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Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, Paestum

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Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale MiBACT XVII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico Paestum, 30 ottobre – 2 novembre 2014 Parco Archeologico, Museo Nazionale, Basilica Paleocristiana

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Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale Direttore Generale Anna Maria Buzzi Servizio II - Comunicazione e Promozione del Patrimonio Culturale Comunicazione integrata: stand, opuscolo, materiali grafici e organizzazione incontri allo stand Coordinatore Guglielmo Caliò Referente Maria, Angela Siciliano con la collaborazione di Alfredo Esposito www.valorizzazione.beniculturali.it

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S O M M A R I O  Introduzione Anna Maria Buzzi, Direttore Generale della Valorizzazione del Patrimonio Culturale  Valorizzazione del patrimonio archeologico e fruizione ampliata: tre casi di progettazione inclusiva…………………………………………………………………………………… Gabriella Cetorelli Schivo  Al museo con… Patrimoni narrati per musei accoglienti…………………………………  Villa Giulia, laboratorio di nuovi linguaggi………………………………………………………………… Maria Anna De Lucia  Ostia Antica città senza età………………………………………………………………………………………………… Chiara Belfiore, Marco Sangiorgio, Fabio Pandolfi  Nuovi supporti per il turismo archeologico nello spezzino……………………………… Marcella Mancusi  Turismo archeologico in Liguria: il progetto europeo Accessit……………………… Elisabetta Starnini  Le narrazioni digitali di Living Heritage, il living lab ICT nell’area dei Beni culturali…………………………………………………………………………………………………………………… Vito Santacesarea  Verso il Parco archeologico delle Aquae patavinae: l’area archeologica di via Neroniana a Montegrotto Terme (PD) ………………………………………………………………  “MARE NOSTRUM. Augusto e la potenza di Roma” …………………………………………………  Il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale…………………………………………… 5 13 18 23 28 30 33 36 39 42

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INTRODUZIONE L a Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum (30 ottobre – 2 novembre 2014), giunta quest’anno alla XVII edizione, si conferma tra le più importanti occasioni di confronto internazionale sui temi della conservazione, della tutela, della valorizzazione e della fruizione del patrimonio culturale archeologico, che si rivolge all’area mediterranea. In particolare l’archeologia rappresenta il filo rosso della memoria, da cui partire per un irrinunciabile momento di confronto e di dialogo tra culture differenti che hanno una tradizione millenaria di intense relazioni. L’appuntamento di Paestum, una delle più importanti colonie della Magna Grecia, è anche un’occasione per porre al centro dell’attenzione internazionale lo straordinario patrimonio archeologico italiano e, in particolare, quello delle regioni del Mezzogiorno d’Italia, connotato da eccellenze assolute e da itinerari di particolare suggestione: attrattori essenziali da valorizzare ulteriormente e promuovere, in ambito internazionale, per orientare verso l’Italia flussi sempre più consistenti di turisti. Il turismo culturale rappresenta un settore economico in forte espansione e può effettivamente rappresentare un volano di primo piano per uno sviluppo pienamente compatibile della Nazione. L’azione del Ministero, che solo da alcuni mesi si occupa contestualmente di patrimonio culturale e di turismo, sarà sempre più rivolta a definire una rete strutturata di servizi efficienti, in grado di soddisfare pienamente le esigenze di un pubblico internazionale, di produrre risorse, di attivare nuove occasioni di lavoro qualificato, di incentivare la creatività, ma anche di educare alla cultura le nuove generazioni che di questo patrimonio saranno i custodi intelligenti e sensibili. Anna Maria Buzzi Direttore Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale

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DIREZIONE GENERALE PER LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale Direttore Generale: Anna Maria Buzzi Via di San Michele, 22 00153 Roma Tel. 06 6723 4930 - 2925 - Fax 06 67234934 dg-val@beniculturali.it www.valorizzazione.beniculturali.it Valorizzazione del patrimonio archeologico e fruizione ampliata: tre casi di progettazione inclusiva Gabriella Cetorelli Schivo “Ma la nostra casa, se ben ricordo, è l’Italia; e all’intera comunità appartiene quel patrimonio artistico che non è soltanto, si rammenti, la più alta testimonianza poetica che l’Occidente abbia dato dopo i giorni della Grecia, ma anche, ormai, la principale ricchezza che ci resti.” (Roberto Longhi) La Direzione Generale per la valorizzazione del patrimonio culturale (DGVAL) del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo ha avviato, fin dalla sua istituzione nel 2009, una intensa attività volta alla realizzazione di progetti destinati a consentire la fruizione ampliata del patrimonio culturale della Nazione. L'importanza di raggiungere una migliore e più equa distribuzione delle opportunità di partecipare ai patrimoni culturali è stata più volte rappresentata alle PP.AA. da una serie di conclusioni del Consiglio dell’Unione Europea, incentrate sul ruolo rivestito dalla cultura nella lotta alla discriminazione e all'esclusione sociale. In tal senso è stato di recente richiesto ad una commissione di esperti di ambito internazionale di individuare politiche e buone pratiche, per la creazione di spazi tesi a facilitare gli scambi tra le culture e tra i gruppi sociali. La Direzione Generale per la valorizzazione del patrimonio culturale è stata chiamata a partecipare per il MiBACT ai lavori di questa autorevole commissione, avendo come compito istituzionale quello di “promuovere la conoscenza del patrimonio culturale e di garantire le migliori condizioni per il suo utilizzo e il suo godimento, anche da parte di persone con disabilità”.1 Di fatto l’accezione contemporanea di “bene culturale” ne implica la piena utilizzazione da parte di tutta la comunità, che di quel bene è erede ed interprete, mirando in prima istanza al superamento delle barriere architettoniche e percettive, ma poi anche al miglioramento dei servizi al pubblico, nella ricerca del comfort e della godibilità della visita, laddove l’approccio integrato non costituisce più solo una scelta, ma una necessità. 1 D.L. 22 gennaio 2014, n.42, artt. 6, 119 5

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DIREZIONE GENERALE PER LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE Tuttavia lo sviluppo del concetto di accessibilità al patrimonio nazionale è processo arduo, poiché richiede un equilibrio tra due diversi interessi pubblici: da un lato quello di consentire quanto più possibile la fruizione dei luoghi della cultura, dall'altro quello di mantenere l'integrità degli edifici storici, dei siti culturali e del paesaggio attraverso le doverose politiche di tutela e conservazione. Qualsiasi luogo del patrimonio nazionale, inoltre, è per sua natura unico, per cui è necessario attuare di volta in volta specifiche strategie operative, partendo dalla creatività dei progettisti e dall’interdisciplinarietà dei soggetti coinvolti nella formulazione di linee metodologiche di intervento, per reperire soluzioni che possano divenire “best practices” da replicare in contesti analoghi. Si è proceduto, in tal senso, prendendo le mosse dalle Proposte del Consiglio Direttivo dell’U.E. tese ad incrementare il principio di uguaglianza sociale sulla base degli articoli 2 e 6 del Trattato sull’Unione Europea, a realizzare una progettazione basata sull’universal design attraverso programmi, prodotti e servizi che potessero rendere agevole la fruizione del patrimonio culturale italiano a tutti i visitatori. L’orientamento dell’U.E. è infatti oggi quello di voler incoraggiare lo sviluppo dei vari modi d’uso del patrimonio, inteso come apertura all’accoglienza e alla promozione dei valori identitari, per trasformare le sfide in opportunità e tendere al conseguimento del benessere sociale. In tale ottica la DGVAL, nell’ambito delle sue finalità istituzionali, ha coord inato una serie di importanti progetti pilota in luoghi di grande rilevanza del patrimonio nazionale, dando particolare attenzione alle aree archeologiche, per la complessità che queste presentano in tema di fruizione ampliata. Si è così proceduto ad interventi presso l’Area archeologica del Palatino a Roma, presso la Necropoli di Tarquinia, presso l’Area archeologica di Ostia antica e presso il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari, situazioni tra loro molto diverse, assimilabili, se si vuole, solo per complessità. 6

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DIREZIONE GENERALE PER LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE In particolare nell’area archeologica di Ostia antica, con il progetto “Ostia antica città senza età - Ecopercorso delle domus dipinte” si è proceduto al finanziamento di un itinerario di visita in grado di garantire una fruizione paritaria dell’area a tutti i visitatori. Si è intesa, al riguardo, conseguire una maggiore accessibilità della zona periferica occidentale del complesso archeologico, interessato dalla presenza di numerose domus decorate da raffinati dipinti murali e da mosaici, grazie ad una attenta progettazione, curata dai funzionari tecnici della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma. L’itinerario, in buona parte percorso con golf-car, permette oggi ad un pubblico con precaria deambulazione l’accesso a tutta l’area delle Case Giardino e delle insulae adiacenti (insula delle Muse, insula delle Pareti Gialle, insula delle Ierodule). Le golf-car utilizzate per il trasporto dei visitatori sono ad alimentazione elettrica e vengono ricaricate da una stazione costituita da una tettoia a pannelli fotovoltaici, che produce energia anche per gli uffici della Soprintendenza. Durante il tragitto i visitatori possono avvalersi di comodi luoghi di sosta, con sedili ergonomici realizzati attraverso l’impiego di materiali ecologici che consentono la piena godibilità del luogo. Apparati comunicativi ad alto livello di comprensibilità, espressamente predisposti, sono stati dislocati lungo tutto l’itinerario di visita. 7

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DIREZIONE GENERALE PER LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE E’ stata inoltre realizzata l’App “Ostia Antica città senza età”, disponibile su App Store e Google Play Store, che consente di accedere a un itinerario multimediale per accompagnare il visitatore in un tour virtuale verso la scoperta di un intero quartiere residenziale dell’antica città romana. Attraverso i filmati, realizzati ad hoc, il racconto audio in italiano e in inglese, le grafiche e i testi da poter scorrere seguendo le immagini, è possibile vivere un’esperienza sinestetica di conoscenza del complesso archeologico, anche a distanza. 8

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DIREZIONE GENERALE PER LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE I QRcode, collocati sui pannelli illustrativi in loco, rendono infatti possibile sia usufruire direttamente dei contenuti nel corso della visita, sia essere indirizzati in modo automatico sul sito per scaricare l’intera applicazione. Nell’ambito degli obiettivi inerenti la finalità di “favorire la visita”, come pure di “migliorare l’accessibilità interna dei luoghi della cultura”, si inserisce l’elaborazione di un “Progetto di accessibilità nella Necropoli di Tarquinia” - sito UNESCO – condotto dalla DGVAL in accordo con la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale, volto a consentire la fruizione “a tutti” della celebre Necropoli etrusca di Monterozzi, attraverso la realizzazione di un percorso dedicato a pubblici con esigenze specifiche. L’attività ha previsto la realizzazione di un intervento mirato all’accessibilità della Tomba della Pulcella, uno fra i più significativi monumenti della necropoli, datato alla seconda metà del V sec. a.C., tramite un percorso su passerella con punti di ombra, di sosta, di ristoro e, relativamente all’accessibilità culturale, mediante la realizzazione di pannelli e segnaletica adeguatamente predisposti. 9

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DIREZIONE GENERALE PER LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE Grande attenzione è stata data alla compatibilità materica e alla sua interazione con il paesaggio, interventi tutti a basso impatto ambientale, ma ad altissimo livello per la qualità dei percorsi, come pure degli itinerari di visita. Nella finalità di mettere il visitatore al centro dell’attenzione e di accoglierne le istanze, secondo un approccio bottom up, la DGVAL ha avviato, dal 6 al 20 giugno 2014, una consultazione pubblica on line dal titolo "Cultura senza ostacoli". L’iniziativa ha inteso individuare un luogo del patrimonio nazionale statale, scelto dai visitatori attraverso il voto, per la realizzazione di un percorso di accessibilità ampliata, al fine di consentirne la piena fruibilità. 10

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DIREZIONE GENERALE PER LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE Oltre 35.000 persone hanno visitato in pochi giorni il sito web della Direzione Generale e 18.680 hanno votato il "loro" museo, dimostrando la volontà partecipativa dei cittadini alla condivisione del bene pubblico. Il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari, grazie anche ad una intensa campagna di promozione avviata sul territorio, ha ricevuto il maggior numero di preferenze, ottenendo il finanziamento dalla Direzione Generale per la realizzazione di un progetto di fruizione ampliata, dal singolare titolo “Il Museo liquido”, curato dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici per le province di Cagliari e Oristano. Si tratta del progetto di un museo per tutti: bambini, anziani, stranieri, pubblici con esigenze specifiche, e per questo camaleontico e liquido: accessibile, visitabile, adattabile, fruibile, cioè in grado di assumere forme e dimensioni differenti per soddisfare le necessità e le aspettative di ogni suo visitatore. Il museo liquido si realizzerà soprattutto attraverso l'attivazione di percorsi percettivi e sensoriali, che consentiranno una fruizione totale della struttura e dei suoi contenuti. Per favorire la possibilità di adeguamenti e il rinnovo delle esposizioni e dei percorsi, il museo non sarà più statico, così che alla realizzazione di apparati e vetrine si unirà l'utilizzo di app e soluzioni multimediali innovative, per una visita dinamica e pluristrutturata. 11

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DIREZIONE GENERALE PER LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE I progetti qui rappresentati rientrano nei processi evidence based costantemente condotti dalla Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale, fondati su strategie che prediligono l’analisi dei risultati conseguiti, nella necessità di acquisire una reale consapevolezza dei valori “da estrarre” dall’ingente patrimonio della Nazione. La costruzione di un’identità comune e la valorizzazione degli ambiti della società civile dimostrano come questi valori passino attraverso la capacità di accogliere e condividere il patrimonio, indicando nell’accessibilità un’imprescindibile risorsa culturale. Le foto presenti nel testo sono a cura della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale, della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, della Soprintendenza per i Beni Archeologici per le province di Cagliari e Oristano, e di Cristiano e Alessandro Cani, Fabrizio dell’Atti, Ed Cormony. 12

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DIREZIONE REGIONALE PER I BENI CULTURALI E PAESAGGISTICI DEL LAZIO DIREZIONE GENERALE PER LE ANTICHITÀ Soprintendenza al Museo Nazionale Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini” Museo Nazionale d’Arte Orientale ‘Giuseppe Tucci’ Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio Direttore Regionale: Federica Galloni Coordinatore per la comunicazione: Eleonora Ferraro Via di San Michele, 22 00153 Roma Tel. 06 6723 4000/4851/4852/4853/4854 Fax 06 67234787 dr-laz@beniculturali.it www.lazio.beniculturali.it Direzione Generale per le Antichità Direttore Generale: Gino Famiglietti (ad interim) Via di San Michele, 22 00153 Roma Tel. 06 67234700 - Fax 06 67234750 www.archeologia.beniculturali.it dg-ant@beniculturali.it mbac-dg-ant@mailcert.beniculturali.it Soprintendenza al Museo Nazionale Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini” Soprintendente: Francesco di Gennaro Referente per la comunicazione: Gianfranco Calandra Responsabile Servizio educativo: Vito Lattanzi Piazza Guglielmo Marconi, 14 00144 Roma EUR Tel. 06 549521 – Fax 06 54952310 s-mnpe@beniculturali.it www.pigorini.beniculturali.it Museo Nazionale d’Arte Orientale ‘Giuseppe Tucci’ Soprintendente: Francesco di Gennaro ad interim Via Merulana, 248 00185 Roma Tel. 06 46974815 - Fax 06 46974837 mn-ao@beniculturali.it www.museorientale.beniculturali.it Al museo con… Patrimoni narrati per musei accoglienti Un progetto innovativo e partecipativo per costruire visite multimediali e rendere più accessibili le collezioni museali Il progetto è nato dalla volontà di valorizzare il rapporto che due Musei nazionali, con riconosciuto prestigio culturale internazionale e radicata vocazione didattica territoriale, intrattengono da tempo con i rispettivi pubblici di riferimento attraverso forme partecipate di progettazione e di azione socio-educativa. Nello specifico, si è voluto sperimentare un modello di fruizione dei contenuti museali alternativo a quello 13

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DIREZIONE REGIONALE PER I BENI CULTURALI E PAESAGGISTICI DEL LAZIO DIREZIONE GENERALE PER LE ANTICHITÀ Soprintendenza al Museo Nazionale Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini” Museo Nazionale d’Arte Orientale ‘Giuseppe Tucci’ delle ordinarie visite guidate. Il progetto ha quindi puntato sul coinvolgimento attivo di alcune categorie di visitatori esemplari (studenti, artisti, migranti, rifugiati, disabili, esperti) nella costruzione di percorsi elaborati con le moderne metodologie dello storytelling. Le narrazioni, ricavate da puntuali attività di laboratorio, sono state trasformate in brevi presentazioni in video arricchite da immagini, testi e contenuti extra, alla cui realizzazione hanno contribuito i diversi partner e collaboratori esterni del progetto. Il gruppo di lavoro dei due musei nazionali ha affrontato la selezione degli oggetti e dei contesti espositivi, condividendo le scelte con i membri delle associazioni rappresentative delle categorie di visitatori individuate come protagonisti del prodotto da realizzare, vale a dire: alcuni studenti dell'Istituto Comprensivo “Daniele Manin”, due rifugiati afghani dell'associazione FOCUS (Federazione delle Organizzazioni dei Consumatori Utenti e dei Diritti Sociali “Casa dei Diritti Sociali”), due cittadini migranti delle associazioni Kel'Lam e Comunidad Peruana di Roma, due membri delle associazioni KIASSO (Tursimo Internazionale per Sorsi ONLUS) e CREI (Cooperativa Sociale di Interpretariato, Ricerca, Formazione LIS), due rifugiati tibetani e un archeologo sperimentale. Negli incontri preliminari di avvicinamento al patrimonio culturale e di riconoscimento del valore sia storico sia contemporaneo delle collezioni museali, sono state condivise le azioni da fare e quindi sono stati avviati i laboratori di narrazione e scrittura, nel 14

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