pM professioneMontagna nr 129 novembre/dicembre 2014

 

Embed or link this publication

Description

Periodico indirizzato al comparto manageriale, professionale e tecnico del turismo della montagna

Popular Pages


p. 1

INNEVAMENTO PROGRAMMATO Il lago Montagnoli a Madonna di Campiglio p.48 professione MONTAGNA Anno XXVII° n° 129 Novembre/Dicembre 2014 10-2014 sons. allestimenti ludico/sportivi Giocare, imparare e... divertirsi p.53 SPECIALE IMPIANTI A FUNE Vita tecnica sì, vita tecnica no? p.16 Comunicazione/Stampa Srl Via Derta 8 22020 Cavallasca - Como Poste Italiane SpA Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 nr. 46) art. 1, comma 1, DCB Milano SNOWsat Un aiuto dall’alto Preparazione piste e gestione della flotta professionali con misurazione profondità neve Ulteriori informazioni potete trovarle nel dépliant illustrativo o visitando: www.pistenbully.com/snowsat ESERCENTI FUNIVIARI Intervista ad Andrea Colla p.12 ATTUALITà è nata Federfuni Italia p.6 SPECIALE IMPIANTI A FUNE Le novità 2014/2015 p.28

[close]

p. 2

Lavora rispettando l’ambiente. www.prinoth.com/COMINGSOON

[close]

p. 3

editoriale Un «autunno caldo» sulla montagna bianca è di Roberto Binda lll C'è chi lascia e chi raddoppia: Bormio rinuncia alla «classica» di Coppa del Mondo. Cortina vuole i Mondiali di sci alpino del 2019. è nata Federfuni Italia. Il PIM alla ricerca di una futura identità proprio finita l'epoca in cui le località di montagna si contendevano l'assegnazione dei grandi eventi sportivi e delle gare di Coppa del Mondo di sci? A giudicare dalla rinuncia di Bormio alla «classica» discesa di fine dicembre sulla mitica pista Stelvio parrebbe proprio di sì! Saranno Santa Caterina Valfurva (pochi chilometri da Bormio) e la pista dedicata a Deborah Compagnoni ad ospitare la gara. Ma non avendo Santa Caterina un numero di posti letto adeguato all’evento, tutta o quasi la carovana del Circo Bianco orbiterà, per quanto riguarda l'ospitalità alberghiera, necessariamente su Bormio, creando comunque quel problema di «intasamento» all'origine della rinuncia da parte della società degli impianti di Bormio ad organizzare la gara. Situazione diversa per i ripetuti tentativi da parte di Cortina per l'assegnazione dei Campionati del Mondo di Sci Alpino. La perla ampezzana non ha nessuna intenzione di rinunciare al suo sogno e concorrerà per ottenere l’edizione del 2019. Sul fronte associativo, nell'ambito degli esercenti funiviari, Federfuni Italia ha indetto durante Skipass di Modena la propria assemblea costituente ponendosi non in contrapposizione all'ANEF, ma - secondo le dichiarazioni del neoeletto presidente Andrea Formento- come nuova forza in grado di tutelare l’interesse comune di quegli impiantisti di tutto il territorio italiano che per varie ragioni non si sentono più rappresentati da ANEF e cercano all'interno della nuova associazione un interlocutore più vicino alle proprie esigenze aziendali. Dal servizio dedicato all'attualità e nell'intervista ad Andrea Colla di pagina 12 si possono cogliere i particolari delle motivazioni che hanno spinto i rappresentanti di alcune regioni o di singoli impianti all'abbandono di ANEF per abbracciare la causa della neocostituita Federfuni Italia. Ci si aspettava che dall'assemblea d'inizio stagione dell'associazione PIM uscisse la nomina del nuovo presidente dopo che Aldo del Bò aveva rassegnato le proprie dimissioni ancora nell'ottobre del 2013. L'assemblea non ha avuto luogo. Peccato. Per un nuovo, possibile assetto organizzativo dell'associazione vedrei la nomina di un comitato di «anziani» preposto alla definizione delle linee guida dell'associazione e un incarico ad un socio di perseguire un programma di rilancio. Personalmente non credo al volontariato, meglio una figura professionale retribuita alla quale si ha il diritto/dovere di chiedere conto del suo operato. La scissione dell'ANEF e la conseguente costituzione di Federfuni Italia non rappresentano, a mio vedere, un problema ma, anzi, una doppia opportunità di dialogo e di proposta di collaborazione da parte di PIM come realtà trasversale incaricata di mansioni di organizzazione di convegni tematici (emblematico il successo di quello di Moena del 2012), di corsi di formazione e molto altro, offrendo all'associato nuovi motivi di iscrizione e partecipazione. Mi è d'altronde difficile scoprire nell'elenco dei consiglieri di entrambe le assocazioni ANEF e Federfuni Italia, un nome che non compaia anche all'interno dell'associazione PIM...! E per concludere qualche buona notizia: con soddisfazione da parte degli esercenti sembra definitivamente passato il decreto ministeriale sulla proroga della vita tecnica degli impianti a fune (al momento di andare in stampa ancora orfano della definitiva approvazione al Senato). A questo proposito nel servizio di carattere tecnico pubblicato a pag. 16 e riferito al convegno Sif di Trento riportiamo i diversi interventi dei tecnici addetti ai lavori. Dai dati del Pool Sci Italia relativi ai risultati di vendita e di fatturato delle aziende associate risulta un dato confortante di crescita nella scorsa stagione 2013/2014 e dalle dichiarazione del presidente del Pool, Augusto Prati, emerge ottimismo e una previsione di ulteriore, seppur contenuta, crescita per la stagione alle porte. Le due fiere di settore, Alta Quota di Bergamo e Skipass di Modena, comunicano una buona affluenza di pubblico italiano (ma non solo) n interessato al nostro turismo bianco. professioneMontagna n° 129 novembre/dicembre 2014 1

[close]

p. 4

12 4 16 1 Sommario 28 38 35 Funitek l Soluzioni high tech CWA l 75 anni ben portati... Agudio l In Italia e nel mondo con competenza e impegno Isopren l I sessant’anni di una storia fatta di gomma e passione DALLE REGIONI ...in Trentino di Francesco Bosco ...in Toscana di Andrea Formento ...in Liguria di Roberto Meraviglia Convegno SIF di Rovereto: i relatori EDITORIALE Un «autunno caldo» per la montagna bianca... di Roberto Binda L'INTERVISTA 12 Andrea Colla Federfuni Italia/ANEF: 4 6 IN COPERTINA SNOWsat il regista si fa in tre ATTUALITA' FEDERFUNI ITALIA È nato il «secondo polo» degli impiantisti italiani Vita tecnica sì, vita tecnica no? l Le relazioni di Giuseppe Vindigni, Renzo Pesciallo, Valeria Ghezzi, Giuliano Zoppo, Matteo Mattivi, Renato Toros, Dino Veronesi LE NOVITA' 2014 Leitner l Partner affidabile sulla strada del continuo miglioramento l Da Sesto Pusteria al Messico: due sfide per due trionfi Doppelmayr l Dalla supercabinovia allo skilift, dal Funifor alla funicolare… SPECIALE IMPIANTI A FUNE 16 CONVEGNO DI ROVERETO Impianti a fune «Servono diversi metodi d’azione» FORUM ALPINUM 2014 44 Piccole stazioni invernali: sopravvivere e rilanciare l INNEVAMENTO PROGRAMMATO 48 Il Lago Montagnoli a Madonna di Campiglio: un’opera ciclopica per garantire la neve sicura l l Un’eccellenza trentina con eccellenze italiane: Isoledil, Polyglass, Viganò Pavitex l Technoalpin Silenzio, si fa neve 61 48 2 professioneMontagna n° 129 novembre/dicembre 2014 44

[close]

p. 5

6 52 37 57 ALLESTIMENTI LUDICO/SPORTIVI 53 DIVERTIRSI GIOCARE E... IMPARARE l Sunkid Un tuffo nella natura a misura di bambini l GEA L'evoluzione nel sistema «SkiBimbo Tech» l SPM Insieme a Leo Monthy dalla parte dei bambini l Movimënt un case history nel cuore dell'Alta Badia OSSERVATORIO LEGALE 58 In caso di incidente, in caso di soccorso l di Marco Del Zotto MOTORI SULLA NEVE 60 Kässbohrer Geländefahrzeug è tempo di festa grande l PROFESSIONI 63 MAESTRI DI SCI I direttori delle scuole l per la «compagnia dei gatti rossi» l RF Moto Un grip che non molla mai e ti porta dovunque l Prinoth è arrivato un fuoriclasse l Orbiter Il «giocattolone» PASSION for SNOWMAKING 3 www.technoalpin.com riuniti a Sommacampagna 54 55 professioneMontagna n° 129 novembre/dicembre 2014

[close]

p. 6

motori sulla neve/in copertina SNOWSAT Il regista si fa in tre Con tre diversi sistemi di bordo, SNOWsat soddisfa tutte le aspettative che i gestori dei comprensori sciistici ripongono in una soluzione professionale per la gestione delle piste e della flotta dei battipista, con misurazione della profondità della neve. Si compie un monitoraggio continuo e puntuale della situazione che garantisce controllo totale nella operatività giornaliera er gestire con successo P un comprensorio sciistico non basta offrire piste perfetprensorio sciistico. A seconda del tipo di veicolo, questi dati possono essere generati direttamente dall'interfaccia CAN del veicolo oppure per mezzo di segnali analogici o digitali, o ancora, mediante una combinazione di questi ultimi. Sistema di gestione della flotta «Premium»: SNOWsat variante 2 Con questa variante, il sistema di bordo dispone anche di una sorta di «sistema di navigazione» per il comprensorio sciistico interessato, costituito da un computer di bordo e da un touchscreen installato nella cabina di guida. Grazie al touchscreen supplementare, l'operatore ha tutte le informazioni sott'occhio. Oltre alla cartina del comprensorio sciistico, vengono visualizzate anche altre informazioni, quali: corsia di marcia attuale, bordi delle piste, punti di ancoraggio, impianti di innevamento, impianti di risalita, strade e sentieri, nonché edifici e punti pericolosi (rocce, pendii, ecc.). Tutto questo aiuta l'operatore ad orientarsi nel comprensorio sciistico anche in condizioni di scarsa visibilità, rendendo più efficienti i cicli di lavoro. Per quanto riguarda le dimensioni della cartina non ci sono praticamente limiti: SNOWsat copre con una sola cartina più di 200 ettari di piste - indipendentemente dalle dimensioni del comprensorio da rappresentare. L'operatore non è così costretto a passare continuamente da una porzione all'altra della cartina, ma, ha al contrario, la sua zona è interamente sott'occhio. Sistema di gestione integrato delle piste e della flotta: SNOWsat variante 3 Nella versione più confortevole il sistema di bordo dispone, in aggiunta al touchscreen e alla «scatola nera», di un dispositivo di misurazione della profondità della neve ad alta precisione. Esso è equipaggiato con componenti professionali per il calcolo della posizione, di marca Trimble®, che vengono utilizzati da anni anche nel settore agricolo, nell'industria mineraria e nei cantieri. È costituito da un'antenna professionale e da un ricevitore GNSS che, oltre ai segnali satellitari GPS, GLONASS e GALILEO, ricevono anche i dati di correzione RTK trasmessi dalla stazione base te. Sono determinanti anche un approccio ecocompatibile e l'abilità nell'amministrare gli aspetti economici. Tutto ciò presuppone la rappresentazione e l'analisi globale dei complessi cicli di lavoro, delle strutture dei costi e della situazione attuale del comprensorio sciistico (piste da sci e flotta di veicoli). In questo modo è possibile individuare i margini di risparmio e realizzare più facilmente le necessarie ottimizzazioni. Questo articolo illustra in dettaglio i sistemi di bordo di SNOWsat e descrive i vantaggi che essi offrono all'operatore del PistenBully. SNOWsat propone tre diversi sistemi di bordo, in funzione delle esigenze e degli obiettivi del comprensorio sciistico. Sistema di gestione della flotta « Base»: SNOWsat variante 1 Nel caso più semplice, il comprensorio sciistico necessita soltanto di un sistema di gestione della flotta, con il quale sia possibile registrare e, successivamente, analizzare, diversi dati dei veicoli. Possono essere di particolare interesse, ad esempio, i seguenti dati: posizione, direzione di marcia, velocità, impiego di verricello/fresa, regime del motore e consumo o ancora stato delle luci e segnali acustici. Una «scatola nera» registra i dati del veicolo e li trasmette senza cavo (via WiFi) ad un server situato nel com- 100 clienti e sconti straordinari per l’«usato sicuro» dei «Big Deal Days» Q uest'anno Kässbohrer Geländefahrzeug AG ha offerto i suoi veicoli usati con un nuovo sistema. Per una settimana intera i clienti interessati hanno avuto questa volta l'opportunità di esaminare sul posto, a Laupheim, una selezione di 80 veicoli usati in diverse categorie di revisione da Economy a Basic e Standard fino a Premium. Pertanto i clienti nella loro visita a Laupheim hanno potuto scegliere con tranquillità e senza fretta il PistenBully usato più adatto per la prossima stagione. Mediante colloqui personali con esperti venditori e tecnici di Kässbohrer, oltre 100 clienti provenienti da tutta Europa hanno sfruttato l'occasione per acquisire dettagliate informazioni sui veicoli offerti. Gli sconti straordinari, valevoli solo in questa settimana (fino al 50% del prezzo di listino), hanno convinto i clienti presenti: anche quest'anno oltre 20 PistenBully usati hanno cambiato proprietario. Grande favore ha anche incontrato l'offerta di comporre direttamente insieme ai consulenti del settore Ricambi, alle condizioni speciali dei BigDealDays, il pacchetto di ricambi necessario per effettuare autonomamente la revisione del veicolo prescelto. Così tutti questi veicoli saranno perfettamente «in forma» per l'inizio della stagione sciistica. Grazie all'accoglienza positiva registrata tra i clienti, anche il prossimo anno, prima dell'apertura delle piste, diffonderemo l'invito: Colloqui personali facilitano «Make your BigDeals!» la scelta del veicolo più adatto www.pistenbully.it 4 professioneMontagna n° 129 novembre/dicembre 2014

[close]

p. 7

motori sulla neve/in copertina SNOWsat. Grazie all'impiego di componenti Trimble®, SNOWsat ha accesso anche alle loro nuove tecnologie, come ad es. XFill™. La tecnologia XFill™ si basa sui segnali di un satellite geostazionario e garantisce una misurazione estremamente precisa della profondità della neve, anche quando la ricezione dei dati correttivi dalla stazione base risulta temporaneamente interrotta. Inoltre, il computer di bordo integrato, utilizza anche dati forniti da altri sensori, dati del veicolo ed informazioni sull'altezza di riferimento per calcolare, in tempo reale, la profondità della neve con grande precisione. Per misurare la profondità della neve, SNOWsat utilizza un retino con una risoluzione di 1 metro, con il quale si ottiene un alto grado di precisione nell'ordine dei 3 cm, che altri sistemi non riescono a raggiungere. L'altezza della neve calcolata viene visualizzata in tempo reale sul touchscreen dell'operatore. Parallelamente il computer di bordo genera una carta della profondità della neve nel comprensorio sciistico, con la quale l'operatore può capire con un solo sguardo dove la neve è insufficiente e dove si trovano i depositi di neve. Facile da usare, disponibile con tutti Grazie alla semplicità d'uso, il sistema SNOWsat può essere affidato all'operatore dopo un brevissimo corso di addestramento. L'intuitività dei simboli logici, nonché delle funzioni e dei comandi realizzati ad hoc, permette all'operatore di acquisire subito familiarità con il sistema. Oltre ai veicoli PistenBully è naturalmente possibile equipaggiare con il sistema SNOWsat anche i veicoli di altri costruttori. Vantaggi per l'operatore: l sicurezza in caso di incidente, perché con l'ausilio dei dati registrati del veicolo è possibile dimostrare il corretto comportamento dell'operatore l comunicazione più facile tra operatore e responsabile piste: possibilità di spiegare ed eseguire i vari compiti con l'ausilio della cartina del comprensorio sciistico l facilità di orientamento nel comprensorio sciistico, anche in condizioni di scarsa visibilità l visualizzazione della posizione di altri veicoli e dell'eventuale impiego delle funi dei verricelli l visualizzazione dell'attuale altezza della neve l maggiore facilità nell'individuare, seguire e sgomberare strade e sentieri a fine stagione - senza danneggiare il terreno o la macchina. Gli ampi margini di risparmio e ottimizzazione nonché i molteplici vantaggi del sistema fanno di SNOWsat® una forma di investimento nel futuro che conviene ai comprensori sciistici. www.pistenbully.it Nelle immagini in alto da sinistra: touchscreen al posto di guida; antenna GNSS; sistema di bordo (ricevitore GNSS e computer di bordo); «Scatola nera» per la registrazione e trasmissione dei dati del veicolo Sotto da sinistra: rappresentazione del comprensorio sciistico con i dati attuali sulla profondità della neve (in cabina); visualizzazione delle piste già percorse

[close]

p. 8

Attualità CARICHE ASSOCIATIVE Presidente Andrea Formento (Toscana) Vice Presidente Vicario Andrea Colla (Piemonte) Rappresentanti territoriali Vice Presidenti Arnaldo Soncelli (Area Omogenea 1 - Lombardia) Mario Timpano (Area Omogenea 2 - Veneto) Luigi Quattrini (Area Omogenea 4 - Emilia) Fabrizio Di Muzio (Area Omogenea 5 - Abruzzo) Consiglieri Giampiero Orleoni (Piemonte) Massimo Rulfi (Piemonte) Valeriano Giacomelli (Lombardia) Angelo Stabilini (Lombardia) Roberto Meraviglia (Liguria) Marco Rinaldi (Marche) Marco Ceccarelli (Toscana) Segretario Arnaldo Soncelli (Lombardia) Tesoriere Mario Timpano (Veneto) Revisore Sergio Gibelli (Piemonte) Probiviro Sergio Piffari (Lombardia) FEDERFUNI ITALIA È nato il «secondo polo» degli impiantisti italiani L o strappo è avvenuto. Il dado è tratto. Federfuni Italia ha varcato il Rubicone ma, alla testa della nuova truppa, il suo Giulio Cesare non ha alcuna intenzione di fare la guerra. «La nostra associazione non nasce per essere contro qualcuno – ha detto Andrea Formento – ma per portare avanti con coerenza il progetto di condivisione paritaria delle problematiche di settore che è il fondamento della nostra iniziativa e che vuole attivare un’azione capace di tenere insieme le istanze delle grandi e delle piccole località valorizzando la nostra rappresentatività nei confronti della politica a livello locale e nazionale». Quali saranno da ora in poi, in concreto, i rapporti con l’ANEF lo scopriremo solo vivendo. Il direttore degli impianti della Val di Luce (Toscana) e presidente della nuova associazione ha lasciato aperto le porte all’auspicio di un rapporto di collaborazione che, nella sua vaghezza, potrebbe essere accostato alle celeberrime «convergenze parallele» di Aldo Moro. Ma un dato è comunque certo e certificato: l’ANEF non è più l’unico organismo di rappresentanza di tutte le imprese funiviarie italiane. Dal pomeriggio del 31 ottobre 2014 esiste ufficialmente l’«Associazione Italiana delle Aziende ed Enti proprietari e/o esercenti di trasporto a fune in concessione sul territorio nazionale», per gli amici Federfuni Italia. La nuova associazione ha natura privata e all’atto della sua costituzione ha raccolto l’adesione delle ex sezioni ANEF di Toscana, Piemonte, Liguria, Emilia oltre a diverse realtà impiantistiche della Lombardia, del Veneto, del Lazio, della Campania e della Sicilia. L’iniziativa secessionista era maturata già dopo l’assemblea nazionale ANEF di Bolzano dell’aprile scorso ma ha tenuto il battesimo ufficiale con l’assemblea costituente svoltasi durante le giornate dello Skipass di Modena. Nella sala «Erwin Stricker» della fiera modenese, molta attesa e un folto pubblico hanno accompagnato gli interventi dell’evento fondativo. Ha cominciato Mario Timpano di Asiago annunciando ufficialmente la nascita di Federfuni Italia e la composizione del suo Consiglio Direttivo. Nel suo intervento si è resa subito esplicita la necessità di una particolare attenzione al L’ ANEF non è più l’unico organismo di rappresentanza delle aziende di trasporto a fune: dal 31 ottobre esiste l’«Associazione Italiana delle Aziende ed Enti proprietari e/o esercenti di trasporto a fune in concessione sul territorio nazionale». A Modena, nell’assemblea costituente che ha sancito la «scissione», il presidente Andrea Formento ha delineato il carattere dell’iniziativa: fare sistema, condividere proposte e impegni operativi partendo dall’assunto della pari dignità tra le più grandi e le più piccole realtà nel panorama del turismo invernale italiano soccorso e al sostegno delle località più piccole come uno dei fondamentali motivi dell’iniziativa e di dissenso nei confronti di un’ANEF ritenuta vicina soprattutto ai grandi comprensori e in qualche modo sorda al grido di dolore delle piccole realtà che an- Mario Timpano 6 professioneMontagna n° 129 novembre/dicembre 2014

[close]

p. 9

www.leitner-ropeways.com INNOVAZIONE SOSTENIBILITÀ LEITNER DirectDrive INNOVAZIONE DAL 1888 LEITNER DirectDrive, L’azionamento diretto senza riduttore convince. < Per maggiori informazioni

[close]

p. 10

attualità Andrea Formento naspano nella crisi. Nel suo lungo e applaudito intervento, il presidente Formento ha ribadito l’urgenza di ricostruire un rapporto paritario nel variegato panorama delle imprese impiantistiche italiane per cementare una solidarietà di sistema dove non si resti indifferenti quando una stazione chiude nel silenzio generale perché «la chiusura di un solo impianto è un problema di tutti». Anche i piccoli devono sentirsi tutelati e supportati in un sistema di rapporti che valorizzi la rappresentatività dei territori e delle loro economie legate al turismo montano. In questo momento di grave difficoltà per molti, «è indispensabile il supporto degli Enti pubblici», ha detto Formento. Ma per ottenerlo è altrettanto indispensabile un cambio di marcia nel rapporto con la politica che possa contare sulla compattezza, sulla forza, sulla determinazione della rappresentanza. Formento, dopo aver accennato ai problemi del credito e alle vicende legate al rinnovo del contratto di lavoro che è stata un po’ il detonatore dei malumori e dei malesseri dentro l’ANEF, ha rivendicato come «un cambiamento epocale nel rapporto con la politica e la burocrazia» il primo successo ottenuto in poco tempo da Federfuni Italia, vale a dire la norma contenuta nel Decreto Sbloccaitalia che abolisce il concetto di fine vita tecnica degli impianti e consentirà a numerosi impianti destinati alla chiusura di continuare a funzionare già nell’imminente stagione invernale. Altro tema caldo la revisione della legge 363 sulla sicurezza per la quale Formento ha garantito un rapporto ravvicinato con la senatrice Linda Lanzillotta che se ne sta occupando in sede parlamentare. «Iniziare un percorso di confronto forte con la politica» per responsabilizzarla sulla rilevanza economica e sociale del turismo invernale trainato dall’attività impiantistica per ottenere «un modello nuovo di supporto economico da parte degli enti pubblici»: questo uno degli obiettivi di Federfuni Italia secondo il suo presidente. Altre parole d’ordine: «Condividere problematiche e soluzioni»; «Le stazioni più forti possono sostenere le più deboli»; «Sinergie indispensabili tra tutti gli attori del turismo invernale per mettere in piedi un concetto di sistema»; «Il nostro mondo non può permettersi di perdere nulla, nemmeno uno skilift. Dobbiamo lavorare a favore di una crescita completa e complessiva». Andrea Colla, direttore degli impianti di Alagna Valsesia e consigliere della piemontese ARPIET (vedi la sua intervista in questo numero di pM), ha ricordato come Federfuni Italia sia nata dalla convergenza di potenzialità e territori diversi, dal Piemonte alla Sicilia, dalla Via Lattea alla più piccola località dell’Appennino, con la consapevolezza di condividere gli stessi problemi ma anche di dover utilizzare metodi diversi per poterli risolvere. «Difficilmente agendo ognuno da solo si può ottenere un’azione efficace sui centri di potere. Solo un ampliamento della condivisione porta a migliori risultati». In pratica «l’unione fa la forza» e serve «una nuova governance per la montagna». Sergio Piffari, uscito dall’esperienza amara della bergamasca Lizzola, ha sottolineato la complessa funzione di una società impiantistica, non solo azienda tecnica di trasporto a fune né impresa votata esclusivamente al business ma vera e propria operatrice turistica della montagna che deve saper cogliere le richieste di novità provenienti dall’utenza, porsi come protagonista nella vita della località senza sottrarsi (come è successo in passato) alla responsabilità nella difesa idrogeologica del territorio. Per sostenere questo ruolo, anche e soprattutto le piccole località devono confrontarsi con molte criticità (dal costo del lavoro ai rapporti con il credito) che richiedono una «forza contrattuale» realizza- Sergio Piffari Marco Rinaldi Si alzano ...si siedono 43 anni, bergamasco d’origine e milanese d’adozione. Il consiglio di amministrazione di Adamello Ski ha individuato in questo professionista la persona che permetterà alla destinazione Pontedilegno-Tonale di raggiungere nuovi ed importanti traguardi futuri. Il nuovo direttore si caratterizza per una grande esperienza nel settore turistico: ha diretto associazioni di categoria quali Fiavet Lombardia e Astoi, inoltre ha lavorato per varie imprese turistiche e, negli ultimi anni, per società web e ota quali lastminute.com. «E’ mia intenzione dare continuità alle tante e ottime iniziative che sono state fatte e al prestigio di Adamello Ski. - ha commentato il neo direttorePunteremo sulla destinazione invernale Pontedilegno-Tonale e spingeremo con maggiore incisività le altre stagioni, che sono in grado di attrarre numerosi turisti se opportunamente stimolati con proposte basate principalmente sul trekking, sul bike e sull’enogastronomia, che sono i punti di forza di questo territorio». Si punterà sempre molto sui mercati stranieri e su quelli emergenti senza trascurare il mercato italiano. Verranno inoltre potenziate le iniziative di marketing e di e-commerce: «E’ mia intenzione ampliare le partnership istituzionali e commerciali e faremo in modo di muoverci in tutte le direzioni per andare a prendere i turisti, sfruttando in maniera significativa internet e i canali social.- prosegue Pizzi – Il mio obiettivo è quello di dare grande visibilità alla destinazione, proprio per questo siamo al lavoro per organizzare un importante evento d’inizio stagione». I progetti e le idee sono tanti ed il Consorzio Adamello Ski si appresta ad iniziare una nuova stagione invernale carico di entusiasmo e di energia. Stefano Pizzi nuovo direttore di Adamello Ski Andrea Colla 8 professioneMontagna n° 129 novembre/dicembre 2014

[close]

p. 11



[close]

p. 12

attualità bile soltanto con l’apporto di tutti. L’ingegner Marco Rinaldi è il sindaco-esercente di Ussita, dove ricopre l’incarico di direttore d’esercizio degli impianti dal 1978. Il suo intervento ha richiamato il senso della «svolta epocale» citata da Formento a proposito dell’abolizione del fine vita tecnico per ribadire come e quanto una radicale semplificazione burocratica debba essere tra gli obiettivi prioritari di Federfuni Italia. «Quanto è stato fatto per il fine vita si deve allargare a macchia d’olio su tutto lo spettro delle incombenze tecniche che fanno capo a una società impiantistica. Non è possibile spendere chili di carta per un verbale di apertura di un impianto quando basterebbero tre righe firmate dal direttore d’esercizio investito dalla sua responsabilità che dica “fatte le dovute verifiche l’impianto può aprire”» Giampiero Orleoni, presidente ARPIET, ha ricordato come il Piemonte abbia appoggiato fin da subito l’iniziativa di Federfuni per sostenere un tipo di azione che nella sua regione si è già concretizzata in numerosi provvedimenti come la legge 2 «che ha dato una mano a tutti, dai più grandi ai più piccoli, e ha interrotto Giampiero Orleoni l’emorragia delle località e la chiusura degli impianti». Ha quindi parlato di alcune iniziative piemontesi assunte in un rapporto stretto di collaborazione tra impiantisti, maestri di sci e operatori locali che potrebbero essere «esportate» su tutto il territorio nazionale, prima fra tutte «Il progetto educativo sci» la cui storia, avviata nel 2001 a Bielmonte, è stata ricostruita nei dettagli da Giansilvio Rolando e che, in sostanza, dal 2003 al 2014 ha portato a sciare nelle località piemontesi oltre 120 mila studenti delle scuole medie. Luciano Magnani, presidente del Collegio Nazionale che regola l’attività dei 14.600 maestri di sci italiani, non si è certo risparmiato in chiarezza quando ha detto che «con la Giansilvio Rolando vecchia presidenza non sono mai riuscito a parlare», convinto che con Federfuni Italia («In pochissimo tempo avete ottenuto risultati importanti») il rapporto sarà certamente più intenso e costruttivo («Senza gli impianti di risalita i maestri non lavorano») e sperando di condurre in porto finalmente il sogno dello skipass unico per la categoria. L’ultimo intervento dell’assemblea è stato quasi un soffio di poesia. Nella sua incantevole parlata toscana («Mi diceva il mì babbo…»), Pietro Porcelloni, 85 anni spiritosi e gagliardi, ha ricordato di aver cominciato a lavorare sugli impianti del Monte Amiata nel 1947 e di averci trascorso lì tutta la sua bella vita. «E adesso che ci fò qui? L’è che quando sto con Luciano Magnani voi mi sento un altro, mi sento sempre più giovane.». La chiusura ideale per il battesimo della nuova Associazione, che vuole costruirsi una lunga vita restando fedele ai motivi ispiratori della sua nascita. n Pietro Porcelloni NEVEXN Innevamento sopra lo zero eveXN è una startup innovativa che ha N realizzato il prototipo brevettato di un rivoluzionario «cannone» per la produzione di neve e di «Ice Slurry» a temperature sopra gli zero gradi Celsius. Il macchinario è una piattaforma multiprodotto che permette applicazioni in ambiti diversi. Oltre a produrrei neve di qualità, crea liquido frigorifero (Ice Slurry), ma può anche desalinizzare e depurare le acque. Il tutto senza l’utilizzo di additivi chimici. Infatti lo slogan che ben riassume il modo di pensare e di agire del team è: «Amiamo il white, ma abbiamo un cuore green». Francesco Besana, 36 anni, ingegnere bergamasco/ trentino, dopo aver ottenuto il dottorato in «Tecnologie per l’energia e l’Ambiente» decide di studiare a Berkeley, dove inizia a progettare un prototipo per la produzio- lll Fino ad oggi l’innevamento programmato era sicuro soltanto in condizioni termiche di freddo. Ora l’invenzione di una giovane start-up trentina garantisce il risultato anche a temperature elevate ne di neve sopra gli zero gradi centigradi. Coinvolge nell’avventura Fabiano Maturi, 32 anni, ingegnere e dipendente delle funivie di Pinzolo, Giuseppe Franchini docente dell’Università di Bergamo e Anna Vanzo, 35 anni, laureata in Economia e Commercio e impiegata dell’ApT della Val di Fiemme, per partecipare al «D2T Start Cup», il concorso Premio Impresa Innovazione, promosso da Trentino Sviluppo SpA, che il gruppo capitanato da Besana si aggiudica nell’edizione del 2011. E ora dopo anni di lavoro, di notti insonni, di importanti collaborazioni con Istituti di Ricerca (Fraunhofer Gesellschaft, Eurac European Academy of Bozen, Università degli Studi di Bergamo) e grazie al «Seed Money», un fondo co-finanziato da Provincia Autonoma di Trento ed Europa (FESR) per ini- ziative imprenditoriali nei settori innovativi o ad alta tecnologia, Francesco, Fabiano e Anna, nel gennaio 2014, finalmente realizzano il sogno: la macchina-prototipo inizia a produrre neve a una temperatura di 15°C (le tecnologie convenzionali producono neve a partire da -3 °C), in presenza di un’umidità relativa del 90%!!! Adesso NeveXN si sta concentrando su una fase delicata del progetto: l’industrializzazione del prototipo. Tale step richiede uno sforzo economico/finanziario rilevante per cui si darà inizio a una campagna per trovare finanziatori o Business Angels che credano nella validità e nelle potenzialità di questo macchinario innovativo. nevexn@gmail.com www.nevexn.com 10 professioneMontagna n° 129 novembre/dicembre 2014 foto: caffelatte.ws

[close]

p. 13

BARTHOLET BARTHOLET Seilbahnen Seilbahnen B M F B M F CH–La Berra, 2013 Funivia Seggiovia Cabinovia Sciovia Funitel Ascensore incl. Bartholet Maschinenbau AG www.bmf-ag.ch

[close]

p. 14

l'intervista/Andrea Colla Federfuni Italia/ANEF: Parla Andrea Colla*, direttore della società pubblica Monterosa 2000, che insieme agli altri operatori piemontesi ha portato l’ARPIET a staccarsi dalla storica associazione nazionale degli esercenti funiviari per confluire nella nuova realtà associativa denominata Federfuni Italia. «Abbiamo gli stessi obiettivi di rilancio del turismo montano ma riteniamo che siano necessarie una maggiore incisività e superiori capacità di sostegno per le località più piccole» «Servono diversi metodi d’azione» camente tutte le località del centro-sud Italia. Colla dice sorridente e sereno di avere in testa tre cappelli («Quello di Monterosa 2000, quello di consigliere ARPIET e quello che è appartenuto al mio ruolo di consigliere ANEF per conto di ARPIET») ma di coltivare un unico obiettivo: «Far crescere il turismo della montagna in inverno e in estate. Elaborare una politica incisiva sul fronte dei molti temi che attengono all’attività imprenditoriale dell’impiantistica, capace di tutelare allo stesso modo grandi e piccoli operatori con un’azione unitaria che interloquisca efficacemente con la politica a livello locale e a livello nazionale in materia di regole sulle condotte del rapporto gestore/ utente, sulle normative urbanistiche, sugli aspetti di fiscalità, di finanza, di costi di gestione, di responsabilità che coinvolgono la nostra attività» Non sono le stesse cose che dice ANEF? Non sono gli stessi obiettivi di cui ha parlato la presidentessa Valeria Ghezzi nello scorso numero di Professione Montagna? Noi non contestiamo gli obiettivi, che infatti sono gli stessi. Contestiamo il metodo con cui si cerca di perseguirli. Come ARPIET abbiamo ritenuto di riscontrare una scarsa incisività nell’azione di sostegno delle nostre istanze presso gli interlocutori politici locali e nazionali. E abbiamo compreso, S 12 * L'intervista ad Andrea Colla è stata realizzata il 7 ottobre, prima dell'assemblea di Modena e non è proprio la firma del trattato di pace che riporti tutto allo «status quo», la seguente affermazione va certamente presa come una interlocutoria dichiarazione di «non belligeranza»: «Non siamo assolutamente in conflitto con l’ANEF. E non vogliamo esserlo». La pronuncia Andrea Colla, direttore amministrativo e procuratore generale della Monterosa 2000 S.p.A., la società pubblica proprietaria e gestore degli impianti di Alagna Valsesia, la porzione piemontese nel sistema integrato con la parte valdostana del comprensorio Monterosaski, insieme alla Via Lattea il più esteso e importante delle Alpi Occidentali. Della società che dirige, del rilevante sviluppo che ha vissuto negli ultimi 15 anni e dei progetti a cui si sta lavorando per il futuro si parla a parte in questo servizio. Qui si tocca l’argomento spinoso della «secessione» di Federfuni Italia dalla storica associazione di rappresentanza degli impiantisti italiani di cui l’ARPIET (Associazione regionale piemontese delle imprese esercenti trasporto a fune in concessione) è stata attrice protagonista di primo piano avendo condotto tutto il Piemonte a diventare la voce più consistente e «pesante» nel coro di dissidenti che comprende anche una grossa località lombarda (Bormio), l’Emila Romagna, la Liguria, laToscana e prati- condividendole, le ragioni di quelle realtà turistiche più piccole e sempre più in difficoltà che non si sono sentite sufficientemente tutelate e sostenute dall’Associazione Nazionale nell’affrontare situazioni al limite della sopravvivenza ottenendo maggiore libertà di movimento e maggiore appoggio. Il «casus belli» è stata la firma del contratto nazionale di lavoro? Avevamo lavorato tutti insieme con costanza, serietà e impegno per portare a casa un risultato storico: l’obiettivo era quello di aumentare l’occupazione e garantire le retribuzioni introducendo una quota di flessibilità e riducendo il costo del lavoro, un problema assolutamente prioritario e vitale soprattutto per le piccole realtà. Nonostante i tentativi di compromesso, non si è riusciti a raggiungere il risultato che noi auspicavamo più per i contrasti interni all’Associazione che nei confronti dei sindacati. Ma è vero, quella è stata la goccia che ha fatto traboccare un vaso già pieno di malumori per i metodi adottati da ANEF nel rapporto tra le sue componenti interne. La signora Ghezzi ha osservato anche che Federfuni Italia non ha acquisito alcuna legittimità notarile, non fa parte di Confindustria e non potrebbe nemmeno farne parte in quanto sarebbe «altra» e concorrente di una entità già esistente. In pratica, Federfuni Italia esiste o non esiste? Federfuni Italia esiste. Credo che nel nostro Paese sia ancora possibile costituire libere associazioni tra liberi cittadini e libere imprese che condividono idee e interessi comuni. Federfuni Italia esiste, ribadisco che non è in conflitto con ANEF ma certamente vuole utilizzare diversi metodi di azione, sin’ora ha voluto guardare più alla sostanza che alla forma e continuerà a farlo, vuole proporre regole di governance capaci da una parte di far pesare il ruolo delle imprese impiantistiche nel tessuto delle economie legate ai territori montani, dall’altra di dare la possibilità a tutti i soggetti, piccole località «in primis», la possibilità di presentarsi come «pari grado» nell’affrontare le problematiche del nostro settore nel rapporto con gli enti locali, sovraterritoriali e nazionali, facendo peraltro gli interessi di tutta la categoria. Come tradurre in pratica i metodi che vorreste adottare? Mi permetto di portare come esempio la legge regionale piemontese 2/2009 a cui noi dell’ARPIET abbiamo lavorato per più di tre anni conducendo una incisiva operazione di sano, trasparente e produttivo «lobbysmo» nei confronti della Regione Piemonte. professioneMontagna n° 129 novembre/dicembre 2014

[close]

p. 15

l'intervista/Andrea Colla Questa legge è arrivata tra le ultime nell’attuazione della legge quadro nazionale 363 del 2000 sulla sicurezza sulle piste da sci ma…andando piano siamo andati lontano. È oggi tra le più attive, è stata modificata, migliorata e integrata già otto volte. Abbiamo accompagnato l’Ente pubblico nel nostro cammino, abbiamo ottenuto l’inserimento di alcuni concetti basilari che a loro volta diventano vincolanti per l’azione di sostegno che la Regione è ora disposta a svolgere nei confronti della montagna e del turismo ad essa connesso. Abbiamo fatto passare il principio che il turismo montano è una risorsa economica da tutelare e sostenere perché combatte spopolamento e impoverimento delle valli, funge da controllo idrogeologico, produce occupazione, indotto e gettito fiscale per l’Ente pubblico. I territori montani sono territori di interesse pubblico. La neve è un patrimonio della collettività, è la materia prima indispensabile del turismo invernale che va garantita anche nelle stagioni di carestia con l’innevamento programmato e i suoi costi di attuazione e gestione. Quindi la spesa per l’innevamento programmato è una spesa di interesse pubblico. La legge piemontese prevede investimenti dell’Ente Regione in conto esercizio e in conto capitale. Tradotto in cifra vuol dire che la Regione Piemonte eroga complessivamente 8 milioni di Euro l’anno solo per il supporto all’innevamento programmato e per la sicurezza sulle piste da sci. Vi pare poco? È possibile un rientro dell’iniziativa Federfuni Italia e il ritorno alla «casa madre»? Detto che non c’è alcun motivo di scontro e di attrito a livello personale fra i componenti delle due Associazioni, ribadito che i nostri obiettivi convergono, ANEF è perfettamente al corrente delle esigenze e delle istanze che hanno innescato l’iniziativa di Federfuni Italia. Noi abbiamo già dato le nostre ricette, le ha da mesi. Ci piacerebbe che venissero adeguatamente considerate così da poter avviare un percorso comune per ottenere i risultati a cui tutti puntiamo. n CHI È UNA VITA PER LA MONTAGNA ndrea Colla, 45 anni, un diploma di ragioniere (ITC Caimi di Varallo SeA sia), una scuola militare alle spalle fra le più selettive e formative per la montagna e due lingue straniere (inglese e francese) ottimamente parlate e scritte, è Direttore Amministrativo e Procuratore Generale della società Monterosa 2000 S.p.A. dal gennaio 2003 ma del progetto di ammodernamento e potenziamento degli impianti di risalita della sua valle si occupa da quando aveva 26 anni. Forse nemmeno lui immaginava di arrivare ad un ruolo di simile responsabilità quando faceva il servizio militare come tenente degli alpini e sognava di diventare un pilota di elicotteri. Negli anni la sua vita lavorativa non si è dipanata per aria ma sulla solida terra, in particolare su quella imbiancata dalla neve, dove ha maturato una serie di esperienze e competenze di prim’ordine. Oltre ad essere stato Direttore dei Servizi Turistici Valsesiani, revisore dei conti della sezione CAI di Varallo, responsabile amministrativo della Monrosa S.p.A., dal 2005 è Consigliere Delegato ai rapporti nazionali dell’ARPIET (Associazione regionale piemontese delle imprese esercenti trasporto a fune in concessione), dal 2009 è membro di commissione regionale, dal 2012 è membro del Consiglio Direttivo Nazionale del P.I.M. (ex D.S.I). Nel 2009 ha conseguito i brevetti di Direttore della sicurezza sulle piste da sci e di Fochino per il brillamento delle mine ad innesco a fuoco. A livello regionale è stato co-estensore di numerose leggi. A livello locale (Alagna Valsesia) nel 2004 ha ideato e fondato «Pietre Gemelle Resort», una struttura ricettiva di grande eleganza che si pone come modello di riferimento per lo sviluppo futuro dell’edilizia turistica in Valsesia.

[close]

Comments

no comments yet