Report Siciliacque 2013

 

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Report Siciliacque 2013

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QUANTI SIAMO / DOVE SIAMO LE REGOLE NELL’ORGANIZZAZIONE FOCUS DALLE INTERVISTE LA SQUADRA DI TROINA PRESENTAZIONE IN CONFINDUSTRIA LA SQUADRA DI PARTANNA RETI E IMPIANTI 5 7 9 10 14 20 30 REALIZZAZIONE: DARIO CERA - RESPONSABILE RISORSE UMANE SICILIACQUE SAMUELE VASSALLO - COORDINAMENTO EDITORIALE E GRAFICA HANNO COLLABORATO: // GIOVANNI BELLAVISTA / FRANCO BOCCADUTRI /  SIMONA MESSINEO / MARIA GRAZIA MINEO / ANTONIO STORNIOLO / ORNELLA TOMASETTA // TUTTI I DATI PRESENTATI SI RIFERISCONO AL 30 NOVEMBRE 2013

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SICILIACQUE QUANTI SIAMO 187 DOVE SIAMO 66 TRAPANI PALERMO 21 PARTANNA 14 10 SAMBUCA BLUFI 8 TROINA 21 10 FANACO 5 19 ENNA 12 AGRIGENTO GELA 1 SEDE REPARTO IMPIANTO DI POTABILIZZAZIONE IMPIANTO DI DISSALAZIONE 5

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LE REGOLE NELL’ORGANIZZAZIONE Uno dei grandi problemi del nostro Paese, come stigmatizza molto bene Roger Abravanel, nel suo libro “Regole” è la presenza molto spesso di regole sbagliate e la cara eristica tipica del ci adino italiano di volerle aggirare o di non rispe arle: da quelle più banali (non rispe are le file) a quelle più importanti (non pagare le tasse). Si pensa sempre che facendo i “furbi” o cercando un “aiutino”, si possa o enere un vantaggio o raggiungere un obie ivo. Questo forse è vero, nel breve termine, ma se si alza un poco lo sguardo e si analizza il sistema paese, ci si accorge come tu o ciò incida pesantemente sullo sviluppo ed anche sulla modernizzazione dello stesso. Bisogna convincersi che il rispe o delle regole - che devono però essere poche e chiare - è un pilastro della democrazia ed è, non solo, un dovere morale di ciascuno di noi ma anche “un buon affare” perché perme e di innescare, come lo definisce Abravanel “un circolo virtuoso”. Gli stessi principi valgono per la vita organizzata in azienda. Noi in Siciliacque ci siamo dotati di procedure ed appunto regole che consentono, ad una stru ura complessa e variegata come la nostra, di raggiungere in modo stru urato e quindi organizzato gli obie ivi che ci poniamo ogni anno. Basti pensare ai nostri sistemi di gestione della Qualità, Sicurezza, Ambiente ed Energia che sono un insieme di procedure, definite “corre e” dall’Ente Terzo di certificazione, che tu i noi rispe iamo e che ci permettono di gestire i processi, dandone una visione integrata e valorizzando l’intera organizzazione. Dobbiamo quindi avere la capacità di dotarci di regole corre e e sopra u o essere convinti che a raverso il rispe o delle stesse, nel lungo periodo, tu i ne hanno un vantaggio a raverso il consolidamento e la crescita dell’azienda. Se l’azienda cresce, cresciamo anche noi. Cresciamo professionalmente, culturalmente, aumenta la nostra capacità di confronto, si consolida quel sistema di valori SMART (Sostenibilità, Merito, Appartenenza, Responsabilità, Trasparenza) nel quale tu i noi dobbiamo riconoscerci. In questo modo Siciliacque, ma direi le donne e gli uomini di Siciliacque, possono realmente contribuire, nel loro piccolo, ad un cambiamento “culturale” del Sistema Italia che così tanto ha bisogno di regole corre e che vengano rispe ate. REPORT RISORSE UMANE 2013 SICILIACQUE Stefano Albani Amministratore Delegato 7

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IMPIANTO DI POTABILIZZAZIONE DI FANACO

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FOCUS DALLE INTERVISTE A partire da quest’anno, vogliamo entrare dentro i Reparti e gli Impianti della società e sentire dire amente le voci dei protagonisti. Dalle interviste colle ive effe uate a Troina e Partanna, prime due realtà in cui abbiamo dialogato, emerge tra tu i un dato: il lavoro del singolo, benché sia estremamente importante, è secondario rispe o alle a ività di gruppo “il lavoro del singolo è importante, ma si lavora insieme ogni qualvolta c’è bisogno” viene de o a più riprese. Il mix di “forze in campo” è la rice a giusta: “se funziona questo gioca olo, funziona perché tu e le componenti funzionano: gli uffici centrali, i reparti operativi, i colleghi, i mezzi, le imprese, il management, è un circuito che va”. Sia durante le a ività di routine (es. manutenzioni programmate), sia nell’affrontare le emergenze, vi è inoltre la consapevolezza di possedere delle competenze da spendere sul campo senza calcoli personali “ognuno per la propria competenza sa dove me ere mano”, “la frase non è competenza mia non esiste, ci a iviamo subito quando c’è un problema”, “si è aperti nell’aiutare senza tenerci le informazioni per noi”. Emerge anche il senso comune dell’obie ivo da raggiungere, “se siamo impegnati in qualcosa che ci coinvolge al di là della routine, ci dedichiamo tu i insieme, a qualsiasi ora chiamo e mi rispondono, all’una di no e, in ferie...”, o ancora “tra i ragazzi c’è la massima collaborazione, si è volontari, non c’è mai nessuno che si tira indietro, ci aiutiamo molto a vicenda”. Il senso dell’appartenenza è un altro punto fermo, un dato acquisito, “ci sentiamo parte della nostra società, abbiamo interesse a far capire che non siamo qui a scaldare le sedie”, “siamo parte integrante dell’azienda, ce ne date a o ogni giorno”, ”molte cose che prima non sapevamo, oggi le sappiamo perché chi ci dirige e ci coordina ci ha istruiti”, “siamo uniti anche da un punto di vista umano”. C’è un generale senso di orgoglio che traspare dalle parole dei dipendenti, “tu o quello che succede qua dentro è sulle nostre spalle, è un lavoro che ci piace e ci inorgoglisce”, “il sistema è in automatico, ma è indispensabile e insostituibile il lavoro ed il controllo di ciascuno, l’osservazione la può fare solo l’uomo.” La sede della società e la direzione sono vicine, “abbiamo risposte immediate da parte della sede centrale”, “c’è massima collaborazione con la sede, ci sentiamo parte integrante come loro si sentono parte integrante con noi”, “non siamo soli, noi siamo un gruppo e chi sta dietro di noi ci viene incontro e ci perme e di lavorare, facciamo parte di un gruppo importante che pensa”. Lo spirito di ada amento da parte dei colleghi sul campo è un altro punto di forza, “ci ada iamo alle difficoltà che si presentano, siamo diventati camaleonti, abbiamo sviluppato un certo istinto, l’esperienza ci aiuta a risolvere i problemi che sono vari a secondo le stagioni”. Ciò che si evince è la consapevolezza della dinamicità dell’organizzazione: “in ogni sistema organizzativo ci sono delle migliorie di anno in anno, noi ogni anno abbiamo aggiunto un tassello anche a raverso le migliorie di tipo tecnico”. REPORT RISORSE UMANE 2013 SICILIACQUE Dario Cera Responsabile Risorse Umane 5 9

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3 Quanto è importante il lavoro dei singoli e quanto di un lavoro di squadra? Posto che ogni singolo deve dimostrare competenza, preparazione, motivazione, dedizione e una eccellente formazione, tu o questo risulterebbe vano se le peculiarità di ogni singolo non venissero messe a disposizione del lavoro di gruppo. Ci piace definirci squadra. E lo siamo. E l'obie ivo della nostra squadra è far andare avanti l'impianto. Questo ci consente di “vincere” la nostra partita più importante: tutelare la nostra dignità lavorativa al meglio, concentrandoci su un lavoro che ci piace, ci rende orgogliosi e ci perme e di ambire ai massimi risultati. Alla luce di queste considerazioni, il lavoro del singolo, fine a se stesso, non è una prerogativa del nostro impianto. È invece fondamentale riuscire ad aiutarsi l'un l'altro, nel rispe o delle proprie competenze specifiche. Da noi, “non è compito mio” è una frase sgradita, se la richiesta di dare una mano risulta pertinente e in linea con le competenze specifiche del collega chiamato a dare aiuto. Intendersi e coadiuvarsi, comprendere subito quando questo atteggiamento possa portare più risultati o imizzando i tempi, ci consente non solo di migliorare il nostro lavoro ma anche di accrescere reciprocamente un senso di fiducia, tanto professionale quanto umana. Le nostre qualifiche e la nostra professionalità ci perme ono, inoltre, di poter gestire piccoli guasti che possono incorrere durante la routine lavorativa senza necessariamente delegare ad esterni, laddove ci rendessimo conto che la problematica incorsa è risolvibile dal nostro team. LA SQUADRA DI TROINA TROINA 5 10

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LA SQUADRA DI TROINA Come si svolge una giornata tipo all'impianto di Troina? TAVOLA ROTONDA CON LA DIREZIONE un lavoro che ci piace, ci rende orgogliosi e ci perme e di ambire La nostra giornata tipo ha inizio controllando tu i i parametri ai massimi risultati. sulla qualità dell'acqua e lo stato delle macchine. Per far ciò, utiAlla luce di queste considerazioni, il lavoro del singolo, fine a se lizziamo il nostro server: il sistema di automatismo che agisce stesso, non è una prerogativa del nostro impianto. È invece fontramite un terminale video. damentale riuscire ad aiutarsi l'un l'altro, nel rispe o delle proI turnisti e i giornalieri si occupano anche di prelevare dei camprie competenze specifiche. Da noi, “non è compito mio” è una pioni di acqua per verificare il corre o funzionamento degli anafrase che non esiste, se la richiesta di dare una mano risulta perlizzatori. A quel punto interviene il laboratorio, a raverso tinente e in linea con le competenze specifiche del collega chial'analisi di verifica sugli strumenti in linea. Questo è il compito mato a dare aiuto. di Massimiliano Di Costa. Intendersi e coadiuvarsi, comprendere subito quando questo atLa seconda fase riguarda la manutenzione. Quelle ordinarie sono teggiamento possa portare più risultati o imizzando i tempi, ci una routine quotidiana. È compito mio – afferma Carmelo Maconsente non solo di migliorare il nostro lavoro ma anche di acrino – impartire le dire ive avvalendomi di un programma di crescere reciprocamente un senso di fiducia, tanto professionale manutenzione da noi acquisito. All'interno di un database Excel QUAL È L’ANDAMENTO ECONOMICO E PRODUTTIVO DI SICILIACQUE? quanto umano. trascriviamo le caselle di allarme dove è possibile calcolare le Le nostre qualifiche e la nostra professionalità ci perme ono, tempistiche e, in funzione di esse, riusciamo a tenere so o coninoltre, di poter gestire piccoli guasti che possono incorrere dutrollo, con precisione, le scadenze relative alle manutenzioni orrante la routine lavorativa senza necessariamente delegare ad dinarie. esterni, laddove ci rendessimo conto che la problematica incorsa La terza e ultima fase riguarda l'avvio quotidiano della macchina È opportuno fare una premessa: senza l’apporto di tu i i lavoratori è risolvibile dal nostro team. dei fanghi. di Siciliacque, tanto coloro che hanno la responsabilità in sede e sul campo, quanto quelli che svolgono compiti esecutivi, la nostra soUnprodo esempio luce questa vostra ultima consideDa quello che lei dice, il lavoro di gruppo si vede sopra o avrebbe cietàu non o ipratico, risultatialla finora o di enuti, tanto sul piano nei momenti di manutenzione. tecnico, quantorazione? su quello amministrativo. Entrando nel merito della domanda, si può certamente affermare che la nostra società, grazie Ultimamente, ad esempio, a rime ere Decisamente. Il tracciato della documentazione e la realtà effetad una organizzazione orientata - a tu i i siamo livelli -riusciti verso la ricerca di in funzione le pompe di controlavaggio che sono la parte del cuore dell'imtiva dello stato delle cose all'interno dell'impianto sono sempre soluzioni che possano garantire efficienza ed economicità, è riuscita pianto che serve per ripulire l'acqua durante, appunto, i controcorrispondenti proprio grazie all'o ima sinergia di gruppo che a raggiungere un buon equilibrio economico che ha sempre consenlavaggi - di dice Raffaele Guastella-. si crea durante i momenti di manutenzione ordinaria e straorditito, sin dal primo anno gestione, di produrre risultati economici Abbiamo sostituito i pezzi di altri contatori inutilizzati, ripristinaria. positivi. nando il quadro, senza difficoltà. della nostra società Possiamo vantarci di eseguire con meticolosità la manutenzione Una peculiarità importante dell’organizzazione altro possibile che l'adde o del laboratorio anasulle macchine, sulla pulizia degli impianti ma anche i è controlli sempre stata Un quella diesempio? riuscire aÈ rivedere i processi produ ivi ed lisi si a ivi per dare una mano ai turnisti. sugli analizzatori e le analisi dell'acqua. organizzativi - in modo flessibile ed in tempi rapidi - adeguandoli un altro aspe o non indifferente, nel nostro caso, sono le interGli analizzatori in linea di questo impianto controllano la alqualità variare delle E condizioni economico/tecniche in cui opera. Esempio ferenze climatiche dalla - dicecapacità Massimiliano Di considerando dell'acqua ventiqua ro ore al giorno, in maniera istantanea e condi ciò è certamente rappresentato con cui laCosta nostra-,soche sopra u o nei mesi invernali, la neve rappresenta un ostatinua. La verifica giornaliera dell'acqua viene eseguita dal nostro cietà, conseguentemente alla riduzione significativa dei ricavi - dicolo che non può diventare una scusante per venire meno alle laboratorio interno che a sua volta la invia al laboratoriominuiti esterno. in volumi di circa il 19% dal 2005 (circa 89 milioni di mc.) al propriedi responsabilità. Poniamo la massima a enzione sulla qualità dell'acqua. 2012 (circa 72 milioni mc.) -, ha saputo accelerare la revisione di per concludere, riusciamo sempre a poter contare Un aspe o per noi altre anto fondamentale è la puntualità della alcuni processiE organizzativi variando in modo significativo la di- sui colleghi anche se sono in vacanza. manutenzione. Un fa ore, questo, che ci consente di gestire l'imnamica dei costi operativi e degli investimenti, in modo da assicuNel rispe o, sacrosanto, dei giorni di ferie, in caso di necessità, pianto in assoluta scioltezza. Puntualità, per noi, significa una gestione rare una con risultati economicamente positivi. nessuno di noi si tira indietro. Però di farlo, corre a programmazione dei tempi e degli intenti. Una manuLa nostra società chiuderà il 2012 conseguendo un laddove risultato riteniamo operaper ragioni importanti. tenzione preventiva è fondamentale per far funzionare al meglio tivo ed un utile ne o positivi con valori tendenzialmente in linea l'impianto automatizzato. con quelli dello scorso anno. Ci sono le condizioni affinché questa organizzazione possa amQuanto è importante il lavoro dei singoli e quanto quello di bire ancora a migliorare? un lavoro di squadra? Non potremmo comme ere errore peggiore che sederci sugli alPosto che ogni singolo deve dimostrare competenza, preparalori. Non si finisce mai di migliorare e siamo consapevoli della zione, motivazione, dedizione e una eccellente formazione, tu o possibilità di poter comme ere anche degli errori: l'intento più questo risulterebbe vano se le peculiarità di ogni singolo non veurgente è proprio quello di saperli risolvere con tempismo e comnissero messe a disposizione del lavoro di gruppo. petenza - afferma Giuseppe Dell’Arte-. Ci piace definirci squadra. E lo siamo. In casi come questi, per noi è fondamentale interfacciarci, e al E l'obie ivo della nostra squadra è far andare avanti l'impianto. meglio, con i dirigenti. Avere la certezza di essere ascoltati. Questo ci consente di “vincere” la nostra partita più importante: tutelare la nostra dignità lavorativa al meglio, concentrandoci su 1 5 11

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LA SQUADRA DI TAVOLA RO TROINA CON LA DI - 18

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Tornando un a imo sul senso della disponibilità: in caso di assenza di un collega come riuscite a organizzarvi? In modo istantaneo. E le faccio un esempio - dice Carmelo Marino-. Due anni fa, con o anta centimetri di neve, gli esterni hanno avuto difficoltà a raggiungere gli impianti. Antonino Lo Vasco, nonostante non fosse di turno, è riuscito ad arrivare in piena no e. E questa disponibilità avviene da parte di tu i. Quali altri tipi di difficoltà si rischiano di incontrare nel vostro impianto? A livelli di impianto subiamo le condizioni climatiche, quando dobbiamo misurare prodo i o salire sui carri ponte. Il vento è una condizione penalizzante. Da un punto di vista tecnico, possono insorgere problematiche, sia da un punto di vista idraulico che ele rico. Noi – dice Ciro Ruvolo– abbiamo sviluppato una sorta di istinto sensoriale. Ad esempio la vista che perme e di far notare che l'acqua sul chiarificatore ha un colore diverso; olfa ivo se l'odore è diverso dal solito; intuitivo se l'origine di uno strumento non funzionante non è lo strumento in sé ma la conseguenza di un altro problema relativo a un altro strumento. Se è vero che la macchina senza la mano dell'uomo non può funzionare è anche vero che la macchina va controllata continuamente, con rispe o e a enzione, quasi come se fosse umana. E tra i sensi, non dimentichiamo, ovviamente, il senso del dovere, il senso del gruppo. Che cosa cara erizza, in sintesi, questo gruppo di Troina? La nostra cara eristica è il senso comune dell'obie ivo. E il nostro è quello di far uscire l'acqua, sempre e comunque. E di qualità. Carmelo Marino, Massimiliano Di Costa, Raffaele Guastella, Giuseppe Dell’Arte, Antonino Lo Vasco, Ciro Ruvolo, Armando La Rosa, Rosario Vasapollo. 13

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Il 31 o obre 2013, presso la sede di Confindustra Sicilia, è stato presentato il Bilancio di Sostentibilità 2012 della nostra Società. In questa occasione Siciliacque ha ricevuto un apprezzamento positivo da parte delle istituzioni regionali, per il lavoro finora svolto. 14

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