Il Picchio di Torresina - mese di Settembre 2014

 

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Distribuzione gratuita di Giantonino Ianitusi Giornale di quartiere Anno 1 - Numero 8 - Settembre 2014 LA BIBLIOCABINA DI TORRESINA “P rendo un libro nella cabina telefonica e ti raggiungo sulla panchina”… Tra qualche giorno si sentiranno frasi di questo tipo in un parco giochi di Roma. Nel tardo pomeriggio di sabato 11 ottobre (dopo un rinvio di oltre un mese dovuto a problemi tecnici per il completamento del campo da bocce), nel parco pubblico di viale Indro Montanelli a Torres i n a (Municipio XIV)si terrà un evento dal titolo “NON A B B I A T E PAURA DI PERDERE CIO' CHE GIA' AVETE MA DI PERDERE CIO' CHE ANCORA DOVETE CONQUISTARE";l’evento prende il nome da una frase del rimpianto Sindaco Luigi Petroselli, a cui sarà dedicata la proiezione di un film documentario. Durante la manifestazione, oltre al campo da bocce,sarà inaugurata la prima Bibliocabina del Lazio; si tratta di una vecchia cabina telefonica dalla Telecom, riadattata a mini libreria. La cara vecchia cabina telefonica, da servizio pubblico, è diventata un elemento di arredo urbano obsoleto; colpa della telefonia mobile, che ne ha determinato un declino inesorabile in tutto il mondo. Le compagnie telefoniche tentano un timido rilancio con soluzioni innovative (a Torino sono diventate “Hub Multimediali”, rinominate “cabine intelligenti”) ma a parte luoghi e situazioni particolari, il loro destino è segnato, almeno come telefoni pubblici. In Italia, paese ad altissima densità di telefoni cellulari per numero di abitanti, al 31 dicembre 2011 erano presenti sul territorio italiano 97.376 cabine telefoniche, di cui è in corso la rimozione ad esclusione di quelle situate in aeroporti, stazioni, ospedali, caserme, scuole, aree non coperte dal servizio di telefonia mobile e territorialmente disagiate. Ma le cabine sono tutte da buttare, o si possono mantenere, magari dandogli una nuova vita? E come poSegue a pag. 8

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Esercizio convenzionato con il C. di Q. Torresina L’angolo della Poesia D ALLA MIA RONDINELLA CIAO SCIRA Angelo custode, gioca con la mia cagnetta negli immensi prati di nuvole, e lasciala abbaiare lì dove nessuno può farle del male. Se scodinzola falle una carezza, e quando mi sentirà arrivare, lasciala corrermi incontro a festeggiare. Di Maurizio Montanari olce uccellino che voli al mattino torna da me volando per tre, io ti ho curato e ti ho amato anche se un po' di guai ti ho procurato, abbracciami forte e dammi un bacino poi vola via nel tuo nidino trova l'amore e vivi col cuore sogna il segreto per tornare da me ti voglio bene per me sei il mio re. Di Chiara Finocchio (7 anni) LA FARMACIA ANDERSEN, VIA ANDERSEN 50, ORGANIZZA ALCUNE GIORNATE PER LA PREVENZIONE DELLE MALATTIE E PER UNA MIGLIORE QUALITÀ DELLA VITA Lunedì 15 settembre – viene le di vita. DALLA REDAZIONE proposta una “seduta di ossi- L’orario per le due giornate sarà dalle 9.00 genoterapia” (pulizia profon- alle 16.00. DEL P ICCHI O da del viso). Per informazioni e prenotazioni passare in Giovedì 25 settembre - “Giornata della farmacia o telefonare al n.06 61663086. prevenzione del diabete” verrà fatto il con- Tutte le prestazioni saranno gratuite. trollo del diabete e consigliato un idoneo sti- Sarà nostra cura aggiornarvi su futuri eventi. INVITO La Presidenza del Consiglio e l’Assessorato all’Ambiente del Municipio 14, invitano tutti i cittadini all’evento “ADOTTALO E FALLO FELICE” che si terrà nel parco “Elena Aiello” Via Suor Celestina Donati (angolo Battistini), sabato 13 settembre 2014 dalle ore 15 alle 20. Una giornata di sensibilizzazione all’adozione di cani e gatti. Ci saranno sfilate dei nostri 2 amici a quattro z a m p e , giochi per bambini, adozioni e consulenze.

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Sommario SETTEMBRE 2014 1 4 5 6 7 9 12 Rubriche 2 2 6 9 10 11 14 15 LA BIBLIOCABINA DI TORRESINA L’EDITORIALE REGISTRO COMUNALE DELLE UNIONI CIVILI PROGRAMMA EUROPEO DI CONTRASTO ALLA DISOCCUPAZIONE GIOVANILE L’angolo della Poesia News dalla Redazione del Picchio News dalla Parrocchia di S. Faustina Kowalska La voce dei giovani Le lettere dei lettori News dal Comitato di Quartiere Torresina Letti per voi Cucinati per Voi MUNICIPIO 14 … SI PARTE! L’AQUILONE DEI SOGNI SULLE TRACCE DEL RICORDO DI GUGLIELMO VITAMINA: QUELLO CHE BISOGNA SAPERE PER VIVERE BENE 13 13 MUNICIPIO BATTI UN COLPO… IL CIRCOLO LETTERARIO FRANCA RAME RINGRAZIA ... 15 Diventa anche tu “Amico del Picchio di Torresina” su Facebook” Facebook” Rileggici su TORRESINA.NET-Archivio delle edizioni Dal 2007 ad oggi siamo qui ! Dopo la lettura, “il Picchio” ti invita a gettare il giornale negli appositi cassonetti per la carta, perché “il Picchio” è a fa vo re de lla raccolta differenziata. Anno 1 - Numero 8 Settembre 2014 Reg. Tribunale di Roma n. 306 del 27 dicembre 2013 (già n. 559 del 17 dicembre 2007) SEDE: Via Paolo Rosi, 76 - 00168 Roma EDITORE: Associazione di Promozione Sociale “Noi di Torresina Onlus”-Via Paolo Rosi, 76 - 00168 Roma Cellulari: 3387078816 - 3396531743. e-mail: ilpicchioditorresina@yahoo.it DIRETTORE RESPONSABILE: Jean-Luc Giorda CAPO REDATTORE: Stefania Giannetto IN REDAZIONE: Marcella Speranza, Daniela Moretti, Cinzia Pezzola, Antonio Picciau, Antonella Salerno, Antonio Di S i e r o , A n t o n e l l a Longobardi. IMPAGINAZIONE, PROGETTO GRAFICO-EDITORIALE, PUBBLICITARIO, GESTIONE INTERNET: Luigi Spagnoletti e Roberto Delle Case. HANNO COLLABORATO A QUESTO NUMERO: Giantonino Ianitusi, Michela Fabbri, Fattino Tedeschi, Chiara Finocchio, Maurizio Montanari, Andrea Delle Case, Mario Celani. STAMPATO PRESSO: Tipografia River Press Group S.r.l. Via Menalca 30 - tel. & fax: 062294420 - 062295925 e-mail: rpg@mclink.it. Dove posso trovare ogni mese la mia copia de “ll picchio di torresina” ? T u t t i i n e go z i e g l i s t u d i Via Federico Borromeo, 67 professionali di Torresina Biblioteca Casa del Parco Tutti gli inserzionisti esterni di Via della Pineta. Sacchetti, 78 Le Edicole Via Torrevecchia Centro anziani Torrevecchia 87-239-348 Monte Mario - Primavalle Negozi di Via Pietro Gasparri 71-73 AMA di Torrevecchia Alcuni negozi di Via Pietro Maffi Santa Maria della Pietà: Alcuni negozi di Via Torrevecchia •Uffici Municipali pad. 29-30-31 e Largo Arturo Donaggio •Padiglioni 13, 26 e 32 Le Edicole di Via Pietro Maffi •Centro Antea - Atletica Monte Mario Alcuni negozi di Via Andersen Scuola di Via Andersen Municipio 19° di Via Mattia Battistini Bar di Via Vittorio Montiglio, 21 XIX Gruppo VVUU Via F. Borromeo Bar di Largo Millesimo La Biblioteca Basaglia Mercato Rionale di Via Pasquale II° Invitiamo tutti i lettori che vogliono scrivere articoli, poesie, dediche o che vogliono raccontare momenti di vita, lagnandosi o ringraziando, ad inviarci i loro elaborati presso ilpicchioditorresina@yahoo.it, oppure lasciando i loro scritti dal giocattolaio NUVOLONI , Via Pietro Maffi 28/32, da ROBERTO il tabaccaio di Viale I. Montanelli, o all' EDICOLA VIDI di Viale Montanelli. Questo numero è stato chiuso in redazione il 08/09/2014. Gli scritti dovranno essere accompagnati dalla firma dell'autore (che potrà L'associazione “Noi di Torresina onlus” ringrazia ,tuti gli inserzionisti e tutti coloro che con le scegliere di non essere citato sul giornale, ma apparire solo con le iniziali o un loro donazioni, ci permettono di pubblicare il Picchio. nomignolo) e un recapito telefonico. 3

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Esercizio convenzionato con il C. di Q. Torresina Cari Lettori, L’ EDITORIALE di Stefania Giannetto siamo a settembre e, se la nostra estate a Torresina è stata colma di novità, settembre non è da meno. Siamo fortunati a vivere in un quartiere come il nostro, un quartiere vivace, una fucina di idee e tante tantissime cose fatte dalle associazioni presenti sul territorio. Un editoriale nazionalista e patriottico a quanto pare il mio. Ebbene si, anche perché di ragioni per essere orgogliosi ce ne sono tante. Certo, non la pensiamo tutti nello stesso modo e ciò che a me sembra un quartiere vivace, per altri potrebbe sembrare poco più che un paesello presuntuoso. Ma non importa, perchè ciò che è significativo è la rete di solidarietà, di collaborazione e comunicazione che si è creata. La strada giusta per una convivenza civile, dove rispetto e considerazione per gli altri assumono un significato ben preciso. Spero che ciò diventi virale e contaggioso. C’è un pensiero di Gandhi (e questo si che è presuntuoso da parte mia) che dice così e con il quale vi auguro una ripresa quotidiana: Mantieni i tuoi pensieri positivi Perché i tuoi pensieri diventano parole Mantieni le tue parole positive Perché le tue parole diventano i tuoi comportamenti Mantieni i tuoi comportamenti positivi Perché i tuoi comportamenti diventano le tue abitudini Mantieni le tue abitudini positive Perché le tue abitudini diventano i tuoi valori Mantieni i tuoi valori positivi Perché i tuoi valori diventano il tuo destino. 4

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di Antonella Longobardi REGISTRO COMUNALE DELLE UNIONI CIVILI COS’E’ E COME FUNZIONA IL REGISTRO COMUNALE DELLE UNIONI CIVILI mpoli fu il primo comune di Italia ad istituire il registro delle unioni civili nel 1993, seguito dal comune di Pisa nel 1996 ed oggi sono 126 i comuni italiani in cui questo registro esiste. Molti sono invece i comuni dove tale provvedimento non ha avuto esito positivo: a Bologna esiste dal 1999, ma pare che non vi sia alcuna coppia iscritta nonostante tale Comune rilasci alle coppie omosessuali l’attestazione di famiglia anagrafica, mentre a Varese l’hanno bloccato “perché non serve a nulla”, come pure a Gubbio dove lo hanno cancellato per “inutilità”. A Roma, invece, tale registro è stato bocciato con delibera consiliare della Giunta Veltroni del dicembre 2007 positivamente accolta dalla Cei che chiese esplicitamente, tramite l’editoriale di domenica dell’Avvenire, “ai cattolici che siedono in consiglio comunale” di “mostrare la propria coerenza e determinazione”. Allo stato attuale, pertanto, il registro delle unioni civili nel comune di Roma risulta istituito solo in alcuni Municipi tra cui il XIV con delibera del dicembre 2013 ed entrato ufficialmente in vigore a maggio 2014. Possono iscriversi, recandosi presso il Servizio Demografico Ufficio Matrimoni del Municipio XIV, i soggetti italiani e stranieri maggiorenni, di sesso uguale o diverso, di cui almeno uno residente nel Comune di Roma Capitale e stabilmente dimoranti nel territorio del XIV Municipio e che non siano legati fra loro da vincoli giuridici, che non facciano parte di altra unione civile e che non siano coniugati con soggetti terzi. Nella pratica tale registro è un elenco in cui iscrivere le persone legate da vincoli non “legali” (matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela), ma solamente da vincoli affettivi economici e di reciproca solidarietà e che riguardano sia coppie di diverso sesso, sia coppie dello stesso sesso. Questo significa che, con l’iscrizione in tale registro, si realizza una equiparazione amministrativa delle coppie di fatto a molti fini come ad esempio sui servizi cimiteriali, sui servizi sociali o sull’assegnazione delle case popolari. All’interno del comune di Milano per esempio chi si iscrive al registro è equiparato al “parente prossimo del soggetto con cui è iscritto” ai fini della possibilità di assistenza. Le aree tematiche entro le quali le delibere comunali potrebbero favorire l’equiparazione delle coppie di fatto alle legali unioni civili sarebbero molteplici: E diritti e partecipazione. Infatti, gli atti dell’Amministrazione potrebbero prevedere per le unioni civili condizioni non discriminatorie e di accesso agli interventi in tali aree, evitando così condizioni di svantaggio economico e sociale e favoren- • • • • • casa; sanità e servizi sociali; politiche per i giovani, genitori e anziani; formazione, scuola e servizi educativi; done l’integrazione nel contesto sociale , culturale ed economico del territorio. Nonostante la questione delle unioni civili sia entrata spesso a far parte di direttive riguardanti uno dei principi cardine della UE, ovvero che tutti i cittadini dell’Unione hanno gli stessi diritti, indipendentemente dalla loro origine, nazionalità, condizione sociale, dal loro credo religioso o orientamento sessuale, l’Italia non ha attualmente una legislazione effettiva ed organica per le unioni civili. Si parla solo di “coppie di fatto” in quanto non riconosciuta giuridicamente. Ciò non significa, tuttavia, che un’unione stabile anche se “di fatto” non faccia sorgere in capo alla coppia diritti e doveri che, purtroppo, ancora oggi non sono definiti da specifiche leggi, bensì derivano dalla giurisprudenza in quanto definiti da sentenze che costituiscono dei precedenti o da una autonomia contrattuale ovvero da contratti fra conviventi che creano diritti e obblighi solo fra loro, come un qualunque contratto. A tal proposito è doveroso citare la sentenza n.418/2012 della Corte di Cassazione italiana che ha aperto la strada verso un pieno riconoscimento della famiglia omosessuale affermando che, in alcune specifiche situazioni, le coppie omosessuali hanno il pieno diritto di rivolgersi al giudice per far valere il diritto ad un trattamento omogeneo a quello assicurato dalla legge alla coppia coniugata. Stabilisce, altresì, che i componenti della coppia sono titolari del diritto alla vita familiare, del diritto inviolabile di vivere liberamente una condizione di coppia, precisando, infine, che la differenza di sesso non è più da considerare quale elemento naturalistico del matrimonio. Tale orientamento giurisprudenziale ovviamente si scontra con quello della Chiesa che, certamente non è a favore di un intervento legislativo/burocratico per le coppie di fatto e per unioni omosessuali. Infatti il Vaticano non prevede alcuna legislazione per la regolamentazione delle unioni civili in quanto considera esplicitamente il matrimonio eterosessuale come l’unica forma di matrimonio accettabile, ed il matrimonio religioso cattolico come la forma di matrimonio preferibile. Il commento del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della CEI, in riferimento alle unioni civili fra persone omosessuali è stato infatti che “Il registro delle unioni civili indebolisce l’istituto familiare”. 5

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di Daniela Moretti PROGRAMMA EUROPEO DI CONTRASTO ALLA DISOCCUPAZIONE GIOVANILE Lo scorso 1° maggio è partito “garanzia giovani”, un programma europeo per favorire l'occupabilità e l'avvicinamento dei giovani tra i 15 e i 29 anni al mercato del lavoro, con particolare attenzione alla “Generazione N.E.E.T “Not in Education, Employment or Training”. I NEET sono quei giovani che non sono iscritti a scuola né all’università, che non lavorano e non seguono corsi di formazione, stage o aggiornamento professionale. Dal rapporto Istat “ Noi Italia 2014”, in Italia i «Neet» sono il 24% dei giovani tra i 15 e i 29 anni. La media europea è del 15,9 % : siamo il paese europeo con la più alta percentuale di giovani NEET. Con il passare degli anni il rischio maggiore è che questa disoccupazione diventi strutturale. Sono giovani invisibili, sconosciuti al sistema dei servizi per l’impiego, ad alto rischio di esclusione sociale e di ingresso nei circuiti della devianza e della criminalità. Il primo passo è mettere in contatto questi giovani con la rete dei servizi per l’impiego e le aziende. E’ un’azione che richiede una strategia unitaria fra Stato e Regioni e queste ultime sono le vere attuatici dell’azione di contrasto alla disoccupazione. La Regione Lazio ha stanziato € 137.197.164 per sperimentare un nuovo sistema di servizi e politiche attive del lavoro. Dopo una prima accoglienza, bilancio di competenze, individuazione del percorso più adatto al singolo ragazzo e firma del patto di attivazione tra questo e il Servizio per l’impiego, si punta a mettere ogni ragazzo in condi- zione di accedere ad un lavoro. Queste le azioni avviate e le risorse messe a disposizione: Accoglienza, presa in carico, orientamento: 2.840.244,00 euro Formazione: 12.800.000,00 euro Accompagnamento al lavoro: 34.517.670,00 euro Apprendistato: 9.140.000,00 euro Tirocinio extra curriculare, anche in mobilità geografica: 29.617.250,00 euro Servizio civile nazionale: 3.540.000,00 euro Sostegno all'auto-impiego e all'auto-imprenditorialità: 6.500.000,00 euro Mobilità professionale transazionale e territoriale: 2.542.000,00 euro Bonus occupazionale: 35.700.000,00 euro Se sei un giovane tra i 15 e i 29 anni scopri come utilizzare garanzia giovani andando su: www.regione.lazio.it/garanziagiovani/ NEWS DALLA PARROCCHIA DI S. FAUSTINA KOVALSKA Orario delle S. Messe Chiesa di Mazzalupo: Via Dronero 9 FERIALE: ore18.30 - Domenica: ore 8.00, ore 10.00 e ore 11.30 Chiesa di Torresina: Viale Indro Montanelli 7 FERIALE: ore18.30 - Domenica: ore 10.00, ore 11.30 e ore 18. 30 Chiesa di Quartaccio: Via Thomas Mann 20 FERIALE: ore 18.00 - Domenica: ore 10.30 Orario Ufficio Parrocchiale Mazzalupo: dal Lunedì al Sabato dalle 16.30 alle 19.00 Torresina: dal Lunedì al Sabato dalle 16.30 alle 19.00 Quartaccio: dal Lunedì al Sabato dalle 16.00 alle 18.30 PARROCCHIA SANTA FAUSTINA KOWALSKA DELLA DIVINA MISERICORDIA (MAZZALUPO – QUARTACCIO – TORRESINA) Via Dronero 9 – 00166 Roma Cell. 339-2369622 Tel/Fax 06-6240902 Padre Walter: Telefono 339-2369622 e-mail: waltermorini@libero.it 6

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MUNICIPIO 14……SI PARTE! di Marcella Speranza Preparatevi a cambiare abitudini: il Comune di Roma estende la raccolta differenziata in altri tre municipi: l’VIII, il X e il XIV. Inizierà a settembre il Municipio XIV. Ci siamo! Abbiamo pubblicato, sul Picchio di marzo 2014, un’ intervista all’Assessore all’Ambiente del nostro Municipio, Ivan Errani, che ci preannunciava un cambiamento epocale: la raccolta dei rifiuti “porta a porta”. Dopo l’esperienza fatta con altri sette municipi, l’AMA, da settembre inizierà con i 185.000 cittadini residenti nel Municipio XIV (Primavalle, Monte Mario, Trionfale e Torresina) e, a seguire, con i Municipi VIII e X. Si comincerà con un battage pubblicitario-informativo, per spiegare a tutti i metodi di raccolta, le inevitabili difficoltà dell’inizio e i valori che questo cambiamento porterà. Poi verranno consegnati a domicilio i kit ed i contenitorie, piano piano, vedremo sparire i vecchi cassonetti. Le nostre abitudini cambieranno, non sarà semplice, ma con un po’ di buona volontà ci abitueremo a questo metodo di raccolta, sicuramente più virtuoso. Il Comune di Roma, entro la fine dell’anno, deve raggiungere il 50% della raccolta differenziata dei rifiuti. Estella Marino, Assessore all’Ambiente del Comune di Roma indica i buoni risultati ottenuti in quei Municipi dove la raccolta differenziata è già partita (tra difficoltà, proteste e incomprensioni poi sopite). Sono state raggiunte percentuali interessanti: nel III Municipio la differenziata è salita dal 21 per cento al 47,3; nel VI è salita dal 24 al 50,8%; nel IX dal 32,4 al 59,3; nell’XI dal 30,4 al 47,1; nel XIII dal 28,3 al 42,3. “Questo ci fa ben sperare, con i tre nuovi Municipi, ci avvieremo all’obiettivo del 50% fissato per 31 dicembre.” Entro la fine dell’anno la differenziata verrà fatta da 1.842.215 cittadini romani. Nel 2015 la raccolta differenziata spinta, che sia porta a porta o su strada, si estenderà ai rimanenti Municipi. “Altro obiettivo sarà aumentare le isole ecologiche, che attualmente sono 13” dice ancora Estella Marino. Le isole ecologiche sono quegli spazi deputati a raccogliere tutti quei rifiuti ingombranti, elettrodomestici, batterie, materassi, mobili, batterie ecc., che non sono previsti nella raccolta differenziata. Questi oggetti, spesso, vengono lasciati per strada da cittadini poco rispettosi del decoro urbano e che forse non sanno che AMA mette a disposizione un servizio gratuito di raccolta di questi materiali, previo un appuntamento telefonico allo 060606. L’avvio della raccolta “porta a porta” ci troverà impreparati, all’inizio sbaglieremo, ci creerà qualche problema, qualche difficoltà, ma poi ci accorgeremo che non è tanto difficile! Un aumento della raccolta differenziata ci proteggerà dal rischio di avere cassonetti traboccanti , immondizia sparsa dappertutto, situazioni che sicuramente non sono degne di una capitale europea. 7

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Segue da pag. 1 - La Bibliocabina di Torresina trebbero essere usate? Oscar Pettinari (Carlo Verdone, nel film “Troppo Forte”) non aveva dubbi sul riuso delle cabine, secondo lui romani se le rubavano per farsi la cabina-doccia a casa! Ma ci sono idee molto più semplici che ne permettono una fruizione più culturale e condivisa, come ad esempio quella di installavi all’interno degli scaffali (meglio se riciclati), per poter ospitare libri da leggere e scambiare, gratuitamente. A Telecom Italia è piaciuta la proposta fatta dal Comitato di Quartiere Torresina, semplice quanto ambiziosa, di riutilizzare una cabina telefonica come libreria. E siccome di cabine pubbliche nel quartiere non ce n’erano, ne hanno ottenuta una già che era stata già dismessa. L’iniziativa è stata subito accolta con entusiasmo dalle associazioni H2 e Scaffali,con cui il Comitato collabora nella gestione dello spazio “Libera Libri”, aperto da oltre un anno in un box al piano interrato del Centro Commerciale Torresina; nel box è possibile consultare, prendere o portare libri, in base allo slogan: “Chi vuole porta, chi vuole prende, ma si può anche solo prendere o portare, tutto completamente gratuito”. Il progetto Libera Libri, una felice intuizione dell’associazione H2, serve a rivalutare i libri che non leggiamo più e che rischierebbero di essere abbandonati o buttati. E’ un modo per far girare un libro che riteniamo sia importante venga letto dal maggior numero di persone possibili. E’ un modello elementare di accesso gratuito alla cultura e una provocazione nei confronti di una società che fa del consumo una priorità rispetto alla condivisione della conoscenza.” In Germania si stanno diffondendo le “librerie pubbliche”, un’evoluzione del bookcrossing: libere, sempre accessibili, si trovano nelle strade e nelle piazze dei paesi. Si possono prendere i libri e lasciarne altri in totale autonomia, senza alcuna registrazione e senza scadenze, proprio come nel Parco di Torresina; in giro per il mondo ci sono molti esempi di minilibrerie installate all’aperto, in spazi pubblici e dedicate alla consultazione libera e gratuita dei libri (se avete tempo date un’occhiata al sito 8 www.littlefreelibrary.org); un po’ più difficile invece trovare bibliocabine. Nel mondo, cabine telefoniche dismesse, trasformate per ospitare libri, si trovano soprattutto nei paesi anglosassoni e nel nord Europa; anche in Italia ci sono alcuni esempi ma si contano sulle dita di una mano: Mercogliano (Irpinia), Pisogne (Brescia) e recentemente Arona (Novara). Nel Municipio XIV l’idea di una Bibliocabina sta affascinando un po’ tutti anche perché basta pochissimo per restarne affascinati. L’evento ha avuto il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura e prima ancora, la “benedizione” degli uffici tecnici del Municipio Roma XIV, che hanno concesso il necessario nullaosta all’installazione della cabina nel parco pubblico di Torresina, custodita (e sorvegliata) dal Comitato di Quartiere. Ma il contagio è “virale” ed avanza inesorabile… Ne sanno qualcosa l’associazione Alberoandronico che è entrata con entusiasmo nel progetto e la piccola casa editrice Round Robin, che inizierà a collaborare alla fornitura di libri, anche non suoi, essendo già attiva nel bookcrossing. La trasformazione urbana di alcune cabine telefoniche in fase di dismissione in piccole librerie per il libero scambio di libri potrebbe presto varcare i confini del municipio per raggiungere altri municipi della Capitale, sempre che Telecom e le istituzioni “non avranno paura di perdere ciò che ancora devono conquistare”.

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di Fattino Tedeschi M entre scrivo su questo libro di favole, mi trovo nel Bosco delle Fiandre (detto anche Bosco dei Sogni), in Belgio. Talmente bello e affascinante, sembra fatto per ambientare storie fiabesche come quelle della Pomilio. Una cosa è certa: le fiabe non vanno in declino, neanche in questo mondo tecnologico, quest’era digitale e questo continuo “chattare”, perché nessuno ha mai smesso di sognare, perché non c’è niente di più bello che rivisitare il nostro passato e il nostro mondo fantastico. I sogni dei bambini sono momenti fortemente emotivi, che ci porteremo sempre dentro. Fiabe come quelle di L’AQUILONE DEI SOGNI Stefania Pomillo riescono a scuotere dal torpore e alimentano lo spirito di bambini ed adulti. Ne “Le avventure di Nunù” che garbatamente la scrittrice ci propone con ricercatezza e gusto, troviamo quel sapore di poesia che ci parla al cuore e ci serve a superare il confine tra materia e sentimento. La favolista Stefania Pomillo con le sue storie e i suoi personaggi, ci fa entrare in un mondo fantastico, dove i protagonisti hanno ruoli diversi che creano una forza unitaria. Le storie sembrano fuori della realtà ma rispecchiano nel profondo la vita coi suoi valori essenziali di Andrea Delle Case LA VOCE DEI GIOVANI polazioni in Terra Santa, radiazioni provenienti dal Giappone e chi più ne ha più ne metta, che, seppure in minima quantità vengono comunque avvertite dal nostro fisico. Chi ha azzardato ad un relax fuori casa, si è ritrovato una vacanza "mozzata" dal mix di afa e temporali. Neanche i commercianti e i gestori di località turistiche sono stati contenti del tempo e delle previsioni meteo, tanto da far ricorso per "previsioni inaffidabili", ai siti Web più affidabili. Oltre a dover fare i conti con frane, esondazioni, trombe d’aria e "piccoli Vajont". Così Gaia sta chiedendo aiuto e tenta di farci capire che il nostro atteggiamento "parassitario" non sta passando inosservato. Non sarà dovuto tutto a noi, ma comunque sia ci abbiamo messo un bel carico da novanta e ne stiamo pagando le conseguenze. Saremo in grado di offrirgli una mano prima che le cose peggiorino? Intanto, la comunità scientifica ci avverte che nel 2050, se il ritmo di sfruttamento delle risorse naturali non si arresta, saremo costretti a cambiare pianeta. Vogliamo lasciare ai nostri figli un pianeta arido e inospitale? La scelta ovviamente spetta soltanto a noi. Possiamo credere che le affermazioni degli scienziati siano vere cosi come che abbiano fatto solo “un brutto sogno”. Che dire, bel tempo (il nostro)! UN TEMPO DA FAVOLA Qu attro miliardi e mezzo di anni fa, l'universo vide la nascita del Pianeta Terra. Nel corso del tempo, sulla sua superficie, si sono affermate e estinte ben cinque specie di esseri viventi. L'ultima estinzione, quella dei dinosauri, ha lasciato posto ai mammiferi e all'uomo, che pian piano grazie allo sviluppo di pensieri e azioni si è evoluta ed è stata in grado di facilitarsi la vita creando tutta una serie di comodità. Oggi noi siamo la massima evoluzione, l'Homo Sapiens Sapiens. E a guardare come si comportano certi individui non ci si crederebbe... Ma la nostra permanenza sulla Terra e lo sfruttamento delle sue risorse ha creato problemi come il riscaldamento globale, lo scioglimento dei ghiacciai, l'estinzione di specie di animali, svariati tipi di inquinamento e cambiamenti climatici. L'estate appena passata è stata un susseguirsi di caldo e freddo, con mesi da calendario "Napoleonico". Molti di noi, hanno dovuto fronteggiare un virus influenzale in piena "estate", dovuto anche alla cattiva qualità dell'aria che respiriamo. Non ce ne rendiamo conto, eppure l'aria che respiriamo è invasa da polveri sottili, agenti chimici che sterminano po- Commenta e intervieni anche tu, su Facebook: https://it-it.facebook.com/ilpicchioditorresina 9

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LE lettere dei lettori. Il pianoro e l’asfalto E’ mezzanotte di domenica 10 Agosto e con mio marito stiamo rientrando dalle ferie, avanzando lungo via Paolo Rosi, ad un certo punto, ci accorgiamo che la parte terminale del “pianoro” che dà sulla vallata è stata asfaltata per realizzare una strada. La vista di quel tappeto di catrame, dove una settimana prima avevamo lasciato uno spazio verde, ci lascia senza parole. Poco dopo ci ricordiamo della mail ricevuta dal Comitato di Quartiere qualche giorno prima, che ci avvisava dell’inizio dei lavori per la realizzazione della rotatoria di accesso al Piano di Zona di Torresina 2 e capiamo di cosa si tratta: per realizzare la nuova strada saranno eseguiti lavori che prevedranno la deviazione del traffico sulla strada “provvisoria” che è appena stata realizzata. Lo sgomento non ci abbandona perché cominciamo a chiederci quanto dureranno i lavori e soprattutto se, una volta conclusi, il pianoro tornerà come era prima. Ci chiediamo inoltre se era proprio necessario asfaltare tutto! Non si poteva depositare della ghiaia e limitarsi ad asfaltare solo le rampe create sopra il marciapiede? Con un certo sollievo abbiamo invece notato che hanno posizionato una copertura di plastica per salvaguardare il mattonato del marciapiede, questa cosa ci fa ben sperare. Speriamo infatti che i lavori si concludano presto, che venga ripristinato lo spazio verde e magari venga anche manutenuto e valorizzato. Un abitante di Via Paolo Rosi Caro Picchio, quasi tutti ci siamo lamentati perché, alcune volte, il servizio di recapito della posta lascia a desiderare. Forse vorremmo tutti un servizio più puntuale…. ma anche noi ci mettiamo del nostro! Qui a Torresina, quasi ad ogni civico corrisponde più di un palazzo, con più scale. Se l’indirizzo non è completo e nello stesso complesso abitano più omonimi, come fa il postino a consegnare la posta senza cadere in errore? Quando questo accade, noi utenti, ce la prendiamo con il postino. Proprio stamattina sono stata testimone di uno di questi inconvenienti. Aiutiamo i nostri portalettere a svolgere meglio il loro lavoro! Il nostro indirizzo deve essere composto da Via, numero civico, palazzina, scala…e perché no? anche dall’interno. Semplificheremo così il loro lavoro e alcuni fastidiosi inconvenienti saranno annullati. Saremo tutti più sereni e contenti. M. S. Storie a lieto fine Il giorno 21 febbraio alle ore 14 stavo rientrando a casa, ad un certo punto ho visto Roberto con Filippo, il cane amico di Ugo, e mi sono fermata per farli giocare. All'improvviso, Ugo, mentre giocava, mi ha strattonata andando verso l'autobus, il cui rumore gli ha sempre dato fastidio sin da quando era un cucciolo abbandonato. L'autobus giungeva a forte velocità e l'autista, non rendendosi conto ha stretto la traiettoria ed invece di rallentare ha accelerato inghiottendo il mio cane, mentre io e Roberto assistevamo inermi a tutta la scena. Anche i passeggeri dell'autobus si sono accorti che Ugo era stato risucchiato dalle ruote anteriori a quelle posteriori, hanno sobbalzato all'interno della vettura e molti di essi, che lo conoscono hanno detto all'autista di fermarsi, ma inutilmente perchè non lo ha fatto né all'andata né al ritorno. Il cane è uscito dal retro dell'autobus miracolosamente illeso dirigendosi in una maschera di sangue verso l'edicola con mandibola fratturata, gomito fuori asse, rottura del metatarso e tant'altro. Viste le condizioni disperate e dopo un primo soccorso dai veterinari Dr. Grasso e Dott.ssa Greco, sono stata costretta a ricoverarlo all'ospedale veterinario di Piazza Carpegna, dove il Dott. Sontuoso, insieme con la sua equipe, ha più volte operato il cane. Adesso dopo più di 6 mesi, Ugo è ritornato a corre e contro l’autista è in atto una denuncia. Ringrazio la redazione del Picchio per aver pubblicato la mia lettera, nella quale racconto a tutti gli abitanti di Torresina, che amano e conoscono Ugo, la felice fine della brutta vicenda. Vincenza Pasquali Ciao Picchio, ogni tanto passo per Torresina, generalmente vengo in macchina e il mio accompagnatore spesso trova i parcheggi per i disabili (e sono tantissimi i parcheggi in questo quartiere!) occupati da chi non dovrebbe. A giugno ho visto con piacere che durante la festa di inizio estate erano stati riservati alcuni posti auto dedicati a noi, nonostante sulla piazza fosse vietato sostare. Quindi la sensibilità non manca! Purtroppo però, a noi in carrozzina sono vietati i marciapiedi. Capita infatti che gli scivoli sono stati predisposti in modo che non si riesce, quasi mai, a percorrere un tratto di strada senza dover camminare sulla carreggiata. Non si è tenuto conto che uno scivolo, da solo, non è utile per chi trova insormontabile uno scalino: se traversi non trovi quasi mai lo scivolo per salire sull’altro marciapiede; se il marciapiede è interrotto, per passi carrabili o altro, quasi mai si è pensato a noi. E allora tutti sulla strada, con il pericolo di essere arrotati!Sui marciapiedi, che per fortuna sono larghi, moto, biciclette e materiali ingombranti, rendono il percorso ad ostacoli. Vorrei fare appello alla buona educazione dei cittadini e alle istituzioni: basta poco per rendere più vivibile la nostra bella città, basta metterci un po’ di buona volontà. Silvio P. 10

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NEWS dal Comitato di Quartiere “Torresina” COMUNICATO STAMPA Rinviato a sabato 11 ottobre l’ evento previsto venerdì 12 settembre al parco di Torresina via Battistini 537, sarà attiva anche l’ecostazione in via Casal del Marmo 212 Ama ricorda che sono quotidianamente a disposizione dei cittadini altri due canali per disfarsi gratuitamente Vi informiamo che per problemi tecnici è stato rinviato l’e- dei rifiuti ingombranti, elettrici ed elettronici, che vento previsto per venerdì 12 settembre al parco di Torre- non devono e non possono essere assolutamente conferisina "NON ABBIATE PAURA DI PERDERE CIO' CHE ti nei cassonetti stradali: GIA' AVETE, MA DI PERDERE CIO' CHE ANCORA DO- • i 13 centri di raccolta aziendali aperti tutti i giorVETE CONQUISTARE". Il Comitato di quartiere Torresina ni, il più vicino dei quali è il Centro di raccolta Batdà appuntamento a tutti per il giorno sabato 11 ottobre, tistini, in Via Mattia Battistini, 537. data per la quale saranno ultimati i lavori di completamenApertura: dal LUNEDI’ al SABATO ore 7.00-12.00 e to dei campi da bocce. 14.00-19.00; DOMENICA e FESTIVI ore 7.00-13.00. Dopo l’inaugurazione del 25 gennaio scorso di “Torresina Puoi consegnare gratuitamente: Apparati elettroniprimo quartiere cardioprotetto di Roma” il XIV Municipio ci, Batterie al piombo, Carta e cartone, Consumabivanterà un altro primato: grazie ad un accordo con Teleli da stampa, Farmaci scaduti, Grandi elettrodomecom Italia il parco sarà dotato della prima Cabina Bibliotestici, Inerti/Calcinacci, Ingombranti, Legno, Metalca del Lazio, strumento per attuare la libera circolazione li, Neon, Oli vegetali, Pile, Termometri, Vernici e della cultura. solventi Appuntamento a sabato 11 ottobre dalle ore 18,00 per festeggiare insieme un altro piccolo passo verso una mi• RICICLA CASA, il servizio di ritiro a domicilio forgliore qualità della vita. nito dal lunedì al sabato su appuntamento per i materiali fino a 2 metri cubi di volume, sia al piano Firmato Comitato di Quartiere Torresina stradale che al piano abitazione, gratuito fino al 27 ottobre. “NON ABBIATE PAURA DI PERDERE CIO' CHE GIA' AVETE, MA DI PERDERE CIO' CHE ANCORA DOVELibera Libri vi aspetta al Box al piano interrato del CenTE CONQUISTARE". tro Commerciale Torresina con un nuovo appuntamento: Il Comitato di Quartiere Torresina, le Associazioni H2, grazie al prezioso contributo dei volontari, ora è aperto Scaffali ed Alberoandronico sono liete d'invitarvi all'eanche il mercoledì; l'iniziativa è arrivata a Torresina lo vento "NON ABBIATE PAURA DI PERDERE CIO' CHE GIA' scorso anno ed è un invito alla lettura con una sua formuAVETE MA DI PERDERE CIO' CHE ANCORA DOVETE la magica: “Chi vuole porta, chi vuole prende, ma si può CONQUISTARE". L'evento, patrocinato dall'Assessorato alla Cultura del anche solo prendere o portare, tutto completamente graMunicipio Roma XIV, prevede le inaugurazioni della pri- tuito”. Curata dall’associazione H2, in collaborazione con il Comitato di Quartiere e l’associazione Scaffali, si ma Bibliocabina del Lazio e del Campo da Bocce. Trasformare vecchie cabine telefoniche dismesse in basa sul libero scambio di libri. Per evitare situazioni piccole librerie è una pratica già in uso nei paesi anglo- spiacevoli, è stato posto un limite di 3 libri prendibili alla sassoni e del nord Europa mentre in Italia risultano esser- volta. ci poche esperienze analoghe, nessuna delle quali nel Ci vediamo ogni MARTEDI’, MERCOLEDI’ e GIOVEDI’, Lazio. Nella Capitale, il primo tentativo di libera circola- ore 10.00-12.00 e 17.00-19.00 e le DOMENICHE dispari, zione della cultura attraverso il riuso di una cabina telefo- ore 10.30 -12.30. nica adattata a libreria avrà luogo a Torresina, quartiere del Municipio XIV. Il progetto sarà presentato al pubbli- Torresina nel Cuore. co alla presenza di rappresentati delle istituzioni e di Te- E’ in corso il reclutalecom Italia che si ringrazia per la fondamentale collabo- mento di altri Volontari razione. Il campo da bocce, previsto nel progetto origi- per il servizio di carnario del Parco Giochi è stato realizzato con le risorse dio protezione di quarraccolte dal Comitato Torresina che si occupa del Parco tiere. I corsi sono curasin dalla sua apertura (17 dicembre 2011). ti dall’Acaya ConsulPrevista la visione del film documentario su Luigi Petro- ting e viene rilasciata selli; l’evento terminerà sulle note musicali della Pigneto la certificazione interOrkestra. nazionale a cura dell’American Heart Association. Gli interessati devono compilare ed inviare il modulo presente sul sito www.cuore.torresina.net. Per partecipare al IL TUO QUARTIERE NON E’ UNA DISCARICA Domenica 14 settembre primo appuntamento dopo l’e- corso è prevista una piccola partecipazione alle spese. state con l’iniziativa “Il tuo quartiere non è una discari- Info. Potete contattarci attraverso l’indirizzo mail: comitaca” per i Municipi neo PARI. Ci vediamo dalle ore 8.00 totorresina@gmail.com oppure per segnalazioni urgenti alle ore 13.00 nel parcheggio di via Andrea Barbato, sul chiamare direttamente i consiglieri i cui numeri sono relato opposto al capolinea del 46/.Nel Municipio Roma peribili sulla pagina web www.torresina.net/ XIV, con lo stesso orario, oltre al Centro di Raccolta di comitatotorresina. Grazie 11

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di Mario Celani I SULLE TRACCE DEL RICORDO DI GUGLIELMO n questo mio viaggio in giro per l'Europa nord orientale sono capitato a Cracovia. Città poco lontano dal più noto e più grande campo di concentramento del regime nazista. Avevo sempre rifiutato l'idea di visitare uno di questi luoghi. Pur essendo militante politico antifascista ed antinazista pensavo che fossero sufficienti le mie letture per conservare le mie idee. Sul tablet ho il libro di Primo Levi “Se questo è un uomo” e non sono riuscito a finirlo, tale è la crudezza nella narrazione delle atrocità compiute nei campi. Mi sono deciso ad andare. Negli anni settanta, ho conosciuto Guglielmo, un ex internato nei campi di lavoro. La sua storia, poi ripresa in un film neo realista, è questa. Dopo l'8 settembre del'43 lui insieme ad altri ragazzi erano soliti trafugare le armi dalle caserme dell'esercito italiano per scopi diversi ma anche per passarle alla Resistenza romana. Venne il giorno in cui fu catturato dai tedeschi ed una sera a Forte Bravetta li portarono per la fucilazione. Mentre stavano scavando la fossa, all'imbrunire, arrivò l’ ordinedi prelevarlo e spedirlo al lavoro forzato in Germania. Questo perché ancora non aveva sedici anni. Mi raccontò delle atrocità subite, della fame, dei processi di spersonalizzazione subiti e di tanto altro. Ritornò dalla Germania distrutto nel fisico, al ritorno pesava 38 kg, e soprattutto devastato nello spirito. Mi raccontò che erano costretti a trasportare dei massi sulle spalle e gettarli giù per poi riportarli su. Quelli più deboli venivano portati al patibolo, una trave orizzontale alla quale i prigionieri venivano appesi per il collo, col cappio, facendogli poggiare i piedi su uno sgabello, tolto da altri forzati su comando delle SS. Per tutta la vita ha vissuto con la paura delle divise, cadde preda dell'alcool. Era uno dei "deportati” e non riusciva a togliersi quella sensazione da dosso. Tutte le forze di polizia lo conoscevano ormai e lo trattavano con rispetto. Lavorai con lui per pochi giorni, poi ad una mia domanda indiscreta, di cui ancora mi rammarico, si infuriò e non lo vidi più. Ecco, il ricordo di Guglielmo mi ha spinto alla visita del campo di Auschwitz Birkenau. Sono capitato con una guida che, nella spiegazione del percorso, partecipava con commozione. Ogni tanto faceva riferimento a Primo Levi. Insomma quel libro è un punto di riferimento per conoscere i campi! Io non riesco a finirlo. Mentre il cam- po di Auschwitz madre poteva avere dai 30/40 mila internati in blocchi da 1000 l'uno, a Birkenau 1200mila ed addirittura a Birkenau 2 300mila tutti sistemati, per modo di dire, in baracche di muratura e legno, le prime o solo di legno quelle che venivano costruite man mano che i deportati aumentavano. I deportati appena arrivavano, dopo viaggi interminabili dentro carri bestiame, venivano avviati con un cenno del pollice del medico della SS a destra o sinistra. Quelli a sinistra, circa il 90% finivano, percorrendo la strada della morte, direttamente nelle camere a gas e nei forni. Sarebbe molto lungo raccontare la vita, anzi la non vita nei campi, vere fabbriche della morte. Il saluto della guida è stato un " MAI PIÙ “ succeda nella storia dell'uomo atrocità simili. Ho capito ancora di più il dramma di Guglielmo e mi rimane il sorriso della ragazza al mio arrivo indicandomi il parcheggio e il caloroso CIAO di saluto del ragazzo. 12

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di Michela Fabbri VITA MI NE : QU EL L O C H E BI SOG NA SA P E R E P E R VI V E R E B E NE Le vitamine, dette anche ammine della vita,sono un insieme di sostanze organiche essenziali assunte con gli alimenti, indispensabili per gli organismi viventi. Esse non forniscono energia, ma sono incluse tra i micronutrienti e devono essere assunte con la dieta quotidianamente, perché favoriscono lo sviluppo dell’organismo e una corretta regolazione del metabolismo. Considerando la loro solubilità si distinguono e classificano in: voca irritabilità, nausea, vomito, ritardo della crescita, e danni al fegato. • • vitamine liposolubili, cioè solubili nei grassi: sono le vitamine A, D, E, K, F, Q; vitamine idrosolubili, cioè solubili in acqua: sono le vitamine C, B1, B2, B5, B6, PP, B12, Bc, H. La carenza pressoché totale di vitamine è detta avitaminosi, quella parziale ipovitaminosi, e l'eccesso di vitamine è detto ipervitaminosi (solitamente causato da un sovradosaggio di natura farmacologica). In questo numero parleremo delle vitamine liposolubili. L'assorbimento delle vitamine liposolubili è sempre • Vitamina D: si trova nel latte, nel tuorlo, nel tonno, nel salmone e nell'olio di fegato di merluzzo. Le vitamine liposolubili del gruppo D intervengono nella formazione e accrescimento delle ossa; buona parte della porzione ingerita con gli alimenti NON viene utilizzata mentre la fonte più importante è sempre la sintesi data di raggi solari a livello della pelle. Insomma, avete preso tanto sole al mare questa estate?? Si?? Bravi!! La carenza di vitamina D nei bambini determina rachitismo, negli adulti osteomalacia e probabilmente anche osteoporosi negli anziani. L'eccesso determina nausea, perdita di peso, irritabilità, ritardo della crescita, aumento di calcio nel sangue. • Vitamina E: deriva soprattutto da oli vegetali, germe di grano, cereali integrali, uova, fegato, legumi, frutta secca e vegetali a foglia verde. La vitamina e è un potente antiossidante che protegge le membrane delle cellule e pertanto risulta essere importante per la prevenzione dei tumori. La carenza provoca danni ai globuli rossi, danni al feto nella gravida, mentre l'eccesso determina cefalea, nausea, stanchezza e emorragie. Vitamina K: le fonti alimentari sono i vegetali a foglia verde ma viene anche sintetizzata dalla flora batterica intestinale. E' essenziale per la coagulazione del sangue e l'eventuale carenza (a volte indotte da affezioni biliari o epatiche) determina emorragia/e. L'eccesso, nei neonati, si manifesta con ittero e anemia, mentre negli adulti provoca trombosi e vomito. Vitamine F: si trovano prevalentemente negli oli vegetali, nella frutta secca, nel germe di grano, nei pesci dei mari freddi e nel pesce azzurro. Ostacola la formazione del colesterolo , regola la pressione arteriosa e riduce i trigliceridi nel sangue. Modulano anche gli stati infiammatori. La carenza determina secchezza e desquamazione della pelle. • • favorito dall'azione dei succhi biliari assieme agli altri lipidi (da qui la classificazione), ma nel lungo termine, una difficoltà digestiva (carenza di enzimi endogenio assenza della colecisti) oppure di assorbimento (vedi farmaci o integratori dietetici) può provocarne la carenza. Le vitamine liposolubili sono la vitamina A, D, E, K e "F". Vediamole nel dettaglio: • Vitamina A: Le fonti alimentari sono tuorlo, fegato, latte e derivati, burro, vegetali colorati di giallo e arancione o verdi. La vitamine liposolubili tipo A sono deputate alla formazione e al mantenimento della pelle, delle mucose, delle ossa e dei denti, e partecipano nell'accrescimento fisico e immunitario; sono anche potenti antiossidanti; ovviamente vengono assorbite assieme ai lipidi e la loro scorta si trova nel fegato. La carenza di questa vitamina determina cecità notturna, ridotto accrescimento nel bambino, rottura dei denti e predisposizione ai tumori. L'eccesso invece pro13

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di Antonio Di Siero LA PROVA DEL FUOCO di AndrzejSapkovskj – Editrice Nord Cosa si prova ad aver perso tutto, Geralt? D opo l'assalto alla scuola di magia da parte di terroristi Skoya'tael (“Scoiattoli”, elfi e nani ribelli all'occupazione delle terre da parte degli umani) inviati dagli invasori di Nilfgaard, assalto che è costato la vita alla all'amata strega Yennifer e nel corso del quale è scomparsa la protetta Ciri, Geralt viene curato dalle driadi del bosco di Brokylon. Ma non c'è tempo per rattristarsi, una notizia inquietante viene da sud: l'imperatore di Nilfgaard sta per sposare Ciri. Una volta rimessosi dalle ferite grazie anche alle cure delle driadi del bosco di Brokylon, Geralt accompagnato dalla cacciatrice Milva e dall'inseparabile compagno, il bardo Ranuncolo, si mette in viaggio per salvare la “figliastra”. Lungo la strada si aggregano l'inossidabile nano Zoltan Chivay (già noto ai giocatori della serie “The Witcher” di CD Project) e il misterioso barbiere Regis, anch'egli citato di sfuggita nel primo videogame della serie. Nel frattempo la strega TrissMerigold (accennata prima nel secondo volume della serie, poi incontrata nel terzo), una delle molte “ex” di Geralt, raduna intorno a sé una piccola società segreta con l'obbiettivo di recuperare Ciri per via dei suoi fortissimi poteri magici. Insieme a lei, tra le altre, la regina-strega degli elfi Francesca De Vries. Ancora nel frattempo (se avete letto gli articoli precedenti sapete che nel mondo di Sapkovskj “nel frattempo” è un'espressione che ricorre continuamente!) Ciri si è unita alla banda di briganti chiamata “i ratti” e sotto il nome falso di “Falka” diventa una spietata macchina per uccidere. Tutto questo mentre non si arresta l'avanzata di Nilfgaard. Sono confuso. Non riesco a capire se Sapkovskj è un genio o se fa uso di droghe pesanti! Al trasporto dei sentimenti nelle disavventure di Geralt ci eravamo abituati, più o meno... Ma l'analisi dettagliata del mito del vampiro e l'etologia del vampiro “reale”, mi hanno preso decisamente alla sprovvista. Come già visto nel volume precedente, “Il tempo della guerra”, la trama si è scissa. Ora abbiamo tre diverse linee da seguire, con uno stile che ricorda una versione meno caotica e più “finalizzata” dell'interminabile ciclo di G.R.R. Martin “Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco”. Abbiamo Geralt in viaggio per salvare Ciri; Ciri in viaggio con la banda dei Ratti e la setta di cospiratrici fondata da TrissMerigold. L'ultima parte del libro lascia inoltre intendere altre scissioni della linea narrativa. Riuscirà Sapkovskj a mantenere una coerenza in questa saga sempre più complessa e articolata? Non so voi, ma dopo aver letto questo quinto episodio ci sentiamo di dare assoluta fiducia all'autore polacco. Prima di concludere, se avete perso gli articoli precedenti, ecco un minimo riassunto: “Il guardiano degli innocenti”: Geralt, il mutante cacciatore di mostri mercenario è senza lavoro a causa dell'estinzione imminente dei mostri. Ricoverato presso un convento ricorda le sue passate avventure. Nel corso di una di queste chiede, come pagamento, la figlia della Principessa Pavetta, da poco incinta del cavaliere Istrice. “La spada del destino”: Geralt vorrebbe una famiglia, ma il destino ha altri piani. Continuamente deluso e tradito dalle donne, salva una nobile bambina di nome Cirilla, sola e sperduta nel bosco di Brokylon. Scoperto che la bambina è proprio la figlia di Pavetta, decide di rinunciare al “compenso” e rende la bambina ai suoi familiari. Quando comincia l'invasione di Nilfgaard, Geralt salva ancora Ciri e la porta con sé alla fortezza degli Strighi, CaerMoren. “Il sangue degli elfi”: TrissMerigold è convocata a CaerMoren, con l'incarico di trasformare Ciri in un nuovo strigo. La maga è perplessa, visto la fine atroce che fanno i bambini che non riescono a superare il processo della mutazione. Geralt però cambia idea e porta Ciri e Triss lontano dalla fortezza. Ciri viene affidata alle cure dell'ex-amante dello strigo, Yennifer che cerca di svilupparne i poteri magici innati. “Il tempo della guerra”: Yennifer iscrive Ciri a una prestigiosa scuola di magia. Nel frattempo Geralt indaga per conto proprio e scopre che la bambina è nelle mire di Re Foltest, per via del sangue reale che scorre nelle sue vene, e della Gilda dei Maghi, per via degli spaventosi poteri magici che Ciri sembra possedere. Quando Geralt decide di recuperare Ciri, si trova nel mezzo di un attacco da parte dei terroristi Scoya'tael inviati dall'esercito di Nilfgaard. Geralt riesce a far fuggire Ciri attraverso un portale all'interno della scuola, ma rimane ferito gravemente. Ciri si ritrova persa in un immenso deserto e viene accolta dai giovani briganti che si fanno chiamare “I Ratti”. 14

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di Stefania Giannetto Il circolo Letterario Franca Rame ringrazia ... Che dire? Una serata entusiasmante quella del 4 settembre scorso. La preziosa presenza di un autore di rilievo internazionale e un argomento drammaticamente attuale, quello della mafia, hanno reso l’appuntamento molto interessante. Il circolo letterario Franca Rame ringrazia ancora una volta gli organizzatori della manifestazione “Primavalle….mica l’ultima” per averci dato la possibilità di portare all’attenzione del Scaccia e di aver analizzato insieme con lui, nell’anniversario dell’omicidio per mano mafiosa del Gen. Dalla Chiesa, uno dei lati oscuri del nostro tempo, divenuta oggi una minaccia globale. pubblico un personaggio del calibro di Pino di Marcella Speranza INGREDIENTI: 2 melanzane – g. 200 di mollica di pane raffermo – g.100 di caciocavallo grattugiato – 6 filetti di acciughe sott’olio - g. 50 di pinoli sbucciati – g.50 di uva passa – olio per friggere, olio e.v.o, basilico, prezzemolo, sale, pepe e salsa di pomodoro quanto basta. tagliate le melanzane a fette spesse circa 1 cm, cospargete di sale grosso e lasciatele scolare per circa un’ora. Eliminate il sale sciacquandole brevemente sotto l’acqua corrente. Infarinatele leggermente e friggetele in abbondante olio bollente. Quando saranno dorate da ambedue i lati fatele asciugare su carta assorbente da cucina. Mettete l’uvetta in ammollo in acqua tiepida. INVOLTINI SFIZIOSI PREPARAZIONE: pane e frullatela, raccoglietela in una ciotola aggiungendo le acciughe sciolte, i pinoli, circa g.70 di formaggio, l’uvetta strizzata, basilico e prezzemolo tritati e amalgamate il tutto. Regolate di sale e pepe. Distribuite il ripieno ottenuto al centro di ciascuna di melanzana e arrotolate per formare gli involtini. Adagiateli in una teglia rivestita di carta forno, cospargeteli con qualche cucScaldate un filo di olio e.v.o. in un padellino, unite le acciughe chiaio si salsa e con il rimanente formaggio. Fate gratinare per e fatele sciogliere a fuoco dolce. Mettete nel mixer la mollica di una decina di minuti . Buon Appetito! 15

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