Notiziario 2009 n3

 

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Notiziario 2009 n3

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NOTIZIARIO DEL TRAVERTINO ROMANO TRIMESTRALE DI CULTURA ED INFORMAZIONE NORMATIVA E SCIENTIFICA - ANNO X NUMERO 27 2009 Crisi, la paura degli operai Scende del 35% il fatturato annuo del settore estrattivo. La voce del settore nelle parole di imprenditori ed operai WWW.CENTROTRAVERTINOROMANO.IT “Acque e travertini”, dal CNR importanti contributi scientifici Lapis Tiburtinus: “Insula_e” e “Luale tra vitalità e contemplazione” Sicurezza: un vademecum per gli operai Buon compleanno Lincoln Center

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Ufficio-Sede operativa Via delle Cave snc Località “Le Fosse” 00012 Guidonia Montecelio (Roma) Tel-fax 0774.324633 www.centrotravertinoromano.it info@centrotravertinoromano.it Direttore responsabile Antonio Bruno Notiziario del CENTRO PER LA VALORIZZAZIONE DEL TRAVERTINO ROMANO Rivista trimestrale anno X - n. 27 2009 Redazione grafica Magenta Comunicazione www.magentacom.com Stampa Magenta Comunicazione Editore Centro per la Valorizzazione del Travertino Romano Sede legale Viale Arnaldi, 13 - 00019 Tivoli Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 43/99 del 27/01/99 Tutti i diritti di riproduzione e traduzione degli articoli pubblicati sono riservati. È vietata la riproduzione anche parziale senza l’autorizzazione dell’Editore. La Direzione non si assume responsabilità per le opinioni espresse dagli autori dei testi redazionali e pubblicitari. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Presidente Claudio Giovanrosa Soci AG Poggi srl • BTR srl • Bruno Poggi e figli srl • C. M. Caucci Mario I. T.R. spa • C.I.M.E.P srl • CE.GA. • Cervoni srl • CO.DE.BER. srl • Comune di Guidonia Montecelio • Comune di Tivoli • De Marmo srl • Dino Pirandola srl • Erregi Travertino srl • Estraba spa • F.lli Pacifici C. e L. spa • F.lli Poggi srl • Francesco Coresi e figli srl • G. Poggi srl • Giansanti Anna • Giovannozzi srl • I.C. Industrie Caucci csc spa •Imm. Generale ‘84 srl • Italcommercio ‘95 srl •L.M.P.A. di A. e A. Ratti e C. sas • La Pietra di Roma sas • Mariotti Carlo e figli spa • Marmi De Dominicis sas • Nuova Faudi • Querciolaie Rinascente s. c. a r.l. • Real srl • Saitrav srl • Società del Travertino Romano spa • Tibur srl • Travertini Caucci spa • Travertini Pascucci srl • Travertini Pirandola srl • Travertino Conversi srl • Travertino Morelli F. & C. • Zega sas di Zega S. e L. Consiglieri Gaetano Squeo, Rocco Di Capua, Filippo Lattanzi, Graziano Guerri, Paolo D’Ignazio, Elisabetta Bernardini, Marco Pacifici, Marino Moronti, Igino Poggi Vice-presidente Claudia Conversi n convegno per parlare del rapporto tra acqua e travertino. Questo il contenuto dell’incontro che si è tenuto venerdì 27 novembre presso la sede del Consiglio Nazionale delle Ricerche dal titolo “Acque e Travertini”, introdotto Roberto De Mattei e Giuseppe Caravetta, rispettivamente vice presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche e direttore del Dipartimento Terra e Ambiente dello stesso, e moderato da Lucio Umbertini, docente presso la Facoltà di Ingenera del Dipartimento di Idraulica Trasporti e Strade dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Un incontro che ha avuto il merito di far emergere alcuni dati significativi e preziosi. Come ad esempio l’intervento del professor Ciriaco Giampaolo, docente presso la Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, del Dipartimento di Scienze Geologiche dell’Università di Roma Tre: “quando a Roma si parla di travertino, si vuole indicare la roccia estratta principalmente nel bacino delle Acque albule in prossimità di Tivoli”, mettendo in luce il ruolo del travertino da sempre ambasciatore dell’Italia e del Made in Italy nel mondo. Oggi questo stesso settore è soggetto a diversi fattori di criticità. I dati relativi alle maestranze impiegate e alle tonnellate di travertino estratto all’anno ne sono la prova evidente. Se nel 2005 il settore estrattivo ha raggiunto il suo picco massimo con 900 dipendenti diretti e 2.000 nell’indotto, per un totale di 45 cave, 100 laboratori e 1.300.000 tonnellate di travertino estratto in un anno, il 2009 ha registrato un calo drastico con 800 dipendenti diretti, 1.500 nell’indotto e il travertino estratto praticamente dimezzato: 600.000 tonnellate. A far scendere vertiginosamente i livelli occupazionali e le quantità di prodotto non è stata solo la crisi economica mondiale ma anche i limiti e le pendenze che pesano sul bacino estrattivo di Guidonia - Tivoli da tre anni. A tale proposito grande attenzione ha meritato la relazione illustrata dal professor Francesco La Vigna dell’Università degli Studi di Roma Tre, che ha illustrato i risultati dell’indagine condotta assieme ai professori Roberto Mazza e Giuseppe Capelli grazie a cui è stato possibile produrre un modello numerico che evidenzia, citiamo testualmente, “un alto piezometrico in corrispondenza dei Laghi Regine e Colonnelle, la depressione in corrispondenza dell’area estrattiva e gli scambi tra il Fiume Aniene e l’acquifero superficiale”. In sintesi i flussi di acqua superficiali hanno un’unica direzione dai Laghi Regina e Colonnelle verso l’Aniene e alla domanda testuale se per il modello prodotto l’area pro- IL CONVEGNO ORGANIZZATO DAL CNR “ACQUE E TRAVERTINI” FA EMERGERE IMPORTANTI DATI SCIENTIFICI. LA VIGNA, ROMATRE: “NON POSSO SAPERE CON QUALE MODELLO SIA STATA DISEGNATA L’AREA IGIENICO SANITARIA MA DI CERTO NON È COERENTE CON IL MODELLO OGGI PRESENTATO” L’area igienico sanitaria della Regione? Non è coerente con i risultati scientifici “ACQUE E TRAVERTINI”: IL CONVEGNO IN PRIMO PIANO 3 U posta dalla Regione Lazio fosse coerente c’è stato risposto “non posso sapere con quale modello sia stata disegnata l’area igienico sanitaria ma di certo non è coerente con il modello oggi presentato. Ritengo impossibile che vi possa essere un fattore inquinante che posso andare contro il flusso verso le sorgenti”. Nella stessa relazione si data l’inizio della subsidenza a 150.000 anni fa collocandola geograficamente dai Monti Lucretili a quelli Cornicolani. Relazione che, infine, si conclude ipotizzando un sistema di emungimenti ragionati per le attività estrattive, che consentirebbe un risparmio energetico del 30%, e un sistema di pozzi profondi per alimentare le Terme che consenta di approvvigionarle con sistemi simili a quelli di Rapolano e Saturnia. “Alla luce di questi dati possiamo dichiarare che la proposta di area igienico sanitaria fatta dalla Regione Lazio non sia coerente con i risultati scientifici emersi oggi e che la perimetrazione delle aree di subsidenza, nonché i fattori scatenanti individuati, non siano propriamente quelli che la stessa Regione ha individuato -. Ha dichiarato il Centro per la Valorizzazione del Travertino Romano - Al contrario oggi ci sembra ancora più strano che l’ipotesi del pozzo profondo per l’approvvigionamento delle Terme fatta dalla stessa Regione Lazio qualche tempo fa, migliorativa anche nei confronti dei possibili inquinanti, sia stata scartata dall’amministrazione regionale. Soluzione questa che, all’inverso, ci continua ad apparire come una delle soluzioni più ragionevoli.”

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“Il fatturato è diminuito del 35%. Non siamo ottimisti, ma speriamo” LA PAROLA DEGLI IMPRENDITORI l nostro fatturato annuo è diminuito del 35% rispetto al 2008. Ma non parliamo solo di noi. È tutto il settore che è in notevole flessione”. A parlare è Gaetano Squeo, amministratore unico della Travertini Caucci, che parla della crisi economica e soprattutto degli effetti che il 2009 ha prodotto sul comparto estrattivo. “In poco tempo, forse, saremmo costretti a fermarci a settimane alterne. Certo la logica che continuiamo a portare avanti è quella che vuole mantenere i livelli occupazionali non diminuirli, soprattutto per quello che riguarda il personale specializzato – continua Squeo – è una risorsa che noi non vogliamo perdere e faremo di tutto per garantirla”. In quest’ultimo periodo, sempre parlando di crisi, sono state diverse le cause individuate, dal problema dei vincoli regionali, alla concorrenza estera, fino alla crisi economica mondiale congiunturale: “la concorrenza c’è, è impossibile negarlo, ma sono un po’ tutti i mercati ad essere praticamente fermi, fermo che fa il paio con la lentezza burocratica che ci è solo di impedimento. Ad esempio abbiamo chiesto le au- 4 IL SETTORE E LA CRISI PARLA GAETANO SQUEO, AMMINISTRATORE UNICO DELLA TRAVERTINI CAUCCI:“ABBIAMO ANTICIPATO 220MILA EURO PER GLI AMMORTIZZATORI SOCIALI” torizzazioni per l’apertura di una nuova cava ma ad oggi non si hanno ancora risposte definitive. La politica è assente o per meglio dire latitante, dal momento che si presenta solo in momenti in cui c’è bisogno di ottenere il consenso dell’elettorato. Anche i Comuni non adottano misure adatte a mantenere attività produttive importanti come la nostra. Quello che si costruisce in tanti anni può essere distrutto in poco tempo”. E parlando degli ammortizzatori sociale aggiunge: “è proporzionale alla flessione del prodotto. Oggi nessuno però si domanda un’altra cosa: i soldi per gli ammortizzatori sociali ci sono? Noi come gruppo abbiamo anticipato 220.000,00 euro, più quelli che si dovranno anticipare nei prossimi mesi”. E sulle prospettive future aggiunge: “Non possiamo dirci ottimisti, possiamo dire che ci sono speranze. Per fortuna non ci manca la voglia di andare avanti, ma ci aspettiamo una maggiore collaborazione anche tra settore e settore. Vanno cancellati i personalismi imprenditoriali. È ancora possibile dare vita ad una sinergia che ci permetta di uscire da questa situazione ”. “I

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IL SETTORE E LA CRISI LA PAROLA AGLI OPERAI Sergio Maggiani capofficina Travertini Caucci Rita Palombi, impiegata Travertini Caucci Pasqualino Cremisi caporeparto F.lli Pacifici Lavoro per la Travertini Caucci dal 2005 e devo dire che rispetto a quando sono entrata la situazione è peggiorata parecchio. Ho iniziato a lavorare in quello che è stato il periodo di massimo splendore per l’azienda in cui di lavoro ce ne era davvero molto. Un periodo che purtroppo è durato fino al 2007 per poi evolvere in negativo. Oggi la situazione è notevolmente peggiorata e per chi lavora qui ogni giorno è impossibile non notarlo. C’è molta paura per il domani. Come possiamo sposarci o pensare di accendere un mutuo o mantenere una famiglia in queste condizioni precarie? Siamo davvero molto preoccupati, e la paura, devo dire, aumenta ogni giorno che passa”. “ Lavoro per la Travertini Caucci dal 1968 e sono sempre stato in questa azienda. Ora che il lavoro è sceso così tanto viviamo un momento difficile in cui abbiamo timore per il nostro futuro. Certo la paura maggiore è soprattutto per i più giovani, più che per me, che sto per andare in pensione, ma l’aria che si respira tra gli operai non è delle migliori e questo lo sentiamo un po’ tutti. Oggi siamo in turn over di cassa integrazione, dobbiamo fermarci a turno tutti per una settimana. Certo sappiamo che la crisi è mondiale ma per me, che lavoro per questa società da molti anni, è la prima volta che mi trovo in una situazione di questo genere. Poi da qualche anno c’è anche il problema dei vincoli regionali, e la politica è sempre un bel dilemma. Se vuole i problemi li risolve, ma se non vuole… “ “ 5 Lavoro per questa azienda da 24 anni e devo dire che la flessione del lavoro che c’è stata in questi giorni è davvero ingente. Si parla di una diminuzione del 60%. Nel mio reparto fino a qualche tempo fa lavoravano 15 persone oggi ce ne sono 6, visto che 2/3 degli operai erano impiegati a termine e questi contratti non sono stati rinnovati. Oggi ci troviamo di fronte ad un fenomeno anomalo: le mansioni cambiano di giorno in giorno a seconda del tipo di lavoro che viene svolto. Fino a qualche tempo fa questa azienda lavorava in maniera molto schematica, oggi il lavoro è cambiato, soprattutto a causa della concorrenza turca e cinese. I cinesi comprano i blocchi ma non i manufatti. E questo se da una parte ha salvato il mercato dall’altra ha portato alla chiusura di molti laboratori”. “ “ Davide Bernardinetti meccanico F.lli Pacifici Sono trent’anni che lavoro per la F.lli Pacifici. Da circa un anno la crisi economica ci ha colpito con forza e questo ha inciso fortemente sui livelli occupazionali. Le persone che sono andate in pensione non sono state sostituite e quelle che erano state assunte con un contratto a tempo determinato non sono state riconfermate. Sono almeno 10 quelle che hanno perso il lavoro a partire da maggio. E oggi ci troviamo di fronte a molti problemi soprattutto di natura economica. Come fa un operaio ad andare avanti con 1.000 1.100 euro al mese? È slittato anche il rinnovo del contratto integrativo. Per non parlare dei vincoli di escavazione che hanno influito pesantemente. Speravamo nell’arrivo di un nuovo lavoro importante ma ancora non se ne hanno notizie. Onestamente credevamo che Comune e Regione ci prospettassero qualcosa per il futuro ma non è arrivato nulla. A questo punto siamo pronti a tutto pur continuando a confidare nel dialogo”.

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LAPIS TIBURTINUS 2009 INSULA_E E LUALE TRA VITALITÀ E CONTEMPLAZIONE IN QUESTO NUMERO PRESENTIAMO DUE PROGETTI CHE SONO ARRIVATI AL SECONDO POSTO NELL’EDIZIONE 2009 DEL LAPIS TIBURTINUS, CHE ANCHE QUEST’ANNO È STATO ORGANIZZATO DAL CENTRO DELLA VALORIZZAZIONE DEL TRAVERTINO ROMANO IN COLLABORAZIONE CON LA FACOLTÀ DI ARCHITETTURA “LUDOVICO QUARONI” E DELL’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA “LA SAPIENZA”. PER LE SEZIONI PREMIATE “IL TRAVERTINO ROMANO NELLE SISTEMAZIONI URBANE” E IL “TRAVERTINO NELL’EDIFICIO”, VI PRESENTIAMO I LAVORI DI CAPOCEFALO, CAPPELLETTI, COSENTINO “INSULA_E” E DI LUANA PIASTRA E ALESSANDRA SAURINI “LUALE TRA VITALITÀ E CONTEMPLAZIONE”. “Insula_e” e “Luale tra vit “Insula_e” di Capocefalo, Cappelletti, Cosentino I l concept del progetto si basa su una proporzione matematica antica di millenni cui il lapis tiburtinus è stato tante volte plasmato nella ricerca della perfezione assoluta: la sezione aurea. La tecnica compositiva, dunque, risponde ad un tracciato regolatore della raffinata costruzione geometrica. Partendo dalla sezione aurea di un segmento, si ricava un quadrato di lato 3,20 m diviso in tre elementi modulari, i quali, semplicemente ruotando intorno a due punti fissi, riescono a generare un’enorme flessibilità; nel passaggio dal punto di vista compositivo a quello funzionale, questo equivale ad una pluralità di destinazioni d’uso. Alla luce di questo appare evidente che il progetto non è pensato come un arredo urbano puntuale ubicato in un sito particolare, esso ha una tale versatilità da poter diventare l’arredo urbano e non di qualunque centro abitato ma della Città Eterna, essendo il travertino uno dei materiali con cui Roma è stata costruita fin dal I secolo a. C. La tecnologia utilizzata deve, dunque, necessariamente essere modulare per rendere estremamente semplice, e di conseguenza fattibile, il trasporto, il montaggio e lo smontaggio. Come già preannunciato sopra, si tratta di 3 moduli, vere e proprie piattaforme di travertino montate su un comunissimo telaio d’acciaio distanziato da terra tramite dei piedini regolabili. A seconda della destinazione d’uso, potrebbe essere necessario il montaggio di pareti perimetrali e di coperture. Entrambi gli elementi sono stati studiati in modo tale da fare percepire una perenne evoluzione dello spazio, sia per la scelta di usare superfici rigate in copertura, sia per quella di rendere estremamente dinamiche le pareti; questo è stato possibile grazie ad un sistema di lastre rigate di travertino girevoli che danno una configurazione sempre diversa e estremamente suggestiva a quello che può variare da stand informativo ad area giochi per bambini, da fermata d’autobus a spazio espositivo, da salotto urbano a spazio pubblicitario promozionale.

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talità e contemplazione” 7 “Luale tra vitalità e contemplazione”, di Luana Piastra e Alessandra Saurini l progetto ha sviluppato l’idea di un nucleo di servizi parzialmente ipogeo incagliato nel terreno e strutturato sull’incontro e unione di due piazze ben distinte: una superiore posta a quota degli edifici universitari, l’altra posta sedici metri più in basso: la piazza inferiore, quota alla quale avviene l’ingresso del nucleo servizi. Il collegamento tra le due piazze viene realizzato tramite una discesa-percorso zigzagante caratterizzato da continui e repentini cambi di prospettiva . L’idea è quella di sviluppare il concetto di “Unione tra due aree”, tra due modi diversi di celebrare la diversità di questi luoghi dello stare, celebrarne la dualità. Dualità data da questi luoghi/go che sono un continuo contrapporsi di differenze e richiami e rimandi sia visivi che fisici, anche semplicemente pensati: piazza come luogo d’incontro, piazza come foro, tipici del mondo “occidentale”, ma anche Piazza come grande spazio “vuoto”, piazza come luogo della mente, come luogo della “contemplazione e del riposo”, caratteristiche essenziali del mondo “orientale”. Piazza “DUALE”… da qui “LuAlE”. I

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Sicurezza sul lavoro: un vademecum per gli operai cchi puntati sulla sicurezza nel settore estrattivo. Questa volontà, il Centro per la Valorizzazione del Travertino Romano l’ha espressa concretamente anche attraverso la realizzazione di un’iniziativa dedicata 49 - 6% agli operai e alla loro tutela sul lavoro. Si tratta di un vademecum dal titolo 61 - 7% “La sicurezza nel Travertino. Come coltivar la prevenzione sul lavoro”, presentato in un convegno tenutosi nella giornata del 24 39 - 4% marzo 2009 presso il Park Hotel Imperatore Adriano a Villanova di Gui32 - 4% donia. La guida è stata realizzata con il patrocinio del Comune di Guidonia Montecelio e della Regione Lazio, i testi curati e redatti dagli ingegneri Nicola Martino e Cristina Calmieri. Un libricino di facile consultazione che, attraverso un linguaggio semplice, accompagna i protagonisti del sistema sicurezza (dal lavoratore in cava e in laboratorio fino al dirigente) sia nella comprensione delle 153 - 18% nuove leggi applicate al ciclo produttivo, e per questo si è voluto far luce sui risvolti pratici dei cambiamenti apportati al Testo unico sulla sicurezza 81/2008, sulla verifica della loro coerenza e correttezza, sia nella comprensione 1 - 0,1% dei rischi che possono manifestarsi durante le fasi di lavorazione della pietra. Da qui anche istruzioni pratiche 5 - 1% per una riduzione degli incidenti sul lavoro e nozioni di primo soccorso. “Non è un’istant book, come quelli che tanti colleghi apprestano appena si muove un aggiornamento legislativo; non è un’operazione di facciata, tanto per; è la testimonianza - ha dichiarato Vladimiro Perretta, direttore del Dipartimento di Prevenzione della Aslk RmG - di una precisa volontà di corrispondere ai principi sottolineati dal patto di solidarietà per la sicurezza sul lavoro, fra i quali grande importanza riveste ogni tipo di attività formativa. Ci auguriamo la massima diffusione del testo e la più approfondita discussione sulla materia, in specie presso i soggetti più interessati, cioè i lavoratori ed i loro rappresentanti: coloro che sono quella parte ancora oggi chiamata a svolgere il ruolo principale nella gestione del sistema sicurezza”. Soddisfazione per l’iniziativa è stata espressa dal presidente del CVTR, Claudio Giovanrosa: “Tramite la realizzazione di questo vademecum le aziende del travertino hanno dimostrato maggiore attenzione ad un tema di rilevanza come è quello della sicurezza”. 8 TRAVERTINO & SICUREZZA IL VADEMECUM “LA SICUREZZA NEL TRAVERTINO. COME COLTIVAR LA PREVENZIONE SUL LAVORO”, QUESTO IL TITOLO DEL LIBRO REALIZZATO DAL CVTR CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI GUIDONIA MONTECELIO E DELLA REGIONE LAZIO O 20 - 2% 8 - 1% 316 - 36.9% 7 - 1% 165 - 19% Ferite mani, polso, braccia Amputazioni dita, mani Ferite piedi, tibie Distorsione caviglia Amputazione arto inferiore Ferite agli occhi Ferite gambe, coscia Lesioni al volto e collo Ferite spalle, schiena Ferite costole torace Lesioni alla testa Morte

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Buon compleanno Lincoln Center NEW YORK n trionfo di travertino nel cuore pulsante della Grande Mela che compie un secolo di vita. Parliamo del Lincoln Center of Performing Arts, il complesso di edifici che troneggia da cinquant’anni nel Lincoln Square. Dodici le organizzazioni artistiche che ospita la struttura voluta da John Rockfeller III, che fu il primo presidente della stessa e cospicuo finanziatore. Oggi la storia contrastata e contestata di questo edificio viene raccontata in una mostra, “Lincoln Center Celebrating 50 years”, aperta fino al 16 gennaio 2010. Contestata e contrastata perché dietro l’avveniristico progetto dell’urbanista Robert Moses, padre della New York contemporanea, ci fu una coda di polemiche che restarono tali visto che il complesso vide luce in tutto il suo splendore sotto la guida esperte delle più celebri archistar di allora: Philip Johnson, Max Abramovitz, Pietro Belluschi e Marcello Piacentini, che scelse il Travertino Romano per la realizzazione dell’opera. Costruito tra il 1962 e il 1968 grazie ad un consorzio di investitori privati supportato anche da investimenti federali e statali, il centro si compone di vari edifici tutti adibiti alle arti rappresentative, tra questi il Metropolitan Opera House, il New York Philarmonic Hall, il New York State Theater ed il Juliard School of Music. Il centro fu inaugurato il 23 settembre del 1962 da Leonard Bernstein insieme a Jacqueline Kennedy, madrina d’eccezione della serata. Da allora da qui sono passati Placido Domingo e Luciano Pavarotti, Duke Ellington e Wynton Marsalis, Alfred Hitchcock e François Truffaut, Marsha Graham e Trisha Brown. Il Linconln Center fu il primo progetto in cui ven- TRAVERTINO PRIMADONNA 9 U IL TRAVERTINO E LA GRANDE MELA. UNA MOSTRA CELEBRA L’ANNIVERSARIO DELLA STRUTTURA VOLUTA DA ROCKFELLER III DOVE IL LAPIS TIBURTINUS È GRANDE PROTAGONISTA ne usato il travertino in modo così estensivo, tanto che il Lincoln Center venne chiamato dall’AIA (American Institute of Architecture) “The Travertine Acropolis”, il materiale usato per rivestimenti, pavimenti, scale, archi, colonne, lesene è il travertino classico denominato Este Light. La qualità totale di travertino usata per questo pro- getto è nell’ordine di 3.500/ 4.000 metri cubi di lavorati. Dopo più di 40 anni la Mariotti Carlo & Figli, l’azienda che ha fornito tutto il travertino, sta fornendo il materiale per un ampliamento della Julliard School of Music chiamato Alice Tully Wing e per vari interventi di restauro eseguiti su tutti i vari edifici.

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10 IL TRAVERTINO NEL MONDO Dal mese di febbraio fino a novembre saranno molti gli appuntamenti nazionali e le tappe in città estere per far conoscere il fascino del travertino romano. Nonostante il settore estrattivo, così come altri comparti industriali stia fronteggiando il periodo di crisi, non si arresta la volontà di valorizzare e portare in tutto il mondo la prestigiosa pietra. DI SEGUITO LE DATE E I LUOGHI DELLE FIERE PER L’ANNO 2010. Italy India Brasil Ukraine China Turkey Italy China U.S.A. Spain Italy Egypt Russia Italy Poland Turkey EAU MADE EXPO - Milano STONA - Bangalore VITORIA STONE FAIR - Vitória KIEVBUILD 2010 - Kiev XIAMEN STONE FAIR - Xiamen MARBLE – Izmir TANEXPO - Bologna STONETECH – Shanghai COVERINGS – Orlando PIEDRA – Madrid CARRARA MARMOTEC – Carrara EGYPT STONE EVENT - Il Cairo EXPOSTONE – Moscow 45° MARMOMACC - Verona KAMIEN STONE – Poznan NATURAL STONE – Istanbul THE BIG 5 - Dubai 03/02 – 06/02 03/02 – 07/02 23/02 – 26/02 23/02 – 26/02 06/03 – 09/03 24/03 – 27/03 26/03 – 28/03 06/04 – 09/04 27/04 – 30/04 05/05 – 08/05 19/05 – 22/05 17/06 – 21/06 22/06 – 25/06 29/09 – 02/10 10/11 – 13/11 25/11 – 28/11 Novembre * 2010 2010 2010 2010 2010 2010 2010 2010 2010 2010 2010 2010 2010 2010 2010 2010 2010 LE FIERE DEL 2010

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