta iniziando un progetto di agricoltura e orti. Ora continueremo a pregare anche per il mulino a vento molto utile per questa povera gente che macina ancora il grano con una pietra, perché le spese per macinare nei mulini locali costa troppo e non se lo possono permettere. Ogni mese facciamo celebrare una Santa Messa per tutti i nostri benefattori e in quel giorno preghiamo per loro e quindi anche per tutti voi. La casetta, che ci avete aiutato a costruire, è già terminata e tre Sorelle abitano così in mezzo alla gente. Dio è grande e anche se viviamo in tempi difficili sentiamo la Sua presenza in mezzo a noi sempre viva e ci dà slancio per continuare con grande generosità ogni giorno. Con riconoscenza e affetto un saluto e un abbraccio a tutti. suor Giuliana Marini Nnebukwu (Nigeria), 14 luglio 2014 Carissimi amici, con questa mia breve lettera vorrei ringraziarvi per il contributo dato alle missioni dell’Opera don Guanella in Nigeria, dove sono responsabile, e anche per l’offerta per la celebrazione di 63 Sante Messe. Infatti la signora Dotti Silvia mi ha consegnato la somma di 2’500 franchi a nome vostro. La signora Dotti è una mia conoscente e amica che con il marito ha visitato parecchie volte la missione guanelliana in Ghana dove sono stato. Attualmente sono Superiore della Casa Don Guanella in Nigeria e precisamente a Nnebukwu (Owerri-Imo State). Nel nostro centro abbiamo circa 45 ragazzi e ragazze con handicap psichico e mentale. Inoltre è casa di Noviziato per la Congregazione guanelliana in Africa. Un grazie di cuore anche a nome di tutti gli ospiti del don Guanella Centre di Nnebukwu. Una preghiera vicendevole. padre Giancarlo Frigerio Navotas City (Filippine), 22 luglio 2014 Carissimi amici, saluti a tutti! Mi scuso perché vi scrivo con un po’ di ritardo! Eravamo tanto preoccupati per l’arrivo di un tifone, chiamato “Glenda”. Grazie a Dio, c’è stata meno distruzione del previsto. La preghiera è forte. Una settimana di vacanze, le esperienze e gli incontri nel vostro paese sono bastati per avere nuove ispirazioni, soprattutto vedendo le vostre opere missionarie, la vostra grandissima fede in Dio ed in Maria. Ho fatto un grande pellegrinaggio. Molte grazie per le intenzioni di Sante Messe che mi avete dato. Ho già cominciato a celebrarle secondo le intenzioni degli offerenti. Ho parlato di tutte le mie esperienze alla mia gente cui piace sentire questi racconti ed ho mostrato loro le fotografie che avevo scattato. Ho già distribuito le medaglie che mi avete donato. Grazie veramente di cuore e un fraterno saluto. padre Silverio Mutia Notizie dalle missioni... 11

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C’era una volta… una palma Aiutiamo iniziando dai nostri acquisti: Commercio Equo e Solidale! Eccoci qua, dopo una breve pausa “estiva”, la nostra piccola, ma grande bottega nei colori, nei profumi e nei progetti, riapre i battenti. Durante i mesi estivi le nostre vetrine esponevano in bella mostra le borse del Madagascar. Alla base un materiale semplice, reperibile con facilità sul posto perché proveniente dalle palme del genere Rafia, molto diffuse nelle regioni tropicali. Prossimi appuntamenti L’Associazione Botteghe del mondo compie 35 anni di attività! Per festeggiare degnamente questo importante traguardo il 18 ottobre 2014, all’ex mercato coperto di Giubiasco, grande festa dalle 16.00 alle 23.00. Vi aspettano bancarelle, concerti, animazioni per bambini, sfilate e un’ottima cena in compagnia. Gratin di Quinoa Preparazione semplice, adatta per stagione fredda. Ingredienti 200g di quinoa* Verdure miste a piacere Emmental grattugiato Olio extravergine di oliva* Preparazione Cuocere a vapore le verdure tenendole al dente. Lavare e lessare la quinoa, poi scolarla e condirla con l’olio ed una generosa grattuggiata di Emmental. Unire le verdure a pezzetti, mescolare bene e trasferire in una teglia oliata e cosparsa di pane grattugiato. Spargere ancora la superficie di Emmental grattugiato e porre in forno a 200° affinché formi una bella crosticina dorata. Questa ricetta può costituire un primo piatto, oppure un secondo vegetariano. (*) prodotti che trovate nelle Botteghe. Si tratta di alberi dal breve tronco e dalle lunghissime foglie pennate, dalle cui costole mediane si ricavano fibre morbide ma robuste, usate per legature e lavori d’intreccio. Grazie al talento di piccoli artigiani sono portate sul mercato, ciò che permette di valorizzare il loro lavoro e di vivere dignitosamente. Venite a trovarci, troverete un vasto assortimento. Vi ricordiamo che la Bottega del Mondo di Mendrisio è tra le sedici Botteghe raggruppate nella Svizzera italiana che hanno lo scopo di promuovere nel nostro paese il commercio equo attraverso la vendita di prodotti provenienti dal Sud del mondo. Alle popolazioni svantaggiate si dà la possibilità di entrare nel mercato mondiale per sviluppare una forza economica autonoma. Nella nostra Bottega il consumatore sceglie prodotti che rispettano la natura e il diritto a un lavoro dignitoso. Vi aspettiamo! Manuela Casagrande responsabile Bottega del Mondo di Mendrisio Bottega del mondo... 12 Orari di apertura della sede di Mendrisio: lunedì: 14:00–16:30 martedì - venerdì: 09:00–11:00 / 14:00–16:30 sabato: 09:00–11:00

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Estratto della relazione del Presidente 2013 – 2014 Assemblea Ordinaria del 27 maggio 2014 - Biblioteca San Damiano Mendrisio Care amiche e cari amici, l’anno sociale è iniziato il 21 settembre 2013 con la partecipazione all’assemblea delle Società San Vincenzo de Paoli in Svizzera. In quell’occasione padre Luigi Nuovo ha parlato del Beato Federico Ozanam nei 200 anni dalla nascita. In quest’anno sociale siamo stati testimoni di due eventi importanti che non posso tralasciare: • la nomina del nuovo vescovo Valerio Lazzeri al quale la nostra associazione ha scritto una lettera di auguri (nella sua risposta monsignor Valerio chiede preghiere per il suo cammino e ci ringrazia per l’impegno missionario); • la canonizzazione di papa Giovanni XXIII e di papa Giovanni Paolo II alla presenza, in Vaticano, di papa Francesco, del papa emerito Benedetto XVI ed un’immensa folla. Gli incontri del 27 sono stati 5 compreso quello di oggi cui occorre però aggiungere l’incontro del 26 aprile 2014 per un momento di adorazione nella chiesa parrocchiale. Oltre a queste riunioni ricordo la bella serata del 19 ottobre 2013 all’oratorio di Mendrisio sul campo di lavoro dei giovani in Madagascar; la fiaccolata e la veglia per i cristiani discriminati e perseguitati del 25 ottobre 2013 organizzata da “Aiuto alla Chiesa che soffre”; il mercatino natalizio del 14 dicembre 2013 che ha permesso un ricavo di 1000 franchi e la tombola del 16 febbraio 2014 il cui ricavato è stato di 4’034 franchi. Sabato 29 marzo 2014, presso il convento dei Frati Cappuccini di Faido, si è svolto il ritiro spirituale. Una trentina gli associati partecipanti. L’incontro è iniziato con le lodi mattutine ed in seguito frate Edy Rossi-Pedruzzi ha fatto leggere da frate Davide Albisetti, nostro associato di lunga data, dei frammenti della vita di San Francesco: tutto per meglio conoscere il carisma francescano. È seguito il santo rosario accompagnato da meditazioni francescane. Dei progetti da noi finanziati in questo anno sociale, ricordo in particolare la realizzazione di un dispensario a Marokoliva, Ihosy, Madagascar, presentatoci da padre Razzu (contribuito con 27’000 franchi); l’ultimazione della cappella santuario di Tankuy in Burkina Faso interamente finanziata da noi sull’arco di due anni e l’inaugurazione del reparto di maternità presso il carcere femminile di Kampala (Uganda) presentato da padre Felice Sciannameo (realizzazione cui abbiamo contributo con 50’000 franchi sul biennio 2012-2013). Per quanto riguarda il CESSAVIPA abbiamo finalmente potuto ristabilire il contatto con padre Séraphin Zoga. Il centro, a causa dell’instabilità creatasi con l’occupazione del potere da parte degli Jahadisti Seleka nel 2013, è stato frequentato da più di 8’000 profughi. Nel dicembre scorso è stato saccheggiato dai musulmani. L’intervento delle forze francesi e interafricane nel paese non ha tuttavia potuto portare la pace perché i sedicenti cristiani Antibalaka, dal dicembre 2013 hanno sfruttato la poca consistenza delle truppe per avviare una campagna di epurazione etnica religiosa. La nostra associazione ha risposto all’appello degli amici missionari di Bangui dando loro un aiuto straordinario per far fronte ai bisogni più immediati. Quanto alla rimessa in funzione del CESSAVIPA abbiamo scritto a padre Séraphin che è prematuro dare un aiuto vista l’instabilità regnante e, semmai fossimo in grado di farlo quando la pace si sarà consolidata, il nostro aiuto non si effettuerebbe che in collaborazione con la Casa provinciale di Parigi. Un grazie di cuore ai membri del comitato e ai revisori in carica per l’impegno. Grazie a tutti voi, cari associati e benefattori. Continuate ad aiutare l’associazione perché così aiutate i nostri missionari ad aiutare. Florindo Brazzola, presidente uscente Vita dell’Associazione... 13 Concludo esprimendo a nome del comitato il ringraziamento a don Angelo per la sua preziosa assistenza; alle segretarie Carla e Stefania per l’ottimo e assiduo lavoro svolto (le riunioni di comitato si sono ridotte ma la durata si è allungata notevolmente ed anche le pagine del verbale hanno avuto bisogno di più carta; Carla ha sempre fornito un’impeccabile redazione e tutto ciò mi ha facilitato il compito di conduzione delle riunioni e di allestimento della presente relazione); a tutti i volontari (anche le volontarie della Bottega del Mondo) e a tutti gli addetti alla redazione e all’impaginazione nonché alla laboriosa spedizione del nostro periodico.

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Visite dei missionari presso il nostro segretariato 27 maggio 2014 Con cuore sincero, ringrazio per l’invito di venire a Mendrisio per condividere con voi la mia esperienza della missione. Leggendo la vostra rivista di marzo, ho preso conoscenza di tutto quello che fate per le missioni; vi ringrazio e che il Signore benedica il vostro lavoro. Tutti siamo missionari, ma non tutti andiamo in missione. Con le nostre preghiere e le nostre offerte siamo collaboratori della missione. Che la Beata Vergine Maria vi accompagni in questo cammino spirituale. padre Pascal Garasoma Missionario Comboniano del Congo 16 giugno 2014 Con cuore riconoscente passo per Mendrisio a ringraziare la Madonna per i 38 anni di vita sacerdotale e per i 24 anni di servizio missionario in Mozambico, come missionario Comboniano. Sto preparandomi a terminare il mio servizio missionario in Mozambico, disponibile ad andare in altri luoghi a svolgere quei compiti che la Provvidenza mi affiderà. Affido il mio presente e il mio futuro alla Madonna sicuro che, come mi ha sempre assistito nel passato, mi sarà vicina per sempre. Grazie mille per la vostra solidarietà e il vostro aiuto. A tutti grazie! Dio vi benedica sempre! padre Silverio Mutia Missionario a Manila, nelle Filippine 7 luglio 2014 Tanti cari saluti ai voi, miei cari amici. Siete sempre nelle mie preghiere. Il Signore vi conceda tante benedizioni ogni giorno. Il vostro zelo apostolico non sarà mai dimenticato. Tutti i miei seminaristi pregano per voi con me. Pregate per me. Mi sto preparando per il mio pensionamento. Sarò presto un arcivescovo emerito. Ringrazio sentitamente per tutto quello che avete fatto per me. Il Signore vi benedica. Sempre vostro in Gesù e Maria. Vita dell’Associazione... padre Ottorino Poletto Missionario Comboniano in Mozambico 26 giugno 2014 Buon giorno amici della Medaglia Miracolosa! Sono contento di questa mia visita al vostro segretariato. Sono certo che la Madonna ci guida sempre nella nostra vocazione, nel nostro lavoro e nella nostra missione. monsignor George Valiamattam Arcivescovo di Tellicherry, India 8 luglio 2014 14 Oggi è un grande giorno per me. È la prima volta che vengo in Svizzera e che incontro le persone del gruppo Medaglia Miracolosa di Mendrisio. Sono accompagnato da Antonio Pizzi e siamo ricevuti con grande amore. Sono felice anche

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per aver incontrato il vostro assistente don Angelo. Possa Dio benedirvi e proteggervi nel vostro lavoro missionario e tutte le persone che vi sostengono e vi aiutano in quest’opera. Dio vi benedica. padre Gaetano Batanyenda Missionario a Kitanga (Uganda) 16 luglio 2014 Carissimi amici e amiche di Medaglia Miracolosa, è con grande gioia e riconoscenza che faccio visita alla vostra meravigliosa associazione che conosco da 50 anni, quando incontrai Rino e Stefania Bazzurri nella diocesi di Arua (Uganda). cuore con la preghiera mia e dei bambini della mia cara Missione di Pergamino. Con vivo affetto e la speranza di …rivederci. Una bella benedizione a ognuno. padre Leonardo Terzaghi Missionario Guanelliano in Argentina 22 luglio 2014 “Dieu est grand, il est vraiment grand!”: dicono le persone, di qualsiasi confessione religiosa, in Costa d’Avorio. Siamo stati accolti, oggi, fra Marino, fra Antonio ed io, fra Oliviero, Cappuccini, dall’Associazione “Medaglia Miracolosa” di Mendrisio per condividere le nostre vite missionarie in generale, ma in particolare il servizio della formazione globale delle donne nella nostra Parrocchia di ZouanHounien. La Provvidenza ci ha fatto incontrare persone meravigliose che ci hanno fatto dono della loro amicizia, molto interessate a quanto facciamo in favore dei più bisognosi. padre Enrico Colleoni Missionario Comboniano in Zambia 21 luglio 2014 Profondamente riconoscente al Buon Dio che mi conserva la vita e la salute da spendere per il bene dei fratelli, esprimo la mia più viva riconoscenza al Segretariato Medaglia Miracolosa per tanti aiuti per la mia Missione di Pergamino in Argentina. La Madonna protegga sempre ogni membro dell’Associazione M.M. e ricompensi con abbondanti grazie e favori. Ricambio di Grazie di cuore, sinceramente, a voi tutti associati e benefattori della “Medaglia Miracolosa” e pregate anche per noi affinché possiamo sempre essere testimoni di Gesù sempre e con tutti. fra Olivero Bergamaschi Frate minore Cappuccino in Costa d’Avorio Vita dell’Associazione... 15 Anche se lontano da voi, vi assicuro che siete sempre presenti nel cuore e nella preghiera. Poi la Medaglia Miracolosa è sempre molto visibile al collo di tanti bambini che la ricevono il giorno del battesimo. Perciò ognuno di voi è presente in Africa in profonda comunione con tanti nostri fratelli e sorelle africani. Invoco su di voi tutti la protezione e benedizione di Maria nostra Madre. Di nuovo un grosso grazie per la vostra generosità. Stiamo uniti nella preghiera.

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