Raffaele Vanni - I Repubblicani e la UIL

 

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·1· i re pu bblica n i e la ui l ro ma 16 fe bbr a io 2011 ra f fa e le va n n i

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·2· la fondazione bruno buozzi nasce a roma il 24 gennaio 2003 e diviene ente riconosciuto nell apposito registro al n 193/2003 nel maggio dello stesso anno la fondazione intende favorire ed incrementare gli studi sul sindacalismo promuovendo ed incoraggiando iniziative tese ad approfondire e diffondere la conoscenza storica del movimento operaio italiano ed internazionale persegue inoltre · l attuazione e la promozione di iniziative culturali utili al progresso culturale sociale scientifico ed economico dell italia · la valorizzazione delle risorse del territorio naturali artistiche storiche professionali e culturali nel rispetto delle tradizioni locali · la promozione ed il sostegno di attività di ricerca volte a ridurre o ad eliminare situazioni di emarginazione disagio e devianza in stretta collaborazione con la rete dei servizi sociali territoriali promuove sostiene ed organizza direttamente ed in collaborazione con altri soggetti iniziative nel campo della editoria e della comunicazione riguardanti eventi e fatti attinenti lo scopo della fondazione tutte le informazioni sulla fondazione e sulle attività svolte o in programmazione possono essere reperite sul sito www.fondazionebrunobuozzi.it continua con questo numero la linea editoriale la cui finalità è quella di ripercorrere la cultura e la storia del movimento sindacale e della uil in particolare i quaderni della fo ndazio ne bruno buozzi il progetto è stato avviato lo scorso autunno con un numero speciale dedicato alla visita alla uil di lech walesa del 14 gennaio 1981 proseguito nel febbraio del 2010 con il numero uno dedicato a camillo benevento e il lavoro italiano e con un numero su ruggero ravenna nel maggio dello stesso anno a cura di marco zeppieri uaderni della fondazione bruno buozzi 3

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·3· raffaele vanni segretario generale della uil 1970-1976

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·4· luciano lama raffaele vanni e bruno storti in una caricatura apparsa su il sistema del 1 maggio 1974

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·5· raffaele vanni figlio di un impiegato delle ferrovie dello stato e di una casalinga raffaele vanni partecipò giovanissimo alle prime lotte politiche a roma appena liberata dai nazifascisti militando dal giugno 1944 nella gioventù repubblicana conseguì la maturità classica al liceo giulio cesare e frequentò la facoltà di giurisprudenza alla sapienza di roma dal 1947 al 1949 fu segretario della federazione giovanile repubblicana contemporaneamente prese a dedicarsi all attività sindacale e nello stesso periodo fece parte della commissione giovanile della cgil il primo maggio 1949 la corrente repubblicana uscì dalla cgil e unitamente alla corrente socialdemocratica costituì la fil federazione italiana del lavoro al momento dell unificazione della fil con la lcgil ­ che poi divenne la cisl ­ rivendicando la peculiarità del pensiero laico anche nel movimento sindacale e rifiutando l unificazione con i democristiani vanni si rese parte attiva insieme ai repubblicani amedeo sommovigo giuseppe raffo ferruccio bigi giulio polotti ai socialisti usciti dalla cgil italo viglianesi renato bulleri arturo chiari bruno corti enzo dalla chiesa e agli indipendenti collegati a bottai ruggero ravenna e camillo benevento per la costituzione della uil il 5 marzo 1950 fu tra i 253 delegati che alla casa dell aviatore a roma parteciparono all atto costitutivo dell unione italiana del lavoro una nuova confederazione con un forte connotato laico e riformista fu eletto il 5 marzo 1950 nel comitato direttivo della uil interessandosi inizialmente della categoria degli edili e dell attività organizzativa della confederazione vanni si distinse subito nella nuova confederazione venne eletto segretario confederale assumendo prima la responsabilità del servizio organizzazione e poi dal 1953 al 1964 di quello sindacale dal 1964 al 1969 resse il servizio affari generali assistenza e previdenza nel giugno del 1969 alcuni mesi prima del congresso di chianciano in ossequio al dettato dell incompatibilità tra incarichi sindacali e politici si dimise dalla direzione nazionale del pri di cui faceva parte da più di dieci anni al congresso di chianciano venne eletto a rappresentare la corrente repubblicana nella segreteria generale fu un compromesso volto a trovare un equilibrio fra le tre componenti ­ repubblicana socialista e socialdemocratica ­ all interno della uil dopo la scissione del partito socialista unificato i contrasti interni alla confederazione già difficili si acuirono vanni scelse una linea tendente a ricostituire nella uil una unità non soltano formale ma incontrò resistenze e incomprensioni spesso derivate da pressioni esterne e dalla tendenza particolarmente forte della categoria dei metalmeccanici a stabilire rapidamente l unità sindacale organica il vertice della uil era in maggioranza ostile perché influenzato dalle incertezze del quadro politico generale e degli orientamenti presenti nella cisl preferiva una semplice unità d azione quando ne esistevano le possibilità.

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·6· per anni vanni conservò l alleanza al vertice con i socialdemocratici avendo all opposizione una forte minoranza socialista dal dicembre 1970 con il voto del comitato centrale che auspicava il rinnovamento della confederazione lavorò intensamente per ricucire intorno ai principi costitutivi della uil l unità di tutte le componenti per un momento nel luglio 1971 quel tentativo sembrò destinato a fallire allorchè un voto del comitato centrale della uil stabilì che giorgio benvenuto leader intransigente della federazione dei metalmeccanici si era posto fuori della confederazione vennero gettate le basi per la nascita di una seconda uilm la uilmd cosiddetta uilm democratica quella scissione strisciante fu bloccata grazie alla mediazione tenace di vanni e alle iniziative di ruggero ravenna leader della componente socialista della uil e dello stesso benvenuto che concorsero a sventare la manovra furono proprio ravenna e benvenuto del resto a rendersi promotori con giulio polotti nell autunno 1971 di un nuovo assetto al vertice della uil con la ricostituzione di una segreteria generale unica che vanni si conquistò venendo eletto per acclamazione dal comitato centrale nella riunione del 26 ottobre rinnovando e delineando un patto associativo che si richiamava alle origini della costituzione della uil al momento dell elezione vanni era componente del cnel e presidente dell ital istituto per la tutela e l assistenza dei lavoratori vanni nei cinque anni del suo incarico sviluppò iniziative per tenera la uil unita svolse una mediazione efficace tra le componenti ebbe contrasti con ugo la malfa dovette fronteggiare una situazione molto complessa all ordine del giorno c era in quegli anni la discussione sull unione con le altre due confederazioni la cgil e la cisl giorgio benvenuto rappresentante della corrente più a sinistra della uil era per un unione in tempi brevi mentre vanni temendo una egemonia del pci era molto più cauto sui tempi e sui modi vinse nel 1972 la sua linea e consolidò la sua leadership durante il suo mandato nel 1972 insieme a luciano lama e a bruno storti fondò la federazione cgil-cisl-uil nell ottobre 1976 dopo essere stato riconfermato nel 1973 al sesto congresso nazionale della uil fu messo in minoranza dai socialisti e dai socialdemocratici e venne sostituito da giorgio benvenuto riassunse l incarico di segretario confederale che avrebbe mantenuto per un biennio dal 1979 al 1980 fu presidente del comitato economico e sociale della cee successivamente entrò a far parte del consiglio di amministrazione del bit bureau international du travail divenendo vice presidente della commissione bilancio e presidente del gruppo lavoratori nel consiglio di amministrazione del centro internazionale di formazione al bit a torino dal 1981 al 1998 vanni fu il segretario generale della uiltucs unione italiana lavoratori turismo commercio servizi ha fatto parte del consiglio di amministrazione del bit e membro dal 1958 del cnel è nella commissione che si occupa di politica dei redditi e della concertazione e coordina il comitato per il mezzogiorno e presidente della uiltucs ed ha diversi incarichi di rappresentanza per conto della categoria del commercio.

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·7· milano maggio 1972 congresso nazionale della uilm raffaele vanni con giorgio benvenuto e pierre carniti.

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·8· la uil e le sue componenti ricordi memorie polemiche convergenze tra storia e cronaca giorgio benvenuto presidente fondazione bruno buozzi la cgil viene ricostituita dai partiti che fanno parte del comitato di liberazione nazionale il 4 giugno 1944 conducono le trattative bruno buozzi per la corrente socialista giuseppe di vittorio per la corrente comunista achille grandi per la corrente democristiana la cgil si rafforza alla fine della guerra con la liberazione del nord dai nazifascisti e una unità di facciata dei fondatori rimane solo di vittorio bruno buozzi è assassinato nel 1944 achille grandi muore nel 1946 ed è sostituito da giulio pastore gli equilibri politici sono precari rendono vulnerabile la cgil i comunisti ed i socialisti vogliono superare la pariteticità che caratterizza la distribuzione degli incarichi dal vertice alla periferia i socialdemocratici si rendono autonomi con saragat l 11 gennaio 1947 indebolendo fortemente il psi che nelle elezioni del 1946 per la costituente aveva superato i comunisti il 31 maggio 1947 alcide de gasperi estromette dal governo i partiti di sinistra a giugno si svolge a firenze il congresso nazionale della cgil e rissoso la polemica è aspra tra socialcomunisti e democristiani non si discute sulle strategie sindacali ma sulle matrici ideologiche e sulla politica internazionale miracolosamente viene raggiunto un accordo di convivenza modus vivendi tra le correnti definendo particolari procedure e specifici criteri di maggioranza qualificata per promuovere gli scioperi si supera la pariteticità e giuseppe di vittorio diventa segretario generale unico della cgil nel congresso nazionale della confederazione su un totale di quattro milioni e mezzo di votanti gli iscritti sono 5.775.000 si contano 2.612.727 comunisti 1.037.886 socialisti 611.302 democristiani 98.064 socialdemocratici 92.175 repubblicani 36.166 indipendenti 22.450 azionisti 5.800 anarchici 19.352 appartenenti ad altri gruppi minori la convivenza all interno della cgil per le correnti cristiane e laiche diventa difficile è aggravata da atteggiamenti faziosi e arroganti delle due maggiori correnti che utilizzano la loro maggioranza per schiacciare gli oppositori il fuoco cova sotto le ceneri il 14 luglio 1948 in occasione dell attentato di uno squilibrato a palmiro togliatti ci si divide sull opportunità o meno dello sciopero generale i democristiani messi in minoranza escono dalla cgil e costituiscono con giulio pastore la libera cgil.

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·9· i repubblicani ed i socialdemocratici non partecipano alla scissione e impossibile però per loro ogni convivenza con socialisti e comunisti il 17 maggio 1949 a molinella i sindacalisti socialdemocratici ottengono la maggioranza nella locale camera del lavoro i comunisti reagiscono rabbiosamente scoppiano incidenti muore una donna ci sono molti feriti il 4 giugno 1949 al termine di convegni di corrente le componenti del psli e del pri fondano la fil segretari diventano enrico parri pri e giovanni canini psli i repubblicani indicono un referendum tra i propri iscritti che quasi all unanimità si esprimono per la scissione dalla cgil e per la costituzione di una terza confederazione la vita della fil è brevissima meno di un anno il governo spinge per la creazione di un unico sindacato democratico analoghe pressioni vengono dai sindacati americani francesi inglesi e tedeschi sono diffidenti e poi decisamente ostili i sindacalisti repubblicani smentiscono i loro leader che dopo un viaggio in america sono per la fusione tra fil e lcgil i lavoratori che si richiamano ai valori del laicismo mazziniano dietro la spinta del pri costituiscono i gas gruppi di azione sociale sono strutture agili presenti sui posti di lavoro aziende agricole metalmeccaniche o ufficio che fosse sono aperti a tutti sanno mantenere una certa autonomia di giudizio e diventano il punto di convergenza politica e sindacale di tutti quei lavoratori che non si identificano nei dogmatismi e gli estremismi marxisti e clericali la direzione del mas movimenti di azione sociale che di fatto è l organismo del pri che coordina l attività locale dei gas stabilisce i contatti con i socialdemocratici le spinte per l unificazione della fil con la lcgil si esauriscono il congresso della fil fallisce in prevalenza i socialdemocratici vanno con i democristiani i sindacalisti repubblicani si dichiarano invece autonomi giulio pastore nel promuovere la fusione nella cisl della lcgil e dalla fil si muove con molta abilità e lungimiranza ottiene che la cisl per statuto si definisca aconfessionale evita l etichetta di sindacato cristiano per la quale si battono da posizioni molto minoritarie giuseppe rapelli a carlo donat cattin spera di acquisire le componenti laiche minori giudicate troppo piccole per poter dare vita da sole ad una terza confederazione laica non ci riesce i laici rifiutano l egemonia democristiana scrive franco simoncini la breve storia della fil fu travagliata dai dissensi e dal disagio provocati dal modo brutale ed autoritario con cui il repubblicano parri ed il socialdemocratico canini la condussero all approdo perdendo lungo le rotte buona parte dell equipaggio e in quel contesto che opera raffaele vanni studente liceale al giulio cesare di roma e poi studente universitario alla sapienza milita nella federazione giovanile repubblicana si appassiona al sindacato e nella cgil e poi nella fil riesce a legare con i sindacalisti repubblicani storici ferruccio bigi amedeo sommovigo umberto pagani e instancabile e particolarmente attivo nel pri il 30 novembre 1949 il consiglio nazionale del pri approva un documento con il quale i lavoratori repubblicani vengono invitati a mantenere alla fil la sua autonomia e a respingere ogni proposta di fusione con qualsiasi altra orga-

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· 10 · nizzazione sindacale vanni è assieme a polotti a rossi a gatti sospeso da canini da ogni incarico all interno della fil si creano così le condizioni per cui all inizio del 1950 si verifica la convergenza tra i repubblicani che respingono il progetto di fusione con la lcgil una minoranza di sindacalisti socialdemocratici bruno corti giuseppe bacci franco novaretti i sindacalisti socialisti che escono dal psi con giuseppe romita arturo chiari enzo dalla chiesa italo viglianesi ed i sindacalisti autonomisti di luigi fontanelli ruggero ravenna camillo benevento aldo florio fallisce anzi è un fiasco il congresso della fil a napoli ricorda franco simoncini che il congresso si svolse in un atmosfera d intolleranza senza la partecipazione delle 25 camere sindacali provinciali che si erano dichiarate autonome e in assenza della maggior parte dei dissidenti dell area laico e socialista raffaele vanni è tra gli organizzatori del convegno costitutivo della uil a roma il 5 marzo 1950 amedeo sommovigo sostiene l opportunità di una comunanza della denominazione del nuovo sindacato con la uidl sorta nel 1918 i socialriformisti viglianesi corti novaretti non condividono l omaggio ad una organizzazione interventista con radici anarchiche finiscono col cedere lasciando ai repubblicani un contentino formale per acquisire un credito da far valere nella gestione del sindacato il convegno costitutivo del 5 marzo 1950 lascia impregiudicato il problema della dirigenza e eletto un comitato direttivo di 46 membri che a sua volta nomina un direttivo di nove tra questi ci sono sommovigo dalla chiesa bulleri vanni rimangono fuori luigi carmagnola franco simoncini italo viglianesi perché impegnati in incarichi di rilievo nel psdi nel pri e nel psu viglianesi viene comunque inserito perché ha la capacità di tessere contatti con possibili finanziatori nella commissione finanziaria con l incarico di reperire fondi nel marzo del 1951 ad un anno dalla nascita la uil si dà un direttivo ed un comitato di segreteria formato da nove persone di tale comitato viglianesi diviene coordinatore con l opposizione di bulleri di fatto non formalmente la carica equivale a quella di segretario generale la componente repubblicana e raffaele vanni si schierano con viglianesi inizia e si consolida un rapporto costruttivo e collaborativo tra vanni e viglianesi si basa su di una divisione dei compiti viglianesi rafforza la sua leadership entra nel psdi prende in mano con degli efficaci ed abili collaboratori l attività organizzativa ed internazionale della uil vanni rimane segretario confederale lascia il settore dell organizzazione ed assume la responsabilità della politica contrattuale raggiunge importanti risultati prima con la stipula di accordi interconfederali unitari commissioni interne licenziamenti individuali e collettivi poi con l accordo sul conglobamento nel 1954 siglato con la sola cisl il rapporto costruttivo tra vanni e viglianesi si conferma nel congresso della uil dell 8 dicembre 1953 e consente nel 1955 di sventare il tentativo del psdi di dare la scalata alla

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· 11 · uil in una drammatica riunione i repubblicani sono decisivi per far fallire la congiura dei socialdemocratici saragattiani contro viglianesi corti cariglia e bacci sono defenestrati dalla segreteria sono anni di crescenti successi per la uil viene istituito il patronato l ital viene accolta l adesione della confederazione alla icftu l internazionale dei sindacati liberi cresce l organizzazione aumentano gli iscritti si incrementano i voti nelle elezioni di commissione interna vanni non adotta una politica di rigida difesa degli equilibri organizzativi esistenti diverse camere sindacali provinciali e federazioni nazionali di categoria vedono la sostituzione dei dirigenti repubblicani con quelli socialdemocratici la sconfitta della fiom-cgil alla fiat di torino con la vittoria delle liste della uil determina la svolta decisiva la uil supera la fase più drammatica della sua esistenza le interferenze dei sindacati americani per promuovere l unificazione con la cisl si affievoliscono si creano condizioni per una serie di adesioni alla uil rientrano i socialdemocratici che erano rimasti nella cisl a genova e a bologna passano alla uil molti dirigenti socialisti di rilievo della cgil la uil investe molto in quella direzione vanni non solleva obiezioni sulla presentazione delle liste nelle elezioni di commissione interna con l acronimo uil unità socialista il periodo che va dal 1958 al 1964 dal terzo al quarto congresso confederale vede la collaborazione tra repubblicani e socialdemocratici con l appoggio dei rispettivi partiti la uil è in crescita e c è molta attenzione tra i socialisti il mondo economico gli organi di stampa l accoppiata viglianesi ­ vanni funziona viglianesi al congresso di firenze del 1958 diventa a tutti gli effetti segretario generale vanni diviene il leader indiscusso della corrente repubblicana dove militano dirigenti di grande rilievo come aride rossi franco simoncini paolo tisselli giovanni gatti la uil si caratterizza come il sindacato che sostiene la politica di programmazione l unità d azione nonostante alcuni incidenti di percorso come i fatti di piazza statuto nel 1962 si rafforza e la uil soprattutto con vanni e ravenna spinge per consolidarla la entente cordiale tra repubblicani e socialdemocratici si incrina negli anni 60 il congresso confederale della uil a montecatini nel 1964 ridimensiona il ruolo e la presenza dei repubblicani molti autorevoli dirigenti sono passati e passano nella uil dal pri al psdi tra questi giuseppe raffo sergio serena giulio polotti ernesto cornelli franco simoncini divergono le strategie viglianesi si batte per l unificazione socialista e teorizza la tesi del sindacato socialista l unificazione socialista nel 1966 fa cadere il principio statutario del vecchio psi secondo il quale chi era iscritto a quel partito doveva essere obbligatoriamente tesserato alla cgil la caduta di quella preclusione statutaria dischiude ampie possibilità di sviluppo alla uil che rafforza e rinnova il proprio patrimonio organizzativo attingendo

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· 12 · a piene mani ai movimenti giovanili che nella seconda metà degli anni sessanta irrompono nello scenario politico sindacale vanni è in difficoltà anche perché la cisl con bruno storti propone la realizzazione del sindacato democratico con l esclusione dei comunisti vanni fa organizzare alla componente repubblicana al teatro belli di roma nel 1966 una convention aperta a tutte le linee di tendenza sindacale e propone di arrivare all unità sindacale affermando la necessità all autonomia dai partiti politici e un momento importante per i sindacalisti repubblicani che riescono ad essere al centro del dibattito si rafforzano nella uil con l immissione di molti quadri provenienti dalla federazione giovanile repubblicana giampiero batoni piero serra pino querenghi costruiscono solidi rapporti con la sinistra nella cisl nella cgil nelle acli sono favoriti anche dall azione politica di ugo la malfa che deluso dall unificazione socialista e dalla crisi del centrosinistra spinge verso soluzioni politiche più avanzate raffaele vanni favorisce il ricambio dei gruppi dirigenti nella uil ed è determinante al congresso di venezia della uilm per consentire a giorgio benvenuto di mettere in minoranza bruno corti si profila nella uil che è impegnata nello svolgimento del v congresso nazionale una alleanza tra vanni ravenna e benvenuto sui temi dell unità sindacale dell autonomia della incompatibilità tra incarichi sindacali ed incarichi politici tutto cambia con la rottura del psi cambiano gli equilibri all interno della uil viglianesi rimane nel psi ma non è più in maggioranza nel comitato centrale i socialdemocratici capeggiati da lino ravecca sono in maggioranza con i repubblicani si raggiunge nel luglio del 1969 un faticoso compromesso per la gestione dell imminente congresso confederale viglianesi annuncia che non si ricandiderà entrano tre socialdemocratici nella segreteria confederale giuliano sommi raffaele bonino alfredo giampietro a chianciano il congresso si chiude con i socialisti al 49 i repubblicani al 27 i socialdemocratici al 24 la rottura della uil viene evitata per un soffio si modifica lo statuto per consentire di passare nella elezione dei dirigenti dal metodo maggioritario a quello proporzionale vengono stabilite le incompatibilità viglianesi è nominato presidente del comitato centrale viene eletta una segreteria generale la cosiddetta troika composta da lino ravecca socialdemocratico ruggero ravenna socialista raffaele vanni repubblicano vanni si schiera con i socialdemocratici afferma se qualcuno li vuole mettere al muro sarò anch io là con loro si apre una stagione densa di cambiamenti per il sindacato per la possente spinta rivendicativa dell autunno caldo i socialisti conquistano la maggioranza nel comitato centrale della uil 39 a 36 ma per poco tempo la spinta verso l unità dei metalmeccanici disarticola la componente socialista favorisce l azione mediatrice di vanni per mantenere i socialdemocratici nella uil gli avvenimenti precipitano alla fine del 1970 benvenuto è deferito ai probiviri nel luglio del 1971 la uilm è dichiarata fuori dalla confederazione.

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· 13 · vanni resiste alle spinte più estreme dei socialdemocratici si muove con molta abilità i repubblicani sono con i socialisti nei metalmeccanici sono invece con i socialdemocratici nelle altre strutture e con la collaborazione di giulio polotti si rende protagonista del patto associativo vanni diventa così segretario generale unico benvenuto che si è rafforzato nei metalmeccanici conquistando quasi tutti i sindacati provinciali guidati dai socialdemocratici rientra nella uil i socialisti rientrano nella maggioranza ravenna lascia la leadership della componente a luciano rufino il 1972 vede una improvvisa accelerazione del processo unitario tra le confederazioni che in tre successive riunioni firenze 1 firenze 2 firenze 3 superano strumentalmente tutte le divergenze e predispongono per l inizio del 1973 la costituzione del nuovo sindacato unitario la accelerazione del processo unitario fa esplodere molte e drammatiche contraddizioni nella uil nella cisl e nella cgil crea molte preoccupazioni nella dc e nel pci vanni si trova in grande difficoltà il suo rapporto con i socialdemocratici si sfalda e costretto a sconfessare la uilmd un organizzazione scissionista della uilm costituita dai dirigenti metalmeccanici socialdemocratici il paese scivola a destra giovanni leone diviene presidente della repubblica con i voti della destra e con quelli di ugo la malfa il governo di centrosinistra di emilio colombo si dimette si va alle elezioni politiche del 7 maggio 1972 vince il centrodestra il nuovo governo presieduto da giulio andreotti chiude ai socialisti ed apre ai liberali in questo nuovo contesto politico vanni svolge un ruolo decisivo in una intervista rilasciata all europeo il leader della uil sostiene che le verifiche dell autonomia sindacale realizzate dopo l assemblea di firenze sono negative ed afferma perentoriamente che l unità sindacale nei tempi decisi dai consigli generali delle tre confederazioni è impossibile in realtà la sortita di vanni è sapientemente costruita i metalmeccanici ed i socialisti si trovano spiazzati il pci la dc la maggioranza comunista della cgil la cisl persino una parte dei socialisti della uil esaurita la fase della indignazione propongono in quattro e quattro otto la costituzione di una federazione paritetica tra cgil cisl e uil al posto dell unità il 7 luglio 1972 si costituisce la federazione cgil cisl uil con una segreteria generale composta da luciano lama bruno storti e raffaele vanni si astengono i socialisti della cgil ed i rappresentanti dei metalmeccanici della uilm fim e fiom vanni ha il suo momento di celebrità nei quattro anni successivi vanni adotta la strategia del pendolo per conservare la segreteria e incalzato dai metalmeccanici di benvenuto e bloccato dalle resistenze dei socialdemocratici riesce a mantenere unita la uil affossa il tentativo tardivo di vito scalia di costituire con la scissione della cisl un sindacato democratico anticomunista antiunitario appoggia storti macario e carniti che incalzano la minoranza della cisl arrivando ad espellere vito scala.

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· 14 · ha il merito di schierare la uil sul fronte dei diritti civili per opporsi al referendum abrogativo del divorzio vanni in difficoltà sugli argomenti di strategia sindacale sui quali è complicata la mediazione tra i socialisti ed i socialdemocratici riscopre i valori della tradizione laica della uil la sensibilità della uil diretta da vanni sul problema dei diritti civili conferma da una parte la vocazione europea dell organizzazione e costituisce dall altra un primo indizio della intuizione che nella seconda metà degli anni ottanta porta la uil a sconfinare nei recinti tradizionali per proporre il sindacato di cittadini vanni per conservare la guida della confederazione nonostante l esiguità numerica dei repubblicani ha bisogno di una situazione il più possibile statica il prodursi di eventi che pongono la uil nella necessità di compiere scelte difficili mette in crisi la metodologia dei cauti equilibri interni in cui vanni è un maestro vanni raggiunge il punto di massima vicinanza con i socialisti al convegno delle strutture di base della uil firenze novembre 1973 è costretto a dimettersi per l alleanza tra socialdemocratici ed una parte dei socialisti su di una linea di regressione unitaria supera l impasse con l aiuto determinante di ruggero ravenna e di giorgio benvenuto l unità sindacale nel frattempo cessa di essere un traguardo visibile diventa un generico auspicio non vincolante vanni può quindi alternare senza conseguenze operative promesse di consenso e minacce di rifiuto la corrente socialista della uil non riesce a contrastarlo perché è soggetta a periodiche divisioni e frizioni tutto cambia nel 1976 dopo le elezioni politiche che aprono la strada al compromesso storico i socialisti eleggono craxi al posto di de martino romita diventa segretario del psdi la uil si sente schiacciata dal compromesso storico vanni non ha più ruolo non c è più bisogno nel sindacato di mediazioni e di mediatori i socialdemocratici ed socialisti reagiscono alla morsa del compromesso storico e si pongono il problema della sopravvivenza il compromesso storico rischia di cancellare la uil si profila così un cambio delle alleanze i socialdemocratici con bruno corti e lino ravecca propongono un cambiamento degli assetti della uil ai socialisti i socialisti ritrovano la loro unità.ruggero ravenna franco simoncini olinto torda gino manfron e camillo benevento fanno un passo indietro e favoriscono il ricambio generazionale con giorgio benvenuto luciano rufino diventato nel frattempo senatore è della partita il 1 ottobre giorgio benvenuto diviene segretario generale vanni accetta la sconfitta si dimette appena verifica che la maggioranza è cambiata non richiede il voto segreto per la elezione del nuovo segretario giorgio benvenuto così commenta la sua elezione era innaturale che nella uil fosse segretario un repubblicano il mutato rapporto tra socialisti e socialdemocratici nasceva da un problema di sopravvivenza perché nel 1976 entrambi uscivamo dalle elezioni con le ossa rotte ed anche la uil nel 1976 era in grande difficoltà era all angolo la mia elezione fu

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· 15 · un tentativo di salvare la uil e di salvare anche un retroterra politico che veniva minacciato dal compromesso storico vanni ed i repubblicani vanno in minoranza non ci sono prospettive la nuova uil macina consensi e non lascia spazi né a destra né a sinistra si apre ai giovani ed ai movimenti e protagonista di battaglie sui diritti civili e di cittadinanza e determinata e una fonte di idee di proposte di iniziative la uil si caratterizza con una forte identità nel dibattito unitario assume e propone di passare dall antagonismo al protagonismo di partecipare per cambiare la uil ora è in grado di far cadere alcuni tabù gli incontri triangolari la politica dei redditi la partecipazione alle politiche aziendali l attenzione ai problemi fiscali il cambiamento della pubblica amministrazione sono tra gli obiettivi che la uil propone ed impone nel dibattito unitario nel 1979 giorgio benvenuto,tra la sorpresa generale appoggia il tentativo non riuscito di ugo la malfa di formare il governo al congresso di roma nel 1981 la uil sostiene la candidatura di giovanni spadolini a presidente del consiglio l operazione riesce spadolini è il primo presidente laico la uil sostiene per due anni l azione riformatrice del governo diretto dai repubblicani aprendo la strada alla realizzazione della politica dei redditi alla valorizzazione delle professionalità al controllo dei meccanismi di indicizzazione per ridurre l inflazione si apre così la strada all accordo scotti ed all accordo di san valentino vanni tenta all inizio di realizzare una forte opposizione e isolato non ha più alleati nella cisl e nella cgil ha problemi nella sua componente pensa di fare un passo indietro lascia dopo vent anni la confederazione e viene nominato presidente del comitato economico e sociale svolge l incarico con grande abilità ed intelligenza esaurito il mandato ritorna alla uil il pri gli dimostra ingratitudine non lo valorizza spadolini chiama come principale collaboratore al governo aride rossi vanni chiede ed ottiene di dirigere la unione italiana lavoratori del commercio e delle attività terziarie la categoria raggiunge sotto la sua segreteria generale importanti risultati politici ed organizzativi i repubblicani all opposizione nel congresso di bologna del 1977 si astengono al congresso di roma del 1981 entrano nella maggioranza col congresso di firenze quello del sindacato dei cittadini nel 1985 vanni a conclusione del congresso confederale propone la conferma di giorgio benvenuto alla carica di segretario generale si ricompone così l unità della uil che si consolida negli anni 80 vanni si impegna a rafforzare la uil dà la sua solidarietà nella drammatica vicenda di luigi scricciolo si batte e combatte per la valorizzazione dell accordo di san valentino è un punto di riferimento negli anni bui della fine della prima repubblica partecipa alla elaborazione degli accordi sulla concertazione e la politica dei redditi con amato dini e ciampi quando dopo tangentopoli crollano i partiti tradizionali e la uil scioglie le correnti vanni indica come suo successore alla uiltucs bruno boco che non è mai appartenuto alla corrente repubblicana.

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