Rivista Magister - Le nuove frontiere dell'educazione

 

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Magister - Le nuove frontiere dell’educazione – è una rivista semestrale edita dall’Istituto d’Istruzione Secondaria Statale ‘G. Verga’ di Modica (RG) che accogliere studi e ricerche per discutere temi e problemi, proposte e sensate esperienze del mondo

Popular Pages


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magister le nuove frontiere dell educazione 3 isbn 978-88-96217-10-8 impaginazione e stampa grafiche santocono rosolini sr aprile 2010 printed in italy © edizioni grafiche santocono ­ 96019 rosolini sr www.grafichesantocono.it info@grafichesantocono.it

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direttore alberto moltisanti ­ dirigente scolastico dellistituto statale distruzione secondaria g verga ­ modica rg responsabile coordinatore del progetto piergiorgio barone ­ docente di scienze sociali direzione e redazione istituto statale distruzione secondaria superiore g verga piazza badenpowell 1 tel 0932 903462 97015 modica rg annuario ­ 2010 4 piazza r baden-powell 1 tel 0932.903462 fax 0932.764610 http www.istitutoverga.it rgtl02000n@istuziorne.it

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indice presentazione di alberto moltisanti editoriale di piergiorgio barone gli esclusi e gli emarginati nella nostra societÀ di biagio caruso valentina castorina giuseppina pellegrino maria grazia sotera e simon villani il bisogno sociale emergente di luciano nicastro la libertÀ di stampa e il giornalismo italiano di antonino danna abusi sessuali e pedofilia l impegno degli educatori di fortunato di noto la mediazione scolastica per il superamento dei conflitti di maria betulla valore e aspetto conoscitivo del linguaggio ricognizioni sul cratilo di platone di andrea cevenini il corpo tra identitÀ e incarnazione di claudia terranova motivazione e apprendimento dalle teorie alle strategie di piergiorgio barone per una introduzione allo studio dei processi cognitivi e di apprendimento pag 7 9 11 5 51 63 73 83 99 107 117 127 di silvana fiderio i prodromi del postmoderno la crisi della rappresentazione della realtÀ in letteratura 133 di giovanni tidona

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inserto figli introduzione di daniele colombo dal figlio immaginario al figlio reale le aspettative che influenzano la relazione 145 151 di noemi iemmolo ogni figlio merita una famiglia di maria grazia assenza genitori e figli dall incomunicabilitÀ al riconoscimento dell altro attraverso i diversi stili familiari di danilo mazza lo spazio del bambino dentro la famiglia utilitÀ e significato dei limiti 157 163 6 171 di floriana modica i corpi affamati dell adolescenza di donatello barone l uso della musicoterapia come strumento per migliorare la relazione all interno di una famiglia con figli in situazioni di svantaggio evolutivo 177 183 di marzia poidomani sensate esperienze jazz le note inarrestabili di giuseppe scucces maria rosalba sgarlata e giuseppe mavilla le tribunedde o edicole votive a modica un progetto di valorizzazione e recupero 191 197 di piergiorgio barone tribunedde portrait 203

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presentazione di alberto moltisanti1 con viva soddisfazione mi accingo a presentare il primo numero della rivista magister edita dallistituto di istruzione superiore g verga di modica che vuole rappresentare un punto di riferimento nellanalisi di fenomeni sociali e culturali uno strumento di divulgazione e di riflessione su temi collegati a vario titolo al mondo della scuola e dei giovani la rivista si avvale della collaborazione non solo dei docenti dellistituto e degli stessi studenti ma anche di operatori sociali e culturali che pur sotto diversi profili si interessano delle problematiche giovanili È il caso di don fortunato di noto e del suo portavoce dott antonino danna cui va il mio personale ringraziamento per il rapporto di collaborazione ed interscambio avviato con il nostro istituto e testimoniato dalla proposta di pubblicazione di un saggio sugli abusi sessuali e sulla pedofilia e di un articolo su libertà di stampa e giornalismo in italia temi oggi di grande attualità È il caso del prof simon villani e del suo qualificato team di collaboratori che con il loro interessantissimo saggio sullemarginazione nella nostra società offrono interessanti spunti di riflessione sul ruolo fondamentale delleducazione nella prevenzione di tale disagio È il caso ancora del prof luciano nicastro che nel suo pregevole lavoro sulla sociologia del volontariato ribadisce a chiare lettere che il pianeta giovani non è solo droga bullismo e violenza ma ha anche una faccia più pulita ed autentica che magari non fa notizia e che si traduce in un grande slancio verso il servizio di volontariato in ogni campo particolarmente in quello del servizio civile importante inoltre il lavoro del prof g tidona sulla crisi della rappresentazione della realtà in letteratura in cui lautore sottolinea come già in letteratura prima ancora che in ambito filosofico sia possibile registrare una prima fondamentale crisi del pensiero oggettivo e della totalità che caratterizzano il pensiero moderno questo primo numero della rivista è inoltre arricchito dalla presenza dellinserto figli atti del v convegno ­ tavola rotonda organizzato dal consultorio familiare di ispirazione cristiana di modica il 7 marzo 2009 curato dal dott daniele colombo psicologo e psicoterapeuta con i contributi degli alberto moltisanti laureato in legge già docente di discipline giuridiche avvocato iscritto al foro di modica consulente familiare presidente del centro cristiano per la famiglia di ispica v presidente della società ispicese di storia patria dirigente scolastico dellistituto g verga e direttore responsabile della rivista 1 7

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psicologi noemi iemmolo maria grazia assenza danilo mazza floriana modica donatello barone e dellinsegnante e musicoterapista marzia poidomani linserto vuole rappresentare una riflessione su cosa significhi essere figli in unepoca in cui la società industriale sempre più tecnologica ha tolto agli stessi il tempo dellascolto non meno interessanti ancora i contributi offerti dai docenti interni dellistituto prof.ssa maria betulla sul ruolo della mediazione scolastica per il superamento dei conflitti del prof andrea cevenini nel suo studio sul cratilo di platone e sullimportanza del nesso tra ontologia e linguaggio della prof.ssa claudia terranova nel suo articolo sul corpo tra identità e incarnazione della prof.ssa silvana fiderio nel suo studio sui processi cognitivi e di apprendimento in ultimo il mio ringraziamento più sincero e sentito va al prof piergiorgio barone non solo per il suo importante contributo di riflessione didattica su motivazione e apprendimento ma soprattutto per il suo fondamentale ruolo di responsabile e coordinatore del progetto che ha dato vita alla rivista ideatore facilitatore e vero artefice delliniziativa con paziente e certosino lavoro di raccordo coordinamento collegamento tra collaboratori interni ed esterni ha saputo infondere in tutti lentusiasmo per questo nuovo lavoro un ringraziamento per la collaborazione e la disponibilità sin qui dimostrata ed un invito infine a tutti gli altri docenti dellistituto che sono sicuro vorranno utilizzare la rivista come strumento per offrire ai propri alunni uno spazio culturale di confronto di ricerca di approfondimento di crescita culturale e sociale con la possibilità di mettersi in gioco e abituarsi al confronto ed alle sfide culturali e non della vita grazie a tutti e ad maiora 8

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editoriale magister una palestra per incontrarsi orientarsi discutere attivarsi di piergiorgio barone 9 magister per una rivista-annuario edita per giunta da un istituto statale distruzione secondaria potrebbe sembrare titolo eccessivo quasi pretenzioso in verità nulla di tutto questo nelle intenzioni sia dei redattori che dei collaboratori che hanno lavorato con grande senso di umiltà e spirito di partecipazione magister piuttosto nasce dal desiderio di mettersi in gioco per discutere temi e problemi proposte e sensate esperienze del mondo delleducazione ma nasce anche per contribuire allanalisi di fenomeni sociali e culturali attuali di grande rilevanza la cui ricaduta sul mondo della scuola è oggi particolarmente pregnante la rivista raccoglie saggi più o meno estesi che avviano un dibattito o che fanno il punto a volte in modo diacronico altre volte in modo sincronico su versanti attinenti appunto la condizione e la formazione delle giovani generazioni il ruolo e gli strumenti degli insegnanti degli educatori dei genitori e di chi a vario titolo opera nel contesto dei processi di insegnamento-apprendimento una rivista dunque come palestra per incontrarsi e orientarsi per discutere attivarsi produrre abbiamo chiesto ad esperti studiosi a noi vicini docenti del nostro istituto di collaborare ad un progetto che potrebbe avere lo speriamo con tutte le nostre forze anche economiche un suo futuro pensato come un tassello da porre nel più vasto mosaico dellimpegno a fornire agli adolescenti punti di riferimento culturali e perchè no valoriali magister vuole recuperare il senso più pieno e profondo del magistero dellinsegnamento non affidato anacronisticamente alla manualistica ed alla pubblicistica che spesso gioca sul reimpasto sul rimaneggiamento contenutistico e metodologico che sembra cambiare tutto ma ove tutto rimane come prima piuttosto vuole tentare la difficile via della ricerca sul

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campo ove ogni granello di nuova verità sa di fatica e spesso di misconoscimento quando non è addirittura critica e attacco frontale con questo spirito abbiamo lavorato per quasi un anno con alti e bassi ricucendo continuamente ciò che si poteva scollare e riattaccando pezzi che andavano in caduta libera e senza perdere mai di vista la meta se in questo lavoro cè stato un pizzico di orgoglio esso è stato e continua ad essere solo quello che si riferisce alla volontà di realizzare il progetto magister la nostra attesa più grande riguarda laccoglienza che potrà essere riservata dai colleghi innanzitutto ma anche da studiosi cultori delle discipline interessate allambito di istruzione-educazione dagli studenti e dai genitori perché in fondo magister rappresenta un tentativo di allargare un piano dellofferta formativa spesso scontato stantio formalità cartacea la nostra gratitudine sarà rivolta a quanti non cestineranno questo volumetto a coloro i quali piuttosto almeno per un po di tempo lo porranno nella cassetta degli attrezzi per consultarlo misurarsi con i suoi contenuti criticarlo costruttivamente proporre nuove indicazioni la gratitudine è rivolta anche al collegio dei docenti al dirigente scolastico dr alberto moltisanti al consiglio dellistituto g verga ai colleghi che ci hanno sostenuto ed a tutti i collaboratori che a vario titolo e certamente con spirito di sacrificio hanno offerto gratuitamente il loro lavoro frutto di anni di ricerca e di esperienza 10

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gli esclusi e gli emarginati nella nostra societÀ presenze cause meccanismi caratteri e ruolo dell educazione a fini preventivi di biagio caruso valentina castorina giuseppina pellegrino maria grazia sotera e simon villani2 11 i questioni di metodo quando si pensa alla storiografia del passato in special modo a quella del mondo antico si ha limpressione che gli attori siano stati davvero pochi per lo più capi regnanti condottieri guide spirituali legislatori dignitari di corte artisti e pensatori degli altri i più non è pervenuta a noi alcuna notizia se si eccettuano rappresentazioni occasionali di masse omogenee e amorfe ­ eserciti n d r il presente lavoro è stato ideato organizzato e realizzato dintesa da tutti gli autori tuttavia ciascuna delle parti di cui il lavoro stesso si compone è stata singolarmente redatta in particolare si devono a biagio caruso capitolo terzo valentina castorina capitolo quinto giuseppina pellegrino capitolo quarto maria grazia sotera capitolo secondo simon villani capitolo primo coordinamento e supervisione 2 biagio caruso laureato in scienza delleducazione è dottorando di ricerca in fondamenti e metodi dei processi formativi presso luniversità degli studi di catania ha condotto e conduce attività di ricerca nel campo del volontariato delleducazione sanitaria e dellinfluenza della realtà mediatica sui giovani ha curato attività di formazione e di tutoring per tirocinanti e studenti universitari valentina castorina laureata in scienze delleducazione ha insegnato in scuole italiane e negli usa ove si è occupata anche di special education esperta nei processi formativi e specializzata presso la mississipi state university luniversità della california e l oxnard college si è occupata di metodologie e tecniche dellapprendimento e del riapprendimento ove sta conducendo alcune ricerche giuseppina pellegrino laureata in scienze delleducazione laureanda in scienze e tecniche psicologiche educatrice professionale e esperta di orientamento e di counseling pedagogico per gli adolescenti ha partecipato a numerosi progetti nelle scuole superiori È stata collaboratrice tecnica di attività didattiche presso la sissis di catania e conduce ricerche su problematiche della formazione e dellorientamento maria grazia sotera laureata in scienze delleducazione è dottoranda in fondamenti e metodi dei processi formativi presso luniversità degli studi di catania ha condotto e conduce attività di ricerca nel campo dellorientamento scolastico delleducazione alla legalità sulla formazione professionale degli insegnanti e sulla media education ha partecipato ad attività di tutoring e di orientamento in ingresso degli studenti universitari simon villani insegna tecnologia dellistruzione e pedagogia sperimentale criteri e metodi per la ricerca educativa presso la facoltà di scienze della formazione delluniversità di catania e didattica e pedagogia speciale presso la facoltà di medicina e chirurgia del medesimo ateneo ha compiuto numerosi studi e ricerche sul rapporto tra territorio e formazione sulla dispersione scolastica sullintegrazione degli alunni disabili sulleducazione permanente e sulla prassi educativa nella scuola.

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migrazioni moltitudini vittime di carestie di epidemie di catastrofi naturali e di drammi epocali indigenti invalidi o deformi ecc e le ricostruzioni delle loro spesso assai miserevoli condizioni di vita condotte sulla base di testimonianze silenziose offerte da indagini e ricerche archeologiche ­ che ci hanno consegnato preziosi reperti di manufatti di vario genere oggetti di uso quotidiano monili armamentari e prodotti di toilette e per il trucco femminile attrezzi e strumenti di lavoro armi e armature stoviglie pentole e strumenti per la cottura dei cibi abiti e corredi di famiglia strumenti e mezzi di scrittura oggetti e corredi funerari strumenti di misura mezzi dilluminazione e di riscaldamento mezzi di trasporto medicine e strumenti di cura e chirurgici strumenti per la molitura dei cereali per la pigiatura del mosto frantoi recipienti e contenitori di vario genere ecc ­ e ricostruite sulla base di testimonianze codificate ­ contenute in testi epigrafici e di leggi si pensi al prezioso patrimonio informativo e documentaristico rappresentato dalle norme raccolte nel codex theodesianus che ci consente di conoscere solo per limitarci a qualche esempio quali fossero allepoca del tardo impero romano le procedure per linserimento delle reclute nellesercito quali fossero le professioni artigiane alcune delle quali assai umili e disagiate disciplinate e tutelate dallo stato come avvenissero i trasporti e le comunicazioni e quali fossero le condizioni di vita di coloro che li curavano quali fossero gli oneri che la gente comune era tenuta ad osservare in ossequio al fisco quali fossero le provvidenze erogate dallo stato in favore degli indigenti e dei ceti più deboli si tratta di marginali persone che hanno subito ­ spesso patito gli eventi o si sono poste in disparte nei riguardi degli stessi ritenuti tacitianamente prerogativa degli eletti questa marginalità anche se trascurata o bandita dai testi commemorativi e dalle ricostruzioni ufficiali e di regime è tuttavia inscrivibile entro i confini di poche e precise categorie e tipologie ­ che potremmo definire astoriche o meglio frequentemente ricorrenti nelle varie epoche in quanto in questi soggetti a differenza dei componenti delle elitès ­ decisamente inscrivibili nel clima storico e nel contesto in cui vissero ­ sono individuabili semplici comportamenti e atteggiamenti imputabili alla necessità pressante e continua dagli stessi avvertita di soddisfare i bisogni primari o di tutelarsi da pericoli incombenti se guardiamo ai nostri giorni la situazione appare ben più complessa in quanto ai margini troviamo apparentemente ben poche persone giacché la nostra realtà esperienziale diretta e veicolata dai media ci permette di entrare in contatto con un numero assai ampio di individui con caratteristiche varie e multiformi di fatto sono presenti innumerevoli forme di autoesclusione e di emarginazione che investono un po tutti noi singolarmente ­ la solitudine delluomo contemporaneo è un fenomeno da cui nessuno può dirsi immune nel contesto sociale ­ gli immigrati i disabili gli indigenti e persino le donne tendono in taluni paesi e in taluni contesti a essere posti ai margini della so 12

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cietà alla mercé di categorie sociali più potenti nel mondo del lavoro e produttivo ­ è sempre più difficile laccesso al mercato del lavoro per i giovani e per chi non disponga di adeguate qualifiche e specializzazioni vi sono poi nuove e più subdole forme di emarginazione dovute allorganizzazione economica al sistema di distribuzione delle merci alla globalizzazione ­ dilaga il consumismo e coloro che non possono permettersi lacquisto di griffe o di determinati oggetti elevati al ruolo di status simbol finiscono con lavvertirsi come persone carenti si tende infatti sempre più a considerare le persone per come appaiono e per come si mostrano piuttosto che per quello che sono imputabili ancora a meccanismi di discriminazione e di vittimizzazione presenti tra soggetti di pari grado ­ si pensi a fenomeni quali il bullismo il mobbing e il nonnismo ascrivibili altresì alle ineguali forme di distribuzione di ricchezze e di risorse ­ si pensi al sempre più diffuso fenomeno delle nuove povertà e alle conseguenze nel mondo occidentale delle malattie causate dai disturbi alimentari patite soprattutto dalle giovanissime dipendenti infine dalle accresciute difficoltà di comunicazione tra le persone alle quali si offrono sempre minori possibilità di incontro con gli altri dal momento che i contatti vengono sempre più sostituiti da modalità mezzi e forme surrogati che ne evidenziano lisolamento ­ telefonini chat mail sms ecc di fatto le categorie di emarginati di cui possiamo avere contezza sono numerose stranieri senza fissa dimora disabili indigenti e nullatenenti anziani ciascuna di queste abbisogna di interventi specifici e mirati ma emarginati sono spesso anche i giovani e tutti coloro che non dispongono di strumenti in grado di orientare opportunamente le loro azioni e le loro scelte incapaci di inscriverli in orizzonti di senso e di attribuire ad esse significati e valenze che si proiettino al di là delle situazioni contingenti i marginali e gli emarginati possono essere associati dalla percezione comune per entrambe queste categorie nellavvertimento dei più che in loro presenza ci si trovi di fronte a persone diverse in quanto viste come tali questo fenomeno più volte indagato da psicologi e sociologi per il quale talune persone subiscono una sorta di inconscia rimozione da parte di altre e soprattutto una sorta di non gradimento peggio patiscono lattivazione di meccanismi di autodifesa da parte di coloro che vengono in contatto con esse può venire considerato sulla base di più prospettive innanzitutto vi è la dimensione psicoanalitica in base alla quale questi soggetti sarebbero interpretati negativamente in conseguenza di taluni eventi inconsciamente subiti nellinfanzia o della generale assunzione di modelli culturali in qualche modo opposti a quelli con cui gli stessi vengono catalogati vi è poi la prospettiva psicologica con la quale i meccanismi oppositivi e di autoesclusione dei soggetti vengono interpretati quale conseguenza della necessità di avvalersi di una sorta di corazza naturale che ci immunizzi da rischi e 13

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timori nei confronti degli altri e al tempo stesso ci consenta di fruire di spazi di momenti e di contesti di cui biologicamente venga avvertita la necessità per proiettare adeguatamente lattenzione su noi stessi senza sentirci invasi o condizionati dalla presenza altrui vi è ancora lottica sociologica con la quale sarebbero esclusi i soggetti facenti parte di minoranze che assumono o pongono in atto comportamenti invisi alla collettività in quanto rappresenterebbero per la stessa un pericolo o espressioni trasgressive e lesive di idee ampiamente professate o modelli profondamente difformi da quelli egemoni non è poi da ignorare lattenzione antropologica con cui guardare il fenomeno che consente di interpretarlo principalmente sulla base dei modelli culturali che ciascuna società ha elaborato in ogni epoca e sulla base dellorganizzazione sociale della stessa che tende sempre ad attribuire la preminenza a taluni ruoli emarginando e ponendo in subordine coloro che svolgono mansioni subalterne o non effettuando compiti ritenuti indispensabili vengono posti ai margini infine è da prendere pienamente in considerazione una prospettiva spesso a torto trascurata e che nella società contemporanea appare imprescindibile quella economica in base alla quale emergono comportamenti vissuti e agiti da un alto numero di persone consumatori sfruttati immigrati disoccupati senza fissa dimora indigenti ecc in conseguenza di scelte operate da pochi e tuttavia subite da un alto numero di persone e in base alla quale talune categorie di persone verrebbero classificate e catalogate in conseguenza di una ineguale distribuzione di ricchezze e di beni che avrebbe determinato nel mondo un alto numero di poveri nelle cui file sono da individuare le principali categorie dei soggetti emarginati riflettere sul problema degli emarginati e dellemarginazione significa dunque sia in sede di ricerca e sia nei contesti formativi proiettare lattenzione su queste multiformi prospettive e al contempo accettare la convinzione che è possibile affrontare seriamente le problematiche connesse solo maturando la consapevolezza della complessità del fenomeno e perseguendo uneducazione critica che prenda lavvio sin dalla più tenera età e prosegua lungo tutto larco della vita ne consegue che la scuola e le agenzie formative rivestono un compito importante in questo ambito ne consegue altresì che la società tutta è chiamata in varie forme ­ dalla solidarietà alla realizzazione di modalità articolate e opportune di sostegno alla riorganizzazione sociale ed economica alla individuazione di priorità nelle scelte politiche ­ a operare affinchè il fenomeno dei marginali e della marginalità sia correttamente affrontato e risolto nessuna organizzazione sociale potrà infatti dirsi autenticamente democratica fino a quando tale problematica permarrà in tutta la sua rilevanza 14

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forme espressioni tipologie e rappresentazioni di emarginazione nella letteratura e nelle arti 2 concetto numerose sono le forme di emarginazione verificatesi in tempi recenti e remoti individuate e classificate dagli studiosi alcune di esse sono tuttora presenti altre sono scomparse altre ancora si sono manifestate solo negli ultimi tempi nelle società arcaiche e primitive incentrate quasi esclusivamente su sistemi di sussistenza volti ad assicurare lalimentazione a tutti caratterizzati da forme assai semplici con un capo in ogni comunità tribù e villaggio nessun membro poteva di fatto essere o sentirsi escluso in esse non erano presenti differenze di ceto e conseguentemente non vi erano marginalità di carattere economico o politico giacché le risorse disponibili venivano equamente suddivise tra tutti i membri e le scelte importanti da tutti condivise erano assunte in assemblea a cui solitamente partecipava lintera popolazione maschile adulta tuttavia non venivano accettati dal gruppo i soggetti deboli e i disabili del cui mantenimento nessuno mostrava di volersi fare carico e talvolta venivano abbandonate persino le donne anziane ciò dava luogo ad una sorta di selezione naturale società più complesse come quella greca classica ebbero nel sistema politico e nellorganizzazione economica elementi generatori di marginalità determinata principalmente dal non possesso di terreni agricoli sicché lesclusione dalla vita politica riguardava principalmente i contadini gli stranieri «meteci» e gli schiavi non a caso i grandi filosofi greci e in particolare platone hanno affrontato la tematica della epieìkeia atteggiamento di equilibrio governato dalla ragione improntato alla piena considerazione per laltro tale virtù ritenuta capace di indirizzare luomo ad assumere comportamenti tali da non ledere la dignità altrui suscitò unattenzione ricorrente nei legislatori e nei politici da solone a clistene a pericle che si curarono di redistribuire i terreni di abolire la schiavitù per debiti di concedere la cittadinanza a un ampio numero di persone perfezionando la democrazia ateniese riducendo il numero dei marginali e degli esclusi e garantendo un adeguato livello di vita per tutti a roma nelletà imperiale venivano considerati marginali coloro i cui comportamenti e atteggiamenti e la cui moralità fossero inadeguati alla dignità di cittadini romani lavvento del cristianesimo determinò il sorgere di una nuova era in cui si manifestarono sentimenti umanitari quali la pietà per il prossimo la tolleranza verso gli indigenti i disabili e i vagabondi e a un tempo la creazione di nuove tipologie di marginali gli eretici gli attori e i musici le prostitute nuovi soggetti monaci penitenti eremiti viandanti scelsero volontariamente di vivere ai margini della società la chiesa poi contribuì ad alleviare le sofferenze dei marginali orfani disabili pellegrini e mendicanti ac 15

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