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mensile gratuito della pro-loco di cese dei marsi anno vi numero 57 27 febbraio 2011 arianna e manuela caro monsignore ti salutiamo a nome di tutta la comunità di cese l abbiamo già fatto è vero insieme o singolarmente qui o nella tua lanciano ma è tanto più importante ribadirlo oggi qui nella chiesa del paese che ti ha visto crescere dove vivono la tua famiglia e le persone che hanno stima di te e ti vogliono bene persone con cui hai condiviso momenti più o meno importanti al di là dei ruoli e delle responsabilità siamo ora nel luogo dove ci riconosciamo nel nome del signore dove sei diventato prete 25 anni fa dove tante volte hai celebrato messa così come speriamo farai ancora anche se meno spesso pavese un po di tempo fa ha scritto un paese ci vuole non fosse che per il gusto di andarsene via un paese vuol dire non essere soli sapere che nella gente nelle piante nella terra c è qualcosa di tuo che anche quando non ci sei resta ad aspettarti siamo contenti di essere il tuo siamo orgogliosi di saperti alla guida di una diocesi neanche lontana un po tristi perché dobbiamo dividerti con responsabilità tanto più grandi di noi ti salutiamo con l augurio di un buon cammino sarai sempre nelle nostre preghiere così come siamo sicuri noi saremo nelle tue a tutti i lettori tutto il lavoro tutti gli impegni erano stati profusi per poter distribuire il numero di gennaio della voce nel giorno in cui cese ha accolto don emidio per la prima volta da arcivescovo purtroppo c è stato un problema di stampa che non ci ha permesso di preparare la quantità di copie che era stata programmata e alla fine abbiamo potuto prepararne solo 110 l imprevisto ci ha costretto a una scelta posticipare l uscita o consegnare le poche copie disponibili distribuendole con un qualche criterio abbiamo preferito quest ultima dando la precedenza anche con una consegna ad personam alle persone che più difficilmente avrebbero potuto scaricare il nostro mensile da internet o cercarlo nei bar nei giorni successivi obbligati nostro malgrado anche a delle eccezioni È per questo motivo che molti di voi hanno ricevuto un diniego da me o dalle persone cui era stato chiesto un aiuto per distribuire le copie chiedo scusa a voi ma anche alle persone di cui sopra e certo della vostra comprensione vi saluto e vi auguro una buona lettura eugenio
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roberto cipollone due chiacchiere con don emidio dopo la celebrazione e la festa dello scorso 30 gennaio abbiamo raggiunto il nostro don emidio per una chiacchierata informale il tuo ritorno a cese da arcivescovo di lanciano-ortona oltre all emozione che ti si leggeva in volto all ingresso in chiesa qual è stata la sensazione più intensa e quale il ricordo che porterai con te di questa giornata tante volte dopo la messa celebrata a cese il pomeriggio dell 11 ottobre giorno della mia nomina ma soprattutto dopo l ordinazione del 18 dicembre mi sono sorpreso a pensare come sarebbe stato il ritorno da vescovo e la prima messa celebrata in questa nuova veste le sensazioni erano le più diverse e andavano da quelle più umane gioia e orgoglio per me per la mia famiglia e per tutto il paese questa estate una persona mi aveva detto don emì se ti fanno vescovo a cese non manca più niente anche se attraversati da un po di malinconia per l inevitabile maggiore lontananza a quelle più teologico-ecclesiali la pienezza del sacerdozio dono eccezionale per me per la diocesi di lanciano-ortona per quella dei marsi e ancora una volta anche per il nostro paese tutti questi pensieri però sono stati nulla rispetto a ciò che ho sperimentato il 30 gennaio vedendo il risultato dell impegno di tante persone e la vicinanza di tutta la gente presente comunque la sensazione dominante è stata sicuramente la gratitudine verso dio prima di tutto e di tutti e poi verso il papa il vescovo santoro e l intera diocesi dei marsi gli altri vescovi della conferenza episcopale abruzzese-molisana e il seminario regionale la pastorale familiare e la grande famiglia di cese gli amici e tutti i presenti i ricordi che porterò con me sono diversi ma alcuni preferisco tenerli nel cuore un ricordo che invece condivido con gioia è l unità la familiarità e la disponibilità a collaborare e a servire di noi cesaroli cosa che fra l altro è ciò che più ha colpito anche le moltissime persone venute da fuori anzi approfitto di questa occasione per ringraziare tutti ma proprio tutti coloro che si sono dati da fare in un qualche modo cese è stata nel tempo un importantissima fucina di vocazioni quale secondo te l elemento comune se c è stato tra i sacerdoti cesensi c è una figura che citeresti tra i tuoi maggiori riferimenti intanto speriamo che torni ad esserlo da quando sono diventato prete io è come se si fosse persa la semente sarei contento soprattutto per una cosa significherebbe che per i giovani di cese la vita continua ad avere un senso e che si può sviluppare un progetto rispondendo alla chiamata di qualcuno o nella vita sacerdotale e religiosa o in quella matrimoniale credo per inciso che questo possa essere considerato l elemento comune credere in una vita che valga la pena di essere vissuta anche con dei sacrifici perché ha un senso e perché nella risposta ad una chiamata ti permette di fare la volontà di dio e contemporaneamente di realizzarti al meglio come persona sicuramente pur con qualche limite che ognuno comunque ha nella mia vita è stato importante don angelo e tra i cesensi mio zio padre mario 2 continua a pag.3
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da pag.2 e qual è il tratto più marcatamente cesarolo del tuo carattere qui mi trovi impreparato credo di non averci mai pensato più di tanto su due piedi mi viene da dire la disponibilità la capacità di creare relazioni e tessere rapporti la semplicità forse però dall esterno si vede meglio fatemelo sapere qual è l aspetto che oggi ritrovi più importante della tua lunga esperienza formativa e pastorale nelle diverse realtà abruzzesi sicuramente la capacità di ascoltare che già presente in me almeno germinalmente nel corso degli anni e con l accumularsi delle diverse esperienze tutte importanti si è sviluppata molto e mi ha portato a fare cose buone specialmente nell esercizio del sacramento della penitenza e nella direzione spirituale insieme con l ascolto è cresciuta in me da una parte una capacità di autocontrollo e dall altra una capacità di lavorare in rete un altro aspetto che oggi mi sembra utile è l aver acquisito una migliore capacità a parlare in pubblico sia all interno delle celebrazioni che in altre occasioni sei nella diocesi di lanciano-ortona da poco più di un mese hai già avuto modo di capire quali siano le esigenze più pressanti di quella comunità quanta parte di sociale ci sarà nel tuo ruolo religioso sto visitando con un ritmo abbastanza sostenuto parrocchie ospedali carcere case di riposo case religiose sto incontrando gli uffici pastorali e quelli di curia i vari gruppi e le varie associazioni e aggregazioni laicali sto ascoltando i sacerdoti e prossimamente avremo il primo consiglio presbiterale ho già fatto alcuni incontri con fidanzati e famiglie insomma qualche idea me la sto facendo ma è ancora presto per esprimerla caso mai ne riparleremo più avanti il sociale inevitabilmente lo spazio se non glielo dai se lo prende da solo a cominciare dalla crisi e dalla precarietà del lavoro anche qui però per ora mi astengo oltre alla questione morale i temi più spinosi per la chiesa moderna sembrano essere quelli legati al controllo della vita ed alle nuove accezioni di famiglia può esserci un punto d incontro tra posizioni tanto distanti credo di sì anzi ne sono certo e penso che la strada maestra sia quella che sta tracciando magistralmente il papa benedetto xvi coniugare razionalità e fede nel rispetto della verità la chiesa è spesso accusata di essere distante dai giovani come riavvicinarli in proposito ci saranno progetti o iniziative mirate nel tuo mandato una certa distanza credo sia inevitabile ma se guardiamo bene c è anche una grande vicinanza bisogna certamente investire su nuove forme di comunicazione e di evangelizzazione più comprensibili ai giovani e soprattutto sulla responsabilità personale e sulla corresponsabilità adesso stiamo preparando la giornata mondiale dei giovani a madrid ma ovviamente ci saranno progetti e iniziative che però dovranno essere definite e progettate insieme a me piacerebbe lavorare su un percorso di educazione all amore che porti anche alla riscoperta della fede come adesione d amore e come incontro con un dio che ti cambia la vita in conclusione la parola del futuro sarà famiglia casa e scuola d amore e di comunione tempio della vita grembo di ogni vocazione un caro saluto a tutti a presto don emidio vescovo 3
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lorenzo cipollone ciÒ che vorremmo fare nel mese di marzo 2011 4 marzo venerdì 9 marzo mercoledì 12 marzo sabato ore 19:30 chiesa vecchia cena offerta dall avis di cese preceduta da una riunione straordinaria mercoledÌ delle ceneri inizio della quaresima organizzazione della vita parrocchiale per il periodo di quaresima celebrazioni della settimana santa periodo di pasqua prime comunioni cresime ore 21:00 incontro dei genitori dei ragazzi del catechismo e dell azione cattolica ragazzi a.c.r festa degli anziani come tutti gli anni l associazione pro loco e l azione cattolica organizzano la festa degli anziani i giovani ultrasessantenni si incomincia con la celebrazione eucaristica parrocchiale delle 11,30 si continua con un festoso e ricco pranzo da questo giornalino rinnoviamo l invito di partecipare a tutti ai nuovi giovani anziani ai vecchi giovani anziani ed agli anziani specialmente a chi non ha mai partecipato le due associazioni sono disponibili ad accompagnare tutti coloro che vorrebbero partecipare ma hanno qualche difficoltà di trasporto o di accompagno inoltre 14 marzo martedì 27 marzo domenica -tutte le domeniche incontro dei ragazzi dell azione cattolica ragazzi -tutti i giovedì incontro degli adulti dell azione cattolica -tutti i venerdì catechismo salvo errori od omissioni e sempre se dio vuole faccènne succese nell ultimo mese · auguri a elide e fernando vedi ultima pagina e a elsa ed emilio per i 50 anni di matrimonio 4 la celebrazione dell anniversario di elsa ed emilio
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alessandra semplice una goccia di sangue per una vita per la loro funzione vitale il sangue e i suoi componenti trovano un ampio impiego terapeutico vengono infatti utilizzati per la cura di numerose patologie e in alcuni casi di emergenza rappresentano un rimedio indispensabile per la salvezza della vita del paziente È importante donare il sangue per diversi motivi verso gli altri è un gesto di consapevolezza e di solidarietà donare il sangue può davvero salvare una vita o addirittura più vite se nessuno lo facesse molte persone soprattutto bambini malati di leucemia non potrebbero sopravvivere così come le persone in gravi condizioni dopo un incidente o nel corso di un intervento chirurgico per te stesso perché donare sangue periodicamente garantisce al donatore un controllo costante dello stato di salute ogni potenziale donatore prima di essere ammesso alla donazione viene sottoposto a una accurata visita medica e a esami diagnostici e strumentali si ha così la possibilità di conoscere il proprio organismo e di vivere con maggiore tranquillità sapendo che una buona diagnosi precoce eviterà l aggravarsi di disturbi latenti contro la speculazione per rendere l italia autosufficiente e limitare l importazione di plasma e di emoderivati che non sempre sono ottenuti da donatori volontari periodici perché d estate c è più bisogno è opportuno donare il sangue prima di partire per le vacanze perché soprattutto nel periodo estivo si avverte un calo di donazioni mentre il bisogno di sangue aumenta anche per il maggior flusso di turisti il prelievo non dura più di dieci minuti è gratuito indolore e non comporta alcun rischio per il donatore e allora perché aspettare rivolgiti all avis o ai centri abilitati del servizio sanitario nazionale e diventa donatore anche tu manuela cipollone notizie dall ac cariche rinnovate per i prossimi tre anni all azione cattolica di cese che si è riunita in assemblea il 3 gennaio scorso più che rinnovate le cariche in realtà sono state confermate quindi arianna si prepara ad affrontare con nuovo slancio il suo secondo triennio alla presidenza così come rosina farà per il settore adulti a completare il consiglio parrocchiale stefania referente del settore giovani et moi responsabile acr a proposito di conferme grande come sempre è stata la generosità dei cesaroli che hanno partecipato alla pesca di beneficenza organizzata dalla nostra associazione il 6 gennaio scorso il ricavato 415,50 euro come sempre sarà destinato in beneficenza ancora progetti di beneficenza questa volta sostenuti dall ac diocesana il 30 gennaio scorso alla festa della pace abbiamo sfilato per le vie della città e sotto la pioggia portando con noi anche le vostre offerte a sostegno della ong guineaction da tempo attiva nello stato africano i cui progetti sono stati studiati in loco da rosa e cristina membri delle equipe acr e giovani diocesane entrambe medico 252 euro i soldi raccolti in questo mese della pace grazie alla lotteria degli acierrini di cese a proposito congratulazioni ad anna vincitrice del cesto della bontà più di 5000 euro i soldi raccolti in tutta la diocesi che serviranno a costruire e attrezzare un ambulatorio medico nella regione di kankan rimanendo in diocesi il 20 febbraio scorso abbiamo partecipato all assemblea diocesana per il rinnovo del consiglio abbiamo eletto 15 tra adulti e giovani in rappresentanza dei rispettivi settori e dell acr che per i prossimi tre anni ci indicheranno le linee guida dell associazione a livello diocesano si tratta di uno dei consigli più giovani che l ac di avezzano che istituita nel 1911 quest anno compirà i suoi primi 100 anni ha avuto negli ultimi tempi nessuno dei consiglieri che proprio oggi eleggeranno il nostro nuovo presidente ha compiuto 40 anni 5
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cristina cipollone via michele bianchi mai prima di questo impegno nel far riemergere le storie di personaggi e fatti meno noti delle vie di cese mi sono resa conto di quanto in giro per il nostro paesello ci fosse tanta storia contemporanea anche michele bianchi a cui è intitolata la via di cese che da sopra le scuole elementari giunge fino all entrata delle scuole vecchie è un personaggio che ha contribuito a costruire la storia del nostro ventennio fascista di origine calabrese durante gli studi svolse già attività politica di sindacalista nel 1915 abbandonò la sinistra e si unì a benito mussolini nella fondazione dei cosiddetti fasci interventisti dichiarata la guerra riuscì nonostante la malferma salute ad arruolarsi come volontario col grado di sottufficiale prima nella fanteria e poi nell artiglieria a ostilità concluse fu per breve tempo redattore capo del giornale di mussolini il popolo d italia dove per lo più si occupò di questioni sindacali nell ottobre del 1919 fu inviato da mussolini a fiume per dissuadere d annunzio dal proposito di intraprendere una marcia all interno del paese fu in questa occasione che d annunzio autorizzò mussolini attraverso il bianchi a utilizzare per la campagna elettorale fascista parte dei fondi raccolti per fiume si preparava intanto la trasformazione del movimento fascista in partito e il bianchi vi collaborò attivamente costituitosi il partito nazionale fascista nel novembre 1921 bianchi fu eletto membro del comitato centrale e quindi come uomo di fiducia di mussolini segretario generale e membro della commissione incaricata di elaborare il programma-statuto del partito egli svolse un compito di primo piano nella preparazione della marcia su roma da una parte fu sua cura organizzare più saldamente il partito e allargarne l influenza anche nelle regioni meridionali dall altra funzionò da spalla di mussolini nei contatti con le varie forze politiche nel 1925 fu nominato alla carica di sottosegretario di stato ai lavori pubblici con compiti specifici per le regioni sottosviluppate rivolgendo gran parte della propria attività al potenziamento economico della natia calabria ottenendo strepitosi risultati nel 1929 bianchi che era stato eletto deputato venne elevato alla carica di ministro dei lavori pubblici dove mise a disposizione della nazione le sue esperienze calabresi ma contemporaneamente le sue condizioni di salute già da tempo precarie per una grave malattia peggiorarono irrimediabilmente portandolo alla morte prematura a roma il 3 febbraio 1930 la sua autobiografia è riportata in un testo pubblicato nel 1930 subito dopo la sua scomparsa i discorsi e gli scritti con prefazione dello stesso mussolini eugenio e mario g.s.cese e amatori cese classifica 3 categoria punti giocate pucetta tkm vico castellafiume atletico tagliacozzo borgo pineta az nord massa d albe aurora san giuseppe di caruscino barrea collarmele santacroce canistro cese tibur paternum deportivo luco federlibertas bugnara 6 39 37 36 26 25 25 24 23 22 20 20 18 12 12 11 17 17 18 16 18 17 18 16 16 16 17 16 17 18 17 il g.s.cese non riesce a risollevare le sorti di questo campionato in cui sembra essere destinato a giocare un ruolo da comprimario questa domenica in casa è in programma la sfida contro la prima della classe discorso opposto per gli amatori che con ottime prestazioni stanno guadagnando la stima di avversari e tifosi i tabellini parlano di 15 partite giocate di cui 8 vinte 4 pareggiate e 3 perse i gol fatti sono 37 mentre 28 sono quelli subiti in virtù di questi numeri gli amatori occupano la quarta piazza condivisa con il capistrello con 28 punti in bocca al lupo ad entrambe le compagini cesarole classifica amatori civitella roveto virtus capistrello marinara t.p cese capistrello cerchio avezzano 89 tagliacozzo sporting 2000 pucetta celano marruviana pago 82 team az f.lli cambise tecnobar paterno alfa midia az punti 33 32 29 28 28 27 26 26 24 18 18 15 14 12 11 9 8 3
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marianna gabzidilová escursione nel labirinto della ue sono il numero 215262 lavoro nel quindicesimo piano della torre toa nell ufficio numero 15a015 la mia tipica giornata di lavoro inizia alle 8,30 quando apro il sistema nel computer dove troverò gli identificativi dei documenti da tradurre il numero di pagine i codici che indicano le persone per la revisione il giorno e l ora di scadenza durante il lavoro mi sommergo nella base-dati con tutti i numeri e codici dei documenti del parlamento della commissione e della corte di giustizia nel mio ufficio ci sono tre pareti ordinarie e una di vetro che all inizio mi faceva venire le vertigini solo a guardarla vedo in tutte le direzioni a volte dietro la torre compare un aereo che sta per atterrare all aeroporto vicino il panorama è completato da un autostrada su cui ogni giorno passano migliaia di autobus che portano in tutto il lussemburgo i cosiddetti gastarbeiter i pendolari degli stati vicini intorno a quest arteria di trasporto spuntano come funghi nel bosco i vari edifici scatoloidi dell unione europea tutti questi edifici sono trasparenti alcuni hanno delle finestre enormi altri pareti interamente di vetro questo forse per consentire all onnipresente grande fratello della ue di vedere cosa fanno gli impiegati o forse per ricordare agli impiegati chiusi dentro i loro uffici-scatola che lì fuori c è la vita e non tutto è fatto solo di numeri documenti scadenze soldi e grigio quotidiano È più di un mese che sono in lussemburgo e lavoro come traduttrice per il parlamento europeo finora ha piovuto per poco più della metà dei giorni e ciò rappresenta quasi un record locale perché normalmente piove ogni giorno questo paese è molto piccolo se si sbaglia numero di autobus per andare al lavoro ci si può ritrovare facilmente in germania francia o belgio non ci si dovrebbe neanche preoccupare per i mezzi di trasporto notturni perché in questa piccola città si arriva a piedi dappertutto inoltre tutti mi dicono che la cosa peggiore che mi potrebbe succedere di notte camminando da sola per strada è che qualcuno mi offra dei soldi pensando che io ne abbia bisogno visto che invece di scarpe di marca porto quelle che mirko chiama da muratore durante tutto il mese ho incontrato solo un lussemburghese l impiegato del cimitero davanti al quale passo ogni giorno per andare al lavoro l apparente assenza di gente locale è continua si possono sentire mille lingue e per capire com è quella lussemburghese ho impiegato più di tre settimane semplicemente perché non la parla nessuno invece sarebbe buona regola non parlare mai male di altra gente in pubblico in nessuna lingua prima di tutto perché questa città è un grande paese in cui si conoscono tutti e secondo perché ci sono tutte le nazionalità immaginabili e la maggioranza della gente parla almeno tre o quattro lingue in più le lingue più ricercate non sono quelle principali visto che le parlano tutti ma quelle più insolite e così mi sono ritrovata anche io a insegnare in una classe di ceco cosa che non mi sarei mai aspettata qui all inizio la macchina burocratica dell ue mi faceva paura ogni cosa ha il suo codice il suo numero nel sistema e la gente non è gente ma numeri comunque devo ammettere che raro che sia il progetto europeo mi stupisce ogni giorno mi sorprendo di come possa funzionare di come facciano questi 27 paesi sebbene tanto diversi l uno dall altro a collaborare insieme in modo efficace certo l utilità del progetto europeo è sempre da valutare a qualcuno piace ed altri no a volte quando mi vengono sottoposti i testi delle riunioni dei parlamentari mi capita di dover tradurre due ore di discussione sulla corretta posizione dei box per fumatori nell edificio del parlamento e mi innervosisco perché con il mondo in crisi non si dovrebbe parlare di tali stupidaggini alcuni testi invece mi danno tanta soddisfazione perché sono molto importanti e hanno delle conseguenze che presto o tardi influiranno sulla vita quotidiana degli europei la torre in cui lavoro è come un continente minuscolo ogni piano rappresenta una nazione basta spingere un pulsante qualsiasi dell ascensore e lasciarsi sorprendere dall immagine di benvenuto di ogni piano che indica il paese presente diversi micromondi dentro un solo edificio ognuno con una certa mentalità certe tradizioni certi luoghi comuni come detto il mio ambiente quotidiano è internazionale gli stagisti e gli impiegati provengono da tutti i paesi dell ue e formano un incredibile miscuglio culturale già per salutarsi è tutto un programma i lussemburghesi si danno tre baci i belgi uno gli italiani due altri si danno la mano si deve stare molto più attenti alle sottigliezze che caratterizzano le varie nazioni perché quello che in un paese significa una cosa in un altro può tranquillamente significare l opposto questo mosaico culturale è una sorgente infinita di insegnamento e mi fa capire ogni giorno che non bisogna mai giudicare senza conoscere anche perché quando andiamo a pranzo la tedesca è sempre in ritardo l italiana è la più organizzata di tutti l olandese non viene in bici e la ceca non beve la birra 7
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matrimonio di elide e fernando 2011 1961 dal numero scorso settimio tiziana di mimma e giulio vincenzino milva e matteo articoli e rubriche curati da arianna cristina eugenio lorenzo manuela e roberto cipollone marianna gabzidilová mario ippoliti alessandra semplice grazie ad adele e alfredo per le foto ed ai consulenti per il prezioso supporto per informazioni proposte commenti e suggerimenti scrivete a redazione la voce delle cese pro loco cese dei marsi via c.cattaneo 2 67050 cese di avezzano aq oppure a lavocedellecese@tiscali.it sito web www.lavocedellecese.it .
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