Notiziario 2010 n3

 

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Notiziario 2010 n3

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NOTIZIARIO DEL TRAVERTINO ROMANO TRIMESTRALE DI CULTURA ED INFORMAZIONE NORMATIVA E SCIENTIFICA - ANNO XI NUMERO 31 2010 WWW.CENTROTRAVERTINOROMANO.IT CON IL CONTRIBUTO DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI ROMA Crisi: nessuna ripresa I dati del primo semestre: meno 25% per il fatturato

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Notiziario del CENTRO PER LA VALORIZZAZIONE DEL TRAVERTINO ROMANO Ufficio - Sede operativa Via delle Cave snc - Località “Le Fosse” 00012 Guidonia Montecelio (Roma) Tel e fax 0774 324633 www.centrotravertinoromano.it Rivista trimestrale. Anno XI - n. 31 2010 Antonio Bruno Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 43/99 del 27/01/99 Direttore responsabile Sede legale Editore Viale Arnaldi, 13 - 00019 Tivoli Le cave chiamano la Regione non risponde IL PUNTO essuna novità dal fronte regionale. L’annosa situazione in cui si trova il settore estrattivo non manifesta cambiamenti positivi nonostante i continui gridi di allarme lanciati dalle aziende che operano nel bacino dell’area Guidonia – Tivoli. Dopo il cambio di guida al vertice della Regione Lazio non ci sono state novità di rilievo e la situazione economica del settore non ha registrato riprese significative. I dati che riportiamo in questo numero del nostro notiziario ne sono la prova evidente. “Oggi riuscire ad avere risposte istituzionali è più che mai necessario. Solo così sarà possibile tornare a programmare il lavoro dei prossimi anni o sarà davvero difficile riuscire a garantire risposte certe alle nostre maestranze”, ha dichiarato il presidente del Centro per la Valorizzazione del Travertino Romano, Claudio Giovanrosa, che ha comunque ribadito la ferma volontà di continuare a preservare il lavoro degli operai come dimostrato dal rinnovo del contratto integrativo sottoscritto nei mesi scorsi. “Fermare il nostro lavoro vuol dire creare i presupposti di IN PRIMO PIANO 3 Centro per la Valorizzazione del Travertino Romano Responsabile del progetto Marketing e promozione Testi Redazione grafica Segreteria Stampa Oriana Cicchetti Elisabetta Di Maddalena per il CVTR Sara De Bonis (Magenta Comunicazione) Anna Laura Consalvi (Magenta Comunicazione) David Verga (Magenta Comunicazione) N NESSUNA NOVITÀ DAL FRONTE ISTITUZIONALE. GIOVANROSA: “SENZA RISPOSTE CI POTREBBE ESSERE UNA VERA E PROPRIA EMERGENZA SOCIALE” CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Presidente Claudio Giovanrosa Telestampa Centro Italia Tutti i diritti di riproduzione e traduzione degli articoli pubblicati sono riservati. È vietata la riproduzione anche parziale senza l’autorizzazione dell’Editore. La Direzione non si assume responsabilità per le opinioni espresse dagli autori dei testi redazionali e pubblicitari. Vicepresidente Claudia Conversi AG Poggi srl • BTR srl • Bruno Poggi e figli srl • C. M. Caucci Mario I.T.R. spa • C.I.M.E.P srl • CE.GA. • Cervoni srl • CO.DE.BER. srl • Comune di Guidonia Montecelio • Comune di Tivoli • De Marmo srl • Dino Pirandola srl • Erregi Travertino srl • Estraba spa • F.lli Pacifici C. e L. spa • F.lli Poggi srl • Francesco Coresi e figli srl • G. Poggi srl • Giansanti Anna • Giovannozzi srl • I.C. Industrie Caucci csc spa • Imm. Generale ‘84 srl • Italcommercio ‘95 srl •L.M.P.A. di A. e A. Ratti e C. sas • La Pietra di Roma sas • Mariotti Carlo e figli spa • Marmi De Dominicis sas • Nuova Faudi • Querciolaie Rinascente s. c. a r.l. • Real srl • Saitrav srl • Società del Travertino Romano spa • Tibur srl • Travertini Caucci spa • Travertini Pascucci srl • Travertini Pirandola srl • Travertino Conversi srl • Travertino Morelli F. & C. • Zega sas di Zega S. e L. Filippo Lippiello, Marco Pacifici, Paolo D’Ignazio, Elisabetta Bernardini, Gaetano Squeo, Igino Poggi, Rocco Di Capua, Marino Moronti Consiglieri Soci na situazione ormai insostenibile. Le esondazioni a cui è soggetto il fosso delle Prata in caso di pioggia persistente mettono in difficoltà il settore estrattivo, che è costretto a bloccare il sistema di pompaggio per 5 o 6 ore ogni volta che piove. In parole povere significa che per almeno due giorni il lavoro non riesce recuperare gli standard normali. La situazione è di fatto peggiorata dopo la realizzazione di un ponte idraulico nel comune di Marcellina, entrato in funzione a partire dal 15 maggio scorso, che raccoglie le acque in discesa dalle montagne. Sistema che ha accelerato la velocità di caduta delle stesse causando le esondazioni registrate proprio alla fine di maggio in concomitanza con alcuni giorni di forti temporali, che hanno causato danni ad alcune abitazioni che si trovano in via Rattazzi a Villanova. Per questo è nato un coordinamento U una vera e propria emergenza sociale. Sono più di tremila, non ci stanchiamo mai di ricordarlo, gli operai che, considerato anche l’indotto, lavorano con noi. Operai che vivono qui e che qui contribuiscono a creare ricchezza”, continua Giovanrosa. Qui si lavora, qui si vive, qui si mangia, qui si spende. L’economia funziona quando c’è domanda e c’è offerta. Se uno dei due elementi è sbilanciato il cerchio si spezza e implode. In un momento come questo, dove la crisi non è solo locale ma, come tutti ben sappiamo, mondiale, impedire la ripresa di uno degli elementi portanti dell’economia locale vorrebbe dire generare una mobilità lavorativa impossibile da riconvertire a breve e lungo termine. Per questo la richiesta rimane quella di permettere a questo settore di tornare a lavorare senza impedimenti. A restare sul tavolo, infatti, è il problema dei limiti estrattivi che pendono ancora su alcune aziende di questo bacino. Limiti che, vale la pena sottolineare, sono stati applicati alla lettera riducendo pesantemente il volume di lavoro delle aziende su cui sono ricadute le decisioni della Regione. FOCUS: il Fosso delle Prata tra gli enti coinvolti e la Protezione Civile che ha visto la piena collaborazione delle aziende estrattive, come dichiarato dal presidente del consorzio dei canali Le Fosse e Longarina Alfredo La Chioma. Resta comunque la volontà di mettere in pratica il progetto finanziato dalla Regione Lazio per l’innalzamento delle sponde che trova concordi cittadini, amministrazioni e cavatori.

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IN PRIMO PIANO PRIMO SEMESTRE 2010: I DATI 5 Scendono produzione e vendita. I dati del primo semestre del 2010 Meno 25% per il fatturato. Scendono del 20% blocchi, lastre e lavorati essuna crescita per il settore estrattivo. I dati relativi alla produzione e vendita di blocchi, lastre e lavorati non dipingono un quadro ottimistico per il bacino dell’area Guidonia - Tivoli. Paragonando i numeri del primo semestre di quest’anno con quelli dello stesso periodo nel 2009 non vengono registrati quei segnali di ripresa sperati e cercati anche per dare un’iniezione di ottimismo che oggi più che mai sarebbe necessaria. Nel dettaglio scendono praticamente tutti i settori: meno 18% per la vendita dei blocchi, che tra le voci è quella che ha comunque tenuto maggiormente la crisi. Crisi che invece è latente per quanto riguarda lastre e lavorati. In questi due settori, infatti, la flessione registrata nel consuntivo del giugno 2010 si attesta intorno al 20 - 22%. Un dato importante visto che, a meno di possibili sviluppi in ambito regionale, la diminuzione finora registrata potrebbe addirittura aumentare nei prossimi sei mesi. Di conseguenza a scendere è anche il fatturato, e anche qui il dato è di quelli che pesano: si parla di un - 25%. Per quanto riguarda i livelli occupazionali in generale le aziende hanno cercato in ogni modo di garantire i posti di lavoro, come dimostra anche il rinnovo del contratto integrativo risalente a pochi mesi fa: il calo registrato, infatti, riguarda principalmente pensionamenti che non sono stati rimpiazzati, ma anche contratti a termine non rinnovati. Molte anche le aziende che sono ricorse agli ammortizzatori sociali, soprattutto tra la fine del 2009 e l’inizio del 2010, e che dichiarano di dovervi ricorrere di nuovo con molta probabilità prima della fine di quest’anno. N Fatturato Occupazione Blocchi Lastre Lavorati

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SOSTENIAMO LO SVILUPPO La nostra missione istituzionale è contribuire alla crescita economica e sociale di Roma e del suo territorio. Un impegno che affrontiamo ogni giorno, sostenendo le imprese e dando vita a progetti infrastrutturali concreti per migliorare la qualità della vita dei cittadini. Sosteniamo lo sviluppo anche dal web: www.rm.camcom.it

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La segheria La segheria GLI OPERAI SI RACCONTANO 7 C ontinua il nostro viaggio nelle cave di travertino alla scoperta delle maestranze che vengono impiegate nelle aziende che operano nel bacino dell’area Guidonia – Tivoli. Stavolta parliamo della segheria e lo facciamo attraverso le parole di Fabio Volpe, operaio specializzato della Fratelli Pacifici dal 1987. “In segheria avviene la trasformazione dei blocchi in lastre – ci racconta Volpe – Le lastre possono essere di vari spessori: di solito si parte da 1 cm per arrivare a 3. Il telaio è il macchinario che viene utilizzato, armato con lame provviste di denti diamantati. Su un telaio ci possono essere 50/100 lame e di solito una muta di lame dura 5/6 mesi a seconda della lavorazione. Di norma per ogni telaio ci sono due persone: un operaio specializzato e un aiuto – continua Volpe – che sulle quantità prodotte aggiunge va considerata la “calata” ovvero lo spessore in cui viene tagliata la lastra. Questo determina la velocità di taglio e dunque la quantità prodotta”. La lama diamantata è una lama di acciaio usata per il taglio della pietra, di spessori e lunghezze diverse. Viene montata su un apposito telaio o su una macchina monogama per la segagione di marmi e affini. Sulla lama vengono saldati segmenti abrasivi diamantati che costituiscono gli elementi di taglio veri e propri. Viene definito “diamantato” ogni utensile che viene guarnito con “concrezioni diamantate”. Il diamante è l’elemento più duro tra quelli presenti in natura. FOCUS: la lama diamantata VISITA DI UNA DELEGAZIONE DI FUXIN IN SEI SITI INDUSTRIALI TRA CUI ANCHE LE CAVE DI TRAVERTINO DEL BACINO GUIDONIA – TIVOLI PER STUDIARE CRITERI E STANDARD DI SICUREZZA SUL LAVORO ome migliorare nel campo della sicurezza sul lavoro. Questo l’obiettivo della delegazione cinese venuta in visita in Italia dal 31 maggio al 12 giugno con lo scopo di imparare e applicare nella miniera di carbone di Fuxin i nostri standard di sicurezza, soprattutto in relazione alle misure di prevenzione da adottare per prevenire le cosiddette “malattie professionali” e più in generale alla promozione della salute sul lavoro. La delegazione di Fuxin, composta da cinque esperti in materia, ha visitato non solo le cave di travertino ma anche il CIF – OIL di Torino, la grotta di Balangero, che non è più in produzione, la miniera di talco Luzenac in Val Chisone, i laboratori ISPESL di Monteporzio e l’impianto ENEL di Torrevaldiliga, tutti esempi di una cor- Sicurezza e lavoro: la Cina studia l’Italia Cina - Italia IL TRAVERTINO ROMANO INCONTRA IL MONDO C retta applicazione della sicurezza sul lavoro. Grande attenzione non solo per le modalità di applicazione della legge da parte delle aziende e del controllo esercitato dal Ministero della Salute attraverso le aziende sanitarie locali, ma anche la tutela dell’ambiente in cui si opera. Un dato questo importantissimo per un paese come la Cina in cui i livelli di inquinamento industriale sono altissimi.

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A TIVOLI IL DECIMO APPUNTAMENTO CON LA MANIFESTAZIONE DEDICATA AL SETTORE ESTRATTIVO. PREMIATI GLI STUDENTI DELLA FACOLTÀ DI ARCHITETTURA “Un popolo di scultori” festeggia il Travertino Romano Travertino prima donna 8 LA GIORNATA DEL TRAVERTINO ROMANO n’occasione di confronto e di riflessione. Anche quest’anno si è svolta la Giornata del Travertino Romano, giunta alla sua decima edizione. Organizzata dal Centro per la Valorizzazione Romano, la manifestazione si propone non come una giornata puramente celebrativa ma come un momento in cui fare bilanci con lo sguardo proiettato verso il futuro. “Un popolo di scultori” il titolo scelto, perché, come spiegato dal presidente del CVTR Claudio Giovanrosa “La scultura è l’arte che più di ogni altra esalta l’eccellenza del nostro travertino romano”. Nuova anche la location scelta per l’occasione: le scuderie estensi nel comune di Tivoli, comune con cui negli anni passati i rapporti non sono stati ottimali visti i problemi legati alla nota “guerra dell’acqua” che hanno contrapposto il settore estrattivo a quello termale. “Scegliere di portare qui, uno dei territori su cui e per cui noi lavoriamo da anni, la nostra manifestazione carica questa giornata di significati importanti, perché siamo convinti che i problemi e le difficoltà degli anni passati possono, anzi devono essere superati”. Un gesto che porta con se l’auspicio di veder superate incomprensioni e difficoltà: “Crediamo che la lungimiranza delle amministrazioni, di tutte le amministrazioni, saprà finalmente cogliere il valore degli sforzi fatti nel corso di questi anni difficili che abbiamo fronteggiato grazie alla forza di un gruppo, il nostro gruppo, che ha saputo trovare nell’unità il proprio motore”, ha concluso Giovanrosa. Presenti all’incontro anche il sindaco del Comune di Tivoli, Sandro Gallotti, l’assessore alle Attività Produttive, Vincenzo Tropiano e i rappresentanti sindacali. Assente, invece, il comune di Guidonia Montecelio. Quest’anno tra gli argomenti toccati nel corso dei lavori quello del rapporto tra travertino e bioarchitettura, tema affrontato nell’intervento dell’architetto Rossella Sinisi. Premiati, come ogni anno, i vincitori del “Lapis tiburtinus”, concorso dedicato agli studenti della Facoltà di Architettura “L. Quaroni” de “La Sapienza” dal professor Mario Docci, direttore del Dipartimento RADAAR del primo ateneo romano . Due le categorie in concorso: per il travertino romano nelle sistemazioni urbane il primo premio è andato ex aequo a Rossanna Rago per “Piazza San Silvestro a Roma” e a Federica Amore e Valeria Poggiani per “Dal Ferro al Travertino”. Per il travertino nell’edificio primo posto sempre ex aequo per “Il nastro bianco” di Francesca Scipioni e per “Do it yourself” di Chiara di Donato. U LAPIS TIBURTINUS: I VINCITORI I Piazza San Silvestro a Roma Categoria “il travertino romano nelle sistemazioni urbane” di Rosanna Rago l progetto di Rossanna Rago nasce dalla ridefinizione architettonica di Piazza San Silvestro in base alle previsioni del PRG di Roma e vede la ristrutturazione del capolinea Atac presente nell’area, in vista della realizzazione della linea D della metropolitana. L’area, infatti, assumerà le caratteristiche di un nodo di scambio. Come si legge nella presentazione “il carattere dinamico dei luoghi della mobilità e dei mezzi di trasporto caratterizza le linee scorrevoli e “fuggenti” del progetto che suggeriscono l’idea di movimento, instabilità e velocità”. La scelta del travertino “materializza tali linee e abbandona l’idea di solidità, pesantezza e monumentalità conferita ai materiali lapidei. Il chiarore e la luce del materiale emergono dal netto contrasto cromatico dovuto all’impiego di materiale come l’alluminio, l’acciaio e il porfido”. Il progetto si caratterizza anche per la scelta della “piazza ribassata” utile per l’accesso alla metro, “in cui la quota zero si moltiplica nei piani rivestiti di travertino che materializzano le linee spezzate che si ricollegano alle scale. Rappresentano da un lato le sedute come citazione di “Piazza di Spagna”, e dall’altro una fontana come citazione della “Fontana di Trevi”.

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a ferrovia come simbolo del quartiere. Questo lo scopo del progetto presentato da Federica Amore e Valeria Poggiani che hanno preso spunto dal nodo ferroviario del Pigneto. Una zona che nasce come “quartiere dei ferrovieri”, città-giardino destinata ad ospitare la case degli operai. Il progetto si pone l’obiettivo di fare del vallo ferroviario che attraversa il Pigneto uno “spazio di sosta”. La piazza creerà nuovi accessi alle varie parti del quartiere e nuove concessioni. Non sarà solo lo spazio a cambiare ma “con la trasformazione del vallo ferroviario cambierà anche la percezione, si passerà da un fruire veloce e sfuggente ad uno più lento e consapevole”, si legge nell’introduzione. “La scelta di unire il travertino al ferro deriva dalla volontà di dare un significato monumentale alla ferrovia e di segnarne le tracce con il suo materiale; è come se i binari ora ricoperti riemergessero in superficie per confermare e ricordare la loro presenza”. “Si è scelto di utilizzare il materiale lapideo nel suo aspetto naturale declinandolo tuttavia in molteplici modi. Sono di travertino le sedute, le pensiline, le coperture degli edifici collocati nella piazza e i due principali elementi scultorei: la passerella panoramica e le colline artificiali”. L I LAPIS TIBURTINUS Travertino prima donna di Federica Amore e Valeria Poggiani 9 Dal Ferro al Travertino Il nastro bianco Categoria “il travertino romano nell’edificio” di Francesca Scipioni n “esperimento progettuale” che può essere bar, ristorante, padiglione espositivo o pubblicitario, stand, area accoglienza. Questa “scatola magica” frutto del lavoro della Di Donato può garantire varie funzioni grazie ai tempi rapidi di montaggio e smontaggio. “Rappresenta la soluzione più rapida ed economica alle più varie esigenze di allestimento temporaneo”, si legge nella presentazione. Legno, lamiera, vetro e il travertino di cui sono composte le pareti, gli elementi primi di quest’opera. U l progetto della Scipioni si propone di valorizzare viale Cavallotti che si trova a Porto San Giorgio (Fermo) elaborato insieme all’architetto Wiana Del Bufalo. L’idea è quella di interpretare un’opera ornamentale posta lungo la strada, come un padiglione polifunzionale. Un “nastro bianco”, “che avvolgendosi su se stesso si piega e dà vita a spazi continui e allo stesso tempo differenti: un elemento continuo che permette di percepire uno spazio chiuso rimanendo all’aperto”. Pensata per ospitare mostre, ma anche come semplice luogo di svago, l’opera “è stata pensata una struttura in acciaio, la cui orditura metallica costituisce il supporto per un rivestimento in lastre di travertino dello spessore di circa 3 cm”. Do it yourself di Chiara Di Donato Un momento della premiazione

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