benvenuto autunno

 

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autunno in classe seconda

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BENVENUTO … AUTUNNO BENVENUTO AUTUNNO Anno Scolastico 2014/ 2015 Autore: Ins. Cantore Immacolata Patrizia

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FOGLIE D’AUTUNNO – Adattamento di Cantore I. Patrizia Spinte dal vento …le foglie d’autunno: scendono scendono, salgono salgono, danzano danzano, volano volano. Spinte dal vento …le foglie d’autunno: girano girano, corrono corrono, cadono cadono. Spinte dal vento …le foglie d’autunno: tremano tremano, planano planano, posano posano. Spinte dal vento… le foglie d’autunno: DORMONO DORMONO!!!

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COMPRENSIONE del testo Rispondi colorando nella poesia le informazioni con i colori delle domande. 1) Qual è il titolo della poesia? 2) Di che cosa si parla nella poesia? 3) Quali azioni fanno le foglie? 4) Le foglie perchè riescono a fare queste azioni? 5) Se tu fossi una foglia quali azioni ti piacerebbe fare? Perché? COMPRENSIONE del testo Rispondi colorando nella poesia le informazioni con i colori delle domande. 1) Qual è il titolo della poesia? 2) Di che cosa si parla nella poesia? 3) Quali azioni fanno le foglie? 4) Le foglie perchè riescono a fare queste azioni? 5) Se tu fossi una foglia quali azioni ti piacerebbe fare? Perché?

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…E se in autunno la potesse parlare? Quali ANIMALI e quali COSE direbbero queste frasi? ECCOMI QUA!!! Sono spuntato da poco! ARRIVEDERCI! Partiamo per i paesi caldi. CHE FREDDO! Mi sto … spogliando! ADDIO!!! Addio, cari rami. CHE FATICACCIA! Sto facendo scorta di… noccioline. MMM … CHE BUONI CHE SIAMO!!! Siamo … maturi!

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SCRIVEREHai scoperto alcuni Scrivere frasi dell’autunno. Prova ora a scrivere una frase per ogni segreto che ti suggeriscono le nuvolette colorate. Segui questa legenda di colori. Segreto : Frase : _________________________________________ __________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________. Segreto : Frase : _________________________________________ __________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________. Segreto : Frase : _________________________________________ _________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________. Segreto : Frase : _________________________________________ _________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________. Segreto : Frase : _________________________________________ _________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________. Segreto : Frase : _________________________________________ _________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________.

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CHE FREDDO! Mi sto … spogliando! Un albero aveva perso tutte le sue foglie, meno che una che non voleva staccarsi per non confondersi con le altre. L’albero, che era suo amico, cercava di convincerla in tutti i modi e le ripeteva: - Tu non vuoi lasciarti cadere e marcire nel terreno perché non hai ancora capito questo: le foglie non vanno perdute, ma cadono nella terra per tanti motivi. … Per aiutare una piantina o un fiore a crescere, … per tenere calde le radici di un vecchio albero, … per far da letto agli animali nelle stalle e altro ancora. L’albero continuò ancora a parlare dicendole: - Piccola foglia, graziosa come sei, tu potresti essere raccolta da un bambino e diventare uno dei suoi tesori. La fogliolina, a sentire queste parole, si convinse che laggiù sulla terra c’era bisogno di lei. E così, al primo soffio di vento, si lasciò portare via dolcemente. E. Olivero, “Nel paese che conosco solo io“

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COMPRENSIONE del testo Rispondi sottolineando nel racconto le frasi con i colori delle domande. Che cosa era successo all’albero? Perché la fogliolina non voleva staccarsi dall’albero? L’albero che cosa disse alla fogliolina per convincerla a staccarsi? Con il primo soffio di vento la fogliolina cosa fece? COMPRENSIONE del testo Rispondi sottolineando nel racconto le frasi con i colori delle domande. Che cosa era successo all’albero? Perché la fogliolina non voleva staccarsi dall’albero? L’albero che cosa disse alla fogliolina per convincerla a staccarsi? Con il primo soffio di vento la fogliolina cosa fece?

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ADDIO!!! Addio, cari rami. NARRATORE – Il bosco stava ingiallendo. Sul ramo più alto della grande quercia c’erano due foglie vicine che parlavano tra loro. PRIMA FOGLIA (tremando)- Brrr!!! Che freddo … e che tristezza! Non è più come prima. SECONDA FOGLIA - No, com’è possibile? Anche stanotte se ne sono andate così tante delle nostre sorelle … ormai noi due siamo quasi le uniche foglie del ramo. Ormai il Sole splende così raramente e, anche quando splende, non ha la forza. PRIMA FOGLIA (timidamente)-Sono molto cambiata? SECONDA FOGLIA – NO, no… dico la verità, puoi credermi! Tu sei bella come nei primi giorni di primavera. Soltanto qua e là hai forse qualche sfumatura d’oro che ti rende ancora più bella. Credimi! PRIMA FOGLIA – Ti ringrazio perché sei così buona … sei sempre stata buona con me. Non ci lasceremo mai, vero? SECONDA FOGLIA – Mai! NARRATORE – Un vento amico, tiepido e delicato, passò sulla cima dell’ albero. Le due foglie si staccarono dolcemente e caddero insieme, ondeggiando. Era arrivato l’… _________________________________.

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MMM … CHE BUONI CHE SIAMO!!! Siamo … maturi! Il sapore dell’autunno Oggi la maestra ha assegnato un compito difficile : parlare del sapore dell’Autunno. E Riccardo non sa che scrivere! Pensa e ripensa a cosa la mamma porta in tavola in questo periodo e proprio non gli viene in mente niente. Le mele ci sono tutto l’anno, le pere anche, le fragole e i fichi d’India si mangiano pure a Natale. In un baleno salta sulla sua macchina del tempo e torna indietro nell’autunno dei suoi nonni da bambini. Trova un ambiente molto diverso: case più piccole, meno strade asfaltate, poche macchine e tanti tanti bambini che giocano in strada.

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In strada si sente profumo forte di mosto, di acqua e fango nelle pozzanghere ancora colme di pioggia. I bambini giocano e dalle tasche castagne, noci, mandorle e ghiande. piene di roba tirano fuori I cortili non hanno il prato erboso o i giardini, i cortili sono pieni di alberi da frutto. Riccardo ne scorge alcuni che vede per la prima volta: il caco, il melograno, il melocotogno, le mele e le pere. Sui muri i pergolati di uva matura bianca e rossa. D’un tratto si illumina e capisce che sapore ha l’autunno :il sapore di questa frutta che oggi troviamo al mercato e vediamo in tavola e che al tempo dei nonni si coglieva dagli alberi e si portava direttamente a casa. COMPRENSIONE del testo SUL QUADERNO completo. Rispondi alle domande che in modo fare 1) Qual è il Riccardo? compito difficile deve 2) Riccardo si mette a pensare a che cosa? 3) Perché sale sulla macchina del tempo? 4) Riccardo cosa trova? 5) Per strada quale profumo si sente? 6) I bambini cosa hanno nelle tasche? 7) I cortili di cosa sono pieni? 8) Quali alberi vede per la prima volta? 9) Per Riccardo che sapore ha l’autunno?

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CHE FATICACCIA! Sto facendo scorta di… noccioline. Le rondini lasciano le nostre regioni per migrare verso i paesi più caldi. La marmotta, il riccio, il ghiro, il tasso, lo scoiattolo, la talpa, la tartaruga, la formica, la lumaca, la lucertola sanno che in inverno non potranno procurarsi il cibo e approfittano dell’autunno per completare le provviste. Poi combattono il freddo e la fame andando in letargo. Prima di abbandonarsi al sonno ognuno prende le sue brave precauzioni: respira il meno possibile e non si muove. Una tale vita di risparmio si può paragonare a un focolare il cui carbone brucia lentamente sotto la cenere. H. Fabr

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ARRIVEDERCI! Partiamo per i paesi caldi. Si chiamano, si rincorrono, volano di qua e di là, dai nidi vuoti al campanile, dal campanile alle grondaie; stanno ferme un momento posate lungo il cornicione quasi a consultarsi, poi scappano. Volteggiano, stridono: è il gran giorno della partenza… Ecco: le prime hanno già spiccato il volo; ecco altre e altre le seguono; eccole tutte partite. Volano via lentamente, stridono quasi indugiando nei saluti. Sono già lontane. Addio, rondini, addio! Luigi Capuana

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ECCOMI QUA!!! Sono spuntato da poco! Filastrocca di Rosalba Cocco Fungo, funghetto trovato nel boschetto! Rosso, beige, marrone, giallo, viola e arancione. Dicon ci viva dentro un folletto con tanto di barba e di berretto, ma vive solo di fantasia e a pensarci mette allegria. Tu al funghetto stai attento non darlo al gatto per esperimento. All'esperto chiedi un parere solo così potrai sapere, prima di accingerti a cucinare, se è anche buono da mangiare!

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COMPRENSIONE del testo poetico Rispondi sottolineando nella filastrocca le frasi con i colori delle domande. Il fungo dove si trova? Un fungo di che colore può essere? Qualcuno cosa dice? Tu con il fungo cosa devi fare? A chi non lo devi dare? Prima di cucinare i funghi cosa bisogna fare? Perché? COMPRENSIONE del testo Rispondi sottolineando nella filastrocca le frasi con i colori delle domande. Il fungo dove si trova? Un fungo di che colore può essere? Qualcuno cosa dice? Tu con il fungo cosa devi fare? A chi non lo devi dare? Prima di cucinare i funghi cosa bisogna fare? Perché?

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L’autunno comincia il termina il 20 dicembre. 23 settembre e Le giornate sono più corte che in estate: il sole si leva più tardi e tramonta più presto. Fa meno caldo che in estate e il mattino, la sera e durante la notte la temperatura è abbastanza fresca. In autunno si ripongono i vestiti estivi e si levano dagli armadi quelli più pesanti e le coperte di lana. Raramente il cielo è limpido e azzurro. Generalmente è grigio e nebbioso e piove spesso. Al mattino e alla sera in alcune zone particolarmente ricche di acqua il bianco velo della nebbia avvolge silenziosamente tutte le cose, trasportandoci in un mondo di fiaba. Le rondini migrano verso paesi più caldi perchè non resisterebbero al freddo e non troverebbero insetti per cibarsi. Alcuni animali si preparano a cadere in letargo; essi sono la marmotta, il riccio, il ghiro, il tasso, lo scoiattolo, la talpa, la tartaruga, la formica, la lumaca, la lucertola. Prima di cadere in letargo mangiano moltissimo, poi, fino a primavera, non prendono più cibo. Lo scoiattolo ogni tanto si sveglia per mangiare ghiande, nocciole e bacche che aveva nascoste. Il bosco è una meraviglia, perchè le foglie cambiano colore: ve ne sono di gialle, di rossastre, di brune, di dorate. Il vento le porta via, la pioggia le fa marcire, ma anche così le foglie saranno ancora utili, perchè decomponendosi renderanno più fertile il terreno. Il bosco è deserto e silenzioso. I frutteti si spogliano offrendoci i loro doni. Si raccolgono pere, mele, cachi, noci, nocciole, castagne. Nelle vigne si odono i canti dei vendemmiatori: questi staccano i grappoli maturi dai tralci e riempiono ceste e bigonce. A novembre sarà pronto il nuovo vino. Fra i cespugli, nei castagneti e nelle abetaie spuntano i funghi. E’ tempo di semina e di raccolta. Si semina il frumento: i solchi si vanno riempendo di semi che daranno spighe d’oro nella calda estate.

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