Notiziario 2009 n1

 

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Notiziario 2009 n1

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NOTIZIARIO DEL TRAVERTINO ROMANO TRIMESTRALE DI CULTURA ED INFORMAZIONE NORMATIVA E SCIENTIFICA - ANNO X NUMERO 28 2009 Il fuoco distrugge gli uffici dell’STR WWW.CENTROTRAVERTINOROMANO.IT Un incendio doloso manda in fumo la sede amministrativa della Società del Travertino Romano In duecento sotto la Regione per salvaguardare il posto di lavoro Lapis Tiburtinus: “UP & DOWN” e “Lapis Tiburtinus, la tradizione” “Il nostro futuro è legato all’area igienico-sanitaria” L’importanza di chiamarsi distretto

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Ufficio-Sede operativa Via delle Cave snc Località “Le Fosse” 00012 Guidonia Montecelio (Roma) Tel-fax 0774.324633 www.centrotravertinoromano.it info@centrotravertinoromano.it Direttore responsabile Antonio Bruno Notiziario del CENTRO PER LA VALORIZZAZIONE DEL TRAVERTINO ROMANO Rivista trimestrale anno X - n. 28 2009 Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 43/99 del 27/01/99 Redazione grafica Magenta Comunicazione www.magentacom.com Stampa Magenta Comunicazione Editore Centro per la Valorizzazione del Travertino Romano Sede legale Viale Arnaldi, 13 - 00019 Tivoli GLI OPERAI DELLE CAVE MANIFESTANO SOTTO IL PALAZZO DELLA REGIONE. DOPO 12 ORE DI TRATTATIVE FINISCONO IN QUARANTENA AREA IGIENICO SANITARIA E AUTORIZZAZIONI In duecento sotto la Regione per salvare il posto di lavoro LA GUERRA DELL’ACQUA IN PRIMO PIANO 3 Tutti i diritti di riproduzione e traduzione degli articoli pubblicati sono riservati. È vietata la riproduzione anche parziale senza l’autorizzazione dell’Editore. La Direzione non si assume responsabilità per le opinioni espresse dagli autori dei testi redazionali e pubblicitari. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Presidente Claudio Giovanrosa Soci AG Poggi srl • BTR srl • Bruno Poggi e figli srl • C. M. Caucci Mario I. T.R. spa • C.I.M.E.P srl • CE.GA. • Cervoni srl • CO.DE.BER. srl • Comune di Guidonia Montecelio • Comune di Tivoli • De Marmo srl • Dino Pirandola srl • Erregi Travertino srl • Estraba spa • F.lli Pacifici C. e L. spa • F.lli Poggi srl • Francesco Coresi e figli srl • G. Poggi srl • Giansanti Anna • Giovannozzi srl • I.C. Industrie Caucci csc spa •Imm. Generale ‘84 srl • Italcommercio ‘95 srl •L.M.P.A. di A. e A. Ratti e C. sas • La Pietra di Roma sas • Mariotti Carlo e figli spa • Marmi De Dominicis sas • Nuova Faudi • Querciolaie Rinascente s. c. a r.l. • Real srl • Saitrav srl • Società del Travertino Romano spa • Tibur srl • Travertini Caucci spa • Travertini Pascucci srl • Travertini Pirandola srl • Travertino Conversi srl • Travertino Morelli F. & C. • Zega sas di Zega S. e L. Consiglieri Gaetano Squeo, Rocco Di Capua, Filippo Lattanzi, Graziano Guerri, Paolo D’Ignazio, Elisabetta Bernardini, Marco Pacifici, Marino Moronti, Igino Poggi Vice-presidente Claudia Conversi odici ore di trattative che alla fine congelano limiti di escavazione, area igenico-sanitaria e rinnovo delle autorizzazioni. È finita così una delle giornate più lunghe per il settore estrattivo alle prese da ormai quattro anni con una “guerra dell’acqua” che sembra non avere mai fine, quella di giovedì 3 dicembre, che ha visto più di duecento operai manifestare sotto il palazzo della Regione Lazio per ottenere quelle risposte che sembrano non arrivare mai. “Oggi ci devono dare delle risposte o noi non ci muoviamo”, hanno dichiarato a gran voce gli operai assiepati di fronte all’ingresso principale del palazzo regionale. Arrivati in 200 su quattro pullman partiti la mattina presto da Guidonia, sono rimasti tutto il giorno in attesa di conoscere l’esito dell’ennesimo tavolo regionale consumatosi nella stanza dell’Assessorato alla Piccola e Media impresa della Regione Lazio che Daniele Fichera ha ereditato da Francesco De Angelis. “Vogliamo avere garanzie sul futuro delle nostre famiglie. L’Assessore non può uscire da qui senza averci dato una risposta -. Continuano - Abbiamo aspettato troppo tempo. Sono quattro anni che ci rimandano ora basta”. Ad esasperare ancora più i toni la cassa integrazione che pesa sulla testa di una realtà economica che conta su un indotto di 3.000 operai, con gli imprenditori che tentano di mantenere saldi i livelli occupazionali nonostante alla crisi economica mondiale, che sta falci- D diando settori interi, si siano aggiunte tutte le conseguenze dei vincoli e dei limiti di escavazione che pesano sul settore da quasi quattro anni, insieme alla spada di damocle dell’area igienico – sanitaria che mette a repentaglio la sopravvivenza di intere aziende che rischiano di vedere chiusi i battenti per poi essere riconvertite. Situazione che, inutile ribadirlo, porterebbe al collasso un intero sistema generando una sorta di effetto domino sulle altre realtà che operano nel bacino estrattivo Guidonia – Tivoli. La situazione, dunque, resta congelata fino al 31 gennaio data ultima dopo la quale la Regione si è impegnata, nel caso in cui non si arrivi ad un accordo tra le parti, a mettere in atto le procedure necessarie per togliere i vincoli. “È il massimo che potevamo ottenere oggi” -. Hanno dichiarato gli imprenditori a margine dell’incontro - Eravamo pronti a tutto e non abbiamo lasciato il tavolo finché non abbiamo ottenuto un documento. Dopo tante promesse non mantenute ci aspettiamo che in questi giorni si arrivi ad una soluzione definitiva”. Tiepido anche il commento delle organizzazioni sindacali: “Dopo dodici ore di trattative non possiamo dire né di aver vinto né di aver perso -. Ha dichiarato Fabrizio Franceschilli della Feneal Uil - In qualche modo siamo riusciti a congelare questa situazione. Certo siamo entrati con un obiettivo, quello di uscire con una soluzione, che oggi ancora non c’è. Quello che però ci preme è che vengano garantiti i livelli oc-

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Distrutta da un incendio la sede della Società del Travertino Romano IL FATTO n incendio, pochi minuti per mandare in fumo la storia di un’azienda che da mezzo secolo lavora nel territorio. Ad essere distrutti dalle fiamme nella notte tra lunedì 14 e martedì 15 dicembre gli uffici amministrativi della Società Travertino Romano, una delle aziende storiche di Guidonia, che si trova in via delle Cave. Dolosa l’origine del gesto che si è consumato intorno alle ore 23 dopo 4 L’INDENDIO DELLA STR U LE FIAMME MANDANO IN FUMO GLI UFFICI AMMINISTRATIVI DELL’AZIENDA ESTRATTIVA. SCONCERTO TRA GLI OPERAI aver forzato una delle porte laterali dell’edificio. A dare alle fiamme la sede amministrativa sarebbero stati in due con altrettante taniche di benzina, una da 5 e l’altra da 3 litri, abbandonate e poi rivenute vicino alle porte. I piromani avrebbero scavalcato il cancello principale riuscendo ad evitare i cani che si trovano all’interno dell’azienda e puntando su una delle entrate laterali meno visibile dalla strada e più agevole da forzare. E nel dare alle fiamme la strut- tura i due si sarebbero anche ustionati. L’allarme è stato qualche ora dopo dal vigilante che si è accorto delle fiamme durante il giro d’ispezione. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Tivoli. Nell’incendio non sono andati perduti solo arredi e computer, ma anche documenti e archivi. Grande lo sconcerto degli operai che si sono trovati di fronte agli uffici distrutti dalle fiamme.

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L’INCENDIO DELLA STR GLI OPERAI 5 “ Siamo colpiti e dispiaciuti. Un attacco che ci ha lasciato senza parole - commenta Mauro Nunziante - In 18 anni che lavoro alla Str non è successo mai niente del genere. Nessuno di noi sa cosa pensare. In questi giorni ci siamo riuniti e abbiamo parlato tra di noi. Gli uffici distrutti non li abbiamo visti ma conosciamo l’entità del danno”. Se vuole i problemi li risolve, ma se non vuole...” Mauro Nunziante È stata una vigliaccata. Siamo arrivati in azienda per timbrare il cartellino e abbiamo trovato tutto quel caos. Pensavamo ad un furto e invece avevano dato fuoco agli uffici - ha dichiarato Lido Vignoni operaio - Siamo rimasti stupiti. In trent’anni che lavoro qui non è mai successa una cosa del genere. Non sappiamo neanche noi come comportarci”. “ Lido Vignoni E alle parole degli operai si sono uniti i fatti Le RSU, infatti, il giorno dopo l’incendio, hanno comunicato alla direzione e alla proprietà aziendale di voler dimostrare la propria vicinanza e appoggio alla Società prestando gratuitamente la giornata lavorativa di venerdì 18 degli operai in forza a Valle Pilella, “affinché quanto in accadimento non scoraggi il nostro proseguire, ma bensì rafforzi la nostra unione per fronteggiare il nostro già incerto futuro”. “Un grande apprezzamento per un gesto che mi ha veramente colpito e commosso - ha dichiarato Filippo Lippiello - Comunque ritengo che il contributo degli operai della Str ci sia sempre stato anche oltre il dovuto. Io e la direzione aziendale apprezzando il gesto e ritenendolo molto più importante del contenuto economico stesso saremmo felici e soddisfatti remunerando comunque la giornata di lavoro che viene offerta dai dipendenti - e sull’incendio aggiunge - Non credo sia una cosa legata alla politica e non abbiamo mai ricevuto minacce legati a fenomeni di estorsione. È un gesto ingiustificato”.

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LAPIS TIBURTINUS 2009 “UP & DOWN” E “LAPIS TIBURTINUS” IN QUESTO NUMERO RIPORTIAMO I PROGETTI DI DE SANCTIS, DIONISI E TONINI E DI MASTROGIACOMO, EX AEQUO NELL’EDIZIONE 2009 DEL CONCORSO PROMOSSO DAL CVTR IN COLLABORAZIONE CON L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI D ROMA”LA SAPIENZA. “UP & DOWN” E “LAPIS TIBURTINUS, LA TRADIZIONE”. “Up & Down” e “Lapis T Riqualificazione di Piazza Sforza Cesarini a Roma tuzione dei muri e delle sedute, vuole rispettare la tradizione dei materiali lapidei romani e garantisce una “decorazione senza decorazione” della piazza: è noto l’utilizzo del travertino romano nelle opere di architettura più rilevanti della capitale negli ultimi due millenni. Nella pratica senza appesantire il progetto, la contrapposizione forte tra un materiale moderno e povero come il cemento, ed il pregiato travertino, arricchisce la piazza senza inficiarne l’utilizzo da parte dei fruitori. Ad una illuminazione diurna assicurata dalla luminosità del travertino, che in uno slargo come piazza Sforza Cesarini, circondato da alti palazzi avrebbe altrimenti una insufficiente illuminazione nei mesi invernali, si aggiunge il vantaggio di un microclima più mite nei mesi estivi, data la capacità di riflessione ed assorbimento del calore da parte di un materiale lapideo di così alta qualità. Il vantaggio della luminosità del travertino è sfruttato anche nelle ore notturne, con una illuminazione artificiale progettata per ottenere risparmio energetico e rendimenti cromatici surreali, che si specchiano nel travertino della pavimentazione creando un ambiente accogliente e giocoso. Luci soffuse, puntuali ed infine lineari,come alla base dei piani di travertino per sottolinearne la leggerezza fluttuante in contrasto con la solidità degli stessi, si alternano per assicurare una illuminazione di impatto emotivo. Il progetto è completato da una vegetazione poco invadente degli spazi, ordinata in due lunghe siepi geometriche che costeggiano i setti murari, 6 specie ad alto fusto già presenti sotto cui ripararsi dai raggi del sole nelle ore più calde, ed un nuovo albero di medie dimensioni, che crea un gioco di ombre con la vasca d’acqua. intervento propone la riqualificazione di piazza Sforza Cesarini, sita nel centro storico di Roma. Il luogo è in condizione di semi-abbandono e mostra segni di degrado evidenti. Attualmente la piazza è dominata da una grande statua con basamento in pietra che non ne permette la piena fruibilità. Il progetto prevede la collocazione della statua in altro luogo e l’utilizzo di materiali lapidei propri del territorio laziale affiancati da materiali contemporanei a basso costo. Sopra ad una pavimentazione in cemento vibrato lucido che costituisce il livello zero della piazza, si appoggiano dei piani in travertino romano che formano delle ampie scalinate irregolari da fruire liberamente. Sulla più grande delle piccole isole, formate dai leggeri piani di travertino, si eleva un muro in blocchi grezzi di pregiato travertino romano, che racchiude uno spazio più intimo dal quale si può dominare tutta la piazza. In una sottile vasca affiancata al muro, una lamina di acqua scorre e poi si getta in un sistema di ricircolo che la riammette in un sistema chiuso. Le altre due isole, costituite sempre dai piani in travertino, hanno funzioni diverse. La più piccola delle due accoglie sedute in travertino più scuro; l’isola che separa fisicamente la piazza da Corso Vittorio Emanuele II, è rafforzata in questo compito da un lungo muro, costituito nuovamente in blocchi di travertino grezzo. L’intervento progettuale intende principalmente migliorare la fruibilità della piazza ampliando gli spazi visivi, ma al contempo intende proteggerla dal traffico intenso di Corso Vittorio Emanuele II. L’utilizzo del travertino romano in due qualità distinte, una levigata per la pavimentazione, ed una per la costi- “Up & Down” di Gabriele De Sanctis, Luca Dionisi, Francesco Tonini L’

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Tiburtinus”, la tradizione” “Lapis Tiburtinus, la Tradizione” di Massimo Mastrogiacomo 7 Riqualificazione del fontanile lungo la Via Palombara (SP 251), Giuliano di Roma (FR) intervento di riqualificazione è mirato a migliorare innanzitutto la funzionalità del fontanile, attualmente privo di spazi di sosta e a ridosso di una strada a scorrimento veloce che ne limita le potenzialità a causa del livello di sicurezza di certo non adeguato al contesto. Il nuovo progetto prevede quindi la risistemazione della fontana, ovviamente il cuore del progetto, attorno cui si polarizzano due spazi di socializzazione con sedute a quote diverse. Con un piccolo sbancamento si ricavano dei parcheggi per le autovetture e uno spazio di sosta per L’ le biciclette ,evitando così ai fruitori di dover lasciare i propri mezzi a ridosso della strada e fornendogli uno spazio di passaggio riparato dal traffico. Il contesto del paese ben si presta alla collocazione di un manufatto architettonico con queste caratteristiche, in quanto il travertino è stato ampiamente usato nella costruzione del centro storico, nonostante questo non sia propriamente adiacente al fontanile. Contrariamente a quanto avveniva nell’antichità, in cui venivano esaltate le qualità di resistenza per massa del materiale lapideo, qui, più consonamente alla tenden- za contemporanea, si è cercato di mediare questa caratteristica intrinseca della pietra, esaltando d’altro canto la sottigliezza che le lastre di travertino possono avere se svincolate dalla loro funzione portante per assumere quella di rivestimento. Così nasce una sorta di nastro sottilissimo che cinge e racchiude al suo interno degli spazi che si susseguono uno dopo l’altro ,tra filtri, bucature, scavi, riseghe e sedute, tutti elementi che contribuiscono a quell’architettura dei volumi e della luca tanto rivolta all’antichità, anche nella sua valenza contemporanea.

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“Investire sulla sicurezza è un vantaggio e un risparmio” VADEMECUM E CORSI RLS. L’IMPEGNO DEL SETTORE IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO. PARLA NICOLA MARTINO 8 VADEMECUM E CORSI RLS: L’IMPEGNO DEL SETTORE TRAVERTINO & SICUREZZA Test di apprendimento a risposte multiple Partecipanti e % risposte esatte “C ’è grande attenzione da parte del settore in materia di scurezza. Il vademecum che abbiamo prodotto a marzo ne è la prova”. A parlare è l’ingegnere minerario Nicola Martino, RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) di molte cave, che si è occupato di redigere proprio il libro prodotto dal Centro per la Valorizzazione del Travertino Romano, con il patrocino della Regione Lazio e del Comune di Guidonia Montecelio. “Investire sulla sicurezza è un vantaggio e un risparmio per l’imprenditore”. Nel 2008, infatti, il CVTR, ha organizzato il primo corso di formazione degli RLS del comparto estrattivo e della lavorazione dei lapidei in accordo con INAIL, VVF E ASL. Il corso si basa sul testo unico sulla sicurezza che sottolinea l’importanza della formazione nel mondo del lavoro. “L’operaio, continua Martino, secondo la nuova normativa è un elemento attivo, un soggetto che va responsabilizzato. Non c’è più chi gli deve dire cosa fare, è lui che deve responsabilizzarsi per se stesso e per gli altri. Il soggetto attualmente non è solo un elemento da tutelare. E va anche aggiunto che l’INAIL da dei premi che vanno alle aziende che hanno avuto meno infortuni nel corso dell’anno”. Il corso, che ha formato 30 RLS, ha avuto una durata complessiva di 32 ore articolato in 2 moduli calibrati sui rischi specifici dei due comparti: estrattivo e lavorazione del lapideo. Al termine del corso ai partecipanti è stato somministrato un test di apprendimento a riposte multiple. Come è possibile vedere quasi la metà dei partecipanti ha risposto bene al 70% delle domande. Solo due hanno ottenuto il risultato opposto. Fonte: Relazione Dati attività 2008, Dipartimento di Prevenzione ASL RMG

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Il nostro futuro è legato all’area igienico-sanitaria MARCO PACIFICI ome si evolve il settore estrattivo e come cambia l’economia legata al travertino romano in tempi di crisi. A parlare in questo nuovo numero del Notiziario del Travertino Romano è Marco Pacifici, imprenditore storico del settore, che commenta così la situazione in cui gravita la sua azienda che come molte altre vive un momento difficile. Un momento che è frutto da un lato della congiuntura economica mondiale sfavorevole, dall’altro dei limiti e dei vincoli che pesano da ormai 4 anni sul settore estrattivo, penalizzandolo fortemente tanto da portare l’intero settore, che con l’indotto arriva a sfiorare le 3.000 unità, e che rappresenta il 5% del Prodotto Interno Lordo della Regione Lazio, ad intraprendere la dolorosa, quanto necessaria, strada degli ammortizzatori sociali. “Sta cambiando tutto rispetto a qualche anno fa. Noi cerchiamo di vendere soprattutto il prodotto finito, ma oggi il nostro target e quindi anche il nostro lavoro sta cambiando velocemente. Ad essere venduti sono soprattutto i blocchi e il nostro valore aggiunto in questo modo viene meno. Il mercato di fatto sta andando in un’altra direzione e tutto questo si ripercuote sia sulla produzione attuale che su quella futura ricadendo sull’azienda a 360 gradi –. Continua Pacifici – Se vogliamo parlare in percentuale c’è una diminuzione del fatturato pari al 30% e questo non può non ricadere sui livelli occupazionali. Nell’ultimo anno e mezzo la nostra azienda si è trovata costretta a non rinnovare i contratti a tempo determinato per sei persone e tut- L’INTERVISTA 9 C PARLA MARCO PACIFICI DELLA FRATELLI PACIFICI: IL NOSTRO LAVORO È CAMBIATO E IL FATTURATO È DIMINUITO DEL 30% te le altre sessanta che sono impegnate da noi sono in cassa integrazione un’ora al giorno”. Un passaggio anche sulla questione della concorrenza estera: “Il lavoro potrebbe ripartire se ripartisse in primis il rapporto lavorativo con Stati Uniti ed Europa. Ad oggi a comprare da noi il prodotto grezzo sono soprattutto India e Cina. Per non parlare poi del travertino turco che ha praticamente assorbito non solo il mercato statunitense ma anche quello spagnolo. Rispetto a noi la Turchia ha costi di manodopera, di escavazione e produzione molto inferiori in più gli americani non pagano il 5% del costo di esportazione su prodotti turchi, mentre sui nostri si. Bisogna però dire che quello che ancora ci salva è la qualità del prodotto che estraiamo dalle nostre cave che è una delle bandiere del Made in Italy nel mondo. Questo è il nostro valore aggiunto”. Inevitabile anche un passaggio sulla questione della possibile area igienico – sanitaria individuata dalla Regione Lazio. Area che, non ci stanchiamo mai di ricordarlo, porterebbe all’inevitabile chiusura e riconversione di molte delle aziende che vi ricadrebbero, aziende che da anni lavorano nel bacino dell’area Guidonia-Tivoli: “Il nostro futuro è legato all’area igienico – sanitaria dal momento che la nostra cava ricade all’interno della stessa al 100%. Chiuderla vuol dire mandare a casa 50/60 persone e non si tratta solo di chi lavora direttamente in cava. Aspettiamo una risposta. Una risposta che vada in favore della salvaguardia di centinaia di posti di lavoro”.

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IN UN ARTICOLO DEL SOLE 24 ORE VIENE SOTTOLINEATO IL VALORE PER UN SETTORE COME QUELLO DEL LAPIDEO DI ESSERE DISTRETTO INDUSTRIALE, COSA CHE IL BACINO ESTRATTIVO DI GUIDONIA – TIVOLI È DAL 2001 i parla sempre di più dell’importanza dei distretti industriali. A farlo, in un articolo pubblicato qualche settimana fa sul Sole 24 ore, Carlo Montani dell’Universal Stone, dove analizzando lo stato di “ristagno” dell’economia italiana nel settore del lapideo, ha posto in evidenza l’importanza della creazione dei distretti industriali in settori come questi. La competitività dei paesi emergenti, come la Cina, rende di fondamentale importanza la creazione dei distretti industriali, che hanno il pregio di sopperire alla eccessiva parcellizzazione aziendale e alla carente comunicazione che non aiuta la costruzione di un’immagine forte nel mondo, oltre a superare il problema della frammentazione associativa che è uno dei mali maggiori dell’economia italiana. In Italia di distretti se ne contano 8 e il bacino estrattivo della zona Guidonia – Tivoli è distretto industriale dal 2001, dato questo che testimonia da un lato la capacità del settore di saper individuare meccanismi che possano giovare alle aziende, dall’altra la volontà di saper riconoscere la forza di essere un gruppo. La dispersione di energie, infatti, è direttamente proporzionale alla parcellizzazione delle aziende, caratteristica spesso presente a livello locale. Nel corso della visita che il vicepresidente di Confindustria, Aldo Bonomi, ha fatto al Centro per la Valorizzazione del Travertino Romano lo scorso marzo, è stata sottolineata l’importanza di essere di- L’Importanza di chiamarsi distretto industriale 10 IL DISTRETTO INDUSTRIALE DICONO DI NOI S stretto per il settore, aspetto sottolineato anche dal presidente del CVTR, Claudio Giovanrosa: “Il riconoscimento del distretto industriale ha rappresentato per il settore del travertino un’opportunità unica: quella di sviluppare la capacità competitiva delle imprese”. E i numeri ne sono la testimonianza: secondo Montani “gli 8 distretti possono contare sull’operatività di circa 2.500 aziende, con un’occupazione di 18.300 unità lavorative, pari, rispettivamente, al 29 ed al 37% delle rispettive cifre globali italiane. Gli addetti per azienda risultano 7,4 e superano di oltre un quarto la corrispondente media nazionale”. Cifre non trascurabili dunque, a maggior ragione vista la situazione difficile in cui oggi si trova il settore.

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